mercoledì 28 agosto 2013

Consiglio comunale del 08/07/2013: le interpellanze. Alla faccia dei doppi incarichi!






Rovato 28/08/2013                                                                         

Oggetto: resoconto consiglio comunale del 08/07/2013. Punto 19, interrogazioni, mozioni, interpellanze

Gentili cittadini,
terminiamo il resoconto dell’ultimo consiglio comunale tenutosi l’8 Luglio scorso con la presentazione dell’ultimo punto all’ordine del giorno, relativo alle interrogazioni, mozioni e interpellanze.
Dedichiamo una comunicazione apposita al punto, vista l’importanza dei temi trattati.

 Presenti: Giunta e consiglieri di maggioranza all’unanimità tranne consigliere Metelli
Rovato Civica: presenti Mazza A., Buffoli L., Bergomi A.
Semplicemente per Rovato: presente Quarantini P.
Lista 3L: assente Manenti Roberto

 Di seguito useremo le seguenti sigle: Lega+Pdl per individuare la maggioranza, RC per Rovato Civica, SxR per Semplicemente per Rovato, 3L.


19) Interrogazioni, mozioni ed interpellanze

Consigliere Angelo Bergomi:
·         Mozione su IMU:
Nel punto 5) sull’IMU ha presentato a nome di Rovato Civica la mozione in cui si chiede che le aree destinate o già oggetto di escavazione (idem per le discariche ) paghino una aliquota da aree industriali e non agricole. Il punto andrà in votazione nel prossimo consiglio comunale.
·         Sfiducia all’assessore Lazzaroni da parte della Lista Rovato OK:
Ha portato all’attenzione dell’aula un comunicato stampa del gruppo fondatore della Lista ROVATO OK, una delle tre che hanno appoggiato la candidatura a sindaco di Roberta Martinelli. In questo comunicato si annunciava lo scioglimento della lista e la sfiducia all’unico rappresentante in giunta e in consiglio della stessa (l’assessore Lazzaroni). Il diretto interessato e il sindaco hanno minimizzato l’accaduto dicendo di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Peccato che nei giorni successivi al consiglio comunale la stampa abbia ripreso l’interrogazione e il comunicato stampa di ROVATO OK, certificando come la maggioranza attuale abbia perso già un petalo dopo un solo anno di governo.
·         Situazione Fondazione Cogeme:
Ha chiesto alla sindaco, come rappresentante del maggiore azionista di Cogeme, quali fossero le motivazioni della scelta di un senatore come Presidente della Fondazione (sen. Volpi, gruppo Lega Nord), essendo egli impegnato per 5 giorni a settimana a Roma ed avendo la Fondazione in corso progetti importanti come Terre di Franciacorta (con un budget di 91.000 € annui) richiedenti presenza e dedizione. Ala faccia delle critiche alla doppia poltrona. Allo stesso modo Bergomi ha chiesto quali motivazioni avessero portato anche alla nomina di una nuova segretaria della Fondazione (arch. Tabacco) che è stata candidata sindaco per la Lega Nord a Sesto San Giovanni, provocando una causa di lavoro intentata alla società dal precedente segretario (dottor Simone Mazzata, dipendente di Cogeme spa) con tanto di interpellanza alla Camera sul caso. Infine Bergomi ha chiesto al sindaco se potesse rassicurare il consiglio sul fatto che le nomine effettuate nel cda della Fondazione rispettassero tutte i vincoli imposti dallo statuto, in particolare per l’obbligo di residenza in uno dei Comuni soci di tutti e sette i membri nominati dai soci.
Le risposte sono state la fiera del ridicolo:
su Presidente e segretario di Fondazione Cogeme la sindaco non ha dato risposte. Sulla causa di lavoro intentata dal dottor Mazzata se n’è lavata le mani dicendo che la sua sostituzione rientra nella discrezionalità del presidente. Sulle nomine dei membri del CDA la sindaco è caduta altrettanto dalle nuvole dicendo che avrebbe verificato. Poniamo una riflessione: il fatto che fosse eventualmente stato nominato un membro illegittimamente potrebbe pregiudicare le deliberazioni del CDA già effettuate? Con una Fondazione che spende soldi pubblici per un progetto di rilancio della Franciacorta e che sostituisce un segretario operativo come l’uscente con un architetto di Sesto San Giovanni (non proprio Franciacorta) non si poteva controllare prima di fare nomine? Attendiamo le risposte della sindaco che renderemo pubbliche.
·         Situazione Cogeme/LGH:
Bergomi ha chiesto se, come prevedono i patti parasociali, al prossimo rinnovo l’amministratore delegato di LGH fosse di nomina rovatese. La sindaco ha confermato lo stallo nelle trattative con il Comune di Cremona. Lo stallo, lo evidenziamo ancora una volta, è sintomo di ennesima mancanza di autorevolezza sia della dirigenza Cogeme che dell’amministrazione comunale rovatesi e non prelude a nulla di positivo per Rovato.
Bergomi ha chiesto alla sindaco se potesse evidenziare al consiglio comunale se nelle recenti nomine avvenute nei consigli di amministrazione e nei collegi di revisori dei conti della galassia di società controllate da Cogeme fossero stati nominati alcuni assessori della sua giunta, peraltro all’insaputa del consiglio comunale. La sindaco, anche su questo punto è caduta dalle nuvole avanzando un “...non mi ricordo, dovrei controllare….”. Specificatole di limitare la sua ricerca al CDA della società Gandovere Depurazione srl e ai collegi dei revisori delle società Linea Com e Cogeme Gestioni, magicamente, alla sindaco è tornata la memoria. Ha ammesso pubblicamente che l’assessore Mombelli è stata nominata nel cda di Gandovere Depurazione srl e l’assessore Archetti nel collegio dei revisori di Linea Com e Cogeme Gestioni (in uno come membro supplente nell’altro come effettivo). Anche qui alla faccia delle critiche di Lega e PDL alle doppie poltrone. L’impressione che il pubblico presente alla seduta del consiglio comunale ha ricavato dalla risposta e che ci ha successivamente riferito è che probabilmente nemmeno tutti i consiglieri di maggioranza sapessero di queste nomine! La conferma è data dall’autosospensione dal consiglio comunale dei consiglieri PDL Metelli e Brugnatelli di cui il Bresciaoggi del 28/08/2013 parla citando proprio la mancata condivisione nelle nomine di alcune controllate Cogeme/LGH.
La sindaco ha comunque liquidato le nomine come temporanee.

Poniamo ai cittadini due spunti di riflessione:
o   Gandovere Depurazione srl è la società che sta ultimando il depuratore consortile di Torbole Casaglia. Il consigliere Bergomi ha segnalato che codesto Comune aveva avanzato la richiesta di poter indicare un nominativo in questo cda come elemento di garanzia sulla continuazione dei lavori di un impianto che ospita, richiesta più che legittima. A tale richiesta è stato opposto un diniego pur di piazzare nel cda un assessore come la Mombelli che già svolge il proprio ruolo nella giunta rovatese.
o   Non riteniamo normale che la Archetti, assessore al bilancio del comune maggiore azionista di Cogeme, sieda contemporaneamente anche nel collegio dei revisori dei conti di due società controllate. Il controllore che fa anche il controllato? Non esisteva proprio nessun altro con competenze specifiche?
Al di là della legittimità o meno delle scelte esiste una questione di inopportunità grande come una casa. Riteniamo che i cittadini debbano conoscere queste cose che evidenziano tangibilmente come la maggioranza rovatese Lega-PDL si muova nelle istituzioni locali, ove spesso la propaganda viene fatta per tenere sotto traccia occupazioni di posizioni di potere.

Consigliere Andrea Mazza:
·         Antenna Radio Montorfano:
Ha chiesto lumi sulla nuova convenzione che regola i rapporti tra amministrazione comunale e proprietario di Radio Montrofano srl per via del traliccio sul Montorfano. Ha risposto l’assessore al bilancio Archetti, nonché figlia del proprietario dell’antenna, dicendo che la convenzione prevede che il privato paghi canoni anche leggermente superiori a quelli previsti nella vecchia. Peccato che la nuova convenzione preveda la possibilità per il privato di affittare il traliccio a terzi, mentre con la vecchia convenzione questo non era possibile.

Consigliere Luciana Buffoli:
·         Antenna Radio Montorfano:
Sulla questione antenna ha chiesto che l’amministrazione comunale garantisca sul rispetto dei limiti di legge delle emissioni elettromagnetiche, vista la presenza sul traliccio, e da tempo, di numerose parabole.
·         Furti:
Ha riportato il tema del continuo perpetrarsi di furti in paese. L’impegno di maggiore sinergia con le forze dell’ordine promesso dall’amministrazione comunale non sta dando frutti, soprattutto in frazione.
·         Violenza sulle donne:
Ha posto il tema dell’impegno delle istituzioni locali su un problema così delicato, evidenziando come la reazione di alcune forze politiche all’episodio di violenza su una ragazza nel 2009 non sia stata la medesima in seguito ad analogo episodio avvenuto la scorsa primavera. La sindaco, minimizzando questa ultima osservazione, ha ufficializzato l’adesione di Rovato al manifesto nazionale contro la violenza sulle donne. Rimane comunque in tutta evidenza la becera strumentalizzazione che nel 2009 Lega e PDL misero in atto contro l’amministrazione Cottinelli, partiti poi invece muti di fronte a analogo episodio con loro al governo.
·         Livelli assistenziali:
Ha chiesto attenzione affinchè vengano mantenuti elevati i livelli assistenziali per la fascia più debole, quella degli anziani. La sindaco ha parlato, confusamente, di un suo intervento per il blocco degli aumenti delle rette presso la Casa di Riposo Lucini-Cantù. Ovviamente nessuna spiegazione è stata fornita sulle modalità concrete con cui evitare ciò.
·         Arredo urbano:
Ha avanzato una esigenza palesatagli da alcuni cittadini: dotare via Marconi di un minimo di arredo urbano, in particolare panchine. L’assessore Mombelli, senza indicare tempi, ha ricordato il progetto riqualificativo finanziato da risorse previste nell’ambito del SUAP Eural Gnutti. Ricordiamo che questo progetto è stato elaborato dalla precedente amministrazione di Rovato Civica.

  
La seduta è stata tolta dopo circa quattro ore dal suo inizio.


RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato

giovedì 22 agosto 2013

Consiglio comunale 8/7/2013 in pillole: l'addizionale irpef, gli aumenti delle rette e....gli emendamenti al bilancio comunale!

Oggetto: resoconto consiglio comunale del 08/07/2013. Punti dal 4) al 18)

Gentili cittadini,
continuiamo con il resoconto dell’ultimo consiglio comunale tenutosi l’8 Luglio scorso.
Dopo la presentazione dei punti sulla TARES con relativo piano finanziario e del regolamento IMU con la presentazione della mozione con cui Rovato Civica chiede che si provveda a far pagare con aliquote corrette e non più agricole le aree estrattive e quelle destinate a discarica, continuiamo con gli altri punti.

Presenti: Giunta e consiglieri di maggioranza all’unanimità tranne consigliere Metelli
Rovato Civica: presenti Mazza A., Buffoli L., Bergomi A.
Semplicemente per Rovato: presente Quarantini P.
Lista 3L: assente Manenti Roberto

Di seguito useremo le seguenti sigle: Lega+Pdl per individuare la maggioranza, RC per Rovato Civica, SxR per Semplicemente per Rovato, 3L.


4) Approvazione modifica al Regolamento Generale delle Entrate e determinazione dell’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF anno 2013
La maggioranza Lega-PDL tentò già nel settembre 2012 di proporre un incremento dell’addizionale irpef comunale ma fu costretta a ritirare il punto per impedimenti di natura procedurale. Stavolta invece la proposta viene portata in consiglio comunale addirittura peggiorata: alzare l’addizionale irpef comunale dallo 0.2% allo 0.5% per tutti i redditi superiori a 15.000 euro lordi. Un incremento del 250%. Va anche chiarito che, a differenza dell’irpef vera e propria che è di natura progressiva tutti quei cittadini che avessero un reddito superiore o uguale a 15.001 € pagano l’addizionale su tutto il reddito non solo sulla quota eccedente la soglia di esenzione. Alla faccia dell’aiuto alle fasce deboli con cui la maggioranza ha descritto la scelta. Il consigliere Mazza ha ribadito un concetto poi ripreso nel punto sul bilancio: l’amministrazione comunale non è stata in grado di essere parte attiva nell’interlocuzione con Cogeme nel momento della decisione dell’entità dei dividendi e ora fa pagare questa sua inerzia ai cittadini. Il nostro consigliere Bergomi ha ribadito che sarebbe quantomeno stato più giusto pensare a una differenziazione per scaglioni, chiedendo di più a chi può dare di più. La maggioranza ha respinto al mittente come suo solito la proposta.
Voti favorevoli: Lega+PDL
Contrari: RC, SxR


5) Approvazione modifica al Regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria sperimentale (IMU)
Il regolamento è un atto dovuto. Un Comune non può non avere un regolamento IMU. Il consigliere Bergomi ha sottolineato la necessità di prendere in considerazione una sua modifica in riferimento alla mozione con cui Rovato Civica chiede di far pagare alle aree da cava una IMU da aree industriali e non più agricole, come il buonsenso richiederebbe. Segnaliamo come solo qualche giorno prima del consiglio comunale l’amministrazione comunale abbia incaricato una ditta per scoprire le situazioni di immobili che pagano una aliquota diversa da quella dovuta visto il loro stato di fatto. Nel frattempo segnaliamo che la ditta incaricata guadagnerà in percentuale rispetto all’evaso scoperto, quando questo lavoro certosino da sempre era svolto con ottimi risultati dai dipendenti dell’ufficio tributi. Vedremo al momento del voto della mozione sopracitata, presumibilmente a Settembre, cosa voterà questa maggioranza di fronte a una segnalazione, la nostra, che noi abbiamo fatto gratis!
Voti favorevoli: Lega+PDL
Astenuti: RC, SxR


6) Approvazione aliquote e detrazione IMU per l’annno 2013.
La maggioranza Lega-PDL propone la conferma delle aliquote modificate già nel settembre 2012, ossia una IMU sulle seconde case pari allo 0.98 % incrementata cioè del 15% rispetto a quanto deliberato dalla nostra giunta a inizio 2012. E’ stata introdotta una detrazione (dallo 0.98 allo 0.49) per le seconde case date in comodato gratuito dal genitore al figlio a patto che i redditi di entrambi siano inferiori ai 25.000 €. Il consigliere Mazza ha chiesto il perché di questa cifra, visto che non corrisponde alla soglia di esenzione per nessun altro tributo. Una risposta chiara non è stata data.
Voti favorevoli: Lega-PDL
Astenuti: RC, SxR


7) Approvazione piano triennale opere pubbliche
E’ un piano molto scarno. Basti pensare che l’amministrazione comunale prevede per il 2013 solo il completamento della pista ciclabile sul ponte dell’autostrada presso le piscine. Se da un lato è condivisibile che si pensi più al mantenimento dei livelli di qualità dei servizi che a opere pubbliche faraoniche la cui necessità è tutta da valutare, dall’altro si evidenzia una totale mancanza di progettualità dell’amministrazione comunale. Per esempio, il famoso mercato coperto promesso dalla sindaco grazie alla sinergia con l’ormai ex consigliere regionale che fine ha fatto?
Voti favorevoli: Lega-PDL, SxR
Astenuti: RC


8) Approvazione piano delle alienazioni 2013
Decidereste voi cosa vendere del vostro patrimonio senza sapere esattamente quanto vale? Noi no, la maggioranza del sindaco Martinelli invece sì. Per norma ogni anno il Comune deve dire quali beni è disposto a vendere, inserendoli nel piano delle alienazioni. Il consigliere Mazza ha ribadito che fosse inconcepibile pretendere che l’opposizione votasse a favore di un piano in cui per numerose proprietà non fossero a disposizione le perizie estimative che l’assessore Mombelli ha promesso per il futuro. Questa posizione di Rovato Civica è stata contestata dal consigliere leghista Toscani che, come suo solito, non ha perso occasione per starsene zitto dicendo che votare contro questo punto dimostra l’irresponsabilità del nostro gruppo consigliare, citando il precedente del voto contrario alla convenzione con l’Eural Gnutti. Il consigliere Bergomi ha ricordato a Toscani come egli sia solito strumentalizzare le posizioni altrui non raccontando mai come stanno invece i fatti: nel caso della convenzione con l’Eural Gnutti l’amministrazione comunale leghista ha infatti completamente stravolto l’elenco di opere pubbliche che era stato concordato con l’allora amministrazione di Rovato Civica. Davvero curioso, poi, che il consigliere leghista pretendesse di indicare il voto ai consiglieri di opposizione. Nessuna novità, quindi: dopo la buriana sul caso cartucce e rimborsi regionali l’arroganza politica di qualcuno è tornata a farsi sentire come se nulla fosse successo.

Ritornando al punto oggetto di votazione il piano prevede inserimenti di proprietà che non ci convincono. Il nostro consigliere Bergomi ha ribadito alcune motivazioni già espresse nella commissione urbanistica.
Ne citiamo alcuni:
• Trattoria “Gina”. Lo stabile è di proprietà comunale e il Comune introita annualmente un affitto. Perchè venderlo, essendo un immobile affacciato alla biblioteca comunale e quindi naturale sviluppo della stessa nel futuro? Perché rinunciare all’affitto annuale?
• Area “verde” in via Borsellino: si decide di vendere l’unica area verde con l’indicazione di un cambiamento di destinazione urbanistica, in una zona artigianale che già ha dei problemi di viabilità per il suo notevole peso insediativo.
• Area macello comunale affacciata su via Spalenza: segnaliamo che l’area era stata pensata dalla nostra amministrazione per poter ospitare degli orti comunali, essendo già dotata dell’utenza idrica. Che senso ha mettere in vendita una parte dell’area del macello se si ha l’intenzione di aprire un bando per la gestione dello stesso, mettendo un’ipoteca sul futuro sviluppo dello stesso?

Vogliamo fare una riflessione generale sul punto: il piano delle alienazioni 2013 prevede inserimenti totalmente nuovi rispetto ai precedenti piani. Non sarà che questi inserimenti siano dovuti semplicemente a richieste di alcuni privati interessati all’acquisto? Se si anche in questa circostanza la progettualità dell’amministrazione comunale a medio e lungo termine si sarebbe dimostrata pari a zero.
In ogni caso vigileremo sulle eventuali procedure di vendita degli immobili/aree.

A proposito di orti comunali: durante la campagna elettorale venne fatta una raccolta firme da persone vicine all’attuale maggioranza contro la collocazione di orti comunali in via Europa. La nuova maggioranza bloccò l’assegnazione ai richiedenti di tali orti: che fine ha fatto la proposta di attuare l’iniziativa in un’altra zona? Si inserisce nel piano delle alienazioni una delle aree potenziali? Complimenti!
Voti favorevoli: Lega-PDL
Astenuti: SxR
Contrari: RC


9) Approvazione Allegato “A” al piano delle alienazioni anno 2013
E’ semplicemente l’elenco delle proprietà pubbliche oggetto di volontà di alienazione esplicitata nel punto precedente.
Voti favorevoli: Lega-PDL
Astenuti: SxR
Contrari: RC


10) Approvazione definitiva modifica art. 49 del vigente regolamento edilizio ai fini della regolamentazione delle antenne paraboliche sugli edifici privati ai sensi dell’art. 29 della Legge Regionale 12/2005
Il punto venne approvato in precedente consiglio comunale. Dopo i tempi di legge per le osservazioni di qualunque privato cittadino (non pervenute) passa in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Sul punto vennero già introdotte delle modifiche alla versione originale del provvedimento grazie a interventi dei consiglieri Bergomi e Mazza (dimensioni antenne, tempistica di applicazione del regolamento ecc). Il consigliere Bergomi sottolineò anche la necessità di vigilare che il regolamento non venga applicato in forma discriminatoria nei confronti di alcune tipologie di utenza ma con buonsenso.
Voti favorevoli: unanimità


11) Approvazione della convenzione per la localizzazione sul territorio di Rovato di servizi diversi erogati dall’Azienda Sanitaria Locale di Brescia
L’amministrazione comunale ha concordato con l’ASL la permanenza sul territorio comunale dei servizi ospitati presso la struttura in via Lombardia. La scelta vincola il tipo di servizi per i prossimi 23 anni, guarda caso la durata di tempo che manca alla scadenza del trentennio dopo il quale l’immobile che ospita anche il parcheggio diventerà di proprietà comunale. Se da un lato è positivo che dei servizi rimangano sul territorio va altresì ribadito che le esigenze della comunità nei prossimi 23 anni potrebbero cambiare: perché vincolarsi quindi per un periodo così lungo? Bastava pensare a un accordo più breve e rinnovabile. Il consigliere Luciana Buffoli ha ribadito la necessità che l’amministrazione comunale sia in prima fila nel futuro per affermare l’esigenza di inserimento di servizi relativi anche alle fragilità della terza età.
Voti favorevoli: Lega-PDL, SxR
Astenuti: RC


12) Approvazione della convenzione ex articolo 25 comma septies della Legge Regione Lombardia 12/2005 e s.m.i.
La TAV raderà al suolo la cascina Corradina a Duomo. Due dei nuclei famigliari coinvolti hanno chiesto di poter edificare in area agricola pur non essendo imprenditori agricoli, come consentito dalla legge regionale richiamata. Queste famiglie sono comunque indennizzate ma non hanno trovato una soluzione abitativa sostitutiva e l’accelerazione nella cantieristica rende urgente imbastire una soluzione. Doveroso quindi accogliere la loro richiesta avendo verificato che la richiesta volumetrica non nasconda alcun tipo di volontà speculativa (nel punto si approva anche un progetto preliminare degli immobili da costruire).
Sul punto ha preso la parola il nostro consigliere Bergomi che, da vicesindaco, si occupò non tanto della questione urbanistica quanto di quella cantieristica (sua la ricordata convocazione nel Novembre 2011 di tutti i nuclei familiari residenti della cascina Corradina presso il municipio alla presenza di responsabili della cantieristica e degli espropri di Cepav-2, general contractor per l’opera TAV). Nel corso del consiglio comunale Bergomi ha sollecitato l’assessore competente affinchè anche per le altre famiglie della cascina Cepav-2 provveda a pagare gli espropri con estrema puntualità, trattandosi dell’unico immobile demolito in territorio rovatese dalla nuova ferrovia. Non ha partecipato alla votazione l’assessore Toninelli in quanto lo studio tecnico di famiglia ove lavora assiste una delle due famiglie interessate dal punto.
Voti favorevoli: unanimità


13) Atto di indirizzo relativo alla proroga di Piani Attuativi e Programmi Integrati di Intervento in corso di attuazione
L’amministrazione comunale assegna alla giunta il potere di decidere quali siano i piani attuativi e i PII a cui concedere una proroga. Ricordiamo che ciascuno di questi ha degli obblighi urbanistici coperti da fidejussione (es. realizzazione di opere pubbliche o quantomeno di comparto come verde pubblico, parcheggi ecc). Se questi obblighi non vengono assolti entro una data prefissata l’amministrazione comunale ha il dovere di escutere la fidejussione e procedere alla loro conclusione. Con questo punto l’amministrazione comunale pone un limite massimo di 10 anni (!!) per la proroga.

Pur condividendo la necessità di proporre una iniziativa che vada incontro al comparto dell’edilizia completamente fermo (un piano attuativo che non si conclude per la parte privata difficilmente sarà in grado di portare a termine le opere pubbliche annesse pensate perché la comunità ne goda) il consigliere Bergomi, a nome del gruppo di Rovato Civica, ha sottolineato l’illogicità di una proroga che può arrivare fino a 10 anni proponendo l’idea di una riduzione in maniera da non travalicare il mandato amministrativo attuale (mancano ancora 4 anni!). Dopotutto non si può pensare nemmeno che la comunità aspetti fino a dieci anni per vedere delle opere a lei dovute. La proposta è stata respinta.
Due ulteriori riflessioni:
• Quali saranno i parametri adottati dalla giunta per decidere chi tra i privati potrà ottenere una proroga e chi no? E quali parametri guideranno la scelta dell’entità della proroga? Ci saranno privati più “meritevoli” di altri per ottenerla? Non nascondendosi il fatto che l’escussione delle fidejussioni non sia una passeggiata se alcuni richiedenti “sparissero” come ragione sociale durante il periodo della proroga?
• Piuttosto, l’amministrazione comunale dovrebbe rendersi protagonista della promozione di un cambio di mentalità nell’ambito edilizio: un comparto terminato con le opere di urbanizzazione/pubbliche realizzate ha un miglior pregio e quindi anche un valore economico maggiore nella componente privata. Ci spieghiamo meglio: una lottizzazione che ha visto realizzato e finito (ad es.) il parchetto pubblico o i parcheggi a cui era condizionato il permesso di costruire rende più probabile che gli acquirenti degli appartamenti edificati dal costruttore siano acquistati con reciproca soddisfazione dei privati coinvolti ma anche della comunità che vede finite le opere pubbliche che userà tutti i giorni. A Rovato, invece, a Gennaio 2013 è stata avviata la procedura per la prima variante al Piano di Governo di Governo del Territorio, che aveva solo quattro mesi di vita! Complimenti!
Voti favorevoli: Lega-PDL
Astenuti: RC, SxR


14) Approvazione schema di convenzione con le scuole dell’infanzia paritarie a gestione non statale presenti sul territorio comunale di Rovato
Tramite convenzione il Comune che non è proprietario di scuole dell’infanzia in grado di soddisfare l’intera utenza rovatese si appoggia a realtà presenti sul territorio, oltre alla scuola materna statale di via Santa Caterina. Esse, per poter essere convenzionate, devono rispettare dei criteri scritti in convenzione. Sul punto il consigliere Bergomi ha ribadito la posizione già presa nella commissione servizi alla persona evidenziando il fatto che, a fronte di un contributo annuale per sezione diminuito da 15.000 € a 14.000 € l’amministrazione comunale avesse provveduto a una politica tariffaria irricevibile, aumentando alle famiglie tutti i servizi aggiuntivi immaginabili: trasporto quadruplicato, costo giornaliero mensa aumentato, servizio di anticipo/posticipo aumentato, soglia ISEE per la fascia massima abbassata da circa 19.400 € a 15.000 € ecc. Bergomi ha posto il problema dell’incidenza sulle famiglie chiedendo in commissione all’assessore Agnelli di portare in consiglio comunale i dati dettagliati per sezione delle iscrizioni per l’anno scolastico 2013-2014 e quelli del 2012-2013 pre aumenti. In consiglio l’assessore si è presentato sprovvisto dei dati richiesti.

Ci chiediamo il perché: la risposta è secondo noi molto semplice. I maggiori costi hanno portato numerose famiglie a non iscrivere i figli alla scuola materna, soprattutto alla scuola materna statale ove in proporzione gli aumenti incidono maggiormente non essendo presente una retta in quanto lo stipendio degli insegnanti è pagato dallo Stato e non direttamente dalla scuola. La motivazione delle scelte addotta in Commissione dall’assessore Agnelli (ossia che …la scuola materna non è scuola dell’obbligo..) la dice lunga sul modo di considerare l’istruzione da parte dell’amministrazione leghista. Spiegheranno loro alle maestre che in prima elementare si troveranno tra qualche anno bambini senza la fondamentale prescolarizzazione che gli anni di scuola materna garantiscono che il tutto è dovuto a diverse priorità dell’amministrazione comunale? Spiegheranno loro che 50.000 € per variare il PGT nuovo di zecca si sono invece trovati subito o che si è rinunciato a circa 20.000 € di canoni arretrati dell’antenna sul Montorfano e si sono invece alzati i costi complessivi per iscrivere un bambino alla scuola materna per molte famiglie in forma insostenibile?
Rimandiamo al punto 18 in cui i consiglieri di Rovato Civica hanno presentato un emendamento al bilancio con cui hanno chiesto, inascoltati, di destinare più risorse alla scuola.

Il consigliere Bergomi ha infine ricordato che nel settembre scorso Rovato Civica votò il piano di diritto allo studio presentato dalla maggioranza in quanto preservava l’elevato livello di servizi evidenziato nei 10 piani precedenti elaborati dagli assessori di Rovato Civica Musati (2003-2010) e Niglia (2011-2012).Questa scelta di tariffe operata dall’amministrazione Martinelli contraddice completamente l’impegno assunto solo nel settembre 2012.

Per questi motivi Rovato Civica si è astenuta sia sul punto che su un emendamento presentato dalla maggioranza in quanto da un lato è necessario, per le attività delle scuole, che vi sia una convenzione ma non condivide le modalità con cui l’amministrazione prende decisioni su un settore così delicato. Non è un caso che alcuni presidenti di fondazione si siano lamentati pubblicamente e che delle perplessità siano state sollevate anche da rappresentanti dei genitori e direttamente da alcuni genitori con figli iscritti soprattutto alla scuola materna statale.
L’esito del voto è stato lo stesso sia sull’emendamento che sul punto vero e proprio.
Voti favorevoli: Lega-PDL
Astenuti: RC, SxR


15) Adesione al progetto “Vendemmia della solidarietà”
Il progetto avanza la proposta di assumere per la vendemmia in Franciacorta disoccupati dei comuni della stessa. I Comuni aderenti sono parte attiva nel fornire informazioni e nel raccogliere le proposte di candidatura. Il consigliere Bergomi ha chiesto che l’amministrazione comunale rovatese si adoperi affinchè si vigili sulla correttezza contrattuale delle assunzioni: troppo spesso, infatti, in questo settore si è assistito a situazioni non chiare. A maggior ragione dopo il voto che ha fatto entrare in vigore il regolamento sull’uso degli agrofarmaci che le aziende franciacortine possono spendere anche come ulteriore segnale di qualità.
Voti favorevoli: unanimità


16) Approvazione modifica dell’art. 3 del Regolamento Comunale per la disciplina dell’occupazione temporanea suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto annessi a locali di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (dehors)
La modifica consente a esercizi pubblici prospicienti a strade a ridotta percorrenza di poter utilizzare il lato opposto della carreggiata per esporre tavolini e sedie. Questo permette di risolvere il problema di esercizi pubblici che non avessero spazio sufficiente sul lato della strada ove si trova il locale. Restano invariati tutti gli altri obblighi presenti nel regolamento iniziale.
Voti favorevoli: unanimità


17) Approvazione modifica al Regolamento dei servizi funerari, necroscopici, cimiteriali e di polizia mortuaria
E’ questa l’ennesima modifica al regolamento. Con essa si parifica a 45 anni per tutte le tipologie di sepoltura la durata massima prevista prima della riesumazione di una salma (30 anni + eventuali 15 a seguito di rinnovo).
Voti favorevoli: unanimità

Appendice: ci chiediamo se con l’approvazione di questo punto la delega sulle questioni cimiteriali assegnata al consigliere Toscani a inizio legislatura e successivamente revocatagli dalla sindaco dopo lo scandalo dei rimborsi regionali sia adesso terminata davvero oppure no.


18) Approvazione Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013, della Relazione previsionale e Programmatica e del Bilancio Pluriennale per il triennio 2013-2015
Si approva a Luglio un bilancio preventivo (!!) e già questo è ridicolo. Va onestamente riconosciuto che le ragioni sono dovute a una politica a livello nazionale che ha stabilito il 30 di Settembre come limite per la sua approvazione. Il bilancio comunale è in pareggio solo ed esclusivamente grazie ai continui aumenti di tasse approvati dalla maggioranza (addizionale irpefcomunale, IMU, tariffe scolastiche ecc). La legge consente ai consiglieri comunali di presentare degli emendamenti atti a modificare le scelte fatte dalla giunta in termini di bilancio previsionale. Scrivere un emendamento non è tecnicamente facile: perché sia formalmente corretto non vanno alterati gli equilibri di bilancio. Segnaliamo che al primo bilancio previsionale da quando Rovato Civica è minoranza i consiglieri Mazza, Bergomi e Buffoli hanno presentato un emendamento e sono stati l’unico gruppo di minoranza a farlo (né SxR né 3L hanno presentato emendamenti). Nei 10 anni di governo di Rovato Civica, invece, mai un emendamento è stato presentato da Lega-PDL salvo lamentarsi perennemente del fatto che le loro proposte non venivano mai accolte. Anche questo dovrebbe evidenziare ai cittadini cosa intendiamo noi per assolvimento del compito di minoranza assegnatoci.





Nel nostro emendamento presentato dal consigliere Mazza chiedevamo di spostare circa 66.000 € da capitoli su cui secondo noi si poteva agire più oculatamente e prevedere un rafforzamento del comparto istruzione così notevolmente gravato dalla dissennata politica tariffaria descritta nel punto 14. E’ ovvio che l’entità della cifra è ridotta su un bilancio di milioni di euro ma non poteva essere altrimenti, visto che fare un bilancio previsionale a Luglio vuol dire aver già impegnato molte spese e gli spazi di manovra sono quindi risicatissimi.

Sulle spese ci è parso curioso vedere a bilancio cifre prudenziali (quindi piuttosto elevate) per manutenzioni varie a Luglio inoltrato quando già metà anno è trascorso e quindi esse non sono ipotetiche ma a consuntivo; oppure vedere spese abbastanza elevate nel settore informatico quando l’amministrazione comunale non ha in corso progetti particolari. Il consigliere Mazza ha ricordato anche il tema dei dividendi di Cogeme che quest’anno sono stati di solo 210.000 € contro i 600.000 € degli anni precedenti (più o meno la spesa per i servizi sociali!), senza che l’azienda ereditata dalla attuale presidenza Fogazzi avesse particolari sofferenze. Questo dato spiega anche la limitata autorevolezza con cui il sindaco di Rovato, in rappresentanza del Comune maggiore azionista, si atteggia nei rapporti con gli altri soci (la situazione Cogeme viene ripresa anche nel punto 19, quello delle interrogazioni).

Inutile dire che la maggioranza si è rifiutata anche solo di entrare nel merito di questo emendamento e ha declinato qualsiasi responsabilità nella gestione della società Cogeme, come se l’attuale dirigenza non fosse stata nominata da nessuno.
Esito voto su emendamento Rovato Civica
Favorevoli: RC
Astenuti: SxR
Contrari: Lega + PDL

Esito voto su intero punto:
Favorevoli: Lega + PDL
Astenuti: SxR
Contrari: RC




Alla presente seguirà una ultima comunicazione sul consiglio comunale con l’analisi del punto 19) relativo alle mozioni, interpellanze e interrogazioni, particolarmente interessante per i temi trattati.
RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato

venerdì 2 agosto 2013

Festa PD Sebino Franciacorta dal 9 al 19 AGOSTO - FORO BOARIO

 
 



 
 
 
 
 
Gentili cittadini,
con la presente siamo a segnalare la Festa del Partito Democratico del Sebino-Franciacorta che per il terzo anno consecutivo si tiene presso l'area fiere del Foro Boario a Rovato. In allegato forniamo il programma completo.
Come avrete notato quest'anno la Festa si tiene nel periodo 9-19 Agosto e non più a inizio giugno, com'era tradizione.
La ragione sta nel fatto che il calendario delle feste estive rovatesi è stato condizionato dallo scorretto comportamento di PDL e Lega Nord rovatesi che, a più riprese, hanno prenotato date per feste che poi non si sono svolte. Ringraziandoli per la consueta correttezza il PD zonale è comunque riuscito a imbastire un calendario di undici giorni di iniziative davvero di livello.
Come noterete dall'allegato si parlerà di:
  • ambiente con le onorevoli Braga e Cominelli e il sindaco di Paderno Vivenzi
  • situazione politica italiana con il gradito ritorno di Debora Serracchiani presidente della Regione Friuli Venezia Giulia
  • giustizia con Gianni Girelli, presidente della commisisone antimafia regionale, l'onorevole Bazoli e Bonazza di LIBERA
  • inte(G)razione con Giovanna Benini del forum immigrazione provinciale
  • Franciacorta con gli amministratori dei circoli PD della zona
  • lavoro con Paolo Pagani della segreteria provinciale del PD e l'europarlamentare Antonio Panzeri
Perchè fare una festa nel 2013? Da un lato perchè crediamo che sia doveroso offrire ai cittadini spazi di dibattito pubblico e di approfondimento ove chiunque possa ascoltare, farsi un'idea e intervenire con domande, riflessioni e anche critiche, se lo ritiene. Dall'altro perchè permette un autofinanziamento delle attività durante l'anno che ci consentono di non avere padrini che poi diventano padroni.
Ringraziamo di cuore tutti i volontari che, nonostante il periodo agostano, permettono questo appuntamento e che ci mettono la faccia in prima persona in un momento in cui il qualunquismo della politica sembra regnare indisturbato.
Se qualche volenteroso avesse tempo e voglia di dare una mano anche solo per una serata lasciamo il riferimento del nostro responsabile organizzativo Eligio Costanzi che ringraziamo: senza il suo impegno sarebbe stata durissima organizzare la festa.

Ringraziandovi per l'attenzione porgo a nome del Circolo del PD di Rovato e dell'esecutivo zonale i nostri più cordiali saluti.

Angelo Bergomi
segretario PD Rovato

martedì 23 luglio 2013

6 anni


Oggi, 23 Luglio 2013, cade il sesto anniversario della morte di mio papà Roberto.
Tanti pensieri si accavallano. Ciao papà.

venerdì 19 luglio 2013

Per non dimenticare!

Al di fuori di ogni retorica oggi è un anniversario da ricordare. 21 anni fa venivano uccisi il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Nemmeno due mesi dopo la strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Falcone.
Imprimiamoci nella mente le immagini di via d'Amelio dopo lo scoppio della bomba che portò via Borsellino. Queste sono le conseguenze a cui si giunge quando lo Stato e le istituzioni vengono sostituite da qualcos'altro.

(immagine tratta da internet)

Nel mondo il Mandela-Day, a Coccaglio emuli di Calderoli!

Nel giorno in cui il mondo festeggia il 95-esimo compleanno di Nelson Mandela attraverso il Mandela-Day, giornata mondiale contro il razzismo, a Coccaglio con un tempismo perfetto ci si permette invece di offendere un Ministro della Repubblica per il colore della pelle.



Apprendo dalla stampa infatti che, dopo gli insopportabili insulti del senatore Calderoli al ministro Kyenge, la situazione si ripete anche a livello bresciano.
Stando al Corriere  della Sera l'assessore ai servizi sociali del Comune di Coccaglio, il sig. Agostino Pedrali, già distintosi insieme all'intera giunta coccagliese nel 2009 per l'operazione "White Cristmas" avrebbe continuato sul proprio profilo facebook a insultare il ministro.

Quando, poco più di un anno fa, denunciammo con gli amici di Rovato Civica l'inaccettabile mancanza di rispetto delle istituzioni che l'allora segretario della Lega Nord rovatese mise in atto con la battuta su Padania-terremoto in Emilia, arrivammo a chiederne le dimissioni dal consiglio comunale. Troppo grande era la volgarità della battuta che aveva gettato discredito su tutta la nostra comunità. In quel consiglio comunale sottolineai il fatto che questi erano i risultati di venti anni e più di "sparate" sempre peggiori, di un "continuo alzamento dell'asticella" della indecenza di linguaggio e atteggiamenti dei chi rappresentava la Lega Nord ai massimi livelli.
Di cosa ci stupiamo quindi se anche nei livelli istituzionali più bassi vi siano rappresentanti che si sentono poi autorizzati a comportarsi esattamente come i propri leader nazionali di riferimento?
Bene ha fatto il consigliere regionale del PD Gianantonio Girelli a ribadire questo concetto, chiedendo le dimissioni dell'assessore coccagliese.

martedì 16 luglio 2013

Soppressione treni interregionali - uno scandalo anche per Rovato



Rovato 15/07/2013

(immagini tratte da internet)


Oggetto: soppressione treni interregionali

Apprendiamo dalla stampa della decisione unilaterale della Regione Veneto di sopprimere quattro coppie di treni interregionali che collegano Milano e Venezia, corse che facevano fermata anche a Rovato. Siamo allibiti di fronte a una decisione del genere che penalizza tutti quei pendolari, rovatesi e non,  che studiano e lavorano fuori sede e che vedono nella fermata di Rovato un punto di riferimento ormai da decenni. Scelte di questo tipo mortificano sempre più il trasporto pubblico, incidendo ancora una volta sulle tasche di lavoratori e studenti: queste corse infatti dovranno essere sostituite dai più costosi Freccia Bianca con spostamenti nelle stazioni dove essi fanno fermata.
Non solo: vengono vanificati anche parte degli investimenti fatti dalle comunità locali negli anni per favorire i pendolari. Pensiamo alla comunità di Rovato ove solo pochi anni fa la nostra amministrazione di centrosinistra portò a termine l'importante sforzo della costruzione del nuovo parcheggio che ha risolto l'annoso problema della sosta selvaggia attraverso una politica di prezzi più che popolari.


Piuttosto, crediamo che i comitati di pendolari debbano essere ascoltati e che riorganizzazioni di orari e corse debbano essere presi in accordo anche con loro. Se questi sono i risultati della tanto sbandierata macroregione del NORD  e della collaborazione tra Regioni annunciata da Maroni nella campagna elettorale delle scorse elezioni regionali stiamo freschi.



Circolo Partito Democratico Rovato

venerdì 12 luglio 2013

Consiglio comunale 8/7/2013 in pillole: la TARES






Oggetto: resoconto consiglio comunale 08/07/2013.  La TARES.

Gentile cittadino,
dopo la presentazione della mozione sull’IMU relativo ad attività estrattive proseguiamo con il resoconto in pillole del consiglio comunale di lunedì 08/07/2013.

Presenti:
Sindaco e giunta al completo
Maggioranza (Lega-PDL): assente il consigliere Metelli
Rovato Civica (RC): presenti Mazza, Bergomi, Buffoli
Semplicemente per Rovato (SxR): presente Quarantini
Lista 2L Tremonti: assente Manenti

1)    Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
Nessuna variazione richiesta.
Favorevoli: unanimità


2)    Approvazione regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)
Il governo Monti  ha modificato normativamente la vecchia tariffa rifiuti (TIA) istituendo la TARES su cui, in quanto tributo, non si pagherà l’IVA. In forma molto sintetica essa si differenzia dalla TIA principalmente per l’istituzione di una componente variabile legata alle metrature dell’immobile per una quota di 0.30 € al metro quadrato, in aggiunta alla vecchia TIA. Tale quota andrà allo Stato per finanziare la copertura dei costi relativi ai cosiddetti servizi indivisibili dei comuni (polizia locale, anagrafe, ufficio tecnico, illuminazione pubblica, istruzione pubblica, manutenzione del verde e delle strade ecc).
Insieme al regolamento è stato proposto dalla maggioranza un emendamento con cui vengono fissati i termini di pagamento in tre rate a partire da settembre.
Il nostro consigliere Bergomi ha sottolineato il fatto che sia un atto dovuto che il consiglio comunale adotti un regolamento che normi la TARES. D’altro canto questo regolamento richiama come parte integrante il piano finanziario che sta alla base del servizio di raccolta rifiuti, discusso nel punto successivo, piano che noi non condividiamo nella maniera più assoluta (vedi punto 3 per i motivi). Per queste motivazioni il nostro voto è stato di astensione sia sul regolamento che sull’emendamento: capiamo la necessità di dotarsi di un regolamento obbligatorio ma non condividiamo le scelte che stanno alla base delle tariffe.
Voto su emendamento:
Lega+PDL, SxR favorevoli
RC: astenuti

Voto sul regolamento:
Lega+PDL: favorevoli
RC, SxR: astenuti




3)    Approvazione Piano finanziario anno 2013 ex DPR 158/99 e approvazione tariffe TARES servizio rifiuti per l’anno 2013
In questo punto l’amministrazione comunale stabilisce come ripartire il costo del servizio. Le scelte politiche più importanti introdotte dalla maggioranza riguardano le seguenti novità:
  • Sconto del 5% alle utenze non domestiche
  • Regalo di 4 svuotamenti del bidone dell’indifferenziato in aggiunta agli attuali a ogni utenza domestica indipendentemente dal numero di componenti il nucleo famigliare, per combattere gli abbandoni.
Per il nostro gruppo è intervenuto il consigliere Bergomi che, annunciando il voto contrario di Rovato Civica a queste scelte, ha portato le seguenti motivazioni:
  • Il costo del servizio di raccolta, per legge, deve essere finanziato interamente dalla tariffa. Deve essere chiaro a tutti, quindi, che lo sconto fatto alle utenze non domestiche viene fatto pagare alle famiglie
  • La gara rifiuti fatta con la precedente amministrazione comunale ha prodotto uno sconto consistente sulla base d’asta, grazie alla concorrenza creata tra le ditte partecipanti. Lo sconto in bolletta nell’annualità 2012 è stato mediamente del 10% sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, mantenendo quindi una promessa di sgravio fatta ai cittadini a cui ci si era rivolti chiedendo uno sforzo di differenziazione dei rifiuti. Questo sconto è stato consistentemente eroso dall’addizionale provinciale (5% nel 2012 e 3.8% nel 2013) come denunciato da una mozione del PD nel Novembre scorso, mozione con la quale si chiedeva alla maggioranza di rivolgersi all’associazione comuni bresciani e alla Provincia di Brescia affinchè quest’ultima ritirasse la delibera con cui quintuplicava l’addizionale provinciale rispetto al valore dell’1% del 2011. Ricordiamo che la mozione fu bocciata dalla maggioranza.
  • Regalare 4 svuotamenti all’anno ad ogni utenza domestica è un madornale errore perché si incentiva le famiglie a differenziare peggio e non sta scritto da nessuna parte che chi effettua gli abbandoni oggi sia chi non riesce a stare nel numero attualmente garantito di svuotamenti. Le famiglie che differenziano correttamente si vedono invece penalizzate perché di svuotamenti aggiuntivi non hanno bisogno e non viene scontato loro alcun onere. Ancora una volta si favoriscono i furbi che non hanno differenziato bene o non lo hanno fatto mai del tutto.
  • Ci sono poi anche delle motivazioni economiche che ci fanno ritenere sbagliata la scelta sui 4 svuotamenti. Va ricordato che il Comune paga per ogni tonnellata di indifferenziato conferita al termoutilizzatore di Brescia una tariffa imposta dalla Provincia che è maggiore per comuni con una percentuale di differenziata più bassa, in base a degli scaglioni. Regalare a pioggia svuotamenti vuol dire aumentare le tonnellate di indifferenziato da smaltire e rischiare di far finire il Comune di Rovato in scaglioni che pagano di più lo smaltimento della singola tonnellata. E’ stato segnalato al consiglio comunale come, nell’ arco di uno/due anni, il piano finanziario basato su questa mossa azzardata potrebbe non essere più sostenibile, con la necessità di aumentare le tariffe a tutte le utenze nell’arco di poco tempo!
  • E’ stato chiesto all’assessore all’ecologia Mombelli quale fosse la percentuale di differenziata media rovatese degli ultimi 6 mesi, dopo che nella commissione urbanistica di mercoledì 3 luglio era stato da lei ipotizzato in maniera grossolana (e poco convincente) un 75% ma senza il riscontro oggettivo delle comunicazioni scritte del gestore. Riproposta la domanda in consiglio comunale l’assessore ha ridimensionato la percentuale parlando di un risultato vicino ma inferiore al 70%. Si è ricordato che, per legge (ex decreto Ronchi), al 31/12/2012, ogni Comune deve garantire il 65% di differenziata, pena il commissariamento del Comune sul servizio. Sarebbe stato di buon senso che l’amministrazione comunale, con una percentuale già oggi non di molto superiore alla soglia da garantire per legge, evitasse di intraprendere iniziative che rischiano di peggiorare in maniera significativa il risultato, con un aggravio certo dei costi, peraltro. L’impressione è che la maggioranza non fosse nemmeno a conoscenza di questi obblighi di legge e della diversità di tariffa provinciale per scaglioni. Per questi motivi il nostro gruppo consigliare ha votato convintamente contro il piano finanziario proposto per la TARES.
Esito votazioni:
PDL+Lega: favorevoli
RC: contrari
SxR: contrario

Nota a margine.
In questi giorni sul sito istituzionale l’amministrazione comunale ha pubblicizzato una serie di operazioni volte a migliorare la pulizia e il decoro urbano del paese tra cui:
  • Cambio orari raccolta (servizio svolto entro le 6.00 del mattino)
  • Passaggio operatori per pulizia cestini
  • Collaborazione con amministratori di condominio ecc

Vorremmo ricordare che le modalità di raccolta e spazzamento, orari compresi, fanno parte del capitolato di gara da noi redatto quando Rovato Civica era maggioranza. Stesso discorso vale per la collaborazione con amministratori di condominio e per l’organizzazione di giornate di volontariato rivolto alla pulizia di aree degradate (iniziativa “cittadini attivi” organizzata dagli allora assessori Verzeletti e Bergomi), idee messe in atto fin dal 2010.
Non ci pare il massimo della correttezza spacciare come iniziative nuove ciò che è semplicemente un far rispettare al gestore del servizio il contratto stipulato con l’amministrazione comunale a seguito dell’esito della gara rifiuti o la riproposizione di iniziative ben note ai rovatesi da anni.



Circolo Partito Democratico Rovato

martedì 9 luglio 2013

Dal consiglio comunale: mozione sull'aliquota IMU per aree escavabili

Nel consiglio comunale di ieri 08/07/2013 come gruppo consigliare abbiamo posto un punto fermo, tramite un'apposita mozione:
a Rovato vi sono centinaia di migliaia di metri quadrati di aree destinate a cava che ci risulta siano considerate agricole ai fini IMU. Questa è una situazione che riteniamo vada approfondita e rispetto a cui vadano presi i conseguenti e immediati provvedimenti, fino alla modifica del regolamento IMU, se necessario. Riteniamo ingiusto che si applichino aliquote onerose a migliaia di famiglie (ricordiamo che ieri è stato confermato lo 0.98% per seconde case, terreni agricoli non coltivati ecc che costituisce un aumento del 14% dell'aliquota che noi come amministrazione precedente avevamo posto allo 0.86%!) e vi siano delle categorie che invece paghino aliquote non corrispondenti allo stato di fatto degli immobili/terreni posseduti. Nella mozione ricordiamo che numerosi riferimenti normativi e sentenze confermano il principio che aree di cava sono industriali e non agricole. Inoltre, la situazione di fatto dei terreni sarebbe prevalente rispetto all'errato accatastamento delle aree.
Di seguito il testo della mozione che verrà votata nel prossimo consiglio comunale. E allora vedremo chi alzerà la mano per una equità fiscale nei confronti dei cittadini e chi no.





martedì 2 luglio 2013

Cava Bonfadina: si scava anche su Rovato

Ai rovatesi più attenti, in particolare ai Lodettesi, non sarà sfuggito negli ultimi giorni il via-vai di camion e l'azione delle benne di ruspe nel terreno a Nord della SP BS 11 (quella che noi chiamiamo la "provinciale" o la strada del "Bertola"). Dietro la recinzione e i tre arbusti striminziti che fanno da mitigazione ambientale sono partiti i primi sbancamenti massicci nel lotto rovatese della Bonfadina.

Per 10 lunghissimi anni, insieme a gruppi ambiente, agli amici di Rovato Civica e a privati cittadini desiderosi di vivere in un ambiente maggiormente vivibile ci siamo battuti perchè i rovatesi sapessero che in località Mercurio (zona vivaio Pelizzari) la Provincia di Brescia prima e Regione Lombardia poi avevano previsto una cava di ghiaia e sabbia di 340.000 metri quadrati: la famigerata cava Bonfadina.
In questi dieci anni abbiamo prodotto un numero di iniziative che è anche difficile rendicontare: dalle cinquemila firme di cittadini contrari depositate in Regione alle manifestazioni sia sul luogo che nelle sedi istituzionali, dalla presenza alle votazioni sul piano cave in Regione alle conferenze dei servizi in Provincia, dalle assemblee pubbliche organizzate al teatro Rizzini di Cazzago S.M. a quelle al Foro Boario di Rovato, dai volantinaggi a tappeto a Lodetto alle trasferte in pullman pagate di tasca nostra in Regione ecc.
Decine di iniziative che la stampa ha ripreso in centinaia di articoli e che hanno prodotto anche numerosi servizi sui tg locali e regionali fino all'interessamento addirittura della trasmissione di Raitre Report che dedicò una parte della puntata "La banda del buco" nell'aprile 2011. Una parte di questo materiale video è caricato sul canale youtube del nostro circolo.
Questo impegno l'abbiamo profuso volentieri per informare ma non solo. Volevamo ribadire che non ci pareva giusto che un privato, che compie legittimamente il suo mestiere di cavatore ci mancherebbe (!), si vedesse autorizzare a escavare quasi due milioni di metri cubi di ghiaia e sabbia solo perchè Provincia e Regione così hanno deciso senza sentire le ragioni di contrarietà delle comunità locali. Ci siamo battuti perchè sapevamo fin da subito che sarebbe stato avvilente vedere l'ultima fetta di campagna rovatese destinabile anche a coltivazioni vitivinicole DOCG scomparire sotto l'azione delle ruspe. Sapevamo fin da allora che la qualità della vita della comunità sarebbe peggiorata con dieci anni, sicuramente prorogati, di escavazioni e con in eredità un buco il cui destino a discarica è facile da pronosticare.
E il tutto per estrarre ghiaia consentita da un Piano Cave Provinciale che autorizzava milioni di metri cubi di inerte destinato verso Province più intelligenti della nostra nella gestione del proprio territorio.
Questi dieci anni hanno visto anche atti concreti come i ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato con cui chiedevamo che venisse riconosciuta la legittima richiesta di una comunità come la nostra di non vedersi calare dall'alto l'ennesimo scempio a meno di 900 metri dalla discarica Rovedil. Rimane il rammarico che per ben due volte il TAR abbia dato ragione al Comune di Rovato (guidato al tempo da Cottinelli), confermando quindi la fondatezza dei rilievi mossi, e il Consiglio di Stato abbia ribaltato il giudizio contraddicendo sentenze invece favorevoli ai Comuni su casi simili al nostro nel veronese. Sia chiaro: le sentenze vanno rispettate, anche quando non sono favorevoli e paiono illogiche! E noi le rispettiamo.
D'altro canto, questo non è più il tempo delle sentenze. Questo è, purtroppo, il tempo delle ruspe, dei camion, della campagna portata via. E' il tempo del concretizzarsi di tutti quegli spauracchi che per dieci anni abbiamo evidenziato alla comunità rovatese che, come nel peggiore degli incubi, si stanno avverando.

Segnaliamo come, nell'indifferenza più totale, lo sbancamento sul lotto di Cazzago S.M. sia avvenuto interessandonell'ultimo anno quasi trecentomila metri cubi di ghiaia (il tutto è visibile transitando in località Tre Santelle). E' ora presente un'immensa voragine che, da progetto, ospiterà impianti di lavorazione oggi situati in un'altra cava a Castegnato.
Nel giro di qualche mese l'attività arriverà inevitabilmente a regime anche sul lotto di Rovato. Una attività che al posto di granoturco e frumento lascerà in eredità un buco di 30 metri di profondità! Per chi come parecchi di noi quei terreni li conosce dalla nascita, li ha visti coltivare con passione, li ha visti irrigare proprio in questo periodo dell'anno questo è davvero un brutto giorno.

Invitiamo quei cittadini che volessero immortalare con una foto questi terreni prima dello sbancamento massiccio, giusto per avere testimonianza di com'era la campagna di questa zona, a farlo velocemente. Tra poco tempo non sarà più possibile farlo.

Un sentito "ringraziamento" a chi ha reso possibile tutto ciò.

Ing. Angelo Bergomi
PD Rovato
Responsabile Provinciale Ambiente PD Bresciano

martedì 11 giugno 2013

Emilio Del Bono nuovo sindaco di Brescia!

 
(foto tratte da internet)

Gentile cittadino,
in occasione delle elezioni comunali di Brescia ti estendiamo una riflessione che come circolo rovatese abbiamo fatto in queste ore.

Emilio del Bono e il Partito Democratico bresciano hanno scritto ieri una pagina di politica importante non solo per la città ma per tutto il bresciano.
Insieme alle liste civiche a sostegno hanno affrontato un sindaco uscente, Paroli, che aveva dalla sua una compagine unita. Nonostante tutto la sua coalizione andava dall'UDC alla Lega Nord del vicesindaco Rolfi, da un appoggio più o meno esplicito di Scelta Civica (Monti) alla destra di Fratelli d'Italia passando dal PDL. Insomma per Del Bono una condizione difficilissima dopo il voto delle elezioni politiche dello scorso Febbraio che ha consegnato all'Italia una situazione di difficile governabilità con un Partito Democratico che non ha raccolto quanto pensava.
Nelle elezioni comunali, d'altronde, si sottopone al giudizio dei cittadini un programma e la sua serietà. Del Bono e il Partito Democratico bresciano hanno maturato un programma che è nato innanzitutto da 5 anni di opposizione in cui Emilio è rimasto a fare il capogruppo dopo la sconfitta elettorale alle comunali del 2008. Ha passato questi lunghi anni incontrando la gente nei quartieri (centinaia sono le assemblee pubbliche organizzate nelle varie circoscrizioni) e, soprattutto, facendo un'opposizione integerrima in consiglio comunale: a ogni proposta insensata della giunta Paroli ha offerto una soluzione alternativa, quasi mai accolta, ha votato i provvedimenti di buon senso e non ha avuto paura di denunciare pubblicamente quelle vicende amministrative che segneranno indelebilmente i cinque anni appena trascorsi (come dimenticare il brutto affare dei bonus delle grandi mostre, la vicenda delle carte di credito degli assessori comunali, l'urbanistica di corto respiro prodotta nel PGT ecc?).
Noi crediamo che sia proprio questo l'insegnamento da trarre dal voto cittadino: la pasta di cui è fatto un gruppo la si vede nei momenti difficili, quando cioè si è in minoranza. Quando gli spazi di dialogo con i cittadini sono ridotti indiscutibilmente rispetto alle possibilità che il lavoro in amministrazione consente.
Con questo spirito di servizio da un anno anche noi a Rovato stiamo affrontando come circolo il duro lavoro dell'essere minoranza consigliare insieme agli amici di Rovato Civica. Anche a noi capita di proporre decine di provvedimenti alternativi a quelli approvati dalla maggioranza leghista rovatese e non vederseli quasi mai accolti. E soprattutto non ci spaventiamo nel parlare quello che Del Bono ha definito ieri come "il linguaggio della verità" prendendo posizioni pubbliche molto nette su provvedimenti ammministrativi che spesso definire ambigui e assurdi è poco. 
A voi cittadini chiediamo, se vi va, di continuare a seguirci in questo esperimento di democrazia partecipata.
Ringraziandovi di cuore per l'attenzione che ci riservate porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato.

mercoledì 5 giugno 2013

Renzi a Brescia a sostegno di Del Bono!

Oggi alle 13.00 in Corso Garibaldi 2, presso la sede del Comitato Elettorale di Emilio Del Bono arriverà Matteo Renzi a sostegno della candidatura di Emilio a sindaco di Brescia in previsione del ballottaggio per le elezioni comunali di Brescia di domenica e lunedì prossimi.


Auguro ad Emilio, da lunedì sera, di poter discutere con Matteo Renzi come sindaci di due grandi città.
Renzi, per l'ennesima volta, si presenta nella nostra provincia nella sua veste di sindaco ma anche di autorevolissimo esponente dei democratici a ribadire che il PD, nonostante i problemi romani, c'è e ha tutta l'intenzione di dare il suo contributo per la ricostruzione di un Paese in difficoltà. A partire dal livello amministrativo più basso ma, permettetemi di dire per esperienza personale vissuta nel mio piccolo, più nobile in quanto più a diretto contatto con i cittadini: quello comunale.