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lunedì 12 dicembre 2011

Ambiente e Territorio - Convegno a Rovato il 16/12/2011 alle 18. Presente il senatore Roberto Della Seta


Importante convegno a Rovato Venerdì 16/12 alle ore 18.00. Presso la sala Civica del Foro Boario il gruppo dei consiglieri provinciali del PD bresciano, capitanato dal proprio capogruppo Diego Peli organizza in collaborazione con il circolo rovatese del PD un importante appuntamento
per discutere di ambiente e gestione del territorio.
Saranno presenti il senatore Roberto della Seta, capogruppo del PD in Commissione Ambiente, ex presidente nazionale di Legambiente, Daniela
Gerardini sindaco di Passirano e rappresentante del CDA dell'AATO per l'area Ovest Bresciano, Gianbattista Ferrari consigliere regionale del PD e
membro della commissione ambiente.
Sarà presente anche Angelo Bergomi, responsabile provinciale ambiente del PD e segretario locale oltre che vicesindaco di Rovato, membro del Collegio di vigilanza regionale sulle grandi infrastrutture (Brebemi-TAV). Le conclusioni sono affidate al sindaco di Rovato Andrea Cottinelli.
In un momento in cui quasi quotidianamente nascono anche nel bresciano comitati in difesa della salute pubblica e dell'ambiente questo convegno si pone l'obiettivo di evidenziare le storture di un sistema di sviluppo ormai insostenibile, in cui per forza di cose bisogna intervenire invertendo una rotta che le notizie di cronaca anche giudiziario-politica di queste ultime settimane ci dimostrano essere inconcepibile.

Per chi lo desiderasse è l'occasione di parlare apertamente di gestione del territorio con relatori impegnati su questo tema nella quotidiana attività amministrativa.

Direttivo PD Rovato.

venerdì 22 luglio 2011

Stasera alle 19.00 a Iseo a parlare di PAC e agricoltura




















Stasera alle 19.00 a Iseo, nell'ambito della Festa Democratica dei circoli del Sebino, sono chiamato a moderare un parterre di relatori per discutere di politica agricola comunitaria e riforma della PAC.
Il tema è molto molto importante per le nostre aziende agricole bresciane. Come PD bresciano lo abbiamo affrontato nel documento programmatico presentato il 7 Maggio nella sala degli Artigianelli a Brescia.
Ne parleremo con Ettore Prandini (presidente Coldiretti Brescia), Guido Galperti (senatore PD) e l'on Gianni Dal Moro (componente commissione agricoltura Camera dei Deputati).
Ringrazio Paolo Poiatti, segretario del circolo PD Iseo, per l'invito che mi ha esteso a moderare questo dibattito.
Non mancate.

domenica 17 luglio 2011

Alla festa provinciale di Rivoltella a parlare di ambiente e territorio








































Martedì 12/07 interessante serata a Rivoltella nell'ambito della festa provinciale del PD. Ambiente e territorio come sfide per una vivibilità accettabile anche nella nostra provincia.

Sono stato invitato a parlarne dagli amici del Garda insieme a due eccellenti relatori.

Roberto Cammarata, ottimo consigliere provinciale e Gianbattista Ferrari, consigliere regionale del PD che non ha bisogno di presentazioni.

Nel dibattito è stata coinvolta anche Rosa Leso, consigliere comunale a Desenzano per il PD che ha portato l'esperienza dell'ultimo consiglio comunale locale nel quale la maggioranza consigliare ha fatto sgomberare l'aula non accettando la pacifica ma decisa presa di posizione di numerosi cittadini presenti che dissentivano dalle scelte urbanistiche che la maggioranza si apprestava a votare.

Ringrazio ancora i circoli del Garda per l'invito rivoltomi. E' stata per me l'occasione di evidenziare come il PD bresciano la pensi su questi argomenti, partendo dal documento programmatico presentato lo scorso maggio nel corso della giornata programmatica provinciale.

lunedì 9 maggio 2011

Assemblea Programmatica del PD bresciano

Sabato mattina 07/05/2011 i gruppi di lavoro. Il pomeriggio la presentazione dei documenti.
Il PD bresciano ha detto una volta per tutte come la pensa sui temi che lo riguardano a livello territoriale.
A me è toccato l'onere/onore di presentare il risultato dei lavori sul tema ambiente-territorio-agricoltura a seguito di un lavoro durato quasi due mesi prima dell'assemblea programmatica.
Il documento è stato votato all'unanimità, comprensivo delle aggiunte che sono scaturite dal gruppo di lavoro del mattino.
Il testo integrale lo si potrà trovare a breve su www.pdbrescia.it.
La presentazione della giornata attraverso un comunicato del segretario provinciale Pietro Bisinella.

Riporto il link da cui è possibile vedere il mio intervento nella giornata:


Un grazie al segretario provinciale Bisinella per la fiducia accordatami nel chiedermi di tirare le fila di questo gruppo di lavoro, ma soprattutto un ringraziamento agli amici che questo documento l'hanno scritto insieme a me e ai Democratici che Sabato mattina hanno voluto ulteriormente contribuire con spunti di riflessione e segnalazioni derivanti dalla territorialità che essi stessi vivono.

Alla faccia di chi dice che il PD non ha idee e che sul territorio non c'è.
E che crede di avere l'esclusiva del dialogo con la gente distribuendo qualche palloncino ai bambini (!!) con il simbolo di partito in qualche gazebo.

Noi sul territorio bresciano, della Franciacorta e anche a Rovato ci siamo, eccome!
E ci siamo con le nostre idee e proposte concrete e non accettiamo di venir tacciati di disfattismo.
Disfattisti sono coloro che predicano bene e razzolano male. Disfattisti sono coloro che parlano di trasparenza nella vita amministrativa e poi riempiono le pagine di cronaca anche giudiziaria (!!) della nostra Provincia con la loro presunta trasparenza. Disfattisti sono coloro che sanno solo parlare male degli avversari politici ma l'unica proposta concreta che sanno fare è quella di denigrare gli avversari sui volantini insieme all'agitare demagogico di paure redditizie. E questo anche a Rovato.

Riscopriamo invece tutti insieme come ripartire da una proposta politica vicina alla gente, che sia lungimirante per le nostre comunità.
Il mio contributo all'assemblea programmatica è nato anche dalla nostra esperienza rovatese, del nostro circolo, delle riflessioni dei tanti cittadini che incontriamo che ci dicono come la pensano, dei nostri giovani che incontriamo tutte le mattine sui treni mentre si recano in università o al lavoro (quando ce l'hanno).
Ripartiamo tutti insieme sapendo che nel PD ci sono persone per bene, con idee chiare, proposte concrete e che non hanno nulla da invidiare politicamente a nessuno. Anzi.
A presto.

domenica 14 novembre 2010

Conferenza Stampa: No a un inceneritore sul Lago d'Iseo

Venerdì pomeriggio con il segretario di Iseo Paolo Poiatti e Filippo Filippini, neoresponsabile comunicazione del PD per la zona Sebinio-Franciacorta abbiamo tenuto in Federazione una conferenza stampa per ribadire un NO chiaro alla trasformazione del cementificio di Tavernola Bergamasca in un vero e proprio inceneritore di rifiuti. Cosa c'entra il PD bresciano?

L'ho spiegato come responsabile ambiente del PD provinciale, ben coadiuvato da Paolo.

Di seguito il comunicato stampa.
Oggetto: il PD Bresciano dice NO a un inceneritore sul Lago D’Iseo
In un periodo in cui la cronaca nazionale è pervasa da notizie di guerriglia urbana provenienti dal napoletano dove, l’incapacità pianificatoria e decisionale della politica non è stata in grado di risolvere il problema della raccolta dei rifiuti, il Sebino sta correndo un rischio anche peggiore:
il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale a fronte della scadenza di quella attualmente in vigore presentata dal cementificio Sacci di Tavernola Bergamasca potrebbe consentire il coincenerimento dei rifiuti (cdr e pneumatici) nel proprio forno.
Un’eventualità di questo tipo rappresenterebbe una miopia pianificatoria senza precedenti per la zona del Sebino. Nel periodo in cui sempre più Comuni stanno passando al sistema di raccolta rifiuti porta a porta, alzando a livelli impensabili solo fino a qualche anno fa la percentuale di rifiuti riciclabili e non più destinati alla discarica o agli inceneritori, il Sebino corre seriamente il rischio di vedere un inceneritore che brucia rifiuti problematici a ridosso del lago.
Un’autorizzazione integrata ambientale che consentisse questo non terrebbe conto del fatto che questo inceneritore sia davvero incompatibile con la vocazione turistica del Sebino. Il rilancio economico del Sebino non può non passare da una valorizzazione del proprio ambiente, da uno sviluppo sostenibile che consenta alle comunità del bacino di farsi conoscere per le proprie bellezze e peculiarità storiche.
La contrarietà che come federazione provinciale bresciana del PD esprimiamo a questo dissennato progetto si basa su motivazioni oggettive:
1) Esistono studi scientifici che dimostrano come le emissioni di impianti che realizzano il coincenerimento siano caratterizzate da disomogeneità tali da giustificare la presenza di microinquinanti incontrollabili e tossici.
2) La dislocazione del cementificio è problematica. Consentire di bruciare CDR e pneumatici in un impianto che si trova di fronte a Montisola e nel bel mezzo del Sebino determinerebbe lo spargimento di emissioni in tutto il bacino lacustre.
3) La viabilità a servizio dell’impianto è gestita attraverso la ex SS 469 che presenta un traffico insostenibile già oggi. L’incremento di tipologie di rifiuti conferibili nell’impianto non farebbe altro che far convergere un numero elevato di mezzi pesanti, creando un appesantimento del traffico attuale.
4) Le emissioni porterebbero problemi di accumulo di inquinanti sui suoli e nelle acque circostanti.
5) La vocazione turistica dei paesi affacciati sul Sebino sarebbe messa a dura prova. Anche quella dei Comuni bresciani che si affacciano al Sebino e dai quali il cementificio è facilmente visibile.
6) Dal punto di vista della salute uno studio dell’ASL di Bergamo evidenzia una già marcata incidenza tumorale nelle zone limitrofe rispetto alle medie provinciali (bresciana e bergamasca).
Dal punto di vista politico ribadiamo con forza il fatto che il parere delle comunità locali deve essere tenuto in considerazione. Ricordiamoci che la comunità di Tavernola Bergamasca si è già espressa contrariamente alla possibilità che il cementificio diventi a tutti gli effetti un inceneritore di rifiuti con un referendum nel giugno del 2007. Il NO ha vinto con oltre l’81% dei consensi. Allo stesso modo i Comuni affacciati sul Sebino hanno preso e stanno prendendo posizioni contrarie e le loro voci devono essere ascoltate.
L’ecosistema del Sebino deve essere tutelato.
Come Federazione Provinciale di Brescia del Partito Democratico prendiamo una posizione di netta contrarietà al progetto e auspichiamo che le istituzioni chiamate a dare un giudizio sullo stesso ascoltino i loro cittadini, dicendo un chiaro NO a progetti che di sostenibile non hanno nulla.

Angelo Bergomi
Responsabile provinciale Ambiente
Federazione PD Brescia.

martedì 4 maggio 2010

Rassegna Stampa: IL BRESCIA 04-05-2010

Di seguito un articolo comparso questa mattina su IL BRESCIA. Riprende una mia dichiarazione rilasciata alla vigilia dell'assemblea a Montirone.
Vediamo il nuovo assessore regionale all'ambiente Raimondi come la pensa.

Segnalo anche un passaggio sul telegiornale di Telecolor (UHF 34) - Prima Rete Lombardia (UHF 65). Telecolor è visibile anche sul canale 864 di Sky.
Passerà una breve intervista sulla pianificazione urbanistica in Provincia di Brescia e in Regione Lombardia.

Il telegiornale è quello delle ore 18.45.

Buona visione.

lunedì 19 aprile 2010

Assemblea pubblica a Montirone del 23/04/2010. Quale futuro per le cave in provincia di Brescia?




Venerdì sera alle 20.45 sono invitato presso la sede delle suore di Montirone a fare da relatore in un'assemblea pubblica alla quale mi hanno invitato gli amici del gruppo Ambiente di Montirone. Sono legato a questo gruppo di persone da una conoscenza che risale ormai al 2004, alle discussioni sul piano cave provinciale bresciano e che si è rafforzata nel tempo.
E' questa la prima occasione in cui mi presento da delegato dell'esecutivo provinciale del PD a parlare di un tema che a Montirone è molto sentito.
Montirone è il paese della provincia di Brescia dove si riscontra la più grande percentuale di terreno agricolo destinato a escavazione. Oltre cinque volte la percentuale del 3% concessa nel Veneto dalla locale legge regionale.
Incredibile ma purtroppo vero.
Montirone è legato a Rovato anche dal fatto che una delle più grandi cave del paese è gestita dallo stesso operatore che da anni sta tentando di aprire il buco della Bonfadina da noi.
Gli altri relatori sono molto qualificati: da Don Scalmana, all'avv. Garbarino. Coordina Gabriele Pellegrini di Legambiente bassa bresciana.

Per chi volesse venire a Montirone venerdì sera credo che sentirebbe dei dati interessanti per capire un settore gestito da pochi operatori a Brescia e foriero di grandissimi guadagni, a danno della collettività che ospita questi impianti.
A venerdì sera.