venerdì 12 luglio 2013

Consiglio comunale 8/7/2013 in pillole: la TARES






Oggetto: resoconto consiglio comunale 08/07/2013.  La TARES.

Gentile cittadino,
dopo la presentazione della mozione sull’IMU relativo ad attività estrattive proseguiamo con il resoconto in pillole del consiglio comunale di lunedì 08/07/2013.

Presenti:
Sindaco e giunta al completo
Maggioranza (Lega-PDL): assente il consigliere Metelli
Rovato Civica (RC): presenti Mazza, Bergomi, Buffoli
Semplicemente per Rovato (SxR): presente Quarantini
Lista 2L Tremonti: assente Manenti

1)    Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
Nessuna variazione richiesta.
Favorevoli: unanimità


2)    Approvazione regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)
Il governo Monti  ha modificato normativamente la vecchia tariffa rifiuti (TIA) istituendo la TARES su cui, in quanto tributo, non si pagherà l’IVA. In forma molto sintetica essa si differenzia dalla TIA principalmente per l’istituzione di una componente variabile legata alle metrature dell’immobile per una quota di 0.30 € al metro quadrato, in aggiunta alla vecchia TIA. Tale quota andrà allo Stato per finanziare la copertura dei costi relativi ai cosiddetti servizi indivisibili dei comuni (polizia locale, anagrafe, ufficio tecnico, illuminazione pubblica, istruzione pubblica, manutenzione del verde e delle strade ecc).
Insieme al regolamento è stato proposto dalla maggioranza un emendamento con cui vengono fissati i termini di pagamento in tre rate a partire da settembre.
Il nostro consigliere Bergomi ha sottolineato il fatto che sia un atto dovuto che il consiglio comunale adotti un regolamento che normi la TARES. D’altro canto questo regolamento richiama come parte integrante il piano finanziario che sta alla base del servizio di raccolta rifiuti, discusso nel punto successivo, piano che noi non condividiamo nella maniera più assoluta (vedi punto 3 per i motivi). Per queste motivazioni il nostro voto è stato di astensione sia sul regolamento che sull’emendamento: capiamo la necessità di dotarsi di un regolamento obbligatorio ma non condividiamo le scelte che stanno alla base delle tariffe.
Voto su emendamento:
Lega+PDL, SxR favorevoli
RC: astenuti

Voto sul regolamento:
Lega+PDL: favorevoli
RC, SxR: astenuti




3)    Approvazione Piano finanziario anno 2013 ex DPR 158/99 e approvazione tariffe TARES servizio rifiuti per l’anno 2013
In questo punto l’amministrazione comunale stabilisce come ripartire il costo del servizio. Le scelte politiche più importanti introdotte dalla maggioranza riguardano le seguenti novità:
  • Sconto del 5% alle utenze non domestiche
  • Regalo di 4 svuotamenti del bidone dell’indifferenziato in aggiunta agli attuali a ogni utenza domestica indipendentemente dal numero di componenti il nucleo famigliare, per combattere gli abbandoni.
Per il nostro gruppo è intervenuto il consigliere Bergomi che, annunciando il voto contrario di Rovato Civica a queste scelte, ha portato le seguenti motivazioni:
  • Il costo del servizio di raccolta, per legge, deve essere finanziato interamente dalla tariffa. Deve essere chiaro a tutti, quindi, che lo sconto fatto alle utenze non domestiche viene fatto pagare alle famiglie
  • La gara rifiuti fatta con la precedente amministrazione comunale ha prodotto uno sconto consistente sulla base d’asta, grazie alla concorrenza creata tra le ditte partecipanti. Lo sconto in bolletta nell’annualità 2012 è stato mediamente del 10% sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, mantenendo quindi una promessa di sgravio fatta ai cittadini a cui ci si era rivolti chiedendo uno sforzo di differenziazione dei rifiuti. Questo sconto è stato consistentemente eroso dall’addizionale provinciale (5% nel 2012 e 3.8% nel 2013) come denunciato da una mozione del PD nel Novembre scorso, mozione con la quale si chiedeva alla maggioranza di rivolgersi all’associazione comuni bresciani e alla Provincia di Brescia affinchè quest’ultima ritirasse la delibera con cui quintuplicava l’addizionale provinciale rispetto al valore dell’1% del 2011. Ricordiamo che la mozione fu bocciata dalla maggioranza.
  • Regalare 4 svuotamenti all’anno ad ogni utenza domestica è un madornale errore perché si incentiva le famiglie a differenziare peggio e non sta scritto da nessuna parte che chi effettua gli abbandoni oggi sia chi non riesce a stare nel numero attualmente garantito di svuotamenti. Le famiglie che differenziano correttamente si vedono invece penalizzate perché di svuotamenti aggiuntivi non hanno bisogno e non viene scontato loro alcun onere. Ancora una volta si favoriscono i furbi che non hanno differenziato bene o non lo hanno fatto mai del tutto.
  • Ci sono poi anche delle motivazioni economiche che ci fanno ritenere sbagliata la scelta sui 4 svuotamenti. Va ricordato che il Comune paga per ogni tonnellata di indifferenziato conferita al termoutilizzatore di Brescia una tariffa imposta dalla Provincia che è maggiore per comuni con una percentuale di differenziata più bassa, in base a degli scaglioni. Regalare a pioggia svuotamenti vuol dire aumentare le tonnellate di indifferenziato da smaltire e rischiare di far finire il Comune di Rovato in scaglioni che pagano di più lo smaltimento della singola tonnellata. E’ stato segnalato al consiglio comunale come, nell’ arco di uno/due anni, il piano finanziario basato su questa mossa azzardata potrebbe non essere più sostenibile, con la necessità di aumentare le tariffe a tutte le utenze nell’arco di poco tempo!
  • E’ stato chiesto all’assessore all’ecologia Mombelli quale fosse la percentuale di differenziata media rovatese degli ultimi 6 mesi, dopo che nella commissione urbanistica di mercoledì 3 luglio era stato da lei ipotizzato in maniera grossolana (e poco convincente) un 75% ma senza il riscontro oggettivo delle comunicazioni scritte del gestore. Riproposta la domanda in consiglio comunale l’assessore ha ridimensionato la percentuale parlando di un risultato vicino ma inferiore al 70%. Si è ricordato che, per legge (ex decreto Ronchi), al 31/12/2012, ogni Comune deve garantire il 65% di differenziata, pena il commissariamento del Comune sul servizio. Sarebbe stato di buon senso che l’amministrazione comunale, con una percentuale già oggi non di molto superiore alla soglia da garantire per legge, evitasse di intraprendere iniziative che rischiano di peggiorare in maniera significativa il risultato, con un aggravio certo dei costi, peraltro. L’impressione è che la maggioranza non fosse nemmeno a conoscenza di questi obblighi di legge e della diversità di tariffa provinciale per scaglioni. Per questi motivi il nostro gruppo consigliare ha votato convintamente contro il piano finanziario proposto per la TARES.
Esito votazioni:
PDL+Lega: favorevoli
RC: contrari
SxR: contrario

Nota a margine.
In questi giorni sul sito istituzionale l’amministrazione comunale ha pubblicizzato una serie di operazioni volte a migliorare la pulizia e il decoro urbano del paese tra cui:
  • Cambio orari raccolta (servizio svolto entro le 6.00 del mattino)
  • Passaggio operatori per pulizia cestini
  • Collaborazione con amministratori di condominio ecc

Vorremmo ricordare che le modalità di raccolta e spazzamento, orari compresi, fanno parte del capitolato di gara da noi redatto quando Rovato Civica era maggioranza. Stesso discorso vale per la collaborazione con amministratori di condominio e per l’organizzazione di giornate di volontariato rivolto alla pulizia di aree degradate (iniziativa “cittadini attivi” organizzata dagli allora assessori Verzeletti e Bergomi), idee messe in atto fin dal 2010.
Non ci pare il massimo della correttezza spacciare come iniziative nuove ciò che è semplicemente un far rispettare al gestore del servizio il contratto stipulato con l’amministrazione comunale a seguito dell’esito della gara rifiuti o la riproposizione di iniziative ben note ai rovatesi da anni.



Circolo Partito Democratico Rovato

martedì 9 luglio 2013

Dal consiglio comunale: mozione sull'aliquota IMU per aree escavabili

Nel consiglio comunale di ieri 08/07/2013 come gruppo consigliare abbiamo posto un punto fermo, tramite un'apposita mozione:
a Rovato vi sono centinaia di migliaia di metri quadrati di aree destinate a cava che ci risulta siano considerate agricole ai fini IMU. Questa è una situazione che riteniamo vada approfondita e rispetto a cui vadano presi i conseguenti e immediati provvedimenti, fino alla modifica del regolamento IMU, se necessario. Riteniamo ingiusto che si applichino aliquote onerose a migliaia di famiglie (ricordiamo che ieri è stato confermato lo 0.98% per seconde case, terreni agricoli non coltivati ecc che costituisce un aumento del 14% dell'aliquota che noi come amministrazione precedente avevamo posto allo 0.86%!) e vi siano delle categorie che invece paghino aliquote non corrispondenti allo stato di fatto degli immobili/terreni posseduti. Nella mozione ricordiamo che numerosi riferimenti normativi e sentenze confermano il principio che aree di cava sono industriali e non agricole. Inoltre, la situazione di fatto dei terreni sarebbe prevalente rispetto all'errato accatastamento delle aree.
Di seguito il testo della mozione che verrà votata nel prossimo consiglio comunale. E allora vedremo chi alzerà la mano per una equità fiscale nei confronti dei cittadini e chi no.





martedì 2 luglio 2013

Cava Bonfadina: si scava anche su Rovato

Ai rovatesi più attenti, in particolare ai Lodettesi, non sarà sfuggito negli ultimi giorni il via-vai di camion e l'azione delle benne di ruspe nel terreno a Nord della SP BS 11 (quella che noi chiamiamo la "provinciale" o la strada del "Bertola"). Dietro la recinzione e i tre arbusti striminziti che fanno da mitigazione ambientale sono partiti i primi sbancamenti massicci nel lotto rovatese della Bonfadina.

Per 10 lunghissimi anni, insieme a gruppi ambiente, agli amici di Rovato Civica e a privati cittadini desiderosi di vivere in un ambiente maggiormente vivibile ci siamo battuti perchè i rovatesi sapessero che in località Mercurio (zona vivaio Pelizzari) la Provincia di Brescia prima e Regione Lombardia poi avevano previsto una cava di ghiaia e sabbia di 340.000 metri quadrati: la famigerata cava Bonfadina.
In questi dieci anni abbiamo prodotto un numero di iniziative che è anche difficile rendicontare: dalle cinquemila firme di cittadini contrari depositate in Regione alle manifestazioni sia sul luogo che nelle sedi istituzionali, dalla presenza alle votazioni sul piano cave in Regione alle conferenze dei servizi in Provincia, dalle assemblee pubbliche organizzate al teatro Rizzini di Cazzago S.M. a quelle al Foro Boario di Rovato, dai volantinaggi a tappeto a Lodetto alle trasferte in pullman pagate di tasca nostra in Regione ecc.
Decine di iniziative che la stampa ha ripreso in centinaia di articoli e che hanno prodotto anche numerosi servizi sui tg locali e regionali fino all'interessamento addirittura della trasmissione di Raitre Report che dedicò una parte della puntata "La banda del buco" nell'aprile 2011. Una parte di questo materiale video è caricato sul canale youtube del nostro circolo.
Questo impegno l'abbiamo profuso volentieri per informare ma non solo. Volevamo ribadire che non ci pareva giusto che un privato, che compie legittimamente il suo mestiere di cavatore ci mancherebbe (!), si vedesse autorizzare a escavare quasi due milioni di metri cubi di ghiaia e sabbia solo perchè Provincia e Regione così hanno deciso senza sentire le ragioni di contrarietà delle comunità locali. Ci siamo battuti perchè sapevamo fin da subito che sarebbe stato avvilente vedere l'ultima fetta di campagna rovatese destinabile anche a coltivazioni vitivinicole DOCG scomparire sotto l'azione delle ruspe. Sapevamo fin da allora che la qualità della vita della comunità sarebbe peggiorata con dieci anni, sicuramente prorogati, di escavazioni e con in eredità un buco il cui destino a discarica è facile da pronosticare.
E il tutto per estrarre ghiaia consentita da un Piano Cave Provinciale che autorizzava milioni di metri cubi di inerte destinato verso Province più intelligenti della nostra nella gestione del proprio territorio.
Questi dieci anni hanno visto anche atti concreti come i ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato con cui chiedevamo che venisse riconosciuta la legittima richiesta di una comunità come la nostra di non vedersi calare dall'alto l'ennesimo scempio a meno di 900 metri dalla discarica Rovedil. Rimane il rammarico che per ben due volte il TAR abbia dato ragione al Comune di Rovato (guidato al tempo da Cottinelli), confermando quindi la fondatezza dei rilievi mossi, e il Consiglio di Stato abbia ribaltato il giudizio contraddicendo sentenze invece favorevoli ai Comuni su casi simili al nostro nel veronese. Sia chiaro: le sentenze vanno rispettate, anche quando non sono favorevoli e paiono illogiche! E noi le rispettiamo.
D'altro canto, questo non è più il tempo delle sentenze. Questo è, purtroppo, il tempo delle ruspe, dei camion, della campagna portata via. E' il tempo del concretizzarsi di tutti quegli spauracchi che per dieci anni abbiamo evidenziato alla comunità rovatese che, come nel peggiore degli incubi, si stanno avverando.

Segnaliamo come, nell'indifferenza più totale, lo sbancamento sul lotto di Cazzago S.M. sia avvenuto interessandonell'ultimo anno quasi trecentomila metri cubi di ghiaia (il tutto è visibile transitando in località Tre Santelle). E' ora presente un'immensa voragine che, da progetto, ospiterà impianti di lavorazione oggi situati in un'altra cava a Castegnato.
Nel giro di qualche mese l'attività arriverà inevitabilmente a regime anche sul lotto di Rovato. Una attività che al posto di granoturco e frumento lascerà in eredità un buco di 30 metri di profondità! Per chi come parecchi di noi quei terreni li conosce dalla nascita, li ha visti coltivare con passione, li ha visti irrigare proprio in questo periodo dell'anno questo è davvero un brutto giorno.

Invitiamo quei cittadini che volessero immortalare con una foto questi terreni prima dello sbancamento massiccio, giusto per avere testimonianza di com'era la campagna di questa zona, a farlo velocemente. Tra poco tempo non sarà più possibile farlo.

Un sentito "ringraziamento" a chi ha reso possibile tutto ciò.

Ing. Angelo Bergomi
PD Rovato
Responsabile Provinciale Ambiente PD Bresciano

martedì 11 giugno 2013

Emilio Del Bono nuovo sindaco di Brescia!

 
(foto tratte da internet)

Gentile cittadino,
in occasione delle elezioni comunali di Brescia ti estendiamo una riflessione che come circolo rovatese abbiamo fatto in queste ore.

Emilio del Bono e il Partito Democratico bresciano hanno scritto ieri una pagina di politica importante non solo per la città ma per tutto il bresciano.
Insieme alle liste civiche a sostegno hanno affrontato un sindaco uscente, Paroli, che aveva dalla sua una compagine unita. Nonostante tutto la sua coalizione andava dall'UDC alla Lega Nord del vicesindaco Rolfi, da un appoggio più o meno esplicito di Scelta Civica (Monti) alla destra di Fratelli d'Italia passando dal PDL. Insomma per Del Bono una condizione difficilissima dopo il voto delle elezioni politiche dello scorso Febbraio che ha consegnato all'Italia una situazione di difficile governabilità con un Partito Democratico che non ha raccolto quanto pensava.
Nelle elezioni comunali, d'altronde, si sottopone al giudizio dei cittadini un programma e la sua serietà. Del Bono e il Partito Democratico bresciano hanno maturato un programma che è nato innanzitutto da 5 anni di opposizione in cui Emilio è rimasto a fare il capogruppo dopo la sconfitta elettorale alle comunali del 2008. Ha passato questi lunghi anni incontrando la gente nei quartieri (centinaia sono le assemblee pubbliche organizzate nelle varie circoscrizioni) e, soprattutto, facendo un'opposizione integerrima in consiglio comunale: a ogni proposta insensata della giunta Paroli ha offerto una soluzione alternativa, quasi mai accolta, ha votato i provvedimenti di buon senso e non ha avuto paura di denunciare pubblicamente quelle vicende amministrative che segneranno indelebilmente i cinque anni appena trascorsi (come dimenticare il brutto affare dei bonus delle grandi mostre, la vicenda delle carte di credito degli assessori comunali, l'urbanistica di corto respiro prodotta nel PGT ecc?).
Noi crediamo che sia proprio questo l'insegnamento da trarre dal voto cittadino: la pasta di cui è fatto un gruppo la si vede nei momenti difficili, quando cioè si è in minoranza. Quando gli spazi di dialogo con i cittadini sono ridotti indiscutibilmente rispetto alle possibilità che il lavoro in amministrazione consente.
Con questo spirito di servizio da un anno anche noi a Rovato stiamo affrontando come circolo il duro lavoro dell'essere minoranza consigliare insieme agli amici di Rovato Civica. Anche a noi capita di proporre decine di provvedimenti alternativi a quelli approvati dalla maggioranza leghista rovatese e non vederseli quasi mai accolti. E soprattutto non ci spaventiamo nel parlare quello che Del Bono ha definito ieri come "il linguaggio della verità" prendendo posizioni pubbliche molto nette su provvedimenti ammministrativi che spesso definire ambigui e assurdi è poco. 
A voi cittadini chiediamo, se vi va, di continuare a seguirci in questo esperimento di democrazia partecipata.
Ringraziandovi di cuore per l'attenzione che ci riservate porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato.

mercoledì 5 giugno 2013

Renzi a Brescia a sostegno di Del Bono!

Oggi alle 13.00 in Corso Garibaldi 2, presso la sede del Comitato Elettorale di Emilio Del Bono arriverà Matteo Renzi a sostegno della candidatura di Emilio a sindaco di Brescia in previsione del ballottaggio per le elezioni comunali di Brescia di domenica e lunedì prossimi.


Auguro ad Emilio, da lunedì sera, di poter discutere con Matteo Renzi come sindaci di due grandi città.
Renzi, per l'ennesima volta, si presenta nella nostra provincia nella sua veste di sindaco ma anche di autorevolissimo esponente dei democratici a ribadire che il PD, nonostante i problemi romani, c'è e ha tutta l'intenzione di dare il suo contributo per la ricostruzione di un Paese in difficoltà. A partire dal livello amministrativo più basso ma, permettetemi di dire per esperienza personale vissuta nel mio piccolo, più nobile in quanto più a diretto contatto con i cittadini: quello comunale.

martedì 28 maggio 2013

Piazza Loggia 39 anni dopo. Una strage, ancora nessun colpevole!

E' passato un altro anno. E sono 39 da quel 28 maggio 1974 quando, alle ore 10 e 12 scoppiò un ordigno posto in un cestino in Piazza Loggia a Brescia durante una manifestazione indetta  contro il terrorismo neofascista. La manifestazione era stata organizzata dai sindacati e dal Comitato Antifascista bresciano. Lo scoppio avvenne mentre stava parlando Franco Castrezzati, storico sindacalista CISL, alla presenza dell'onorevole Adelio Terraroli e del segretario della Camera del Lavoro di Brescia Gianni Panella.


Riascoltando l'audio originale del comizio di Castrezzati rimbomba il suo "State fermi!", subito dopo lo scoppio, nell'estremo tentativo di gestire una situazione inevitabilmente caotica.

Morirono 8 persone:
Va doverosamente ricordato anche il medico Giacomo Corvini che quel giorno diede appuntamento alla moglie e alla figlia proprio in Piazza Loggia, ignaro della manifestazione antifascista che lì si sarebbe tenuta. A 900 giorni dallo scoppio morì per una emorragia interna. Aveva 66 anni. Per chi volesse approfondirne la vicenda forniamo il link di un'intervista rilasciata un anno fa da una delle figlie.

Da quel lontano 1974 Brescia e i bresciani aspettano di conoscere la verità. E questo non è un pleonastico esercizio di memoria delle famiglie delle vittime ma la doverosa richiesta di una intera città che pretende di sapere perchè dei suoi figli abbiano dovuto lasciare la vita in una piazza mentre manifestavano la propria contrarietà alla violenza e all'attacco che le istituzioni democratiche stavano vivendo in quel periodo.

Noi, insieme a tutte le forze politiche che si ritengono democratiche, ci associamo a questa richiesta e continueremo a farlo.

Circolo Partito Democratico di Rovato

sabato 18 maggio 2013

Nota PD Rovato sulla Tariffa Integrata Ambientale



Rovato 18/05/2013                                                                         

Oggetto: Bollettazione Tariffa Integrata Ambientale

Gentili cittadini,
in questi giorni sta arrivando nelle case dei rovatesi la fattura della tariffa rifiuti inviata dall’ufficio tributi comunale.
Segnaliamo alcuni aspetti:

·         Numero di svuotamenti
Questa è la bolletta di saldo 2012 (dopo l’anticipo arrivato nel Novembre scorso) e quindi dovrebbe tener conto del numero di svuotamenti del bidone dell’indifferenziato che ogni utenza ha effettuato. Invece nella bolletta si legge “La presente fattura non contiene importi relativi agli svuotamenti eccedenti il minimo garantito, che qualora fossero dovuti saranno fatturati successivamente”. Questo è inconcepibile. A Maggio 2013 non si sanno ancora quanti sono gli svuotamenti fatti dalle singole utenze nel 2012? Ricordiamo che la gestione della tariffa è passata da Cogeme al Comune nel corso dell’anno scorso.

·         Modalità di pagamento
Anche questa volta è impedita la domiciliazione bancaria che in passato era possibile con estrema comodità da parte di tanti utenti. E’ possibile pagare solo con bollettino postale oppure effettuando un bonifico bancario (con relative spese dell’operazione). Già a Novembre avevamo segnalato che questo comportava per migliaia di persone il doversi recare in banca o in posta. Dopo sei mesi la domiciliazione bancaria non è ancora stata consentita.

·         Tempi di pagamento
A Novembre in consiglio comunale sollevammo l’assurdità di inviare le bollette con soli 8 giorni di anticipo rispetto alla scadenza. Il risultato furono code chilometriche alla posta di Rovato per una settimana. La nostra segnalazione, stavolta, ha quantomeno sortito l’effetto di un invio anticipato dei bollettini di circa tre settimane, alla faccia di chi ci accusa di fare interventi strumentali e mai nell’interesse dei cittadini.

Invitiamo, infine, ogni cittadino a valutare la riga della fattura dove si riporta l’imponibile (di seguito abbiamo scannerizzato una copia di una fattura per semplicità). Sottolineiamo il dato dell’addizionale provinciale al 5% che fino a un anno fa era al 1%. Ricordiamo che in Consiglio comunale abbiamo sollevato il problema: il nostro consigliere Bergomi ha presentato una mozione in cui chiedeva al Comune di attivarsi per chiedere alla Provincia il ripristino della vecchia addizionale. La nuova, infatti, erode sensibilmente lo sconto che la gara rifiuti da noi attivata quando eravamo in maggioranza ha prodotto. Inutile dire che anche in questo caso la mozione è stata respinta dalla maggioranza Lega-PDL.

Invitiamo i cittadini a valutare la propria fattura della TIA con alla mano le indicazioni della nostra comunicazione per verificare che quanto stiamo dicendo corrisponda a ciò che da tempo segnaliamo nelle opportune sedi.

Restiamo a disposizione di qualunque cittadino voglia avere in merito ulteriori delucidazioni.

RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato



Resoconto Consiglio Comunale 08/05/2013




 Rovato 10/05/2013                                                                         

Oggetto: resoconto consiglio comunale del 08/05/2013

Gentili cittadini,
mercoledì 08 Marzo si è tenuto il consiglio consiglio comunale, preceduto da una commissione urbanistica/affari istituzionali tenutasi il 06/05/2013 (presenti i consiglieri membri di Rovato Civica Mazza e Bergomi).

Credendo di fare cosa gradita vi forniamo, come sempre, una rivisitazione sintetica ma completa della discussione che è avvenuta con le spiegazioni delle nostre posizioni, comprensive degli interventi  in commissione.

Presenti: Giunta e consiglieri di maggioranza all’unanimità tranne consigliere Toscani
Rovato Civica: presenti Mazza A., Buffoli L., Bergomi A.
Semplicemente per Rovato: presente Quarantini P.
Lista 3L: assente Manenti Roberto


Di seguito useremo le seguenti sigle: Lega+Pdl per individuare la maggioranza, RC per Rovato Civica, SxR per Semplicemente per Rovato, 3L.


1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente

Nessuna osservazione. Voto favorevole all’unanimità


2) Approvazione Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2012
Dopo una illustrazione molto scolastica dell’assessore Archetti il consigliere Mazza ha chiesto chiarimenti sulla natura dei residui (soprattutto le mancate riscossioni di tributi molto indietro nel tempo), sui mancati introiti della farmacia rispetto alle previsioni (-50.000 €). Ha chiesto anche l’opportunità di vedere le fatture riguardanti le spese del Comune anche in formato elettronico.
Sono state date delle spiegazioni tecniche sui residui ed è stato ribadito il dato di 660.000 € circa di avanzo di gestione. Sulla visionabilità delle fatture è stata data la disponibilità alla collaborazione da parte dell’ufficio tributi. Sulla farmacia comunale il Sindaco ha presentato l’idea di estensione dell’orario di apertura al sabato mattina e la possibilità di acquisto di un dispenser automatico. Un po’ poco per pensare di rilanciare una delle entrate più consistenti per l’amministrazione comunale.
Consentiteci una battuta: nel 2002 la farmacia comunale viveva periodi di difficoltà. Sono serviti 10 anni di Rovato Civica e un sindaco con una farmacia di famiglia (quindi concorrente di quella comunale) a risollevarne il bilancio. Ora, al primo anno di gestione con la nuova amministrazione comunale va sotto nel bilancio. Complimenti!
Voti favorevoli:  Lega+PDL
Astenuti: RC, SxR

3) Adozione regolamento sull’uso degli agrofarmaci
E’ un regolamento che pone regole più restrittive nella distribuzione di agrofarmaci nei vigneti. Il progetto è partito un paio di anni fa con il contributo dell’amministrazione Cottinelli e ha trovato compimento nella collaborazione tra i Comuni del progetto Terre di Franciacorta, il Consorzio Vini Franciacorta e ASL. Nel regolamento vengono esplicitate le tipologie di agrofarmaci che possono essere usati, gli orari di diffusione, le modalità e le relative sanzioni. Il nostro consigliere Bergomi ha sottolineato che il vigneto non debba essere visto come un problema ma come una risorsa, se condotto con opportuni metodi perché un’agricoltura sostenibile permette di presidiare il territorio dall’insediamento di attività ben più impattanti (si ricordi per esempio come l’ultimo terreno rovatese vitabile con vitigno DOCG sia il terreno destinato ad essere escavato in località Bonfadina!). Bergomi ha anche sottolineato che il contributo delle associazioni ambientaliste al regolamento sia stato recepito solo in minima parte: per esempio, con il plauso dell’ASL, le associazioni avevano proposto che l’elenco degli agro farmaci da vietare perché cancerogeni fosse esteso a un numero maggiore di tipologie. Questa e altre osservazioni non sono state recepite. Da qui la necessità che l’amministrazione comunale riprenda in mano il regolamento dopo un periodo di “rodaggio” per integrarlo con quelle osservazioni non recepite in questa circostanza. Per Bergomi il regolamento è comunque un punto di partenza, migliorabile.
L’assessore Mombelli ha accolto questo invito.
Voti favorevoli: unanimità.


I successivi punti all’ordine del giorno sono stati stralciati e rinviati a data da destinarsi. Il consiglio comunale ha visto infatti la presenza di un nutrito numero di persone che hanno intonato la canzone “Bella Ciao” con chiaro riferimento alla censura messa in atto nella giornata del XXV aprile allorquando alla banda musicale cittadina è stato impedito di suonare il classico repertorio delle canzoni del periodo della Resistenza. I consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula per non rientrarvi più. Il sindaco ha certificato l’assenza di numero legale togliendo la seduta.
Facciamo presente che alle minoranze è stato impedito di dire la propria posizione. E’ questa l’ennesima situazione del primo anno di mandato in cui il sindaco Martinelli e la sua maggioranza non riescono a gestire situazioni fuori dall’ordinario.
Peraltro, la chiusura anticipata del consiglio comunale decisa dal sindaco ha impedito che, nello spazio delle mozioni/interpellanze, si potesse discutere diffusamente delle modalità di gestione della giornata del XXV aprile messe in atto dalla maggioranza rovatese.

  


RingraziandoVi per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Circolo Partito Democratico Rovato