sabato 19 febbraio 2011
Raccolta firme: "Berlusconi dimettiti"
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lunedì 17 gennaio 2011
Devastazione del territorio anche a Telgate/Palazzolo
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martedì 4 gennaio 2011
La differenza tra il dire e il fare
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giovedì 30 dicembre 2010
Bilancio 2010 e un augurio
Un piccolo bilancio sul 2010 e un augurio per il 2011 a beneficio dei miei dieci lettori.
Quest'anno è stato un anno super impegnativo. Da Agosto in poi grazie al sostegno degli amici del PD e di tutta la civica ho cominciato a misurarmi con la delega da assessore all'Ambiente e vicesindaco.
E' questa un'esperienza stimolante, molto impegnativa e soprattutto gravosa: perchè gravosa è la responsabilità per chi è ben consapevole che è chiamato a essere il vicesindaco di tutti, non solo di quelli che lo hanno preferenziato. Tutti dovremmmo infatti ricordarci che solo temporaneamente si rivestono incarichi ammministrativi e durante questo periodo bisogna portare a casa dei risultati. Anche per quella parte di avversari politici che conosce solo l'insulto magari a mezzo stampa.
E' stato questo l'anno del superamento della soglia di legge del 65% per la raccolta differenziata che ha consentito di porre le basi per la gara di gestione futura del servizio in comune con altre sei municipalità
L'anno dell'apertura del Polo Culturale, della nuova sede della Scuola Ricchino.
E' stato questo l'anno del porsi al servizio dei cittadini sul grande problema della Brebemi con l'assemblea pubblica alla Bargnana dopo decenni che nessuna amministrazione si è più recata in quella frazione, nemmeno quelle che si consideravano (a parole) attente alle frazioni.
Quest'anno si sono portati a casa buoni risultati anche sul settore ambientale con le bocciature al TAR di escavazioni assurde nella Macogna.
Anche il 2010, come i precedenti è stato l'anno del 100% di presenze ai consigli comunali, alle giunte (1 alla settimana di media), alle commissioni urbanistica e discarica.
E' stato anche l'anno dell'inizio del percorso sulla legalità con la presenza a Rovato di Pino Masciari e del giornalista di Repubblica Bellavia.
E' stato questo anche l'anno dell'estremo onore di rappresentare il Comune di Rovato indossando la fascia tricolore. Chi ha in sè il rispetto delle istituzioni come grande valore potrà capire questa mia sottolineatura.
E' stato l'anno della battaglia sull'acqua pubblica e delle numerose iniziative che come circolo del PD abbiamo portato avanti. Circolo che a Gennaio mi ha onorato nella riconferma a Segretario politico.
Il 2010 è stato anche l'anno della nomina a responsabile provinciale ambiente della federazione del PD di Brescia con le innumerevoli assemblee pubbliche in giro per la Provincia: da Montirone a Bovezzo, da Bedizzole a Urago Mella, da Castrezzato fino al Foro Boario di Rovato ecc.
Il 2010 è stato l'anno di una ulteriore scomparsa nella mia famiglia. Zio Pinì di cui parlavo in un post di qualche settimana fa. E' stato anche il terzo anno senza mio papà, di cui il 22 dicembre ricorreva il compleanno essendo nato il 22/12/1938. Un pensiero a lui anche in queste festività.
Ma soprattutto è stato l'anno di una notizia che supera per importanza tutte le questioni sopra dette: nel 2011, se tutto procederà per il meglio, diventerò papà. Tanti auguri a chi come noi proverà questa gioia nel 2011.
Un sincero grazie va a mia moglie e alla mia famiglia per avermi sopportato anche quest'anno perchè è difficile spogliarsi dei problemi amministrativi entrando in casa quando si ha questa passione che si chiama politica.
Auguro a tutti i rovatesi un 2011 sereno, nel quale si possano riprendere dal difficilissimo periodo di crisi economica che insieme a loro come Amministrazione Comunale stiamo affrontando.
Insieme ce la possiamo fare, comunque la pensiate.
Angelo
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mercoledì 1 dicembre 2010
Ciao zio Pinì
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sabato 27 novembre 2010
Un grazie alla Bargnana!
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giovedì 25 novembre 2010
Venerdì 26/11 ore 20.30: L'Amministrazione Comunale a Bargnana per parlare di Brebemi!
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venerdì 19 novembre 2010
Invitiamo Saviano a Rovato!
Riteniamo che la cronaca giudiziaria di questi giorni abbia per l'ennesima volta dimostrato che le ramificazioni della malavita nel Nord Italia e in Lombardia in particolare siano appurate.
Forse a qualcuno, Toscani compreso, è sfuggita la notizia di cosa ci sia scritto nella relazione al Parlamento della Direzione investigativa antimafia (Dia) riferita al primo semestre 2010.
Si parla di "consolidata presenza" della malavita in Lombardia, in grado di influenzare "la vita economica sociale e politica di quei luoghi". Viene sottolineata anche il "coinvolgimento di alcuni personaggi, rappresentati da pubblici amministratori locali e tecnici del settore che, mantenendo fede a impegni assunti con talune significative componenti, organicamente inserite nelle cosche, hanno agevolato l'assegnazione di appalti e assestato oblique vicende amministrative."
Alla Lega diciamo che i risultati degli arresti sbandierati da Maroni sono possibili grazie a quella magistratura che ogni giorno viene attaccata dal Presidente del Consiglio con l'appoggio esplicito o con l'assordante silenzio della Lega stessa.
Diciamo anche che gli arresti dei malavitosi sono possibili grazie agli sforzi e all'abnegazione di tanti carabinieri e poliziotti, gli stessi che con il voto della Lega si vedono tagliati i fondi per rinnovare le proprie dotazioni, il proprio parco automobilistico ecc.
Ribadiamo anche che gli arresti di importanti capi malavitosi sono stati possibili grazie all'uso delle intercettazioni telefoniche e non capiamo come si possa riempirsi la bocca di lotta alla mafia e poi dare la propria disponibilità a votare il decreto che ne limiti l'uso su indicazione del Presidente del Consiglio.
Grazie alla sensibilità sul tema legalità che il nostro circolo ha da sempre proprio in queste settimane a Rovato è partito un ciclo di incontri sulla legalità che vedrà nel nostro Comune la presenza di giornalisti, imprenditori sotto scorta, persone che nei più disparati modi hanno denunciato la presenza della malavita anche nelle Istituzioni. Giovedì scorso Pino Masciari è venuto a raccontare la sua vita di imprenditore sotto scorta per le denunce e la ribellione che ha avuto il coraggio di fare contro il meccanismo del pizzo.
Speriamo che un giorno anche Roberto Saviano possa passare da Rovato a raccontare la sua esperienza di vita e di denuncia.
Saremo sempre al fianco di chi ha avuto come lui questo coraggio.
Circolo PD Rovato
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domenica 14 novembre 2010
Convegno a Castel Goffredo sulla raccolta differenziata
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Conferenza Stampa: No a un inceneritore sul Lago d'Iseo
In un periodo in cui la cronaca nazionale è pervasa da notizie di guerriglia urbana provenienti dal napoletano dove, l’incapacità pianificatoria e decisionale della politica non è stata in grado di risolvere il problema della raccolta dei rifiuti, il Sebino sta correndo un rischio anche peggiore:
il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale a fronte della scadenza di quella attualmente in vigore presentata dal cementificio Sacci di Tavernola Bergamasca potrebbe consentire il coincenerimento dei rifiuti (cdr e pneumatici) nel proprio forno.
Un’eventualità di questo tipo rappresenterebbe una miopia pianificatoria senza precedenti per la zona del Sebino. Nel periodo in cui sempre più Comuni stanno passando al sistema di raccolta rifiuti porta a porta, alzando a livelli impensabili solo fino a qualche anno fa la percentuale di rifiuti riciclabili e non più destinati alla discarica o agli inceneritori, il Sebino corre seriamente il rischio di vedere un inceneritore che brucia rifiuti problematici a ridosso del lago.
Un’autorizzazione integrata ambientale che consentisse questo non terrebbe conto del fatto che questo inceneritore sia davvero incompatibile con la vocazione turistica del Sebino. Il rilancio economico del Sebino non può non passare da una valorizzazione del proprio ambiente, da uno sviluppo sostenibile che consenta alle comunità del bacino di farsi conoscere per le proprie bellezze e peculiarità storiche.
La contrarietà che come federazione provinciale bresciana del PD esprimiamo a questo dissennato progetto si basa su motivazioni oggettive:
1) Esistono studi scientifici che dimostrano come le emissioni di impianti che realizzano il coincenerimento siano caratterizzate da disomogeneità tali da giustificare la presenza di microinquinanti incontrollabili e tossici.
2) La dislocazione del cementificio è problematica. Consentire di bruciare CDR e pneumatici in un impianto che si trova di fronte a Montisola e nel bel mezzo del Sebino determinerebbe lo spargimento di emissioni in tutto il bacino lacustre.
3) La viabilità a servizio dell’impianto è gestita attraverso la ex SS 469 che presenta un traffico insostenibile già oggi. L’incremento di tipologie di rifiuti conferibili nell’impianto non farebbe altro che far convergere un numero elevato di mezzi pesanti, creando un appesantimento del traffico attuale.
4) Le emissioni porterebbero problemi di accumulo di inquinanti sui suoli e nelle acque circostanti.
5) La vocazione turistica dei paesi affacciati sul Sebino sarebbe messa a dura prova. Anche quella dei Comuni bresciani che si affacciano al Sebino e dai quali il cementificio è facilmente visibile.
6) Dal punto di vista della salute uno studio dell’ASL di Bergamo evidenzia una già marcata incidenza tumorale nelle zone limitrofe rispetto alle medie provinciali (bresciana e bergamasca).
Dal punto di vista politico ribadiamo con forza il fatto che il parere delle comunità locali deve essere tenuto in considerazione. Ricordiamoci che la comunità di Tavernola Bergamasca si è già espressa contrariamente alla possibilità che il cementificio diventi a tutti gli effetti un inceneritore di rifiuti con un referendum nel giugno del 2007. Il NO ha vinto con oltre l’81% dei consensi. Allo stesso modo i Comuni affacciati sul Sebino hanno preso e stanno prendendo posizioni contrarie e le loro voci devono essere ascoltate.
L’ecosistema del Sebino deve essere tutelato.
Come Federazione Provinciale di Brescia del Partito Democratico prendiamo una posizione di netta contrarietà al progetto e auspichiamo che le istituzioni chiamate a dare un giudizio sullo stesso ascoltino i loro cittadini, dicendo un chiaro NO a progetti che di sostenibile non hanno nulla.
Angelo Bergomi
Responsabile provinciale Ambiente
Federazione PD Brescia.
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giovedì 11 novembre 2010
Pino Masciari a Rovato: come la mafia arriva nei nostri paesi
E' il primo di alcuni appuntamenti davvero importanti che come amministrazione comunale abbiamo deciso convintamente di sostenere perchè parlare attraverso esperienze vissute in prima persona dai relatori di queste serate potrà permettere ai nostri concittadini di rendersi conto che la malavita è anche al Nord. E' anche presso aziende, esercizi commerciali con cui abbiamo a che fare tutti i giorni. Prolifera con metodi che non sono accettabili, droga il mercato, usa la violenza.
Conoscere per capire e poter dire "NO, NON CI STIAMO!"
Purtroppo non potrò essere presente di persona. Proprio stasera sarò a CastelGoffredo come relatore a un convegno sulla raccolta differenziata. Viene chiesta la testimonianza di un Comune che ha fermamente voluto introdurre il sistema di raccolta porta a porta anche se molto popoloso.
Questo impegno mi impedirà di conoscere di persona Pino Masciari al quale rivolgo pubblicamente un ringraziamento riconoscente per la sua disponibilità. Farsi così tanti chilometri non è cosa da tutti i giorni. Siamo riconoscenti anche alla sua scorta che lo accompagnerà a Rovato. Un doveroso ringraziamento a Gianluca Zandini del MeetUp di Brescia per l'organizzazione e la fattiva collaborazione con l'amministrazione comunale che permette a Rovato di godere di serate come questa.
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venerdì 5 novembre 2010
4 Novembre - Tra Don Gnocchi, Ricchino, Leoni d'Oro e Biblioteca
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lunedì 1 novembre 2010
Fiera della pastorizia e Gazebo PD "Rimbocchiamoci le maniche" del 31/10/2010
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domenica 24 ottobre 2010
Consiglio di vigilanza Brebemi del 19/10/2010
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domenica 10 ottobre 2010
Marcia della Pace e apertura del "Cerchio delle Donne"
(foto tratta da Chiari Week).

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martedì 28 settembre 2010
27/09/2010: Primo consiglio comunale da vicesindaco
RDL: contrari
RDL: contrari
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giovedì 23 settembre 2010
Conferenza dei servizi in Regione sulla discarica DRR all'interno della Macogna
Siamo stati in Regione alla conferenza di concertazione dei pareri degli enti, ossia l'ultima occasione prima dell'emissione del decreto regionale sulla vicenda della discarica DRR.
Ossia una discarica di rifiuti speciali richiesta dalla ditta DRR su un lotto della cava Macogna.
I Comuni ieri hanno depositato un parere negativo con conseguente richiesta di archiviazione della pratica.
La Provincia rappresentata dal dottor Felter ha espresso altrettanto parere contrario, allegando un delibera di giunta provinciale approvata la settimana scorsa.
Arpa, ASL e altri enti interessati avranno tempo fino al 30 Settembre per far pervenire i propri pareri.
Cosa dire? Dopo numerose visite in Provincia, dopo le biciclettate e le manifestazioni delle associazioni, dopo la richiesta di riconoscimento del PLIS, dopo il coinvolgimento degli agricoltori anche la Provincia ha espresso parere contrario e questa è una notizia molto positiva.
Mi aspetto e mi auguro che anche la Regione Lombardia metta una pietra tombale su questa domanda di discarica ma anche sulla seconda (ditta Profacta) che insiste su questo bacino della Macogna.
L'interesse a una riqualificazione della zona deve essere di tutti. Mi spiace per gli interessi speculativi di qualcuno, ma come dico da anni, dobbiamo pretendere il rispetto delle schede tecniche dei piani cave. Per questo bacino (ATEg14) è previsto un recupero a verde pubblico attrezzato.
Perchè quando un cavatore deve risarcire la comunità dei disagi che con la propria attività ha arrecato per decenni attraverso la concretizzazione del recupero finale previsto dal piano cave vuole lucrarci ulteriormente chiedendo di "recuperare" il bacino estrattivo a discarica?
E' ora di dire basta a questa logica.
Almeno su questo caso specifico la Provincia sembra averlo capito. Vedremo cosa dirà la Regione.
Ci tengo comunque a ringraziare i gruppi ambiente dell'Ovest Bresciano, l'associazione Progetto Macogna e tutti i cittadini che hanno sostenuto questa battaglia insieme a noi.
Un risultato, seppur parziale, è arrivato.
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martedì 21 settembre 2010
La trasparenza: prima busta paga da assessore-vicesindaco
Si è concluso ormai da tre settimane il primo mese di attività della nuova giunta comunale, è arrivata anche la prima "busta paga" con l'indicazione dell'indennità che la legge prevede per chi ricopre incarichi amministrativi pubblici.
Ricordo che il calcolo delle indennità è relativo al numero di abitanti del Comune e al fatto che il singolo assessore sia un lavoratore dipendente o un libero professionista. Un assessore che nella vita è un lavoratore dipendente percepisce la metà dell'indennità di un assessore che fa il libero professionista perchè quest'ultimo viene considerato dalla legge più penalizzato dal punto di vista del regime fiscale.
La legge che regola questi calcoli è la 267/00 e successive modifiche/integrazioni. In particolare il decreto 112/2008 ha imposto l'impossibilità per tutte le giunte di aumentarsi le indennità.
Per quanto riguarda la giunta comunale di Rovato, le indennità sono calate di circa il 10% rispetto a quelle fissate dalla giunta Manenti fino al 2002 e saranno oggetto di ulteriore diminuzione come dichiarato a corredo della finanziaria (si parla di un ulteriore calo del 7%).
Dal 2002 in poi, quindi, mai la giunta a guida Rovato Civica si è avvalsa della facoltà comunque consentita dalla legge di elevare entro certi livelli le indennità.
Volendo essere trasparente nei fatti e non solo a parole rendo pubblica la mia indennità di vicesindaco riportando la scansione del dettaglio cartaceo pervenutomi, con l'esclusione dei dati personali sensibili. Ovviamente non rientra tra questi il dato dell'indennità che è peraltro pubblico.

L'INDENNITA' MENSILE NETTA è di € 587.85.
Va ricordato che in sede di dichiarazione dei redditi questa indennità si sommerà a quella del mio lavoro da dipendente con il conseguente calcolo delle imposte relative al mio reddito complessivo.
Morale, sicuramente la sopra riportata indennità mensile netta subirà una decurtazione ulteriore che vedremo con la denuncia dei redditi 2011 fatta sui redditi del 2010.
Perchè riporto questi dati?
Lo faccio perchè voglio che il cittadino di Rovato sappia che i suoi assessori e il suo vicesindaco attuale in particolare non percepisce le vagonate di euro che spesso e volentieri la gente vocifera. A conti fatti, con il cumulo del reddito da lavoratore dipendente si arriverà davvero a una cifra mensile effettiva molto ridotta.
A questa si sottraggano i costi di telefonate e benzina. Alle conferenze dei servizi in Provincia ci vado con la mia macchina, per esempio. Non ci sono auto blu al Comune di Rovato, per intenderci.
Infine si aggiungano un bel pò di giornate di ferie rimesseci perchè i permessi amministrativi che la legge consente di usufruire in un mese non sarebbero sufficienti per una presenza continuativa in amministrazione e in tutte le incombenze che l'incarico richiede.
Perchè dico queste cose?
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domenica 19 settembre 2010
Ancora sul presidio di Adro. Il contributo del PD di Rovato
Ringraziando lo staff di Bresciapoint.it riporto un video da loro registrato durante la manifestazione. Al minuto 2.57 c'è un mio intervento sul ruolo istituzionale del sindaco:
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Rovato Civica espone i progetti e le opere realizzate durante lo Sbarazzo
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Gazebo del PD allo Sbarazzo del 19/09/2010

Abbiamo diffuso due volantini con i quali abbiamo voluto far ragionare i rovatesi su cosa stia succedendo nel Nord Italia su temi quali la crisi economica e l'assalto alla scuola intesa da qualche benpensante come luogo di propaganda politica.
Abbiamo esposto pubblicamente anche un manifesto preparato dalla federazione provinciale del PD in cui il PD bresciano ricorda il sindaco di Pollica (nel Cilento) Angelo Vassallo, ammazzato dalla criminalità organizzata per i no che ha saputo dire a difesa della sua gente, del territorio del suo Comune. Ucciso per aver detto NO a istinti speculativi da parte dei soliti potenti.
Abbiamo dato ai rovatesi e non solo un volantino sul tema della scuola ma anche uno sull'ipocrisia di chi grida Roma Ladrona ma si comporta da Lega Poltrona!

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sabato 18 settembre 2010
Fuori la Lega dalla scuola!
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giovedì 16 settembre 2010
Tanti auguri Michela!
Tantissimi auguri da parte mia. E per 9 giorni potrò dire di avere un anno in meno!
Ti amo.
Angelo
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mercoledì 8 settembre 2010
Terza Festa Democratica - Un grazie di cuore a tutti
Un grazie ancora a tutti i volontari e a tutte le persone che abbiamo avuto il piacere di avere ospiti durante le quattro serate.
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lunedì 6 settembre 2010
Primo mese in giunta
Un mese particolare perchè caratterizzato dalle ferie di molti rovatesi e anche, a rotazione, di noi assessori.
Cosa dire?
Ho cominciato a entrare nel dettaglio delle mie deleghe di assessore all'ambiente e ecologia ma anche di vicesindaco.
Il lavoro da fare è moltissimo ma stimolante.
Queste prime settimane sono servite per creare quei contatti che servono quotidianamente per un funzionamento efficiente della macchina amministrativa.
A parte i rapporti con i dipendenti comunali che per coloro che fanno riferimento all'assessorato all'ecologia sono comunque abbastanza ben oliati dai 3 anni di consigliere comunale che ha comunque frequentato spesso e volentieri gli uffici comunali, si stanno intensificando i contatti con Cogeme per quanto riguarda il discorso rifiuti, con il resto dei dipendenti comunali (ho infatti le deleghe da assessore al personale), ma soprattutto con i cittadini.
Voglio ricordare a tutti che la mia porta in assessorato è sempre aperta per chiunque avesse necessità di parlarmi e segnalare dei problemi. Basta una email o una telefonata per mettersi d'accordo.
ufficio.ecologia@comune.rovato.bs.it
tel ufficio ecologia: 030 7713263
Sono già avvenute da parte mia anche alcune "uscite" concordate con alcuni cittadini che avevano piacere a mostrare sul posto il proprio problema anche al referente politico dell'amministrazione e non solo all'ufficio. Uscite da parte mia assolutamente svolte con la massima disponibilità.
Nei limiti del tempo che ho a disposizione ho la precisa volontà di essere presente sul territorio e cercare di dare risposte il più efficaci possibile.
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giovedì 19 agosto 2010
3 Festa democratica del PD Rovato. 20-23 Agosto 2010
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martedì 3 agosto 2010
Consiglio comunale del 29/07/2010. Si insedia la nuova giunta
In questo progetto è stato coinvolto anche il Partito Democratico che, attraverso il proprio direttivo, ha indicato nelle persone del sottoscritto e di Mara Bergomi le proprie proposte per l'inserimento nella nuova giunta.
Vorrei sottolineare la personale riconoscenza che nutro nei confronti degli assessori dell'Ulivo prima e del PD poi che in questi 8 anni si sono davvero distinti per i risultati raggiunti che gli sono riconosciuti da tutti i cittadini che hanno avuto a che fare con i loro assessorati. Sono tra coloro che crede che in politica la riconoscenza sia un valore imprescindibile.
Entro in questa giunta con un ruolo istituzionale gravoso come quello del vicesindaco con deleghe assessorili complesse (personale, infrastrutture, viabilità, ecologia, reticolo idrico ecc) rimanendo consigliere comunale. Questo è stato possibile perchè gli amici del gruppo consigliare del PD e il direttivo hanno ritenuto che potessi dare un mio contributo in questo senso. Ma questo è stato possibile perchè nel lontano 2006 anche chi come Milena, Eligio e Riccardo non si candidarono alle elezioni comunali direttamente ma mettendoci la faccia come giunta uscente si adoperarono perchè uscissero dalle urne dei risultati soddisfacenti in termini di preferenze. La mia riconoscenza verso queste persone parte dalla constatazione che mai e poi mai da quasi sconosciuto 154 rovatesi avrebbero potuto preferenziarmi senza un lavoro efficace degli assessorati che l'Ulivo esprimeva.
Per i prossimi due anni non faccio proclami di nessun tipo se non confermare quello che dissi nel 2007 candidandomi come consigliere comunale. Il ruolo di vicesindaco e assessore all'ambiente è un ruolo istituzionale che intendo svolgere indipendentemente dalla mia appartenenza politica che tutti conoscono. E intendo farlo usando il buon senso come linea di indirizzo generale.
Non sarà facile essere efficace su ogni problema ma cercherò di produrre insieme a tutto il gruppo di maggioranza, di cui questa nuova giunta è espressione, il massimo sforzo. Tra due anni il bilancio del lavoro.
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venerdì 23 luglio 2010
23-07-2007 ----- 23/07/2010
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martedì 20 luglio 2010
Il quotidiano TERRA parla di amianto e di ....Bonfadina!
Ringraziando il giornalista per l'approfondimento che ha deciso di dedicare alla questione segnalo anche il fatto che venga citato il bacino della Bonfadina.
L'articolo è leggibile anche dal sito personale del giornalista:
http://www.pietrodommarco.it/index.php/montichiari/
Buona lettura!
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lunedì 19 luglio 2010
19/07/1992 - 19/07/2010. La lezione di Borsellino 18 anni dopo
Come oggi, 18 anni fa, veniva assassinato il giudice Paolo Borsellino, meno di due mesi dopo la morte violenta di Giovanni Falcone a Capaci.
Una 126 imbottita di tritolo e parcheggiata davanti alla casa della mamma di Borsellino in via Mariano D'Amelio a Palermo saltò in aria ponendo fine alla vita del giudice e di 5 persone della sua scorta. Solo 57 giorni dopo la strage che portò via Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta.
Ieri, rivedendo la ricostruzione dei fatti nella bella fiction che vedeva i bravissimi Giorgio Tirabassi nel ruolo di Paolo Borsellino e Ennio Fantastichini nei panni di Giovanni Falcone ragionavo con mia moglie Michela:
ma quale dramma interiore dovette vivere Borsellino in questi 57 giorni? cosa patirono i suoi famigliari sapendo che il prossimo sarebbe stato lui? Come si sentì quando seppe da un pentito che del tritolo era già arrivato a Palermo destinato a provocare la sua morte?
E nonostante tutto lavorò come un forsennato perchè sapeva di avere poco tempo.
Vi riporto l'intervento che Paolo Borsellino fece il 20 giugno 1992 a una fiaccolata organizzata dall''AGESCI a circa un mese dall'attentato di Capaci.
http://www.youtube.com/watch?v=a2_n6AUty28&feature=PlayList&p=9FCAFF7424F4C7FB&playnext_from=PL&playnext=1&index=17
Pemettetemi di ricordare, nel giorno dell'anniversario, anche i nomi degli agenti di scorta uccisi che, a differenza delle tante piccole persone colluse inserite anche nelle istituzioni hanno servito lo Stato fino al sacrificio della vita:
Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Cito anche Antonio Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l'esplosione, in gravi condizioni.
Borsellino, come Falcone, venne ucciso da quella piovra che per anni avevano combattuto e grazie a connivenze di cui gli autori si dovrebbero vergognare fino a quando camperanno.
La lezione che queste due persone ci hanno lasciato è andata oltre la loro morte. Oggi sono il simbolo di un modo di affrontare con schiena dritta il marcio del nostro Paese. Marcio, da accertare, ma che sta uscendo in maniera sconvolgente anche in queste ore.
Marcio promosso da chi sfrutta le istituzioni per fini personali e spesso illeciti, oltre che inopportuni.
Dobbiamo dire tutti insieme BASTA!
E lo dobbiamo dire anche noi cittadini del Nord perchè la malavita regna anche qui, nei nostri cantieri, nel mondo dei subappalti, nelle forniture, negli smaltimenti di rifiuti.
Qui, nelle nostre campagne, nei nostri impianti. In queste settimane abbiamo assistito a una riunione di presunti malavitosi in un centro proprio intitolato a Falcone e Borsellino ripreso dalle forze dell'ordine con telecamere nascoste a circuito chiuso. Una cosa nauseabonda.
Stiamo assistendo a intercettazioni dove politici di alto livello e con ruoli di primo piano in svariate amministrazioni lombarde stanno risultando "contigui" al potere malavitoso.
Non lo possiamo accettare. O il sacrifico di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone sarà stato inutile.
Sentite cosa diceva Borsellino dei mafiosi e come intendeva il suo impegno:
"la sensazione di essere un sopravvissuto è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora fermamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me, e so anche che tutti noi abbiamo il dovere morale di continuare a farlo,senza lasciarci condizionare dalla sensazione o financo dalla certezza che tutto questo può costarci caro!"
E di fronte a un eroismo consapevole e drammatico come questo dovremmo tutti provare un senso di nausea di fronte a quegli uomini delle istituzioni che definiscono "eroici" gli atti di uno stalliere mafioso.
Potete capire di cosa parlo risentendo questa intervista che fece Lamberto Sposini a Paolo Borsellino poco prima che venisse ucciso.
Dovremmo essere orgogliosi di essere connazionali di persone così, dimostrando il nostro orgoglio nella vita di tutti i giorni, non solo nelle commemorazioni che peraltro vengono sempre più disertate anche dai rappresentanti delle istituzioni.
Un pensiero a due uomini del nostro tempo coraggiosi.
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lunedì 12 luglio 2010
11/07/2010: E' morto Giorgio Alpi
E' morto all'età di 86 anni Giorgio Alpi, stimato medico, urologo, padre di Ilaria Alpi la giornalista che nel 1994 insieme all'operatore Rai Miran Hrovatin venne barbaramente uccisa in un agguato a Mogadiscio (Somalia). Da anni con la moglie Luciana ha fermamente cercato la verità sulla fine della figlia e dovette scontrarsi con i mulini a vento di commissioni d'inchiesta che non accertarono proprio un bel nulla. Anzi, non parteciparono a chiarire in che modo l'omicidio di Ilaria e Miran fossero legati alla loro inchiesta su presunti traffici illeciti di rifiuti, connivenze, in una parola il marcio. I funerali si svolgeranno domani martedì 13 luglio alle 10, a Roma nella Chiesa di Santa Chiara, in piazza Giochi Delfici.
Sono legato da un ricordo particolare a questa vicenda. All'esordio del Comitato Anticava di Rovato nel 2004 conobbi Mario Corioni del circolo Legambiente di Erbusco, circolo che venne intitolato a Ilaria Alpi e che periodicamente si recava a Roma a trovare i genitori di Ilaria.
In più di un'occasione mio papà volle sottolineare agli amici di Erbusco l'apprezzabile scelta che fecero nell'intitolare ad Ilaria Alpi il loro circolo, per il suo coraggio, per l'affinità che un circolo ambientalista potesse avere con una figura di una giornalista morta proprio per le inchieste che stava conducendo anche sull'ambiente africano. E mi ricordo che chiedemmo di portare la nostra solidarietà ai genitori dell'indimenticata giornalista in una delle periodiche visite che il circolo di Erbusco faceva a Roma.
Cosa che Mario fece.
In questo triste momento anche come circolo PD di Rovato esprimiamo a tutta la famiglia Alpi, in particolar modo alla moglie Luciana, la nostra vicinanza per la perdita di Giorgio.
L'unica consolazione è che finalmente ha potuto unirsi con la sua Ilaria e scoprire, finalmente, la verità.
Angelo
Pubblicato da
Angelo Bergomi
alle
08:56
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