Visualizzazione post con etichetta consiglio comunale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consiglio comunale. Mostra tutti i post

giovedì 15 maggio 2014

Resoconto consiglio comunale del 12/05/2014. Non ci sono i soldi per le materne ma per una poltrona nuova sì.



Rovato 13/05/2014                                                                         

Oggetto: resoconto consiglio comunale del 12/05/2014.

Gentili cittadini,
lunedì 12 Maggio si è tenuto il consiglio consiglio comunale, preceduto dalle commissioni urbanistica/servizi alla persona tenutesi il 08/05/2014 (presenti i consiglieri membri di Rovato Civica Mazza, Bergomi e Buffoli).
Credendo di fare cosa gradita vi forniamo, come sempre, una rivisitazione sintetica ma completa della discussione che è avvenuta con le spiegazioni delle nostre posizioni, comprensive degli interventi  in commissione.

Presenti: Giunta e consiglieri di maggioranza all’unanimità Rovato Civica: presenti Mazza A., Buffoli L., Bergomi A.
Semplicemente per Rovato: presente Quarantini P.
Lista 3L: presente Manenti Roberto

Manenti Roberto ha comunicato all’inizio il cambio di denominazione del proprio gruppo consigliare da Lista, Lavoro e Libertà di Tremonti in “Rappresentanza Rovatese Indipendente”.

Di seguito useremo le seguenti sigle: Lega+Pdl per individuare la maggioranza, RC per Rovato Civica, SxR per Semplicemente per Rovato, RRI per Rappresentanza Rovatese Indipendente.


1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
Nessuna osservazione. Voto favorevole all’unanimità



2) Approvazione convenzione tra il Comune di Rovato, la cooperativa Isparo e la Cascina Clarabella per la gestione del “Villaggio d’accoglienza Villa Cantù”
Ricordiamo che si tratta dell’immobile sul Montorfano di proprietà comunale che da convenzione stipulata dalla nostra amministrazione con la cooperativa ISPARO prevedeva la ristrutturazione dello stesso con la creazione di appartamenti in grado di ospitare persone con problemi psichici secondo dei percorsi di recupero ben definiti.
Il voto di oggi fa entrare nella convenzione la cooperativa Clarabella che ha i requisiti richiesti dalla Regione per consentire la continuazione dei servizi fino alla fine della convenzione prevista per l’anno 2057.
Esito voto: favorevoli tutti i presenti



3) Approvazione modifica al regolamento dei servizi funerari, necroscopici, cimiteriali e di polizia mortuaria
La giunta propone l’abolizione di una parte di un articolo del regolamento che consentiva una deroga al normale ordine di occupazione dei loculi. In soldoni veniva consentito a un famigliare del defunto, con particolari problematiche di salute che gli impedissero di utilizzare le scalette di alluminio, di chiedere la tumulazione del congiunto in posizioni non elevate. Per intenderci la normale regola adottata è quella del saliscendi (si riempie una fila dal basso verso l’alto e, una volta terminata si parte da quella accanto dall’alto verso il basso). Il nostro consigliere Bergomi ha ricordato che aveva previsto ampiamente il caos che questo  articolo avrebbe generato (consiglio 05/11/2012!). La maggioranza non aveva voluto ascoltare queste obiezioni all’epoca e il sindaco in questo anno e mezzo ha ricevuto evidentemente numerose visite di parenti che, certificato medico alla mano, hanno chiesto deroghe con il risultato che le file più alte dei loculi non venivano più occupate da nessuno.
Consentiteci un commento a latere. L’abrogazione di questo articolo testimonia due cose:
-Una gestione fallimentare e approssimativa delle tematiche cimiteriali.
-Una mancanza di certezze delle regole in una situazione delicata com'è la morte di un caro non è il massimo. Questa è infatti la quarta modifica al regolamento cimiteriale che passa in consiglio comunale in due anni di mandato (05/11/2012, 08/05/2013, 08/07/2013, 12/05/2014). Mediamente una volta ogni semestre sono state modificate alcune regole con grande confusione percepita dalle famiglie
Esito voto: favorevoli tutti i presenti



4) Adozione Allegato Energetico al Regolamento edilizio comunale
Viene aggiornato il regolamento edilizio rispetto alle tematiche energetiche degli edifici. L’aggiornamento è obbligatorio, avendo il Comune aderito al PAES (vedi punto successivo).
Il nostro consigliere Bergomi ha evidenziato come, partendo dai principi previsti dal PAES rispetto a cui siamo sempre stati favorevoli, al di là dell'obbligo normativo di adeguamento dei regolamenti edilizi, sia necessario procedere a recepire principi di miglioramento energetico.
Bergomi ha auspicato che in futuro il regolamento edilizio possa essere ulteriormente migliorato, utilizzando il "rodaggio" che si avrà nei successivi mesi nei quali si vedrà se questo allegato sia efficace o meno. Ha sollecitato che la variante al PGT in corso non ne contraddica le finalità, visto che il PGT da noi lasciato in eredità a questa amministrazione comunale proponeva anche  principi di risparmio energetico. Per la seconda volta ha chiesto che venga convocata una commissione urbanistica dove illustrare anche alle minoranze cosa sta decidendo la maggioranza in termini urbanistici. Per la seconda volta la risposta della maggioranza è stata: “la convocheremo”.
Nel PAES (pto 5) si evidenzia infatti che solo l'1% degli edifici rovatesi è in classe A, l'8% in classe B e il 10% in classe C, a fronte del 44% in classe G. Interventi e incentivazioni che vanno nell'ottica di una ristrutturazione con attenzione alla riqualificazione energetica sono quindi auspicabili. Rovato Civica, riservandosi di valutare gli effetti pratici dell’allegato adottato in questo punto ha espresso quindi una astensione motivata.
Esito voto: Lega+PDL, SxR favorevoli; RC, RII: astenuti



5) Approvazione PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile)
Si arriva all’ultimo passaggio consigliare per l’approvazione del PAES che la nostra amministrazione aveva attivato con delibera di giunta dell’aprile 2012. Ricordiamo che esso si propone un miglioramento generale in termini di sostenibilità nel campo delle emissioni di CO2.
Esito voto: tutti favorevoli tranne RII astenuto




6) Approvazione rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2013
Il bilancio di rendiconto chiude la partita economica del 2013. In esso l’amministrazione deve dire, rispetto alle previsioni fatte nel bilancio preventivo votato a Luglio 2013 come si è chiuso effettivamente l’anno. Il bilancio è in equilibrio dal punto di vista contabile ma è stato basato su scelte politiche da noi non condivise nella maniera più assoluta, come già discusso nelle precedenti sedute consigliari in cui si è parlato di bilancio.
Il consigliere Mazza ha espresso perplessità sull’erogazione di dividendi Cogeme al Comune, evidenziando anche richieste di chiarimento sulla natura dei residui messi a bilancio. Ha evidenziato anche che la collocazione di obbligazioni sul mercato, spacciata dal sindaco come segnale di buona liquidità, evidenzia comunque il fatto che la società ha di fatto chiesto nei fatti un “prestito”.
Il nostro consigliere Bergomi ha chiesto quali fossero le prospettive della società Cogeme in ambito LGH. Ha riferito di come la gara per la gestione rifiuti di Rudiano, Urago d’Oglio, Pontoglio, Castrezzato, Comezzano Cizzago, Torre Pallavicina, Barbata e Fontanella sia stata persa da Cogeme. Facciamo notare che alcuni di questi sono tra i Comuni cosiddetti “storici”, nel senso che furono tra i fondatori di Cogeme. Bergomi ha fatto notare che alcuni nostri concittadini dipendenti di Cogeme Gestioni sono quindi usciti da Cogeme assunti dalla società vincitrice della gara, come prevedono le clausole di salvaguardia. Il sindaco ha testualmente detto che questo non costituisce un grande problema perché il settore rifiuti è in perdita e, quindi, perdere gare non sarebbe drammatico. Alla faccia della tanto sbandierata territorialità di Cogeme promessa in campagna elettorale!
Bergomi ha chiesto se fosse vero che la società nata dalla fusione di Cogeme Gestioni e SCS Gestioni (le società di raccolta rifiuti rispettivamente del gruppo Cogeme e della municipalizzata di Crema) avesse sede legale a Crema. Il sindaco ha tergiversato sulla domanda ma non ha smentito, confermando indirettamente la notizia. Ennesima dimostrazione della perdita di potere rovatese nell’ambito di LGH. Bergomi ha chiesto, dopo un anno da un suo precedente intervento in consiglio comunale, se i patti parasociali alla base di LGH fossero stati ridiscussi. Ricordiamo che quelli in vigore stabiliscono che l’amministratore delegato (quello che conta per intenderci) fosse “rovatese” mentre a oggi è “cremonese” (intendiamo come rappresentanza, non semplicemente come residenza, ovviamente). Il sindaco ha confermato che i patti parasociali non sono cambiati, annunciando che si sta discutendo di possibili aggregazioni con due interlocutori possibili: AGSM VR e la municipalizzata di Como-Monza-Seregno. Nessun contatto invece con l’altro grande gestore di servizi pubblici del bresciano, ossia A2A.
Esito voto:
favorevoli n. 12 (Lega + PDL), contrari n. 3 (RC), astenuto n. 1 (SxR)

Segnaliamo che durante la discussione di questo punto il consigliere Manenti è uscito non partecipando al voto di questo e dei punti successivi.



7) Approvazione nuovo regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consigliari
Viene completamente stravolto il regolamento che norma il funzionamento del consiglio e delle commissioni. Il nostro consigliere Bergomi ha sottolineato che questo regolamento, in maniera molto pericolosa per il dibattito democratico, comprime gli spazi di intervento delle minoranze.
Alcuni esempi?
Di seguito riportiamo degli stralci di articoli e le relative osservazioni che ci hanno portato alla totale bocciatura da parte nostra.

Art. 8 Revoca del Presidente del Consiglio
La mozione di  revoca  non  può  essere proposta  prima  del termine di ventiquattro  mesi  dall’inizio  del  mandato    negli  ultimi  centottanta giorni del mandato medesimo;
OSS: 24 mesi dall'inizio del mandato sono troppi. Se venisse eletto un incompetente o il presidente non si dimostrasse imparziale si dovrebbe aspettare quasi la metà del mandato per sostituirlo!

Art. 14. Adunanze delle  commissioni
OSS: Tempi di convocazione stretti. Almeno 4 gg con obbligo di allegare il materiale. Altrimenti per i consiglieri è impossibile arrivare preparati.

Art. 19 Decadenza e rimozione dalla carica
6.   Nei confronti dei consiglieri comunali, che non partecipano per 5 sedute consecutive ai lavori del consiglio comunale, senza valida giustificazione scritta, è avviato procedimento di decadenza dalla carica di consigliere dandone formale e tempestiva comunicazione all’interessato.
OSS: 5 sedute non giustificate sono troppe. Ne bastano 3! Se un consigliere non ha più voglia nemmeno di giustificarsi vuol dire che sta già tradendo a sufficienza il proprio mandato.

Art. 22 Richiesta di convocazione del Consiglio comunale
3.   La richiesta di convocazione deve contenere in allegato, per ciascun argomento indicato da iscrivere all’ordine del giorno, la relativa proposta di deliberazione, munita dei pareri prescritti.
OSS: Ci potrebbero essere argomenti di discussione di un consiglio non oggetto di deliberazione. E poi, di quali pareri prescritti si parla? Se una minoranza volesse discutere di un argomento dovrebbe prima passare dagli uffici comandati dalla maggioranza per farsi rilasciare dei pareri?

Art. 23 Diritto di informazione e di accesso agli atti amministrativi ed ai luoghi comunali
4.   I consiglieri  hanno diritto  di  accesso ai  luoghi  a qualsiasi titolo condotti  dal Comune, previa  autorizzazione  preventiva del Sindaco.
OSS: Perchè l'obbligo di autorizzazione preventiva del Sindaco? Si inibisce la libertà di controllo dei consiglieri.

Art. 26 Svolgimento delle interrogazioni
Il Sindaco o il Presidente del Consiglio possono rifiutarsi di prendere in considerazione  le  interrogazioni redatte  in termini sconvenienti.
OSS: Cosa vuol dire sconvenienti? Chi stabilisce che lo siano? C'è il rischio che delle interrogazioni vengano rigettate senza motivo perchè non gradite alla maggioranza di turno.

Art.27 Interrogazioni presentate durante la seduta
2.         L’interrogazione orale, relativa anche a temi non inclusi nell’ordine del giorno, non può dar luogo a discussione. Il Sindaco o l’Assessore competente possono dare risposta orale durante la stessa seduta o nel corso della successiva seduta utile convocata. L’interrogante deve limitarsi a dire se la risposta lo soddisfi o meno. Sindaco o Assessore competente  intervengono per ultimi. 
OSS: VIENE LIMITATA LA LIBERTA' di REPLICA e approfondimento in maniera evidente.

Art. 28 Svolgimento delle mozioni
4.  Le mozioni si intendono decadute dopo tre mesi   dalla loro presentazione.
OSS: Assurdo! Se il Presidente del Consiglio comunale per un qualche motivo non convocasse un consiglio per un tempo superiore ai tre mesi come si può pretendere che decada la mozione?
7.   Più  mozioni relative  a    fatti ed    argomenti identici    o  strettamente connessi possono,  per facilità di  votazione, essere unificate in un unico testo da parte dei proponenti. Diversamente, il  Presidente ha  la facoltà di scegliere il testo sul quale procedere a votazione.
OSS: troppa discrezionalità concessa al Presidente del Consiglio Comunale.

Art. 47
Registrazione audio e video
2.   E’ possibile la ripresa delle adunanze, in misura totale o parziale, a mezzo di magnetofoni, videocamere e mezzi comunque idonei a tale scopo, nei soli casi in cui debba essere garantito il diritto di cronaca, da parte degli organi di informazione, previa autorizzazione del Presidente del Consiglio comunale.
OSS: se il Presidente del consiglio comunale oppone un diniego non motivato che si fa? Si inibisce il diritto di cronaca?
Esito voto:
favorevoli n. 12 (Lega+PDL) astenuto n. 1 (SxR), contrari n. 3 (RC)



8) Elezione Presidente del consiglio comunale
Nel consiglio comunale di Marzo 2014 la maggioranza ha votato da sola l’istituzione del Presidente del Consiglio Comunale. Noi ci siamo opposti, visto che fino al 2017 non sarebbe stato obbligatorio. In coerenza con questa posizione il gruppo consigliare di Rovato Civica è uscito dall’aula. Stessa scelta per il consigliere Quaranti di SxR. La maggioranza, da sola, ha votato Giorgio Conti.

Segnaliamo che in due anni di mandato amministrativo è la prima volta che il gruppo di RC esce dall’aula e non partecipa al voto: va sottolineato a riprova del forte dissenso che esprimiamo su questa scelta.



9) Mozione presentata dai consiglieri Mazza, Bergomi e Buffoli – Proposta azzeramento indennità Presidente del Consiglio.
Con la mozione il nostro gruppo chiedeva che sindaco e giunta si attivassero affinchè, almeno fino alla fine del mandato, il presidente del consiglio comunale non venisse retribuito.
Il Consigliere Bergomi ha ricordato che è tecnicamente possibile azzerare l’indennità, come fatto in altri comuni, vedi Ospitaletto. E’ stata smontata l’obiezione di un consigliere di maggioranza che, leggendo un testo, cavillava appellandosi al testo univo enti locali. Bergomi ha posto la maggioranza di fronte alla responsabilità politica di decidere di mantenere un’indennità corposa (per un consigliere di un Comune oltre i 15.000 abitanti, non lavoratore dipendente ammonta a circa 1.300 €/lordi mensili) per un incarico che non sarebbe stato obbligatorio istituire fino a fine mandato.
Il consigliere Mazza ha ricordato che questi soldi potevano essere dirottati sulle scuole materne, su cui invece la maggioranza ha permesso l’aumento sconsiderato delle rette. A tal proposito ha letto una lettera di alcuni genitori delle scuole elementari di Rovato Centro, preoccupati per la mancata prescolarizzazione di molti bambini che arriveranno nei prossimi anni alle elementari.
La maggioranza se n’è infischiata del merito della mozione e ha votato compatta contro.
Esito voto:
favorevoli alla richiesta della mozione n. 4 (RC + SxR), contrari n. 12 (Lega+PDL)



10) Interrogazioni e mozioni
  • Consigliere Bergomi: ha chiesto se la pubblicità sul giornalino comunale “Il Leone” determini un introito per le casse comunali, non avendone evidenza nel bilancio. Il sindaco ha confermato chiarendo che in parte serve a pagare il costo del giornalino e in parte determina una entrata di circa 1.000 € a numero. In quale capitolo ciò sia addebitato rimane un mistero.
  • Consigliere Mazza:
ha formulato sollecitazioni sull’occupazione da parte di non-residenti dei parcheggi in via S. Caterina, sulla pericolosità del nuovo attraversamento pedonale in via Franciacorta (zona piscine), sulla sconsiderata occupazione di Piazza Cavour da parte di auto anche durante le commemorazioni e sulle manutenzioni alla scuola elementare di Rovato Centro.
  • Consigliere Quarantini:
ha chiesto della segnaletica mancante in via Campanella (competenza AOB2), della possibilità di predisporre punti di raccolta dell’indifferenziato anche in occasioni come lo Sbarazzo, del risultato dell’impiego del distributore automatico presso la farmacia comunale e dell’applicazione internet proposta dalla nostra amministrazione nel 2011 per le segnalazione relative al miglioramento del decoro urbano.

RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato

venerdì 4 aprile 2014

Resoconto consiglio comunale del 05/03/2014




Rovato 04/04/2014                                                                         

Oggetto: resoconto consiglio comunale del 05/03/2014

Gentili cittadini,
mercoledì 5 Marzo si è tenuto il consiglio consiglio comunale, preceduto da una commissione urbanistica/affari istituzionali tenutasi il 27/02/2014 (convocata senza rispettare i termini di convocazione, comunque presenti i consiglieri membri di Rovato Civica Mazza e Bergomi) e da un commissione servizi alla persona del 01/03/2014 (presenti i consiglieri membri di Rovato Civica Buffoli e Bergomi).

Credendo di fare cosa gradita vi forniamo, come sempre, una rivisitazione sintetica ma completa della discussione che è avvenuta con le spiegazioni delle nostre posizioni, comprensive degli interventi  in commissione.

Presenti: Giunta e consiglieri di maggioranza all’unanimità tranne consigliere Brugnatelli
Rovato Civica: presenti Mazza A., Buffoli L., Bergomi A.
Semplicemente per Rovato: presente Quarantini P.
Lista 3L: assente Manenti Roberto


Di seguito useremo le seguenti sigle: Lega+Pdl per individuare la maggioranza, RC per Rovato Civica, SxR per Semplicemente per Rovato, 3L.

 1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
Nessuna osservazione. Voto favorevole all’unanimità


2) Comunicazione prelievo dal Fondo di riserva Dopo una illustrazione molto scolastica
Il sindaco comunica l’utilizzo di 3.000 € per servizio di riscossione multe e 3.500 € per operatori alunni diversamente abili. Al 31/12/2013 la consistenza del fondo è di 29.563 €.
Il punto non è soggetto a voto.


3) Modifica dello Statuto Comunale
Dietro questa asettica dicitura si nasconde una modifica sostanziale dello Statuto Comunale: viene istituita la figura del Presidente del Consiglio Comunale che Rovato non era obbligato a istituire fino alla fine del mandato in corso. E’ una carica che deve essere ricoperta obbligatoriamente da un consigliere comunale: ha il compito di convocare i consigli comunali e di presiedere le sedute consigliari.
E’ una carica retribuita. A nome di Rovato Civica ha parlato il capogruppo Mazza che ha espresso il nostro sdegno di fronte a una nomina che non era necessaria in un consiglio comunale di 16 consiglieri (durante la nostra amministrazione in 10 anni il sindaco non ha avuto problemi a dirigere un consiglio da 20 persone!), nomina che costerà ai rovatesi da qui a fine mandato attorno ai 70.000 €. Le motivazioni dell’istituzione di questa carica sono sotto gli occhi di tutti: la maggioranza è lacerata e questa nomina serve a rinsaldare gli equilibri. Il nostro segretario Bergomi ha chiesto al segretario comunale quale fosse il quorum perché la modifica passasse: il segretario ha detto i 2/3 dei consiglieri, quindi 11. Questo vuol dire che la maggioranza è riuscita ad approvare la modifica per un solo voto. E’ anche da questi atteggiamenti che si capisce quanto distanti dai problemi della gente comune siano gli attuali amministratori. Il nostro gruppo ha votato convintamente contro.
Esito voto:
favorevoli n. 11 (PDL+Lega)
astenuti n. 1 (SxR),
contrari n.3 RC


4) Modifica regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici  
Le modifiche non ci hanno convinto del tutto. Da un lato è apprezzabile la volontà di velocizzare la corresponsione delle sovvenzioni (al 70%) direttamente nell’anno in cui si sono tenute le manifestazioni/iniziative. Per bocca del nostro segretario Bergomi ci siamo dichiarati contrari alla possibilità di non iscrizione all’albo delle associazioni (cosa obbligatoria per tutti coloro che vogliono accedere ai contributi)  da parte di soggetti sulla carta qualificati da patrocini di enti superiori e al fatto che contributi sotto i 1.000€ potessero essere approvati da determina del dirigente e non attraverso una delibera di giunta come adesso. Questo secondo aspetto secondo noi è pericoloso: la discrezionalità esterna all’organo politico aumenta e la trasparenza cala.
Esito voto:
favorevoli n. 12 (PDL+Lega, SxR)
astenuti n. 3 (RC)


5) Approvazione nuovo regolamento di contabilità
Vengono apportate delle modifiche dovute al variare della normativa nazionale di riferimento.
Esito voto:
favorevoli n. 12 (PDL+Lega, SxR)
astenuti n. 3 (RC)

Segnaliamo che alla fine di questo punto esce dall’aula il consigliere comunale di maggioranza Metelli, uno dei due “dissidenti” di quest’estate. Evidentemente non aveva alcuna intenzione di partecipare al dibattito sulla questione ex-Rovedil, ulteriore certificazione di quale fosse la matrice politica di quella vicenda.


6) Mozione presentata dal Consigliere Pietro Quarantini – Riduzione indennità degli assessori per copertura spese legali
Il consigliere Quarantini ha fatto una richiesta di buon senso che anche noi avevamo fatto nel corso del consiglio di Dicembre: il ricorso sul caso Macogna se lo paghino gli amministratori dell’attuale giunta. Stante il parere favorevole al progetto di discarica rilasciato in Provincia nella scorso aprile, parere richiamato dall’autorizzazione provinciale alla discarica DRR nel bacino della Macogna, sarebbe doveroso che, quantomeno, gli amministratori non facessero pagare ai cittadini il costo della propria imperizia. Purtroppo se i ricorsi al TAR non dovessero dare i frutti sperati la beffa ambientale ci sarebbe né più né meno. Grottesco, per non usare termini peggiori, l’intervento del consigliere leghista Toscani: prima ha chiesto al consigliere Quarantini di ritirare la mozione esibendo una non meglio precisata lettera proveniente dall’assessorato provinciale competente in cui, a suo dire, ci sarebbe stata scritta la prova della mancata responsabilità dell’amministrazione rovatese sulla questione della discarica DRR alla Macogna. Poi, in alternativa alla mozione di Quarantini, ha richiesto che tutti i consiglieri comunali partecipassero alle spese del ricorso. Proposta che si commenta da sola.
Esito voto:
favorevoli n. 4 (SxR, RC)
contrari n. 10 (Lega + PDL)

Segnaliamo che alla fine di questo punto è uscito dall’aula il consigliere comunale di maggioranza Nodari (Lega Nord). Evidentemente anche lui non aveva alcuna intenzione di partecipare al dibattito sulla questione ex-Rovedil, lasciando in aula una maggioranza davvero ridotta ai minimi termini.


7) Mozione presentata dal Consigliere Stefano Venturi – Richiesta esclusione dal patto di stabilità delle spese sostenute per le calamità naturali
Il principio è chiaro e, una volta tanto condivisibile. Chiedere al governo di escludere dai vincoli del patto di stabilità le spese affrontate per prevenzione/ripristino ambientale in tema di dissesto idrogeologico. A differenza della maggioranza di centrodestra noi entriamo nel merito dei punti e non abbiamo problemi a votare favorevolmente a proposte di buonsenso. A parti invertite invece non succede quasi mai: ricordiamo la bocciatura della mozione con cui un anno fa circa chiedevamo all’amministrazione comunale di aderire al patto dei sindaci per la richiesta di una legge contro il gioco d’azzardo.
Esito voto:
favorevoli n. 13 unanimità (Lega+PDL, SxR, RC)


8) Mozione presentata dal Consigliere Giorgio Conti – Mozione di sfiducia nei confronti del consigliere Angelo Bergomi
E’ stato questo il punto in cui la maggioranza si è ricoperta di ridicolo, dovendosi rimangiare tutte le infamanti accuse diffuse in paese tramite un volantino/manifesto e con la presente mozione.
Il nostro segretario Bergomi ha evidenziato la pretesa di entrare nel merito delle accuse rivoltegli. Ha sottolineato comunque che la mozione era assolutamente illegittima per almeno due motivi:
a)    Non poteva essere messa all’ordine del giorno del consiglio comunale in quanto presentata meno di dieci giorni prima del consiglio stesso. Il sindaco è caduto dalle nuvole ma ha dovuto incassare l’obiezione.
b)    A Novembre fu impedito il voto sulla mozione di Rovato Civica circa la questione della discarica alla Macogna (vennero chieste le dimissioni all’assessore competente Mombelli, come previsto dal testo unico enti locali) per grave inadempienza amministrativa: cavillando sul testo unico il sindaco impedì il voto. Il Consigliere Bergomi ha evidenziato che se la mozione a firma Conti fosse stata messa al voto il gruppo di Rovato Civica avrebbe provveduto a segnalare immediatamente al Prefetto di Brescia il diverso trattamento delle mozioni da parte della maggioranza rovatese.
Solo ed esclusivamente dopo queste obiezioni il sindaco ha ritirato la mozione dall’ordine del giorno. In soldoni, il capogruppo di maggioranza presenta una mozione illegittima (non si può sfiduciare un consigliere comunale in quanto eletto) e il sindaco è costretto a far rimangiare la mozione ai suoi stessi consiglieri. Già questo sarebbe sufficiente per spiegare la matrice politica di una mozione che aveva un solo fine: screditare l’operato irreprensibile di questi anni sui temi ambientali del consigliere Bergomi.
Dopo il ritiro della mozione si è entrati nel dibattito vero e proprio.
Bergomi ha smontato una per una le accuse infamanti rivoltegli sulla gestione della commissione di controllo della discarica ex-Rovedil nei 18 mesi in cui è stato assessore all’ambiente.
In sintesi le risposte date hanno riguardato le convocazioni della commissione di controllo  di cui sono state fornite le date (comprensive di sopralluoghi in discarica), il budget utilizzato dalla commissione negli anni di attività (tipologia di analisi effettuate, costo delle attività dello studio di ingegneria ambientale che supportava il Comune ecc) e la scrupolosità delle attività della commissione stessa.
E’ intervenuta come membro della commissione anche il consigliere Luciana Buffoli che ha confermato quanto dichiarato da Bergomi ricordando come, per rovesciare fango su di lui, la maggioranza non si fosse fatta scrupoli nel gettare indirettamente ombre sull’operato della commissione tutta formata da consiglieri comunali, da privati cittadini, oltre che da associazioni ambientaliste.
A questo punto, in mezzo allo stupore della maggioranza, il consigliere Toscani ha utilizzato toni da inquisizione chiedendo comunque un voto all’aula.
Il consigliere Bergomi ha rispedito al mittente questa becera richiesta ricordando che quando la Lega Nord rovatese avanzi la pretesa di parlare di ambiente con il PD rovatese dovrebbe prima “…sciacquarsi la bocca…”: dalle mancate osservazioni della giunta leghista dell’epoca Manenti che ora sono camion e ruspe nel bacino della Bonfadina, al termoutilizzatore alla Bargnana bloccato solo dalla vittoria elettorale di Rovato Civica nel 2002, allo scempio alla Macogna con il parere favorevole al progetto di discarica rilasciato in conferenza dei servizi in Provincia,

Ci sia consentito un commento a latere: la discussione di questa mozione è l’emblema di come l’attuale maggioranza consigliare abbia ridotto il dibattito democratico a Rovato. Denigrazione dell’avversario politico, non accettazione del ruolo dell’opposizione in quanto elemento di controllo dell’operato della maggioranza, mancato rispetto delle istituzioni. E in tutto questo chi ci rimette? I cittadini che vedono una maggioranza impegnata nel demolire il consigliere scomodo senza occuparsi nemmeno lontanamente dei veri problemi dei cittadini. Tutto ciò è sintomatico di un’esperienza amministrativa tra le peggiori che Rovato abbia mai visto.
I consiglieri Bergomi, Mazza e Buffoli, a più riprese, hanno poi richiesto con vigore che l’amministrazione comunale convocasse un’assemblea pubblica alla presenza del gestore dell’impianto ex-Rovedil (Linea-Ambiente) al fine di spiegare ai cittadini i fatti. Il sindaco si è dichiarata contraria perché, secondo lei, ci sarebbero stati inutili allarmismi e strumentalizzazioni. Invece l’affiggere in paese decine di manifesti pieni di falsità non è stato creare allarmismo? E’ questo, secondo noi, un atteggiamento vergognoso tipico di chi prima lancia il sasso e poi nasconde la mano.
Ai cittadini deve essere chiaro tutto ciò.


9) Interrogazioni e mozioni
Il consigliere Bergomi ha richiesto:
  • Installazione di una fontana pubblica nel parchetto di via Don Galloni a Lodetto, come sollecitato al consigliere dai residenti. L’assessore Mombelli ha preso nota dell’intervento nell’ambito della preannunciata riqualificazione dei parchi comunali.
  • Asfaltatura di un vialetto di poche decine di metri in via Pitossi a Lodetto, richiesto dai residenti e che va a servizio di una quindicina di famiglie.
  • Convocazione di una commissione urbanistica ad hoc per discutere della variante al PGT. Ricordiamo che l’amministrazione comunale, spendendo fior fiore di soldi, appena insediata ha avviato l’iter per modificare il PGT (Piano di Governo del Territorio) ufficiale dal 05/09/2012. Di questa variante nessuno sa nulla. Ci piacerebbe capire quali sono le strategie alla base della scelta dell’amministrazione comunale. Il sindaco ha risposto che verrà convocata la commissione urbanistica ma non a breve.


RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato