mercoledì 29 aprile 2009

ATEg09: Audizione alla Commissione Sesta Regionale



Stamattina la Commissione Sesta Regionale ha consentito alla nostra amministrazione e a quella di Cazzago S.M. di essere ascoltate in merito alla negazione della VIA sulla cava Bonfadina che con decreto dirigenziale dell'Unità Operativa regionale Attività Estrattive e di Bonifica emesso il 10 Aprile scorso hanno sancito un'ulteriore incredibile pagina di questa vicenda.


Devo innanzitutto ringraziare la presidente della Commissione Margherita Peroni per la celerità con cui ha posto questa audizione all'ordine del giorno della commissione. L'urgenza da parte nostra era dovuta al fatto che la partenza dell'attività estrattiva arrecherebbe dei danni irreversibili a questo bacino estrattivo.




Il sottoscritto e l'assessore Sette per Rovato, il sindaco di Cazzago S.M. Foresti hanno potuto esprimere alla Commissione le perplessità che nutriamo di fronte a un decreto che nega la VIA sostenendo che l'ATEg09 non supera i 20 ettari di soglia per l'obbligatorietà alla VIA. Ma come? Il piano cave provinciale ha imposto al PRG di Rovato e al PGT di Cazzago S.M. di recepire il fatto che tutti e 34 gli ettari dell'ATEg09 siano terreno destinato all'estrazione ma quando si tratta di calcolare quali siano le aree da conteggiare per capire se si superano i 20 ettari di soglia, le aree conteggiate sono solo 14 ettari?


Evidentemente vi è qualcosa che non va nel ragionamento.

Secondo aspetto che abbiamo esposto. Il decreto regionale parla di 53 progetti posti nelle immediate vicinanze della cava Bonfadina con un impatto che andrà a cumularsi a quello della Bonfadina stessa. Per questo motivo ci chiediamo perchè la conclusione del decreto non sia stata la concessione della VIA. Vi è forse il timore di costruire un precedente molto pesante per il resto della Provincia?


Se sì sarebbe molto grave.
Sarà nostra cura esprimere alla commissione europea la necessità di valutare approfonditamente il testo del decreto. A nostro avviso le ragioni che portarono la Commissione Europea a esprimere una messa in mora sulla mancata VIA nel caso dell'ATEg09 non sono state recepite nel decreto. La Regione si ostina a sostenere che l'interpretazione corretta sulle aree da considerare ai fini del confronto con la soglia dei 20 ettari siano solo quelle del progetto di gestione produttiva e non quelle dell'intero ATE.
Il sindaco Foresti ha ribadito la necessità da parte dei comuni di procedere con le verifiche nel merito delle questioni.

Pongo a tutti i cittadini che mi leggono su questo blog un interrogativo:
dopo due delibere di giunta regionale fatte ad hoc per cercare di uniformare le normative regionali alla luce del richiamo europeo non sarebbe stato più semplice sottoporre a VIA l'ATEg09 della Bonfadina ancora nel 2006, anno dell'autorizzazione, qualunque fosse l'esito dello studio stesso?

Se la VIA avesse confermato la fattibilità del progetto la ditta avrebbe potuto iniziare la sua attività nella piena legittimità e i comuni avrebbero avuto certezze anche nella gestione del loro territorio, per lo meno.
Se la VIA avesse negato la compatibilità di una cava di queste dimensioni con la zona dove è stata collocata i comuni avrebbero potuto procedere nei propri strumenti urbanistici a pensare a come concepire l'inserimento di questo terreno all'interno della pianificazione urbanistica comunale complessiva.
Non è che il problema sta proprio qui? Per inciso, la VIA può bocciare un progetto. L'ho ribadito anche stamane in Regione. E allora capisco perchè si vede la VIA come il fumo negli occhi.
Non vedo personalmente altra spiegazione.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione.
angelobergomi@bresciaonline.it

28-04-2007 --- > 28/04/2009 Due anni di matrimonio

Il 28 Aprile è il mio anniversario di matrimonio.
Due anni fa, era un sabato, anch'io sono convolato a giuste nozze con Michela.
Una data importantissima che ha sancito la nascita della nostra famiglia.
Sono stati due anni in cui è capitato di tutto: tante soddisfazioni ma anche difficoltà affrontate insieme. La bellezza di avere una famiglia è proprio questo.
Un augurio a tutti coloro che festeggiano le proprie ricorrenze in questi giorni.

Riunione di maggioranza del 27/04/09 sul PGT. Incontro con i parroci




Lunedì sera si è tenuta una maggioranza in cui sono state affrontate le tematiche proposte dai punti di vista dei parroci in merito alla gestione del territorio, ai fini di una gestione urbanistica condivisa. In particolare in merito ai bisogni che le comunità possono palesare anche attraverso le autorità religiose. Non solo. L'incontro è stato istruttivo in merito alle esigenze delle parrocchie stesse.


All'incontro ha partecipato direttamente il parroco di S.Andrea che ha espresso puntuali osservazioni intrecciatesi alle sollecitazioni provenienti dagli altri parroci interpellati dal nostro coordinatore di Rovato Civica Gigi Guerrini.


Queste indicazioni stanno permettendo come Rovato Civica di crescere anche culturalmente sul tema della gestione della comunità. E ognuno di questi incontri è un passo avanti.


Un grazie ai parroci per le risposte alle sollecitazioni.

Mara Bergomi candidata alle Provinciali nel nostro collegio!



Di seguito propongo un comunicato stampa che abbiamo diramato con una conferenza stampa lunedì 27/04 presso la nostra sede alla presenza anche del segretario zonale Silvio Ferretti. Un personale e grandissimo in bocca al lupo a Mara da parte mia. Sono convinto che il Partito Democratico non potesse esprimere candidatura migliore nel nostro collegio.


I circoli del Partito Democratico di Rovato, Cazzago S.M., Paderno F.C., Passirano e il circolo giovanile del PD Sebino-Franciacorta hanno il piacere di presentare ai cittadini la candidatura alle elezioni provinciali che il Partito Democratico ha deciso di proporre sul collegio in oggetto, a sostegno del candidato alla presidenza Diego Peli, designato attraverso le elezioni primarie del 5 aprile scorso. Dopo un confronto aperto con la propria base e con i cittadini simpatizzanti i circoli hanno deciso di proporre Mara Bergomi, avvocato 27enne rovatese.
La candidatura di Mara è innanzitutto nata dal territorio; i circoli comunali e il circolo giovanile del PD hanno espresso autonomamente questa proposta perchè davvero rappresentativa delle istanze locali. Nessuna imposizione dall’alto quindi quanto, piuttosto, una candidatura rovatese condivisa dal collegio espressione del territorio in cui è sempre vissuta e in cui ha affrontato le sue esperienze personali e politiche.
Ci rendiamo conto di aver espresso nella figura di Mara Bergomi una candidatura coraggiosa ma non improvvisata. Il percorso affrontato per arrivare a questo risultato ci ha visti confrontarci per diverse settimane nel tentativo di esprimere una candidatura di spessore. E siamo assolutamente convinti che Mara Bergomi lo sia.
Innanzitutto perchè permette di dimostrare come nel PD vi siano giovani di assoluta serietà e di sicuro affidamento che è giusto responsabilizzare anche attraverso candidature pesanti come quella alla carica di consigliere provinciale. Poi, in un momento in cui praticamente tutte le forze politiche dichiarano la necessità di un maggior coinvolgimento delle donne nella vita istituzionale i nostri circoli hanno deciso di esprimere con i fatti questa auspicabile attenzione candidando una




Con la candidatura di Mara Bergomi esprimiamo anche quell’attenzione che consideriamo prioritaria verso temi che il nostro territorio da tempo rivendica, materie di competenza provinciale ma che nell’ultimo decennio sono state completamente trascurate dall’attuale giunta provinciale di centrodestra.
In primo luogo la gestione del territorio. Il Partito Democratico da sempre ribadisce la necessità di gestire il territorio con lungimiranza attraverso l’insediamento di attività ambientalmente sostenibili e che consentano al territorio di essere valorizzato anche con innegabili vantaggi economici. Da un lato non si può pensare di difendere la Franciacorta a parole e dall’altro inserire in strumenti urbanistici di competenza provinciale attività dall’impatto ambientale esagerato come cave e discariche.
In secondo luogo la valorizzazione delle infrastrutture esistenti. Proviamo a pensare al miglioramento della viabilità dal Sebino verso la Franciacorta con il potenziamento dei servizi ferroviari tanto per citare un esempio. Questa è un’iniziativa che alcune amministrazioni comunali compresa quella di Rovato stanno sostenendo da tempo ma manca una regia di carattere provinciale.
L’aspetto sociale. Vi sono dei servizi che superano gli stretti confini comunali e che hanno ragione di esistere proprio nell’ottica di un’utenza distrettuale. Anche in questo caso l’intervento di una Provincia attenta è non solo auspicabile ma necessario.
Su questi temi la candidatura di Mara Bergomi rappresenta per noi una garanzia, viste le proprie esperienze politiche e personali in cui ha dimostrato quella sensibilità necessaria per poterle al meglio rappresentare”.






Propongo una biografia di Mara per permettere ai cittadini di conoscerla meglio.


“Mara Bergomi è nata nel 1981 da Giancarlo e Anna Messali, e ha un fratello, Francesco. Cresciuta a Rovato, ha studiato al Liceo Lorenzo Gigli, dove ha conseguito la maturità scientifica. Nel 2005 si è laureata con lode in Giurisprudenza.
Dopo la laurea ha iniziato a collaborare con la cattedra di Diritto privato comparato dell’Università degli Studi di Brescia, per poi trasferirsi a Milano dove ha iniziato ad esercitare la propria attività di consulente legale in un primario studio legale associato, con cui collabora tuttora. Nel 2008 è diventata avvocato, specializzata in diritto amministrativo. Vive a Rovato ed è sposata con Renato.
Da sempre appassionata di impegno sociale e politico, a lungo attiva nell’oratorio di Rovato centro, è stata consigliere della Fondazione don Carlo Angelini e responsabile organizzativo dei Giovani della Margherita di Brescia dal 2003 al 2006.Con le elezioni primarie del 14 ottobre 2007 è stata eletta all’Assemblea regionale del Partito Democratico, progetto politico in cui ha da sempre creduto e continua a credere. E’ membro del direttivo PD di Rovato e dell’Assemblea provinciale del PD”.

venerdì 24 aprile 2009

25 aprile 1945 - 25 aprile 2009: viva la Resistenza!



(foto dei funerali funerali dei morti della cascina Bortolotto di Rovato dopo il 25 aprile 1945, tratta da http://anpi.associazionidifranciacorta.org/ che ringrazio)

Il 25 aprile rappresenta ogni anno la data più importante per la democrazia nel nostro Paese. Dopo così tanto tempo possiamo dire che in Italia vi è la democrazia perchè qualcuno, a rischio della propria vita, 64 anni fa difese gli ideali di libertà e solidarietà contro un becero regime fascista che credeva con la forza di imporre le proprie idee autoritarie all'interno della società e delle istituzioni.
Come ebbi modo di dire in altre occasioni questa ricorrenza rappresenta per me il momento istituzionale più alto che si celebra durante l'anno. Non è un semplice ricordo. Il 25 aprile è un monito a tutti noi, affinchè gli errori del passato non si perpetuino nel presente e nel futuro.
Le vicende della mia famiglia si sono intrecciate con questa ricorrenza. Tre fratelli di mio nonno paterno spediti nella seconda guerra mondiale su fronti di una guerra non loro. Uno di questi, Bortolo Bergomi, poco più che ventenne disperso nella campagna di Russia, la sua medaglietta ritrovata in un ossario comune una ventina d'anni fa, il suo nome nell'elenco dei dispersi sul monumento dei caduti a Lodetto e presso il sacrario delle scuole elementari di Rovato centro. Un secondo, Giacomo Bergomi, per noi tutti zio Cumì reduce dalla campagna di Nikolajevka con decine di chilometri fatti nella neve con un compagno d'armi sulle spalle. Quest'anno, proprio nel giorno del suo novantacinquesimo compleanno (il 4 febbraio), zio Cumì ci ha lasciato, dopo una dura vita di lavoro a Galliate (Novara) dove nel 1953 si trasferì per sfuggire alla miseria che c'era dalle nostre parti a quel tempo. E' stato accompagnato al cimitero di Lodetto dagli alpini di Galliate e dalle gloriose associazioni degli alpini di Lodetto e di Rovato. E come dimenticarmi di mio nonno materno Angelo, utilizzato a Nettuno come portaarmi di un ufficiale tedesco con grave pericolo di deportazione. Mi riafforano nella mente anche tutti i ricordi di mio papà bambino che dalla cascina Mercurio in cui la sua famiglia viveva con contratto di mezzadria venne mandato a Lodetto a svolgere le elementari un anno in ritardo rispetto ai coscritti del 1938 per paura dei bombardamenti: per arrivare a scuola dalla cascina bisognava infatti attraversare la ferrovia, potenziale oggetto di bombardamenti.Le finestre della cascina e della stalla oscurate con le foglie rinsecchite di granoturco all'imbrunire per evitare di essere visti da lontano, in un periodo in cui le colonne di nazisti transitavano dalle nostre parti per ritirarsi. La rappresaglia dei nazifascisti poche centinaia di metri oltre la cascina Mercurio sulla via che porta il nome proprio del XXV Aprile, in una cantina di fronte all'attuale Cogeme con l'uccisione di numerose persone.

Il 25 aprile per me è anche tutto questo. Domani mattina non si può mancare.
Viva la Resistenza, viva la Democrazia.
P.S. A questa giornata non posso associare il ricordo del compianto Gianfranco Cossandi, storico presidente dell'ANPI rovatese.

mercoledì 22 aprile 2009

Riunione di Maggioranza del 20/04/2009







Lunedì sera Rovato Civica ha affrontato alcuni temi importanti.

In particolare sono stati affrontati punti riguardanti il prossimo consiglio comunale di inizio Maggio.

In particolare sottolineo ai cittadini la relazione consuntiva dell'attività 2008 del consiglio comunale. Sono evidenziate anche le presenze e le assenze dei consiglieri ai consigli comunali e alle commissioni consigliari.
Sono indicative dell'attività di maggioranza e minoranza.
Non solo. Evidenzio anche la puntigliosità della relazione suddetta per quanto riguarda l'attività
dei singoli assessorati. In un periodo di qualunquismo dilagante credo sarebbe davvero istruttivo per tante persone leggersi questi documenti.
Potrebbero rendersi conto di cosa voglia dire gestire con puntualità servizi in una comunità di oltre 17.000 abitanti.

Gazebo PD del 19/04/2009




I temi affrontati con il gazebo sono andati da tematiche nazionali come la petizione per una scuola pubblica e le proposte per un superamento della crisi di fronte alla desolante demagogia del centrodestra fino ai temi più locali fino alle questioni più locali.

Ringrazio i cittadini che si sono fermati a discorrere anche di queste tematiche: in particolare cito alcuni cittadini di Duomo che hanno chiesto delucidazioni sulla questione depuratore, sulla questione sequestro della cava Macogna e lo stato dell'arte relativo alla cava Bonfadina.

Per chi volesse comunque delle delucidazioni è possibile contattare il circolodel pd a questi indirizzi:


sabato 18 aprile 2009

Negata per l'ennesima volta la VIA sulla Bonfadina





Venerdì 10 aprile 2009 sul BURL della Regione Lombardia è stata negata per la terza volta la VIA sulla cava Bonfadina. La ragione fondamentale è stata la conferma della interpretazione data fin dal 2007 dalla Regione circa la normativa sulla VIA: ossia essa non deve essere concessa per bacini estrattivi di dimensione inferiore ai 20 ettari.


Ma il problema sta proprio qui: il bacino estrattivo ha una dimensione di 34.1 ettari di cui la ditta dichiara di volerne escavare poco più di 10. Nessuna dichiarazione, ovviamente, sulla volontà di ottenere escavazioni aggiuntive con i futuri piani cave provinciali.


E questo è inaccettabile. Ho già avuto modo di dire come sia incomprensibile che ai fini urbanistici il terreno dell'ATEg09 sia passato tutto da agricolo a escavabile ma nel momento in cui si devono stabilire le aree da considerare ai fini dell'obbligatorietà alla VIA si cerca di far passare l'idea che solo una parte di queste aree sia da conteggiare. Ovviamente sotto i 20 ettari. Vi sono al riguardo tutta una serie di sentenze anche da parte del Consiglio di Stato che negano questa interpretazione. La Regione Lombardia ha deciso comunque di negare la VIA sicura che la Commissione Europea ritirerà la messa in mora del 12/10/2006 aperta in merito al caso della cava Bonfadina.
Il testo del decreto è leggibile al seguente link:
Segnalo come nell'allegato tutti i dati che la Regione ha considerato per prendere la propria decisione sono solo quelli forniti dalla ditta. Nessun tipo di presa di posizione rispetto ai dati forniti dalle amministrazioni comunali: sulla viabilità, sulle emissioni di polveri fini, sulle emissioni acustiche.
Non si capisce perchè non si sia sentita la necessità di effettuare dei monitoraggi propri al di là di ciò che dichiara la ditta che è ovviamente una parte della diatriba.
Ma questa è una vecchia abitudine a cui siamo ormai abituati.

Vedremo se la Commissione Europea la vede in questo modo o se la Regione dovrà per l'ennesima volta cambiare i propri decreti in regime di autotutela.
Su questo tema mi aggancio al discorso dei rapporti con le minoranze rovatesi. Sembra ormai chiaro che nè la Provincia nè la Regione accettino di rivedere le proprie decisioni sul tema della Bonfadina. Sulla stessa linea le potenziali discariche nella cava Macogna dopo le dichiarazioni dell'assessore regionale BONI che non le ha escluse a priori.
Su questi due temi, la convergenza di intenti con le minoranze potrebbe davvero portare benefici effetti alla nostra comunità, convincendo le autorità regionali e provinciali a trovare soluzioni che non impattino ulteriormente sul nostro territorio. Vedremo se le minoranze rovatesi decideranno di rivolgersi ai loro interlocutori in Provincia e Regione anche per questi temi. Come ebbi modo di dire in consiglio comunale sarei il primo a riconoscere eventuali risultati che arrivassero per la comunità rovatese grazie al contributo delle minoranze.
Eventuali spunti e richieste sono comunicabili al mio indirizzo:
angelobergomi@bresciaonline.it

Gazebo PD in Piazza Palestro - Gazebo Rovato Civica del 19/04/2009








Domani mattina lo Sbarazzo vedrà la presenza anche di due gazebi.

Rovato Civica consentirà ai cittadini di fare il punto della situazione sull'attuazione del programma elettorale. La presenza di molti consiglieri e di assessori consentirà di illustrare i molti progetti portati a termine, lo stato di avanzamento di quelli iniziati e le prospettive per progetti nuovi.

Saremo in Piazza Palestrro anche noi del PD. Sarà l'occasione di parlare con i cittadini delle proposte che il PD ha per le prossime elezioni provinciali, delle proposte che a livello nazionale il PD sta portando avanti ma anche e soprattutto del nostro impegno amministrativo all'interno di quella fantastica esperienza amministrativa che è Rovato Civica.

E perchè no, saremo in piazza anche per sentire le critiche e le lamentele dei cittadini. Come ebbi modo di dire sottoscrivendo nella primavera del 2007 il Patto per Rovato, sono sempre stato per l'ascolto delle problematiche, per il confronto serrato ma trasparente e per la valutazione chiara delle varie proposte, a partire da quelle dell'opposizione per arrivare a quelle del mondo dell'associazionismo fino ad arrivare a quelle dei singoli cittadini.

Continuo a pensarla così nonostante atteggiamenti di parte dell'opposizione rovatese siano assolutamente strumentali e ogni giorno che passa si stiano rivelando controproducenti per i rovatesi stessi. La vicenda del depuratore consortile ne è l'ultimo esempio. Ma, nonostante tutto, credo che dall'opposizione possano arrivare comunque proposte interessanti e positive per il nostro comune.
Spero davvero di non essere smentito.

Incontro collegio provinciale del 14 Aprile 2009

Martedì sera i circoli del PD di Rovato, Cazzago S.M., Passirano e Paderno F.C. si sono riuniti a Rovato presso la nostra sede per formulare una sintesi sulle proposte di candidatura alle elezioni provinciali. Si è parlato ovviamente della scelta di collegio ma non solo.
Vi è stata una convergenza su una candidatura autorevole e che ritengo possa essere assolutamente di buon senso e attenzione alle esigenze della nostra parte della Provincia.
La proposta è ora al vaglio della direzione provinciale del PD per una sintesi a livello provinciale.
Dopo l'ufficialità forniremo il nome anche dalle pagine di questo blog.

venerdì 17 aprile 2009

Un pensiero

Un pensiero per Francesca in questo momento così difficile per lei e per la sua famiglia.
Ti siamo vicini. Angelo e Michela.

giovedì 9 aprile 2009

Maggioranza del 6/04/2009: incontro con le associazioni

Lunedì si è tenuta la riunione di maggioranza. Sono state incontrate alcune associazioni per ricevere anche da loro dei suggerimenti in merito alla redazione del PGT. Ma non solo. Incontrare persone diverse vuol dire anche ricevere sollecitazioni che ti fanno crescere culturalmente sul tema dalla programmazione urbanistica.


Questo lunedì hanno dato un bel contributo il Gruppo Tutela Ambiente di Rovato. Con la sua portavoce Cinzia Lancellotti questo gruppo ha sintetizzato le richieste che sono già state portate anche in forma scritta all'attenzione dell'amministrazione comunale entro il termine del 31 Marzo previsto. In particolare è stata sottolineata l'importanza dello studio della mobilità interna e la sua integrazione con percorsi ciclabili studiati opportunamente. In particolare è stata sottolineata la mobilità pedonale su via XXV Aprile che è molto sentita da chi si reca a piedi in uno dei tanti esercizi/aziende lì collocate: un esempio sentito molto spesso per esempio da chi si deve recare in Cogeme per la gestione di problematiche legate alle proprie utenze.

In questa audizione il comitato ha potuto esprimere le proprie convinzioni rispetto al redigendo PGT, in particolare l'accento è stato posto sui seguenti punti:
contrarietà a nuove cave e discariche in quanto il territorio del comune di Rovato ha già dato e presto sarà chiamato ancora a dare per la realizzazione delle grandi opere Brebemi e TAV. Tale aspetto è stato inserito anche se sappiamo bene come le decisioni per la localizzazione di tali attività altamente impattanti per l'ambiente siano solitamente di competenza provinciale e/o regionale;
valorizzazione del territorio ricompreso nel perimetro della Franciacorta rilanciando l'attività vitivinicola ed enogastronomica, tale elemento infatti potrebbe costituire elemento di traino per ampliare l'attività turistica;
prevedere l'utilizzo di energie verdi nei piano di sviluppo dell'edilizia residenziale, commerciale ed artigianale. In particolare gli edifici pubblici comunali potrebbero essere uniti attraverso la realizzazione un una piccola rete di teleriscaldamento, integrata con singoli impianti geotermici e pannelli solari per poter risparmiare combustibile fossile.


Il GTA ha poi espresso un suggerimento sulla gestione del verde: nelle nuove lottizzazioni sarebbe necessario prevedere in un regolamento edilizio opportuno l'attenzione alla realizzazione del verde per evitare che i lottizzanti pongano delle piantumazioni che non abbiano poi la possibilità di crescere opportunamente.
Indossando i panni di sostenitore di queste associazioni mi sono permesso di formulare una proposta che da tempo sto esprimendo anche in sedi al di fuori di quella comunale. Il prossimo PGT dovrebbe prevedere un regolamento edilizio con una norma precisa sullo smaltimento degli scarti da demolizione: nel caso di lottizzazioni che nascano sulle ceneri di precedenti demolizioni dovrebbe essere vincolata la concessione edilizia per la nuova edificazione solo dopo che si è dimostrato dove sono stati smaltiti gli inerti scaturiti dalla demolizione con volumetrie annesse. In maniera tale da evitare il comportamento dei soliti furbi che troppo spesso smaltiscono gli scarti in buche realizzate direttamente in cantiere da cui magari estrarre abusivamente volumetrie di inerti non autorizzate. I sequestri di queste ultime settimane sono la più limpida testimonianza di comportamenti di diffuso malcostume.
Ringrazio personalmente anche Angelo Bersini da Berlingo per il contributo dato in tema di rispetto delle peculiarità agricole del territorio di cui ci ha parlato lunedì sera.

Convegno sulla cava Macogna a Cazzago S.M. del 04/04/2009

Sabato 4/4/2009 alle ore 9.30 al teatro Rizzini di Cazzago S.M. si è tenuto un convegno sul recupero della cava Macogna.
Dopo i saluti iniziali del consigliere regionale Margherita Peroni (che ha sottolineato l'importanza di un progetto economicamente autosostenibile per il parco della Macogna) e del presidente dell'associazione cavatori bresciani d'inerti Corrado Gatti (una frase di circostanze e nulla di più), Silvio Parzanini per Legambiente Franciacorta è entrato nel tema della giornata auspicando il sostegno di tutte le istituzioni al progetto del Parco.
Il moderatore Enrico Mirani, caporedattore del Giornale di Brescia, ha poi lasciato la parola ai comuni per presentare la situazione. Prima Foresti, sindaco di Cazzago S.M. ha parlato delle peculiarità di un territorio tra Franciacorta e Bassa, al bivio, tra rinascita e degrado. La situazione della Macogna insomma. Poi Buizza, sindaco di Travagliato, hanno sottolineato l'importanza della concertazione tra enti locali e sovracomunali nella pianificazione territoriale.
Poi abbiamo assistito a un intervento davvero incisivo di Dario Ciapetti, sindaco di Berlingo che senza mezzi termini ha ribadito la necessità da parte degli enti superiori di finirla di disporre dei territori comunali come terreni su cui decidere senza consultare gli amministratori locali. Il caso della Macogna è indicativo: le comunità locali sono d'accordo per un recupero ambientale, chi sopra di loro non si è ancora espresso in forma chiara.
Poi il nostro assessore rovatese Riccardo Sette ha illustrato la situazione ambientale di questa parte della Provincia tra cave e discariche vecchie e nuove. Ha citato anche lui un passaggio sui rapporti tra enti locali riguardante anche la cava Bonfadina, per la quale si autorizza una gestione viabilistica senza conertare nulla con la nostra amministrazione e a soli 300 metri di distanza vi è una richiesta della Provincia per uno studio della viabilità per la partenza di un'area artigianale dal traffico indotto immensamente inferiore rispetto a quello provocato dall'ambito estrattivo ATEg09.
Si è poi proseguito con l'illustrazione di tre progetti di recupero.
L'arch. Patrizia Belli assessore all'ambiente di Cazzago S.M. ha illustrato il recupero del laghetto del Paì che con gli anni era diventato una fogna a cielo aperto e che invece è stato ridato alla fruibilità della cittadinanza. L'assessore rovatese Sette ha illustrato invece il recupero dell'area verde di San Donato. L'assessore di Berlingo Gandossi ha illustrato il recupero di una ex cava diventata con gli anni discarica abusiva. Ora è sorto il polo scolastico del paese che è autosufficiente sia a livello energetico che termico attraverso il posizionamento di un impianto fotovoltaico e di una sonda termica che pescando acqua dalla falda e reimmettendola ottiene del calore attraverso una pompa di calore.
Un esempio davvero incredibile di cui ne parlarono anche i giornali nazionali.
Il convegno è proseguito attraverso l'illustrazione di esperienze già realizzate.
In particolare l'onorevole Marco Carra, sindaco di Pegognaga, ha parlato del PLIS realizzato nel suo comune. Anche a fronte di questa testimonianza devo sottolineare come è stato ribadito che un PLIS non introduce vincoli agricoli sulle aree in esso comprese.
Una tecnica dello studio di progettazione Arup group ha illustrato l' "Eden Project", un’esperienza particolarmente positiva realizzata in Cornovaglia.
L'assessore di Travagliato Davide Uboldi ha illustrato poi le motivazioni che hanno spinto i quattro comuni ad accordarsi per realizzare un PLIS nella zona dove è collocata la Macogna. La volontà di impedire l'avanzamento delle due discariche dei privati è solo una delle motivazioni ma nemmeno la più importante.
Sono poi entrati nel dettaglio i tecnici incaricati: l'arch. Aurelio Pezzola sull'aspetto di recupero storico (ripristino di passaggi storici in particolare) e l'arch. Dezio Paoletti sull'aspetto un pò più tecnico. Sull'aspetto geologico si è espresso il dott. Fabio Plebani, mentre la dottoressa Francesca Oggionni ha illustrato le criticità e gli aspetti agronomici da salvaguardare.
Il convegno è stato davvero ricco di spunti.
Sono curioso di sapere se ci sarà la volontà politica da parte di Provincia e Regione di volerlo realizzare.
Io spero sempre nel loro buonsenso, nonostante tutto.

mercoledì 8 aprile 2009

Esito elezioni primarie del 05/04/2009

Domenica dalle ore 9 alle ore 19 i cittadini rovatesi hanno avuto la possibilità di esprimersi sulla scelta del candidato del Partito Democratico alla Presidenza della Provincia di Brescia.
Complessivamente si sono recati alle urne 108 rovatesi, un numero in linea con la media provinciale registrata rispetto alle precedenti elezioni primarie del gennaio 2008 nelle quali vennero scelti i componenti dei direttivi locali del Partito.
I rovatesi che hanno deciso di venire al Foro Boario ieri a dare anche la loro adesione al progetto politico del Partito Democratico hanno fatto parte della schiera dei 10.333 bresciani che si sono recati alle urne negli oltre 150 seggi sparsi per Brescia città e provincia.

A Rovato il risultato è stato il seguente:

Carlo Fogliata: 42 preferenze
Diego Peli: 40 preferenze
Fabio Capra: 17 preferenze
Mario Braga: 7 preferenze
Dario Balotta: 2 preferenze.

Complessivamente a livello provinciale ha vinto Diego Peli, sindaco uscente di Concesio con il 41.66 % delle preferenze. A lui vanno i complimenti del circolo rovatese del PD. Altrettanta stima va manifestata anche agli altri quattro contendenti che si sono messi a disposizione per far crescere anche culturalmente il PD, animando un dibattito democratico con idee e sollecitazioni di cui si dovrà tener conto. Auspichiamo che le energie espresse da tutti i candidati in questa tornata di elezioni primarie siano valorizzate per esprimere un programma condiviso, concreto e che sia in grado di fornire risposte tangibili alle necessità della gente in vista delle elezioni provinciali di giugno. Un programma che colmi quei silenzi e che superi quell’immobilismo che l’attuale giunta provinciale si è concessa il lusso di mantenere nei confronti degli enti locali.
Mi sia consentito un ringraziamento particolare a tutti quei componenti del direttivo e iscritti che ieri hanno messo a disposizione il loro tempo per consentire di tenere aperto il seggio per ben 10 ore nonostante la giornata festiva e sottraendo tempo alle loro famiglie.
Soprattutto esprimo doverosa riconoscenza a tutti quei rovatesi che hanno ritenuto giusto partecipare alla scelta del proprio candidato per le elezioni provinciali, non delegandola alle segreterie di partito ma, piuttosto, legittimandola dal basso. A loro un caloroso grazie!

A Diego Peli formuliamo il nostro augurio di buon lavoro mettendo a sua disposizione tutto il nostro entusiasmo e disponibilità.

Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico Rovato

sabato 4 aprile 2009

Elezioni Primarie per il candidato alla Provincia




Carissimo Democratico/Democratica,
nel prossimo giugno saremo chiamati alle elezioni provinciali. La Provincia si vede delegati dei poteri molto importanti che, se gestiti con poca lungimiranza, possono portare a delle decisioni davvero penalizzanti per le realtà comunali. Ne abbiamo avuto un esempio proprio noi a Rovato, dove l’attuale giunta provinciale di centrodestra ha devastato i nostri territori con scelte incomprensibili nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e il Piano Provinciale Cave, tanto per citare due esempi.
La Provincia di Brescia ha bisogno di un cambio di marcia, di ritornare protagonista e non subalterna alle decisioni della Regione Lombardia come sta accadendo da dieci anni a questa parte. Il Partito Democratico sta lavorando perché tutto questo sia possibile. E lo farà chiedendo ai cittadini di scegliere il proprio candidato a Presidente della Provincia attraverso delle:



ELEZIONI PRIMARIE
DOMENICA 5 APRILE 2009 presso il FORO BOARIO di Rovato dalle ore 09.00 alle ore 19.00




Possono votare i tesserati del PD, i soci fondatori che ritirarono l’attestato nel gennaio 2008 e tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori del progetto del Partito Democratico. Potranno votare anche i sedicenni e i cittadini extracomunitari. Per chi lo desidererà sarà anche possibile tesserarsi al Circolo rovatese del PD.
Sono quindi a invitarTi a questo importante appuntamento che è innanzitutto un’occasione di democrazia partecipata. Sul retro del foglio troverai delle brevi note biografiche dei cinque candidati.
Colgo l’occasione per ringraziarTi per l’attenzione e porgo a Te e alla Tua famiglia i miei più cordiali saluti, sicuro che anche Tu darai il Tuo contributo partecipando alle elezioni primarie.


Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico Rovato
Basterà porre una croce sulla scheda che vi verrà fornita. I nomi in campo sono cinque:
1) Balotta Dario: nato a Grontardo (Cremona) nel 1953, ex segretario Fit Cisl Trasporti, Presidente autosospeso del Circolo Legambiente Sebino
2) Braga Mario: nato a Remedello nel 1956 ex assessore della giunta provinciale Lepidi, capogruppo del Pd nel consiglio comunale di San Gervasio
3) Fogliata Carlo: nato a Chiari nel 1951 capogruppo in consiglio provinciale per il PD
4) Capra Fabio: nato a Calcinato nel 1951 consigliere comunale e presidente della commissione Bilancio, ex assessore ai Servizi sociali della Loggia
5) Peli Diego: nato a Concesio nel 1946 sindaco uscente di Concesio
Buon voto!

giovedì 2 aprile 2009

Bettoni spa - Convenzione per discarica di inerti a Travagliato.

Riporto una notizia che riguarda indirettamente la cava Bonfadina ripresa dal comitato anticava di Rovato sul loro sito. La ditta Bettoni spa titolare della Bonfadina ha proposto all'amministrazione comunale di Travagliato una convenzione per la realizzazione di una discarica di inerti in loco. La proposta rappresentava il settimo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale di Travagliato tenutosi il 25/03/2009.
Non entro nel merito delle caratteristiche della convenzione ma sottolineo questa notizia perchè questa ulteriore attività dimostra ancora una volta come la ditta sia impegnata non solo sul fronte estrattivo ma anche nelle attività di smaltimento di rifiuti (inerti nel caso specifico).
Le molteplici attività che vedono impegnata la ditta e i relativi introiti milionari dimostrano comunque un fatto: le prese di posizione su presunte difficoltà occupazionali del gruppo relative al fatto che l'attività estrattiva nell'ATEg09 non sia ancora riuscita a partire sono state strumentali.
E lo sono oggi a maggior ragione con la partenza di una discarica di inerti in territorio di Travagliato.
E sto parlando delle prese di posizione ufficiali scritte per conto della ditta addirittura in un ricorso al Consiglio di Stato discusso nel giugno scorso contro la sospensiva imposta dal TAR di Brescia su richiesta della VIA sull'ATEg09 da parte dei comuni, non dicerie di piazza quindi.
A pag. 22 del ricorso della ditta al Consiglio di Stato si legge:
"....tuttavia Bettoni spa non può attendere di essere risarcita, un giorno, di tali danni, dopo lungaggini giudiziarie (tanto dure un processo civile) e magari dopo essere stata assoggettata nel frattempo ad una procedura concorsuale ed AVER LICENZIATO LE PROPRIE MAESTRANZE (60 DIPENDENTI DIRETTI E ALTRI 150 IN IMPRESE DEL GRUPPO STRETTAMENTE DIPENDENTI DALL'ATTIVITA' ESTRATTIVA) PER L'IMPOSSIBILITA' DI SVOLGERE LA PROPRIA ATTIVITA'.
E' evidente quindi che solo lo svolgimento dell'attività nell'ATE9 Rovato-Cazzago può consentire la sopravvivenza della Bettoni spa".

Questo è giusto che la gente lo sappia.
Come è giusto sapere che per questa ditta come per molte altre della Provincia di Brescia si assiste a firme di convenzioni di recupero di bacini estrattivi a verde pubblico attrezzato per poi, dopo alcuni anni, vederle invece sostituite con richieste di discarica. Si veda anche il caso della Macogna.
Nel caso specifico invito i cittadini a leggersi la convenzione firmata dalla Bettoni spa nel 1992 con il comune di Travagliato per il recupero del bacino estrattivo aperto in quel comune, rintracciabile sul sito del comitato anticava di Rovato.
Si legge per il recupero una destinazione sportiva, comprendente secondo il progetto di massima di cui all’Art.11 : “laghetto sportivo, campi da tennis, bar, campo da calcio, percorso podistico ed equestre, maneggio” nonché “la realizzazione di un parco naturalistico-ricreativo con recupero integrale a verde”.
Qualcuno dovrebbe chiedersi se questo film potenzialmente rappresenta il futuro anche della cava Bonfadina se i comuni non dovessero riuscire nell'intento di cancellarla definitivamente.
Premesso che è assolutamente scandaloso che sia stato permesso di spostare dall'ATE15 di Travagliato all'ATE9 di Rovato ben 600.000 mc quando la normativa richiede di allargare bacini esistenti piuttosto di aprirne di nuovi, vi sarebbe la possibilità di trovare una soluzione che permetta alla ditta di poter estrarre i volumi dell'ATEg09 minimizzando gli impatti e nel rispetto delle indicazioni della normativa: per esempio la spalmatura dei volumi sugli ambiti esistenti con impatto minimo rispetto all'apertura di un bacino nuovo come la Bonfadina (ATEg09). E questo non vuol dire scaricare il problema su altri comuni, vuol dire complessivamente sulla provincia limitare gli impatti ambientali. Anche un bambino può capire che consentire di escavare anche solo un metro di profondità in più su bacini esistenti di centinaia di migliaia di metri quadri permette di ricavare facilmente il 1.600.000 mc autorizzato sulla Bonfadina. E questo è molto ma molto meno impattante che partire con una cava nuova.
Certo è che chi ha previsto che sotto il terreno della Bonfadina si possano stimare più di 7 milioni di metri cubi non vede di buon occhio questo discorso, per il semplice fatto che ha l'appettito di estrarli se non tutti di sicuro molti di più del 1.600.000 mc autorizzati.
E allora ci deve spiegare perchè non accetta di far realizzare lo studio di Valutazione di Impatto Ambientale doveroso per un impianto di queste dimensioni.
E l'occasione della revisione del piano cave provinciale a cui ci stiamo avvicinando velocemente sarebbe il momento in cui discutere di questa proposta o di proposte alternative che partano dal presupposto che una cava nella zona dove è stata prevista la Bonfadina è impensabile per ragioni oggettivamente pesanti: viabilità satura, emissioni di PM10 oltre soglia già oggi, emissioni acustiche già oggi fuori soglia, stato della falda preoccupante, vicinanza di progetti altrettanto impattanti (cava Macogna, dicarica ex-rovedil) ecc.
Questo per la chiarezza dei fatti che ho sempre cercato di proporre ai cittadini che leggono questo blog.

Il consiglio comunale in Cogeme per la Raccolta Differenziata

15 giugno 2009. E' questa la data in cui a Rovato partirà la raccolta differenziata porta a porta. Ieri sera alle 18 Cogeme l'ha illustrata ai consiglieri comunali.
Per la cronaca i presenti:
Rovato Civica: Bersini, Serra, Bergomi, Buffoli, Berardi, Lazzaroni S., Bertuzzi.
Rdl: Capoferri, Toscani.
Giunta: Marchi, Sette.

Ci sono state illustrate le caratteristiche del servizio.
I concetti principali:
1) Bidone per l'indifferenziato: nella tariffa sono compresi un numero minimo di svuotamenti annuali compresi nella tariffa. Ogni svuotamento in più viene pagato. In questo modo si stimola a differenziare di più. Dall'esperienza degli altri comuni una normale attività di differenziazione rende più che sufficiente il numero di svuotamenti minimo garantito nella tariffa.
2) Vetro, Carta, Plastica, Organico: sono i materiali che si chiede di differenziare. Il ritiro avviene una volta a settimana tranne che per l'organico che avviene per due volte.
Risposte alle obiezioni sollevate da noi consiglieri:
a) cittadini con poco spazio per tenere i bidoni. Vengono studiati ad hoc le soluzioni in base alla reale situazione: bidoni di dimensioni più piccole, piuttosto che bidoni condominiali.
Il concetto è che chi dichiara di non aver possibilità di tenere i bidoni e poi si scopre che ha interi scantinati disponibili all'uso non avrà nessun tipo di agevolazione.
b) famiglie con minori inferiori ai tre anni o anziani con problemi di incontinenza. L'azienda ha sperimentato la positività di soluzioni personalizzate anche nel rispetto della privacy, da concordare con le singole famiglie.
c) personalizzazione delle dimensioni dei contenitori e delle modalità di ritiro presso le utenze non domestiche (aziende, scuole ecc.)
d) mantenimento del servizio dell'isola ecologica presso la quale non si pagherà comunque nulla.
A regime la volontà è quella di consentire all'interno del bacino servito da Cogeme l'uso indiscriminato di tutte le isole ecologiche secondo orari e giorni prestabiliti senza più il criterio della residenzialità.
Resto a disposizione per qualunque tipo di informazione.
angelobergomi@bresciaonline.it

mercoledì 1 aprile 2009

Risposta della Provincia su rotatoria cava Bonfadina. Un solo commento: scandalosi!

Vi riporto l'esito di una interrogazione fatta in consiglio Provinciale dal gruppo consigliare del PD in merito all'autorizzazione della rotatoria per l'ATEg09 nonostante sia in corso in Regione il riesame della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA.
E' arrivata la risposta dell'assessore Parolini e del dirigente del settore lavori pubblici ing. Faccin.
Le riporto:
"Brescia, 30.03.2009
Egregi SignoriConsiglieri ProvincialiGiovanni RagniCarlo FogliataPier Luigi MottinelliSilvia ColasantiAldo RebecchiAnnalisa VoltoliniTino BinoGianantonio GirelliAntonella MontiniOsvaldo Scalvenzi
SEDE
N. 10/07/09
Oggetto: Risposta interrogazione n. 11/2009/I del 24.02.2009.Cava Bonfadina – ATEg09.Viabilità interessata lungo la S.P. BS 11 “Padana Superiore” nei comuni di Cazzago San Martino e Rovato.
In merito all’interrogazione in oggetto, allego, per la parte di competenza, la nota del Direttore dell’Area Tecnica, dott. Ing Carlo Faccin. Poiché l’immissione di una strada locale su una strada provinciale è potenzialmente causa di pericoli non si può che vedere con favore la rapida soluzione di un punto pericoloso, tanto più se non comporta oneri per l’Amministrazione Provinciale.
Distinti saluti.
L’ASSESSORE AI LL.PP.
dott.ing. Mauro Parolini

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Preg.moAssessore ai Lavori Pubblicidella Provincia di BresciaDott. Ing. Mauro Parolini
SEDE
OGGETTO: PROGETTO DI GESTIONE PRODUTTIVA ATEg09 (Cava Bonfadina) LUNGO LA SPBS 11 “Padana Superiore” NEI TERRITORI COMUNALI DI CAZZAGO S.M. E ROVATO.INTERROGAZIONE PROT.N. 11/2009/I DEL 24/02/2009.

Si confermano i dati del censimento forniti dalla ditta proponente Bettoni S.p.a. di Castegnato, coerenti con i recenti dati rilevati nella postazione provinciale di monitoraggio del traffico più prossima, posta sulla strada SPBS 11 “Padana Superiore”. Si ritiene altresì sostenibile, in considerazione delle analoghe condizioni al contorno indicate dal proponente, il numero dei mezzi pesanti indotti dalle attività di escavazione. Si rileva che l’attuale intersezione tra la ex SS 11 e la confluente via San Giovanni è comunque da sistemare, indipendentemente dalla futura presenza o meno della viabilità di accesso alla eventuale cava.Sulla scorta degli affinamenti tecnici derivati dall’esperienza progettuale del Settore Viabilità, anche a seguito delle osservazioni espresse in sede di conferenza di servizi, il contributo dell’Assessorato si è limitato a determinare la tipologia e le caratteristiche geometriche della circolazione rotatoria per la riqualificazione della richiamata intersezione con la SPBS 11 “Padana Superiore”, al fine di meglio coerenziare le viabilità confluenti nel nodo per ridurre le conseguenti criticità alla circolazione, rotatoria che troverebbe ulteriori motivazioni per la sua realizzazione se in tale nodo dovesse confluire anche la viabilità di adduzione alla cava.
Distinti saluti
IL DIRIGENTE DELL’AREA TECNICA
Dott. Ing. Carlo Faccin

Un solo commento: RISPOSTA SCANDALOSA E INACCETTABILE!
I consiglieri provinciali chiedono come mai la Provincia autorizzi una rotatoria che serve solo ad uso e consumo dell'ambito estrattivo mentre la Regione ha in corso la procedura di riesame della verifica di assoggettabilità a VIA dello stesso ambito, riesame in cui la viabilità è uno solo dei temi da trattare. E la Provincia che risponde?
Che il traffico attuale della SPBS11 è quello dichiarato dalla ditta quando questa l'ha censito in pieno Luglio 2005, non proprio il mese più indicato per rilevazioni di carattere generale.
Che il traffico indotto dalla partenza dell'ambito estrattivo è quello dichiarato dalla ditta (50 camion al giorno) quando la ditta stessa dichiara di estrarre 1500 mc/giorno che possono essere portati via dall'ambito solo attraverso più di un centinaio di bilici al giorno. Ma ogni bilico pieno che esce dalla cava vuol dire che uno vuoto è entrato prima. Quindi accessi di almeno 200 camion al giorno. Mancano le betoniere, manca il traffico "leggero" degli automezzi del personale e dei clienti.
Ma chi vuol prendere in giro l'assessore Provinciale Parolini e il suo settore?
Crede di poter prendere per i fondelli la gente come ha fatto a Castrezzato dove nel novembre scorso non si è recato a un'assemblea organizzata sulla Brebemi a cui era stato invitato, salvo mandare proprio il suo dirigente d'area a dire che non ci sarebbero stati problemi e scoprire solo qualche settimana dopo che proprio a Castrezzato era stata individuata una cava di prestito per Brebemi?
Eh no, cara Provincia, a questo gioco a Rovato non ci stiamo.
Invito a leggere le documentazioni complete pubblicate in questi anni dal comitato anticava di Rovato sul suo sito: http://comitatoanticavarovato.blogspot.com/
A questo proposito sono pronto a scommettere con qualunque cittadino che il riesame della Procedura di assoggettabilità a VIA per la cava Bonfadina in corso in Regione si concluderà con una NON CONCESSIONE della VIA, nonostante essa sia obbligatoria oltre i 20 ettari. La Bonfadina è autorizzata per 34,1 ettari!
Credo che qualunque cittadino che transiti sulla Strada Provinciale 11 nel tratto della Bonfadina possa essere testimone di un traffico attuale insopportabile già oggi senza la cava attiva. Faccio presente come a poche centinaia di metri dall'accesso previsto alla cava, sulla SPBS11 la Provincia di Brescia ha fornito un parere di conformità con il PTCP per la collocazione di un’area artigianale con la prescrizione che venga promossa dall’amministrazione comunale un’analisi viabilistica sull’impatto determinato dall’insediamento di tali attività. Noto il numero di attività artigianali che si prevede si insedieranno non è difficile dedurne l’entità del traffico indotto: e senza tema di smentite esso è notevolmente inferiore per quantità e dimensione dei mezzi rispetto a quanto ipotizzabile a seguito della partenza di un ambito dalle capacità di estrazione come quelle dell’ATEg09. Ma come?? Si chiede uno studio della viabilità per una ventina di camioncini di artigiani e a soli 300 metri di distanza non si pretende di studiare l'accesso a una cava di circa 300 camion al giorno da 250 quintali l'uno?
Siamo alla pazzia più assoluta.

Riunione di maggioranza del 30/03/2009

Lunedì sera la maggioranza si è confrontata come ogni settimana sui temi dell'attualità amministrativa. Doveroso spazio è stato riservato alla valutazione della pianificazione urbanistica. Con le dovute riflessioni ci si avvicina alla realizzazione di questo strumento urbanistico.
Nel frattempo ieri si sono chiusi i termini per la raccolta delle osservazioni da parte di qualunque cittadino/associazione.
Sono come sempre a disposizione per dubbi e spiegazioni all'indirizzo angelobergomi@bresciaonline.it