sabato 16 maggio 2009

La verità da L'Aquila: altro che le balle di Berlusconi!



Riporto un testimonianza da L'Aquila, riportata da EffeDiEffe.com nella sezione free.

Un saluto a tutti i cittadini di quelle terre dal nostro circolo, consapevoli che stanno vivendo momenti difficili rispetto a cui servirebbe mobilitazione vera da parte dello Stato, non spot elettorali. Capito caro Berlusconi?
Già ma anche chi ha scritto questa lettera sarà il solito "straccione" sobillato dalla sinistra.


VERITA' DALL'AQUILA: DIGNITA' E CORAGGIO OLTRE LE MENZOGNE
TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN SOPRAVVISSUTO al terremoto di Abruzzo. 25 aprile 2009 .

Quel che non si potrà mai sentire nella fiction non stop dei TG nazionali..."Stimato direttore, a distanza di diversi giorni, anzi di oltre due settimane dal sisma che ci ha messo in ginocchio, a L’Aquila c’è già qualcuno che ha il modo di riutilizzare internet e scrivere a EFFEDIEFFE. Con tutte le cose che ci sono da fare... non è una cosa scontata, ma il troppo è troppo.In pochi giorni a L’Aquila, sono arrivati tutti... il presidente del consiglio e tutta la pletora di figuranti di destra sinistra e centro... martedì verrà il Santo Padre... e ora... anche il G8.Cosa siamo diventati? Un luogo di pellegrinaggio? So che siamo pittoreschi... lo vedo coi miei occhi... gente vestita di stracci o abiti usati distribuiti dalla caritas, che sguazzano in campi di fortuna allestiti in ex campetti di calcio di periferia o paese... scarpe lorde di fango, occhi spauriti, anziani malati, donne incinte, bambini... ammassati in tende da 12, come animali da stalla, o in palloni ad uso sportivo. Donne anziane che debbono spogliarsi e lavarsi davanti a decine di persone, mamme che debbono fare la fila anche per portare in bagno i bambini, poi bagno... che parola grossa... un lurido cesso di plastica piazzato alla meno peggio... con il serbatoio chimico, puzzolente, malfermo, stretto...Intanto sui giornali tutto va bene... è tutto ripartito... sembra abbiano riaperto le scuole... gli uffici... ... la verità è che siamo come eravamo dopo tre giorni dal sisma: “in mezzo alla m…!!!”.Intanto i media dopo i primi giorni di pietismo e lacrimucce stanno spegnendo le luci... la gente sui loro salotti cambia canale, perchè ci sono le finali di qualche “reality”… (ahahahah che cosa è la realtà???). La gente nei discoris da bar dice già: “Cambiamo discorso ti prego... non ci voglio pensare...” ... ebbene lo si faccia... lasciateci in pace se non volete o potete aiutarci... almeno lasciateci in pace... viviamo in una città distrutta... l’intero centro storico è devastato, presidiato dall’esercito e blindato.Non possiamo tornare neppure a scavare sulle nostre case alla ricerca delle foto dei nostri figli o del nostro gatto di casa... io ho la casa ridotta ad una bottiglia rotta… inagibile... l’ufficio devastato... oltre un decennio di mutui da pagare su immobili da rottamare... una attività in proprio che non beneficerà dei mega appalti che già si stanno approntando a Roma, e qualche poveraccio di dipendente... disperato… spacciato… come me... come noi tutti.Ma il governo che fa??? Ci rompe i c… invece di mandare container e baracche... che sono brutte; i cialtroni che ci governano... ci fa stare accampati, lontani da telecamere indiscrete e filtrando interviste non allineate... la città già blindata diventa totalmente bloccata ... ora pure il G8… perchè??? Per avere ancora più disagi...??? Per far arrivare anche qualche altro elemento di dissesto??? Non basta quello che ci ha riservato la vita? Il nostro destino non è già abbastanza miserando??? Dobbiamo rassegnarci anche alle più sordide e becere strumentalizzazioni bipartisan???Sono arrivati a decine... a centinaia di volontari... con le loro telecamerine e fotocamere amatoriali... ridevano quando arrivavano… poi iniziano a parlare con noi... il loro sorriso sparisce… ne ho visti molti piangere... pediatri nelle tende pediatriche... piangere come vitelli, davanti a bambini che svengono ad ogni minima scossa dello sciame sismico che continua inesorabile... ho visto due bambini un bimbo di sei e una bimba di 8, che hanno perso la parola... semplicemente... non parlano più... Ho visto il terrore negli occhi di mio figlio, mentre i suoi giochi e i suoi mobili gli crollavano addosso, mentre le pareti si fratumavano e la polvere invadeva la casa, ho sentito le grida di terrore di mia moglie che nel buio del black out che è arrivato quasi subito non iusciva ad aprire la porta finestra che dà in girdino perchè gli infissi si sono deformati...Mi sono spaccato i piedi camminando scalzo sui vetri della sala... bottiglie di vino, pezzi di mobili, ho dovuto sfondare tutto usando il mobile su cui allora mettevamo i CD... siamo usciti che la terra aveva smesso di tremare... e intorno la gente urlava nelle scale o fuori in strada... mentre l’odore di metano dalle condutture spaccate aveva invaso il quartiere.Ho visto tutto questo… e ringrazio il Signore, lo ringrazio perchè pur avendo perso tutto, non ho perso nulla... ho con me mia moglie e mio figlio, non ho avuto lutti tra i parenti più stretti... m’è andata di lusso... e la cosa assurda è che non ho perso nè la lucidità, nè il disincanto… nè il coraggio... andremo avanti... siamo vivi... ripartiremo dal niente.... Se mai ci daranno soldi per ricostruire o meglio rabberciare quel che è scomparso per sempre... passeranno per banche, interessi agevolati, bonifici, fatture autorizzate da periti e finanzieri... siamo terremotati... non possiamo chiedere... possiamo solo accettare… o meglio subìre... ma subìre il nostro destino... non essere strumentalizzati in modo indegno... C’è chi di noi ha subito morti strazianti... poche dicono… sul totale delle popolazioni... (che bravi esperti...) poche... perchè solo 300 morti... non sono niente...…ma Cristina.. faceva l’infermiera nell’ospedale che è crollato... era al pronto soccorso... e ora è sotto terapia psichiatrica... non lavora più... è sconvolta... ha visto gente lasciata morire in rianimazione... perchè era troppo malmessa... o anziana... mettevano a questi disgraziati un foglio di carta addosso attaccato col cerotto... e una X rosssa a pennarello... il segno della condanna... c’erano troppi bambini... emorragie... teste spaccate, toraci schiacciati... e ora lei non dorme più... piange... piange sempre... non mangia... non sa più sorridere...Un mio vicino di casa, si è covinto di essere il prefetto questore... chiama i ministeri... parla da solo... è alloggiato in un campo nello stadio! del rugby... e veste lo stesso vestito doppio petto che indossa un dirigente in ufficio... con scarpe da ginnastica rosse però... da settimane... dice di non poter andare da altre parti o con parenti... perchè come prefetto è sempre reperibile…Il dottore del terzo piano lavorava al sert... ora lavora in una tenda blu… dorme in macchina da settimane... lavora a turni, gira i campi a somministrare droghe ai tossici mischiati alla gente comune, per tenerli buoni… e somministra psicofarmaci a palate... neppure per lui ci sono posti in container... e ora però arriva il G8.Non è giusto tutto questo... questo è troppo... scrivo da una roulotte davanti casa... ho collegato un tubo di acqua e un cavo di fortuna, passano attraverso una delle crepe che si sono squarciate sul mio muro di casa... ho collegato internet ricollegando la mia linea dalla chiostrina in strada... ho un bambino che mi ha detto: “papà... quando aggiusti la casa rotta???” Io gli ho risposto... che è troppo rotta… verranno dei signori tra un po’... e ne faranno scempio... hanno già iniziato le demolizioni... ruspe enormi... che spianano tutto... vicoli antichi… ricordi... suoni... mio figlio ha fatto quattro anni... e dice per telefono ai nonni... “nonno... nonno... io abito nella casa di plastica... perchè la casa di mattoni è troppo rotta... domani forse papà torna in casa coi pompieri e mi riprende il cartone dei mostri pelosi...”.Capite il nostro nuovo mondo surreale??? No... so che non potete e forse non volete... so anche che in fondo è inesorabile... persino giusto... chissà... ma almeno chiedo il rispetto del nostro dolore... e per la p… ... lasciateci in pace... lasciateci dignitosamente abbandonati a decisioni più grandi di noi... soli coi nostri drammi, le nostre paure... i nostri rimpianti... ma almeno ci si lasci la dignità.Gli aquilani non hanno l’indole dei piagnoni... non siamo un popolo di sciatti questuanti... siamo un popola chiuso, malfidato, ma onesto, coraggioso... saremo ex pecorai transumanti e contadini di pedemonte... ma non siamo gente vile... rivendichiamo il diritto alla verità... alla dignità... porca p…!!!Io direttore le chiedo un favore... venga a L’Aquila anche Lei... venga a vedere... usi la sua redazione perchè non si spenga la luce su questa nostro unico bisogno... non chiedo una raccolta fondi del c… ... non chiedo aiuti per me o per la mia famiglia in roulotte... (ho dovuto pagarla in contanti... usata... settemilatrecento euro e per fortuna che li ho racimolati tra parenti e amici...) chiedo un suo articolo... dopo che avrà visto i nostri sguardi... sentito le nostre voci... se vorrà venire... cercherò di farla stare meglio che si potrà... magari non in tenda... perchè ci sono già gastroenteriti e polmoniti virali... ma la prego... prego la redazione... non dimenticateci... date voce alla nostra prima necessità... la dignità di esseri umani.Grazie per quello che vorrà fare.Luca D’Antonis

Elezioni provinciali: domani 17/05/2009 gazebo a Lodetto

Continua la marcia di avvicinamento alle elezioni provinciali del 6/7 giugno 2009. Domani mattina dalle 9.30 il nostro circolo allestirà un gazebo a Lodetto per far conoscere anche in frazione le ragioni della candidatura di Mara Bergomi nel nostro collegio.
Dopo l'incoraggiante serata di giovedì dove Diego Peli, accompagnato da Emilio del Bono e dal segretario provinciale del PD Franco Tolotti ha esposto con concretezza le proposte principali del programma elettorale la campagna elettorale si arricchisce di un ulteriore tassello: un momento di confronto e di apertura con i cittadini delle frazioni.
Si parte da Lodetto. A domani mattina!

giovedì 14 maggio 2009

Presentazione di Mara Bergomi e Diego Peli stasera 14/05/2009 al Foro Boario alle 20.30

Questa sera alle 20.30 i cittadini avranno l'opportunità di sentire il candidato alla Presidenza della Provincia per il PD Diego Peli, attuale sindaco di Concesio e Mara Bergomi, candidata per il PD nel collegio che comprende anche Rovato.
Sarò chiamato a fare gli onori di casa a nome dei circoli PD del collegio. E' attesa la presenza anche del capogruppo consigliare del PD al comune di Brescia ed ex onorevole Emilio del Bono e del nostro sindaco Andrea Cottinelli.
Comunque voi la pensiate credo che quella di stasera è una ottima opportunità per sentire come la pensa il PD sulle competenze della Provincia di Brescia.
A stasera!

domenica 10 maggio 2009

Apertura campagna elezioni provinciali. Inizio incoraggiante in Piazza Palestro

Ieri sera alle ore 18 sotto due gazebi montati per l'occasione dal nostro direttivo è partita in Piazza Palestro la campagna elettorale per le elezioni provinciali a sostegno della nostra candidata Mara Bergomi.
Una occasione informale rappresentata da un semplicissimo aperitivo che ha consentito ai rovatesi che lo hanno voluto di conoscere la nostra candidata e di approfondire alcune delle tematiche inserite nel programma elettorale del Partito Democratico.
E' stato un simpatico appuntamento, arricchito dalla presenza di autorevoli esponenti come il senatore Guido Galperti e il consigliere provinciale Antonio Girelli.
Un ringraziamento ai circoli PD di Cazzago, Paderno e Passirano e al circolo giovanile del Sebino-Franciacorta per la loro presenza.
Segnalo anche amici da paesi non compresi nel nostro collegio provinciale (Ospitaletto, Gardone V.T. ecc) che non hanno voluto far mancare il loro appoggio a Mara e al PD rovatese.

Prossimo appuntamento giovedì 14 Maggio alle ore 20.30 al Foro Boario per la presentazione ufficiale di Diego Peli e della stessa Mara.
Ci sarò anch'io.
A giovedì.

Esito Consiglio Comunale del 08/05/2009. Irritazione nelle varie ed eventuali

Con il dovuto approfondimento nei prossimi giorni riporterò l'esito delle votazioni dei singoli punti. Segnalo alcuni importanti interventi nello spazio delle mozioni/interpellanze. Uno anche da parte mia.
1) Approvazione Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2008.2) Applicazione avanzo di amministrazione 2008. Prima variazione al Bilancio 2009.3) Modifica all’elenco annuale delle opere pubbliche per l’anno 2009 e al Programma triennale delle stesse per gli anni 2009/2011 - intervento di manutenzione straordinaria strade comunali 2009.4) Verifica dei presupposti per il mantenimento delle partecipazioni, ex legge finanziaria 2008.5) Approvazione Regolamento per il servizio di igiene urbana e modifiche al Regolamento di polizia urbana.6) Modifica al Regolamento dei servizi funerari, necroscopici, cimiteriali e di polizia mortuaria. 7) Presa d’atto della bozza dell’accordo di programma per l’attuazione del Piano di Zona dei Comuni del Distretto n. 7 - anni 2009/2011 - e del Piano di Zona dei Comuni del Distretto n. 7 - anni 2009/2011. Adozione piano di recupero di iniziativa privata ai sensi dell’art. 30, legge 05/08/78 n. 457 in via Cantù di proprietà dei signori Biloni - Pezzola.9) Approvazione schema di convenzione per permuta aree e realizzazione opere di urbanizzazione a scomputo oneri, ai sensi dell’articolo 45 della L.R. 12/05.10) Approvazione definitiva Programma Integrato di Intervento di via I Maggio, denominato “ex P.I.P. 2″, di proprietà del sig. Farimbella Valerio Mario, della società Immobiliare S. Stefano srl, della società Mozart, della società Edilscavi Rovato srl e della società Cinquina srl ai sensi dell’articolo 92 della Legge Regionale 12/05.11) Interrogazioni, mozioni ed interpellanze.

venerdì 8 maggio 2009

Piano cave di Bergamo: ulteriore figura barbina della Regione Lombardia


Apprendo dal blog di Marcello Saponaro che la Regione Lombardia ha dovuto subire l'ennesima batosta sul Piano Cave della Provincia di Bergamo. Con sentenza del TAR di Brescia del 04/05/2009 numero 200900893 è stato accolto ilricorso delle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Wwf e Legambiente) cancellando altre sette cave dal Piano di Bergamo, per un totale di 6 milioni di metri cubi di ghiaia. La notizia clamorosa è che il TAR ha sancito come il Consiglio Regionale non si possa permettere di stravolgere la proposta di piano approvato prima in sede provinciale.


Riporto anche il conteggio dei "tagli" apportati in varie fasi al travagliato piano cave provinciale di Bergamo, rispetto alla proposta di partenza giunta in commissione regionale sesta e poi in consiglio regionale:

14 milioni di metri cubi cancellati dai Consiglieri Regionali in aula, con il voto segreto
6 milioni di metri cubi cancellati dal TAR.


Segnalo anche gli aspetti non indifferenti di un Assessore dimesso e di un dirigente spostato

Mi complimento con i consiglieri regionali per il risultato raggiunto, in particolare con Marcello Saponaro per la puntualità e la caparbietà con cui ha condotto la battaglia in aula.


Chiudo il mio post con un interrogativo:

se il TAR di Brescia annulla sei bacini estrattivi con il principio secondo cui il passaggio di un Piano cave provinciale dalla proposta provinciale all'approvazione regionale non può venir stravolto cosa dovremmo dire noi di Rovato per l'ATEg09 che era stato proposto in Provincia per 400.000 mc e in Regione è stato autorizzato per 1.600.000 mc?

Non è stravolgimento della proposta provinciale questa?


Vedremo nei prossimi giorni cosa emergerà dopo la nostra audizione in commissione sesta regionale di settimana scorsa.

Mi unisco al coro di coloro che sostengono la necessità di una modifica della legge regionale cave attuale che permette queste situazioni.

giovedì 7 maggio 2009

Ho ritirato il mio KIT per la raccolta differenziata

Ieri ho ritirato il mio kit per la raccolta differenziata.
Tempo di firmare il documento di consegna e in meno di dieci minuti ero a casa a posizionare il mio bidone verde da 120 litri con dentro il resto dei contenitori.
La distribuzione dei kit alla popolazione mi pare procedere nel migliore dei modi.

mercoledì 6 maggio 2009

Aperitivo in Piazza Palestro SABATO 9/05/2009: parte la campagna elettorale di Mara Bergomi e del Partito Democratico



Sabato 9 Maggio 2009 alle ore 18 in Piazza Palestro parte la nostra campagna elettorale a sostegno della candidatura di Mara Bergomi alle elezioni provinciali. Lo facciamo attraverso un aperitivo che ha la finalità di consentire ai cittadini di conoscere la nostra candidata, di scambiare delle opinioni con lei e con tutti noi sui temi che riguarderanno le competenze del prossimo consiglio provinciale.

Pensiamo possa essere un'occasione buona per tutti i cittadini per conoscere le nostre proposte e per sentire le loro esigenze, indipendentemente da come la pensino politicamente.

Come ebbi modo di dire nella campagna elettorale per le elezioni comunali rovatesi del 2007 chi viene eletto in un consiglio comunale o provinciale che sia sarà consigliere per tutti i cittadini non solo per coloro che lo hanno preferenziato.

Questo dovrebbe valere per tutti ma, purtroppo, non lo è per troppi. Per il Partito Democratico di questo collegio invece è così e così agiamo di conseguenza.

A sabato pomeriggio per conoscere Mara, allora.

Vi aspettiamo numerosi.

martedì 5 maggio 2009

Dell'Utri starsene zitto, no vero? Il fascismo piaceva solo a lui


(foto e virgolettati tratti da corriere.it)

Dedico un ulteriore post alle esternazioni di un personaggio che quando parla diventa sempre più insopportabile. Marcello Dell'Utri, personaggio dalla storia giudiziaria piuttosto interessante, si è dilettato a esprimersi nuovamente in maniera fantasiosa sul fascismo:

"Non fu colpa di Mussolini se il fascismo diventò un orrendo regime. Ci sono testimonianze autografe del duce in cui critica i suoi uomini che hanno falsato il fascismo, costruendosene uno a proprio modo, basato sul ricatto e sulla violenza. Il suo fascismo era di natura socialista".

"Nei suoi diari Mussolini scrive che le leggi razziali devono essere blande. Tra gli Ebrei, il duce, spiega di avere i suoi più cari amici e si chiede perché seguire Hitler con le sue idee sulle razze ariane, razze pure che non esistono"

"I repubblichini di Salò? Erano al 100% partigiani di destra. Non è che fossero delle persone da cancellare dalla storia, perché hanno avuto la loro parte e credevano in alcuni valori. I repubblichini sbagliavano sicuramente, perché la Repubblica di Salò non è certo stata una gran bella cosa, però sono esseri umani che hanno lottato al pari degli altri per una loro idealità".


Sono sconcertato, scandalizzato e preoccupato che un senatore della Repubblica si possa esprimere in questi termini sulla pagina più nera della storia italiana. Sul ventennio di regime che ha sconvolto le vite di tutte le famiglie italiane, che ha privato della libertà di stampa, di parola e di espressione il nostro beneamato paese nessuno si può permettere di fare affermazioni riabilitative di questo tipo.

La storia ha dimostrato che il ventennio fascista ha distrutto l'identità democratica del nostro Paese che ha saputo risorgere scrivendo quella meravigliosa Carta Costituzionale che tutto il mondo ci invidia e che qualche benpensante crede oggi di poter cancellare magari con qualche voto a colpi di maggioranza come visto per tante leggi ad personam.

Interrompo qui la mia indignazione perchè potrei scrivere cose di cui potrei pentirmi ma il rispetto dell'altro è per me sacro.

A voi cittadini e lettori il giudizio magari corredato dalla fedina penale del signor Dell'Utri (ed è già la seconda volta che lo riporto da wikipedia):
Concorso esterno in associazione mafiosa
Le indagini iniziano nel 1994, l'anno dell'entrata in politica, con le prime rivelazioni che confluiscono nel fascicolo 6031/94 della Procura di Palermo.
Il 9 maggio 1997 il gip di Palermo rinvia a giudizio Dell'Utri, e il processo inizia il 5 novembre dello stesso anno.
In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell'Utri a nove anni di reclusione con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.
Nel testo che motiva la sentenza si legge:
« La pluralità dell'attività posta in essere da Dell'Utri, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra, alla quale è stata, tra l'altro offerta l'opportunità, sempre con la mediazione di Dell'Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell'economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che politici. »
Inoltre:
« Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle fila dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perchè era in corso il dibattimento di questo processo penale. »
False fatture e frode fiscale
Ha patteggiato la pena di due anni e tre mesi di reclusione per false fatture e frode fiscale (nell'ambito della gestione di Publitalia '80) a Torino.

Tentata estorsione
È stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui).
L' ex presidente della Pallacanestro Trapani Vincenzo Garraffa aveva ottenuto dalla Birra Messina (Heineken) una sponsorizzazione di 1,5 miliardi di lire, ma - secondo l' accusa - esponenti di Publitalia (la società di Dell'Utri) gli avevano poi chiesto la retrocessione «in nero» di metà dei soldi, «per creare fondi occulti». La sentenza di condanna afferma che, al rifiuto di Garraffa, Dell' Utri lo avrebbe minacciato prima a parole («Le consiglio di ripensarci, abbiamo uomini e mezzi che la possono convincere a cambiare opinione»), poi con la visita del boss Virga in ospedale a parlargli del debito.
Il 15 maggio 2007 la terza corte d'appello di Milano conferma la condanna a due anni.
« (...). È significativo che Dell'Utri, anziché astenersi dal trattare con la mafia (come la sua autonomia decisionale dal proprietario ed il suo livello culturale avrebbero potuto consentirgli, sempre nell'indimostrata ipotesi che fosse stato lo stesso Berlusconi a chiederglielo), ha scelto, nella piena consapevolezza di tutte le possibili conseguenze, di mediare tra gli interessi di Cosa nostra e gli interessi imprenditoriali di Berlusconi (un industriale, come si è visto, disposto a pagare pur di stare tranquillo) »
Il 10 aprile 2008 il PG della Cassazione ha chiesto l'annullamento, con rinvio, della condanna a 2 anni inflitta al parlamentare Marcello Dell'Utri, ritenendo "inutilizzabili" alcune dichiarazioni accusatorie. La Corte di Cassazione, II sezione penale, accoglie la richiesta, annullando la sentenza di appello con rinvio ad altra sezione.
Il 14 aprile 2009 I giudici della quarta Corte d'Appello di Milano hanno derubricato il reato da tentata estorsione a minaccia (la cosiddetta «desistenza volontaria» -articolo 56 comma 3 cp- ) e hanno dichiarato quindi il «non doversi procedere», nei confronti di Dell'Utri e anche del boss mafioso Vincenzo Virga, prosciogliendoli per prescrizione.

Calunnia pluriaggravata
Imputato a Palermo per calunnia aggravata ai danni di alcuni pentiti, è stato successivamente assolto dopo che in primo grado era stato condannato a 9 anni. Secondo l'accusa avrebbe organizzato un complotto con dei falsi pentiti per screditare dei veri pentiti che accusavano lui ed altri imputati. Per questa accusa, il gip di Palermo dispose l'arresto (per un'azione, come giudicò poi il tribunale d'appello in via definitiva, mai avvenuta) di Dell'Utri nel 1999, ma il Parlamento lo bloccò.
Il giudici della quinta sezione di Palermo hanno assolto Marcello Dell'Utri, «per non avere commesso il fatto» in base all'art. 530, secondo comma del codice di procedura penale, dall'accusa di calunnia aggravata, era stato accusato di aver organizzato una combine con alcuni pentiti, per screditare tre collaboratori di giustizia che lo accusavano nel processo per concorso esterno in associazione mafiosa.
La Procura aveva chiesto una condanna di 7 anni.

Presentazione Raccolta Differenziata a Lodetto





Ieri sera di fronte ad una affollatissima sala anche la mia frazione di origine, Lodetto, ha visto la presentazione del servizio di raccolta differenziata.
Alla presenza dell'assessore all'urbanistica Riccardo Sette, di due responsabili tecnici di Cogeme e del consigliere di Cogeme Gestioni Giovanni Buizza anche i Lodettesi si sono visti descrivere le caratteristiche del servizio.
Sono stati fatti vedere i bidoni da utilizzare per i vari usi. E' stato descritto in maniera molto approfondita dal tecnico Cogeme la modalità di raccolta, e la diversificazione dei rifiuti. Segnalo in particolare che le plastiche differenziabili sono solo quelle relative agli imballaggi. Le restanti sono da mettere nel bidone dell'indifferenziato. Segnalo inoltre che per la carta eventualmente entrata in contatto con del materiale organico va differenziata insieme ai cartoni e alla carta in genere solo se è mediamente pulita. Pena l'abbassamento della qualità della raccolta.

Nell'opuscolo che sta arrivando nelle case comunque tutto è specificato.
Mi sia consentito un plauso al consigliere di Cogeme Gestioni Giovanni Buizza che ha saputo esprimere lo sforzo che la società dei comuni (si, ricordiamoci che Cogeme è innanzitutto una società di comuni) ha messo in campo per migliorare la percentuale di raccolta differenziata che da troppi anni dalle nostre parti è a percentuali inaccettabili.
A chi è maggiormente diffidente ricordo due cose:
1) Per non lamentarci delle discariche aperte magari vicino alle nostre abitazioni dobbiamo tutti partecipare a una diminuzione alla fonte del rifiuto
2) Se si differenzia bene la tariffa rifiuti che la singola famiglia pagherà sarà inevitabilmente inferiore a quanto paga oggi.

E allora avanti!

lunedì 4 maggio 2009

"Ciarpame senza Pudore, tutto in nome del potere".

Lungi da me trarre giudizi sulla vicenda famigliare su cui nessuno dovrebbe permettersi di entrare, ma in questi giorni le esternzazioni della signora Veronica Lario in Berlusconi, hanno travalicato i confini familiari e hanno posto un problema su cui dovremmo riflettere tutti.
Giusto per non parlare di fumo riporto cosa ha detto la signora Lario sulle candidature alle europee del PDL e ripreso da Repubblica.it:
"Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire.... Per fortuna da tempo c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile. In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti."
"Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere".

La dimostrazione che quanto dichiarato dalla signora corrisponde effettivamente al vero sta nel ritiro delle candidature delle cosiddette "veline" dalle liste PDL per le elezioni europee, sta nell'aver dovuto chiudere alle due di notte le liste stesse in fretta e furia con i dovuti correttivi, sta nel voler giustificare a tutti i costi la loro presenza nelle liste con la ridicola scusa della loro preparazione realizzata con un corso di formazione politica. Corso che per inciso è durato tre giorni. TRE!
Aspiranti parlamentari europee destinate a rappresentare 60 milioni di italiani nelle commissioni consigliari su temi e competenze sempre più importanti per la vita di tutti noi, preparate con un corso di tre giorni!
E dulcis in fundo abbiamo dovuto assistere alla presa di posizione del Presidente del Consiglio che rincara il concetto: "Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni e che magari non siano maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti"
Come no, noi candidiamo le veline e le annunciatrici preparate in ben 3 giorni. Gli altri candidano personaggi maleodoranti e malvestite.
Questo è il modo di intendere la politica da parte di qualcuno. Aggiungiamoci l'idea di delegare il voto ai capigruppo al fine di eliminare l' "inutile" confronto democratico parlamentare e stiamo veleggiando verso acque sempre più torbide.
Intanto lavoriamo anche nel locale affinchè il PD si mantenga lontano da queste derive e facciamolo sostenendo competenza, serietà e buonsenso fin dalle prossime elezioni provinciali.
Angelo.

mercoledì 29 aprile 2009

ATEg09: Audizione alla Commissione Sesta Regionale



Stamattina la Commissione Sesta Regionale ha consentito alla nostra amministrazione e a quella di Cazzago S.M. di essere ascoltate in merito alla negazione della VIA sulla cava Bonfadina che con decreto dirigenziale dell'Unità Operativa regionale Attività Estrattive e di Bonifica emesso il 10 Aprile scorso hanno sancito un'ulteriore incredibile pagina di questa vicenda.


Devo innanzitutto ringraziare la presidente della Commissione Margherita Peroni per la celerità con cui ha posto questa audizione all'ordine del giorno della commissione. L'urgenza da parte nostra era dovuta al fatto che la partenza dell'attività estrattiva arrecherebbe dei danni irreversibili a questo bacino estrattivo.




Il sottoscritto e l'assessore Sette per Rovato, il sindaco di Cazzago S.M. Foresti hanno potuto esprimere alla Commissione le perplessità che nutriamo di fronte a un decreto che nega la VIA sostenendo che l'ATEg09 non supera i 20 ettari di soglia per l'obbligatorietà alla VIA. Ma come? Il piano cave provinciale ha imposto al PRG di Rovato e al PGT di Cazzago S.M. di recepire il fatto che tutti e 34 gli ettari dell'ATEg09 siano terreno destinato all'estrazione ma quando si tratta di calcolare quali siano le aree da conteggiare per capire se si superano i 20 ettari di soglia, le aree conteggiate sono solo 14 ettari?


Evidentemente vi è qualcosa che non va nel ragionamento.

Secondo aspetto che abbiamo esposto. Il decreto regionale parla di 53 progetti posti nelle immediate vicinanze della cava Bonfadina con un impatto che andrà a cumularsi a quello della Bonfadina stessa. Per questo motivo ci chiediamo perchè la conclusione del decreto non sia stata la concessione della VIA. Vi è forse il timore di costruire un precedente molto pesante per il resto della Provincia?


Se sì sarebbe molto grave.
Sarà nostra cura esprimere alla commissione europea la necessità di valutare approfonditamente il testo del decreto. A nostro avviso le ragioni che portarono la Commissione Europea a esprimere una messa in mora sulla mancata VIA nel caso dell'ATEg09 non sono state recepite nel decreto. La Regione si ostina a sostenere che l'interpretazione corretta sulle aree da considerare ai fini del confronto con la soglia dei 20 ettari siano solo quelle del progetto di gestione produttiva e non quelle dell'intero ATE.
Il sindaco Foresti ha ribadito la necessità da parte dei comuni di procedere con le verifiche nel merito delle questioni.

Pongo a tutti i cittadini che mi leggono su questo blog un interrogativo:
dopo due delibere di giunta regionale fatte ad hoc per cercare di uniformare le normative regionali alla luce del richiamo europeo non sarebbe stato più semplice sottoporre a VIA l'ATEg09 della Bonfadina ancora nel 2006, anno dell'autorizzazione, qualunque fosse l'esito dello studio stesso?

Se la VIA avesse confermato la fattibilità del progetto la ditta avrebbe potuto iniziare la sua attività nella piena legittimità e i comuni avrebbero avuto certezze anche nella gestione del loro territorio, per lo meno.
Se la VIA avesse negato la compatibilità di una cava di queste dimensioni con la zona dove è stata collocata i comuni avrebbero potuto procedere nei propri strumenti urbanistici a pensare a come concepire l'inserimento di questo terreno all'interno della pianificazione urbanistica comunale complessiva.
Non è che il problema sta proprio qui? Per inciso, la VIA può bocciare un progetto. L'ho ribadito anche stamane in Regione. E allora capisco perchè si vede la VIA come il fumo negli occhi.
Non vedo personalmente altra spiegazione.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione.
angelobergomi@bresciaonline.it

28-04-2007 --- > 28/04/2009 Due anni di matrimonio

Il 28 Aprile è il mio anniversario di matrimonio.
Due anni fa, era un sabato, anch'io sono convolato a giuste nozze con Michela.
Una data importantissima che ha sancito la nascita della nostra famiglia.
Sono stati due anni in cui è capitato di tutto: tante soddisfazioni ma anche difficoltà affrontate insieme. La bellezza di avere una famiglia è proprio questo.
Un augurio a tutti coloro che festeggiano le proprie ricorrenze in questi giorni.

Riunione di maggioranza del 27/04/09 sul PGT. Incontro con i parroci




Lunedì sera si è tenuta una maggioranza in cui sono state affrontate le tematiche proposte dai punti di vista dei parroci in merito alla gestione del territorio, ai fini di una gestione urbanistica condivisa. In particolare in merito ai bisogni che le comunità possono palesare anche attraverso le autorità religiose. Non solo. L'incontro è stato istruttivo in merito alle esigenze delle parrocchie stesse.


All'incontro ha partecipato direttamente il parroco di S.Andrea che ha espresso puntuali osservazioni intrecciatesi alle sollecitazioni provenienti dagli altri parroci interpellati dal nostro coordinatore di Rovato Civica Gigi Guerrini.


Queste indicazioni stanno permettendo come Rovato Civica di crescere anche culturalmente sul tema della gestione della comunità. E ognuno di questi incontri è un passo avanti.


Un grazie ai parroci per le risposte alle sollecitazioni.

venerdì 24 aprile 2009

25 aprile 1945 - 25 aprile 2009: viva la Resistenza!



(foto dei funerali funerali dei morti della cascina Bortolotto di Rovato dopo il 25 aprile 1945, tratta da http://anpi.associazionidifranciacorta.org/ che ringrazio)

Il 25 aprile rappresenta ogni anno la data più importante per la democrazia nel nostro Paese. Dopo così tanto tempo possiamo dire che in Italia vi è la democrazia perchè qualcuno, a rischio della propria vita, 64 anni fa difese gli ideali di libertà e solidarietà contro un becero regime fascista che credeva con la forza di imporre le proprie idee autoritarie all'interno della società e delle istituzioni.
Come ebbi modo di dire in altre occasioni questa ricorrenza rappresenta per me il momento istituzionale più alto che si celebra durante l'anno. Non è un semplice ricordo. Il 25 aprile è un monito a tutti noi, affinchè gli errori del passato non si perpetuino nel presente e nel futuro.
Le vicende della mia famiglia si sono intrecciate con questa ricorrenza. Tre fratelli di mio nonno paterno spediti nella seconda guerra mondiale su fronti di una guerra non loro. Uno di questi, Bortolo Bergomi, poco più che ventenne disperso nella campagna di Russia, la sua medaglietta ritrovata in un ossario comune una ventina d'anni fa, il suo nome nell'elenco dei dispersi sul monumento dei caduti a Lodetto e presso il sacrario delle scuole elementari di Rovato centro. Un secondo, Giacomo Bergomi, per noi tutti zio Cumì reduce dalla campagna di Nikolajevka con decine di chilometri fatti nella neve con un compagno d'armi sulle spalle. Quest'anno, proprio nel giorno del suo novantacinquesimo compleanno (il 4 febbraio), zio Cumì ci ha lasciato, dopo una dura vita di lavoro a Galliate (Novara) dove nel 1953 si trasferì per sfuggire alla miseria che c'era dalle nostre parti a quel tempo. E' stato accompagnato al cimitero di Lodetto dagli alpini di Galliate e dalle gloriose associazioni degli alpini di Lodetto e di Rovato. E come dimenticarmi di mio nonno materno Angelo, utilizzato a Nettuno come portaarmi di un ufficiale tedesco con grave pericolo di deportazione. Mi riafforano nella mente anche tutti i ricordi di mio papà bambino che dalla cascina Mercurio in cui la sua famiglia viveva con contratto di mezzadria venne mandato a Lodetto a svolgere le elementari un anno in ritardo rispetto ai coscritti del 1938 per paura dei bombardamenti: per arrivare a scuola dalla cascina bisognava infatti attraversare la ferrovia, potenziale oggetto di bombardamenti.Le finestre della cascina e della stalla oscurate con le foglie rinsecchite di granoturco all'imbrunire per evitare di essere visti da lontano, in un periodo in cui le colonne di nazisti transitavano dalle nostre parti per ritirarsi. La rappresaglia dei nazifascisti poche centinaia di metri oltre la cascina Mercurio sulla via che porta il nome proprio del XXV Aprile, in una cantina di fronte all'attuale Cogeme con l'uccisione di numerose persone.

Il 25 aprile per me è anche tutto questo. Domani mattina non si può mancare.
Viva la Resistenza, viva la Democrazia.
P.S. A questa giornata non posso associare il ricordo del compianto Gianfranco Cossandi, storico presidente dell'ANPI rovatese.

mercoledì 22 aprile 2009

Riunione di Maggioranza del 20/04/2009







Lunedì sera Rovato Civica ha affrontato alcuni temi importanti.

In particolare sono stati affrontati punti riguardanti il prossimo consiglio comunale di inizio Maggio.

In particolare sottolineo ai cittadini la relazione consuntiva dell'attività 2008 del consiglio comunale. Sono evidenziate anche le presenze e le assenze dei consiglieri ai consigli comunali e alle commissioni consigliari.
Sono indicative dell'attività di maggioranza e minoranza.
Non solo. Evidenzio anche la puntigliosità della relazione suddetta per quanto riguarda l'attività
dei singoli assessorati. In un periodo di qualunquismo dilagante credo sarebbe davvero istruttivo per tante persone leggersi questi documenti.
Potrebbero rendersi conto di cosa voglia dire gestire con puntualità servizi in una comunità di oltre 17.000 abitanti.

Gazebo PD del 19/04/2009




I temi affrontati con il gazebo sono andati da tematiche nazionali come la petizione per una scuola pubblica e le proposte per un superamento della crisi di fronte alla desolante demagogia del centrodestra fino ai temi più locali fino alle questioni più locali.

Ringrazio i cittadini che si sono fermati a discorrere anche di queste tematiche: in particolare cito alcuni cittadini di Duomo che hanno chiesto delucidazioni sulla questione depuratore, sulla questione sequestro della cava Macogna e lo stato dell'arte relativo alla cava Bonfadina.

Per chi volesse comunque delle delucidazioni è possibile contattare il circolodel pd a questi indirizzi:


sabato 18 aprile 2009

Negata per l'ennesima volta la VIA sulla Bonfadina





Venerdì 10 aprile 2009 sul BURL della Regione Lombardia è stata negata per la terza volta la VIA sulla cava Bonfadina. La ragione fondamentale è stata la conferma della interpretazione data fin dal 2007 dalla Regione circa la normativa sulla VIA: ossia essa non deve essere concessa per bacini estrattivi di dimensione inferiore ai 20 ettari.


Ma il problema sta proprio qui: il bacino estrattivo ha una dimensione di 34.1 ettari di cui la ditta dichiara di volerne escavare poco più di 10. Nessuna dichiarazione, ovviamente, sulla volontà di ottenere escavazioni aggiuntive con i futuri piani cave provinciali.


E questo è inaccettabile. Ho già avuto modo di dire come sia incomprensibile che ai fini urbanistici il terreno dell'ATEg09 sia passato tutto da agricolo a escavabile ma nel momento in cui si devono stabilire le aree da considerare ai fini dell'obbligatorietà alla VIA si cerca di far passare l'idea che solo una parte di queste aree sia da conteggiare. Ovviamente sotto i 20 ettari. Vi sono al riguardo tutta una serie di sentenze anche da parte del Consiglio di Stato che negano questa interpretazione. La Regione Lombardia ha deciso comunque di negare la VIA sicura che la Commissione Europea ritirerà la messa in mora del 12/10/2006 aperta in merito al caso della cava Bonfadina.
Il testo del decreto è leggibile al seguente link:
Segnalo come nell'allegato tutti i dati che la Regione ha considerato per prendere la propria decisione sono solo quelli forniti dalla ditta. Nessun tipo di presa di posizione rispetto ai dati forniti dalle amministrazioni comunali: sulla viabilità, sulle emissioni di polveri fini, sulle emissioni acustiche.
Non si capisce perchè non si sia sentita la necessità di effettuare dei monitoraggi propri al di là di ciò che dichiara la ditta che è ovviamente una parte della diatriba.
Ma questa è una vecchia abitudine a cui siamo ormai abituati.

Vedremo se la Commissione Europea la vede in questo modo o se la Regione dovrà per l'ennesima volta cambiare i propri decreti in regime di autotutela.
Su questo tema mi aggancio al discorso dei rapporti con le minoranze rovatesi. Sembra ormai chiaro che nè la Provincia nè la Regione accettino di rivedere le proprie decisioni sul tema della Bonfadina. Sulla stessa linea le potenziali discariche nella cava Macogna dopo le dichiarazioni dell'assessore regionale BONI che non le ha escluse a priori.
Su questi due temi, la convergenza di intenti con le minoranze potrebbe davvero portare benefici effetti alla nostra comunità, convincendo le autorità regionali e provinciali a trovare soluzioni che non impattino ulteriormente sul nostro territorio. Vedremo se le minoranze rovatesi decideranno di rivolgersi ai loro interlocutori in Provincia e Regione anche per questi temi. Come ebbi modo di dire in consiglio comunale sarei il primo a riconoscere eventuali risultati che arrivassero per la comunità rovatese grazie al contributo delle minoranze.
Eventuali spunti e richieste sono comunicabili al mio indirizzo:
angelobergomi@bresciaonline.it

Gazebo PD in Piazza Palestro - Gazebo Rovato Civica del 19/04/2009








Domani mattina lo Sbarazzo vedrà la presenza anche di due gazebi.

Rovato Civica consentirà ai cittadini di fare il punto della situazione sull'attuazione del programma elettorale. La presenza di molti consiglieri e di assessori consentirà di illustrare i molti progetti portati a termine, lo stato di avanzamento di quelli iniziati e le prospettive per progetti nuovi.

Saremo in Piazza Palestrro anche noi del PD. Sarà l'occasione di parlare con i cittadini delle proposte che il PD ha per le prossime elezioni provinciali, delle proposte che a livello nazionale il PD sta portando avanti ma anche e soprattutto del nostro impegno amministrativo all'interno di quella fantastica esperienza amministrativa che è Rovato Civica.

E perchè no, saremo in piazza anche per sentire le critiche e le lamentele dei cittadini. Come ebbi modo di dire sottoscrivendo nella primavera del 2007 il Patto per Rovato, sono sempre stato per l'ascolto delle problematiche, per il confronto serrato ma trasparente e per la valutazione chiara delle varie proposte, a partire da quelle dell'opposizione per arrivare a quelle del mondo dell'associazionismo fino ad arrivare a quelle dei singoli cittadini.

Continuo a pensarla così nonostante atteggiamenti di parte dell'opposizione rovatese siano assolutamente strumentali e ogni giorno che passa si stiano rivelando controproducenti per i rovatesi stessi. La vicenda del depuratore consortile ne è l'ultimo esempio. Ma, nonostante tutto, credo che dall'opposizione possano arrivare comunque proposte interessanti e positive per il nostro comune.
Spero davvero di non essere smentito.

Incontro collegio provinciale del 14 Aprile 2009

Martedì sera i circoli del PD di Rovato, Cazzago S.M., Passirano e Paderno F.C. si sono riuniti a Rovato presso la nostra sede per formulare una sintesi sulle proposte di candidatura alle elezioni provinciali. Si è parlato ovviamente della scelta di collegio ma non solo.
Vi è stata una convergenza su una candidatura autorevole e che ritengo possa essere assolutamente di buon senso e attenzione alle esigenze della nostra parte della Provincia.
La proposta è ora al vaglio della direzione provinciale del PD per una sintesi a livello provinciale.
Dopo l'ufficialità forniremo il nome anche dalle pagine di questo blog.

venerdì 17 aprile 2009

Un pensiero

Un pensiero per Francesca in questo momento così difficile per lei e per la sua famiglia.
Ti siamo vicini. Angelo e Michela.

giovedì 9 aprile 2009

Maggioranza del 6/04/2009: incontro con le associazioni

Lunedì si è tenuta la riunione di maggioranza. Sono state incontrate alcune associazioni per ricevere anche da loro dei suggerimenti in merito alla redazione del PGT. Ma non solo. Incontrare persone diverse vuol dire anche ricevere sollecitazioni che ti fanno crescere culturalmente sul tema dalla programmazione urbanistica.


Questo lunedì hanno dato un bel contributo il Gruppo Tutela Ambiente di Rovato. Con la sua portavoce Cinzia Lancellotti questo gruppo ha sintetizzato le richieste che sono già state portate anche in forma scritta all'attenzione dell'amministrazione comunale entro il termine del 31 Marzo previsto. In particolare è stata sottolineata l'importanza dello studio della mobilità interna e la sua integrazione con percorsi ciclabili studiati opportunamente. In particolare è stata sottolineata la mobilità pedonale su via XXV Aprile che è molto sentita da chi si reca a piedi in uno dei tanti esercizi/aziende lì collocate: un esempio sentito molto spesso per esempio da chi si deve recare in Cogeme per la gestione di problematiche legate alle proprie utenze.

In questa audizione il comitato ha potuto esprimere le proprie convinzioni rispetto al redigendo PGT, in particolare l'accento è stato posto sui seguenti punti:
contrarietà a nuove cave e discariche in quanto il territorio del comune di Rovato ha già dato e presto sarà chiamato ancora a dare per la realizzazione delle grandi opere Brebemi e TAV. Tale aspetto è stato inserito anche se sappiamo bene come le decisioni per la localizzazione di tali attività altamente impattanti per l'ambiente siano solitamente di competenza provinciale e/o regionale;
valorizzazione del territorio ricompreso nel perimetro della Franciacorta rilanciando l'attività vitivinicola ed enogastronomica, tale elemento infatti potrebbe costituire elemento di traino per ampliare l'attività turistica;
prevedere l'utilizzo di energie verdi nei piano di sviluppo dell'edilizia residenziale, commerciale ed artigianale. In particolare gli edifici pubblici comunali potrebbero essere uniti attraverso la realizzazione un una piccola rete di teleriscaldamento, integrata con singoli impianti geotermici e pannelli solari per poter risparmiare combustibile fossile.


Il GTA ha poi espresso un suggerimento sulla gestione del verde: nelle nuove lottizzazioni sarebbe necessario prevedere in un regolamento edilizio opportuno l'attenzione alla realizzazione del verde per evitare che i lottizzanti pongano delle piantumazioni che non abbiano poi la possibilità di crescere opportunamente.
Indossando i panni di sostenitore di queste associazioni mi sono permesso di formulare una proposta che da tempo sto esprimendo anche in sedi al di fuori di quella comunale. Il prossimo PGT dovrebbe prevedere un regolamento edilizio con una norma precisa sullo smaltimento degli scarti da demolizione: nel caso di lottizzazioni che nascano sulle ceneri di precedenti demolizioni dovrebbe essere vincolata la concessione edilizia per la nuova edificazione solo dopo che si è dimostrato dove sono stati smaltiti gli inerti scaturiti dalla demolizione con volumetrie annesse. In maniera tale da evitare il comportamento dei soliti furbi che troppo spesso smaltiscono gli scarti in buche realizzate direttamente in cantiere da cui magari estrarre abusivamente volumetrie di inerti non autorizzate. I sequestri di queste ultime settimane sono la più limpida testimonianza di comportamenti di diffuso malcostume.
Ringrazio personalmente anche Angelo Bersini da Berlingo per il contributo dato in tema di rispetto delle peculiarità agricole del territorio di cui ci ha parlato lunedì sera.

Convegno sulla cava Macogna a Cazzago S.M. del 04/04/2009

Sabato 4/4/2009 alle ore 9.30 al teatro Rizzini di Cazzago S.M. si è tenuto un convegno sul recupero della cava Macogna.
Dopo i saluti iniziali del consigliere regionale Margherita Peroni (che ha sottolineato l'importanza di un progetto economicamente autosostenibile per il parco della Macogna) e del presidente dell'associazione cavatori bresciani d'inerti Corrado Gatti (una frase di circostanze e nulla di più), Silvio Parzanini per Legambiente Franciacorta è entrato nel tema della giornata auspicando il sostegno di tutte le istituzioni al progetto del Parco.
Il moderatore Enrico Mirani, caporedattore del Giornale di Brescia, ha poi lasciato la parola ai comuni per presentare la situazione. Prima Foresti, sindaco di Cazzago S.M. ha parlato delle peculiarità di un territorio tra Franciacorta e Bassa, al bivio, tra rinascita e degrado. La situazione della Macogna insomma. Poi Buizza, sindaco di Travagliato, hanno sottolineato l'importanza della concertazione tra enti locali e sovracomunali nella pianificazione territoriale.
Poi abbiamo assistito a un intervento davvero incisivo di Dario Ciapetti, sindaco di Berlingo che senza mezzi termini ha ribadito la necessità da parte degli enti superiori di finirla di disporre dei territori comunali come terreni su cui decidere senza consultare gli amministratori locali. Il caso della Macogna è indicativo: le comunità locali sono d'accordo per un recupero ambientale, chi sopra di loro non si è ancora espresso in forma chiara.
Poi il nostro assessore rovatese Riccardo Sette ha illustrato la situazione ambientale di questa parte della Provincia tra cave e discariche vecchie e nuove. Ha citato anche lui un passaggio sui rapporti tra enti locali riguardante anche la cava Bonfadina, per la quale si autorizza una gestione viabilistica senza conertare nulla con la nostra amministrazione e a soli 300 metri di distanza vi è una richiesta della Provincia per uno studio della viabilità per la partenza di un'area artigianale dal traffico indotto immensamente inferiore rispetto a quello provocato dall'ambito estrattivo ATEg09.
Si è poi proseguito con l'illustrazione di tre progetti di recupero.
L'arch. Patrizia Belli assessore all'ambiente di Cazzago S.M. ha illustrato il recupero del laghetto del Paì che con gli anni era diventato una fogna a cielo aperto e che invece è stato ridato alla fruibilità della cittadinanza. L'assessore rovatese Sette ha illustrato invece il recupero dell'area verde di San Donato. L'assessore di Berlingo Gandossi ha illustrato il recupero di una ex cava diventata con gli anni discarica abusiva. Ora è sorto il polo scolastico del paese che è autosufficiente sia a livello energetico che termico attraverso il posizionamento di un impianto fotovoltaico e di una sonda termica che pescando acqua dalla falda e reimmettendola ottiene del calore attraverso una pompa di calore.
Un esempio davvero incredibile di cui ne parlarono anche i giornali nazionali.
Il convegno è proseguito attraverso l'illustrazione di esperienze già realizzate.
In particolare l'onorevole Marco Carra, sindaco di Pegognaga, ha parlato del PLIS realizzato nel suo comune. Anche a fronte di questa testimonianza devo sottolineare come è stato ribadito che un PLIS non introduce vincoli agricoli sulle aree in esso comprese.
Una tecnica dello studio di progettazione Arup group ha illustrato l' "Eden Project", un’esperienza particolarmente positiva realizzata in Cornovaglia.
L'assessore di Travagliato Davide Uboldi ha illustrato poi le motivazioni che hanno spinto i quattro comuni ad accordarsi per realizzare un PLIS nella zona dove è collocata la Macogna. La volontà di impedire l'avanzamento delle due discariche dei privati è solo una delle motivazioni ma nemmeno la più importante.
Sono poi entrati nel dettaglio i tecnici incaricati: l'arch. Aurelio Pezzola sull'aspetto di recupero storico (ripristino di passaggi storici in particolare) e l'arch. Dezio Paoletti sull'aspetto un pò più tecnico. Sull'aspetto geologico si è espresso il dott. Fabio Plebani, mentre la dottoressa Francesca Oggionni ha illustrato le criticità e gli aspetti agronomici da salvaguardare.
Il convegno è stato davvero ricco di spunti.
Sono curioso di sapere se ci sarà la volontà politica da parte di Provincia e Regione di volerlo realizzare.
Io spero sempre nel loro buonsenso, nonostante tutto.

mercoledì 8 aprile 2009

Esito elezioni primarie del 05/04/2009

Domenica dalle ore 9 alle ore 19 i cittadini rovatesi hanno avuto la possibilità di esprimersi sulla scelta del candidato del Partito Democratico alla Presidenza della Provincia di Brescia.
Complessivamente si sono recati alle urne 108 rovatesi, un numero in linea con la media provinciale registrata rispetto alle precedenti elezioni primarie del gennaio 2008 nelle quali vennero scelti i componenti dei direttivi locali del Partito.
I rovatesi che hanno deciso di venire al Foro Boario ieri a dare anche la loro adesione al progetto politico del Partito Democratico hanno fatto parte della schiera dei 10.333 bresciani che si sono recati alle urne negli oltre 150 seggi sparsi per Brescia città e provincia.

A Rovato il risultato è stato il seguente:

Carlo Fogliata: 42 preferenze
Diego Peli: 40 preferenze
Fabio Capra: 17 preferenze
Mario Braga: 7 preferenze
Dario Balotta: 2 preferenze.

Complessivamente a livello provinciale ha vinto Diego Peli, sindaco uscente di Concesio con il 41.66 % delle preferenze. A lui vanno i complimenti del circolo rovatese del PD. Altrettanta stima va manifestata anche agli altri quattro contendenti che si sono messi a disposizione per far crescere anche culturalmente il PD, animando un dibattito democratico con idee e sollecitazioni di cui si dovrà tener conto. Auspichiamo che le energie espresse da tutti i candidati in questa tornata di elezioni primarie siano valorizzate per esprimere un programma condiviso, concreto e che sia in grado di fornire risposte tangibili alle necessità della gente in vista delle elezioni provinciali di giugno. Un programma che colmi quei silenzi e che superi quell’immobilismo che l’attuale giunta provinciale si è concessa il lusso di mantenere nei confronti degli enti locali.
Mi sia consentito un ringraziamento particolare a tutti quei componenti del direttivo e iscritti che ieri hanno messo a disposizione il loro tempo per consentire di tenere aperto il seggio per ben 10 ore nonostante la giornata festiva e sottraendo tempo alle loro famiglie.
Soprattutto esprimo doverosa riconoscenza a tutti quei rovatesi che hanno ritenuto giusto partecipare alla scelta del proprio candidato per le elezioni provinciali, non delegandola alle segreterie di partito ma, piuttosto, legittimandola dal basso. A loro un caloroso grazie!

A Diego Peli formuliamo il nostro augurio di buon lavoro mettendo a sua disposizione tutto il nostro entusiasmo e disponibilità.

Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico Rovato

sabato 4 aprile 2009

Elezioni Primarie per il candidato alla Provincia




Carissimo Democratico/Democratica,
nel prossimo giugno saremo chiamati alle elezioni provinciali. La Provincia si vede delegati dei poteri molto importanti che, se gestiti con poca lungimiranza, possono portare a delle decisioni davvero penalizzanti per le realtà comunali. Ne abbiamo avuto un esempio proprio noi a Rovato, dove l’attuale giunta provinciale di centrodestra ha devastato i nostri territori con scelte incomprensibili nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e il Piano Provinciale Cave, tanto per citare due esempi.
La Provincia di Brescia ha bisogno di un cambio di marcia, di ritornare protagonista e non subalterna alle decisioni della Regione Lombardia come sta accadendo da dieci anni a questa parte. Il Partito Democratico sta lavorando perché tutto questo sia possibile. E lo farà chiedendo ai cittadini di scegliere il proprio candidato a Presidente della Provincia attraverso delle:



ELEZIONI PRIMARIE
DOMENICA 5 APRILE 2009 presso il FORO BOARIO di Rovato dalle ore 09.00 alle ore 19.00




Possono votare i tesserati del PD, i soci fondatori che ritirarono l’attestato nel gennaio 2008 e tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori del progetto del Partito Democratico. Potranno votare anche i sedicenni e i cittadini extracomunitari. Per chi lo desidererà sarà anche possibile tesserarsi al Circolo rovatese del PD.
Sono quindi a invitarTi a questo importante appuntamento che è innanzitutto un’occasione di democrazia partecipata. Sul retro del foglio troverai delle brevi note biografiche dei cinque candidati.
Colgo l’occasione per ringraziarTi per l’attenzione e porgo a Te e alla Tua famiglia i miei più cordiali saluti, sicuro che anche Tu darai il Tuo contributo partecipando alle elezioni primarie.


Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico Rovato
Basterà porre una croce sulla scheda che vi verrà fornita. I nomi in campo sono cinque:
1) Balotta Dario: nato a Grontardo (Cremona) nel 1953, ex segretario Fit Cisl Trasporti, Presidente autosospeso del Circolo Legambiente Sebino
2) Braga Mario: nato a Remedello nel 1956 ex assessore della giunta provinciale Lepidi, capogruppo del Pd nel consiglio comunale di San Gervasio
3) Fogliata Carlo: nato a Chiari nel 1951 capogruppo in consiglio provinciale per il PD
4) Capra Fabio: nato a Calcinato nel 1951 consigliere comunale e presidente della commissione Bilancio, ex assessore ai Servizi sociali della Loggia
5) Peli Diego: nato a Concesio nel 1946 sindaco uscente di Concesio
Buon voto!

giovedì 2 aprile 2009

Bettoni spa - Convenzione per discarica di inerti a Travagliato.

Riporto una notizia che riguarda indirettamente la cava Bonfadina ripresa dal comitato anticava di Rovato sul loro sito. La ditta Bettoni spa titolare della Bonfadina ha proposto all'amministrazione comunale di Travagliato una convenzione per la realizzazione di una discarica di inerti in loco. La proposta rappresentava il settimo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale di Travagliato tenutosi il 25/03/2009.
Non entro nel merito delle caratteristiche della convenzione ma sottolineo questa notizia perchè questa ulteriore attività dimostra ancora una volta come la ditta sia impegnata non solo sul fronte estrattivo ma anche nelle attività di smaltimento di rifiuti (inerti nel caso specifico).
Le molteplici attività che vedono impegnata la ditta e i relativi introiti milionari dimostrano comunque un fatto: le prese di posizione su presunte difficoltà occupazionali del gruppo relative al fatto che l'attività estrattiva nell'ATEg09 non sia ancora riuscita a partire sono state strumentali.
E lo sono oggi a maggior ragione con la partenza di una discarica di inerti in territorio di Travagliato.
E sto parlando delle prese di posizione ufficiali scritte per conto della ditta addirittura in un ricorso al Consiglio di Stato discusso nel giugno scorso contro la sospensiva imposta dal TAR di Brescia su richiesta della VIA sull'ATEg09 da parte dei comuni, non dicerie di piazza quindi.
A pag. 22 del ricorso della ditta al Consiglio di Stato si legge:
"....tuttavia Bettoni spa non può attendere di essere risarcita, un giorno, di tali danni, dopo lungaggini giudiziarie (tanto dure un processo civile) e magari dopo essere stata assoggettata nel frattempo ad una procedura concorsuale ed AVER LICENZIATO LE PROPRIE MAESTRANZE (60 DIPENDENTI DIRETTI E ALTRI 150 IN IMPRESE DEL GRUPPO STRETTAMENTE DIPENDENTI DALL'ATTIVITA' ESTRATTIVA) PER L'IMPOSSIBILITA' DI SVOLGERE LA PROPRIA ATTIVITA'.
E' evidente quindi che solo lo svolgimento dell'attività nell'ATE9 Rovato-Cazzago può consentire la sopravvivenza della Bettoni spa".

Questo è giusto che la gente lo sappia.
Come è giusto sapere che per questa ditta come per molte altre della Provincia di Brescia si assiste a firme di convenzioni di recupero di bacini estrattivi a verde pubblico attrezzato per poi, dopo alcuni anni, vederle invece sostituite con richieste di discarica. Si veda anche il caso della Macogna.
Nel caso specifico invito i cittadini a leggersi la convenzione firmata dalla Bettoni spa nel 1992 con il comune di Travagliato per il recupero del bacino estrattivo aperto in quel comune, rintracciabile sul sito del comitato anticava di Rovato.
Si legge per il recupero una destinazione sportiva, comprendente secondo il progetto di massima di cui all’Art.11 : “laghetto sportivo, campi da tennis, bar, campo da calcio, percorso podistico ed equestre, maneggio” nonché “la realizzazione di un parco naturalistico-ricreativo con recupero integrale a verde”.
Qualcuno dovrebbe chiedersi se questo film potenzialmente rappresenta il futuro anche della cava Bonfadina se i comuni non dovessero riuscire nell'intento di cancellarla definitivamente.
Premesso che è assolutamente scandaloso che sia stato permesso di spostare dall'ATE15 di Travagliato all'ATE9 di Rovato ben 600.000 mc quando la normativa richiede di allargare bacini esistenti piuttosto di aprirne di nuovi, vi sarebbe la possibilità di trovare una soluzione che permetta alla ditta di poter estrarre i volumi dell'ATEg09 minimizzando gli impatti e nel rispetto delle indicazioni della normativa: per esempio la spalmatura dei volumi sugli ambiti esistenti con impatto minimo rispetto all'apertura di un bacino nuovo come la Bonfadina (ATEg09). E questo non vuol dire scaricare il problema su altri comuni, vuol dire complessivamente sulla provincia limitare gli impatti ambientali. Anche un bambino può capire che consentire di escavare anche solo un metro di profondità in più su bacini esistenti di centinaia di migliaia di metri quadri permette di ricavare facilmente il 1.600.000 mc autorizzato sulla Bonfadina. E questo è molto ma molto meno impattante che partire con una cava nuova.
Certo è che chi ha previsto che sotto il terreno della Bonfadina si possano stimare più di 7 milioni di metri cubi non vede di buon occhio questo discorso, per il semplice fatto che ha l'appettito di estrarli se non tutti di sicuro molti di più del 1.600.000 mc autorizzati.
E allora ci deve spiegare perchè non accetta di far realizzare lo studio di Valutazione di Impatto Ambientale doveroso per un impianto di queste dimensioni.
E l'occasione della revisione del piano cave provinciale a cui ci stiamo avvicinando velocemente sarebbe il momento in cui discutere di questa proposta o di proposte alternative che partano dal presupposto che una cava nella zona dove è stata prevista la Bonfadina è impensabile per ragioni oggettivamente pesanti: viabilità satura, emissioni di PM10 oltre soglia già oggi, emissioni acustiche già oggi fuori soglia, stato della falda preoccupante, vicinanza di progetti altrettanto impattanti (cava Macogna, dicarica ex-rovedil) ecc.
Questo per la chiarezza dei fatti che ho sempre cercato di proporre ai cittadini che leggono questo blog.

Il consiglio comunale in Cogeme per la Raccolta Differenziata

15 giugno 2009. E' questa la data in cui a Rovato partirà la raccolta differenziata porta a porta. Ieri sera alle 18 Cogeme l'ha illustrata ai consiglieri comunali.
Per la cronaca i presenti:
Rovato Civica: Bersini, Serra, Bergomi, Buffoli, Berardi, Lazzaroni S., Bertuzzi.
Rdl: Capoferri, Toscani.
Giunta: Marchi, Sette.

Ci sono state illustrate le caratteristiche del servizio.
I concetti principali:
1) Bidone per l'indifferenziato: nella tariffa sono compresi un numero minimo di svuotamenti annuali compresi nella tariffa. Ogni svuotamento in più viene pagato. In questo modo si stimola a differenziare di più. Dall'esperienza degli altri comuni una normale attività di differenziazione rende più che sufficiente il numero di svuotamenti minimo garantito nella tariffa.
2) Vetro, Carta, Plastica, Organico: sono i materiali che si chiede di differenziare. Il ritiro avviene una volta a settimana tranne che per l'organico che avviene per due volte.
Risposte alle obiezioni sollevate da noi consiglieri:
a) cittadini con poco spazio per tenere i bidoni. Vengono studiati ad hoc le soluzioni in base alla reale situazione: bidoni di dimensioni più piccole, piuttosto che bidoni condominiali.
Il concetto è che chi dichiara di non aver possibilità di tenere i bidoni e poi si scopre che ha interi scantinati disponibili all'uso non avrà nessun tipo di agevolazione.
b) famiglie con minori inferiori ai tre anni o anziani con problemi di incontinenza. L'azienda ha sperimentato la positività di soluzioni personalizzate anche nel rispetto della privacy, da concordare con le singole famiglie.
c) personalizzazione delle dimensioni dei contenitori e delle modalità di ritiro presso le utenze non domestiche (aziende, scuole ecc.)
d) mantenimento del servizio dell'isola ecologica presso la quale non si pagherà comunque nulla.
A regime la volontà è quella di consentire all'interno del bacino servito da Cogeme l'uso indiscriminato di tutte le isole ecologiche secondo orari e giorni prestabiliti senza più il criterio della residenzialità.
Resto a disposizione per qualunque tipo di informazione.
angelobergomi@bresciaonline.it

mercoledì 1 aprile 2009

Risposta della Provincia su rotatoria cava Bonfadina. Un solo commento: scandalosi!

Vi riporto l'esito di una interrogazione fatta in consiglio Provinciale dal gruppo consigliare del PD in merito all'autorizzazione della rotatoria per l'ATEg09 nonostante sia in corso in Regione il riesame della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA.
E' arrivata la risposta dell'assessore Parolini e del dirigente del settore lavori pubblici ing. Faccin.
Le riporto:
"Brescia, 30.03.2009
Egregi SignoriConsiglieri ProvincialiGiovanni RagniCarlo FogliataPier Luigi MottinelliSilvia ColasantiAldo RebecchiAnnalisa VoltoliniTino BinoGianantonio GirelliAntonella MontiniOsvaldo Scalvenzi
SEDE
N. 10/07/09
Oggetto: Risposta interrogazione n. 11/2009/I del 24.02.2009.Cava Bonfadina – ATEg09.Viabilità interessata lungo la S.P. BS 11 “Padana Superiore” nei comuni di Cazzago San Martino e Rovato.
In merito all’interrogazione in oggetto, allego, per la parte di competenza, la nota del Direttore dell’Area Tecnica, dott. Ing Carlo Faccin. Poiché l’immissione di una strada locale su una strada provinciale è potenzialmente causa di pericoli non si può che vedere con favore la rapida soluzione di un punto pericoloso, tanto più se non comporta oneri per l’Amministrazione Provinciale.
Distinti saluti.
L’ASSESSORE AI LL.PP.
dott.ing. Mauro Parolini

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Preg.moAssessore ai Lavori Pubblicidella Provincia di BresciaDott. Ing. Mauro Parolini
SEDE
OGGETTO: PROGETTO DI GESTIONE PRODUTTIVA ATEg09 (Cava Bonfadina) LUNGO LA SPBS 11 “Padana Superiore” NEI TERRITORI COMUNALI DI CAZZAGO S.M. E ROVATO.INTERROGAZIONE PROT.N. 11/2009/I DEL 24/02/2009.

Si confermano i dati del censimento forniti dalla ditta proponente Bettoni S.p.a. di Castegnato, coerenti con i recenti dati rilevati nella postazione provinciale di monitoraggio del traffico più prossima, posta sulla strada SPBS 11 “Padana Superiore”. Si ritiene altresì sostenibile, in considerazione delle analoghe condizioni al contorno indicate dal proponente, il numero dei mezzi pesanti indotti dalle attività di escavazione. Si rileva che l’attuale intersezione tra la ex SS 11 e la confluente via San Giovanni è comunque da sistemare, indipendentemente dalla futura presenza o meno della viabilità di accesso alla eventuale cava.Sulla scorta degli affinamenti tecnici derivati dall’esperienza progettuale del Settore Viabilità, anche a seguito delle osservazioni espresse in sede di conferenza di servizi, il contributo dell’Assessorato si è limitato a determinare la tipologia e le caratteristiche geometriche della circolazione rotatoria per la riqualificazione della richiamata intersezione con la SPBS 11 “Padana Superiore”, al fine di meglio coerenziare le viabilità confluenti nel nodo per ridurre le conseguenti criticità alla circolazione, rotatoria che troverebbe ulteriori motivazioni per la sua realizzazione se in tale nodo dovesse confluire anche la viabilità di adduzione alla cava.
Distinti saluti
IL DIRIGENTE DELL’AREA TECNICA
Dott. Ing. Carlo Faccin

Un solo commento: RISPOSTA SCANDALOSA E INACCETTABILE!
I consiglieri provinciali chiedono come mai la Provincia autorizzi una rotatoria che serve solo ad uso e consumo dell'ambito estrattivo mentre la Regione ha in corso la procedura di riesame della verifica di assoggettabilità a VIA dello stesso ambito, riesame in cui la viabilità è uno solo dei temi da trattare. E la Provincia che risponde?
Che il traffico attuale della SPBS11 è quello dichiarato dalla ditta quando questa l'ha censito in pieno Luglio 2005, non proprio il mese più indicato per rilevazioni di carattere generale.
Che il traffico indotto dalla partenza dell'ambito estrattivo è quello dichiarato dalla ditta (50 camion al giorno) quando la ditta stessa dichiara di estrarre 1500 mc/giorno che possono essere portati via dall'ambito solo attraverso più di un centinaio di bilici al giorno. Ma ogni bilico pieno che esce dalla cava vuol dire che uno vuoto è entrato prima. Quindi accessi di almeno 200 camion al giorno. Mancano le betoniere, manca il traffico "leggero" degli automezzi del personale e dei clienti.
Ma chi vuol prendere in giro l'assessore Provinciale Parolini e il suo settore?
Crede di poter prendere per i fondelli la gente come ha fatto a Castrezzato dove nel novembre scorso non si è recato a un'assemblea organizzata sulla Brebemi a cui era stato invitato, salvo mandare proprio il suo dirigente d'area a dire che non ci sarebbero stati problemi e scoprire solo qualche settimana dopo che proprio a Castrezzato era stata individuata una cava di prestito per Brebemi?
Eh no, cara Provincia, a questo gioco a Rovato non ci stiamo.
Invito a leggere le documentazioni complete pubblicate in questi anni dal comitato anticava di Rovato sul suo sito: http://comitatoanticavarovato.blogspot.com/
A questo proposito sono pronto a scommettere con qualunque cittadino che il riesame della Procedura di assoggettabilità a VIA per la cava Bonfadina in corso in Regione si concluderà con una NON CONCESSIONE della VIA, nonostante essa sia obbligatoria oltre i 20 ettari. La Bonfadina è autorizzata per 34,1 ettari!
Credo che qualunque cittadino che transiti sulla Strada Provinciale 11 nel tratto della Bonfadina possa essere testimone di un traffico attuale insopportabile già oggi senza la cava attiva. Faccio presente come a poche centinaia di metri dall'accesso previsto alla cava, sulla SPBS11 la Provincia di Brescia ha fornito un parere di conformità con il PTCP per la collocazione di un’area artigianale con la prescrizione che venga promossa dall’amministrazione comunale un’analisi viabilistica sull’impatto determinato dall’insediamento di tali attività. Noto il numero di attività artigianali che si prevede si insedieranno non è difficile dedurne l’entità del traffico indotto: e senza tema di smentite esso è notevolmente inferiore per quantità e dimensione dei mezzi rispetto a quanto ipotizzabile a seguito della partenza di un ambito dalle capacità di estrazione come quelle dell’ATEg09. Ma come?? Si chiede uno studio della viabilità per una ventina di camioncini di artigiani e a soli 300 metri di distanza non si pretende di studiare l'accesso a una cava di circa 300 camion al giorno da 250 quintali l'uno?
Siamo alla pazzia più assoluta.

Riunione di maggioranza del 30/03/2009

Lunedì sera la maggioranza si è confrontata come ogni settimana sui temi dell'attualità amministrativa. Doveroso spazio è stato riservato alla valutazione della pianificazione urbanistica. Con le dovute riflessioni ci si avvicina alla realizzazione di questo strumento urbanistico.
Nel frattempo ieri si sono chiusi i termini per la raccolta delle osservazioni da parte di qualunque cittadino/associazione.
Sono come sempre a disposizione per dubbi e spiegazioni all'indirizzo angelobergomi@bresciaonline.it

venerdì 27 marzo 2009

Incontro del 26/03/2009 con i candidati alle PRIMARIE per la PRESIDENZA DELLA PROVINCIA

Ieri sera il nostro circolo ha ospitato la presentazione dei cinque candidati alle elezioni primarie del 5 aprile per la scelta del candidato alla Presidenza della Provincia.
Di fronte a una nutrita schiera di persone provenienti da un pò tutti i circoli della zona sono stati afrrontati molti temi che hanno accumunato i programmi dei candidati. Non sono mancate le diversità di vedute che rendono l’idea di come il dibattito nel PD sia la modalità di confronto.
In ordine di presentazione ecco una sintesi degli interventi:

1) DARIO BALOTTA: cremonese nato a Grontardo nel 1953, ex segretario regionale della Fit-Cisl Trasporti, presidente autosospeso di Legambiente del Basso Sebino. Abita a Sulzano.Balotta dice di puntare molto sui giovani e ha sottolineato come nelle 500 firme di sostegno alla sua candidatura non vi siano nomi di particolare rilievo nel PD bresciano.Nel suo programma dice di volere la provincia di Brescia come motore dello sviluppo sostenibile in Lombardia. Ha posto l’accento su temi come l’ambiente, la raccolta differenziata, e la battaglia contro l’inquinamento.Sostiene che se sarà eletto presidente Brescia metterà un tetto al consumo del suolo e allo smaltimento di rifiuti da fuori provincia. Ha rilanciato l’idea di valorizzazione delle ferrovie attualmente sottoutilizzate. Ha chiesto una gara europea per la concessione dell’aeroporto di Montichiari e uno studio costi-benefici realizzato da una società che non sia la proponente per capire se la nuova autostrada BreBeMi sia necessaria.
2) FABIO CAPRA: nato a Calcinato nel 1951, come Balotta fa notare di aver raccolto le sue 450 firme di sostegno direttamente tra la base del partito, senza nomi di particolare rilievo. Ha ricordato la sua esperienza di assessore ai servizi sociali della giunta cittadina di Corsini.Tra i temi che ha inserito nel suo programma il potenziamento della formazione che va collegata al mondo produttivo. Contro la crisi ha sottolineato la necessità di un tavolo operativo di coordinamento degli interventi e più investimenti pubblici.Sul tema dell’immigrazione ha ricordato che sono quasi 130 mila quelli occupati nella nostra provincia e che non devono essere solo considerati una forza lavoro ma che devono diventare cittadini sia nei diritti che nei doveri. Ha ricordato che lavora alla Provincia e quindi, in caso di vittoria alle primarie dovrà chiedere due mesi di aspettativa per poter affrontare la campagna elettorale.
3) MARIO BRAGA: Nato a Remedello nel 1956 è stato assessore al Personale e alla Formazione nella giunta provinciale di Lepidi e attualmente capogruppo del Pd nel consiglio comunale di San Gervasio, Braga è stato assessore nella giunta di centrosinistra guidata da Andrea Lepidi, che ha governato la Provincia prima dell’avvento del centrodestra nel 1999.Braga ha sottolineato di sentirsi espressione della base del partito. In aprticolare le firme a sostegno della candidatura sono state raccolte tra molti simpatizzanti della bassa bresciana.Alcune proposte complete in caso di vittoria alle provinciali: entro un anno chiuderebbe il corpo di polizia provinciale che Braga considera un doppione inutile e costoso di altri corpi, conservando però le guardie ittico-venatorie e ambientali. Chiuderebbe anche l’agenzia Zanardelli per la formazione professionale, diventata un mero strumento di spartizione politica con costi per la collettività e risicati risultati, preferendo l’apertura di sedi più vicine alle realtà produttive locali.Braga è favorevole a una sede unica per tutti gli uffici dell’amministrasione provinciale, alla ricostituzione del comitato permanente dell’economia bresciana e alla nascita di un tavolo dei lavori e delle professioni. Per la mobilità Braga considera prioritario ripartire dal piano della giunta Lepidi.
4) DIEGO PELI:classe 1946 ex segretario provinciale della Cisl, sindaco uscente di Concesio al secondo mandato.Punto caratterizzante del suo programma il taglio dei costi della politica realizzabile con una diminuzione degli assessori, delle spese, delle consulenze e degli sprechi. Ha ribadito la necessità di ripartire dal territorio e dalla tradizione di buongoverno delle amministrazioni comunali locali.
5) CARLO FOGLIATA:Classe 1951, viene da 10 anni di opposizione in consiglio provinciale. Ha puntato l’accento sugli incredibili sprechi che l’attuale amministrazione provinciale ha messo in atto in queste ultime due legislature. Ha ricordato ad esempio il milione di euro speso all’anno per la comunicazione dall’attuale giunta provinciale.Ha ribadito la subalternità dell’attuale giunta provinciale alle scelte regionali di Formigoni. Ha sottolineato la necessità di individuare subito gli interventi per far fronte alla crisi a supporto delle famiglie, dei lavoratori e delle attività produttive. Ha ribadito la necessità di dare impulso agli interventi che aiutino gli anziani che vivono in balia delle tensioni sociali ed economiche, i giovani per un futuro lavorativo più concreto. Ha sottolineato l’importanza del mantenimento delle sinergie con la grande forza del mondo associativo bresciano. Il tutto senza ronde ma nel rispetto dei diritti di tutti.

Alla fine vi sono stati interventi di vari esponenti dei circoli PD dell’ovest bresciano.Per Rovato ho sottolineato che, qualora il PD riuscisse ad esprimere il Presidente della Provincia, vi è una impellente necessità di mettere mano agli errori macroscopici compiuti dalla giunta Cavalli sugli strumenti di carattere sovracomunale che tanti problemi stanno creando alle amministrazioni comunali: dal PTCP, al Piano Rifiuti, al Piano Provinciale Cave.Per Cazzago S.M. la coordinatrice Vianelli ha sottolineato l’importanza delle proposte rispetto al tema della formazione professionale e dell’integrazione tra i cittadini.
Sono davvero soddisfatto di come il nostro circolo abbia potuto ospitare una serata di confronto così aperto.Spero con questo breve resoconto di aver almeno in parte consentito a coloro che non hanno potuto essere presenti di aver acquisito i tratti fondamentali di una discussione democratica che non può che far bene.
Tutti quei cittadini che democraticamente volessero partecipare alla scelta del candidato presidente alla Provincia per il PD sono benvenuti DOMENICA 5 APRILE 2009 dalle ore 9.00 alle ore 19.00 presso la sala civica del FORO BOARIO.

Sequestro area della Macogna: smaltimento abusivo di rifiuti? COMUNICATO STAMPA sindaco FORESTI

Il Nucleo Investigativo per i reati in materia ambientale della Procura della Repubblica di Brescia ha disposto il sequestro probatorio di un’area nella cava Macogna (ATEg14) in gestione alla ditta Cave San Polo. La stessa cava nella quale sono state presentate due domande di discariche di rifiuti speciali non pericolosi nei mesi scorsi.
Secondo i Nita, nell’area vi sarebbero rifiuti speciali (terre e rocce da scavo) frammisti a materiali di demolizione. Gli agenti della Procura hanno sequestrato sia i cumuli di rifiuti trovati che l’area destinata agli impianti di recupero di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da demolizione.
Al di là del caso specifico su cui desiderei esprimermi dopo gli esiti dei controlli voglio però sottolineare la denuncia pubblica che ormai da cinque anni stiamo portando avanti sul malcostume nella gestione delle attività estrattive nel bresciano.
E' inconcepibile che nell'indifferenza più totale si assista a escavazioni abusive di volumetr4ie non concesse con ripristino dei livelli attraverso marteriali di riporto di non meglio precisata provenienza.
In casi come questi si commettono due reati: l'escavazione abusiva da un lato e lo smaltimento illegale di rifiuti dall'altro.
In attesa dell'esito delle indagini sul caso specifico esprimo la necessità di sospendere qualsiasi iniziativa in merito all'autorizzazione di escavazione nell'ATEg14. E a maggior ragione i privati si scordino di realizzare discariche in quel buco.
Esprimo apprezzamento per le parole usate sul tema dal sindaco Foresti di Cazzago S.M..
Comunicato stampa sindaco di Cazzago S.M. sulla questione:
"Con l’intervento del Nucleo Investigativo per i reati in materia ambientale della Procura della Repubblica è stato disposto il sequestro probatorio di un’area nella cava in gestione alla ditta Cave San Polo, nell’ambito estrattivo della Macogna, alla Pedrocca di Cazzago San Martino. In tale area sono sati rinvenuti rifiuti speciali appartenenti alla tipologia terre e rocce da scavo frammista a materiali di demolizione. Sono stati sequestrati cumuli di rifiuti e l’area destinata agli impianti di recupero di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da demolizione.
L’attività investigativa della Procura della Repubblica si aggiunge ad un procedimento, avviato pochi giorni orsono dal comune nei confronti della ditta per motivi analoghi, a seguito di segnalazione della Provincia.
Così dopo le reiterate sanzioni comminate dall’amministrazione comunale per l’attività estrattiva abusiva, è stato rilevato un abuso ancora più grave, col tentativo di mascherare attraverso rifiuti l’attività estrattiva irregolare, anticipando una attività di discarica di fatto, facilitata dall’autorizzazione al riciclo di rifiuti inerti.
Restano molte cose da chiarire. Il comune confida nell’attività ispettiva e collaborerà pienamente con l’autorità giudiziaria affinchè attraverso un piano di caratterizzazione venga fatta piena luce sulle attività svolte nella cava. Si ritiene che tra le tante cose dovrà essere chiarita fin dove è arrivata la escavazione anche eventualmente sotto il piano di cava consentito: sono evidenti a questo riguardo i pericoli per la falda. Dovranno essere disposte anche attente analisi sui rifiuti ritrovati.

Il comune chiederà altresì la sospensione dell’iter procedurale in corso per l’approvazione del progetto di gestione dell’ambito estrattivo. E’ evidente che il progetto non potrà che ripartire dalla situazione accertata che si è venuta a creare e che dovrà essere riportata a regolarità.
Men che meno, in una situazione del genere, potranno essere portati avanti progetti di discarica di qualsiasi genere (sulla stessa area insiste un progetto di discarica della ditta Profacta, già oggetto di presa di posizione negativa del Comune). Se le aziende pensano che attività estrattiva abusiva e discariche di fatto sono la loro regola, non si lamentino dei tempi di approvazione dei progetti. La questione non la risolveranno gli uffici amministrativi, la questione la risolverà la magistratura.

Il sindaco di Cazzago S.M.
Giuseppe Foresti
"

mercoledì 25 marzo 2009

Riunioni di Maggioranza del 02-09-16/03/2009

In queste riunioni di maggioranza Rovato Civica si è riunita per affrontare i temi a cui la vita amministrativa quotidiana deve dare risposta.
Si è passato in rassegna le problematiche di ogni assessorato. Dall'istruzione (è stata anche realizzata una visita alla struttura della nuova biblioteca alla presenza dei tecnici) alle manutenzioni, dalla pianificazione urbanistica (PGT) alla realizzazione di Lombardia Carne.
Devo dire che un continuo monitoraggio delle singole problematiche suddivise in macroargomenti da un lato consente alla maggioranza tutta di essere sempre aggiornata, dall'altro di permettere ai singoli assessorati di esporre i loro problemi e trovare insieme le soluzioni.
Avanti così, quindi.

Riunione coordinatori circoli PD Rovato/Passirano/Cazzago S.M. + Direttivo PD Rovato del 19/03/09

Alle ore 18 del 19/03/09 presso la sede del PD di Rovato i coordinatori dei circoli di Rovato, Cazzago S.M. e Passirano si sono riuniti per condividere un percorso di avvicinamento alle elezioni provinciali.
Sono stati condivisi i passaggi di organizzazione delle elezioni primarie per la scelta del candidato presidente e, soprattutto, si è cominciato a parlare di disponibilità dei circoli a trovare dei candidati credibili per il collegio che oltre ai suddetti tre comuni prevede anche Paderno F.C..
A seguire, alle ore 20.30 si è tenuto un direttivo del circolo rovatese del Partito Democratico.
E' stato fatto un resoconto sull'attività amministrativa che vede impegnato il PD all'interno di Rovato Civica.
Gli assessori Costanzi e Musati hanno parlato della loro attività in giunta e hanno ricevuto dal direttivo indicazioni su quegli aspetti che in giunta venissero portati all'attenzione.
Si è poi discusso delle tematiche di più stretta attualità per la maggioranza.
In particolare il Piano di Governo del Territorio.
Nella seconda parte della serata si è parlato delle elezioni provinciali. Alla luce dell'incontro avvenuto con i coordinatori PD di Passirano (il vicesindaco Bani) e di Cazzago S.M. (Lara Vianelli) si è affrontato il tema della modalità di avvicinamento alle elezioni provinciali.
E' stata ufficializzata al direttivo la data del 5 APRILE 2009 per le elezioni Primarie per la scelta del candidato alla Presidenza. Ho provveduto a rendere ufficiali anche i nomi dei candidati che sono Dario Balotta, Mario Braga, Carlo Fogliata, Fabio Capra, Diego Peli.
Si è affrontato il discorso per le eventuali candidature di collegio.
Il direttivo è stato concorde nel sottolineare l'importanza di queste elezioni primarie. Per la prima volta a livello di elezioni provinciali il partito sceglie figure ponendole al giudizio dei cittadini e non nelle segrete stanze dei gruppi dirigenti.
E' questo un tratto che ci deve distinguere dal resto del panorama politico italiano.

Cava Bonfadina: visita in Regione del 03/03/2009

Martedì 3 Marzo con l'assessore Sette e il sindaco di Cazzago S.M: Foresti mi sono recato in Regione presso il settore Attività Estrattive in quanto le amministrazioni comunali sono state convocate a seguito del riesame che la Regione ha deciso di intraprendere sulla mancata Valutazione di Impatto Ambientale sulla Bonfadina.
Riesame che scaturisce dalla necessità di rispondere a una infrazione europea.
La riunione è avvenuta nel pomeriggio.
Erano presenti, oltre a noi, il direttore dell'Unità Organizzativa competente, dott Gianni Ferrario, alcuni suoi collaboratori ( dott. Vitali Gianluca, dott. Cardone Roberto più una terza persona che non ha firmato il foglio di presenza) e l'ARPA LOMBARDIA (dott. Mannucci Gregorio).
I presenti, molto cortesemente, hanno espresso le loro motivazioni in merito alla mancata VIA, dicendo che la pianificazione avvenuta con il piano cave provinciale è avvenuta nel 2004 e loro la devono rispettare. Il sindaco Foresti, io e l'assessore Sette abbiamo ribadito le ragioni di sempre del perchè sia necessaria secondo noi la VIA per un ambito che supera di gran lunga i 20 ettari della soglia di legge, contando su un perimetro di 34 ettari.
Abbiamo ribadito le ragioni normative, ambientali e di buon senso del perchè un bacino pianificato a ridosso di una strada provinciale non possa essere aperto senza rendersi conto di ciò che gli sta attorno.
Devo onestamente dire che spesso i funzionari regionali hanno ribadito la possibilità di mitigare gli impatti attraverso prescrizioni, consentendo comunque l'inizio del bacino. Personalmente ho ricordato che già oggi la ditta dichiara di aver commissionato uno studio sull'emissione di polveri fini (PM10) e acustiche che testimonia come i limiti di legge siano superati ampiamente in quasi rtutti i punti di rilievo scelti.
Ho ribadito inoltre la vicinanza di progetti altrettanto impattanti: la cava Macogna a poco più di un kilometro, la discarica ex-rovedil collegata alla Bonfadina dalla stessa strada comunale (!!), la discarica di Cogeme alla Bargnana, il passaggio di Brebemi e TAV.
I funzionari hanno ribadito che la VIA la potrebbero concedere solo se, con un allargamento futuro l'area di gestione produttiva della cava superasse i 20 ettari.
Mi sono permesso di ricordare che con questo criterio spezzettando un bacino estrattivo in sottoambiti ciascuno inferiore ai 20 ettari si potrebbe aggirare la necessità di VIA.
Inoltre, la VIA deve valutare preventivamente se un progetto sia compatibile con la collocazione in cui è stato individuato, non a danno avvenuto.
Siamo in attesa di conoscere l'esito dei ragionamenti effettuati dal suddetto settore regionale.

mercoledì 18 marzo 2009

Esito Commissione discarica del 26/02/2009

Giovedì 26/02/2009 si è tenuta una commissione discarica.

Presenti:

Assessore Sette + L. Ballarin dell'ufficio ecologia

Rovato Civica: io e Serra, assenti Bara e Buffoli

RDL: Presente Capoferri, assenti Lazzaroni e Conter

Cittadini: Presenti Chiarenza e Murolo, assenti Gallina e Marini

Associazioni: Buffoli Dario per Gruppo Tutela Ambiente Rovato, assente Rovato Futura


L'oggetto della commissione consisteva nella relazione della dottoressa Barocci e dell'ing Lorenzetti in merito alle ulteriori analisi che il loro studio ha condotto su indicazione della commissione stessa. In particolare sono stati illustrati i resoconti delle analisi sulla radioattività condotti su numerosi punti all'interno dell'impianto.


Sono stati ribaditi, a livello di falda, i problemi di cui essa soffre ancora a monte dell'impianto segnalati in più circostanze e a più enti.


E' stata citata anche una lettera che il comune di Rovato ha spedito mesi or sono alla Provincia per chiedere l'apertura di un tavolo di confronto tra tutti quegli attori (Provincia, Comuni e altri enti) che sono interessati dal problema.

Il consigliere Capoferri ha chiesto e ottenuto di avere copia della lettera per provvedere personalmente a un sollecito in Provincia.
La commissione ha discusso dei tempi di chiusura dell'ultimo lotto della discarica, rallentati dalla mancata presenza di conferimenti dovuti a minori produzioni. In sostanza si hanno difficoltà a trovare materiali conformi alla tipologia di rifiuti consentiti per apportare la volumetria necessaria a chiudere l'impianto. Con i ritmi attuali si andrà verso la seconda metà dell'anno.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento al mio indirizzo email