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martedì 24 maggio 2011

"quelli che gli extracomunitari..."


Già in un post all'inizio dell'anno dedicai una riflessione sulla differenza tra il parlare a vanvera con soli fini demagogici e di propaganda e il voler seriamente risolvere i problemi. La cronaca bresciana di questi giorni ci offre un ulteriore esempio.
Su tutti i giornali è finita la notizia che il 19 maggio scorso sono arrivati nel bresciano 44 profughi provenienti da Lampedua. Di questi 30 sono stati alloggiati presso alcuni appartamenti del villaggio "Miò", a Pisogne, struttura privata in Val Palot. Altri sono stati accolti a Breno, presso Casa Giona. I restanti sono attualmente in un albergo in periferia di Brescia. Nessuna comunicazione ufficiale dalla protezione civile regionale, solo una telefonata al sindaco di Pisogne 48 ore prima dell'arrivo dei profughi.
Cosa ci fanno ragazzi del Burkina Faso e paesi sub-sahariani a Pisogne in Val Palot?
Mi chiedo e vi chiedo. Da dove pensate che vengano i soldi con cui pagare le strutture anche private che accolgono queste persone disperate?
Evidentemente sono soldi pubblici. E la "retta giornaliera" non è sicuramente irrisoria per un tempo che non si può a oggi prevedere.
Stiamo parlando di decine di euro al giorno per persona.
Di fronte a situazioni di accertata gravità una Nazione che vuol definirsi seria un programma di gestione dell'emergenza umanitaria lo deve mettere in atto. Invece in Lombardia la Regione si fa commissariare perchè non vuole o, peggio ancora, non è in grado di fare la sua parte.
E un commissario si deve mettere a casaccio a cercare strutture in grado di ospitare persone che provengono dalle parti più disparate d'Italia.

Piccola riflessione a servizio di tutti. Ma non erano Maroni e la Lega Nord quelli che "... con noi gli extracomunitari non entrano in Italia..."? Non erano Maroni e la Lega Nord quelli che "...ci vuole la tassa sui permessi di soggiorno..."?
Non erano Maroni e la Lega quelli che "per Veltroni gli extracomunitari hanno solo diritti mentre noi abbiamo solo doveri, in particolare il dovere di pagare per tutti"?
Non erano Maroni e la Lega quelli che "..la politica dei respingimenti va avanti..."?

Adesso invece, Maroni e la Lega mandano 35 disperati a Pisogne senza chiedere l'assenso al sindaco locale che non è leghista il quale ha dovuto invece solo prenderne atto e attivarsi in fretta e furia per non far esplodere una soluzione già molto difficile.
Come mai Maroni, non appena si è sparsa la notizia che qualche profugo potesse essere ospitato a Montichiari e vista la reazione, ha fatto retromarcia?
Perchè impone l'ospitalità a amministrazioni a guida non leghista? Nel bresciano per ora è così.

Complimenti Lega, complimenti Maroni.
Il naso di Pinocchio ora tocca terra.

Ma questi campioni del "...quelli che..." l'avranno capita ora la differenza tra il dover risolvere i problemi e il raccontare balle ai cittadini per un voto in più?

E a Rovato la situazione non è diversa, sia chiaro a tutti.
Ci dimentichiamo cosa successe nella campagna elettorale del 2007 anche da noi?
Ve le ricordate le dicerie che "..Cottinelli dà 30 euro al giorno agli extracomunitari..."?
Ve li ricordate i ragazzi con il turbante che volantinavano materiale elettorale e non era materiale di Rovato Civica? Riscopriamo le foto?

Per i lettori non rovatesi: Cottinelli è il nostro attuale sindaco e Rovato Civica è la lista in cui milito anch'io a sostegno di Cottinelli, attuale maggioranza in consiglio comunale.

Miei cari 10 lettori, riflettete un attimo su questo post. Forse ne vale la pena.

giovedì 11 novembre 2010

Pino Masciari a Rovato: come la mafia arriva nei nostri paesi


Stasera alle 20,30, a Rovato, Pino Masciari racconterà in un incontro pubblico la sua drammatica esperienza di vita. Pino Masciari è un imprenditore calabrese che ha scelto di denunciare la 'ndrangheta, la mafia locale e per questo è costretto a vivere - da oltre 13 anni, assieme alla sua famiglia - nell'ambito di un programma speciale di protezione testimoni. La vicenda è raccolta in un libro intitolato «Organizzare il coraggio - La nostra vita contro la 'ndrangheta», scritto dai coniugi Masciari, che sarà presentato domani sera nel salone dell'Istituto superiore Lorenzo Gigli in viale Europa 2, a Rovato. Aderiscono l'associazione Vicus Minervium, Libera contro le mafie, il Comitato antimafia Peppino Impastato e Libertà e giustizia di Brescia.

E' il primo di alcuni appuntamenti davvero importanti che come amministrazione comunale abbiamo deciso convintamente di sostenere perchè parlare attraverso esperienze vissute in prima persona dai relatori di queste serate potrà permettere ai nostri concittadini di rendersi conto che la malavita è anche al Nord. E' anche presso aziende, esercizi commerciali con cui abbiamo a che fare tutti i giorni. Prolifera con metodi che non sono accettabili, droga il mercato, usa la violenza.
Conoscere per capire e poter dire "NO, NON CI STIAMO!"

Purtroppo non potrò essere presente di persona. Proprio stasera sarò a CastelGoffredo come relatore a un convegno sulla raccolta differenziata. Viene chiesta la testimonianza di un Comune che ha fermamente voluto introdurre il sistema di raccolta porta a porta anche se molto popoloso.

Questo impegno mi impedirà di conoscere di persona Pino Masciari al quale rivolgo pubblicamente un ringraziamento riconoscente per la sua disponibilità. Farsi così tanti chilometri non è cosa da tutti i giorni. Siamo riconoscenti anche alla sua scorta che lo accompagnerà a Rovato. Un doveroso ringraziamento a Gianluca Zandini del MeetUp di Brescia per l'organizzazione e la fattiva collaborazione con l'amministrazione comunale che permette a Rovato di godere di serate come questa.

domenica 19 settembre 2010

Ancora sul presidio di Adro. Il contributo del PD di Rovato

Ringraziando lo staff di Bresciapoint.it riporto un video da loro registrato durante la manifestazione. Al minuto 2.57 c'è un mio intervento sul ruolo istituzionale del sindaco:

sabato 18 settembre 2010

Fuori la Lega dalla scuola!

A Adro questa mattina in 1500 per dire che è fuori di testa mettere simboli di partito in una scuola pubblica. A Adro succede questo e anche di peggio. Foschi ricordi si accendono nelle memorie di noi rovatesi ripensando a come venivano gestite le istituzioni pubbliche solo 8 anni fa. L'episodio di Adro, nella sua gravità, è quasi una bazzecola rispetto a quanto vissuto nel nostro Comune. E proprio perchè ce lo ricordiamo benissimo questa mattina una corposa delegazione del PD di Rovato ma non solo era presente. Numerosi gli interventi. Segnalo quello del segretario di Adro Silvio Ferretti, nonchè segretario zonale Franciacorta.

lunedì 19 luglio 2010

19/07/1992 - 19/07/2010. La lezione di Borsellino 18 anni dopo


(una foto dei due giudici sorridenti)

Come oggi, 18 anni fa, veniva assassinato il giudice Paolo Borsellino, meno di due mesi dopo la morte violenta di Giovanni Falcone a Capaci.
Una 126 imbottita di tritolo e parcheggiata davanti alla casa della mamma di Borsellino in via Mariano D'Amelio a Palermo saltò in aria ponendo fine alla vita del giudice e di 5 persone della sua scorta. Solo 57 giorni dopo la strage che portò via Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta.
Ieri, rivedendo la ricostruzione dei fatti nella bella fiction che vedeva i bravissimi Giorgio Tirabassi nel ruolo di Paolo Borsellino e Ennio Fantastichini nei panni di Giovanni Falcone ragionavo con mia moglie Michela:
ma quale dramma interiore dovette vivere Borsellino in questi 57 giorni? cosa patirono i suoi famigliari sapendo che il prossimo sarebbe stato lui? Come si sentì quando seppe da un pentito che del tritolo era già arrivato a Palermo destinato a provocare la sua morte?
E nonostante tutto lavorò come un forsennato perchè sapeva di avere poco tempo.
Vi riporto l'intervento che Paolo Borsellino fece il 20 giugno 1992 a una fiaccolata organizzata dall''AGESCI a circa un mese dall'attentato di Capaci.

http://www.youtube.com/watch?v=a2_n6AUty28&feature=PlayList&p=9FCAFF7424F4C7FB&playnext_from=PL&playnext=1&index=17


Pemettetemi di ricordare, nel giorno dell'anniversario, anche i nomi degli agenti di scorta uccisi che, a differenza delle tante piccole persone colluse inserite anche nelle istituzioni hanno servito lo Stato fino al sacrificio della vita:
Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Cito anche Antonio Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l'esplosione, in gravi condizioni.

Borsellino, come Falcone, venne ucciso da quella piovra che per anni avevano combattuto e grazie a connivenze di cui gli autori si dovrebbero vergognare fino a quando camperanno.
La lezione che queste due persone ci hanno lasciato è andata oltre la loro morte. Oggi sono il simbolo di un modo di affrontare con schiena dritta il marcio del nostro Paese. Marcio, da accertare, ma che sta uscendo in maniera sconvolgente anche in queste ore.
Marcio promosso da chi sfrutta le istituzioni per fini personali e spesso illeciti, oltre che inopportuni.

Dobbiamo dire tutti insieme BASTA!
E lo dobbiamo dire anche noi cittadini del Nord perchè la malavita regna anche qui, nei nostri cantieri, nel mondo dei subappalti, nelle forniture, negli smaltimenti di rifiuti.
Qui, nelle nostre campagne, nei nostri impianti. In queste settimane abbiamo assistito a una riunione di presunti malavitosi in un centro proprio intitolato a Falcone e Borsellino ripreso dalle forze dell'ordine con telecamere nascoste a circuito chiuso. Una cosa nauseabonda.
Stiamo assistendo a intercettazioni dove politici di alto livello e con ruoli di primo piano in svariate amministrazioni lombarde stanno risultando "contigui" al potere malavitoso.
Non lo possiamo accettare. O il sacrifico di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone sarà stato inutile.
Sentite cosa diceva Borsellino dei mafiosi e come intendeva il suo impegno:
"la sensazione di essere un sopravvissuto è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora fermamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me, e so anche che tutti noi abbiamo il dovere morale di continuare a farlo,senza lasciarci condizionare dalla sensazione o financo dalla certezza che tutto questo può costarci caro!"
E di fronte a un eroismo consapevole e drammatico come questo dovremmo tutti provare un senso di nausea di fronte a quegli uomini delle istituzioni che definiscono "eroici" gli atti di uno stalliere mafioso.
Potete capire di cosa parlo risentendo questa intervista che fece Lamberto Sposini a Paolo Borsellino poco prima che venisse ucciso.



Dovremmo essere orgogliosi di essere connazionali di persone così, dimostrando il nostro orgoglio nella vita di tutti i giorni, non solo nelle commemorazioni che peraltro vengono sempre più disertate anche dai rappresentanti delle istituzioni.
Un pensiero a due uomini del nostro tempo coraggiosi.

venerdì 9 luglio 2010

Dopo gli spot le manganellate. Forza Aquilani.



Ho assistito con orrore alle immagini della manifestazione degli Aquilani a Roma. Migliaia di persone in trasferta per ricordare al Governo che dopo le prime casette prefabbricate:

  1. Il centro de L'Aquila è in gran parte inagibile e le macerie sono ancora là
  2. Migliaia di persone vivono ancora negli alberghi
  3. Migliaia di persone vivono in camper e roulotte
  4. Centinaia di esercizi commerciali, uffici e fabbriche sono inagibili

In compenso si chiedono le tasse a cittadini che dallo Stato non stanno ricevendo un bel nulla. E dal primo gennaio 2011 le si chiede senza più riduzioni. Anzi, il 40% del dovuto di quest'anno e mezzo di sospensione verrà recuperato in 120 rate mensili. E chi è senza lavoro per via del terremoto con cosa paga? Con un sorriso e una stretta di mano?

Parlavo di orrore vedendo le manganellate che una parte dei manifestanti si sono portati a casa. Vedere un sindaco come Cialente che con la fascia tricolore in mano era immerso nella folla a sostenere le sue ragioni rispetto a cui i giornali hanno parlato di contusioni ha riacceso in me foschi ricordi letti sui libri di storia.

Ma stiamo scherzando? Le forze dell'ordine fanno il loro lavoro ma qualcuno gli avrà detto di agire in questo modo. Il superministro dell'Interno non ha da dire nulla?

FORZA AQUILANI, siamo con voi.

giovedì 1 luglio 2010

Sandro Pertini, appello ai giovani

Per me che relativamente da poco tempo sono impegnato in politica, uno dei personaggi politici che da sempre è stato un modello è Sandro Pertini. A venti anni dalla sua morte io sento il suo messaggio ancora molto attuale. Il messaggio di un uomo che ha portato nella sua attività politica tutto se stesso, la conoscenza delle difficoltà delle persone comuni dalla mancanza di lavoro al diritto a una vita dignitosa, dalla libertà conquistata in prima persona alla necessità di difenderla.
Voglio riportare un breve stralcio di un suo "Appello ai giovani" che fece durante un convegno.
Quelle parole risuonano ancora oggi come un monito validissimo. E' un pò anche grazie a Pertini che ormai 6 anni fa ho deciso di "metterci la faccia" in prima persona.

Consiglio ai quattro lettori di questo mio blog di dedicare un minuto del loro tempo ad ascoltare cosa Sandro Pertini diceva negli anni 80.
Buon ascolto.
Angelo

mercoledì 30 giugno 2010

Assemblee sull'acqua. Urago Mella e Bedizzole

22/06/2010: Festa del PD a Urago Mella. Con Fabrizio Valli (comitato promotore referendario Brescia) e Gianni Girelli (consigliere regionale PD). Io ho moderato di fronte a una cinquantina di persone.
24/06/2010: Assemblea a Bedizzole. Con Mariano Mazzacani del comitato acqua Prevalle e il segretario locale del PD Fausto Piardi a moderare ho portato la voce del PD provinciale, le ragioni del sostegno al referendum e le motivazioni del perchè si vuole sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema. Pubblico: una quarantina di persone.
Sono state altre due serate per me molto stimolanti. Ho la possibilità di incontrare gente nuova e rispetto alla quale sento la responsabilità di essere il più chiaro e trasparente possibile nell'esporre temi così importanti come quello sull'acqua pubblica.

sabato 15 maggio 2010

Referendum: siamo nelle piazze domani 16/05/2010

Acqua privatizzata? NO GRAZIE.
E lo ribadiamo domani a Lodetto, a Duomo, in Piazza Cavour, fuori dalla Chiesa parrocchiale di Rovato e sul Montorfano fuori dal Convento.
Lo diciamo mettendo a disposizione i nostri consiglieri comunali e assessori per autenticare le firme che richiedono di indire un referendum contro quella grande bufala dell'efficientazione della gestione del settore idrico integrato dovuta all'ingresso massiccio di privati.
Lo diciamo affermando anche che il referendum NON BASTA.
L'abrogazione di parti fondamentali della legge 166 del 2009 deve essere seguita da un intervento legislativo che colmi il vuoto normativo che nascerebbe.
Saremo in piazza anche per dire quali sono le proposte del PD.
Per chi vorrà scambiare due chiacchiere con me, sarò nella mia frazione d'origine, Lodetto.
Dalle 8.30 alle 12.00.
A domani.
Angelo

mercoledì 24 febbraio 2010

Sandro Pertini a 20 anni dalla morte


Già in passato avevo scritto dalle pagine di questo blog la mia più grande stima nei confronti del nostro ex-presidente della Repubblica Sandro Pertini con cui condivido il giornodella nascita (il 25 Settembre).

Lo voglio ribadire oggi nel ventesimo anniversario della sua morte.

Per me il presidente Pertini è sempre stato il prototipo della rettitudine morale, l'esempio da seguire nell'impegno civile, il segnalibro che punta alla pagina dei valori antifascisti, della Resistenza e della solidarietà civile e umana.
Lui ci ha portato fuori dai terribili anni settanta, lui ha incarnato il sentimento di unità nazionale in momenti in cui essa era minacciata da attacchi terroristici quotidiani.
Tutta la nostra società gli deve molto.
A partire dalla lotta partigiana fino al risollevamento della nostra società a valori che sembravano morti e sepolti.
Vedere cosa è diventata la politica oggi in cui troppe persone vedono l'elezione in istituzioni come strumento per risolvere i propri problemi personali fa davvero specie se raffrontata con la vicenda umana e politica di Sandro Pertini.

Credo che tutti noi, a partire dal piccolo incarico di consigliere comunale che mi trovo a svolgere, dovremmo ricordarci in ogni momento del nostro vivere l'impegno politico dell'esempio del Presidente Pertini. Credo che la politica anche a livello comunale migliorerebbe e i cittadini ci ringrazierebbero.

sabato 20 febbraio 2010

La vergognosa informazione italiana!



Di questi tempi anche a Rovato il tema sicurezza viene affrontato da qualche forza politica non con la precisa volontà di risolvere i problemi ma con il chiaro intento di alimentare paure che fanno comodo anche in termini elettorali. La dimostrazione la si è avuta giovedì sera quando di fronte a una serata di incontro sul tema e di confronto favorito dall'amministrazione comunale poche persone si sono sentite stimolate a venire ad ascoltare.

Tra di queste l'ex sindaco di Rovato Manenti che da 8 anni non si presenta in consiglio comunale ma a una serata sulla sicurezza non ha voluto mancare. Contento lui....
Colgo l'occasione della notizia di questa assemblea per fornire ai cittadini un grafico che dimostra come la percezione della sicurezza dipenda molto da come i mass media si comportano rispetto ai fatti di cronaca e alle azioni delle istituzioni. I dati sono stati elaborati dall'Osservatorio di Pavia e da Demos.
Dal grafico sopra riportato si evidenziano gli andamenti nel tempo di:
1) numero di notizie relative agli atti criminosi (LINEA ROSSA)
2) andamento reale dei crimini (LINEA BLU)
3)percezione dei crimini da parte degli italiani(LINEA GIALLA) la cosiddetta linea della paura.
Cosa notiamo?
Una impennata della linea gialla in corrispondenza del biennio del governo Prodi numero 2 (in carica dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008.
Niente di strano se l'andamento effettivo dei reati fosse stato in crescita in quel periodo. Avremmo dovuto vedere allora una impennata della linea blu nello stesso periodo.
E invece?
Una diminuzione. Avete capito bene!
Durante il governo Prodi i reati calavano ma la percezione dei reati che aveva la gente cresceva in maniera esponenziale.
La spiegazione?
E' evidente che i mass media in quel periodo hanno parlato dei reati con una insistenza e con una frequenza ingiustificata rispetto alla realtà dei fatti.
Poi, incredibilmente, con l'apparizione del Governo Berlusconi IV le notizie relative ai reati sono state ridimensionate dai vari telegiornali.
Piccolo incremento solo in concomitanza della discussione sull'approvazione del pacchetto sicurezza.
Altro interessante confronto: quanti sono i passaggi delle notizie di cronaca nei TG Nazionali stranieri, a parità di gravità e frequenza di fatti criminosi? Immensamente inferiore.
Il TG tedesco si preoccupa di cronaca per il 3% del suo palinsesto, quello inglese il 14%, quello francese il 18%, quello spagnolo il 28%.
E il TG italiano? IL 64%!
E allora, cari cittadini, valutiamo con la nostra testa le informazioni che ci vengono fornite. E i professionisti della paura lasciamoli perdere. Questo non vuol dire far finta di non vedere se ci sono fatti gravi che riguardano le nostre comunità. Ma vuol dire anche affermare con decisione che non ci stiamo a farci rinchiudere in casa da paure che non sono giustificate. L'ha detto beneanche il sindaco giovedì sera alla prima delle assemblee pubbliche sulla questione sicurezza.

lunedì 28 dicembre 2009

Ma la gente lo sa di avere amministratori del genere?



Forse i cittadini dovrebbero chiedersi cosa succede nei consigli comunali e nelle commissioni consigliari dopo le elezioni comunali.
Da anni sto dicendo a destra e a manca che dei cittadini veramente interessati alle sorti del loro comune dovrebbero "presidiare" le istituzioni. A Rovato, a parte militanti dei vari partiti nel pubblico vedo assiduamente pochissime persone. Mai più di una decina.
Sarebbe buona cosa invece assistere e cercare di capire cosa viene votato. Ricordo che nell'anno di assenza dai consigli comunali di RDL, il nostro sindaco ha condotto consigli comunali in cui comunque sono stati sviscerati molto approfonditamente i punti all'ordine del giorno, per permettere ai cittadini nel pubblico di capire.

In generale il livello degli interventi in un consiglio comunale qualifica il livello degli amministratori.
Cosa dire allora del consiglio comunale di Trenzano, dove governa una giunta Lega Nord- PDL con sindaco del PDL e in cui è assessore al bilancio anche una persona che ha iniziato il mandato amministrativo come consigliere comunale a Rovato?
La realtà di Trenzano è a me molto ben nota essendo il paese natale di mia madre e che ho sempre frequentato fin dall'infanzia e che frequento tuttora, avendo molti parenti residenti.
Chiedo ai cittadini di rivedersi il video sopra riportato che ritrae una parte di un consiglio comunale a Trenzano e le reazioni di alcuni consiglieri comunali.


Stiamo parlando di consiglieri comunali (!!), persone chiamate a rappresentare i cittadini.
A Trenzano qualcuno deve aver scambiato il consiglio comunale con un bar di bassa lega. A volte, purtroppo, succede anche a Rovato, visti alcuni interventi che consiglio ai cittadini di leggere sul registrato delle sedute riportato sul sito comunale.

mercoledì 23 dicembre 2009

Indovina chi scriveva? - Il gioco della memoria.






La memoria è una cosa importante, ce lo insegnano fin dalle scuole elementari. Proprio per questo motivo inauguro oggi un piccolo gioco proprio sulla memoria.
Spulciando nella rete è possibile trovare un sacco di pagine famose di giornali del passato e notizie ormai dimenticate.
Ve ne propongo alcune e vi chiedo di indovinare a quale testata e/o quale giornalista le ha pensate. Per oggi l'argomento delle pagine è il Cavalier Berlusconi. Il punto del gioco non è tanto il merito degli articoli ma capire chi li ha scritti e come la pensava nel periodo della pubblicazione di queste pagine.

Cominciamo con questa coppia di pagine (le pagine 2 e 3 di un giornale, precisamente l'edizione di mercoledì 8 Luglio 1998).
Vi riporto il titolo e il sottotitolo.

Per rendere interessante il gioco chiedetevi chi possa aver pubblicato questi articoli e solo dopo che vi siete risposti cliccate su titolo e sottotitolo.
Vi compariranno le pagine in questione. A pagine aperte, come ultimo passaggio, leggete in alto il nome della testata giornalistica su cui sono stati pubblicati gli articoli.
Titolo:
Sottotitolo:


Chi, nel 1998, può aver scritto delle cose del genere?
11 domande? Non sarà mica Repubblica in una edizione ante litteram rispetto alle due trance da 10 domande ciascuna del 2009?
Non sarà mica Travaglio in uno scatto antiberlusconiamo che raccoglieva le idee per l'uscita del suo famosissimo libro "L'odore dei soldi"?
Non sarà stato Santoro con una sua qualche inchiesta sul Cavaliere finita sulle pagine di qualche giornale amico?
Non sarà per caso l'Unità in un dossier volto a demolire l'avversario politico?
Buon gioco.





Nota a margine: http://angelobergomi.blogspot.com/ non è assolutamente una testata giornalistica aggiornata in maniera periodica ma, semplicemente, un sito privato e amatoriale, slegato da qualsiasi pretesa giornalistica. Alcuni dati, compresi quelli del post qui sopra sono stati presi da Internet nella convinzione che non fossero coperti da copyright. Qualora non fosse così sono comunque a disposizione per ogni segnalazione contraria, alla luce della quale provvederò senz'altro e immediatamente a eliminare dal blog le parti indicate.
Il mio riferimento email è: angelobergomi@bresciaonline.it

lunedì 26 ottobre 2009

A Rovato notevole partecipazione alle Primarie. Vince Bersani!


http://www.ecomobile.it/2007/72/Bersani.jpg

Notevole partecipazione di cittadini ieri nel seggio allestito dal nostro circolo presso il Foro Boario.
Ben 378 cittadini hanno deciso di venire a scegliere il proprio segretario nazionale e il proprio segretario regionale.
Anche loro hanno fatto parte di quella fiumana di circa 3 milioni di cittadini che hanno votato ieri in tutta Italia con una grande dimostrazione di democrazia.

Questi gli esiti a Rovato:

Segretario Nazionale:
1) Bersani Pierluigi: 221 (58.47 %)
2) Franceschini Dario: 104 (Lista Democratici per Franceschini 81 + Lista Serracchiani per Franceschini 23) (27.51%)
3) Lista Marino Ignazio: 50 (13.23 %)
Bianche: 3 (0.79%)


Segretario Regionale:
1) Martina Maurizio (Bersani): 235 (62.17%)
2) Angiolini Vittorio (Marino): 44 (11.68%)
3) Fiano Emanuele (Franceschini): 94 (24.87%)
Bianche: 5 (1.32%)


Dunque anche a Rovato vince Pierluigi Bersani e, con una percentuale anche superiore viene confermato Maurizio Martina alla guida regionale del partito, confermando di fatto le percentuali del congresso rovatese dello scorso 17 Settembre.
Bersani è di sicuro persona autorevole e intelligente che saprà sicuramente usufruire del contributo che gli altri due candidati vorranno fornire.

A livello regionale Maurizio Martina dimostra che un trentenne può guidare un partito cos' grande in una Regione così importante come la Lombardia.
Staremo a vedere in giornata se nella lista regionale collegata a Martina il nostro Gianfranco Serra è stato eletto nell'assemblea regionale. Se lo meriterebbe.

Ringrazio tutto il direttivo rovatese del PD che ieri è stato impegnato per quasi 15 ore consecutive tra presenza al seggio e scrutinio finale.
E' stato un impegno necessario per permettere anche ai Rovatesi di scegliere democraticamente i propri segretari.
Un grazie di cuore a tutti loro e a tutti i cittadini che hanno deciso di dare il proprio contributo venendo al seggio.
Da oggi l'impegno è per un Partito Democratico grande e valida alternativa di governo.
Impegno che deve continuare anche nel nostro Circolo.
Angelo

giovedì 22 ottobre 2009

Perchè sostengo Bersani

Al di là del mio ruolo di segretario di circolo sono anch'io un semplice iscritto del Partito Democratico che ha una sua posizione rispetto alla scelta dei Segretari Nazionale e Regionale.

Ho approfondito molto attentamente le proposte di ciascuno e la più convincente è secondo me quella di Pierluigi Bersani.
Proposta che ho valutato criticamente, senza troppo basarmi sulla sua storia politica personale che comunque è segno di garanzia. Le soluzioni proposte in campo economico, sociale e ambientale sono quelle che m i hanno convinto di più, ma ho trovato assolutamente rispettabili e convincenti anche quelle di Dario Franceschini e Ignazio Marino.
A Franceschini devo onestamente rivolgere un ringraziamento per aver diretto con vigore il partito in un momento difficilissimo, evitando una deriva facilmente pronosticabile dopo la sconfitta alle elezioni politiche dell'anno scorso.
Di Marino ho apprezzato i richiami alla laicità dello Stato e all'importanza della ricerca e della meritocrazia nella nostra società. I fatti campani di questi giorni dimostrano come anche quest'ultimo tema sia di notevole attualità.

Per quanto riguarda il candidato alla segreteria regionale ho deciso di appoggiare Maurizio Martina, giovane meritevole che già alle passate primarie del 2007 riscosse consensi al di là delle mozioni nazionali.

Un augurio. Che i rovatesi partecipino numerosi a un appuntamento democratico come quello di Domenica. E da parte mia una convinzione:
Lunedì mattina, chiunque abbia vinto, sarà il mio segretario.


ELEZIONI PRIMARIE: 25/10/2009 al FORO BOARIO dalle 8.30 alle 18.00



Dopo il mese di Settembre in cui si sono tenuti i congressi comunali, il Partito Democratico è chiamato a eleggere il proprio Segretario Nazionale e il proprio Segretario Regionale attraverso una consultazione dei cittadini. Come prevede lo statuto del partito la scelta viene demandata a tutti coloro che si riconoscono nel progetto politico del Partito Democratico anche se non iscritti.

E’ questo un segno concreto di apertura alla società civile attraverso una straordinaria occasione di democrazia in un periodo in cui il nostro Paese è oggetto di derive autoritarie che rievocano cupi momenti della nostra storia.

Per la carica di Segretario Nazionale sono in corsa tre autorevoli personalità:

* Pierluigi Bersani
* Dario Franceschini
* Ignazio Marino



Per la carica di Segretario Regionale della Lombardia:
* Vittorio Angiolini (sostenuto da Marino)
* Emanuele Fiano (sostenuto da Franceschini)

* Maurizio Martina (sostenuto da Bersani)


Siamo pertanto a segnalare l’appuntamento con le:

ELEZIONI PRIMARIE

Domenica 25 Ottobre 2009

Dalle 8.30 alle 18.00

FORO BOARIO in Piazza Garibaldi, Rovato


Come si vota?

Ogni cittadino troverà due schede:

* Scheda Celeste per l’elezione segretario nazionale
* Scheda Rosa, per l’elezione segretario regionale

Il voto si esprime tramite e soltanto attraverso un unico segno tracciato su una delle liste dei candidati.

Chi può votare?

I cittadini maggiorenni dotati di tessera elettorale che si consiglia di portare, i sedicenni con documento di identità, i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno.

Con la presente come direttivo del Partito Democratico di Rovato siamo a invitare tutti i cittadini che guardano con favore alla proposta politica del PD a diffondere presso amici e conoscenti la notizia di questo importante appuntamento al fine di garantire la partecipazione più ampia possibile.

Ricordiamo che, qualora lo si desiderasse, sarà anche possibile tesserarsi al circolo di Rovato del Partito Democratico.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini per l’attenzione porgendo loro i più cordiali saluti da parte mia e del direttivo del circolo del PD rovatese.

Angelo Bergomi
Segretario PD Rovato

mercoledì 16 settembre 2009

Presentazione mozione Bersani a Rovato del 14/09/2009

Buona partecipazione alla presentazione delle caratteristiche della mozione Bersani da parte di Matteo Belloni, Pietro Ghetti e Carlo Fogliata.
A me è toccata la presentazione iniziale. Poi ho espresso pubblicamente le ragioni del perchè sosterrò la candidatura di Bersani al congresso e alle primarie.

giovedì 3 settembre 2009

Ma in Italia si può ancora dire come la si pensa?

Questo interrogativo mi sorge spontaneo leggendo i principali giornali italiani in questi giorni.
In Italia esiste ancora la possibilità di criticare una condotta politica che non si condivide, avendo la presunzione di vivere in una democrazia che come tale deve garantire il diritto di parola o ogni pensiero è a rischio di una denuncia per diffamazione?
Esiste ancora la libertà di stampa dove qualunque giornale possa analizzare i fatti della politica e della cronaca esprimendo una condotta di pensiero o si deve temere di essere portati in tribunale?
Quando la moglie di un Presidente del Consiglio parla dei comportamenti del marito in relazione ai suoi rapporti con l'altro sesso in ambito politico definendoli come "ciarpame senza pudore" e affidando questi suoi pensieri alla stampa, è lecito pensare che la stampa stessa possa discutere di questi fatti? O deve stare zitta perchè il Presidente del Consiglio potrebbe arrabbiarsi?
Quando, dopo questa uscita della moglie del Presidente del Consiglio, si assiste a un ritiro repentino delle candidature di alcune donne dalle liste per le elezioni europee ci si può porre delle domande sui motivi del ritiro o è troppo lesivo della reputazione di qualcuno?
http://umsoi.org/wp-content/uploads/2009/05/gheddafi-berlusconi-fucile-300x220.jpg
Quando si vede il Presidente del Consiglio di tutti gli Italiani (non solo di coloro che l'hanno votato ricordiamocelo) e quindi anche mio che accoglie con tutti gli onori un dittatore e, unico esponente politico occidentale, va fino a Tripoli in prossimità dei festeggiamenti del quarantesimo della presa del potere dello stesso consentendo alla nostra pattuglia acrobatica di partecipare agli stessi si può ancora dire che si è in disaccordo o si deve temere di finire in tribunale?
Quando l'Unione Europea dice che tra i respinti sui barconi provenienti dalle coste africane vi sono delle persone che il diritto internazionale (non l'opposizione parlamentare italiana!) ritiene
aventi diritto di asilo si può dire questo o si rischia di provocare dei pruriti a qualcuno con conseguente denuncia per diffamazione?
Io ritengo che si possono avere opinioni diverse ma che la libertà di stampa sia un diritto in un paese che si dice civile e democratico.

venerdì 21 agosto 2009

Ricevute fiscali, evasione e le regole per tutti



Apprendo dai giornali delle indagini della Guardia di Finanza per far emergere quella grande fetta di economia sommersa che è presente nel nostro Paese. Dalla Stampa leggo che dal 1 luglio a Ferragosto le Fiamme Gialle hanno eseguito 14.632 verifiche su 959 proprietari di yacht, oltre ad altri 13.673 controlli nei confronti di persone trovate alla guida di auto di lusso: una lotta all’evasione basata sulla verifica dell’effettivo stile di vita dei potenziali evasori.
E ne sono uscite di ogni tipo. Mega auto di lusso intestate a nullatenenti pensionati, yatch lussuosi posseduti da persone con redditi normalissimi. Ma non solo.
Mille i controlli eseguiti su attività tipiche della stagione estiva: alberghi e affittacamere (256 verifiche), ristoranti e pizzerie (237), bar e gelaterie (204), stabilimenti balneari (181), villaggi turistici (47), campeggi (26) e discoteche (24). Ben 44 di queste attività operavano alla luce del sole ma sarebbero evasori totali, secondo quanto spiegato dalle Fiamme Gialle - "soggetti completamente sconosciuti al fisco, non avendo mai presentato dichiarazione dei redditi". L’evasione complessiva ha sfiorato i 36 milioni di redditi non dichiarati, oltre a circa 13 milioni di Iva evasa.

Prendo spunto da questa notizia per raccontare un piccolo episodio che ho vissuto in prima persona qualche giorno fa. Il 16 Agosto stavo percorrendo con mia moglie il lungomare di Porto Recanati (ridente località marittima in provincia di Macerata) immerso nelle bancherelle del locale mercato. Una infinita distesa di banchi con prodotti di tutti i tipi.
A occhio e croce 200 banchi sui quali non ho visto che pochissime casse in grado di rilasciare scontrini. Men che meno i classici blocchetti per le ricevute cartacee.
Dopo un lungo girovagare mia moglie è colpita da un banco che vende bigiotteria e delle borse al quale ci fermiamo. E' gestito da una ragazza di colore. Dopo una lunga (per me) analisi mia moglie adocchia due belle collane e chiede il prezzo: 10 € l'una.
Decidiamo per l'acquisto di entrambe e con grande sorpresa, insieme al sacchetto con le due collane, la ragazza ci dà una ricevuta cartacea con tanto di dati anagrafici, di residenza, numero di Partita Iva e, dulcis in fundo, con apportato l'importo di 20 € effettivamente da lei incassato.
E' evidentemente scorretto generalizzare ma mi chiedo: in mezzo a decine di banchi gestiti da italianissimi commercianti dai quali avessi visto uno scontrino che fosse uno rilasciato all'acquirente, proprio al banco di una ragazza straniera dovevo vedermi rilasciare ricevuta con importo corretto?
Spesso e volentieri capita che coloro che qualcuno vorrebbe solo come ospiti con doveri ma senza diritti ci insegnino il rispetto delle regole del nostro Stato.

lunedì 3 agosto 2009

Don Giuseppe Diana: l'avv. Pecorella mette in dubbio la matrice camorristica dell'omicidio?

"Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di aver paura, il coraggio di fare delle scelte, di denunciare." (don Peppe Diana)


Sono rimasto allibito ieri leggendo su repubblica.it la lettera aperta di Roberto Saviano all'onorevole Pecorella in merito all'assassinio di Don Giuseppe Diana.
Lettera che Saviano ha scritto dopo queste dichiarazioni dell'onorevole:
"Io non ho avvisi. Io riporto quello che è emerso nel processo e nulla più. Ci sono diversi moventi, c'è anche quello, che all'inizio non era emerso, che faceva attività anticamorra. Per la verità nel processo non è venuto fuori molto chiaro neanche questo come movente. È inutile che costruiamo delle fantasie sulle ipotesi. Quella dell'impegno anticamorra è tra le ipotesi. Ma nel processo non è emerso in modo clamoroso, non è mai venuta fuori un'attività di trascinamento, di gente in piazza. Non è che c'erano state manifestazioni pubbliche, documenti. Qualcuno ha detto anche questa ragione. Come vede ci sono tanti moventi. Certamente è stato ucciso dalla camorra. Chi viene ucciso dalla camorra è una vittima della camorra. Ora se è un martire bisogna capirlo dal movente che non è stato chiarito."
Forse non tutti sanno che l'avvocato Pecorella 12 anni fa fu l'avvocato difensore di Nunzio De Falco, condannato in Appello proprio come mandante dell'omicidio del sacerdote Don Giuseppe Diana. Nulla da eccepire sul fatto che come professionista Pecorella si sia scelto il De Falco come cliente ma che si permetta di criticare e pesantemente addirittura le motivazioni di una sentenza, quello proprio dovrebbe farci riflettere.
Già una volta feci un post sulla morte di questo sacerdote coraggioso in occasione dell'anniversario del suo assassinio: sento doverosamente di scrivere il presente l'impegno contro la malavita di Don Diana è stato evidente nella comunità in cui viveva. Ci si è dimenticati cosa ha scritto la Corte di Cassazione nella sentenza del 4 marzo 2004 sulla morte di Don Peppe?
Mi limito a riportare le motivazioni dell'assegnazione della medaglia d'oro al valor civile assegnata, postuma, a Don Giuseppe Diana:
"Parroco di un paese campano, in prima linea contro il racket e lo sfruttamento degli extracomunitari, pur consapevole di esporsi a rischi mortali, non esitava a schierarsi nella lotta alla camorra, cadendo vittima di un proditorio agguato mentre si accingeva ad officiare la messa. Nobile esempio dei più alti ideali di giustizia e di solidarietà umana".
Al di là di quel che dice questo onorevole dico che chi in generale mette in dubbio la matrice camorristica dell'omicidio di Don Diana farebbe bene a leggersi queste motivazioni tutte le sere prima di andare a dormire.
P.S. Per dovere di cronaca e soprattutto di onestà intellettuale riporto il fatto che dopo l'indignazione provocata dalla lettera di Saviano l'avv. Pecorella ha scritto una lettera ai genitori di Don Diana, riportata in alcuni passaggi anche da repubblica.it del 4/08/2009 da cui la apprendo. Segnalo questo virgolettato: "Se sono stato causa di amarezza o ritenete che abbia offeso la memoria di vostro figlio vi chiedo scusa. Ma le mie parole sono state travisate. Mai ho detto che vostro figlio non è stato ucciso dalla camorra né che della camorra non è stato vittima. Ho detto esattamente il contrario"