sabato 18 maggio 2013

Nota PD Rovato sulla Tariffa Integrata Ambientale



Rovato 18/05/2013                                                                         

Oggetto: Bollettazione Tariffa Integrata Ambientale

Gentili cittadini,
in questi giorni sta arrivando nelle case dei rovatesi la fattura della tariffa rifiuti inviata dall’ufficio tributi comunale.
Segnaliamo alcuni aspetti:

·         Numero di svuotamenti
Questa è la bolletta di saldo 2012 (dopo l’anticipo arrivato nel Novembre scorso) e quindi dovrebbe tener conto del numero di svuotamenti del bidone dell’indifferenziato che ogni utenza ha effettuato. Invece nella bolletta si legge “La presente fattura non contiene importi relativi agli svuotamenti eccedenti il minimo garantito, che qualora fossero dovuti saranno fatturati successivamente”. Questo è inconcepibile. A Maggio 2013 non si sanno ancora quanti sono gli svuotamenti fatti dalle singole utenze nel 2012? Ricordiamo che la gestione della tariffa è passata da Cogeme al Comune nel corso dell’anno scorso.

·         Modalità di pagamento
Anche questa volta è impedita la domiciliazione bancaria che in passato era possibile con estrema comodità da parte di tanti utenti. E’ possibile pagare solo con bollettino postale oppure effettuando un bonifico bancario (con relative spese dell’operazione). Già a Novembre avevamo segnalato che questo comportava per migliaia di persone il doversi recare in banca o in posta. Dopo sei mesi la domiciliazione bancaria non è ancora stata consentita.

·         Tempi di pagamento
A Novembre in consiglio comunale sollevammo l’assurdità di inviare le bollette con soli 8 giorni di anticipo rispetto alla scadenza. Il risultato furono code chilometriche alla posta di Rovato per una settimana. La nostra segnalazione, stavolta, ha quantomeno sortito l’effetto di un invio anticipato dei bollettini di circa tre settimane, alla faccia di chi ci accusa di fare interventi strumentali e mai nell’interesse dei cittadini.

Invitiamo, infine, ogni cittadino a valutare la riga della fattura dove si riporta l’imponibile (di seguito abbiamo scannerizzato una copia di una fattura per semplicità). Sottolineiamo il dato dell’addizionale provinciale al 5% che fino a un anno fa era al 1%. Ricordiamo che in Consiglio comunale abbiamo sollevato il problema: il nostro consigliere Bergomi ha presentato una mozione in cui chiedeva al Comune di attivarsi per chiedere alla Provincia il ripristino della vecchia addizionale. La nuova, infatti, erode sensibilmente lo sconto che la gara rifiuti da noi attivata quando eravamo in maggioranza ha prodotto. Inutile dire che anche in questo caso la mozione è stata respinta dalla maggioranza Lega-PDL.

Invitiamo i cittadini a valutare la propria fattura della TIA con alla mano le indicazioni della nostra comunicazione per verificare che quanto stiamo dicendo corrisponda a ciò che da tempo segnaliamo nelle opportune sedi.

Restiamo a disposizione di qualunque cittadino voglia avere in merito ulteriori delucidazioni.

RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato



Resoconto Consiglio Comunale 08/05/2013




 Rovato 10/05/2013                                                                         

Oggetto: resoconto consiglio comunale del 08/05/2013

Gentili cittadini,
mercoledì 08 Marzo si è tenuto il consiglio consiglio comunale, preceduto da una commissione urbanistica/affari istituzionali tenutasi il 06/05/2013 (presenti i consiglieri membri di Rovato Civica Mazza e Bergomi).

Credendo di fare cosa gradita vi forniamo, come sempre, una rivisitazione sintetica ma completa della discussione che è avvenuta con le spiegazioni delle nostre posizioni, comprensive degli interventi  in commissione.

Presenti: Giunta e consiglieri di maggioranza all’unanimità tranne consigliere Toscani
Rovato Civica: presenti Mazza A., Buffoli L., Bergomi A.
Semplicemente per Rovato: presente Quarantini P.
Lista 3L: assente Manenti Roberto


Di seguito useremo le seguenti sigle: Lega+Pdl per individuare la maggioranza, RC per Rovato Civica, SxR per Semplicemente per Rovato, 3L.


1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente

Nessuna osservazione. Voto favorevole all’unanimità


2) Approvazione Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2012
Dopo una illustrazione molto scolastica dell’assessore Archetti il consigliere Mazza ha chiesto chiarimenti sulla natura dei residui (soprattutto le mancate riscossioni di tributi molto indietro nel tempo), sui mancati introiti della farmacia rispetto alle previsioni (-50.000 €). Ha chiesto anche l’opportunità di vedere le fatture riguardanti le spese del Comune anche in formato elettronico.
Sono state date delle spiegazioni tecniche sui residui ed è stato ribadito il dato di 660.000 € circa di avanzo di gestione. Sulla visionabilità delle fatture è stata data la disponibilità alla collaborazione da parte dell’ufficio tributi. Sulla farmacia comunale il Sindaco ha presentato l’idea di estensione dell’orario di apertura al sabato mattina e la possibilità di acquisto di un dispenser automatico. Un po’ poco per pensare di rilanciare una delle entrate più consistenti per l’amministrazione comunale.
Consentiteci una battuta: nel 2002 la farmacia comunale viveva periodi di difficoltà. Sono serviti 10 anni di Rovato Civica e un sindaco con una farmacia di famiglia (quindi concorrente di quella comunale) a risollevarne il bilancio. Ora, al primo anno di gestione con la nuova amministrazione comunale va sotto nel bilancio. Complimenti!
Voti favorevoli:  Lega+PDL
Astenuti: RC, SxR

3) Adozione regolamento sull’uso degli agrofarmaci
E’ un regolamento che pone regole più restrittive nella distribuzione di agrofarmaci nei vigneti. Il progetto è partito un paio di anni fa con il contributo dell’amministrazione Cottinelli e ha trovato compimento nella collaborazione tra i Comuni del progetto Terre di Franciacorta, il Consorzio Vini Franciacorta e ASL. Nel regolamento vengono esplicitate le tipologie di agrofarmaci che possono essere usati, gli orari di diffusione, le modalità e le relative sanzioni. Il nostro consigliere Bergomi ha sottolineato che il vigneto non debba essere visto come un problema ma come una risorsa, se condotto con opportuni metodi perché un’agricoltura sostenibile permette di presidiare il territorio dall’insediamento di attività ben più impattanti (si ricordi per esempio come l’ultimo terreno rovatese vitabile con vitigno DOCG sia il terreno destinato ad essere escavato in località Bonfadina!). Bergomi ha anche sottolineato che il contributo delle associazioni ambientaliste al regolamento sia stato recepito solo in minima parte: per esempio, con il plauso dell’ASL, le associazioni avevano proposto che l’elenco degli agro farmaci da vietare perché cancerogeni fosse esteso a un numero maggiore di tipologie. Questa e altre osservazioni non sono state recepite. Da qui la necessità che l’amministrazione comunale riprenda in mano il regolamento dopo un periodo di “rodaggio” per integrarlo con quelle osservazioni non recepite in questa circostanza. Per Bergomi il regolamento è comunque un punto di partenza, migliorabile.
L’assessore Mombelli ha accolto questo invito.
Voti favorevoli: unanimità.


I successivi punti all’ordine del giorno sono stati stralciati e rinviati a data da destinarsi. Il consiglio comunale ha visto infatti la presenza di un nutrito numero di persone che hanno intonato la canzone “Bella Ciao” con chiaro riferimento alla censura messa in atto nella giornata del XXV aprile allorquando alla banda musicale cittadina è stato impedito di suonare il classico repertorio delle canzoni del periodo della Resistenza. I consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula per non rientrarvi più. Il sindaco ha certificato l’assenza di numero legale togliendo la seduta.
Facciamo presente che alle minoranze è stato impedito di dire la propria posizione. E’ questa l’ennesima situazione del primo anno di mandato in cui il sindaco Martinelli e la sua maggioranza non riescono a gestire situazioni fuori dall’ordinario.
Peraltro, la chiusura anticipata del consiglio comunale decisa dal sindaco ha impedito che, nello spazio delle mozioni/interpellanze, si potesse discutere diffusamente delle modalità di gestione della giornata del XXV aprile messe in atto dalla maggioranza rovatese.

  


RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato

giovedì 2 maggio 2013

Solidarietà a Don Fabio Corazzina

(immagine tratta da giornaledibrescia.it)

Qualche giorno fa l’auto di Don Fabio Corazzina, per anni apprezzato curato nella nostra comunità, è stata imbrattata con delle svastiche.
Noto è l’impegno di Don Fabio sul fronte della divulgazione dei valori della pace, dei diritti costituzionali e dell’attenzione ai più deboli.
Siamo sicuri che il suo impegno non si affievolirà di fronte a un gesto vigliacco come quello di cui è stato vittima.
A lui va tutta la nostra solidarietà e sostegno.

Circolo Partito Democratico Rovato

venerdì 26 aprile 2013

XXV aprile in tono minore a Rovato


(Nella foto il corteo dei partigiani nell'aprile 1945 in Strada Larga a Rovato, poi diventata corso Silvio Bonomelli, partigiano franciacortino ucciso a Iseo il 7 luglio 1944 e a cui oggi è intitolato la via principale di Rovato. foto tratta da rovato.org)

Era dai tempi dell’amministrazione leghista di Manenti che non si vedevano a Rovato celebrazioni per il XXV aprile così in tono minore come quelle del 2013.
Ci riferiamo, per esempio, alla totale assenza di bandiere tricolori in Corso Bonomelli come è sempre stato tradizione appendere anche per il significato storico che la via principale di Rovato ha rivestito nelle vicende cittadine della seconda guerra mondiale: Silvio Bonomelli fu un partigiano simbolo della Resistenza Franciacortina, ucciso a Iseo 7 Luglio 1944.
Ma non solo: per la deposizione presso i monumenti commemorativi sono state messe a disposizione due corone di alloro in croce. Evidente è stato inoltre il divieto di intonare i classici canti della Resistenza che ogni anno, da sempre, accompagnano le celebrazioni, mancanza colmata parzialmente dal coro degli alunni della scuola primaria.
Infine le orazioni: se non fosse stato per il discorso appassionato, toccante e incisivo di Vasco Agosti, delegato provinciale dell’ANPI avremmo assistito a una commemorazione molto deludente da parte di un’amministrazione comunale che non ha ancora capito che, in queste circostanze, rappresenta tutti i rovatesi, non solo chi li ha votati.

Direttivo PD Rovato

mercoledì 24 aprile 2013

XXV Aprile


 Il XXV aprile ci ricorda che la nostra storia è sempre stata costellata da momenti difficilissimi. La seconda guerra mondiale fu uno di questi. Gli Italiani seppero, però, riprendersi quella dignità che il ventennio fascista le sottrasse per lungo tempo.
Ecco perchè è doveroso, in un periodo come questo di una difficoltà diversa rispetto a quella del '45 ma pur sempre difficoltà, essere presenti alla celebrazione del XXV aprile che anche a Rovato si terrà domani.
Di seguito il programma:

Ore   9,00 Raduno presso la piazzetta antistante il Palazzo Municipale. 
Ore   9,20 Partenza del Corteo. 
Ore   9,30 Santa Messa celebrata nella Parrocchia “Santa Maria Assunta”. 
Ore 10,30 Proseguimento del Corteo che, accompagnato dal Civico Corpo Bandistico “L. Pezzana”, percorrerà Via Matteotti, Corso Bonomelli, Via Ricchino, Piazza Cavour e proseguirà per il Sacrario dei Caduti presso le Scuole Primarie. 
Ore 10,40 Saluto del Sindaco e commemorazione ufficiale con l’oratore Vasco Agosti – Segreteria A.N.P.I. Provinciale. 
Ore 11,30 Inaugurazione sala espositiva Gerolamo Calca c/o Municipio a seguire brindisi con sottofondo di musica al pianoforte di Davide Locatelli. 
Dalle ore 9,00 alle ore 12,30 c/o Aula Magna Scuola Primaria Rovato Capoluogo mostra fotografica su Don Lorenzo Milani a cura di “Circondiamoci”.

Come circolo del Partito Democratico, come sempre, noi ci saremo e invitiamo tutti i cittadini che si riconoscono nei valori della Resistenza e della Costituzione Italiana alla presenza.

Direttivo PD Rovato

martedì 23 aprile 2013

Le elezioni dei Presidenti

Torno a commentare su questo blog, piccolo esperimento di democrazia partecipata, le vicende degli ultimi giorni.
Senza se e senza ma dico che non mi ha assolutamente convinto la posizione del Partito Democratico nella gestione della scelta del Presidente della Repubblica. Le votazioni sulle proposte di Marini prima e Prodi poi hanno dimostrato uno scollamento dei gruppi parlamentari innaccettabile. Ne fa le spese il segretario nazionale Bersani pagando colpe non tutte sue.
Ritengo che non voglia dire mettere in dubbio l'autorevolezza del Presidente Napolitano (a proposito va solo ringraziato!) rimarcare il fatto che si poteva e doveva arrivare a una soluzione diversa.

In un momento così difficile per il nostro partito con le elezioni regionali in Friuli V.G. si è visto per l'ennesima volta che l'olio buono viene sempre a galla.
Grande astensionismo e, sulla carta, impresa difficilissima per il PD per vari motivi:
1) la vicenda sul groppone del disastro della gestione dell'elezione del Presidente della Repubblica,
2) candidato forte del centrodestra, presidente uscente della Regione
3) incognita del M5S che tutti i sondaggi danno in crescita a livello nazionale.

Seppur con grande apprensione fino alla fine dello scrutinio delle ultime sezioni elettorali ha vinto Debora Serracchiani, 42 anni, avvocato esperto di diritto del lavoro, di Udine, europarlamentare in carica.

(festa di zona 9 giugno 2012)

Ricordo con piacere la sua visita l'anno scorso alla festa di zona proprio qui da noi a Rovato in una serata intitolata "L'europa dei mercanti". Ebbi l'onore di essere al tavolo dei relatori con lei e il sindaco di Iseo Venchiarutti. Ho un ricordo di persona disponibilissima, competente e appassionata che si seppe spiegare molto bene parlando a una platea piuttosto numerosa e attenta. Mi ricordo che alla fine del dibattito di sua sponte andò in cucina a salutare calorosamente i volontari.

In questi momenti di difficoltà per il partito tornano alla mente le sue parole quasi profetiche (se risentite oggi) pronunciate da emerita sconosciuta all'assemblea nazionale dei circoli nella primavera 2009. Qui trovate il video.
Il segretario nazionale era Franceschini.
Grandissimi complimenti a Debora. Ripartiamo da un entusiasmo come il suo per risalire la china. Per l'ennesima volta.

mercoledì 10 aprile 2013

Le larghe intese del '76?




Con il massimo rispetto per il Presidente Napolitano che ha ricordato le "larghe intese" del 1976 come precedente a cui ispirarsi per far uscire la politica italiana dalla situazione di stallo in cui l'esito del voto l'ha condotta voglio molto umilmente dire la mia.

Nel 1976 nacque, con l'astensione "responsabile" del PCI un governo monocolore DC, con Andreotti Presidente del Consiglio.
Ma l'astensione del PCI avvenne con un certo Enrico Berlinguer che interloquiva con un certo Aldo Moro.
Non so se qualcuno faccia fatica ancora a capirlo! Lo ripeto lentamente: A-L-D-O  M-O-R-O. Non Silvio Berlusconi! A-L-D-O   M-O-R-O!
E, comunque, fu un governo che durò solo 1 anno, 7 mesi e 10 giorni per l'esattezza. Non il massimo della stabilità politica, insomma.

Mi sembra che ci sia una netta differenza rispetto alla situazione di oggi ove si evocano le larghe intese tra il PD e chi, solo 6 mesi fa per meri calcoli elettorali ha tolto la fiducia al governo in carica che fu chiamato a mettere le pezze dove lorsignori avevano miseramente fallito.
Con tutto il rispetto per il Presidente della Repubblica che, in questi 7 anni, è stato una delle poche certezze della politica italiana.


giovedì 4 aprile 2013

Allarmismi sociali? NO! Solo attenzione al proprio territorio!


(immagine tratta da internet)

Apprendo dagli organi di stampa del comunicato del sindaco Martinelli in cui ricostruisce la vicenda della scoperta di amianto in località Bargnana e di una presa di posizione circa la mia segnalazione di codesto stoccaggio avvenuta venerdì 22 Marzo u.s. al protocollo comunale. Il sindaco afferma che l’amministrazione comunale fosse a conoscenza del ritrovamento di amianto in località Bargnana fin dal 27 Febbraio, cioè quasi un mese prima della segnalazione del sottoscritto e dell’inchiesta autonoma del Corriere della Sera che ha pure realizzato un video della zona dello stoccaggio! Non solo, il sindaco afferma anche che l’amministrazione comunale ha fatto pressioni alla società Brebemi solo dopo le tante segnalazioni ricevute dopo gli articoli di giornale.

La domanda è allora d’obbligo: quanto sarebbero rimaste in bella mostra le decine e decine di sacchi contenenti amianto (stando alle comunicazioni esibite sui sacchi stessi) se la stampa non ne avesse parlato?

E non solo. Il sindaco riferisce anche che il materiale è stato rinvenuto sotto “…il sedime dell’attuale strada Provinciale di Brescia numero 16 nell’area circoscritta dai mappali 154-156-42-160…”. E’ questa una rivelazione grave perchè apre un interrogativo inquietante: la presenza di amianto riguarda solo questa zona oppure è più estesa? Intende l’amministrazione comunale attivarsi per chiarire questo aspetto ai cittadini? I rovatesi hanno per caso convissuto con materiali di questo tipo sotto i loro piedi magari per degli anni?
Questo ritrovamento impone l’obbligo di chiederselo!
E l'obbligo rimane indipendentemente dalla corretteza della gestione del ritrovamento del materiale da parte della cantieristica, correttezza di cui non ho alcun motivo di dubitare.

Infine, ribadisco, una ovvietà: come consigliere di minoranza ho il diritto-dovere di riferire ai cittadini il mio operato senza avere il parere preventivo e favorevole dell’amministrazione comunale!

Il sindaco, piuttosto, come primo responsabile della salute pubblica, anzichè fare polemiche, dovrebbe interrogarsi se quanto stia emergendo dagli scavi di alcune opere sia solo la punta di un iceberg e eventualmente prendere delle decisioni.

Ing. Angelo Bergomi
Consigliere comunale Rovato
Responsabile Ambiente provinciale PD bresciano



mercoledì 3 aprile 2013

Caso Caffaro: gli onorevoli bresciani del PD interrogano il Ministro



Al Ministro della salute

Per sapere – premesso che

la trasmissione televisiva “Presa Diretta”, andata in onda su Rai Tre domenica 31 marzo u.s., ha presentato una inchiesta sul caso Caffaro, ovvero sulla contaminazione diffusa da PCB (policlorobifenili) che interessa vaste aree collocate nel Comune di Brescia, oggi individuate e riconosciute come Sito di Interesse Nazionale dal Ministero dell’Ambiente, inquinamento dovuto principalmente alle attività pregresse dello stabilimento chimico Caffaro spa, attivo dall’inizio del 1900 nella produzione di vari composti derivati dal cloro, tra cui i policlorobifenili;

nel corso della trasmissione sono stati riportati i dati di una recente indagine condotta da un epidemiologo di Mantova, dott. Paolo Ricci, su dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità, che hanno suscitato grande impressione e forte preoccupazione nell’opinione pubblica bresciana;

in particolare, l’indagine ha verificato l’incidenza tra la popolazione bresciana di alcune forme tumorali (dati diversi da quelli di mortalità, che dipendono anche dalla risposta sanitaria) accertando un significativo aumento rispetto al resto del Nord Italia di tumori al fegato (+58%), tumori al seno (+26%), linfomi non-Hodgkin (+20%); secondo l’epidemiologo che ha analizzato e fornito i dati nel corso della trasmissione tali scostamenti sarebbero da mettere in relazione con il forte inquinamento da PCB dei terreni della città e delle zone limitrofe;

se il Ministro sia a conoscenza di tali dati epidemiologici e li possa confermare;

se vi sia evidenza epidemiologica di una incidenza di tumori in generale tra la popolazione bresciana superiore alla media del Nord Italia;

se vi siano evidenze scientifiche che possono mettere in relazione la già riscontrata presenza nella media della popolazione bresciana di significativi livelli di PCB nel sangue (entrato attraverso la catena alimentare) con i dati di maggiore incidenza di alcune forme tumorali, ovvero con altre patologie note;

se e quali precauzioni intenda adottare o abbia deciso in ordine a tale emergenza il Ministero della Salute.


BAZOLI, BERLINGHIERI, COMINELLI, GALPERTI

martedì 26 marzo 2013

Amianto alla Bargnana - Le dichiarazioni di Brebemi e un interrogativo inquietante

Dopo la segnalazione di venerdì mattina da me fatta all'amministrazione comunale e dopo l'articolo del Corriere della Sera (inserto Brescia) di sabato circa la presenza di decine e decine di sacchi contenenti amianto (stando alle segnalazioni sui sacchi stessi) leggo dal Bresciaoggi di oggi le dichiarazioni del presidente di Brebemi in persona che confermano, tra le altre cose, la correttezza della segnalazione.
Dalle foto diffuse dalla stampa si nota chiaramente che il ritrovamento di amianto è stato nei pressi del cantiere relativo all'erigendo sottopasso della SP16, poco a sud della località Galufero.  

I sacchi con l'amianto recuperato alla Bargnana di Rovato

Rimane comunque un interrogativo inquietante: questo materiale proviene oppure no dalla demolizione delle massicciate della variante alla ex SS11bis, la strada chiusa nel giugno 2011 per far posto a Brebemi?
La domanda non è da poco perchè questo equivale a chiedersi se ci siano state irregolarità o meno nella costruzione di quella strada e, soprattutto, se il problema può considerarsi circoscritto o invece esteso.

Resta il dato di fatto che il reportage fotografico e video del Corriere della Sera e la nostra segnalazione ufficiale all'amministrazione comunale hanno posto un punto fermo: la necessità di far sapere ai rovatesi se hanno convissuto per anni e anni con rifiuti speciali sotterrati sotto i loro piedi.

sabato 23 marzo 2013

Amianto alla Bargnana?



Dagli ultimi articoli di cronaca sono numerosi i casi di notizie in cui dai lavori di alcuni cantieri emergono incredibili smaltimenti abusivi di rifiuti quando va bene inerti ma molto spesso speciali sotterrati per anni senza alcun tipo di protezione anche nelle nostre zone.
Il Corriere della Sera di oggi, nell'inserto Brescia, dà una testimonianza che riguarda anche Rovato.
In località Bargnana da alcuni giorni sono ben visibili decine e decine di sacchi con una R nera su sfondo giallo impressa (è questo il simbolo che da norma contraddistingue i rifiuti speciali). Da dove proviene questo materiale? E' emerso dagli scavi che sono in corso nella zona? Se sì, da quanto tempo è sotto terra? Chi l'ha stoccato? Dove è diretto questo materiale?

Come cittadini abbiamo il diritto di saperlo! Chiunque passando in zona può vedere questi sacchi e anche un mezzo meccanico parcheggiato in parte ad essi.
Noi abbiamo fatto il nostro dovere venerdì mattina segnalando questo stoccaggio all'amministrazione comunale con tanto di foto, chiedendo che si attivi per dare risposta alle domande di cui sopra.

Vi lasciamo il link all'articolo del corriere che mostra anche foto dello stoccaggio e un video girato sul posto.
http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/13_marzo_23/scorie-amianto-discariche-abusive-tav-brebemi-ovest-bresciano-pietro-gorlani-212309191142.shtml

Segnaliamo in particolare la foto seguente che il Corriere riporta nella versione on-line.
Si vede chiaramente un cartello di pericolo con la scritta "ATTENZIONE CONTIENE AMIANTO" e "ATTENZIONE ZONA AD ALTO RISCHIO, possibile presenza di amianto in concentrazione superiore ai valori limite di esposizione"
 
Il cantiere a Rovato con il deposito di cento sacchi d'amianto  (foto Gorlani)

giovedì 21 marzo 2013

"...recupera, recupera, recupera, recupera, recupera, ha vinto!"

Furono queste le parole della telecronaca di un indimenticato Paolo Rosi, che scandirono gli ultimi secondi dell'incredibile vittoria olimpica nella finale dei 200 metri piani il 28 Luglio 1980 a Mosca.
Quel giorno trionfò Pietro Paolo Mennea, forse il più grande atleta italiano di tutti i tempi senza nulla togliere ad altri campioni.
E di traguardi Mennea ne ha raggiunti molti, partendo da una famiglia di umili origini (padre sarto e mamma casalinga) di Barletta dove, per inciso, non esisteva una pista di atletica per allenarsi.
E lo ha fatto non solo nello sport ma anche nella vita: ha conseguito quattro lauree e si è distinto nel mondo professionale. Ha avuto anche una esperienza politica come eurodeputato nel quinquennio 1999-2004.


Lo voglio citare in questo mio piccolo blog proprio oggi nel giorno della sua morte perchè nel mio immaginario Mennea è sempre stato il simbolo della tenacia, della forza di volontà, della sofferenza che se accettata ti permette di raggiungere traguardi impensabili.
Credo che la sua storia ci dica che l'Italia dei nostri tempi ce la possa fare, nonostante tutto.
Un pensiero per un grande atleta, ma soprattutto per un grande uomo come Pietro Mennea.

giovedì 14 marzo 2013

Primo commento dal consiglio comunale: la manina si alza a comando!



Ieri sera, alla presenza di un consiglio comunale quasi al gran completo, abbiamo assistito a come il merito delle questioni possa diventare un dettaglio di fronte a rigidi ordini di scuderia. Mi riferisco alla discussione e conseguente voto su due mozioni in particolare.

In primis surreale è stata la posizione di sindaco e maggioranza in riferimento alla mozione da noi presentata come Rovato Civica con cui si chiedeva che il Consiglio Comunale desse indirizzo al sindaco stesso di invitare il consigliere comunale Toscani a rassegnare le dimissioni dopo la ben nota vicenda dei rimborsi elettorali che lo hanno riguardato. Il fine era solo quello di tutelare l'immagine e l'autorevolezza del consiglio comunale rovatese nel periodo in cui si svolgeranno le indagini e il relativo iter giudiziario.Abbiamo chiesto il voto segreto per consentire soprattutto ai consiglieri comunali di maggioranza di esprimere il proprio parere con maggiore libertà, liberi da vincoli di mandato: la richiesta di votazione non palese è stata respinta con motivazioni addotte dal segretario comunale poco comprensibili (solo due giorni prima in un altro consiglio comunale della zona su un caso simile è invece stata consentita!). La votazione è avvenuta quindi in forma palese, con la maggioranza che ha votato compatta contro la mozione compreso il voto del diretto interessato che non ha avuto nemmeno il buonsenso di astenersi su una votazione che lo riguardava personalmente. E' la seconda volta che succede dopo la votazione del maggio scorso di simile mozione sul caso dell'infausta battuta su terremoto e Padania dell'allora segretario locale della Lega Nord, tuttora seduto in consiglio comunale. Resta il fatto che il disappunto per la vicenda dei rimborsi regionali, malcelato da vari membri di maggioranza fuori dal palazzo municipale in questi ultimi due mesi non si è tradotto in un loro voto conseguente. Il messaggio che esce dal consiglio di ieri è che la maggioranza di Lega e PDL rovatesi non condannano il modo di fare politica emerso dalla vicenda dei rimborsi regionali, realtà che stride enormemente con le difficoltà economiche delle famiglie rovatesi. E di questo i consiglieri di maggioranza dovranno rispondere non tanto a noi minoranze ma ai cittadini stessi.

Il medesimo atteggiamento si è visto anche nel voto sulla mozione con cui chiedevamo al consiglio comunale la possibilità che Rovato aderisse al "Manifesto dei sindaci contro il gioco d'azzardo". La mozione è stata respinta con la motivazione che l'amministrazione comunale si starebbe già occupando, per quanto di competenza, del problema. Peccato che l'adesione al manifesto avrebbe contribuito a rafforzare la richiesta dal basso di un intervento normativo senza il quale il problema non si risolverà mai. E' stucchevole che la Lega Nord si riempia la bocca di federalismo e rappresentatività dei territori e poi, una iniziativa proveniente dalle municipalità locali a Rovato non venga sostenuta solo perchè presentata da una minoranza. Resta forte il dubbio che la miopia di chi ragiona per ordini di scuderia non appoggi una sacrosanta battaglia come questa solo dopo aver verificato che nel bresciano i Comuni che vi hanno aderito sono, per ora, a guida PD. E' evidente a tutti i cittadini che questo modo di ragionare è di cortissimo respiro. Faccio presente che, a parti invertite, il nostro gruppo consigliare ieri sera ha invece votato a favore e convintamente dell'adesione al Patto dei sindaci per l'energia sostenibile proposto dalla maggioranza, perchè i principi del Patto sono per noi ragionevoli e importanti. Non abbiamo votato contro solo perchè l'ha proposto la maggioranza ma abbiamo valutato la questione nel merito!

Ma tant'è, ognuno si dovrà prima o poi assumere le proprie responsabilità di fronte ai cittadini che chiedono solo che la comunità sia amministrata con buonsenso e con scelte che non tutelino solo l'interesse di parte.

mercoledì 13 marzo 2013

Convocazione consiglio comunale 13/03/2013

Rovato 13/03/2013


Oggetto: convocazione Consiglio Comunale 13/03/2013



Sperando di fare cosa gradita comunichiamo la convocazione del Consiglio Comunale rovatese per questa sera MERCOLEDI’ 13/03/2013 alle ore 20.00

Di seguito l’ordine del giorno già discusso lunedì 11/03 in apposita convocazione della Commissione Urbanistica.

1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.
2) Mozione presentata dai gruppi di Rovato Civica e Semplicemente per Rovato relativa al consigliere comunale Toscani Pierluigi.
3) Riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla causa arch. Giacinto Premoli contro il Comune di Rovato.
4) Adozione regolamento comunale per l’applicazione del canone patrimoniale non ricognitorio.
5) Approvazione atto di rettifica al PGT.
6) Adesione al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) per l’energia sostenibile.
7) Mozione presentata dal Consigliere Angelo Bergomi ad oggetto: “Adesione al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”.
8) Mozioni/interpellanze/interrogazioni

Come sempre invitiamo tutti i cittadini rovatesi a presentarsi come pubblico al consiglio comunale per un presidio democratico delle istituzioni.
Come sempre, poi, sarà nostra cura comunicare un resoconto dettagliato della discussione e dei voti intervenuti in aula consigliare.

Circolo Partito Democratico Rovato

martedì 12 marzo 2013

Un solo punto: LEGALITA'!



(immagine tratta da Internet)

Si discute in queste giornate concitate se la proposta in 8 punti di Bersani sia una base programmatica convincente per trovare in Parlamento la fiducia al proprio governo.
Di questi 8 punti ce n'è uno che deve essere messo in cima alla lista: LA LEGALITA'.
Senza legalità non c'è lavoro.
Senza legalità non ci sono giustizia e coesione sociale.
Senza legalità non c'è premiazione del merito.
Senza legalità non c'è solidarietà nelle comunità.
Senza legalità non c'è crescita economica.

In piena campagna elettorale, il 15 Febbraio scorso, abbiamo organizzato una serata dedicata alla centralità del tema legalità nella proposta politica per un'Italia Giusta e per una Lombardia nuova.

Oggi apprendiamo degli ennesimi arresti nell'ambito della sanità lombarda che hanno riguardato anche la realtà bresciana, leggasi Chiari nel caso specifico. La stampa parla di arresti e perquisizioni in corso da questa mattina ad opera della Direzione Investigativa Antimafia di Milano.
Nella serata del 15 Febbraio il bravissimo Fabio Abati, parlandoci del suo libro "C'era una volta la Lombardia", ci spiegò cosa fosse una DIA e come fosse organizzata l'operatività in Lombardia.

Ognuno di noi pretenda, a partire dal proprio piccolo, il rispetto della legalità, insegnandolo ai propri figli o per questo Paese non ci sarà più speranza.

Come circolo rovatese del PD ci impegniamo a realizzare iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul tema in continuità con quelle intraprese tempo fa e di cui la sopracitata serata di Febbraio è solo una tappa.
Ricordiamo il percorso sulla legalità intrapreso nel mio periodo da vicesindaco di Rovato con i ragazzi del meet-up di Brescia a cavallo tra 2010 e 2011. Il Comune di Rovato patrocinò due serate:
1) La visita al Liceo Gigli di Pino Masciari, imprenditore calabrese da 12 anni sottoscorta per le sue denunce coraggiose
2) La presentazione al Foro Boario del libro "Un uomo d'onore" del cronista siciliano Enrico Bellavia.

A dimostrazione che su temi specifici la collaborazione tra persone responsabili che lavorano per il bene di una comunità è possibile, oltre che auspicabile.

Vorrei citare anche la mozione che verrà discussa nel consiglio comunale di domani con cui chiedo, a nome della nostra lista civica, l'adesione del Comune di Rovato al Patto dei Sindaci contro il gioco d'azzardo.

Dico ai miei quattro lettori: seguiteci e aiutateci!