sabato 18 aprile 2009

Negata per l'ennesima volta la VIA sulla Bonfadina





Venerdì 10 aprile 2009 sul BURL della Regione Lombardia è stata negata per la terza volta la VIA sulla cava Bonfadina. La ragione fondamentale è stata la conferma della interpretazione data fin dal 2007 dalla Regione circa la normativa sulla VIA: ossia essa non deve essere concessa per bacini estrattivi di dimensione inferiore ai 20 ettari.


Ma il problema sta proprio qui: il bacino estrattivo ha una dimensione di 34.1 ettari di cui la ditta dichiara di volerne escavare poco più di 10. Nessuna dichiarazione, ovviamente, sulla volontà di ottenere escavazioni aggiuntive con i futuri piani cave provinciali.


E questo è inaccettabile. Ho già avuto modo di dire come sia incomprensibile che ai fini urbanistici il terreno dell'ATEg09 sia passato tutto da agricolo a escavabile ma nel momento in cui si devono stabilire le aree da considerare ai fini dell'obbligatorietà alla VIA si cerca di far passare l'idea che solo una parte di queste aree sia da conteggiare. Ovviamente sotto i 20 ettari. Vi sono al riguardo tutta una serie di sentenze anche da parte del Consiglio di Stato che negano questa interpretazione. La Regione Lombardia ha deciso comunque di negare la VIA sicura che la Commissione Europea ritirerà la messa in mora del 12/10/2006 aperta in merito al caso della cava Bonfadina.
Il testo del decreto è leggibile al seguente link:
Segnalo come nell'allegato tutti i dati che la Regione ha considerato per prendere la propria decisione sono solo quelli forniti dalla ditta. Nessun tipo di presa di posizione rispetto ai dati forniti dalle amministrazioni comunali: sulla viabilità, sulle emissioni di polveri fini, sulle emissioni acustiche.
Non si capisce perchè non si sia sentita la necessità di effettuare dei monitoraggi propri al di là di ciò che dichiara la ditta che è ovviamente una parte della diatriba.
Ma questa è una vecchia abitudine a cui siamo ormai abituati.

Vedremo se la Commissione Europea la vede in questo modo o se la Regione dovrà per l'ennesima volta cambiare i propri decreti in regime di autotutela.
Su questo tema mi aggancio al discorso dei rapporti con le minoranze rovatesi. Sembra ormai chiaro che nè la Provincia nè la Regione accettino di rivedere le proprie decisioni sul tema della Bonfadina. Sulla stessa linea le potenziali discariche nella cava Macogna dopo le dichiarazioni dell'assessore regionale BONI che non le ha escluse a priori.
Su questi due temi, la convergenza di intenti con le minoranze potrebbe davvero portare benefici effetti alla nostra comunità, convincendo le autorità regionali e provinciali a trovare soluzioni che non impattino ulteriormente sul nostro territorio. Vedremo se le minoranze rovatesi decideranno di rivolgersi ai loro interlocutori in Provincia e Regione anche per questi temi. Come ebbi modo di dire in consiglio comunale sarei il primo a riconoscere eventuali risultati che arrivassero per la comunità rovatese grazie al contributo delle minoranze.
Eventuali spunti e richieste sono comunicabili al mio indirizzo:
angelobergomi@bresciaonline.it

Gazebo PD in Piazza Palestro - Gazebo Rovato Civica del 19/04/2009








Domani mattina lo Sbarazzo vedrà la presenza anche di due gazebi.

Rovato Civica consentirà ai cittadini di fare il punto della situazione sull'attuazione del programma elettorale. La presenza di molti consiglieri e di assessori consentirà di illustrare i molti progetti portati a termine, lo stato di avanzamento di quelli iniziati e le prospettive per progetti nuovi.

Saremo in Piazza Palestrro anche noi del PD. Sarà l'occasione di parlare con i cittadini delle proposte che il PD ha per le prossime elezioni provinciali, delle proposte che a livello nazionale il PD sta portando avanti ma anche e soprattutto del nostro impegno amministrativo all'interno di quella fantastica esperienza amministrativa che è Rovato Civica.

E perchè no, saremo in piazza anche per sentire le critiche e le lamentele dei cittadini. Come ebbi modo di dire sottoscrivendo nella primavera del 2007 il Patto per Rovato, sono sempre stato per l'ascolto delle problematiche, per il confronto serrato ma trasparente e per la valutazione chiara delle varie proposte, a partire da quelle dell'opposizione per arrivare a quelle del mondo dell'associazionismo fino ad arrivare a quelle dei singoli cittadini.

Continuo a pensarla così nonostante atteggiamenti di parte dell'opposizione rovatese siano assolutamente strumentali e ogni giorno che passa si stiano rivelando controproducenti per i rovatesi stessi. La vicenda del depuratore consortile ne è l'ultimo esempio. Ma, nonostante tutto, credo che dall'opposizione possano arrivare comunque proposte interessanti e positive per il nostro comune.
Spero davvero di non essere smentito.

Incontro collegio provinciale del 14 Aprile 2009

Martedì sera i circoli del PD di Rovato, Cazzago S.M., Passirano e Paderno F.C. si sono riuniti a Rovato presso la nostra sede per formulare una sintesi sulle proposte di candidatura alle elezioni provinciali. Si è parlato ovviamente della scelta di collegio ma non solo.
Vi è stata una convergenza su una candidatura autorevole e che ritengo possa essere assolutamente di buon senso e attenzione alle esigenze della nostra parte della Provincia.
La proposta è ora al vaglio della direzione provinciale del PD per una sintesi a livello provinciale.
Dopo l'ufficialità forniremo il nome anche dalle pagine di questo blog.

venerdì 17 aprile 2009

Un pensiero

Un pensiero per Francesca in questo momento così difficile per lei e per la sua famiglia.
Ti siamo vicini. Angelo e Michela.

giovedì 9 aprile 2009

Maggioranza del 6/04/2009: incontro con le associazioni

Lunedì si è tenuta la riunione di maggioranza. Sono state incontrate alcune associazioni per ricevere anche da loro dei suggerimenti in merito alla redazione del PGT. Ma non solo. Incontrare persone diverse vuol dire anche ricevere sollecitazioni che ti fanno crescere culturalmente sul tema dalla programmazione urbanistica.


Questo lunedì hanno dato un bel contributo il Gruppo Tutela Ambiente di Rovato. Con la sua portavoce Cinzia Lancellotti questo gruppo ha sintetizzato le richieste che sono già state portate anche in forma scritta all'attenzione dell'amministrazione comunale entro il termine del 31 Marzo previsto. In particolare è stata sottolineata l'importanza dello studio della mobilità interna e la sua integrazione con percorsi ciclabili studiati opportunamente. In particolare è stata sottolineata la mobilità pedonale su via XXV Aprile che è molto sentita da chi si reca a piedi in uno dei tanti esercizi/aziende lì collocate: un esempio sentito molto spesso per esempio da chi si deve recare in Cogeme per la gestione di problematiche legate alle proprie utenze.

In questa audizione il comitato ha potuto esprimere le proprie convinzioni rispetto al redigendo PGT, in particolare l'accento è stato posto sui seguenti punti:
contrarietà a nuove cave e discariche in quanto il territorio del comune di Rovato ha già dato e presto sarà chiamato ancora a dare per la realizzazione delle grandi opere Brebemi e TAV. Tale aspetto è stato inserito anche se sappiamo bene come le decisioni per la localizzazione di tali attività altamente impattanti per l'ambiente siano solitamente di competenza provinciale e/o regionale;
valorizzazione del territorio ricompreso nel perimetro della Franciacorta rilanciando l'attività vitivinicola ed enogastronomica, tale elemento infatti potrebbe costituire elemento di traino per ampliare l'attività turistica;
prevedere l'utilizzo di energie verdi nei piano di sviluppo dell'edilizia residenziale, commerciale ed artigianale. In particolare gli edifici pubblici comunali potrebbero essere uniti attraverso la realizzazione un una piccola rete di teleriscaldamento, integrata con singoli impianti geotermici e pannelli solari per poter risparmiare combustibile fossile.


Il GTA ha poi espresso un suggerimento sulla gestione del verde: nelle nuove lottizzazioni sarebbe necessario prevedere in un regolamento edilizio opportuno l'attenzione alla realizzazione del verde per evitare che i lottizzanti pongano delle piantumazioni che non abbiano poi la possibilità di crescere opportunamente.
Indossando i panni di sostenitore di queste associazioni mi sono permesso di formulare una proposta che da tempo sto esprimendo anche in sedi al di fuori di quella comunale. Il prossimo PGT dovrebbe prevedere un regolamento edilizio con una norma precisa sullo smaltimento degli scarti da demolizione: nel caso di lottizzazioni che nascano sulle ceneri di precedenti demolizioni dovrebbe essere vincolata la concessione edilizia per la nuova edificazione solo dopo che si è dimostrato dove sono stati smaltiti gli inerti scaturiti dalla demolizione con volumetrie annesse. In maniera tale da evitare il comportamento dei soliti furbi che troppo spesso smaltiscono gli scarti in buche realizzate direttamente in cantiere da cui magari estrarre abusivamente volumetrie di inerti non autorizzate. I sequestri di queste ultime settimane sono la più limpida testimonianza di comportamenti di diffuso malcostume.
Ringrazio personalmente anche Angelo Bersini da Berlingo per il contributo dato in tema di rispetto delle peculiarità agricole del territorio di cui ci ha parlato lunedì sera.

Convegno sulla cava Macogna a Cazzago S.M. del 04/04/2009

Sabato 4/4/2009 alle ore 9.30 al teatro Rizzini di Cazzago S.M. si è tenuto un convegno sul recupero della cava Macogna.
Dopo i saluti iniziali del consigliere regionale Margherita Peroni (che ha sottolineato l'importanza di un progetto economicamente autosostenibile per il parco della Macogna) e del presidente dell'associazione cavatori bresciani d'inerti Corrado Gatti (una frase di circostanze e nulla di più), Silvio Parzanini per Legambiente Franciacorta è entrato nel tema della giornata auspicando il sostegno di tutte le istituzioni al progetto del Parco.
Il moderatore Enrico Mirani, caporedattore del Giornale di Brescia, ha poi lasciato la parola ai comuni per presentare la situazione. Prima Foresti, sindaco di Cazzago S.M. ha parlato delle peculiarità di un territorio tra Franciacorta e Bassa, al bivio, tra rinascita e degrado. La situazione della Macogna insomma. Poi Buizza, sindaco di Travagliato, hanno sottolineato l'importanza della concertazione tra enti locali e sovracomunali nella pianificazione territoriale.
Poi abbiamo assistito a un intervento davvero incisivo di Dario Ciapetti, sindaco di Berlingo che senza mezzi termini ha ribadito la necessità da parte degli enti superiori di finirla di disporre dei territori comunali come terreni su cui decidere senza consultare gli amministratori locali. Il caso della Macogna è indicativo: le comunità locali sono d'accordo per un recupero ambientale, chi sopra di loro non si è ancora espresso in forma chiara.
Poi il nostro assessore rovatese Riccardo Sette ha illustrato la situazione ambientale di questa parte della Provincia tra cave e discariche vecchie e nuove. Ha citato anche lui un passaggio sui rapporti tra enti locali riguardante anche la cava Bonfadina, per la quale si autorizza una gestione viabilistica senza conertare nulla con la nostra amministrazione e a soli 300 metri di distanza vi è una richiesta della Provincia per uno studio della viabilità per la partenza di un'area artigianale dal traffico indotto immensamente inferiore rispetto a quello provocato dall'ambito estrattivo ATEg09.
Si è poi proseguito con l'illustrazione di tre progetti di recupero.
L'arch. Patrizia Belli assessore all'ambiente di Cazzago S.M. ha illustrato il recupero del laghetto del Paì che con gli anni era diventato una fogna a cielo aperto e che invece è stato ridato alla fruibilità della cittadinanza. L'assessore rovatese Sette ha illustrato invece il recupero dell'area verde di San Donato. L'assessore di Berlingo Gandossi ha illustrato il recupero di una ex cava diventata con gli anni discarica abusiva. Ora è sorto il polo scolastico del paese che è autosufficiente sia a livello energetico che termico attraverso il posizionamento di un impianto fotovoltaico e di una sonda termica che pescando acqua dalla falda e reimmettendola ottiene del calore attraverso una pompa di calore.
Un esempio davvero incredibile di cui ne parlarono anche i giornali nazionali.
Il convegno è proseguito attraverso l'illustrazione di esperienze già realizzate.
In particolare l'onorevole Marco Carra, sindaco di Pegognaga, ha parlato del PLIS realizzato nel suo comune. Anche a fronte di questa testimonianza devo sottolineare come è stato ribadito che un PLIS non introduce vincoli agricoli sulle aree in esso comprese.
Una tecnica dello studio di progettazione Arup group ha illustrato l' "Eden Project", un’esperienza particolarmente positiva realizzata in Cornovaglia.
L'assessore di Travagliato Davide Uboldi ha illustrato poi le motivazioni che hanno spinto i quattro comuni ad accordarsi per realizzare un PLIS nella zona dove è collocata la Macogna. La volontà di impedire l'avanzamento delle due discariche dei privati è solo una delle motivazioni ma nemmeno la più importante.
Sono poi entrati nel dettaglio i tecnici incaricati: l'arch. Aurelio Pezzola sull'aspetto di recupero storico (ripristino di passaggi storici in particolare) e l'arch. Dezio Paoletti sull'aspetto un pò più tecnico. Sull'aspetto geologico si è espresso il dott. Fabio Plebani, mentre la dottoressa Francesca Oggionni ha illustrato le criticità e gli aspetti agronomici da salvaguardare.
Il convegno è stato davvero ricco di spunti.
Sono curioso di sapere se ci sarà la volontà politica da parte di Provincia e Regione di volerlo realizzare.
Io spero sempre nel loro buonsenso, nonostante tutto.

mercoledì 8 aprile 2009

Esito elezioni primarie del 05/04/2009

Domenica dalle ore 9 alle ore 19 i cittadini rovatesi hanno avuto la possibilità di esprimersi sulla scelta del candidato del Partito Democratico alla Presidenza della Provincia di Brescia.
Complessivamente si sono recati alle urne 108 rovatesi, un numero in linea con la media provinciale registrata rispetto alle precedenti elezioni primarie del gennaio 2008 nelle quali vennero scelti i componenti dei direttivi locali del Partito.
I rovatesi che hanno deciso di venire al Foro Boario ieri a dare anche la loro adesione al progetto politico del Partito Democratico hanno fatto parte della schiera dei 10.333 bresciani che si sono recati alle urne negli oltre 150 seggi sparsi per Brescia città e provincia.

A Rovato il risultato è stato il seguente:

Carlo Fogliata: 42 preferenze
Diego Peli: 40 preferenze
Fabio Capra: 17 preferenze
Mario Braga: 7 preferenze
Dario Balotta: 2 preferenze.

Complessivamente a livello provinciale ha vinto Diego Peli, sindaco uscente di Concesio con il 41.66 % delle preferenze. A lui vanno i complimenti del circolo rovatese del PD. Altrettanta stima va manifestata anche agli altri quattro contendenti che si sono messi a disposizione per far crescere anche culturalmente il PD, animando un dibattito democratico con idee e sollecitazioni di cui si dovrà tener conto. Auspichiamo che le energie espresse da tutti i candidati in questa tornata di elezioni primarie siano valorizzate per esprimere un programma condiviso, concreto e che sia in grado di fornire risposte tangibili alle necessità della gente in vista delle elezioni provinciali di giugno. Un programma che colmi quei silenzi e che superi quell’immobilismo che l’attuale giunta provinciale si è concessa il lusso di mantenere nei confronti degli enti locali.
Mi sia consentito un ringraziamento particolare a tutti quei componenti del direttivo e iscritti che ieri hanno messo a disposizione il loro tempo per consentire di tenere aperto il seggio per ben 10 ore nonostante la giornata festiva e sottraendo tempo alle loro famiglie.
Soprattutto esprimo doverosa riconoscenza a tutti quei rovatesi che hanno ritenuto giusto partecipare alla scelta del proprio candidato per le elezioni provinciali, non delegandola alle segreterie di partito ma, piuttosto, legittimandola dal basso. A loro un caloroso grazie!

A Diego Peli formuliamo il nostro augurio di buon lavoro mettendo a sua disposizione tutto il nostro entusiasmo e disponibilità.

Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico Rovato

sabato 4 aprile 2009

Elezioni Primarie per il candidato alla Provincia




Carissimo Democratico/Democratica,
nel prossimo giugno saremo chiamati alle elezioni provinciali. La Provincia si vede delegati dei poteri molto importanti che, se gestiti con poca lungimiranza, possono portare a delle decisioni davvero penalizzanti per le realtà comunali. Ne abbiamo avuto un esempio proprio noi a Rovato, dove l’attuale giunta provinciale di centrodestra ha devastato i nostri territori con scelte incomprensibili nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e il Piano Provinciale Cave, tanto per citare due esempi.
La Provincia di Brescia ha bisogno di un cambio di marcia, di ritornare protagonista e non subalterna alle decisioni della Regione Lombardia come sta accadendo da dieci anni a questa parte. Il Partito Democratico sta lavorando perché tutto questo sia possibile. E lo farà chiedendo ai cittadini di scegliere il proprio candidato a Presidente della Provincia attraverso delle:



ELEZIONI PRIMARIE
DOMENICA 5 APRILE 2009 presso il FORO BOARIO di Rovato dalle ore 09.00 alle ore 19.00




Possono votare i tesserati del PD, i soci fondatori che ritirarono l’attestato nel gennaio 2008 e tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori del progetto del Partito Democratico. Potranno votare anche i sedicenni e i cittadini extracomunitari. Per chi lo desidererà sarà anche possibile tesserarsi al Circolo rovatese del PD.
Sono quindi a invitarTi a questo importante appuntamento che è innanzitutto un’occasione di democrazia partecipata. Sul retro del foglio troverai delle brevi note biografiche dei cinque candidati.
Colgo l’occasione per ringraziarTi per l’attenzione e porgo a Te e alla Tua famiglia i miei più cordiali saluti, sicuro che anche Tu darai il Tuo contributo partecipando alle elezioni primarie.


Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico Rovato
Basterà porre una croce sulla scheda che vi verrà fornita. I nomi in campo sono cinque:
1) Balotta Dario: nato a Grontardo (Cremona) nel 1953, ex segretario Fit Cisl Trasporti, Presidente autosospeso del Circolo Legambiente Sebino
2) Braga Mario: nato a Remedello nel 1956 ex assessore della giunta provinciale Lepidi, capogruppo del Pd nel consiglio comunale di San Gervasio
3) Fogliata Carlo: nato a Chiari nel 1951 capogruppo in consiglio provinciale per il PD
4) Capra Fabio: nato a Calcinato nel 1951 consigliere comunale e presidente della commissione Bilancio, ex assessore ai Servizi sociali della Loggia
5) Peli Diego: nato a Concesio nel 1946 sindaco uscente di Concesio
Buon voto!

giovedì 2 aprile 2009

Bettoni spa - Convenzione per discarica di inerti a Travagliato.

Riporto una notizia che riguarda indirettamente la cava Bonfadina ripresa dal comitato anticava di Rovato sul loro sito. La ditta Bettoni spa titolare della Bonfadina ha proposto all'amministrazione comunale di Travagliato una convenzione per la realizzazione di una discarica di inerti in loco. La proposta rappresentava il settimo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale di Travagliato tenutosi il 25/03/2009.
Non entro nel merito delle caratteristiche della convenzione ma sottolineo questa notizia perchè questa ulteriore attività dimostra ancora una volta come la ditta sia impegnata non solo sul fronte estrattivo ma anche nelle attività di smaltimento di rifiuti (inerti nel caso specifico).
Le molteplici attività che vedono impegnata la ditta e i relativi introiti milionari dimostrano comunque un fatto: le prese di posizione su presunte difficoltà occupazionali del gruppo relative al fatto che l'attività estrattiva nell'ATEg09 non sia ancora riuscita a partire sono state strumentali.
E lo sono oggi a maggior ragione con la partenza di una discarica di inerti in territorio di Travagliato.
E sto parlando delle prese di posizione ufficiali scritte per conto della ditta addirittura in un ricorso al Consiglio di Stato discusso nel giugno scorso contro la sospensiva imposta dal TAR di Brescia su richiesta della VIA sull'ATEg09 da parte dei comuni, non dicerie di piazza quindi.
A pag. 22 del ricorso della ditta al Consiglio di Stato si legge:
"....tuttavia Bettoni spa non può attendere di essere risarcita, un giorno, di tali danni, dopo lungaggini giudiziarie (tanto dure un processo civile) e magari dopo essere stata assoggettata nel frattempo ad una procedura concorsuale ed AVER LICENZIATO LE PROPRIE MAESTRANZE (60 DIPENDENTI DIRETTI E ALTRI 150 IN IMPRESE DEL GRUPPO STRETTAMENTE DIPENDENTI DALL'ATTIVITA' ESTRATTIVA) PER L'IMPOSSIBILITA' DI SVOLGERE LA PROPRIA ATTIVITA'.
E' evidente quindi che solo lo svolgimento dell'attività nell'ATE9 Rovato-Cazzago può consentire la sopravvivenza della Bettoni spa".

Questo è giusto che la gente lo sappia.
Come è giusto sapere che per questa ditta come per molte altre della Provincia di Brescia si assiste a firme di convenzioni di recupero di bacini estrattivi a verde pubblico attrezzato per poi, dopo alcuni anni, vederle invece sostituite con richieste di discarica. Si veda anche il caso della Macogna.
Nel caso specifico invito i cittadini a leggersi la convenzione firmata dalla Bettoni spa nel 1992 con il comune di Travagliato per il recupero del bacino estrattivo aperto in quel comune, rintracciabile sul sito del comitato anticava di Rovato.
Si legge per il recupero una destinazione sportiva, comprendente secondo il progetto di massima di cui all’Art.11 : “laghetto sportivo, campi da tennis, bar, campo da calcio, percorso podistico ed equestre, maneggio” nonché “la realizzazione di un parco naturalistico-ricreativo con recupero integrale a verde”.
Qualcuno dovrebbe chiedersi se questo film potenzialmente rappresenta il futuro anche della cava Bonfadina se i comuni non dovessero riuscire nell'intento di cancellarla definitivamente.
Premesso che è assolutamente scandaloso che sia stato permesso di spostare dall'ATE15 di Travagliato all'ATE9 di Rovato ben 600.000 mc quando la normativa richiede di allargare bacini esistenti piuttosto di aprirne di nuovi, vi sarebbe la possibilità di trovare una soluzione che permetta alla ditta di poter estrarre i volumi dell'ATEg09 minimizzando gli impatti e nel rispetto delle indicazioni della normativa: per esempio la spalmatura dei volumi sugli ambiti esistenti con impatto minimo rispetto all'apertura di un bacino nuovo come la Bonfadina (ATEg09). E questo non vuol dire scaricare il problema su altri comuni, vuol dire complessivamente sulla provincia limitare gli impatti ambientali. Anche un bambino può capire che consentire di escavare anche solo un metro di profondità in più su bacini esistenti di centinaia di migliaia di metri quadri permette di ricavare facilmente il 1.600.000 mc autorizzato sulla Bonfadina. E questo è molto ma molto meno impattante che partire con una cava nuova.
Certo è che chi ha previsto che sotto il terreno della Bonfadina si possano stimare più di 7 milioni di metri cubi non vede di buon occhio questo discorso, per il semplice fatto che ha l'appettito di estrarli se non tutti di sicuro molti di più del 1.600.000 mc autorizzati.
E allora ci deve spiegare perchè non accetta di far realizzare lo studio di Valutazione di Impatto Ambientale doveroso per un impianto di queste dimensioni.
E l'occasione della revisione del piano cave provinciale a cui ci stiamo avvicinando velocemente sarebbe il momento in cui discutere di questa proposta o di proposte alternative che partano dal presupposto che una cava nella zona dove è stata prevista la Bonfadina è impensabile per ragioni oggettivamente pesanti: viabilità satura, emissioni di PM10 oltre soglia già oggi, emissioni acustiche già oggi fuori soglia, stato della falda preoccupante, vicinanza di progetti altrettanto impattanti (cava Macogna, dicarica ex-rovedil) ecc.
Questo per la chiarezza dei fatti che ho sempre cercato di proporre ai cittadini che leggono questo blog.

Il consiglio comunale in Cogeme per la Raccolta Differenziata

15 giugno 2009. E' questa la data in cui a Rovato partirà la raccolta differenziata porta a porta. Ieri sera alle 18 Cogeme l'ha illustrata ai consiglieri comunali.
Per la cronaca i presenti:
Rovato Civica: Bersini, Serra, Bergomi, Buffoli, Berardi, Lazzaroni S., Bertuzzi.
Rdl: Capoferri, Toscani.
Giunta: Marchi, Sette.

Ci sono state illustrate le caratteristiche del servizio.
I concetti principali:
1) Bidone per l'indifferenziato: nella tariffa sono compresi un numero minimo di svuotamenti annuali compresi nella tariffa. Ogni svuotamento in più viene pagato. In questo modo si stimola a differenziare di più. Dall'esperienza degli altri comuni una normale attività di differenziazione rende più che sufficiente il numero di svuotamenti minimo garantito nella tariffa.
2) Vetro, Carta, Plastica, Organico: sono i materiali che si chiede di differenziare. Il ritiro avviene una volta a settimana tranne che per l'organico che avviene per due volte.
Risposte alle obiezioni sollevate da noi consiglieri:
a) cittadini con poco spazio per tenere i bidoni. Vengono studiati ad hoc le soluzioni in base alla reale situazione: bidoni di dimensioni più piccole, piuttosto che bidoni condominiali.
Il concetto è che chi dichiara di non aver possibilità di tenere i bidoni e poi si scopre che ha interi scantinati disponibili all'uso non avrà nessun tipo di agevolazione.
b) famiglie con minori inferiori ai tre anni o anziani con problemi di incontinenza. L'azienda ha sperimentato la positività di soluzioni personalizzate anche nel rispetto della privacy, da concordare con le singole famiglie.
c) personalizzazione delle dimensioni dei contenitori e delle modalità di ritiro presso le utenze non domestiche (aziende, scuole ecc.)
d) mantenimento del servizio dell'isola ecologica presso la quale non si pagherà comunque nulla.
A regime la volontà è quella di consentire all'interno del bacino servito da Cogeme l'uso indiscriminato di tutte le isole ecologiche secondo orari e giorni prestabiliti senza più il criterio della residenzialità.
Resto a disposizione per qualunque tipo di informazione.
angelobergomi@bresciaonline.it

mercoledì 1 aprile 2009

Risposta della Provincia su rotatoria cava Bonfadina. Un solo commento: scandalosi!

Vi riporto l'esito di una interrogazione fatta in consiglio Provinciale dal gruppo consigliare del PD in merito all'autorizzazione della rotatoria per l'ATEg09 nonostante sia in corso in Regione il riesame della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA.
E' arrivata la risposta dell'assessore Parolini e del dirigente del settore lavori pubblici ing. Faccin.
Le riporto:
"Brescia, 30.03.2009
Egregi SignoriConsiglieri ProvincialiGiovanni RagniCarlo FogliataPier Luigi MottinelliSilvia ColasantiAldo RebecchiAnnalisa VoltoliniTino BinoGianantonio GirelliAntonella MontiniOsvaldo Scalvenzi
SEDE
N. 10/07/09
Oggetto: Risposta interrogazione n. 11/2009/I del 24.02.2009.Cava Bonfadina – ATEg09.Viabilità interessata lungo la S.P. BS 11 “Padana Superiore” nei comuni di Cazzago San Martino e Rovato.
In merito all’interrogazione in oggetto, allego, per la parte di competenza, la nota del Direttore dell’Area Tecnica, dott. Ing Carlo Faccin. Poiché l’immissione di una strada locale su una strada provinciale è potenzialmente causa di pericoli non si può che vedere con favore la rapida soluzione di un punto pericoloso, tanto più se non comporta oneri per l’Amministrazione Provinciale.
Distinti saluti.
L’ASSESSORE AI LL.PP.
dott.ing. Mauro Parolini

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Preg.moAssessore ai Lavori Pubblicidella Provincia di BresciaDott. Ing. Mauro Parolini
SEDE
OGGETTO: PROGETTO DI GESTIONE PRODUTTIVA ATEg09 (Cava Bonfadina) LUNGO LA SPBS 11 “Padana Superiore” NEI TERRITORI COMUNALI DI CAZZAGO S.M. E ROVATO.INTERROGAZIONE PROT.N. 11/2009/I DEL 24/02/2009.

Si confermano i dati del censimento forniti dalla ditta proponente Bettoni S.p.a. di Castegnato, coerenti con i recenti dati rilevati nella postazione provinciale di monitoraggio del traffico più prossima, posta sulla strada SPBS 11 “Padana Superiore”. Si ritiene altresì sostenibile, in considerazione delle analoghe condizioni al contorno indicate dal proponente, il numero dei mezzi pesanti indotti dalle attività di escavazione. Si rileva che l’attuale intersezione tra la ex SS 11 e la confluente via San Giovanni è comunque da sistemare, indipendentemente dalla futura presenza o meno della viabilità di accesso alla eventuale cava.Sulla scorta degli affinamenti tecnici derivati dall’esperienza progettuale del Settore Viabilità, anche a seguito delle osservazioni espresse in sede di conferenza di servizi, il contributo dell’Assessorato si è limitato a determinare la tipologia e le caratteristiche geometriche della circolazione rotatoria per la riqualificazione della richiamata intersezione con la SPBS 11 “Padana Superiore”, al fine di meglio coerenziare le viabilità confluenti nel nodo per ridurre le conseguenti criticità alla circolazione, rotatoria che troverebbe ulteriori motivazioni per la sua realizzazione se in tale nodo dovesse confluire anche la viabilità di adduzione alla cava.
Distinti saluti
IL DIRIGENTE DELL’AREA TECNICA
Dott. Ing. Carlo Faccin

Un solo commento: RISPOSTA SCANDALOSA E INACCETTABILE!
I consiglieri provinciali chiedono come mai la Provincia autorizzi una rotatoria che serve solo ad uso e consumo dell'ambito estrattivo mentre la Regione ha in corso la procedura di riesame della verifica di assoggettabilità a VIA dello stesso ambito, riesame in cui la viabilità è uno solo dei temi da trattare. E la Provincia che risponde?
Che il traffico attuale della SPBS11 è quello dichiarato dalla ditta quando questa l'ha censito in pieno Luglio 2005, non proprio il mese più indicato per rilevazioni di carattere generale.
Che il traffico indotto dalla partenza dell'ambito estrattivo è quello dichiarato dalla ditta (50 camion al giorno) quando la ditta stessa dichiara di estrarre 1500 mc/giorno che possono essere portati via dall'ambito solo attraverso più di un centinaio di bilici al giorno. Ma ogni bilico pieno che esce dalla cava vuol dire che uno vuoto è entrato prima. Quindi accessi di almeno 200 camion al giorno. Mancano le betoniere, manca il traffico "leggero" degli automezzi del personale e dei clienti.
Ma chi vuol prendere in giro l'assessore Provinciale Parolini e il suo settore?
Crede di poter prendere per i fondelli la gente come ha fatto a Castrezzato dove nel novembre scorso non si è recato a un'assemblea organizzata sulla Brebemi a cui era stato invitato, salvo mandare proprio il suo dirigente d'area a dire che non ci sarebbero stati problemi e scoprire solo qualche settimana dopo che proprio a Castrezzato era stata individuata una cava di prestito per Brebemi?
Eh no, cara Provincia, a questo gioco a Rovato non ci stiamo.
Invito a leggere le documentazioni complete pubblicate in questi anni dal comitato anticava di Rovato sul suo sito: http://comitatoanticavarovato.blogspot.com/
A questo proposito sono pronto a scommettere con qualunque cittadino che il riesame della Procedura di assoggettabilità a VIA per la cava Bonfadina in corso in Regione si concluderà con una NON CONCESSIONE della VIA, nonostante essa sia obbligatoria oltre i 20 ettari. La Bonfadina è autorizzata per 34,1 ettari!
Credo che qualunque cittadino che transiti sulla Strada Provinciale 11 nel tratto della Bonfadina possa essere testimone di un traffico attuale insopportabile già oggi senza la cava attiva. Faccio presente come a poche centinaia di metri dall'accesso previsto alla cava, sulla SPBS11 la Provincia di Brescia ha fornito un parere di conformità con il PTCP per la collocazione di un’area artigianale con la prescrizione che venga promossa dall’amministrazione comunale un’analisi viabilistica sull’impatto determinato dall’insediamento di tali attività. Noto il numero di attività artigianali che si prevede si insedieranno non è difficile dedurne l’entità del traffico indotto: e senza tema di smentite esso è notevolmente inferiore per quantità e dimensione dei mezzi rispetto a quanto ipotizzabile a seguito della partenza di un ambito dalle capacità di estrazione come quelle dell’ATEg09. Ma come?? Si chiede uno studio della viabilità per una ventina di camioncini di artigiani e a soli 300 metri di distanza non si pretende di studiare l'accesso a una cava di circa 300 camion al giorno da 250 quintali l'uno?
Siamo alla pazzia più assoluta.

Riunione di maggioranza del 30/03/2009

Lunedì sera la maggioranza si è confrontata come ogni settimana sui temi dell'attualità amministrativa. Doveroso spazio è stato riservato alla valutazione della pianificazione urbanistica. Con le dovute riflessioni ci si avvicina alla realizzazione di questo strumento urbanistico.
Nel frattempo ieri si sono chiusi i termini per la raccolta delle osservazioni da parte di qualunque cittadino/associazione.
Sono come sempre a disposizione per dubbi e spiegazioni all'indirizzo angelobergomi@bresciaonline.it

venerdì 27 marzo 2009

Incontro del 26/03/2009 con i candidati alle PRIMARIE per la PRESIDENZA DELLA PROVINCIA

Ieri sera il nostro circolo ha ospitato la presentazione dei cinque candidati alle elezioni primarie del 5 aprile per la scelta del candidato alla Presidenza della Provincia.
Di fronte a una nutrita schiera di persone provenienti da un pò tutti i circoli della zona sono stati afrrontati molti temi che hanno accumunato i programmi dei candidati. Non sono mancate le diversità di vedute che rendono l’idea di come il dibattito nel PD sia la modalità di confronto.
In ordine di presentazione ecco una sintesi degli interventi:

1) DARIO BALOTTA: cremonese nato a Grontardo nel 1953, ex segretario regionale della Fit-Cisl Trasporti, presidente autosospeso di Legambiente del Basso Sebino. Abita a Sulzano.Balotta dice di puntare molto sui giovani e ha sottolineato come nelle 500 firme di sostegno alla sua candidatura non vi siano nomi di particolare rilievo nel PD bresciano.Nel suo programma dice di volere la provincia di Brescia come motore dello sviluppo sostenibile in Lombardia. Ha posto l’accento su temi come l’ambiente, la raccolta differenziata, e la battaglia contro l’inquinamento.Sostiene che se sarà eletto presidente Brescia metterà un tetto al consumo del suolo e allo smaltimento di rifiuti da fuori provincia. Ha rilanciato l’idea di valorizzazione delle ferrovie attualmente sottoutilizzate. Ha chiesto una gara europea per la concessione dell’aeroporto di Montichiari e uno studio costi-benefici realizzato da una società che non sia la proponente per capire se la nuova autostrada BreBeMi sia necessaria.
2) FABIO CAPRA: nato a Calcinato nel 1951, come Balotta fa notare di aver raccolto le sue 450 firme di sostegno direttamente tra la base del partito, senza nomi di particolare rilievo. Ha ricordato la sua esperienza di assessore ai servizi sociali della giunta cittadina di Corsini.Tra i temi che ha inserito nel suo programma il potenziamento della formazione che va collegata al mondo produttivo. Contro la crisi ha sottolineato la necessità di un tavolo operativo di coordinamento degli interventi e più investimenti pubblici.Sul tema dell’immigrazione ha ricordato che sono quasi 130 mila quelli occupati nella nostra provincia e che non devono essere solo considerati una forza lavoro ma che devono diventare cittadini sia nei diritti che nei doveri. Ha ricordato che lavora alla Provincia e quindi, in caso di vittoria alle primarie dovrà chiedere due mesi di aspettativa per poter affrontare la campagna elettorale.
3) MARIO BRAGA: Nato a Remedello nel 1956 è stato assessore al Personale e alla Formazione nella giunta provinciale di Lepidi e attualmente capogruppo del Pd nel consiglio comunale di San Gervasio, Braga è stato assessore nella giunta di centrosinistra guidata da Andrea Lepidi, che ha governato la Provincia prima dell’avvento del centrodestra nel 1999.Braga ha sottolineato di sentirsi espressione della base del partito. In aprticolare le firme a sostegno della candidatura sono state raccolte tra molti simpatizzanti della bassa bresciana.Alcune proposte complete in caso di vittoria alle provinciali: entro un anno chiuderebbe il corpo di polizia provinciale che Braga considera un doppione inutile e costoso di altri corpi, conservando però le guardie ittico-venatorie e ambientali. Chiuderebbe anche l’agenzia Zanardelli per la formazione professionale, diventata un mero strumento di spartizione politica con costi per la collettività e risicati risultati, preferendo l’apertura di sedi più vicine alle realtà produttive locali.Braga è favorevole a una sede unica per tutti gli uffici dell’amministrasione provinciale, alla ricostituzione del comitato permanente dell’economia bresciana e alla nascita di un tavolo dei lavori e delle professioni. Per la mobilità Braga considera prioritario ripartire dal piano della giunta Lepidi.
4) DIEGO PELI:classe 1946 ex segretario provinciale della Cisl, sindaco uscente di Concesio al secondo mandato.Punto caratterizzante del suo programma il taglio dei costi della politica realizzabile con una diminuzione degli assessori, delle spese, delle consulenze e degli sprechi. Ha ribadito la necessità di ripartire dal territorio e dalla tradizione di buongoverno delle amministrazioni comunali locali.
5) CARLO FOGLIATA:Classe 1951, viene da 10 anni di opposizione in consiglio provinciale. Ha puntato l’accento sugli incredibili sprechi che l’attuale amministrazione provinciale ha messo in atto in queste ultime due legislature. Ha ricordato ad esempio il milione di euro speso all’anno per la comunicazione dall’attuale giunta provinciale.Ha ribadito la subalternità dell’attuale giunta provinciale alle scelte regionali di Formigoni. Ha sottolineato la necessità di individuare subito gli interventi per far fronte alla crisi a supporto delle famiglie, dei lavoratori e delle attività produttive. Ha ribadito la necessità di dare impulso agli interventi che aiutino gli anziani che vivono in balia delle tensioni sociali ed economiche, i giovani per un futuro lavorativo più concreto. Ha sottolineato l’importanza del mantenimento delle sinergie con la grande forza del mondo associativo bresciano. Il tutto senza ronde ma nel rispetto dei diritti di tutti.

Alla fine vi sono stati interventi di vari esponenti dei circoli PD dell’ovest bresciano.Per Rovato ho sottolineato che, qualora il PD riuscisse ad esprimere il Presidente della Provincia, vi è una impellente necessità di mettere mano agli errori macroscopici compiuti dalla giunta Cavalli sugli strumenti di carattere sovracomunale che tanti problemi stanno creando alle amministrazioni comunali: dal PTCP, al Piano Rifiuti, al Piano Provinciale Cave.Per Cazzago S.M. la coordinatrice Vianelli ha sottolineato l’importanza delle proposte rispetto al tema della formazione professionale e dell’integrazione tra i cittadini.
Sono davvero soddisfatto di come il nostro circolo abbia potuto ospitare una serata di confronto così aperto.Spero con questo breve resoconto di aver almeno in parte consentito a coloro che non hanno potuto essere presenti di aver acquisito i tratti fondamentali di una discussione democratica che non può che far bene.
Tutti quei cittadini che democraticamente volessero partecipare alla scelta del candidato presidente alla Provincia per il PD sono benvenuti DOMENICA 5 APRILE 2009 dalle ore 9.00 alle ore 19.00 presso la sala civica del FORO BOARIO.

Sequestro area della Macogna: smaltimento abusivo di rifiuti? COMUNICATO STAMPA sindaco FORESTI

Il Nucleo Investigativo per i reati in materia ambientale della Procura della Repubblica di Brescia ha disposto il sequestro probatorio di un’area nella cava Macogna (ATEg14) in gestione alla ditta Cave San Polo. La stessa cava nella quale sono state presentate due domande di discariche di rifiuti speciali non pericolosi nei mesi scorsi.
Secondo i Nita, nell’area vi sarebbero rifiuti speciali (terre e rocce da scavo) frammisti a materiali di demolizione. Gli agenti della Procura hanno sequestrato sia i cumuli di rifiuti trovati che l’area destinata agli impianti di recupero di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da demolizione.
Al di là del caso specifico su cui desiderei esprimermi dopo gli esiti dei controlli voglio però sottolineare la denuncia pubblica che ormai da cinque anni stiamo portando avanti sul malcostume nella gestione delle attività estrattive nel bresciano.
E' inconcepibile che nell'indifferenza più totale si assista a escavazioni abusive di volumetr4ie non concesse con ripristino dei livelli attraverso marteriali di riporto di non meglio precisata provenienza.
In casi come questi si commettono due reati: l'escavazione abusiva da un lato e lo smaltimento illegale di rifiuti dall'altro.
In attesa dell'esito delle indagini sul caso specifico esprimo la necessità di sospendere qualsiasi iniziativa in merito all'autorizzazione di escavazione nell'ATEg14. E a maggior ragione i privati si scordino di realizzare discariche in quel buco.
Esprimo apprezzamento per le parole usate sul tema dal sindaco Foresti di Cazzago S.M..
Comunicato stampa sindaco di Cazzago S.M. sulla questione:
"Con l’intervento del Nucleo Investigativo per i reati in materia ambientale della Procura della Repubblica è stato disposto il sequestro probatorio di un’area nella cava in gestione alla ditta Cave San Polo, nell’ambito estrattivo della Macogna, alla Pedrocca di Cazzago San Martino. In tale area sono sati rinvenuti rifiuti speciali appartenenti alla tipologia terre e rocce da scavo frammista a materiali di demolizione. Sono stati sequestrati cumuli di rifiuti e l’area destinata agli impianti di recupero di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da demolizione.
L’attività investigativa della Procura della Repubblica si aggiunge ad un procedimento, avviato pochi giorni orsono dal comune nei confronti della ditta per motivi analoghi, a seguito di segnalazione della Provincia.
Così dopo le reiterate sanzioni comminate dall’amministrazione comunale per l’attività estrattiva abusiva, è stato rilevato un abuso ancora più grave, col tentativo di mascherare attraverso rifiuti l’attività estrattiva irregolare, anticipando una attività di discarica di fatto, facilitata dall’autorizzazione al riciclo di rifiuti inerti.
Restano molte cose da chiarire. Il comune confida nell’attività ispettiva e collaborerà pienamente con l’autorità giudiziaria affinchè attraverso un piano di caratterizzazione venga fatta piena luce sulle attività svolte nella cava. Si ritiene che tra le tante cose dovrà essere chiarita fin dove è arrivata la escavazione anche eventualmente sotto il piano di cava consentito: sono evidenti a questo riguardo i pericoli per la falda. Dovranno essere disposte anche attente analisi sui rifiuti ritrovati.

Il comune chiederà altresì la sospensione dell’iter procedurale in corso per l’approvazione del progetto di gestione dell’ambito estrattivo. E’ evidente che il progetto non potrà che ripartire dalla situazione accertata che si è venuta a creare e che dovrà essere riportata a regolarità.
Men che meno, in una situazione del genere, potranno essere portati avanti progetti di discarica di qualsiasi genere (sulla stessa area insiste un progetto di discarica della ditta Profacta, già oggetto di presa di posizione negativa del Comune). Se le aziende pensano che attività estrattiva abusiva e discariche di fatto sono la loro regola, non si lamentino dei tempi di approvazione dei progetti. La questione non la risolveranno gli uffici amministrativi, la questione la risolverà la magistratura.

Il sindaco di Cazzago S.M.
Giuseppe Foresti
"

mercoledì 25 marzo 2009

Riunioni di Maggioranza del 02-09-16/03/2009

In queste riunioni di maggioranza Rovato Civica si è riunita per affrontare i temi a cui la vita amministrativa quotidiana deve dare risposta.
Si è passato in rassegna le problematiche di ogni assessorato. Dall'istruzione (è stata anche realizzata una visita alla struttura della nuova biblioteca alla presenza dei tecnici) alle manutenzioni, dalla pianificazione urbanistica (PGT) alla realizzazione di Lombardia Carne.
Devo dire che un continuo monitoraggio delle singole problematiche suddivise in macroargomenti da un lato consente alla maggioranza tutta di essere sempre aggiornata, dall'altro di permettere ai singoli assessorati di esporre i loro problemi e trovare insieme le soluzioni.
Avanti così, quindi.

Riunione coordinatori circoli PD Rovato/Passirano/Cazzago S.M. + Direttivo PD Rovato del 19/03/09

Alle ore 18 del 19/03/09 presso la sede del PD di Rovato i coordinatori dei circoli di Rovato, Cazzago S.M. e Passirano si sono riuniti per condividere un percorso di avvicinamento alle elezioni provinciali.
Sono stati condivisi i passaggi di organizzazione delle elezioni primarie per la scelta del candidato presidente e, soprattutto, si è cominciato a parlare di disponibilità dei circoli a trovare dei candidati credibili per il collegio che oltre ai suddetti tre comuni prevede anche Paderno F.C..
A seguire, alle ore 20.30 si è tenuto un direttivo del circolo rovatese del Partito Democratico.
E' stato fatto un resoconto sull'attività amministrativa che vede impegnato il PD all'interno di Rovato Civica.
Gli assessori Costanzi e Musati hanno parlato della loro attività in giunta e hanno ricevuto dal direttivo indicazioni su quegli aspetti che in giunta venissero portati all'attenzione.
Si è poi discusso delle tematiche di più stretta attualità per la maggioranza.
In particolare il Piano di Governo del Territorio.
Nella seconda parte della serata si è parlato delle elezioni provinciali. Alla luce dell'incontro avvenuto con i coordinatori PD di Passirano (il vicesindaco Bani) e di Cazzago S.M. (Lara Vianelli) si è affrontato il tema della modalità di avvicinamento alle elezioni provinciali.
E' stata ufficializzata al direttivo la data del 5 APRILE 2009 per le elezioni Primarie per la scelta del candidato alla Presidenza. Ho provveduto a rendere ufficiali anche i nomi dei candidati che sono Dario Balotta, Mario Braga, Carlo Fogliata, Fabio Capra, Diego Peli.
Si è affrontato il discorso per le eventuali candidature di collegio.
Il direttivo è stato concorde nel sottolineare l'importanza di queste elezioni primarie. Per la prima volta a livello di elezioni provinciali il partito sceglie figure ponendole al giudizio dei cittadini e non nelle segrete stanze dei gruppi dirigenti.
E' questo un tratto che ci deve distinguere dal resto del panorama politico italiano.

Cava Bonfadina: visita in Regione del 03/03/2009

Martedì 3 Marzo con l'assessore Sette e il sindaco di Cazzago S.M: Foresti mi sono recato in Regione presso il settore Attività Estrattive in quanto le amministrazioni comunali sono state convocate a seguito del riesame che la Regione ha deciso di intraprendere sulla mancata Valutazione di Impatto Ambientale sulla Bonfadina.
Riesame che scaturisce dalla necessità di rispondere a una infrazione europea.
La riunione è avvenuta nel pomeriggio.
Erano presenti, oltre a noi, il direttore dell'Unità Organizzativa competente, dott Gianni Ferrario, alcuni suoi collaboratori ( dott. Vitali Gianluca, dott. Cardone Roberto più una terza persona che non ha firmato il foglio di presenza) e l'ARPA LOMBARDIA (dott. Mannucci Gregorio).
I presenti, molto cortesemente, hanno espresso le loro motivazioni in merito alla mancata VIA, dicendo che la pianificazione avvenuta con il piano cave provinciale è avvenuta nel 2004 e loro la devono rispettare. Il sindaco Foresti, io e l'assessore Sette abbiamo ribadito le ragioni di sempre del perchè sia necessaria secondo noi la VIA per un ambito che supera di gran lunga i 20 ettari della soglia di legge, contando su un perimetro di 34 ettari.
Abbiamo ribadito le ragioni normative, ambientali e di buon senso del perchè un bacino pianificato a ridosso di una strada provinciale non possa essere aperto senza rendersi conto di ciò che gli sta attorno.
Devo onestamente dire che spesso i funzionari regionali hanno ribadito la possibilità di mitigare gli impatti attraverso prescrizioni, consentendo comunque l'inizio del bacino. Personalmente ho ricordato che già oggi la ditta dichiara di aver commissionato uno studio sull'emissione di polveri fini (PM10) e acustiche che testimonia come i limiti di legge siano superati ampiamente in quasi rtutti i punti di rilievo scelti.
Ho ribadito inoltre la vicinanza di progetti altrettanto impattanti: la cava Macogna a poco più di un kilometro, la discarica ex-rovedil collegata alla Bonfadina dalla stessa strada comunale (!!), la discarica di Cogeme alla Bargnana, il passaggio di Brebemi e TAV.
I funzionari hanno ribadito che la VIA la potrebbero concedere solo se, con un allargamento futuro l'area di gestione produttiva della cava superasse i 20 ettari.
Mi sono permesso di ricordare che con questo criterio spezzettando un bacino estrattivo in sottoambiti ciascuno inferiore ai 20 ettari si potrebbe aggirare la necessità di VIA.
Inoltre, la VIA deve valutare preventivamente se un progetto sia compatibile con la collocazione in cui è stato individuato, non a danno avvenuto.
Siamo in attesa di conoscere l'esito dei ragionamenti effettuati dal suddetto settore regionale.

mercoledì 18 marzo 2009

Esito Commissione discarica del 26/02/2009

Giovedì 26/02/2009 si è tenuta una commissione discarica.

Presenti:

Assessore Sette + L. Ballarin dell'ufficio ecologia

Rovato Civica: io e Serra, assenti Bara e Buffoli

RDL: Presente Capoferri, assenti Lazzaroni e Conter

Cittadini: Presenti Chiarenza e Murolo, assenti Gallina e Marini

Associazioni: Buffoli Dario per Gruppo Tutela Ambiente Rovato, assente Rovato Futura


L'oggetto della commissione consisteva nella relazione della dottoressa Barocci e dell'ing Lorenzetti in merito alle ulteriori analisi che il loro studio ha condotto su indicazione della commissione stessa. In particolare sono stati illustrati i resoconti delle analisi sulla radioattività condotti su numerosi punti all'interno dell'impianto.


Sono stati ribaditi, a livello di falda, i problemi di cui essa soffre ancora a monte dell'impianto segnalati in più circostanze e a più enti.


E' stata citata anche una lettera che il comune di Rovato ha spedito mesi or sono alla Provincia per chiedere l'apertura di un tavolo di confronto tra tutti quegli attori (Provincia, Comuni e altri enti) che sono interessati dal problema.

Il consigliere Capoferri ha chiesto e ottenuto di avere copia della lettera per provvedere personalmente a un sollecito in Provincia.
La commissione ha discusso dei tempi di chiusura dell'ultimo lotto della discarica, rallentati dalla mancata presenza di conferimenti dovuti a minori produzioni. In sostanza si hanno difficoltà a trovare materiali conformi alla tipologia di rifiuti consentiti per apportare la volumetria necessaria a chiudere l'impianto. Con i ritmi attuali si andrà verso la seconda metà dell'anno.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento al mio indirizzo email

martedì 10 marzo 2009

Esito Consiglio Comunale del 23/02/2009

Riporto l'esito del consiglio comunale del 23/02/2009.


Presenti:

Sindaco Cottinelli

Giunta: Musati, Corbetta, Baruffi, Costanzi, Sette. Assenti Marchi e Martinelli

Rovato Civica: Tutti presenti tranne Bersini e Bara

RDL: Presenti Conter, Capoferri, Lazzaroni, Fogliata e Danesi. Assenti Toscani e Manenti


PUNTO N. 1 – APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE TRIENNIO 2009/2011 ED ELENCO ANNUALE OPERE 2009.
L'assessore Baruffi ha illustrato il piano triennale. Interventi da parte del consigliere Conter sull'illuminazione pubblica e di Daniele Lazzaroni per l'abbattimento di barriere architettoniche. Alcuni interventi previsti:
eliminazione barriere architettoniche in particolare l'intervento che sarà da eseguire, sarà l’adeguamento di pavimentazioni, interne ed esterne, del cimitero di S. Andrea, asfaltature,
l’ampliamento di illuminazione pubblica, ampliamento cimitero Duomo, rifacimento completo di bagni della scuola elementare del Lodetto, riduzione costi per i consumi energetici presso gli impianti sportivi comunali (sostituzione di soffioni per delle docce ecc), inserimento di riduttori di flusso o di stabilizzatori sul sistema di illuminazione pubblica del nostro Comune per ridurre del 30 - 40% la spesa per l’energia elettrica.
Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: astenuti


PUNTO N. 2 – CONFERMA DELL'ALIQUOTA DELL'ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE - ANNO 2009. L'aministrazione non propone nessun aumento dell'addizionale. I cittadini continueranno a pagare quanto già pagavano. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: astenuti


PUNTO N. 3 – CONFERMA DELL'ALIQUOTA I.C.I. E RELATIVE DETRAZIONI - ANNO 2009. L'amministrazione propone di mantenere l'impinato attuale: aliquota ICI sulla prima casa da sempre è ferma al 4 per 1000 (poi sono subentrate le detrazioni fiscali introdotte prima dal governo Prodi e poi confermate dal governo Berlusconi), sulla seconda casa al 6 per mille. Ricordo ai cittadini che l'aliquota è ferma fin dal primo anno di amministrazione Cottinelli ossia dal 2002.
Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: astenuti




PUNTO N. 4 – APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO TARIFFA RIFIUTI ANNO 2009, EX ART. 8 DPR 158/99 E TARIFFE PER L'ANNO 2009. Il sindaco ha effettuato una relazione molto dettagliata del piano finanziario della tariffa rifiuti. Voglio sottolineare un aspetto molto significativo: l'impatto della chiusura di aziende sul territorio rovatese che non pagheranno più la tariffa rifiuti con conseguente spalmatura dei costi sul resto delle utenze. In particolare sottolineo che rispetto al 2008 non pagheranno più la tariffa rifiuti la GE e la Graf: da sole esse contribuivano annualmente per 30.000. Su un piano finanziario di circa 1.700.000 € la chiusura di queste due aziende determinerà un 'incidenza del 2% sull'intero piano. E' evidente che i costi fissi si ripartiscono su tutte le altre utenze. Propongo questo dato ai cittadini perchè è un ulteriore esempio di come la crisi economica possa incidere indirettamente sulle tasche di ognuno. Nella speranza che la situazione non riguardi altre aziende sul nostro territorio. Il sindaco ha anche anticipato la partenza della raccolte differenziata porta a porta anche nel nostro comune indicativamente a partire dalla seconda metà dell'anno. Qualche preoccupazione la determina il fatto che alcune materie riciclabili anzichè permettere un guadagno dalla loro vendita stanno in questi mesi diventando un costo perchè sono falliti numerosi consorzi che le ritiravano. Pensiamo alla carta che da qualche tempo non viene pagata dai consorzi riciclatori che pretendono, anzi, un compenso per il ritiro. Apprezzo comunque l'intervento del consigliere Fogliata che a tal proposito ha ricordato che l'impatto economico non sia l'unico parametro da valutare in quanto altrettanto importante è l’impatto ambientale. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: astenuti


PUNTO N. 5 – MODIFICA AL REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA IGIENE AMBIENTALE (T.I.A.). Si tratta della modifica all’articolo 13, in particolare con l’introduzione dell’articolo 13 bis. Da quest’anno per le istituzioni scolastiche, la tariffa rifiuti istituzioni scolastiche viene pagata dal Ministero della Pubblica Istruzione e, quindi, c’è la necessità di istituire questa nuova categoria per consentire anche più semplicità nei rimborsi da parte del Ministero, categoria: “istituzioni scolastiche statali”. Poi c'è l’articolo 24 con l'introduzione dei commi 7 e 8, in merito alle riscossioni. Si tratta di precisazioni a meccanismi di riscossione già esistenti, sono delle osservazioni frutto dell’esperienza dei contenziosi. Nell'articolo 13 viene modificato anche con l’aggiunta delle sale giochi, sale scommesse in quanto nuova categoria peraltro normata dal regolamento approvato negli scorsi consigli comunali. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: astenuti


PUNTO N. 6 – MODIFICA AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LE OCCUPAZIONI DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE E PER L'APPLICAZIONE DEL RELATIVO CANONE. Si tratta di modifiche legate ad osservazioni tecniche proposte da chi deve applicare questo regolamento in tutti i suoi aspetti. Era necessaria una maggiore chiarezza in alcuni casi, in altri invece di integrazione del regolamento per consentire una più fluida applicabilità dello stesso. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: astenuti


PUNTO N. 7 – APPROVAZIONE DEL BILANCIO PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2009, DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATIVA E DEL BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2009/2011. Voglio sottolineare un aspetto: il bilancio consegnato tempo prima nelle mani dei consiglieri è davvero dettagliato in ogni suo capitolo. Sono davvero soddisfatto del fatto che la nostra amministrazione sia promotrice di codesta modalità di redazione del bilancio: è sintomo di trasparenza sia che se ne condividano le scelte oppure no. Trasparenza che ha poi una più facile applicazione nella vita amministrativa di tutti i giorni delle scelte politiche inserite in questo documento. Rimandando alla relazione del sindaco pubblicata sul sito del comune cito gli aspetti fondamentali: il bilancio del comune di Rovato rispetta anche per il 2009 il sempre più stringente patto di stabilità mantenendosi comunque prudente nelle previsioni delle entrate. Per la parte corrente è stato possibile assorbire le riduzioni di entrate garantendo comunque ai cittadini, l'elevato livello attuale dei servizi, senza significative variazioni. Segnalo anche la diminuzione della spesa per il personale comunale senza cali nella qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. Il tutto è stato possibile attraverso la riorganizzazione delle mansioni invece di procedere immediatamente ad assunzioni in sostituzione di dipendenti dimissionari. Faccio presente come nelle settimane di permanenza del bilancio nelle mani dei consiglieri da parte dele minoranze non siano pervenuti emendamenti di nessun tipo. E' seguita poi una relazione molto dettagliata da parte della dottoressa Damiani, Presidente del Collegio dei Revisori, che come ormai abitudine ha commentato il Bilancio in sede previsionale.

Segnalo che su un bilancio in pareggio di 15.070.000 di euro. La quota dei contributi dovuti a permessi di costruire destinati alla spesa corrente, nel 2009, sono 550.000,00 euro, che corrispondono al 45,83% delle entrate previste per questa voce. I dati dimostrano quindi che chi in questi mesi si è stracciato le vesti dicendo che il bilancio era drogato dalla spregiudicatezza nel rilascio dei permessi di costruire a Rovato non aveva evidentemente dei dati corretti o non li ha voluti leggere. Con il bilancio preventivo 2009 spero che si chiariscano anche questi equivoci, non credendo assolutamente alla mala fede degli interlocutori. Segnalo anche che gli investimenti risultano finanziati con mezzi propri per l’87,13% e con mutui per il restante importo del 12,87%.

Segnalo per correttezza che rispetto ai parametri di rilevazione degli Enti in condizioni strutturalmente deficitarie, emanati con Decreto Ministeriale del 2003, essi indicano che il Comune di Rovato non risulta strutturalmente deficitario, atteso che questi parametri sono 8: 7 sono negativi e un ottavo è di poco oltre la soglia consentita. Stiamo parlando del parametro delle spese correnti che è al 28,84% con un limite normativo del 27%. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: contrari

Propongo una mia osservazione: premessa l'autonomia della minoranza che ha tutto il diritto di esprimersi attraverso un voto come meglio ritiene opportuno, mi sento comunque in dovere di esprimere un interrogativo: se il bilancio preventivo 2009 faceva così acqua da tutte le parti a tal punto da esprimere un voto contrario, per quale motivo non è arrivata una osservazione che fosse una dalla minoranza nelle settimane precedenti?



PUNTO N. 8 – COMUNICAZIONE PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA L'assessore Baruffi ha ricordato che il prelievo avviene in conseguenza alla spesa di 60.000 € affrontata per lo spazzamento delle strade e per l'acquisto di sale in seguito alle nevicate dell’ultimo dell’anno e dell’Epifania. Su punti come questo non avvengono votazioni.


PUNTO N. 9 – APPROVAZIONE ELENCO BENI IMMOBILI SUSCETTIBILI DI DISMISSIONE E CONTESTUALE APPROVAZIONE DEL PIANO DELLE ALIENAZIONI PER L'ANNO 2009, AI SENSI DELL'ART. 58 DELLA L. N. 133/2008 L’articolo 58 della Legge 133 obbliga a predisporre un piano di alienazioni e valorizzazioni di beni immobili di Enti Locali e dimessi dalle funzioni istituzionali. Cito in particolare l'ex cinema Corso. Il suo inserimento non vuol dire che il cinema verrà alienato, anzi. Si è obbligati a inserirlo in quanto bene immobile a disposizione del comune: con il PGT si potrà decidere come procedere per il meglio. Inoltre sono da conteggiare i PEP, i PIP e 9 alloggi comunali sui circa 80 a disposizione. In particolare per questi ultimi si fa presente che sono alloggi per lo più disabitati anche da dei decenni, alcuni senza riscaldamento, con necessità di ristrutturazioni onerose. L'inserirli in questo elenco potrà permettere, eventualmente, di pensare a una alienazione che consenta con i proventi la ristrutturazione degli altri appartamenti comunali. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: astenuti


PUNTO N. 10 – APPROVAZIONE DEFINITIVA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE AI SENSI DELL'ARTICOLO 2, COMMA 2, LETTERA I) DELLA L.R. 23/97 VOLTA A RENDERE IL VIGENTE PIANO REGOLATORE GENERALE CONGRUENTE CON DISPOSIZIONI NORMATIVE SOPRAVVENUTE, IN TEMA DI MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA.
Si tratta dell’approvazione definitiva della variante dell’articolo 50 delle norme tecniche di attuazione che ha sancito le modalità con cui si possono insediare medie strutture di vendita. La variante ha posto degli standard urbanistici molto cautelativi per il comune e credo che l'intera cittadinanza ne possa essere soddisfatta. In soldoni la norma fissa la necessità che la nuova media struttura di vendita debba mettere a disposizione standard urbanistici (parcheggi e verde per intenderci) elevati, limitando al massimo la possibilità di monetizzarli. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: contrari


PUNTO N. 11 – APPROVAZIONE SCHEMA DI CONTRATTO PRELIMINARE PER L'ACQUISIZIONE IN PROPRIETÀ DI AREE DESTINATE A STANDARDS E AD OPERE DI URBANIZZAZIONE ALL'INTERNO DELLA LOTTIZZAZIONE "CINQUINA" - PE 15. Il comune acquisisce delle aree di standard (strada) inserendole nel proprio patrimonio. Viene modificata la convenzione a suo tempo stipulata con i lottizzanti per evitare l'assurdo di una strada per un pezzo centrale di proprietà ancora dei lottizzanti. I lottizzanti cedono l'area e i relativi oneri di asfaltatura proponendo un contributo di 20.000 €. Calcolati i costi di manutenzione l'offerta è stata valutata come adeguata. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: favorevoli


PUNTO N. 12 – ADOZIONE VARIANTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 2, COMMA 2, LETTERA B) DELLA L.R. 23/97 VOLTA AD ADEGUARE LE ORIGINARIE PREVISIONI DI LOCALIZZAZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE VIGENTE PER L'AMPLIAMENTO DELL'ISOLA ECOLOGICA. Si rende necessaria la ristrutturazione dell'isola ecologica per avere tutti i requisiti di raccolta anche di particolari rifiuti come i RAE (rifiuti di materiale elettronico-elettrico). Pertanto, si rende necessaria una modifica dell’isola ecologica per poterla adeguare: infatti una parte era inserita nel PRG come "area bianca" ossia come strada. L'adeguamento permette di dare servizi completi ai cittadini in termini di smaltimento gratuito dei materiali particolari sopra nominati non gravando sulla tariffa rifiuti. Gli interventi di adeguamento riguarderanno la sistemazione dei bagni e la realizzazione di una vasca di raccolta per quanto riguarda l’acqua di prima pioggia, in prima battuta. Il tema è stato portato anche in commissione urbanistica.
Su questo tema il consigliere Fogliata ha esposto una sua idea di rivalutazione della zona attraverso una struttura alberghiera. Devo dire di non aver compreso fino in fondo il contesto della proposta rispetto al punto in votazione ma sicuramente è stato un mio limite. Se ce ne sarà l'occasione cercherò di farmelo spiegare meglio. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: favorevoli

PUNTO N. 13 – ADOZIONE PIANO DI LOTTIZZAZIONE RESIDENZIALE DI INIZIATIVA PRIVATA AI SENSI DELL'ART. 28 DELLA LEGGE 17/08/1942 N. 1150 IN VIA BERTUZZI - P.E. N. 20 IN ZONA C1 "EDILIZIA RESIDENZIALE DI ESPANSIONE", IN VARIANTE AL PRG VIGENTE CON PROCEDURA SEMPLIFICATA AI SENSI DELL'ARTICOLO 2, COMMA 2, LETTERE E) E F) E DELL'ARTICOLO 6, COMMA 2 DELLA L.R. 23/97. Si tratta di un piano di lottizzazione in
variante urbanistica, inserito nella frazione Duomo. Dal Piano Regolatore l’area è edificabile per 36.700 metri quadrati circa, vengono ridotti di 8.000 con il consenso di tutti i lottizzanti. Nella lottizzazione si mette a disposizione area verde, in modo particolare una centrale particolarmente attrezzata, quindi con una piastra e con qualche gioco; le altre aree verdi, dislocate opportunamente, saranno a disposizione dell’Amministrazione Comunale per ulteriori sviluppi. Si accoglie l'istanza presentata dal consigliere Fogliata in Commissione Urbanistica di dotare di irrigazione queste aree laterali, anche se in previsione PGT il possibile riuso delle stesse per altri fini lo controindicherebbe. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: favorevoli


PUNTO N. 14 – NORME E CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DI MEDIE STRUTTURE DI VENDITA. Riporto integralmente l'intervento dell'assessore Costanzi che è esaustivo. Questo regolamento raccoglie e sintetizza quanto prevede il Decreto Legislativo 114 del ’98 e le norme esplicative aggiornate della Regione Lombardia. Fa seguito al punto 10 di approvazione della variante che c’è stata poco prima. Per esempio segna le dimensioni delle medie strutture, che per il nostro Comune vanno da 250 metri a 2.500, alla priorità degli insediamenti in aree dismesse o aree in prossimità di nodi di interscambio di trasporto pubblico o privato, stazioni, eccetera; i tempi di presentazione ed istruttoria della pratica; i requisiti morali e professionali delle persone che intendono chiedere queste autorizzazioni, oppure quelli igienico – sanitari dei locali, eccetera. Inoltre regola i subingressi o i trasferimenti di sede dell’interno dell’area comunale e così via. Altre cose, come le sanzioni in caso di inadempimenti, eccetera, eccetera. Questo era necessario farlo che così chi chiederà di istruire pratiche per avere l’autorizzazione a medie strutture, sarà regolata da queste norme e criteri. Esito votazioni: Rovato Civica: tutti favorevoli - RDL: favorevoli


PUNTO N. 15 – INTERROGAZIONI, MOZIONI ED INTERPELLANZE.

Riporto in questo spazio la replica che, mio malgrado, sono stato costretto a fare a seguito di accuse abbastanza pesanti mosse dal consiglier Fogliata e dal consigliere Danesi circa la presa di posizione del Partito Democratico rovatese di cui sono segretario. Le accuse si muovevano sulla presunta mistificazione che avremmo fatto nei confronti delle posizioni di Forza Italia/Rovato delle Libertà sulla questione Cava Bonfadina e sulla questione PLIS nella cava Macogna.

Sulla Bonfadina: ho ricordato al consigliere Fogliata tutto l'iter subito da questa cava, dal contributo decisivo per la sua approvazione garantito dall'allora assessore provinciale Cossu (prima giunta Cavalli) all'allora assessore regionale Nicoli Cristiani (forza italia). Ho ricordato cosa venne a dire quest'ultimo in campagna elettorale alle comunali di Cazzago S.M. per il 2002 nella saletta civica della frazione di Pedrocca a sostegno del suo impegno alla cancellazione di questa cava. Impegno che per inciso ha portato a un quadruplicamento della volumetria inizialmente concessa dalla Provincia. Ho poi ricordato il voto contrario di Forza Italia nel gennaio 2004 alla mozione di contrarietà promossa da Rovato Civica in consiglio comunale, a differenza dell'unanimità ottenuta nel consiglio comunale di Cazzago S.M.. Ho ricordato inoltre il mutismo dell'amministrazione Manenti sul tema che ha garantito la strada spianata all'arrivo di questa cava. Ho chiarito al consigliere Fogliata che stiamo ancora aspettando gli interessamenti promessi da lui e dal suo partito presso i suoi referenti provinciali e regionali che sarebbe importante si accorgessero che codesto ambito estrattivo è autorizzato senza Valutazione di Impatto Ambientale. Proprio in queste settimane la Regione sta riesaminando il caso alla luce della infrazione europea presente. Ho ribadito a Fogliata che sarei il primo a riconoscere apertamente risultati in questo senso portati a Rovato dall'azione delle minoranze. Finora non abbiamo visto passi avanti comunque.

Sulla Macogna: nonostante non sia stato facile parlare per via delle continue interruzioni ho ribadito al consigliere Danesi il fatto che nel consiglio comunale del 22/12/2008 lui ha votato contro l'ipotesi di perimetrazione del PLIS. Gli ho ricordato la necessità di valutare bene le caratteristiche di un PLIS che in Regione Lombardia non sancisce vincoli sulle aree agricole di nessun tipo. Lo spauracchio di vincoli che rendano difficile la vita agli agricoltori non è veritiero. E' la normativa che lo sottolinea. Certo è che se qualche agricoltore del Duomo ha sottoscritto dei preliminari con i cavatori titolari della Macogna e aveva già pensato di vendere le proprie aree a prezzi superiori all'agricolo, mi spiace per lui ma dovrà rivedere i propri piani. L'amministrazione sta cercando di tutelare invece la frazione Duomo in primis evitandogli una nuova cava a ridosso del centro abitato e due nuove discariche appena oltre. In secondo luogo l'amministrazione sta cercando di tutelare tutti quegli agricoltori che vogliono continuare a svolgere la propria attività non vedendosi diminuire il valore delle proprie aree perchè dei cavatori che dovevano recuperare a verde pubblico attrezzato il terreno scavato per decenni oggi intendono invece lucrare ulteriormente realizzando delle discariche.

Infrastrutture: ho ricordato che la manifestazione di sabato 21/02/2009 ha ricordato a tutti gli amministratori che la zona a ridosso del Duomo sarà interessata dal passaggio di Brebemi e TAV con la necessità di apertura di cave nuove (vedasi Castrezzato) e devastando ulteriormente il territorio. Su questo tema ho visto il disappunto della minoranza ma sono pronto a confrontarmi apertamente anche nei prossimi consigli comunali qualora ce ne fosse l'occasione. Ricordo che solo a Rovato vi sono più di un centinaio di mappali interessati da espropri e delle aziende agricole messe in difficoltà.

Resto a disposizione di qualunque cittadino intendesse avere maggiori informazioni sui temi trattati in consiglio comunale.

angelobergomi@bresciaonline.it

domenica 22 febbraio 2009

Straordinaria partecipazione alla manifestazione anticave e antidiscariche













































Davvero una cornice di presenze notevole per la manifestazione di ieri. Un lungo serpentone di trattori, automobili e biciclette per protestare contro i 4 progetti di discarica e le due cave che dei privati hanno richiesto nella zona a cavallo tra Rovato, Cazzago S.M., Travagliato, Berlingo e Castrezzato.
Progetti che fanno molto bene al portafoglio di pochi ma molto male alla collettività che è costretta ad ospitarli.
Uno fra tutti: la Bonfadina.
Ma anche la cava di prestito a Castrezzato per una massicciata della Brebemi che solo fino a 6 mesi fa era in trincea.
E le due discariche nell'ATEg14 da parte di privati che dovrebbero tirare fuori i soldi necessari per recuperare il buco che hanno realizzato in decenni di escavazione e che hanno anche il coraggio di formulare domande di discarica per lucrare su un territorio a cui hanno già da tempo tolto molto.
E a questo aggiungiamo i disastri ambientali dovuti al passaggio di Brebemi e TAV.
Ci vuole un bel coraggio a parlare di tutela della Franciacorta da parte di chi ha permesso che queste domande siano ancora sul tavolo istituzionale della Provincia e della Regione.
Un appello alle forze politiche che hanno potere decisionale affinchè prendano atto delle motivazioni anche tecniche delle comunità che hanno preso parte alla manifestazione di ieri. A oggi nessuno è stato in grado di contraddirle.
Stesso appello anche a chi aveva promesso un intervento presso di esse per supportare queste ragioni. Alla gente non interessano le beghe di partito, ma i risultati di una tutela che chiedono fortemente.
A partire dalle escavazioni relative alla cava Bonfadina (di cui nel frattempo la Provincia ha autorizzato per la terza volta la rotatoria) fino al passaggio di Brebemi e TAV. Ieri ho parlato con una signora di Chiari che è proprietaria di un'azienda agricola di 260 capi. La Brebemi prevede il radere al suolo sia la stalla che la casa all'interno della sua cascina.
Cosa abbiamo da dire a questa signora? Che verrà risarcita con una villettina a schiera?
Pensiamoci nell'interesse di tutti e lasciamo perdere le beghe di partito che non servono a nulla se non a distogliere la gente dai veri problemi.

venerdì 20 febbraio 2009

Sabato 21-02-2009: Manifestazione di protesta

Sabato 21/02/2009 la Franciacorta scende in strada per protestare contro la possibilità che a Rovato e Castrezzato vengano aperte due cave e che nella zona di Cazzago S.M., Berlingo e Travagliato vengano autorizzate 4 discariche. La manifestazione si snoda con un programma reperibile sul sito internet di una delle associazioni organizzatrici: http://comitatoanticavarovato.blogspot.com/.
Una delle cave è la cava Bonfadina che riguarda direttamente il nostro comune.
Una delle quattro discariche riguarda la medesima ditta, in territorio di Travagliato.
L'altra cava è prevista come cava di prestito in territorio di Castrezzato per la massicciata di Brebemi.
Delle altre discariche, due sono quelle previste nell'ATE14 a ridosso della frazione Duomo.
Come rovatesi abbiamo l'obbligo morale di partecipare in prima persona, senza delegare a nessuno la richiesta che le istituzioni pensino alla collettività e non ai portafogli di pochi.

Lo scopo è quello di sensibilizzare chi ha la responsabilità di decidere in Provincia e in Regione come non si possa pensare di posizionare carichi ambientali ulteriori a una zona già di per sè ampiamente devastata da pluridecennali attività estrattive e di smaltimento rifiuti.
Appuntamento a Travagliato alle ore 11.30 per il comizio finale.
Per i rovatesi, appuntamento alle ore 9 in piazza Don Racheli al Duomo, oppure alle 9.30 presso le scuole elementari della frazione cazzaghese della Pedrocca.
Chi ha a cuore la vivibilità di un ambiente che dovrà essere abitato anche dai propri figli è bene che decida di andare a questa manifestazione.

giovedì 19 febbraio 2009

Esito Commissione Urbanistica del 17/02/2009

Martedì sera alle 20.30 si è tenuta la commissione urbanistica.
Come sempre ne riporto gli esiti punto per punto.
Presenti:
Assessore Sette + geom. Premoli
Rovato Civica: Vaccarezza (presidente), Luciana Buffoli (segretario), Bergomi
Rovato delle Libertà: Fogliata, Capoferri, Conter
Assenti: Bara per Rovato Civica

I consiglieri di Rdl hanno chiesto di porre i punti relativi ai P.I.I. in fondo all'ordine del giorno.

1. Esame variante a procedura semplificata al PRG vigente ai sensi dell’art. 2, comma 2, lett. b) per localizzazione ampliamento isola ecologica;
Serve riperimetrare l'area dell'isola ecologica in quanto il piazzale antistante non risultava "assegnato" in termini urbanistici da PRG. L'area aggiuntiva diventerà di tipo SP. Si coglie l'occasione per la messa a norma dell'isola.
Rdl esprime l'idea di spostare in posizione migliore l'isola ecologica.
Rovato Civica sottolinea il tentativo fatto in passato ma non andato in buon fine. Per le necessità di smaltimento serve comunque la necessaria messa a norma dell'attuale area: pena la chiusura dell'isola.

5. Esame piano di recupero di via Cantù, proprietà Pezzola e Biloni:
Rappresenta un piano di recupero di piccolissima entità volumetrica (30 mc) che non determina nessun tipo di impatto esterno. RDL, Rovato Civica favorevoli.



6. Varie ed eventuali: Lottizzazione al Duomo. Risale alla precedente amministrazione (ultimo passaggio ufficiale il 03/04/2007). Si tratta di un piano di lottizzazione con tre lotti di verde pubblico dislocati all'interno della lottizzazione che vengono ceduti al comune come standard urbanistici completamente reperiti in loco e non monetizzati. Quello centrale è richiesto che sia ceduto dal privato attrezzato con una piattaforma per basket e pallavolo, al servizio del quartiere circostante. Il consigliere Fogliata per RDL chiede che anche le altre due aree siano per lo meno dotate di impianto di irrigazione. L'assessore fa notare che gli accordi presi con i privati che ci hanno messo quasi due anni a trovare una sintesi tra loro prevedono l'attrezzamento della sola area centrale, in quanto le altre sono posizionate verso aree agricole e quindi meno fruibili dalla collettività e, in prospettiva, con il PGT il comune potrà pianificare un riuso delle stesse per riorganizzare meglio urbanisticamente l'intera zona. Il consigliere Conter prende atto del ragionamento.

Anticipando la discussione dei punti relativi ai Piani Integrati i consiglieri Fogliata e Conter ribadiscono la propria posizione di contrarietà all'applicazione di questi strumenti urbanistici prima dell'approvazione del PGT e lasciano la commissione. Il consigliere Capoferri rimane invece ad ascoltare le caratteristiche dei piani integrati oggetto della parte finale della commissione.
Come sempre fatto anche in passato non mi permetto di giudicare le diverse scelte palesate. Per quanto mi riguarda continuo l'impegno nel cercare di dare il mio contributo in questa commissione alle cui sedute, fino ad oggi, ho avuto la fortuna di partecipare nella loro totalità.

2. Esame proposta iniziale Programma Integrato d’Intervento in via Franciacorta proprietà Hypo Alpe Adria Bank; Il caseggiato si trova nei pressi delle piscine. Si prende in considerazione la richiesta di redistribuzione dei volumi del caseggiato ricordandosi che nell'attuale PRG non vi è distinzione tra direzionale e commerciale.


3. Esame proposta definitiva Programma Integrato d’Intervento via XXV aprile (ex P.E. 22), proprieta’ sig.ri Galdini e Rocco ; Sono state revisionate le caratteristiche di questo ex PE che ha già avuto vari passaggi sia in commissione che in consiglio comunale. Complessivamente è confermato l'impianto complessivo del piano a parte qualche modifica minore nelle caratteristiche dei parcheggi e dell'uscita/ingresso dallo stesso fronte strada



4. Esame proposta iniziale Programma Integrato d’Intervento in variante al PII Zoodula, in via XXV aprile, Via Poffe, proprietà Real Estate International; Presentata ipotesi di redistribuzione delle volumetrie all'interno del perimetro. E' stata illustrata la possibilità di convenzionare anche l'uso pubblico di sale realizzabili nell'interrato sotto il cortile centrale.

martedì 17 febbraio 2009

Nicola del Bono nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici

Sabato scorso il congresso provinciale dei giovani democratici ha eletto Nicola del Bono come segretario provinciale dei giovani.
Nicola studia giurisprudenza, ha 24 anni ed è di Provaglio d'Iseo. Guiderà una segreteria formata da 8 membri di diritto più tre invitati permanenti.
Succede a Massimo Reboldi di Ospitaletto che aveva intrapreso un mandato semestrale in attesa del congresso di Sabato.
Un ringraziamento sincero a Massimo per il lavoro svolto in questi sei mesi. Il movimento giovanile è davvero cresciuto sotto la sua sapiente direzione. Un grande in bocca al lupo a Nicola per l'impegno assunto. Sono sicuro che saprà continuare l'opera di rafforzamento del movimento e saprà portare all'attenzione della federazione provinciale le istanze dei giovani.
A Rovato, dopotutto, Nicola lo conosciamo bene. Fa parte del circolo Sebino-Franciacorta che si riunisce proprio nella nostra sede.

Maggioranza del 16/02/2009

Ieri sera la maggioranza di Rovato Civica si è riunita per discutere dei punti che verranno portati al consiglio comunale di settimana prossima.
Numerosi i punti di urbanistica. Segnalo il punto relativo all'isola ecologica che viene riperimetrata con le destinazioni urbanistiche opportune.
Questa sera si terrà la commissione urbanistica alle 20.30

sabato 14 febbraio 2009

Diffusione materiale informativo domani 15/02/2009




Domani mattina il Circolo del PD di Rovato in Piazza Cavour e dintorni distribuirà materiale informativo sulla crisi economica e sulle proposte del Partito Democratico di fronte all'inconsistenza e inadeguatezza di un governo che ha diffuso ottimismo in questi mesi ma nessuna risposta concreta.


Questa sarà l'occasione per i cittadini di Rovato di poter riferire problematiche e segnalazioni anche sulla realtà locale.


E' questo il terzo appuntamento pubblico nell'arco di circa un mese.


A domani

Visita al cantiere della nuova Biblioteca

Una caratteristica davvero positiva della nostra maggioranza è la condivisione delle informazioni. Tutti i consiglieri vengono messi nelle condizioni di essere a conoscenza il più possibile delle informazioni necessarie per dare il proprio contributo a una amministrazione che sappia dare risposte efficaci ai bisogni della cittadinanza. Un esempio è stata la visita al cantiere della nuova biblioteca svolta questa mattina alle 10.30.
Alla presenza dei tecnici progettisti e dell'instancabile Ivani Bianchini la nostra maggioranza con in testa il sindaco ha potuto rendersi conto dello stato dei lavori e della futura organizzazione delle attività di quello che sarà davvero il polo culturale di Rovato.
Entrare in quelle stanze e provare a immaginarle già dotate degli arredi e dei servizi che il dott. Bianchini ci illustrava con tanta determinazione mi ha davvero acceso di entusiasmo.
I cittadini rovatesi potranno davvero usufruire di una struttura con spazi adeguati e una serie di servizi che vanno al di là del già eccellente servizio offerto oggi.
Alla faccia del disfattismo di coloro che mandano in giro volantini propagandistici e che quando per 9 anni hanno amministrato il comune hanno promesso mari e monti e sono stati invece in grado sull'aspetto culturale e dell'istruzione di produrre un concerto di Romano Mussolini.
Ricordiamocelo.

venerdì 13 febbraio 2009

Rovato aderisce a m'illumino di meno oggi 13/02/2009

Anche il nostro comune aderisce alla campagna M'ILLUMINO DI MENO, promossa ormai da qualche anno dalla trasmissione radiofonica di Radio2 Caterpillar.
A Rovato l'adesione avverrà attraverso queste modalità: alle ore 18 verranno infatti spente le luci che illuminano la Torre Civica e il Convento dell’Annunciata (ringraziamo i Frati Servi di Maria per la loro adesione). Non risolveremo i problemi energetici del mondo ma questo è un segnale diretto a sensibilizzare tutti noi cittadini. Contemporaneamente alle 18 presso la libreria Altre Voci di via Palazzo, in collaborazione con la biblioteca comunale, avverrà una lettura a lume di candela sul risparmio energetico.
Alle 18.30 nella vicina piazza don Zenucchini l’Assessorato alla Cultura e l’associazione culturale Cerchia Urbana organizzano una serata musicale di intrattenimento.
Insomma, come cittadini abbiamo il dovere di fare attenzione agli sprechi. Eliminare gli sprechi energetici fa risparmiare in bolletta e fa bene all'ambiente.
Sono davvero contento che la nostra amministrazione mostri anche queste sensibilità. C'è chi ha paura a dire dei NO a devastazioni dell'ambiente con conseguenze anche economiche per i cittadini (vedi gli espropri di Brebemi, vedi cave, discariche e infrastrutture mal pensate in generale) e chi si preoccupa anche dello spreco energetico domestico.
Sono orgoglioso di far parte di questa seconda categoria.