giovedì 29 maggio 2008

Ora ministro dell'istruzione ma prima?



Ho sempre creduto che anche in Italia fosse possibile scegliere persone per determinati incarichi in base a criteri meritocratici. In politica questo è troppo spesso uno dei criteri meno usati. Anche dalla parte politica in cui milito.
Un caso che mi ha da sempre incuriosito è quello dell'attuale ministro per l'Istruzione, Università e Ricerca del governo Berlusconi IV: dott.ssa Mariastella Gelmini.
E' nata a Leno l' 1 Luglio 1973. E' stata presidente del club "azzurro" di Desenzano dal 1994. Nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di presidente del consiglio del comune di Desenzano.
Dal
2002 è stata assessore al territorio della provincia di Brescia.
Dal 2004 è stata assessore all'agricoltura.
Prima degli eletti alla
Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia, entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005.

Grazie a questi due ultimi incarichi è entrata in contatto anche con il nostro comune. Sulla questione della cava Bonfadina se n'è ben guardata dal prendere una posizione anche quando la sua competenza era palese: da assessore all'agricoltura non ha mai detto nulla in merito alla scomparsa di un'azienda agricola di circa 126 piò bresciani.

Un mese dopo le regionali, a seguito del successo elettorale, diventa coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia.
Nel
2006 viene eletta alla Camera dei Deputati, dove è stata membro della giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione giustizia. Alle elezioni politiche del 2008 la storia è risaputa.Un'escalation di incarichi, non c'è che dire. Nell'arco di 7 anni dal comune di Desenzano a Ministro dell'istruzione!

Mi ha stupito però una cosa che è il motivo di questo post.
Il 5 febbraio 2008 ha presentato una proposta di legge dal titolo:
"Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società, nell’economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato."
La proposta di legge aveva questo incipit:
"ONOREVOLI COLLEGHI ! — La presente proposta di legge intende agevolare la diffusione e l’attuazione concreta nella società italiana del principio del merito."
Nulla da eccepire se non che la proponente nel 2000 venne sfiduciata dal consiglio comunale di Desenzano nel suo ruolo di presidente del consiglio comunale "per inoperosità" così cita wikipedia.
La delibera consigliare che ha avuto oggetto questa sfiducia è la numero 33 del 31/03/2000.
Dal sito del comune di Desenzano all'indirizzo http://servizionline.onde.net/eGov/atti1.mac/report è possibile evidenziarne l'oggetto: "Mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale".
Sfiducia accordatale anche da esponenti del proprio partito.
Questo giusto per completezza di informazione e a dimostrazione che la coerenza non passa per la casa di tutti.

Danni al nuovo palazzetto: FARABUTTI!



(foto del palazzetto in costruzione da rovato.org)





Nella notte tra martedì e mercoledì qualcuno ha tentato di sfondare le vetrate del nuovo palazzetto dello sport per trafugare evidentemente qualche attrezzatura sportiva. Ricordo che il palazzetto è stato inaugurato solo qualche mese fa ed è stato dotato di tribune proprio in queste settimane.


Solo degli imbecilli possono permettersi di arrecare danni a una struttura che al comune è costata 800mila euro e che da anni si stava aspettando per le attività sportive delle varie realtà e dell'istituto Gigli.


Una sola parola: VERGOGNATEVI!

mercoledì 28 maggio 2008

Massimo Reboldi primo segretario provinciale Giovani Democratici








Sabato 24 Maggio 2008 con 89 preferenze su 194 votanti, Massimo Reboldi è stato eletto coordinatore provinciale dei giovani del Pd. Reboldi è consigliere comunale a Ospitaletto, ex segretario del circolo Sebino-Franciacorta della Sinistra giovanile ed ex coordinatore della lista universitaria Progetto Ingegneria.
A nome dell'intero circolo del Partito Democratico di Rovato esprimo i miei più sinceri complimenti a Massimo per questo incarico. Conoscendo la passione che mette nel suo impegno politico sono sicuro che il PD bresciano potrà contare su una schiera di giovani entusiasta e appassionata come lui.
Ancora in bocca al lupo, Massimo.

Riunione di Rovato Civica del 26/05/2008












Riunione di Rovato Civica piuttosto corposa.

1) Il consigliere delegato Bertuzzi ha illustrato le tappe fondamentali dell'adunata provinciale degli alpini con il coinvolgimento degli alunni delle scuole rovatesi.

Riporto i momenti principali di questo evento importante per Rovato.

Un evento molto importante, patrocinato dal Comune in collaborazione con la Provincia, che porterà sul nostro territorio circa 4000 Alpini provenienti per la maggior parte dai Gruppi dislocati nel territorio bresciano, ma anche dai vari capoluoghi dell'alta Italia.

La giornata inizierà alle ore 8 con il ritrovo dei partecipanti davanti alla nuova sede degli Alpini di Rovato in via Martinengo. Un'ora più tardi avrà luogo l'inaugurazione ufficiale della nuova sede con il consueto taglio del nastro tricolore, il saluto di benvenuto del sindaco Andrea Cottinelli e gli interventi di diverse autorità, fra cui Mons. Angelo Bazzari (presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi), Alessandro Sala (assessore provinciale), Sandro Rossi (vice presidente dell'Associazione Nazionale Alpini) e Davide Forlani (presidente della Sezione Alpini di Brescia). Alle 9.20 è fissata la partenza del corteo che sfilerà per le principali vie del centro di Rovato e farà tappa in piazza Garibaldi dove avverrà l'inaugurazione di un nuovo monumento. Si tratta nella fattispecie del primo monumento in Italia dedicato all'Associazione Nazionale Alpini. Un masso compatto di granito del peso di circa 75 quintali proveniente dall'Adamello è infatti stato collocato in un'aiuola di piazza Garibaldi. Sul masso vengono riportati, oltre allo stemma dell'ANA, anche gli stemmi dei cinque gruppi alpini esistenti dopo la seconda guerra mondiale: la Brigata Alpina Julia dislocata in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige; la Brigata Alpina Taurinense (Piemonte e Abruzzo); il Centro Addestramento Alpino in Valle d'Aosta; il 6° Reggimento Alpini dislocato nelle sedi di Brunico, Dobbiaco e San Candido; il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Monte Cervino di Bolzano e infine lo stemma della Scuola Militare Alpina di Aosta. Il corteo concluderà la sfilata in piazza Cavour, dove mons. Gian Mario Chiari officerà la Santa Messa con l'accompagnamento della corale parrocchiale. L'adunata si concluderà con l'ammainabandiera in programma per le ore 17.00.


2) E' proseguita l'opera di approfondimento in merito alla necessaria programmazione del territorio di cui ci stiamo occupando da svariati incontri.
Sono emerse diverse proposte.


Come sempre provvederò ad aggiornare i cittadini. Mi scuserete se per l'ennesima volta ricordo che se qualche cittadino avesse delle idee in merito o comunque desiderasse segnalare alla maggioranza alcune problematiche lo può sempre fare rivolgendosi a ciascuno di noi. Nel mio piccolo metto a disposizione questo blog e il mio indirizzo email.

28 Maggio 1974 - 28 Maggio 2008: Piazza Loggia 34 anni dopo










34 anni fa come stamattina in Piazza Loggia a Brescia si stava tenendo una manifestazione antifascista organizzata dai sindacati per dire basta alla strategia del terrore che in quei mesi organizzazioni di destra avevano messo in atto. In piazza stava parlando dal palco il segretario CISL Franco Castrezzati. Pioveva quel giorno a Brescia, nonostante il calendario parlasse già di estate alle porte. E quella pioggia fitta aveva spinto tutti coloro che erano senza ombrello sotto i portici in fondo alla piazza, desiderosi di ascoltare il comizio cercando di intravedere le figure sul palco attraverso le bandiere e gli striscioni che pullulavano davanti a loro.
Improvvisamente alle ore 10 e 12 un boato squarciò Piazza Loggia.
Fin da piccolo mi sono rimaste impresse le drammatiche frasi pronunciate da Castrezzati negli attimi immediatamente successivi allo scoppio nel tentativo di riportare la calma: frasi passate alla storia, insieme a foto come quelle sopra pubblicate, grazie a una registrazione.
Morirono in 6 subito e successivamente altri 2. Li voglio ricordare tutti:
Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi, Vittorio Zambarda.

Ci furono anche un centinaio di feriti.
8 morti, 8 famiglie distrutte. E tutta Brescia insieme a loro che dopo 34 anni chiede di sapere chi ha deciso e provocato questa strage.
Solo pochi mesi fa la riapertura del processo da parte della Procura di Brescia.
Nel frattempo tutti noi abbiamo il dovere morale di ricordare, perchè chi non ha memoria non ha futuro.

venerdì 23 maggio 2008

10 mesi


10 mesi da quel 23 Luglio. La tua campagna, i tuoi attrezzi, i tuoi amici, i nostri ricordi. Tutto parla ancora di te.
Ti pensiamo.

mercoledì 21 maggio 2008

Riunione di Rovato Civica del 19/05/2008: la gestione del territorio



Lunedì 19/05/2008 alle ore 21 si è tenuta la riunione di Rovato Civica. Sono stati affrontati alcuni temi legati all'urbanistica ma soprattutto si è continuata la discussione sulla dislocazione del commerciale a Rovato.

A ulteriore dimostrazione che la discussione sulla programmazione territoriale da tempo sta impegnando questa maggioranza e ognuno porta in sede di riunione la propria sensibilità e le proprie conoscenze. Noto che il confronto davvero è sintomo di crescita per ognuno di noi. E su un tema che da sempre mi ha appassionato: la gestione del territorio.

martedì 20 maggio 2008

Interrogazione provinciale sulla Bonfadina!























Pubblico la risposta dell'Assessore priovinciale con competenza alle attività estrattive dott. Enrico Mattinzoli all'interrogazione ufficiale inoltrata dai consiglieri provinciali del PD in merito al perchè la Provincia decida di ricorrere al Consiglio di Stato contro l'ordinanza di sospensiva che il TAR di Brescia ha imposto sull'ATEg09 della Bonfadina per la mancata Valutazione di Impatto Ambientale.
Esprimo un giudizio già scritto sul blog del comitato anticava di Rovato: il tentativo di dribblare con tecnicismi la vera sostanza della domanda è davvero inaccettabile. Il caro assessore Mattinzoli deve capire che un tribunale ha dato una valutazione dei fatti e ha concluso che interpretare la sommatoria delle aree dell'ambito in maniera tale da rimanere sotto la soglia dei 20 ettari per non dover effettuare la V.I.A. è cosa irregolare proprio perchè sconfessa il principio fondante della normativa. Ritagliare l'ambito in tanti sottoambiti ciascuno inferiore ai 20 ettari per eludere le prescrizioni normative è inconcepibile perchè la V.I.A. serve appunto per capire se un ambito estrattivo può essere compatibile e con che prescrizioni con l'ambiente circostante in cui è stato collocato.
Il dato di fatto è che a fronte di una sospensiva imposta dal TAR prima la Provincia e poi la Regione (lamentando quest'ultima addirittura i danni che i comuni starebbero arrecando al privato!!!) ricorrono contro i comuni stessi.
Una sola parola: basta! Siamo schifati da tutto questo. E lotteremo come abbiamo fatto fino ad ora per l'affermazione della rigorosa applicazione delle normative. Il D.P.R. 12.04.96 impone l'obbligatorietà della V.I.A. per ambiti estrattivi oltre i 20 ettari e la Bonfadina è di 35.1 ettari!
Per l'ennesima volta rivolgo sia alla Provincia che alla Regione l'invito a fermarsi. Si sta ricorrendo contro delle amministrazioni che chiedono solo il rispetto delle normative: ricordo a tutti che l'autorizzazione alla partenza della Bonfadina è stata fatta con assoluta mancanza di analisi della viabilità mentre a soli 500 metri in direzione Rovato una lottizzazione artigianale di impatto molto più limitato ha ottenuto questa prescrizione dalla Provincia. E a un chilometro in direzione Ospitaletto, in prossimità della rotatoria del Bertola solo 4 mesi fa (il 25 gennaio 2008 per l'esattezza) proprio un camion proveniente da una cava della zona è stato coinvolto in un incidente mortale: morì il sig. Mohammad Riaz Tamil residente a Gussago.
Il buonsenso dovrebbe portare qualcuno a ragionare. Qui non è più una questione politica, ma di civiltà e buonsenso.
Attendiamo l'udienza al Consiglio di Stato del prossimo giugno e vedremo come si esprimerà il tribunale sulla sospensiva imposta dal TAR di Brescia a oggi a tutti gli effetti esecutiva.
Chiunque volesse delucidazioni: angelobergomi@bresciaonline.it

venerdì 16 maggio 2008

Festa di Zona del PD devastata!

Mercoledì pomeriggio in pieno giorno sono stati devastati degli stand che il PD Sebino-Franciacorta stava montando per la propria festa zonale in programma a giugno.
Come PD di Rovato stiamo partecipando all'organizzazione di questa festa vista come momento si politico ma soprattutto aggregativo.
Di fronte al desolante spettacolo di teli divelti, sostegni piegati e all'inquietante scritta "Morte" che è stata realizzata con un punteruolo ci sentiamo davvero stupiti di come l'ignoranza umana non abbia limiti.

Circolo Partito Democratico di Rovato

Busta paga da consigliere!





Un anno fa mi ero preso la briga dalle pagine di questo blog e del sito www.rovato.it di sottoscrivere il "Patto per Rovato" (http://www.rovato.it/iovoto.htm).
Al punto 5) si leggeva: "Agire sempre secondo i principi dell'onestà e del buon senso."
Strettamente connesso a questo punto vi è la trasparenza che considero assolutamente dovuta ai cittadini.
In questo anno ho cercato nel mio piccolo di essere il più trasparente possibile con i cittadini e ritengo che sia giusto che conoscano anche quanto vengo retribuito per il mio impegno da consigliere comunale.
Proprio in questi giorni infatti mi sono stati accreditati i gettoni di presenza per la partecipazione a commissioni consigliari (Commissione urbanistica) e consigli comunali da Giugno 2007 a Aprile 2008, ai quali ho partecipato al 100% delle sedute.

Nel riquadro "Netto in busta" leggo la ragguardevole cifra di 111.58 € in 11 mesi.
La bellezza di 10,14 € di media al mese.
Nel mondo del qualunquismo sulla politica dello spreco e degli interessi credo che queste cifre possano portare i cittadini a una riflessione in merito anche a chi fa politica a livello locale, sottraendo tempo ai propri affetti e affrontando spese (di spostamenti, di telefonate ecc) per fare il proprio dovere appieno.

Angelo.

martedì 13 maggio 2008

Consiglio comunale del 12/05/2008 + Riunione di maggioranza


Lunedì 12 maggio 2008 alle ore 21.00 presso l’Aula consiliare del Municipio di Rovato si è tenuto il Consiglio comunale. Di seguito riporto come sempre i punti all'ordine del giorno con una sintesi degli argomenti sviscerati nella discussione e l'esito delle votazioni.
Presenze:
Sindaco e giunta escluso l'ass. Martinelli
Rovato Civica: tutti presenti
Rovato delle Libertà: assente Conter (motivi di lavoro), Manenti (nessuna giustificazione)


1) Surroga del Consigliere Rossi Aldo Massimo ed esame delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità. Il consigliere Aldo Rossi ha rassegnato le dimissioni di persona, come previsto dalla legge, il 05/05/2008 alle ore 16.15 . Ha accettato infatti l'incarico di assessore esterno a Trenzano. Subentra in consiglio il primo dei non eletti di RDL, Daniele Lazzaroni. Esito votazione: unanimità dei presenti.


2) Surroga membro nella commissione consiliare Affari istituzionali, economici e sicurezza. RDL è stata chiamata a votare la sostituzione di Aldo Rossi nella commissione suddetta. Esito votazione: 5 votanti tutti indicanti Daniele Lazzaroni

3) Surroga membro nella Commissione Elettorale Comunale. Il sindaco ha ricordato che nella commissione elettorale era stato indicato il consigliere Rossi con sostituto il consigliere Conter che quindi diviene il membro effettivo in questa commissione per RDL senza bisogno di votazioni.

4) Designazione membri di minoranza nella commissione di controllo discarica ex Rovedil. RDL non aveva ancora indicato i suoi componenti. Membri effettivi: Danesi, Lazzaroni, Membri supplenti: Capoferri, Conter. Esito votazione: unanimità dei presenti

5) Ratifica deliberazione adottata dalla Giunta Comunale n. 61 del 21.04.2008: "Seconda variazione al Bilancio di Previsione 2008, e variazione al Bilancio Pluriennale 2008/2010 e contestuale variazione al Programma Triennale Opere Pubbliche 2008/2010". Questo punto è direttamente correlato all'approvazione della costruzione della nuova sede della Guardia di Finanza. Il Sindaco ha ragguagliato i presenti sul fatto che, a causa dei nuovi incerti orientamenti della giurisprudenza amministrativa, lo scomputo oneri pari a circa 550.000 € da concretizzarsi attraverso realizzazione di opere non può essere adottato tout-court. Onde evitare contenziosi futuri l'amministrazione ha deciso di incassare gli oneri e realizzare questa parte di opere direttamente. Il consigliere Fogliata ha fatto notare, salvo restando la contrarietà alla realizzazione della caserma a Rovato di RDL, che sarebbe stato opportuno tener conto della perdita dell'IVA (10% pari a circa 50mila €) nei calcoli. Il sindaco ha replicato che si agirà attraverso richiesta di sconti sull'importo totale al fine di non appesantire il bilancio comunale attraverso questo scelta comunque di prudenza. La variazione al piano triennale delle opere prevede tra le altre cose la copertura a bilancio la spesa per la realizzazione di una rotatoria tra via XXV aprile e via Poffe, già ora necessaria. A maggior ragione con il crescere del comparto Zoodula. Esito votazione: Rovato Civica, tutti favorevoli Rovato delle Libertà, tutti contrari.

6) Adozione variante al Piano Regolatore Generale ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera c) della L.R. 23/97 relativa alla riperimetrazione del lotto di proprietà dei sigg. Neri Mauro Pietro e Buizza Giacomo, in base alle risultanze catastali. Il punto riguarda un cambio di destinazione d'uso di alcune aree in via Isonzo come da risultanze catastali, cambio necessario per rettificare un errore materiale compiuto nel PRG vigente. Il passaggio avviene da "strada" a zona B2. Esito votazione: unanimità dei presenti.

7) Rettifica delibera di Consiglio Comunale n° 43 del 28/07/2005 di adozione Piano di Lottizzazione PE n° 1 in zona C3 e D4 e conseguente revoca delibera di Consiglio Comunale n° 82 del 07/08/2007. Rettifica di errore di calcolo della monetizzazione degli standard relativo alla struttura alberghiera adottata come P.E. nel luglio 2005. L'importo corretto è di €144.275,53. Esito votazione: unanimità dei presenti

8) Esame osservazioni, controdeduzioni ed approvazione definitiva Programma Integrato di Intervento tra Via XXV Aprile e Via Poffe denominato "ex Zoodula" ai sensi degli artt. 14 e 92 della L.R. Lombardia n. 12/05 - proponente Soc. Real Estate int. S.r.l. Le sue caratteristiche sono state già presentate nel consiglio comunale del 27 Marzo 2008 (leggere il post relativo per reperire informazioni). E' il piano integrato che consente di realizzare la sede della Guardia di Finanza. Sono state votate due osservazioni:

8.1 La prima in merito a una segnalazione dei confinanti che osservavano la mancata presenza sulle tavole del P.I.I. dei loro fabbricati e che chiedevano conferma che alcune opere di urbanizzazione previste dal P.I.I. non fossero previste sulle loro proprietà. Con le dovute spiegazioni l'osservazione è stata accolta. Rovato Civica , tutti favorevoli RDL, astenuti

8.2 La seconda è un'osservazione della Corte dei Conti in merito alla questione legata all'IVA che non può essere ceduta nei confronti dei comuni di aree o di opere di urbanizzazione a scomputo de icontributi di urbanizzazione o in esecuzione di convenzioni di lottizzazioni. Rovato Civica , tutti favorevoli RDL, astenuti

Esito votazione sull'intero P.I.I.: Rovato Civica , tutti favorevoli RDL, contrari

9) Interrogazioni, mozioni ed interpellanze. Nessuna.

Il sindaco ha tolto la seduta


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RIUNIONE DI MAGGIORANZA

A seguito del consiglio comunale Rovato Civica si è riunita per discutere, come da vari mesi, della programmazione che si dovrà concretizzare in termini urbanistici e di tutti gli aspetti connessi, compresa la necessità di dotarsi di un piano del commercio. La maggioranza ha preso atto che nell'attività di reperimento dati che costituirà l'indagine preliminare da svolgersi per realizzare il PGT, particolare attenzione andrà dedicata al censimento dell'esistente, per operare scelte opportune per il futuro sviluppo del nostro comune.
Come sempre ogni cittadino ha la possibilità di fornire le proprie segnalazioni a ciascuno dei consiglieri o assessori al fine di portare nelle discussioni della maggioranza esigenze e problematiche sentite.

lunedì 12 maggio 2008

Direttivo PD del 07/05/2008









Giovedì 07/05/2008 presso la nostra sezione si è tenuta una rionione del direttivo del Partito Democratico di Rovato. Abbiamo affrontato una serie di punti che ripoto.


1) Valutazione risultati elezioni politiche 2008 a Rovato.
Il direttivo ha analizzato il risultato rovatese delle elezioni politiche. Ognuno ha dato la sua interpretazione partendo dal riconoscimento del chiaro risultato a favore del centrodestra. Questo punto è stata l'occasione per formulare proposte che al primo congresso provinciale come Circolo rovatese del PD ci sentiamo di segnalare. Ossia l'attenzione verso lo strumento delle Primarie e una loro attenta applicazione, il radicamento sul territorio, la comunicazione con i cittadini ecc.
2) Bilancio primi mesi attività del PD Rovato in amministrazione comunale
Il punto ha riguardato l'analisi delle proposte sui temi più importanti che riguardano l'amministrazione comunale: pianificazione territoriale e di conseguenza strumenti pianificatori annessi come il piano del commercio e più in generale il piano dei servizi.
3) Disponibilità lavorative per montaggio e servizio festa di zona del Partito Democratico
Si terrà infatti dal 17 al 22 giugno la prima festa del Partito Democratico della Franciacorta e dell'Ovest bresciano. Ho raccolto le disponibilità di massima dei componenti del direttivo per il montaggio delle strutture e per il servizio ai tavoli durante la festa.
Inizio montaggio: sabato 09/05/2008. Con il buon Gianfranco Serra ci sarò a dare il mio contributo!
4) Analisi indicazioni amministrative per il circolo dettate dalla direzione provinciale
Sono state affrontate le problematiche della costituzione fiscale del circolo.


Ricordo a tutti i cittadini che il direttivo del Partito Democratico di Rovato è comunque aperto a chiunque volesse dare il proprio contributo in termini di idee e segnalazioni.


venerdì 9 maggio 2008

9 Maggio 1978- 9 maggio 2008. Aldo Moro 30 anni dopo

















30 anni sono passati dal ritrovamento del corpo dell'onorevole Moro. Una ricorrenza che deve diventare per tutti noi un monito di condanna a qualsiasi forma di violenza, di qualunque matrice essa sia. Soprattutto in periodi come il nostro ove si assiste ancora a troppi episodi di violenza di stampo politico.

Un pensiero alla famiglia che in tutti questi anni ha dovuto vivere senza di lui, padre e marito premuroso prima che uomo politico.

giovedì 8 maggio 2008

Ma sono ministri di tutti gli Italiani!








(foto tratte da corriere.it)
Dal corriere apprendo che all'arena di Milano si è tenuta una partita di calcio tra le nazionali della Padania e del Tibet a fini benefici. Nulla da dire su questi ultimi. Ma sulla presenza di ministri in pectore del neonato governo avrei qualcosa da dire. I signori Umberto Bossi e Roberto Maroni forse non hanno capito che sono stati nominati ministri di un governo di tutti gli italiani. Maroni addirittura dell'Interno. Come è possibile parlare ancora di "secessione" e "Padania", sedersi in tribuna con pseudo-tifosi militanti con scritto sulla maglietta "Padania is not Italy" e poi assumere incarichi di governo importantissimi che li porteranno a prendere scelte decisive per l'intera nazione. Sono davvero costernato. E questo al di là del chiaro risultato elettorale del 13/14 aprile che tutti devono riconoscere onestamente a favore e nettamente del centrodestra.

mercoledì 7 maggio 2008

Condannati in via definitiva eletti in Parlamento: sono 15!



Ecco l'elenco dei 15 condannati in via definitiva che sono stati eletti in Parlamento con le elezioni politiche del 13-14 aprile 2008.

Ogni cittadino tragga le proprie conclusioni.


Berruti Massimo Maria (Forza Italia): condannato in via definitiva a 8 mesi per favoreggiamento.
Bossi Umberto (Lega Nord): condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont.
Cantoni Giampiero (Forza Italia): ha patteggiato 2 anni di reclusione per corruzione e concorso in bancarotta e risarcito 800 milioni di lire.
Carra Enzo (PD): una condanna in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero. Per i giudici, Carra è un falso testimone che, con il suo «comportamento omertoso» e la sua «grave condotta antigiuridica», ha tentato di «assicurare l’impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito» nel caso Enimont. Parola del Tribunale e della
Corte d’Appello di Milano, nonché della Cassazione, che l’hanno condannato prima a 2 anni e poi a 1 anno e 4 mesi (grazie allo sconto del rito abbreviato) di carcere.
Ciarrapico Giuseppe (PDL): è stato condannato a 3 anni definitivi per il crack da 70 miliardi della Casina Valadier (ricettazione fallimentare) e ad altri 4 e mezzo per il crack Ambrosiano (bancarotta fraudolenta).
De Angelis Marcello (Alleanza Nazionale): condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva come dirigente e portavoce del gruppo neofascista Terza Posizione.
Dell’Utri Marcello (Forza Italia): condannato definitivamente a Torino a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione).
Farina Renato (Forza Italia): Farina patteggia una pena di 6 mesi di reclusione per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar, l’imam egiziano rifugiato in Italia, sequestrato a Milano il 17 febbraio 2003 dalla Cia con l’aiuto del Sismi, trasportato nella base americana di Aviano e di lì deportato in Egitto, dove fu torturato per sette mesi.
La Malfa Giorgio (Forza Italia): condannato definitivamente a 6 mesi per il finanziamento illecito della maxitangente Enimont.
Maroni Roberto (Lega Nord): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.
Nania Domenico (Alleanza Nazionale): arrestato per 10 giorni e poi condannato in via definitiva a 7 mesi per lesioni personali legate ad attività violente nei gruppi giovanili di estrema destra (fatti dell’ottobre ’69, sentenza emessa nel 1977 e divenuta definitiva nel 1980).
Naro Giuseppe (UDC): condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni in primo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica cifra di 800 milioni di lire.
Papania Antonio (PD): il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d’ufficio.
Sciascia Salvatore (Forza Italia): condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza.
Tomassini Antonio (Forza Italia): medico chirurgo, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di reclusione per falso.



Europarlamentari:

Bonsignore Vito (europarlamentare UDC): condannato definitivamente a 2 anni per tentata concussione nello scandalo delle tangenti per il nuovo ospedale di Asti.

Mario Borghezio (europarlamentare Lega Nord): condannato in via definitiva per incendio aggravato da "finalità di discriminazione", per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20 giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa.

martedì 6 maggio 2008

Riunione di maggioranza del 06/05/2008


Ieri sera si è tenuta la settimanale riunione di maggioranza di Rovato Civica.
Sono stati affrontati una serie di argomenti.

1) E' stato descritto lo spostamento della sede della Banda nella nuova collocazione: il cinema Pasini di via Vantini. Al comune il recupero in seguito alla grandinata è costato complessivamente circa 200.000 euro.

2) Si è approfondita la discussione in merito alla pianificazione urbanistica che porterà alla realizzazione del Piano di Governo del Territorio. Sono state ribadite le linee guida che si intendono perseguire sulla gestione del territorio, dalla rivalutazione dell'esistente alla limitazione dell'edificabile già comunque molto grazie a un piano regolatore dissennato. Aspetti che come PD abbiamo inserito molto chiaramente nel documento citato anche dalle minoranze negli ultimi due consigli comunali.

3) Sono stati ipotizzati tempi e modalità per una progettazione del nuovo plesso scolastico elementare. Il discorso si è allargato all'individuazione di servizi che potrebbero trasferirsi nell'attuale sede delle scuole elementari del centro.

4) Necessità di un Piano del Commercio: si è affrontata la questione come naturale conseguenza della discussione sul PGT. Serve infatti che il nostro comune si doti di uno strumento che normi, tra le varie cose, la dislocazione delle medie strutture di vendita che hanno sicuramente un impatto importante sulla comunità se collocate in posizioni infelici.

5) E' stata descritta la situazione in termini anche programmatici di alcune fondazioni a nomina comunale tra cui la IV Novembre e la fondazione Angelini.
6) Ho aggiornato la maggioranza sullo stato dell'arte dei ricorsi al Consiglio di Stato sulla Bonfadina. Prossimo appuntamento l'udienza al Consiglio di Stato il 10 giugno prossimo.
Qualunque cittadino che volesse chiedere spiegazioni o proporre temi da affrontare in maggioranza li segnali pure a questi contatti:

mercoledì 30 aprile 2008

Questa è la gestione dell'attività estrattiva in Lombardia?!

A beneficio di tutti i cittadini riporto un ulteriore episodio che rende l'idea di come venga gestita la partita delle autorizzazioni all'attività estrattiva a Brescia. Non esiste infatti solo la cava Bonfadina anche se il suo esempio sta diventando l'emblema di come delle comunità pretendano il rispetto scrupoloso delle regole. E se n'è accorta anche la Commissione Europea. Cava Bonfadina per la quale si andrà il 10 Giugno in Consiglio di Stato perchè il privato, la Provincia e la Regione hanno ricorso contro la richiesta di sospensiva imposta dal TAR che ha ravvisato come fosse ingiustificata la mancata Valutazione di Impatto Ambientale (obbligatoria oltre i 20 ettari) per un ambito estrattivo di oltre 35 ettari! E da cittadino ancor prima che da consigliere mi indigno nel leggere il ricorso al Consiglio di Stato della Regione in alcuni passaggi (quelli in cui lamenta i danni che i comuni starebbero provocando al privato). E a maggior ragione mi indigno nel leggere il ricorso della Provincia che a parole tramite gli assessori Mattinzoli (ambiente ed ecologia) e del rovatese Tomasoni (agricoltura) mirano a tutelare la Franciacorta ma poi avvallano la scelta di resistere ricorrendo al Consiglio di Stato per cercare di abolire la sospensiva imposta dal TAR di Brescia.
A questo proposito il gruppo consigliare provinciale del PD ha proposto una interpellanza che è stata pubblicata anche sul blog del comitato anticava.

E vicino a noi va anche peggio. A Bergamo con un piano cave provinciale scaduto da 8 anni (!!) Formigoni non trova di meglio che sostituire all'ambiente, lo scandaloso assessore Nicoli Cristiani, con l'assessore Marco Lionello Pagnoncelli (FORZA ITALIA). Che da tempo fa rimbalzare il piano cave dalla commissione sesta al consiglio regionale con evidenti difficoltà.
Per capirne un pò di più riporto l'intervento del consigliere regionale dei verdi Marcello Saponaro in merito:

Sgombriamo il campo da un equivoco: nulla di personale nei confronti dell’Assessore Pagnoncelli.
Questo piano cave nasce influenzato da un grande conflitto di interessi? Sono in molti a domandarselo: politici della sua e della mia parte, imprenditori e amministratori comunali. L’Assessore Pagnoncelli non ha fatto nulla per fugare i dubbi. Non ha fatto nulla neppure il Presidente Formigoni, che si candida da Statista, senza aver prima risolto neppure alcuni piccoli problemi in Lombardia: come quello di dare a Bergamo un Piano Cave equilibrato e trasparente.
E’ bene cercare di farlo ora, ricapitolando le mie obiezioni e cercando di trovare qui, in quest’aula, le giuste risposte.
La famiglia dell’Assessore è in società con il gruppo Locatelli. Oggi nella SPILO, società che vede nella sua compagine proprietaria sia la famiglia Locatelli che la SPI della famiglia Pagnoncelli.
La SPI è posseduta al 22,5% dal fratello Edo che è anche amministratore unico e al 77,5% dalla sorella. Che non detiene alcuna carica. Un investimento singolare, quello dell’acquisto del 77,5% delle quote di una Srl con un piccolo capitale sociale e senza la volontà di assumerne anche la gestione.
In questa società, invece, l’Assessore Pagnoncelli è Procuratore speciale e Direttore Tecnico
.
Presidente Formigoni, se lei fosse in aula le chiederei se ha chiesto a Marco Pagnoncelli di mostrarle il contenuto della Procura speciale.
Fatto sta che il Gruppo Locatelli che nel passato aveva avuto altre collaborazioni societarie con la famiglia Pagnoncelli (in Bergamo Pulita e in Verdelido) è tra le società maggiormente coinvolte in questo Piano Cave.
Ma l’Assessore dichiara, testualmente, che si tratta di “rapporti antichi e ormai chiusi da tanti anni. Da tempo non intrattengo più rapporti economici con la Locatelli proprio per evitare che si creassero conflitti di interesse. Le accuse dei Verdi sono infondate perchè non trovano alcuna rispondenza nei fatti”. [L’Eco di Bergamo del 27 novembre 2007] e ancora “I rapporti d’affari sono stati con la mia famiglia, non con me. E comunque in un periodo in cui non ero ancora Assessore. Da anni non c’è più nessun legame”. [Il Corriere della Sera del 27 novembre 2007].
Se le dichiarazioni non sono state smentite (e non mi risulta) l’Assessore sembra essere caduto almeno due volte in contraddizione:
- La prima quando dichiara che i rapporti sono stati solo con la sua famiglia. Sul mio blog, Presidente Formigoni, può notare un articolo di poche righe, corredato dall’immagine di un cartello di cantiere che recita:a) Committente: Priorato di S. Egidio di Fontanellab) Impresa di costruzioni: Impresa Locatelli Spac) Direttore dei lavori: Arch. Pagnoncelli Marco
Può trattarsi di omonimia in entrambi i casi. Andrebbe chiarito in quest’aula perchè è importante per noi consiglieri sapere se l’Assessore ha mentito. E’ importante saperlo prima di valutare il voto in tanto in Aula quanto in Commissione
- la seconda quando dichiara che i rapporti sono stati con la sua famiglia e comunque in un periodo in cui non era ancora assessore. Quel “COMUNQUE” abbiamo visto che non è vero. La Spilo è stata costituita nel 2006, il 25 gennaio per la precisione. Il 4 ottobre del 2007 la SPI ha ceduta una piccola quota della SPILO a un manager del gruppo Locatelli, rimanendo però in società al 39,24% e confermando, mi pare evidente, la volontà di proseguire i rapporti di affari anche ora. Non credo d’essermi perso le dimissioni dell’Assessore nel frattempo…
Veniamo al Piano Cave.
Tralascio per il momento le modifiche apportate in sede di Giunta Regionale. Modifiche che hanno comportato un aumento di 5 milioni e 375 mila metri cubi solo nel settore della sabbia e ghiaia.
La Commissione è intervenuta in 39 ambiti su 78. Con difetto di motivazione – a nostro avviso - per la maggior parte di questi. Soprattutto laddove va ad aggiungere ATE o volumi, magari proprio in quegli ambiti già vagliati dagli organi tecnici della Provincia di Bergamo e della Giunta Regionale e da Provincia di Bergamo e Giunta Regionale approvati con le rispettive delibere.
Nondimeno la Giunta Regionale e la Commissione Ambiente hanno disconosciuto la Direttiva VAS 2001/42/CE che prevede la Valutazione Ambientale Strategica per tutti i Piani Cave a partire dal 21 luglio 2004: un anno prima dell’approvazione in Giunta e – ahimè – 4 anni prima (???? Forse….) dell’approvazione in Consiglio (che, ovviamente, ne stiamo discutendo, non è ancora avvenuta).
A proposito del Piano rielaborato dalla Commissione VI, la Provincia ha dichiarato:
“E’ carente delle specifiche tecniche necessarie per una sua valutazione complessiva ed esaustiva; ne consegue l’impossibilità, in molti casi, di localizzare le superfici di ampliamento, le riserve residue stimate, e di verificare la corrispondenza tra superfici assegnate e volumi attribuiti”
“presenta incongruenze di carattere tecnico (…) che renderebbero di difficile applicazione/gestione il piano stesso”
“La commissione non esplicita nuove e coerenti motivazioni a sostegno delle scelte proposte, che appaiono in molti casi immotivate e talvolta anche in contrasto tra di loro”
“Non sono in alcun modo motivati né l’incremento dei volumi (produzione decennale) né l’incremento delle riserve residue, che risultano in contrasto con le previsioni di Piano”
“In particolare l’incremento delle riserve residue contrasta fortemente con il criterio di mandare a recupero un certo numero di cave”
“Alcune modifiche introdotte dalla VI Commissione, quali il raddoppio dei volumi attribuiti ad un singolo ambito o l’introduzione di nuovi ambiti determinano squilibri tra gli operatori del settore che non sono assolutamente giustificabili”
“Non è motivata l’introduzione di deroghe a quanto previsto dalla pianificazione dei Parchi Regionali, in modo particolare quando la stessa contrasta con la volontà e gli accordi vigenti tra gli Enti Locali interessati”
“Un’ulteriore incongruenza è rappresentata dalla attribuzione di uno specifico volume ad una determinata superficie in un ambito dove sono presenti più operatori” (La normativa prevede che il volume sia attribuito all’ATE e non a parti dello stesso)
La Provincia evidenzia inoltre che per ogni cava di monte era stata inserita la necessità di “predisporre un dettagliato studio di fattibilità finalizzato alla coltivazione in sotterraneo dei volumi previsti”. Senza giustificazione la Commissione ha eliminato tale prescrizione da due cave, mantenendola per altre cinque.
Voglio portarvi solo due esempi esplicativi delle modalità e delle procedure attuate per questo Piano Cave in Commissione Ambiente:
- ATE G31 Medolago Calusco D’Adda e Solza: la Commissione decide di stralciare parti fondamentali contenute nell’accordo di Programma sottoscritto dalla Regione stessa, dagli Enti Locali e dai cavatori nel 1999
- ATE C5 Nembro: Il cavatore chiede un ampliamento volumetrico e di superficie. La Giunta Regionale conferma volumi e riserve deliberate nel Piano Provinciale. La Commissione senza alcuna motivazione concede sia l’aumento volumetrico (da 800.000 mc a 1.400.000) sia delle riserve (da 1.200.000 a 1.600.000).
Oggi ci troviamo quindi a decidere di un Piano Cave che non rispetta le direttive europee, la Legge Regionale e le successive (e neanche poi così recenti) sentenze del TAR e che non rispetta, lasciatemelo ricordare, la trasparenza dovuta e la chiarezza necessaria in merito al possibile conflitto di interesse in capo all’Assessore Pagnoncelli.
Abbiamo due strade davanti: rimandarlo in Commissione per un riesame approfondito della fondatezza e della presenza di sufficienti motivazioni nella modifica di 39 ATE oppure rimandarlo in Commissione per approvare in tempi assai brevi il Piano Cave così come fu elaborato dalla Provincia di Bergamo, e rispondente ai criteri dettati dalla Giunta Regionale (parole di Giunta… non mie).
Il Piano Provinciale è forse l’unico “legittimato” (con una forzatura che non mi piace) a non rispettare la direttiva europea sulla VAS poiché approvato 4 mesi prima del 21 luglio.
Nascerebbe vecchio e con molti difetti? Può essere. Per questa ragione questo Consiglio Regionale dovrebbe quanto prima mettere mano e approvare una nuova normativa in materia.
Quello che non possiamo fare è far finta di nulla: far finta che la Commissione abbia agito con giudizio e competenza (che non poteva avere), che l’Assessore Pagnoncelli – in assenza di chiarimenti – sia privo di qualsivoglia conflitto di interesse, che le direttive, le leggi e le sentenze sono state rispettate, che i principi di imparzialità, di motivazione e di sostenibilità siano stati accolti.

Questo è lo stato delle cose nella "modernissima" Lombardia e credo proprio che a Rovato ne siamo consapevoli visto che abbiamo subito e stiamo subendo questa logica nella gestione dell'attività estrattiva da 4 anni.
A presto.

Angelo Bergomi

Consiglio comunale del 28/04/2008















Lunedì sera alle ore 21 si è tenuto un consiglio comunale. Come sempre riporto l'esito delle votazioni.
Presenti:
Giunta: Sindaco, tutti gli assessori escluso Costanzi
Rovato Civica: tutti presenti
Rovato delle Libertà: tutti presenti tranne Toscani (problemi famigliari), Manenti (nessuna giustificazione) e Aldo Massimo Rossi.

1) Comunicazione prelievo dal Fondo di riserva
Comunicazione del sindaco al Consiglio

2) Designazione membri di minoranza nella commissione di controllo discarica ex Rovedil

Le minoranze hanno chiesto di rimandare il punto al prossimo consiglio comunale in attesa dell'ufficialità delle dimissioni del consigliere Aldo Massimo Rossi che sarebbe in procinto di essere nominato in giunta a Trenzano. Il consigliere Fogliata ha parlato di una email con cui il consigliere Aldo Rossi "avrebbe rassegnato le dimissioni". Comunque il sindaco ha accordato il rinvio del punto in questione.
3) Adozione Piano di lottizzazione artigianale di iniziativa privata ai sensi dell’art. 28 della Legge 17/08/1942 n. 1150 in variante al P.R.G. con procedura semplificata ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera c) ed f) della Legge Regionale 23 giugno 1997, n. 23, sito in via I Maggio, di proprietà Verde Casa srl, Safer SpA, sig. Lazzaroni Giacomo. - P.E. n. 4 zona D2, sdemanializzazione tratti di strade denominati “strada comunale di mezzo” e “strada comunale di San Fermo” ed approvazione perizia di stima.
Come già visto nella commissione urbanistica del 15/04/2008 questa adozione preliminare sancisce le caratteristiche del piano di lottizzazione. Il comune cede una strada comunale che consente di riorganizzare meglio la lottizzazione ovviamente facendosela indennizzare in quanto "colottizzante" a tutti gli effetti. Nella convenzione si è indicata la richiesta del comune di realizzare da parte dei privati un ponte in legno sulla seriola che costeggia il lato Nord della lottizzazione, consentendo un accesso in sicurezza su via Rimembranze. Sul lato Est è prevista la realizzazione di una pista ciclabile.
Esito votazione: unanimità
4) Adozione Piano di lottizzazione residenziale di iniziativa privata ai sensi dell’art. 28 della Legge 17/08/1942 n. 1150 in via S. Pellico di proprietà dei sigg. Lazzaroni Carlino, Pedrali Mario e f.lli Simonini - P.E. n. 18 zona C1 in frazione San Giorgio in variante al P.R.G. vigente ai sensi dell’art. 2, comma 2, lett. C della Legge Regionale 23/97.
Descritto nel resoconto della commissione urbanistica del 22/04/08.
Esito votazione: unanimità

5) Adozione Piano di recupero di iniziativa privata ai sensi dell’art. 30, Legge 05/08/78, n. 457 in vicolo S. Vincenzo di proprietà dei signori Marini - Averoldi. Descritto nel resoconto della commissione urbanistica del 22/04/08. Rimarcate le prescrizioni architettoniche e sull'uso pubblico dei parcheggi dal presidente della Commissione urbanistica Vaccarezza. Esito votazione: unanimità

6) Adozione Programma Integrato di Intervento in via Poffe, di proprietà delle sig.re Facchetti Maria e Boglioni Livia, ai sensi dell’articolo 92 della Legge Regionale 12/05. Descritto nel resoconto della commissione urbanistica del 22/04/08. Il punto è stato scelto dal consigliere Fogliata per la richiesta a nome della minoranza "per una moratoria sui piani integrati" in attesa della realizzazione del PGT. Il sindaco ha chiarito la natura dello strumento urbanistico: ha ricordato che in realtà l’impatto dei piani integrati è limitato da percentuali inferiori al 10% rispetto all'approvato da PRG. Io ho ricordato che i cittadini hanno il diritto di sentirsi dare delle risposte anche nel periodo di attesa della realizzazione del P.G.T., risposte che non sono "regali" ma decisioni prese dall'amministrazione concordemente all'idea di gestione del territorio che ha in mente per il futuro. Esito votazione: Rovato Civica favorevole, RDL contraria

7) Adozione seconda variante al Piano di lottizzazione artigianale di iniziativa privata ai sensi dell’art. 28 della Legge 17/08/1942 n. 1150 in via XXV Aprile di proprietà Bonassi e M.A.S. S.p.A. - P.E. 14 in zona D2. Descritto nel resoconto della commissione urbanistica del 22/04/08. Esito votazione: unanimità

8)Adozione variante ai sensi dell’art. 2, comma 2, lettera a) della L.R. 23/97, volta a localizzare l’allargamento della sede stradale in via Manganino. Uscendo completamente dal solco del punto già visto in Commissione urbanistica il consigliere Fogliata ha presentato le proprie perplessità in merito alla localizzazione del depuratore consortile. Ha fatto riferimento a indennizzi da riconoscere non solo ai confinanti ma anche a chi abita nelle vicinanze. Ha deciso deliberatamente di fare un parallelo con la questione cava Bonfadina e ha citato il caso personale della mia famiglia che abita vicino all'ambito estrattivo. Mi sono sentito di rispondere a Fogliata che evidentemente non ha presente come il movimento di persone che si sono opposte come comitato anticava di Rovato a questo scempio del territorio abitano nelle parti più disparate del comune fino a S.Giorgio e alla Bargnana: l'impegno di persone come me in questi anni è stato doveroso innanzitutto per il fatto che le persone che conoscono meglio la zona sono le prime che dovrebbero essere investite di questa responsabilità. Persone che a differenza dei consiglieri di Rovato delle Libertà hanno impegnato tempo e denaro per recarsi in conferenza dei servizi in Regione e Provincia. Istituzioni che tra l'altro si sono rivelate sorde alle istanze dei comuni e della gente. Fogliata ha parlato di "impegno di Rovato delle Libertà affinchè a Rovato non arrivino altre cave e discariche". Io l'ho sollecitato ad agire concretamente nei confronti delle istituzioni sovracomunali perchè nel frattempo Provincia e Regione stanno ricorrendo al Consiglio di Stato contro la sospensiva che il TAR Brescia ha imposto. Staremo a vedere i risultati di questo impegno. Esito votazione: Rovato Civica favorevole, RDL contraria

9) Approvazione definitiva piano di lottizzazione artigianale di iniziativa privata ai sensi dell’art. 28 della Legge 17/08/1942 n. 1150 in località Salvella, di proprietà EDIL CRIS Srl e MARIMEX Srl. - P.E. n. 7 zona D2. Descritto nel resoconto della commissione urbanistica del 22/04/08. Esito votazione: unanimità


10) Approvazione definitiva modifica dell’articolo 13 del regolamento edilizio ai sensi dell’articolo 14 della legge regionale 12/05 e successive modifiche ed integrazioni. Descritto nel resoconto della commissione urbanistica del 22/04/08. Esito votazione: unanimità

11) Interrogazioni, mozioni e interpellanze” Nessuna

Resto a disposizione dei cittadini per chiarimenti su qualsiasi punto. Contatti in angelobergomi@bresciaonline.it

lunedì 28 aprile 2008

1 anno da sposati!!







Oggi 28 aprile per me è una data importante! E' il mio primo anniversario di matrimonio. Un anno dove con Michela abbiamo costituito la nostra famiglia. Un anno in cui è successo di tutto. In primisi la morte di mio papà Roberto. Un anno in cui tra lavoro e impegno politico ho sottratto spesso del tempo alla famiglia. Impegni che comunque non possono che essere un corollario degli affetti famigliari.

Angelo




mercoledì 23 aprile 2008

Commissione Urbanistica del 22/04/2008

Ieri sera si è tenuta una commissione urbanistica per discutere di una serie importante di punti che verranno inseriti presumibilmente all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
Presenti:
Rovato Civica: Bara, Buffoli, Vaccarezza, Bergomi.
Rovato delle Libertà: Capoferri, Fogliata. Assente Conter.
Assessore Sette
Geom. Premoli


La seduta va a seguito di quella del 15 aprile dove con gli stessi presenti si discusse in maniera preliminare di tutti i punti all'ordine del giorno.


1) Nomina presidente e vicepresidente
La minoranza nella seduta del 15/04 aveva chiesto di poter avere il presidente della commissione. E' stato risposto che ci pare un pò azzardato avanzare una richiesta del genere dopo 10 mesi di assenza dai consigli comunali e da una commissione che comunque in questi mesi ha lavorato per dare risposte ai cittadini. Ecco l'esito delle votazioni avvenute all'unanimità.
Presidente: confermato Claudio Vaccarezza.
Vicepresidente: Carlo Alberto Capoferri

2) Esame variante al Piano Regolatore Generale per la realizzazione del depuratore consortile

3) Adozione Piano di lottizzazione residenziale di iniziativa privata ai sensi dell'art. 28 della Legge 17/08/1942 n. 1150 in via S. Pellico di proprietà dei sigg. Lazzaroni Carlino, Pedrali Mario e f.lli Simonini - P.E. n. 18 zona C1 in frazione San Giorgio in variante al P.R.G. vigente ai sensi dell'art. 2, comma 2, lett. C della Legge Regionale 23/97.

E' stato indicato di tombinare una parte del fosso che costeggia via Silvio Pellico per permettere l'ingresso alla lottizzazione e per consentire in un futuro la realizzazione di una pista ciclabile che si colleghi con il tratto che giunge dalla frazione Duomo.

4) Adozione Piano di recupero di iniziativa privata ai sensi dell'art. 30, Legge 05/08/78, n. 457 in vicolo S. Vincenzo di proprietà dei signori Marini - Averoldi.
Si è dato parere favorevole con l'indicazione di alzare leggermente il muro di cinta per nascondere la presenza del balcone del caseggiato retrostante. La convenzione prevede la realizzazione di una terza vetrina (e qui la commissione ha ritenuto di venire incontro all'iniziativa commerciale che è in centro) e l'uso pubblico dei parcheggi privati durante l'orario di apertura dell'esercizio commerciale.

5) Adozione Programma Integrato di Intervento in via Poffe, di proprietà delle sig.re Facchetti Maria e Boglioni Livia, ai sensi dell'articolo 92 della Legge Regionale 12/05.

E' un piano integrato che chiude la progettazione dell'intero comparto che comprende anche il residenziale-commerciale dell'area ex-zoodula. Questo piano integrato prevede la conversione da commerciale a residenziale secondo oppurtuni indici di conversione relativamente a quest'area. Il PII prevede la realizzazione di un tratto di pista ciclabile che porti in sicurezza i cittadini fino al tratto che costeggia la stazione ferroviaria. La minoranza ha proposto una moratoria di tutti i Piani Integrati. Il sottoscritto ha ribadito che Piano Integrato d'Intervento non è sinonimo di devastazione del territorio. Soprattutto considerando che i P.I.I. insistono sempre e solo su terreni già edificabili: non consentono mai la variazione di destinazione urbanistica da terreno agricolo a edificabile. Comunque la minoranza ha ritenuto di non accordare il proprio consenso a questo P.I.I..

6) Adozione seconda variante al Piano di lottizzazione artigianale di iniziativa privata ai sensi dell'art. 28 della Legge 17/08/1942 n. 1150 in via XXV Aprile di proprietà Bonassi e M.A.S. S.p.A. - P.E. 14 in zona D2.
Riguarda un Piano di lottizzazione artigianale già approvato. Con questa variante si prevede, tra le varie prescrizioni, che la strada di lottizzazione interna resti di proprietà privata ma ad uso pubblico. Questo significa che le manutenzioni debbano essere in carico al privato. Tale strada avrà un accesso su via XXV aprile attraverso un baffo di ingresso e uno di uscita con necessità di tombinamento di una parte della seriola (competenza Consorzio Roggia Fusia). La strada rimarrà aperta e in lato nord si concluderà con una rotatoria che consenta l'inversione dei mezzi.

7) Adozione variante ai sensi dell'art. 2, comma 2, lettera a) della L.R. 23/97, volta a localizzare l'allargamento della sede stradale in via Manganino.

Il punto riguarda una riperimetrazione necessaria per un allargamento della strada in prossimità.
Le minoranze hanno parlato di contatti con i cittadini delle vicinanze contestando il posizionamento del depuratore in quella zona. Si è convenuto con l'assessore Sette che il punto in questione è di altra natura: si parla dell'adozione preliminare di una variante al PRG che consenta di allargare la via Manganino. La localizzazione del depuratore in quella zona è figlia di un iter concluso ormai da due anni.

8) Approvazione definitiva piano di lottizzazione artigianale di iniziativa privata ai sensi dell'art. 28 della Legge 17/08/1942 n. 1150 in località Salvella, di proprietà EDIL CRIS Srl e MARIMEX Srl. - P.E. n. 7 zona D2. E' un'approvazione definitiva di un piano di lottizzazione che era stato già adottato tempo fa. Segnalo la cessione di una strada di proprietà comunale (che configurava il comune come co-lottizzante) agli altri lottizzanti con introito

9) Approvazione definitiva modifica dell'articolo 13 del regolamento edilizio ai sensi dell'articolo 14 della legge regionale 12/05 e successive modifiche ed integrazioni. Tale modifica introduce nella commissione paesaggistica anche la presenza di un agronomo nominato dal competente ordine. E' sicuramente una figura di supporto importante per le attività della commissione.

Resto a disposizione di qualunque cittadino avesse necessità di approfondire i temi visti nelle commissioni urbanistiche del 15/04/08 e 22/04/08.

9 mesi




Il tempo vola ma sembra ieri. 9 mesi senza di te, proprio ora che affrontiamo la vita da soli e che avremmo potuto darti qualche soddisfazione.


Guidaci da lassù. Ciao papà.

martedì 22 aprile 2008

Riunione di maggioranza del 21/04/2008



Ieri sera si è riunita la maggioranza di Rovato Civica.

Si è discusso delle tariffe delle scuole materne. L'assessore Marchi ha fatto una panoramica sui servizi offerti e sulla loro organizzazione nelle varie scuole. Ha poi risposto a una serie di chiarimenti che svariati consiglieri hanno proposto.


Si è poi discusso del bilancio comunale e di quali siano le priorità sulle opere pubbliche da realizzare/completare con le risorse che si hanno a disposizione. Si è fatto un ragionamento attorno al terzo stralcio della Biblioteca, alla realizzazione delle scuole elementari nuove ecc.

Si è affrontata una discussione in merito alle richieste giunte dalle minoranze di avere la presidenza della commissione urbanistica e di istituire la presidenza del consiglio comunale da affidare a un esponente delle minoranze.
La maggioranza su questo punto si è confrontata.
Per rispetto nei confronti delle minoranze non anticipo la decisione presa in questa sede. Credo sia corretto che venga loro comunicato nella sede ufficiale delle commissioni consigliari e/o del consiglio comunale.


Cordiali saluti.


venerdì 18 aprile 2008

Manifestazione Antifascista: Sabato 19/04 ore 15



Domani pomeriggio alle ore 15 partendo dal viale della stazione tutte le realtà che si riconoscono nei principi democratici della nostra Costituzione manifesteranno a Rovato la loro ferma condanna ai rigurgiti di un estremismo di stampo fascista che si sta manifestando anche nelle nostre zone da troppi mesi.

Tutte le forze che si riconoscono nei principi fondanti che la nostra carta costituzonale ha affermato e che solo nel 2006 un referendum ha stabilito essere ancora così attuale sono invitati a presenziare.

L'appuntamento è alle ore 15 partendo dalla stazione di Rovato.
Come Partito Democratico rovatese noi ci riconosciamo in questi valori e partecipiamo attivamente a questa manifestazione.
E invitiamo i cittadini a fare altrettanto.
A domani.
Sabato 19/04/2008.
GRANDE SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE.
Riporto di seguito un articolo e una foto del Bresciaoggi sull'esito della manifestazione di Sabato.
Sono sinceramente soddisfatto della risposta della gente.
IL CASO. Si moltiplicano le prese di posizione dopo il corteo a sostegno delle associazioni di sinistra vittime di intimidazioniI sindaci fanno quadrato contro l’intolleranza
di Giancarlo Chiari

Per gli organizzatori erano in mille, per la Questura la metà. Di certo le persone che sabato pomeriggio sono sfilate contro la violenza a Rovato hanno lasciato il segno, chiedendo alle istituzioni e alla società civile un’urgente e ferma risposta alla presunta escalation di intimidazioni contro associazioni e gruppi dell’area antagonista e antifascista. IN VERITÀ GLI UNICI episodi attualmente oggetto di indagine riguardano i colpi di pistola esplosi contro la vetrina della libreria multietnica «Altre voci» e gli atti vandalici al centro sociale «28 maggio». Il resto, sono scritte a sfondo razzista o svastiche che, come in qualsiasi altro paese italiano fanno fisiologicamente capolino sui muri di Chiari, Palazzolo o Erbusco, solo per citare gli ultimi raid vandalici. Ma che nell’Ovest bresciano si respiri un clima di serpeggiante intolleranza lo conferma la partecipazione di molti sindaci al corteo promosso dal «Tavolo antifascista della Franciacorta». LE RIVENDICAZIONI della manifestazione sono state sintetizzate in un documento sottoscritto da molti amministratori e da una trentina di associazioni. «Bisogna contrastare l’idea per cui diverso sia un problema - si legge nel documento -. Occorre rilanciare i valori costituzionali antifascisti, messi in discussione dal revisionismo storico che pretende di mettere sullo stesso piano chi ha combattuto contro l’occupazione, dando vita alla Resistenza, e chi era schierato dall’altra parte». Luigi Lotta, sindaco di Coccaglio osserva: «È stata una manifestazione importante e riuscita: ha colto gli obiettivi che si prefiggeva esprimendo un segno tangibile della necessità di vigilare a difesa della convivenza civile e dell’ordine democratico che con tutti i sindaci abbiamo indicato nel documento di adesione».Gli fa eco il primo cittadino di Cazzago Giuseppe Foresti. «Non ho potuto prendere parte al corteo per un impegno improrogabile ma l’assessore Buffoli che ha sfilato in rappresentanza del nostro Comune mi ha spiegato che in un clima pacifico ma fermo, la gente ha ribadito che non accetterà passivamente rigurgiti di intolleranza. Da parte nostra riteniamo che i principi della democrazia vanno difesi ispirandosi agli ideali della Resistenza».Per il segreteraio del Partito Democratico di Rovato Angelo Bergomi «la piazza ha lanciato un segnale forte. Abbiamo sfilato con le bandiere del nostro movimento per ribadire che i principi su cui si fonda la nostra Costituzione sono intangibili e attuali. Come consigliere e come cittadino sono rimasto profondamente scosso dalle intimidazioni accadute a Rovato».

Voto alle politiche: gli italiani hanno scelto il centrodestra

Gli Italiani hanno scelto il centrodestra. A meno di ribaltoni per i prossimi 5 anni avremo un governo di centrodestra. Anzi un pò più spostato a destra che al centro. Ma questa è una mia considerazione personale. Questo è l'esito chiaro che le elezioni politiche hanno dato.


Per quanto riguarda Rovato il Partito Democratico, che da Febbraio sono chiamato a coordinare nel nostro comune, si è difeso. Voglio personalmente ringraziare i 1.996 rovatesi che hanno preferenziato il PD al Senato (21.72%) e i 2.013 rovatesi che lo hanno fatto alla Camera (22.08%). Pur nella sconfitta nazionale il PD ha aumentato il proprio consenso rispetto alle percentuali dell'Ulivo alle politiche del 2006 (Margherita + DS al Senato 17.67%, Ulivo alla Camera 20.54%). Incremento netto che nel centrodestra ha avuto solo la Lega Nord e non il PDL che rispetto alla somma di Forza Italia e AN cala vistosamente. A livello nazionale ma anche a Rovato.

Ma non sarebbe onesto disconoscere il risultato complessivo. Come poco serio sarebbe ricordare che quando si vota alle comunali dove le persone possono esprimere la propria preferenza ai candidati la lista a cui aderisce anche il PD incrementa di un incredibile 9% le preferenze rispetto alla tornata precedente. Gli scenari sono completamente diversi.

Consentitemi di ringraziare tutti i membri del direttivo e i simpatizzanti che in maniera assolutamente appassionata hanno dato una mano nella campagna elettorale per portare nelle case dei rovatesi il programma del PD. Questa passione è comunque il dato positivo di questa nostra campagna elettorale.

E anche se dall'opposizione credo che il PD possa dare il suo contributo al governo nazionale.

venerdì 11 aprile 2008

Visita sindacato Cisl: agitazione dipendenti Bettoni spa. Ma suggerita da chi?


PREMESSA: Anche la Regione, oltre che al privato e alla Provincia hanno ricorso al Consiglio di Stato contro l'ordinanza che ha imposto la sospensiva sui lavori alla Bonfadina.

Nella mattinata di ieri in comune è giunto un delegato sindacale CISL che ha portato a conoscenza di presunte difficoltà che "la ditta Bettoni spa avrebbe per la non partenza dell'ambito estrattivo della Bonfadina, tanto da ipotizzare mobilità per alcuni dipendenti della stessa tra qualche mese."

Al sindacalista giunto in amministrazione per informarsi dello stato dell'arte sono stati forniti elementi che non sono stati spiegati a lui nei termini in cui stanno da parte di chi di dovere all'interno della ditta: ossia è stato spiegato come ci troviamo di fronte, come amministrazione comunale, a un'azienda che a tutti i costi ha puntato sull'apertura di un ambito estrattivo senza capire che le amministrazioni comunali di Rovato e Cazzago S.M. avrebbero davvero ricorso per tutelare i propri diritti. E ora, di fronte a una chiara ordinanza di sospensiva del TAR di Brescia corre ai ripari.

E' stato chiarito che i milioni di metri cubi concessi alla ditta nel piano cave provinciale di Brescia 2005-2015 presso gli ambiti estrattivi di Castegnato (ATE10), Travagliato (ATE15), Montirone (ATE35) sono più del doppio della volumetria assegnata sull'ambito di Rovato-Cazzago S.M. (1.600.000 mc). La quale per inciso ha una durata decennale.
Come sia possibile ipotizzare mobilità per alcuni dipendenti tra 4-5 mesi qualcuno ce lo deve spiegare.
E' pacifico che è strumentale la posizione di chi paventa licenziamenti per un problema occupazionale che non esiste. La ditta ha volumetrie assegnate ed autorizzate per milioni e milioni di metri cubi in Provincia. I dipendenti non devono temere per alcun tipo di problema legato al loro posto di lavoro. Anzi, è nel loro interesse non essere utilizzati come ariete per raggiungere fini che non sono così nobili come il preservamento sacrosanto del posto di lavoro.
Inesattezze palesi sono poi state evidenziate nel colloquio per quanto riguarda la necessità della V.I.A. come imposto dal TAR di Brescia per un terreno che supera di quasi il doppio la soglia di legge dei 20 ettari. Inesattezze che derivavano da informazioni parziali fornite al sindacato che quindi non era a conoscenza di tutte le sfaccettature del problema.
Personalmente ritengo che ciascuno, noti i dati sopra riportati debba convenire che le difficoltà palesate dalla ditta sono assolutamente inesistenti. Tanto più che dal verbale di una delle tante conferenze dei servizi in Provincia risulta un documento presentato dall'amministrazione comunale di Rovato in cui si palesava la necessità di V.I.A. per quest'ambito, richiedendo al funzionario della Provincia di autotutelarsi chiedendo la V.I.A. alla Regione. E alla ditta venne chiesto di sottoscrivere un atto formale per riperimetrare l'ATE alla sola zona escavata facendo tornare agricole le aree che la ditta stessa non conteggiava tanto da poter dire di avere un progetto di gestione produttiva di 14 ettari inferiore alla soglia di legge per l'obbligatorietà della VIA. Atto mai sottoscritto.
Perchè? forse perchè la ditta Bettoni spa ha intenzione di escavare non solo i 14 ettari che dichiara ma proverà con le integrazioni al piano cave a chiedere un aumento di volumetria anche su quelle aree che ora dichiara di non toccare? Sfugge a questa ditta che urbanisticamente quelle aree ora non sono più agricole ma escavabili?
Al sindacato sono state fornite tutte queste informazioni, confermando di non essere disposti a subire alcun ricatto occupazionale, tanto per essere chiari.
E' giusto che i cittadini conoscano fino a che punto le amministrazioni comunali subiscono pressioni di vario genere. E questo, lo ribadisco, è stato notato nelle informazioni parziali che sono state fornite al sindacalista da parte di chi di dovere nella ditta. Riteniamo che il sindacato abbia ora davvero tutti gli elementi per capire che non vi è amministrazione comunale più attenta della nostra ai problemi di lavoro dei dipendenti e lo sto dicendo da lavoratore dipendente! Ma siamo anche un'amministrazione comunale che non accetta ricatti o ricattini da parte di nessun privato!
Potete spedirmi le vostre impressioni al mio indirizzo di posta: angelobergomi@bresciaonline.it
Cordiali saluti.

E' morto Nando Valzorio

Mercoledì 9 aprile è morto Nando Valzorio, storico presidente onorario dell'ANPI rovatese, partigiano.
Fu figura di riferimento per tutti quei rovatesi che facevano dei valori della Resistenza una ragione di vita. Me compreso.
A tutta la sua famiglia le più sentite condoglianze del Circolo del Partito Democratico di Rovato.

Ultime ore!



Ultime ore di campagna elettorale per proporre il progetto che in maniera chiara il PD ha presentato per l'Italia.

Ieri sera abbiamo avuto l'onore di ospitare a Rovato il capogruppo del PD in consiglio regionale della Lombardia Guido Galperti che ha tratteggiato i punti fondamentali del programma del PD. I presenti hanno avuto anche la possibilità di ripercorrere i 15 anni di storia dell'Ulivo che hanno portato a questo soggetto politico riformista creato per un'Italia moderna e attrezzata a rispondere alle sfide del futuro.

Colgo l'occasione per ringraziare dell'incoraggiamento tutta la gente che in questi giorni ci ha spronato a tentare di sovvertire un risultato che sulla carta ci vede sfavoriti. E le parole di Galperti ieri sera non hanno fatto altro che accrescere il mio entusiasmo per l'aver partecipato attivamente a questo progetto.

ALCUNE INDICAZIONI PER IL VOTO:

Ogni cittadino che si presenterà al seggio riceverà due schede, una gialla per il Senato e una rosa per la Camera. Potrà esprimere il proprio voto tracciando una croce sul simbolo del partito che deciderà di scegliere stando ben attento a non intaccare altri simboli. Pena l'annullamento della scheda.

Grazie alla legge elettorale voluta dal centrodestra non si possono esprimere preferenze per nessun candidato. Ribadisco quindi la possibilità di tracciare esclusivamente una croce sul simbolo prescelto.

Buon voto.

mercoledì 9 aprile 2008

Dell'Utri, ma se ne stia zitto va!


(Articolo tratto da Il Brescia di oggi 09/04/2008)

Di per sè il revisionismo storico è quanto di più odioso possa esistere. Ma fatto da una persona come Marcello dell'Utri diventa addirittura paradossale.

Ricordo che questa persona è candidata al Senato della Repubblica in 7° posizione nel collegio della Lombardia.
Per completezza riporto da Wikipedia i procedimenti penali a cui è sottoposta questa persona, in maniera tale che si capisca anche il contesto da cui nascono alcune sue affermazioni:

Procedimenti giudiziari riguardanti Marcello Dell'Utri

  • False fatture e frode fiscale
    Condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) a Torino
  • Tentata estorsione È stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Il 15 maggio 2007 la terza corte d'appello di Milano conferma la condanna a due anni.
  • Concorso esterno in associazione mafiosa
    Le indagini iniziano nel 1994 con le prime rivelazioni che confluiscono nel fascicolo 6031/94 della Procura di Palermo.
    Il 9 maggio 1997 il gip di Palermo rinvia a giudizio Dell'Utri, e il processo inizia il 5 novembre dello stesso anno.
    In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell'Utri a nove anni di reclusione con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.
    Nel testo che motiva la sentenza si legge:
    « La pluralità dell'attività posta in essere da Dell'Utri, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra, alla quale è stata, tra l'altro offerta l'opportunità, sempre con la mediazione di Dell'Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell'economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che politici. »