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martedì 14 gennaio 2014

L'assessore provinciale Stefano Dotti (Lega Nord) sbugiarda Rovato e Cazzago S.M. sulla discarica DRR alla Macogna

(immagine tratta da internet)
Gentile cittadino,
segnaliamo il fatto che martedì 07/01/2014 si è riunita in Provincia la commissione provinciale seconda che si occupa di ambiente. Alla presenza dell'assessore provinciale Stefano Dotti (Lega Nord) i consiglieri provinciali del Partito Democratico hanno chiesto chiarimenti sulla vicenda della discarica DRR alla cava Macogna che tanto interessa la nostra frazione di Duomo.
In particolare il consigliere del PD Maurizio Billante ha chiesto a Dotti:
  1.     Se i pareri al progetto di discarica dei Comuni di Rovato e Cazzago S.M., agli atti della conferenza dei servizi dello scorso 05/04/2013, fossero favorevoli o meno. L'assessore Dotti ha confermato che i pareri erano favorevoli
  2.     Se dai Comuni di Rovato/Cazzago S.M. fossero mai giunte alla Provincia richieste di rettifica del verbale sopracitato. L'assessore Dotti ha negato che i due Comuni abbiano mai avanzato formale richiesta di rettifca del verbale dall'aprile scorso.

Dunque, a due mesi dalla nostra conferenza stampa dove rendemmo pubblici i documenti della vicenda, ora è un assessore provinciale della Lega Nord, non delle presunte opposizioni irresponsabili e strumentali, che sbugiarda le amministrazioni comunali di Rovato e Cazzago S.M. confermando il parere favorevole delle amministrazioni comunali stesse alla discarica DRR nella Macogna.

Sarebbero ora auspicabili scuse pubbliche ai cittadini da parte delle due amministrazioni comunali che per mesi hanno raccontato una verità diversa. Ci auguriamo che i ricorsi contro la discarica DRR vadano in porto, nonostante questi amministratori, perchè a noi non interessa aver ragione bensì il benessere delle nostre comunità.

Per completezza forniamo anche il link al servizio del TG del 09-01-2014 dell'emittente Teletutto che ha parlato della questione (video caricato anche sul canale Youtube del nostro circolo nella Play List "Per non dimenticare!"):


Di seguito forniamo anche una nota stampa del gruppo consigliare in Provincia del Partito Democratico che ringraziamo. Grazie alle loro domande in commissione è stata fatta emergere la verità dei fatti una volta per tutte.

Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Direttivo PD Rovato



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NOTA STAMPA Gruppo PD in Provincia

Commissione Provinciale n. 2 (Ambiente) del 7/01/2014
OdG: Discarica di rifiuti inerti in loc. Macogna di Cazzago San Martino;

In merito alla discussione in Commissione Provinciale 2 sull’autorizzazione della discarica “Macogna”, dopo le polemiche apparse sulla stampa locale nei primi giorni del mese di novembre 2013, si può finalmente ricostruire la verità dei pareri espressi dai Comuni coinvolti. Il Consigliere Maurizio Billante (gruppo PD) ha chiesto all’Assessore Provinciale Dotti di riferire sui pareri effettivamente espressi dai rappresentanti dei Comuni di  Cazzago e Rovato. L’Assessore non ha potuto nascondere la verità affermando che gli atti amministrativi sono chiari: i due comuni hanno espresso parere favorevole. Sempre il Consigliere Billante ha chiesto se nel periodo intercorso tra aprile e novembre 2013 i due Comuni avessero fatto pervenire note scritte per modificare e correggere i due pareri espressi, la risposta dell’Assessore è stata negativa.

Nel decreto di compatibilità ambientale emesso dalla Regione Lombardia (3/04/2012) si legge “si ritiene che le vie di accesso all’impianto che collegano la viabilità provinciale all’ambito in questione non siano adeguate al flusso dei mezzi di conferimento afferenti la discarica in progetto ed a quelli connessi all’attività dell’A.T.E.” nonostante questo la Regione ha emesso parere positivo senza prescrivere in modo chiaro l’adeguamento della viabilità d’accesso al sito di discarica. Oggi non è possibile il transito di mezzi pesanti in doppio senso di marcia.


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giovedì 19 dicembre 2013

Dal consiglio comunale del 29/11/2013: la farsa continua!





Rovato 02/12/2013


Oggetto: resoconto consiglio comunale 29/11/2013. 

Gentile cittadino,
come sempre forniamo il rendiconto sintetico dello scorso consiglio comunale. Il consiglio è stato preceduto da una commissione urbanistica tenutasi il giorno 28/11/2013 con presenti tutti i consiglieri di Rovato Civica (Bergomi, Mazza e Buffoli).

Il consiglio è stato convocato per le ore 14.00 di un giorno lavorativo. Evidentemente la discussione della mozione di Rovato Civica di richiesta di dimissioni a un assessore per il caso Macogna (peraltro messa in fondo all’ordine del giorno) ha suggerito a questa amministrazione comunale di fissare un orario che impedisse un’ampia partecipazione dei cittadini.


Presenti al consiglio comunale:
Sindaco e giunta al completo
Maggioranza (Lega-Forza Italia-PDL): presenti tutti
Rovato Civica (RC): presenti Bergomi, Buffoli, assente Mazza
Semplicemente per Rovato (SxR): presente Quarantini
Lista 2L Tremonti: assente Manenti

Segnaliamo la presenza dei due consiglieri del PDL Brugnatelli e Metelli collocati in un nuovo posto in fondo al gruppo consigliare, nelle vicinanze del pubblico. Chiaro segnale dopo le loro uscite sul caso Macogna? Vedremo.


Si è poi passati all’analisi dei punti all’ordine del giorno:

1)    Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
Il nostro consigliere Bergomi ha chiesto la rettifica sostanziale dei verbali della seduta del 30/09/2013. Fatto abbastanza inusuale. Ma c’era un motivo stringente: nella seduta del consiglio di settembre la registrazione audio del consiglio si è interrotta al punto 4), ossia quello in cui Bergomi ha argomentato la mozione con cui chiedeva che l’amministrazione comunale modificasse il regolamento IMU per far pagare ai terreni da cava/discarica una aliquota coerente con l’attività che si svolge in essi e non l’aliquota agricola come accade oggi.
La sintesi manuale del dibattito messa a verbale era molto carente (mancava per esempio l’impegno della giunta a rendicontare il consiglio comunale degli approfondimenti richiesti da Bergomi, come difettava del fatto che la minoranza di RC si riservasse di ripresentare la mozione entro l’anno solare se avesse ravvisato un disinteresse della maggioranza ecc).
Rimane curioso (per non dire altro) che proprio su un tema così delicato si sia interrotta la registrazione audio del consiglio comunale. Ricordiamo, infatti, che a Rovato vi sono centinaia di migliaia di metri quadrati che vengono considerati agricoli a fini IMU ma nei quali si esercitano attività come quella estrattiva con rendite immensamente superiori all’agricolo. Le modifiche al verbale sono state accolte.
Favorevoli: unanimità



2)    Approvazione modifica alla convenzione urbanistica per la realizzazione di un nuovo edificio industriale in via S. Donato n.32
Trattasi del capannone ex GE in zona San Donato. La modifica della convenzione precedente (che prevedeva la realizzazione di una rotatoria di accesso al comparto) consente di realizzare anche una pista ciclabile sul lato ovest del cavalcavia autostradale, oltre che la gestione perenne delle mitigazioni ambientali. Il consigliere Bergomi ha ricevuto rassicurazioni in termini di attenzione alle fasce di rispetto del torrente Plodio che scorre in zona. L’amministrazione comunale ha evidenziato un vantaggio economico rispetto alla precedente convenzione per via anche di  interessi di mora legati al pagamento della terza trance di oneri di urbanizzazione.
Esito votazioni:
PDL-FI+Lega: favorevoli
RC: astenuti
SxR: astenuto



3)    Modifica al piano delle alienazioni anno 2013
Viene modificato il piano approvato in precedenti consigli comunali, aggiungendo un’area in zona Cinquina. Riteniamo assurdo procedere continuamente a modificare il piano delle alienazioni a seguito di solleciti alla vendita eventualmente avanzati dal privato di turno e non in un quadro di generale razionalizzazione del patrimonio immobiliare comunale. Lo ribadiamo soprattutto in assenza delle perizie tecniche valutative su numerosi immobili inseriti nel piano! Questo vuol dire che l’amministrazione comunale dichiara vendibili immobili/terreni senza nemmeno sapere esattamente quanto valgono.
Esito votazioni:
PDL-FI+Lega: favorevoli
RC: contrari
SxR: astenuto



4)    Approvazione correzione errori materiali al PGT
Il consigliere Bergomi, a nome del gruppo Rovato Civica ha fatto notare come l’amministrazione comunale proponesse delle modifiche al Piano di Governo del Territorio indicando come errori materiali delle scelte invece consapevoli fatte nel PGT dall’amministrazione precedente. Di seguito evidenziamo il merito della questione.
Nella proposta per sanare il presunto errore A (è un errore di lettera nell’elenco delle tipologie)  l’amministrazione comunale propone di  uniformare i depositi di materiale edile ad altre tipologie di depositi che come amministrazione precedente volutamente avevamo distinto.
Nella soluzione al presunto errore B si cercano di rendere possibili anche negli edifici di categoria A2 (pregio storico notevole) insediamenti di attività che sono consentite in centro storico ma che noi volutamente avevamo negato negli A2 in quanto meritevoli di non essere modificati. Si calcoli che in tutto il comune ci sono pochi immobili così classificati.
Nel presunto errore C si interpreta secondo noi scorrettamente lo spirito della norma sugli impianti fotovoltaici. Bergomi ha infatti ribadito la volontà che la precedente amministrazione aveva avuto di tutelare gli immobili rurali di un certo pregio dalle spianate di pannelli fotovoltaici senza alcuna regolamentazione particolare.
In sintesi questi presunti errori materiali sono, invece, evidenti varianti di un certo peso alle norme scritte nel PGT in vigore, per cui il nostro voto non poteva essere favorevole.
PDL-FI+Lega+ SxR: favorevoli
RC: astenuti



5)    Comunicazione prelievi dal fondo di riserva
Il punto non è soggetto a voto. La giunta informa il consiglio comunale di aver fatto due prelievi dal fondo di riserva. Nello specifico sono 23.350 € per illuminazione pubblica e 1.700€ per erogazione borse di studio. Il consigliere Bergomi ha chiesto in commissione spiegazioni sull’entità del prelievo relativo all’illuminazione pubblica ricevendo rassicurazioni sul fatto che la cifra fosse dovuta a maggiore costo dell’energia, sostanzialmente.



6)    Assestamento generale al Bilancio di Previsione 2013
I consiglieri Bergomi e Mazza per Rovato Civica hanno chiesto spiegazioni su alcuni capitoli sia in entrata che in uscita. In particolare Bergomi ha fatto notare che rispetto al Bilancio di Previsione è stata finalmente accolta la sua richiesta di istituire un capitolo relativo agli oneri di escavazione che, incredibilmente, nell’approvazione della prima variazione di bilancio nel consiglio del 30/09/2013 non c’era. Questo nonostante gli scavi in territorio di Rovato fossero iniziati per un bacino in località Mercurio addirittura a fine giugno. Il capitolo comprende la bellezza di 70.000 €. Bergomi ha ricordato che gli oneri di escavazione minimi sono fissati dalla Regione in 0.7 €/m3, quindi vuol dire che l’amministrazione ha calcolato 100.000 m3 cavati dall’unica attività estrattiva in corso a Rovato. Bergomi ha chiesto se questa volumetria fosse effettiva, verificata dall’amministrazione o solo comunicata dal privato. L’assessore Mombelli ha dovuto ammettere che la volumetria non era effettiva ma solo stimata al 31/10/2013, prendendosi l’impegno di nominare un tecnico che effettui misurazioni in contraddittorio con la ditta per accertare l’effettivo volume estratto al 31/12/2013. Sottolineiamo che è un passo avanti a cui abbiamo obbligato un’amministrazione comunale che nella giunta itinerante di Lodetto del 23 settembre scorso, per bocca del sindaco diceva “…di non essere a conoscenza della partenza degli scavi…” in corso invece da mesi! Sul tema del cambio aliquota IMU per i terreni da cava l’amministrazione comunale non ha dato alcun aggiornamento.
PDL-FI+Lega: favorevoli
RC: astenuti
SxR: astenuto



7)    Mozione presentata dal consigliere di maggioranza Sonia Amighetti
Il consigliere Amighetti chiede con una mozione l’eliminazione del Patto di Stabilità per i Comuni virtuosi. Mazza per RC ha chiesto il rinvio del voto della mozione per avere il tempo di emendarla suggerendo delle modifiche. La maggioranza ha accolto e quindi non si è proceduto al voto. Ricordiamo che da tempo il PD nazionale chiede una revisione dei vincoli del patto di stabilità attraverso una modulazione degli stessi, cosa diversa che chiedere la sua eliminazione.



8)    Mozione presentata dai consiglieri del gruppo Rovato Civica
Il gruppo Rovato Civica chiede al sindaco di invitare l’assessore Francesca Mombelli a rassegnare le dimissioni dall’incarico assessorile che riveste nella giunta rovatese e, in caso ciò non avvenisse, di ritirare immediatamente tutte le deleghe assessorili assegnatele.
Il motivo della richiesta risiede nella “…palese superficialità e evidente incompetenza con cui è stata gestita la questione discarica DRR Srl nell’ATEg14…”. In allegato forniamo il testo della mozione con cui si ripercorre la vicenda surreale di un’amministrazione comunale che il 5/04/2013 lascia agli atti di una conferenza dei servizi provinciale un parere favorevole al progetto di discarica e tiene nascosto il parere per 7 mesi, nonostante fosse stata sollecitata più volte sul tema. Segnaliamo che all’inizio della discussione hanno lasciato l’aula i consiglieri PDL Brugnatelli e Metelli, in aperto dissenso con la gestione della vicenda Macogna da parte dell’assessore Mombelli.
La discussione è durata più di un’ora con la maggioranza che ha fornito giustificazioni risibili. Una su tutte. Alla domanda del consigliere Bergomi sul perché l’amministrazione comunale istruisse un ricorso contro l’autorizzazione della 68-esima discarica bresciana alle porte del Duomo dopo aver rilasciato un parere favorevole scritto in un verbale giunto al protocollo comunale addirittura il 23 aprile 2013 senza contestare da subito il verbale stesso se non corrispondesse al vero il sindaco ha risposto che “…ad aprile sono andate perse o non sono state lette alcune pec…” (Posta elettronica certificata). Crediamo che questa risposta condensi tutta la superficialità con cui questa amministrazione comunale sta amministrando il Comune, una superficialità che sta producendo danni alla comunità.
Rovato Civica ha chiesto un voto sulla mozione che il sindaco ha impedito. Paura che altri consiglieri di maggioranza, oltre ai due usciti, esprimessero anch’essi il proprio dissenso?
Come mai sui precedenti due casi di richiesta di dimissioni avanzati da Rovato Civica (consigliere Venturi per battuta agghiacciante sul terremoto e consigliere Toscani su vicenda rimborsi regionali) si procedette a un voto? Delle due l’una: o non si dovevano votare le due precedenti mozioni o andava votata questa. Il sindaco ha dimostrato per l’ennesima volta di interpretare i Testo Unico Enti Locali come fa comodo a lei e alla sua maggioranza.
Il consigliere Toscani ha proposto l’istituzione di un gruppo di lavoro per redigere un documento condiviso maggioranza-opposizione contro l’individuazione delle discariche in territorio di comuni che sono contrari. Bergomi gli ha ricordato che giace nei cassetti della giunta regionale lombarda una proposta di modifica della legge regionale che norma il settore estrattivo che propone la proprietà pubblica del fondo cava: la modifica di legge venne avanzata dalle amministrazioni rovatese e cazzaghese in carica nel lontano 2004. Dopo 9 anni questa proposta di legge è ancora chiusa nei cassetti regionali, chiusa e sigillata come è accaduto anche durante i tre anni in cui il consigliere comunale Toscani era consigliere regionale membro della commissione regionale quinta “Territorio”.



9)    Interrogazioni, mozioni ed interpellanze
Questo è stato il punto più ridicolo dell’intero consiglio comunale, ove la maggioranza ha messo in atto una rappresaglia vergognosa mirata a screditare il ruolo dell’opposizione con attacchi di natura anche personale
Il consigliere Amighetti ha fatto un intervento sull’utilizzo dei permessi amministrativi da parte degli assessori che sono lavoratori dipendenti, dimostrando di non conoscere nulla della normativa. Più clamoroso ancora l’intervento del consigliere Venturi che si è permesso pure di citare un famigliare di uno dei consiglieri.
I due consiglieri sopracitati, per inciso, indossavano entrambi una maglietta con il sole delle Alpi e uno slogan relativo ai fatti di Adro (sindaco leghista agli arresti domiciliari).
Questo è il livello del dibattito democratico avvenuto di fronte a una trentina di rovatesi allibiti.
Il consigliere Mazza ha poi chiesto lumi sulla cacciata del segretario comunale non ricevendo alcuna risposta dal sindaco trinceratosi dietro un no-comment. Senza risposta è rimasta la domanda che da un mese tutti si pongono: perché si caccia un segretario comunale fatto venire da fuori Regione solo un anno fa?
La consigliere Buffoli ha chiesto se fosse possibile avere un momento di confronto sullo stato degli enti, in particolare della Fondazione Lucini Cantù. Il sindaco ha promesso di chiedere agli enti una relazione sullo stato delle attività.
Infine, il consigliere Bergomi si è fatto portavoce di un disagio dei cittadini di via Fossato (zona San Giuseppe) per un pericoloso via-vai di mezzi da cantiere in orario serale che mal si concilia con la larghezza limitata della carreggiata della strada. L’amministrazione ha promesso di verificare.



Nota a margine.
Riteniamo che l’attuale maggioranza sia in uno stato confusionale pericoloso perché foriero di danni per la comunità: le vicende della Macogna e del segretario comunale sono solo la punta di un iceberg di una inconcludenza amministrativa davvero con pochi precedenti. Nell’interesse della comunità procederemo con ancora più convinzione nel portare in consiglio comunale la voce di chi pensa che Rovato non si meriti di essere amministrato in questo modo.
Ringraziamo tutti coloro che il giorno del consiglio comunale hanno deciso di ricavarsi, seppur in orario lavorativo, quattro ore del proprio tempo per rendersi conto di persona di come Rovato viene amministrata, raccogliendo il nostro invito alla presenza.


Circolo Partito Democratico Rovato

giovedì 7 novembre 2013

Altra maxi pattumiera, nel regno delle discariche - di Pietro Gorlani, Corriere delle Sera

Non si arrabbi Pietro Gorlani, uno tra i giornalisti bresciani maggiormente esperti di ambiente se mi permetto di copiare integralmente e non solo linkare l'editoriale da lui scritto per la rubrica "VOCI DI BRESCIA".
Editoriale che condivido dalla prima all'ultima riga. Aggiungo una sola parola: VERGOGNA!

E Sessantotto. Con l’ultima discarica approvata dalla Provincia di Brescia (la Drr a Cazzago San Martino), sale a  68 il numero delle discariche presenti nel Bresciano. Un bel record, sessantotto. Un numero che richiama il periodo di contestazione giovanile per eccellenza. Farcito dei no dei giovani ai loro padri.  Giusti e meno giusti. Come stridono rispetto a  questo triste e attuale numero sessantotto. Dove sono i sì a vincere. I sì alla discarica.Quelli pronunciati dai due comuni di Rovato (sindaco della Lega) e  Cazzago il 5 aprile 2013 (leggi qui il si nel verbale) nella conferenza in Broletto. Quelli detti dalla Provincia. E ancora prima dalla Regione, che già il 21 luglio 2009 aveva dato parere favorevole a  scavare e riempire di scorie quell’enorme fetta di pianura. Quell’area da 400 ettari che il sindaco di Berlingo Dario Ciapetti,  paladino del Bene Comune, morto prematuramente un anno fa, voleva trasformare in un enorme parco (detto della Macogna).
Per lui e per gli altri tre sindaci (in carica fino al 2012) dei comuni limitrofi era un giusto risarcimento a quella fetta di pianura troppo sfruttata. Sventrata da cave e dal passaggio di Tav e Brebemi. Invece niente. Per almeno altri 10 anni nella zona passeranno file e file  di camion carichi di schifezze.
Eppure. Come è stato possibile approvarla, questa benedetta discarica, se l’Asl ha dato parere negativo (troppe criticità!!!) se l’Arpa deve ancora comunicare l’analisi finale di rischio, se lì vicino ci sono due rogge ( a meno di 10 metri) e se hanno detto no i comuni di Berlingo e Travagliato, se nello stesso cratere sono finiti rifiuti tossico-nocivi lì  abbandonati dal 2010? Non si poteva, dico, per lo meno chiedere all’azienda che guadagnerà bei milioncini di bonificare prima quelle schifezze (che per onor al vero ha portato un altro cavatore, oggi fallito, Bregoli) prima di portare le proprie?
La Drr nella Macogna porterà 1,3 milioni di metri cubi di inerti in un’area grande come 13 campi da calcio a 11 (in tutto 101 mila metri quadrati). Ma la parola INERTI non tragga in inganno. La dicitura contempla una quarantina di tipologie di rifiuti (dalle scorie di fusione alle forme e anime di fonderia, dai mattoni alle miscele bituminose, dalle terre derivate dalla lavorazione della barbabietola a fanghi di cemento). Quindi non dovrebbe cantare troppo vittoria l’assessore provinciale Dotti, quando dice che si è evitato l’arrivo  dei rifiuti speciali. (Piccolo inciso: vi rendete conto? La Drr chiede di smaltire speciali, non le danno il permesso e si “accontenta” degli inerti. L’importante… èèè smaltire e far soldi). Unica consolazione: dopo le cocenti lezioni prese in passato, dove nelle ex cave si portava di tutto, la Provincia ha messo le mani avanti. Ha chiesto garanzie per 4,7 milioni di euro. E nell’autorizzazione ha aggiunto un importante paragrafetto:  “il provvedimento è soggetto a sospensione o revoca ove risulti la pericolosità o dannosità dell’attività esercitata”. Le migliaia di abitanti della zona devono solo sperare che il Broletto non debba mai ricorrere a questo codicillo.
PER CONCLUDERE: Qualcuno tra i lettori mi  inviterà a ricordarmi che non siamo più all’età della pietra, che nella società dei consumi i rifiuti si producono eccome, che in una provincia ad alto tasso industriale da qualche parte dovremo pur metterli. Rispondo che mentre l’Europa punta al riutilizzo di tutti i materiali e all’abolizione delle discariche, mentre avanzano nuove tecnologie per il recupero di scorie in edilizia e non solo noi siamo ancora fermi agli interessi di pochi cavatori. Quei pochi che fino a qualche anno fa hanno guadagnato scavando e rivendendo suolo pubblico (sabbia e ghiaia son di tutti) e poi infilano il jackpot tappando i buchi con le scorie. Se almeno il 50%  o il 70% dei ricavi finissero nelle casse pubbliche, manco quello. E ci sono pure dei sindaci che dicono sì a tutto questo.

mercoledì 6 novembre 2013

Discarica DRR approvata alla Macogna - 10 anni di ricorsi buttati dalla finestra!




(uno dei disegni premiati al concorso di idee istituito dalle amministrazioni comunali in carica nel 2010-2011 per sentire anche dai ragazzi del territorio come volevano veder riqualificata la zona della Macogna)


Gentili cittadini,
desideriamo esprimere la nostra posizione sull’autorizzazione di una discarica di inerti presso il bacino estrattivo della Macogna a ridosso della frazione Duomo, cogliendo l’occasione per fornire le informazioni necessarie affinchè ciascuno si formi un’opinione da solo.
Un amaro grazie alle amministrazioni comunali di Rovato e di Cazzago S.M. che, lo scorso 5 aprile 2013, hanno rilasciato un parere favorevole alla discarica di inerti della ditta DRR nel bacino della Macogna azzerando quasi 10 anni di ricorsi, contrariamente ai Comuni di Berlingo e Travagliato.
 
Un altrettanto amaro grazie alla Provincia di Brescia che lo scorso 10 Luglio (con notizia ricevuta dai Comuni solo qualche giorno fa), nonostante vi siano nel bresciano discariche di inerti costrette a ricercare materiale anche fuori Regione, ha autorizzato l’ennesima discarica di inerti mettendo quasi definitivamente sulla via della bocciatura  il progetto di PLIS che da anni le amministrazioni comunali chiedevano venisse riconosciuto dalla Provincia.
Le promesse elettorali dei sindaci di Rovato e Cazzago S.M. sono evaporate: a meno di un anno dalla loro elezione ottenuta anche grazie alla loro dichiarata opposizione a qualunque progetto di nuove cave o discariche nella zona si sono permessi di rilasciare un parere favorevole che ha aperto le porte non solo alla discarica DRR ma a ovvie richieste di autorizzazione che i proprietari dei lotti limitrofi formuleranno. E questi Comuni e la Provincia di Brescia con che faccia diranno di no a iniziative identiche a quella della DRR?
Questa situazione è insopportabile, come è insopportabile che l’amministrazione comunale di Rovato, sollecitata più e più volte sul tema sia in consiglio comunale che da cittadini durante assemblee pubbliche (l’ultima lo scorso Settembre a Duomo, la frazione rovatese affacciata alla Macogna durante una “giunta itinerante”) non abbia reso pubblico il parere positivo alla discarica lasciato agli atti in Provincia fin da aprile. Auspichiamo che, quantomeno le amministrazioni di Berlingo (che ha il pozzo comunale a poche centinaia di metri) e Travagliato facciano il loro dovere ricorrendo contro questa autorizzazione e rimanendo coerenti, almeno loro, alla posizione di contrarietà alle discariche nella Macogna.
Le amministrazioni di Rovato e Cazzago S.M. risponderanno ai loro cittadini di questo loro comportamento scandaloso, non troviamo altro aggettivo per definirlo. Sempre in attesa che Regione Lombardia si degni di modificare prima o poi la legge regionale che norma il settore estrattivo, rendendo la proprietà del fondo cava comunale. Ricordiamo che la proposta di legge avanzata dalle vecchie amministrazioni rovatese e cazzaghese è chiusa nei cassetti della Regione Lombardia dal 2004. Restiamo a disposizione di chiunque volesse ulteriori spiegazioni sulla vicenda.

Circolo PD Rovato”






Allegati:
Segnaliamo anche gli stralci dei documenti che certificano quanto da noi reso pubblico e che sbugiardano clamorosamente l’infantile tentativo dei sindaci di Rovato e Cazzago di mettere una pezza.
DOCUMENTO A:  Verbale conferenza dei servizi del 05/04/2013 in Provincia di Brescia reperibile in rete all’indirizzo http://www.indiretta.info/rovato/files/2013/11/494921.pdf               
A pag. 4 di 6 si legge:
"....I comuni hanno espresso le seguenti valutazioni tecniche del progetto di discarica:
·         il Comune di Cazzago S.M. esprime parere positivo
·         Il Comune di Rovato esprime parere positivo  
Si legge inoltre:
"....Ritiene conclusa l'attività istruttoria le cui risultanze sono favorevoli al rilascio dell'autorizzazione anche in considerazione del parere favorevole del Comune interessato territorialmente ed alla VIA positiva..


DOCUMENTO B: 
L’atto amministrativo conseguente è stata l’autorizzazione provinciale del 10/07/2013 alla discarica di inerti della ditta DRR il cui testo è reperibile in rete all’indirizzo:
A pagina 8 di 30 si legge:
….RICHIAMATE a tutti gli effetti, anche motivazionali, i verbali delle riunioni della conferenza di servizi del 17/07/2012, 06f09/2012, 07711/2012, 29/01/2013, 05/04/2013 (verbali in atti), nonche' le risultanze della riunione conclusiva svoltasi in data 05/04/2013, nel corso della quale gli enti e gli  convenuti (Comune di Cazzago S. Martino, Comune di Rovato, Comune di Travagliato, Comune di Berlingo, ASL) hanno espresso i seguenti pareri:                                            
·         parere favorevole all‘accoglimento dell’istanza di approvazione del progetto e realizzazione della discarica in oggetto da parte del Comune di Cazzago S. Martino e del Comune di Rovato….

Nell’autorizzazione (che ha validità DECENNALE) si evidenziano anche quali rifiuti potranno entrare pag 21-22 di 30. Sono ben 43 tipologie diverse di rifiuti tra cui anime di fonderia, fanghi e rifiuti di perforazione di pozzi per acque dolci, terre derivate dalla lavorazione delle barbabietole, fanghi prodotti dai processi di disinchiostrazione nel riciclaggio della carta, rifiuti del trattamento delle scorie, scorie non trattate ecc. Non proprio margherite.