venerdì 11 aprile 2014

Elezioni Europee. Gazebi nel fine settimana a Rovato. Vi aspettiamo!

Sempre sul territorio, disponibili a parlare con chiunque!

sabato 5 aprile 2014

Gazebo presso Lombardia Carne del 06/04/2014

Domani mattina DOMENICA 06-04-2014 dalle ore 09.00 alle ore 12.00 saremo presenti con un gazebo presso gli spalti (di fornte alla vecchia biblioteca comunale) in prossimità dell'ingresso della Fiera Lombardia Carne con un gazebo per distribuire materiale informativo sulle attività del Partito Democratico in prospettiva delle elezioni europee del prossimo Maggio.
Sarà anche l'occasione, per chi lo volesse, di interloquire con noi circa le vicende amministrative rovatesi.

venerdì 4 aprile 2014

La sede del futuro


Questa sera alle 20.30 si riunirà il direttivo di circolo aperto a qualunque simpatizzante/iscritto desiderasse partecipare.
Discuteremo, tra le varie cose, di come vorremmo che fosse la sede del circolo nel futuro.

Angelo

Resoconto consiglio comunale del 05/03/2014




Rovato 04/04/2014                                                                         

Oggetto: resoconto consiglio comunale del 05/03/2014

Gentili cittadini,
mercoledì 5 Marzo si è tenuto il consiglio consiglio comunale, preceduto da una commissione urbanistica/affari istituzionali tenutasi il 27/02/2014 (convocata senza rispettare i termini di convocazione, comunque presenti i consiglieri membri di Rovato Civica Mazza e Bergomi) e da un commissione servizi alla persona del 01/03/2014 (presenti i consiglieri membri di Rovato Civica Buffoli e Bergomi).

Credendo di fare cosa gradita vi forniamo, come sempre, una rivisitazione sintetica ma completa della discussione che è avvenuta con le spiegazioni delle nostre posizioni, comprensive degli interventi  in commissione.

Presenti: Giunta e consiglieri di maggioranza all’unanimità tranne consigliere Brugnatelli
Rovato Civica: presenti Mazza A., Buffoli L., Bergomi A.
Semplicemente per Rovato: presente Quarantini P.
Lista 3L: assente Manenti Roberto


Di seguito useremo le seguenti sigle: Lega+Pdl per individuare la maggioranza, RC per Rovato Civica, SxR per Semplicemente per Rovato, 3L.

 1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
Nessuna osservazione. Voto favorevole all’unanimità


2) Comunicazione prelievo dal Fondo di riserva Dopo una illustrazione molto scolastica
Il sindaco comunica l’utilizzo di 3.000 € per servizio di riscossione multe e 3.500 € per operatori alunni diversamente abili. Al 31/12/2013 la consistenza del fondo è di 29.563 €.
Il punto non è soggetto a voto.


3) Modifica dello Statuto Comunale
Dietro questa asettica dicitura si nasconde una modifica sostanziale dello Statuto Comunale: viene istituita la figura del Presidente del Consiglio Comunale che Rovato non era obbligato a istituire fino alla fine del mandato in corso. E’ una carica che deve essere ricoperta obbligatoriamente da un consigliere comunale: ha il compito di convocare i consigli comunali e di presiedere le sedute consigliari.
E’ una carica retribuita. A nome di Rovato Civica ha parlato il capogruppo Mazza che ha espresso il nostro sdegno di fronte a una nomina che non era necessaria in un consiglio comunale di 16 consiglieri (durante la nostra amministrazione in 10 anni il sindaco non ha avuto problemi a dirigere un consiglio da 20 persone!), nomina che costerà ai rovatesi da qui a fine mandato attorno ai 70.000 €. Le motivazioni dell’istituzione di questa carica sono sotto gli occhi di tutti: la maggioranza è lacerata e questa nomina serve a rinsaldare gli equilibri. Il nostro segretario Bergomi ha chiesto al segretario comunale quale fosse il quorum perché la modifica passasse: il segretario ha detto i 2/3 dei consiglieri, quindi 11. Questo vuol dire che la maggioranza è riuscita ad approvare la modifica per un solo voto. E’ anche da questi atteggiamenti che si capisce quanto distanti dai problemi della gente comune siano gli attuali amministratori. Il nostro gruppo ha votato convintamente contro.
Esito voto:
favorevoli n. 11 (PDL+Lega)
astenuti n. 1 (SxR),
contrari n.3 RC


4) Modifica regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici  
Le modifiche non ci hanno convinto del tutto. Da un lato è apprezzabile la volontà di velocizzare la corresponsione delle sovvenzioni (al 70%) direttamente nell’anno in cui si sono tenute le manifestazioni/iniziative. Per bocca del nostro segretario Bergomi ci siamo dichiarati contrari alla possibilità di non iscrizione all’albo delle associazioni (cosa obbligatoria per tutti coloro che vogliono accedere ai contributi)  da parte di soggetti sulla carta qualificati da patrocini di enti superiori e al fatto che contributi sotto i 1.000€ potessero essere approvati da determina del dirigente e non attraverso una delibera di giunta come adesso. Questo secondo aspetto secondo noi è pericoloso: la discrezionalità esterna all’organo politico aumenta e la trasparenza cala.
Esito voto:
favorevoli n. 12 (PDL+Lega, SxR)
astenuti n. 3 (RC)


5) Approvazione nuovo regolamento di contabilità
Vengono apportate delle modifiche dovute al variare della normativa nazionale di riferimento.
Esito voto:
favorevoli n. 12 (PDL+Lega, SxR)
astenuti n. 3 (RC)

Segnaliamo che alla fine di questo punto esce dall’aula il consigliere comunale di maggioranza Metelli, uno dei due “dissidenti” di quest’estate. Evidentemente non aveva alcuna intenzione di partecipare al dibattito sulla questione ex-Rovedil, ulteriore certificazione di quale fosse la matrice politica di quella vicenda.


6) Mozione presentata dal Consigliere Pietro Quarantini – Riduzione indennità degli assessori per copertura spese legali
Il consigliere Quarantini ha fatto una richiesta di buon senso che anche noi avevamo fatto nel corso del consiglio di Dicembre: il ricorso sul caso Macogna se lo paghino gli amministratori dell’attuale giunta. Stante il parere favorevole al progetto di discarica rilasciato in Provincia nella scorso aprile, parere richiamato dall’autorizzazione provinciale alla discarica DRR nel bacino della Macogna, sarebbe doveroso che, quantomeno, gli amministratori non facessero pagare ai cittadini il costo della propria imperizia. Purtroppo se i ricorsi al TAR non dovessero dare i frutti sperati la beffa ambientale ci sarebbe né più né meno. Grottesco, per non usare termini peggiori, l’intervento del consigliere leghista Toscani: prima ha chiesto al consigliere Quarantini di ritirare la mozione esibendo una non meglio precisata lettera proveniente dall’assessorato provinciale competente in cui, a suo dire, ci sarebbe stata scritta la prova della mancata responsabilità dell’amministrazione rovatese sulla questione della discarica DRR alla Macogna. Poi, in alternativa alla mozione di Quarantini, ha richiesto che tutti i consiglieri comunali partecipassero alle spese del ricorso. Proposta che si commenta da sola.
Esito voto:
favorevoli n. 4 (SxR, RC)
contrari n. 10 (Lega + PDL)

Segnaliamo che alla fine di questo punto è uscito dall’aula il consigliere comunale di maggioranza Nodari (Lega Nord). Evidentemente anche lui non aveva alcuna intenzione di partecipare al dibattito sulla questione ex-Rovedil, lasciando in aula una maggioranza davvero ridotta ai minimi termini.


7) Mozione presentata dal Consigliere Stefano Venturi – Richiesta esclusione dal patto di stabilità delle spese sostenute per le calamità naturali
Il principio è chiaro e, una volta tanto condivisibile. Chiedere al governo di escludere dai vincoli del patto di stabilità le spese affrontate per prevenzione/ripristino ambientale in tema di dissesto idrogeologico. A differenza della maggioranza di centrodestra noi entriamo nel merito dei punti e non abbiamo problemi a votare favorevolmente a proposte di buonsenso. A parti invertite invece non succede quasi mai: ricordiamo la bocciatura della mozione con cui un anno fa circa chiedevamo all’amministrazione comunale di aderire al patto dei sindaci per la richiesta di una legge contro il gioco d’azzardo.
Esito voto:
favorevoli n. 13 unanimità (Lega+PDL, SxR, RC)


8) Mozione presentata dal Consigliere Giorgio Conti – Mozione di sfiducia nei confronti del consigliere Angelo Bergomi
E’ stato questo il punto in cui la maggioranza si è ricoperta di ridicolo, dovendosi rimangiare tutte le infamanti accuse diffuse in paese tramite un volantino/manifesto e con la presente mozione.
Il nostro segretario Bergomi ha evidenziato la pretesa di entrare nel merito delle accuse rivoltegli. Ha sottolineato comunque che la mozione era assolutamente illegittima per almeno due motivi:
a)    Non poteva essere messa all’ordine del giorno del consiglio comunale in quanto presentata meno di dieci giorni prima del consiglio stesso. Il sindaco è caduto dalle nuvole ma ha dovuto incassare l’obiezione.
b)    A Novembre fu impedito il voto sulla mozione di Rovato Civica circa la questione della discarica alla Macogna (vennero chieste le dimissioni all’assessore competente Mombelli, come previsto dal testo unico enti locali) per grave inadempienza amministrativa: cavillando sul testo unico il sindaco impedì il voto. Il Consigliere Bergomi ha evidenziato che se la mozione a firma Conti fosse stata messa al voto il gruppo di Rovato Civica avrebbe provveduto a segnalare immediatamente al Prefetto di Brescia il diverso trattamento delle mozioni da parte della maggioranza rovatese.
Solo ed esclusivamente dopo queste obiezioni il sindaco ha ritirato la mozione dall’ordine del giorno. In soldoni, il capogruppo di maggioranza presenta una mozione illegittima (non si può sfiduciare un consigliere comunale in quanto eletto) e il sindaco è costretto a far rimangiare la mozione ai suoi stessi consiglieri. Già questo sarebbe sufficiente per spiegare la matrice politica di una mozione che aveva un solo fine: screditare l’operato irreprensibile di questi anni sui temi ambientali del consigliere Bergomi.
Dopo il ritiro della mozione si è entrati nel dibattito vero e proprio.
Bergomi ha smontato una per una le accuse infamanti rivoltegli sulla gestione della commissione di controllo della discarica ex-Rovedil nei 18 mesi in cui è stato assessore all’ambiente.
In sintesi le risposte date hanno riguardato le convocazioni della commissione di controllo  di cui sono state fornite le date (comprensive di sopralluoghi in discarica), il budget utilizzato dalla commissione negli anni di attività (tipologia di analisi effettuate, costo delle attività dello studio di ingegneria ambientale che supportava il Comune ecc) e la scrupolosità delle attività della commissione stessa.
E’ intervenuta come membro della commissione anche il consigliere Luciana Buffoli che ha confermato quanto dichiarato da Bergomi ricordando come, per rovesciare fango su di lui, la maggioranza non si fosse fatta scrupoli nel gettare indirettamente ombre sull’operato della commissione tutta formata da consiglieri comunali, da privati cittadini, oltre che da associazioni ambientaliste.
A questo punto, in mezzo allo stupore della maggioranza, il consigliere Toscani ha utilizzato toni da inquisizione chiedendo comunque un voto all’aula.
Il consigliere Bergomi ha rispedito al mittente questa becera richiesta ricordando che quando la Lega Nord rovatese avanzi la pretesa di parlare di ambiente con il PD rovatese dovrebbe prima “…sciacquarsi la bocca…”: dalle mancate osservazioni della giunta leghista dell’epoca Manenti che ora sono camion e ruspe nel bacino della Bonfadina, al termoutilizzatore alla Bargnana bloccato solo dalla vittoria elettorale di Rovato Civica nel 2002, allo scempio alla Macogna con il parere favorevole al progetto di discarica rilasciato in conferenza dei servizi in Provincia,

Ci sia consentito un commento a latere: la discussione di questa mozione è l’emblema di come l’attuale maggioranza consigliare abbia ridotto il dibattito democratico a Rovato. Denigrazione dell’avversario politico, non accettazione del ruolo dell’opposizione in quanto elemento di controllo dell’operato della maggioranza, mancato rispetto delle istituzioni. E in tutto questo chi ci rimette? I cittadini che vedono una maggioranza impegnata nel demolire il consigliere scomodo senza occuparsi nemmeno lontanamente dei veri problemi dei cittadini. Tutto ciò è sintomatico di un’esperienza amministrativa tra le peggiori che Rovato abbia mai visto.
I consiglieri Bergomi, Mazza e Buffoli, a più riprese, hanno poi richiesto con vigore che l’amministrazione comunale convocasse un’assemblea pubblica alla presenza del gestore dell’impianto ex-Rovedil (Linea-Ambiente) al fine di spiegare ai cittadini i fatti. Il sindaco si è dichiarata contraria perché, secondo lei, ci sarebbero stati inutili allarmismi e strumentalizzazioni. Invece l’affiggere in paese decine di manifesti pieni di falsità non è stato creare allarmismo? E’ questo, secondo noi, un atteggiamento vergognoso tipico di chi prima lancia il sasso e poi nasconde la mano.
Ai cittadini deve essere chiaro tutto ciò.


9) Interrogazioni e mozioni
Il consigliere Bergomi ha richiesto:
  • Installazione di una fontana pubblica nel parchetto di via Don Galloni a Lodetto, come sollecitato al consigliere dai residenti. L’assessore Mombelli ha preso nota dell’intervento nell’ambito della preannunciata riqualificazione dei parchi comunali.
  • Asfaltatura di un vialetto di poche decine di metri in via Pitossi a Lodetto, richiesto dai residenti e che va a servizio di una quindicina di famiglie.
  • Convocazione di una commissione urbanistica ad hoc per discutere della variante al PGT. Ricordiamo che l’amministrazione comunale, spendendo fior fiore di soldi, appena insediata ha avviato l’iter per modificare il PGT (Piano di Governo del Territorio) ufficiale dal 05/09/2012. Di questa variante nessuno sa nulla. Ci piacerebbe capire quali sono le strategie alla base della scelta dell’amministrazione comunale. Il sindaco ha risposto che verrà convocata la commissione urbanistica ma non a breve.


RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato

venerdì 28 marzo 2014

Assemblea pubblica a Cazzago S.M. del 27/03/2014: si è parlato di Macogna

Un grazie al circolo PD di Cazzago S.M., alla sua segretaria MariaTeresa Castellini per l'invito che mi hanno esteso. Ieri sera, in sala civica a Bornato, ho avuto l'onere di informare i cittadini intervenuti sullo stato della vicenda della Macogna. In primo luogo ho sinteticamente ricordato l'iter autorizzativo riguardante le escavazioni, il passaggio del piano cave provinciale; poi ho affrontato la questione relativa all'autorizzazione della discarica DRR.. Infine ho illustrato le proposte del PD bresciano sul tema della gestione del territorio: da una maggiore equità fiscale in termini impositivi alla programmazione del territorio nei piani di settore.
Presenti in sala anche esponenti del centrodestra locale con i quali si è potuto, seppur nella diversità di opinioni, confrontarsi serenamente.
Cosa per esempio impossibile a Rovato, dove la maggioranza porta il confronto ai livelli vergognosi del caso rovedil, dove il "dialogo" passa da manifesti e volantini infamanti pieni di falsità e dal rifiuto di convocare un'assemblea pubblica dove spiegare i fatti ai cittadini.
Un grazie ai cittadini intervenuti ieri sera a Bornato. Tra di essi la gradita sorpresa della presenza del segretario di circolo del PD di Coccaglio, Filippo Filippini.

mercoledì 19 marzo 2014

Don Giuseppe Diana - 20 anni dopo



Oggi si celebra la festa del papà. E Don Giuseppe Diana era davvero un padre per tanti ragazzi di Casal di Principe che ha tentato di strappare a una sorte segnata: quella dell'accettare la malavita come male necessario con cui convivere.
Il 19 Marzo del 1994, venti anni fa, fu Don Peppe (così lo chiamavano i suoi scout) ad essere strappato alla vita, ai suoi famigliari, ai suoi ragazzi: a soli 36 anni.  E questo avvenne grazie a una mano vigliacca che gli sparò in faccia. Non solo: dopo l’omidicio fu anche il tempo del fango sulla memoria di Don Diana. La diffamazione che non rispetta nemmeno il ricordo, la peggiore che esista perchè rivolta a chi non c'è più portò alcuni giornali a ipotizzare addirittura dei coinvolgimenti di Don Diana con gli affari dei clan. Si legga a tal proposito questo articolo che ricorda quella vergogna giornalistica.
Gli venne assegnata, postuma, una medaglia d'oro al valor civile con la seguente motivazione:
"Parroco di un paese campano, in prima linea contro il racket e lo sfruttamento degli extracomunitari, pur consapevole di esporsi a rischi mortali, non esitava a schierarsi nella lotta alla camorra, cadendo vittima di un proditorio agguato mentre si accingeva ad officiare la messa. Nobile esempio dei più alti ideali di giustizia e di solidarietà umana."

Perchè non ci sia più bisogno di benemerenze come questa, soprattutto postume, tutti noi dovremmo imprimerci nella mente lo scritto che con grandissimo coraggio Don Diana diffuse a Natale del 1991 nelle parrocchie della zona aversana (lo riportiamo sotto in corsivo). Nulla, meglio delle sue parole, sintetizza il coraggio di cui ciascuno di noi si dovrebbe dotare per non girare la faccia dall'altra parte, anche qui da noi, al Nord. In particolare, il passaggio sulle responsabilità politiche è di un’attualità incredibile.
Un augurio a tutti i papà. Un pensiero anche al mio. Che le nostre famiglie, festeggiando questa ricorrenza, si ricordino che oggi è anche il giorno in cui celebrare l'esempio di Don Peppe.
Angelo



« PER AMORE DEL MIO POPOLO NON TACERO'
 Siamo preoccupati Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra. Come battezzati in Cristo, come pastori della Forania di Casal di Principe ci sentiamo investiti in pieno della nostra responsabilità di essere “segno di contraddizione”. Coscienti che come chiesa “dobbiamo educare con la parola e la testimonianza di vita alla prima beatitudine del Vangelo che è la povertà, come distacco dalla ricerca del superfluo, da ogni ambiguo compromesso o ingiusto privilegio, come servizio sino al dono di sé, come esperienza generosamente vissuta di solidarietà”.
La Camorra
La Camorra oggi è una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella società campana. I camorristi impongono con la violenza, armi in pugno, regole inaccettabili: estorsioni che hanno visto le nostre zone diventare sempre più aree sussidiate, assistite senza alcuna autonoma capacità di sviluppo; tangenti al venti per cento e oltre sui lavori edili, che scoraggerebbero l'imprenditore più temerario; traffici illeciti per l'acquisto e lo spaccio delle sostanze stupefacenti il cui uso produce a schiere giovani emarginati, e manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali; scontri tra diverse fazioni che si abbattono come veri flagelli devastatori sulle famiglie delle nostre zone; esempi negativi per tutta la fascia adolescenziale della popolazione, veri e propri laboratori di violenza e del crimine organizzato.
Precise responsabilità politiche
È oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha consentito l'infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La Camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche è caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi. La Camorra rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo però di burocrazia e d'intermediari che sono la piaga dello Stato legale. L'inefficienza delle politiche occupazionali, della sanità, ecc; non possono che creare sfiducia negli abitanti dei nostri paesi; un preoccupato senso di rischio che si va facendo più forte ogni giorno che passa, l'inadeguata tutela dei legittimi interessi e diritti dei liberi cittadini; le carenze anche della nostra azione pastorale ci devono convincere che l'Azione di tutta la Chiesa deve farsi più tagliente e meno neutrale per permettere alle parrocchie di riscoprire quegli spazi per una “ministerialità” di liberazione, di promozione umana e di servizio. Forse le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realtà, di testimonianze, di esempi, per essere credibili.
Impegno dei cristiani
Il nostro impegno profetico di denuncia non deve e non può venire meno. Dio ci chiama ad essere profeti.

  • Il Profeta fa da sentinella: vede l'ingiustizia, la denuncia e richiama il progetto originario di Dio (Ezechiele 3,16-18);
  • Il Profeta ricorda il passato e se ne serve per cogliere nel presente il nuovo (Isaia 43);
  • Il Profeta invita a vivere e lui stesso vive, la Solidarietà nella sofferenza (Genesi 8,18-23);
  • Il Profeta indica come prioritaria la via della giustizia (Geremia 22,3 -Isaia 5)
Coscienti che “il nostro aiuto è nel nome del Signore” come credenti in Gesù Cristo il quale “al finir della notte si ritirava sul monte a pregare” riaffermiamo il valore anticipatorio della Preghiera che è la fonte della nostra Speranza.
NON UNA CONCLUSIONE: MA UN INIZIO
Appello
Le nostre “Chiese hanno, oggi, urgente bisogno di indicazioni articolate per impostare coraggiosi piani pastorali, aderenti alla nuova realtà; in particolare dovranno farsi promotrici di serie analisi sul piano culturale, politico ed economico coinvolgendo in ciò gli intellettuali finora troppo assenti da queste piaghe”. Ai preti nostri pastori e confratelli chiediamo di parlare chiaro nelle omelie ed in tutte quelle occasioni in cui si richiede una testimonianza coraggiosa. Alla Chiesa che non rinunci al suo ruolo “profetico” affinché gli strumenti della denuncia e dell'annuncio si concretizzino nella capacità di produrre nuova coscienza nel segno della giustizia, della solidarietà, dei valori etici e civili (Lam. 3,17-26). Tra qualche anno, non vorremmo batterci il petto colpevoli e dire con Geremia “Siamo rimasti lontani dalla pace… abbiamo dimenticato il benessere… La continua esperienza del nostro incerto vagare, in alto ed in basso,… dal nostro penoso disorientamento circa quello che bisogna decidere e fare… sono come assenzio e veleno”. »
 (Forania di Casal di Principe (Parrocchie: San Nicola di Bari, S.S. Salvatore, Spirito Santo - Casal di Principe; Santa Croce e M.S.S. Annunziata - San Cipriano d'Aversa; Santa Croce – Casapesenna; M. S.S. Assunta - Villa Literno; M.S.S. Assunta - Villa di Briano; SANTUARIO DI M.SS. DI BRIANO))

lunedì 10 marzo 2014

Se ne va un pezzo di storia di Rovato: ciao Gianni!



Sabato sera un pezzo importante della storia politica, ma non solo, di Rovato ha terminato il suo percorso terreno: Giovanni Romano, per tutti "Gianni" si è spento. Mercoledì scorso aveva compiuto 96 anni, circondato dai suoi famigliari. 
Gianni, era stato un partigiano, nelle Fiamme Verdi. Più volte consigliere comunale del PCI si era sempre distinto per la sua integrità morale.
Personalmente ho sempre avuto un bel rapporto con Gianni che in moltissime occasioni ebbe a darmi consigli di vita vissuta, raccontandomi molte delle vicende amministrative che lo videro protagonista a Rovato. Mi ricordo, in particolare, il racconto del dibattito politico sulle sorti dell'ospedale rovatese, solo per citare un caso. Ma anche i ricordi del periodo della resistenza, la Rovato liberata, il dopoguerra.
Ci mancherà Gianni, lo sappiamo.
Per chi volesse estendergli un ultimo saluto segnalo che i funerali saranno celebrati oggi alle ore 14 presso la casa di riposo "Cacciamatta" di Iseo, per raggiungere poi il cimitero di Rovato.
Ciao Gianni!