venerdì 21 agosto 2009

Ricevute fiscali, evasione e le regole per tutti



Apprendo dai giornali delle indagini della Guardia di Finanza per far emergere quella grande fetta di economia sommersa che è presente nel nostro Paese. Dalla Stampa leggo che dal 1 luglio a Ferragosto le Fiamme Gialle hanno eseguito 14.632 verifiche su 959 proprietari di yacht, oltre ad altri 13.673 controlli nei confronti di persone trovate alla guida di auto di lusso: una lotta all’evasione basata sulla verifica dell’effettivo stile di vita dei potenziali evasori.
E ne sono uscite di ogni tipo. Mega auto di lusso intestate a nullatenenti pensionati, yatch lussuosi posseduti da persone con redditi normalissimi. Ma non solo.
Mille i controlli eseguiti su attività tipiche della stagione estiva: alberghi e affittacamere (256 verifiche), ristoranti e pizzerie (237), bar e gelaterie (204), stabilimenti balneari (181), villaggi turistici (47), campeggi (26) e discoteche (24). Ben 44 di queste attività operavano alla luce del sole ma sarebbero evasori totali, secondo quanto spiegato dalle Fiamme Gialle - "soggetti completamente sconosciuti al fisco, non avendo mai presentato dichiarazione dei redditi". L’evasione complessiva ha sfiorato i 36 milioni di redditi non dichiarati, oltre a circa 13 milioni di Iva evasa.

Prendo spunto da questa notizia per raccontare un piccolo episodio che ho vissuto in prima persona qualche giorno fa. Il 16 Agosto stavo percorrendo con mia moglie il lungomare di Porto Recanati (ridente località marittima in provincia di Macerata) immerso nelle bancherelle del locale mercato. Una infinita distesa di banchi con prodotti di tutti i tipi.
A occhio e croce 200 banchi sui quali non ho visto che pochissime casse in grado di rilasciare scontrini. Men che meno i classici blocchetti per le ricevute cartacee.
Dopo un lungo girovagare mia moglie è colpita da un banco che vende bigiotteria e delle borse al quale ci fermiamo. E' gestito da una ragazza di colore. Dopo una lunga (per me) analisi mia moglie adocchia due belle collane e chiede il prezzo: 10 € l'una.
Decidiamo per l'acquisto di entrambe e con grande sorpresa, insieme al sacchetto con le due collane, la ragazza ci dà una ricevuta cartacea con tanto di dati anagrafici, di residenza, numero di Partita Iva e, dulcis in fundo, con apportato l'importo di 20 € effettivamente da lei incassato.
E' evidentemente scorretto generalizzare ma mi chiedo: in mezzo a decine di banchi gestiti da italianissimi commercianti dai quali avessi visto uno scontrino che fosse uno rilasciato all'acquirente, proprio al banco di una ragazza straniera dovevo vedermi rilasciare ricevuta con importo corretto?
Spesso e volentieri capita che coloro che qualcuno vorrebbe solo come ospiti con doveri ma senza diritti ci insegnino il rispetto delle regole del nostro Stato.

martedì 18 agosto 2009

"Qualunque cosa succeda"



Torno a pubblicare dei consigli di lettura, come ebbi modo di fare già in passato. Durante queste vacanze agostane sono riuscito a leggermi tre bei libri che propongo ai cittadini che leggono questo mio blog.
Comincio con il primo.
Iniziato il giorno prima di partire per le vacanze, non sono riuscito ad aspettare l'arrivo al mare ma me lo sono letto quasi totalmente in treno.
Il libro è: "Qualunque cosa succeda" di Umberto Ambrosoli.
Umberto è il figlio di Giorgio Ambrosoli (Milano, 17 ottobre 1933 – Milano, 11 luglio 1979) avvocato, esperto in liquidazioni coatte amministrative.
Il titolo riprende drammaticamente un passo di una lettera che Giorgio Ambrosoli scrisse alla moglie Anna e che lei trovò per caso un mattina del febbraio 1975 tra le carte che il marito si portava a casa, lavorando anche dopo cena. Nel 1974 Giorgio venne infatti nominato come commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, istituto che nacque dalla fusione delle banche di Michele Sindona, banchiere siciliano molto vicino ad Andreotti.
La nomina avvenne in seguito alle comprovate capacità e alla rettitudine morale che Giorgio Ambrosoli dimostrò in precedenti incarichi.
Il libro descrive con una precisione assoluta le indagini che Giorgio Ambrosoli mise in atto in 5 anni di incarico e le pressioni sempre più pesanti e ingiuste a cui venne sottoposto quando fu chiaro che la liquidazione della banca da lui gestita sarebbe stata improntata al preservamento degli interessi dei creditori e non alla salvezza delle persone che avevano affossato l'istituto.
La prefazione è dell'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, allora esponente della Banca d'Italia che da par suo ricorda con il dovuto rispetto e commozione la caratura morale di Ambrosoli.
Nel libro Umberto intreccia queste vicende tanto più grandi di lui (all'epoca dei fatti aveva solo 7 anni) con le conseguenze che producevano nell'ambito famigliare. Del padre Giorgio ne esce il ritratto di una persona straordinaria, che seppe far vivere nella tranquillità i propri figli nonostante fosse chiamato ad assolvere un impegno gravosissimo.
Le pagine scorrono rapide con un crescente senso di insopprimibile rabbia per come Giorgio Ambrosoli venne lasciato solo in un incarico che in fin dei conti poteva benissimo rifiutarsi di svolgere o di assolvere con quelle modalità di trasparenza e di onestà come seppe invece fare.
Fino alla descrizione del suo omicidio, l'11 luglio 1979 ad opera di un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, come riportano le sentenze dei processi che avvennero.
Consiglio a tutti di soffermarsi a meditare sulle pagine in cui l'autore, ancora bambino, pretendeva dalla madre di poter partecipare alle riunioni in casa loro in cui si discuteva del processo in cui erano accusati i mandanti dell'omicidio di suo padre.
Personalmente sono orgoglioso di aver avuto un connazionale come Giorgio Ambrosoli, che ha preferito l'impervia strada dell'onestà alla scorciatoia del malaffare, a costo di rimetterci la vita e di lasciare nel dolore la propria famiglia.
Mi auguro un giorno di poter conoscere di persona il figlio Umberto, anche lui avvocato, e autore di questo straordinario libro che non deve essere stato per nulla facile scrivere, rimescolando in tanti episodi della vita della sua famiglia, spesso ricordi affettuosi ma con un grandissimo dolore.
Buona lettura.

Primi scavi alla Bonfadina. Che tristezza!

Con i primi giorni di Agosto si è verificata la scena che mai avremmo voluto vedere e per cui da anni le amministrazioni comunali di Rovato e di Cazzago S.M. si stanno battendo.
Le prime ruspe sono entrate nel terreno della Bonfadina.
E' cominciato lo scorticamento della zona dove verranno posizionati gli impianti. Circa un ettaro di terreno dal quale è stato asportato il terriccio agricolo (spessore di 1.5-2 metri circa), accumulato poi sui quattro lati della zona.
Fa davvero specie vedere le ruspe in questo terreno dopo tanto darsi da fare.
E il tutto perchè una programmazione urbanistica dissennata lo ha garantito. Sfido qualunque cittadino di buon senso che si trovasse a transitare sulla SPBS11 o in via Rimembranze o su via Bonfadina (la strada che risale dal Bertola verso Cazzago S.M.) a dire che questo fosse un luogo adatto dove collocare una cava di ghiaia e sabbia.
Ricordo a tutti che la ditta in questione, la Bettoni spa, ha ottenuto dalla Regione il diritto a escavare 600.000 mc che aveva a disposizione nella cava di sua proprietà in territorio di Travagliato su questo bacino della Bonfadina quando la normativa impone l'allargamento di bacini esistenti anzichè l'apertura di nuovi bacini.
In questo caso si è concesso l'allargamento di un bacino che non esiste a scapito di uno attivo da vent'anni!
E questo perchè la ditta è proprietaria di questo terreno e vuole insediare gli impianti di estrazione a Rovato solo se è sicura di poter cavare volumetrie consistenti. Ricordo a tutti una breve cronistoria della variazioni di volumetria di questo bacino della Bonfadina.
1) La Provincia nel 2002 stabilisce nella Proposta di Piano Cava Provinciale che il bacino della Bonfadina debba essere di 400.000 mc posizionato solo sul territorio comunale di Rovato (a proposito ringraziamo l'allora sindaco Manenti per non aver formulato nessun tipo di osservazione di contrarietà nel maggio 2002 quando andava fatto). La volumetria è abbastanza limitata per una cava nuova di zecca e ripagherebbe solo parzialmente la spesa del posizionamento degli impianti.
2) La ditta formula la richiesta di inserire 600.000 mc che ha a disposizione nell'ATEg15, cava di sua proprietà a Travagliato.
3) La proposta di Piano Cave Provinciale passa in Regione che ambito per ambito analizza le richieste dei privati e le osservazioni dei comuni. I comuni di Rovato e Cazzago S.M. chiedono che il bacino estrattivo della Bonfadina venga cancellato. Il cavatore chiede invece lo spostamento di mc del punto 2). La proposta regionale è quella di estendere il bacino estrattivo anche a Cazzago S.M. per una volumetria complessiva di 1.800.000 mc e di 1.500.000 mc di riserva (triste preludio di un ulteriore decennio di escavazione).
4) Dopo il passaggio regionale la cava Bonfadina viene autorizzata dalla Regione per 1.600.000 mc. Quindi viene accettata la richiesta di spostamento di 600.000 mc da Travagliato e vengono aggiunti ulteriori 600.000 mc. Vengono confermati anche i 1.500.000 mc di volumi di riserva.
Ossia viene QUADRUPLICATA LA PROPOSTA INIZIALE DELLA PROVINCIA!
Questo avrebbe voluto dire il fermo totale delle attività sul bacino di Travagliato, avendo esaurito i volumi! E invece no, perchè dei 600.000 mc spostati sul bacino della Bonfadina la Regione provvede a restituirne 400.000 mc sul bacino di Travagliato.
In soldoni a Rovato la Regione ha quadruplicato il bacino della Bonfadina e a Travagliato permette di cavare quasi tutta la volumetria inizialmente autorizzata.
Ripeterò all'infinito questa cronistoria perchè è indicativa di come avvenga la pianificazione urbanistica estrattiva in Lombardia. Quando ho avuto modo di descrivere questo episodio concreto nelle varie assemblee pubbliche in cui sono stato invitato la reazione del cittadino si condensa spesso in una esclamazione: "Sono capace anch'io di fare l'imprenditore così".
Io invece la penso diversamente.
L'imprenditore ha tutto il diritto di fare le proprie legittime richieste. Sta agli enti chiamati a decidere dire di no a progetti che portano vantaggi economici solo a pochi e gravi disagi alla collettività. Peccato che nelle giunte provinciali e regionali che hanno deciso non fossero sedute persone che la pensassero in questo modo.
Segnalo la possibilità di visitare il sito del comitato anticava di Rovato per informazioni sempre aggiornate sul tema.
Nel frattempo da questo blog esprimo tutta la mia indignazione, suffragandola però con motivazioni, date e fatti sempre riscontrabili.
Mi dispiaccio se, come ho avuto modo di sentirmi dire nella conferenza dei servizi in Provincia del 13 Luglio scorso in Provincia (di cui ho riportato notizia su questo blog), qualche tecnico pagato dalla ditta si annoia nel sentirsi ripetere la cronologia che ha portato ad autorizzare un bacino estrattivo di queste dimensioni in piena Franciacorta! Me ne dolgo ma se la sentirà ripetere ancora molte volte.
Come ci si sentirà ripetere spesso che non è una colpa aver abitato vicino a questo terreno o avere parenti e amici che abitano ancora nei pressi, perchè solo a chi ha interesse a ridurre le motivazioni della battaglia dell'amministrazione comunale a questi fattori può apparire una colpa. Mi si dovrebbe infatti spiegare come mai anche l'amministrazione comunale di Cazzago S.M. è così contraria.
E' invece una colpa produrre disagi che nessuno ha richiesto e affermare che saranno limitati quando con i dati è stato dimostrato che saranno di entità superiore al dichiarato.
Un esempio per tutti: si veda la dichiarazione di abbattimento continuo delle polveri attraverso nebulizzatori e autobotti incompatibile con la presenza di 5 operai che la ditta ha dichiarato come addetti nel bacino estrattivo. Per guidare le autobotti servono gli addetti, come per movimentare i nebulizzatori posti su ruota. Lavorano allora solo due addetti sulle ruspe e sui camion?
Basta recarsi nei pressi del bacino e verificare di persona in quante giornate sono stati attivi i nebulizzatori e se si siano viste le autobotti.
Ma dopotutto in Provincia di Brescia nessun cavatore abita nei pressi di un suo bacino estrattivo.
Se l'è mai chiesto nessuno il perchè?

lunedì 3 agosto 2009

Lettera al Direttore: Giornale di Brescia del 03/08/2009

Di seguito una lettera al direttore pubblicata oggi sul Giornale di Brescia con il titolo:
"A Rovato - La cava e i tempi di autorizzazione"
Egregio direttore,
vorremmo portare all’attenzione dei cittadini la difficoltà anche per noi amministratori di capire alcuni atteggiamenti della pubblica amministrazione. Da ormai 5 anni le amministrazioni comunali di Rovato e di Cazzago San Martino si stanno battendo perché sul loro territorio non arrivi una gigantesca cava di ghiaia e sabbia, 34 ettari nell’ultimo terreno a denominazione Docg dei nostri comuni: la cosiddetta cava Bonfadina. Dopo una messa in mora della Comunità Europea, ora assistiamo a una serie di passaggi autorizzativi che ci lasciano quantomeno perplessi.
Lunedì 13 Luglio le amministrazioni comunali di Rovato e Cazzago San Martino sono state convocate dalla provincia a una conferenza dei servizi sul problema delle emissioni di polveri, tema molto importante visto che rappresenta una delle criticità più frequenti connesse all’attività estrattiva. Ci siamo presentati con un dossier corredato da fotografie sulle piantumazioni effettuate dalla ditta due anni fa lungo il perimetro del terreno, foto che attestano come le piante non sono assolutamente in grado di mitigare alcunché perché caratterizzate da una crescita irrisoria e già in buona parte rinsecchite.
Tra i vari aspetti abbiamo sottolineato anche un grave problema di accesso all’area che la provincia ha individuato direttamente dalla ex statale 11 in un tratto che ha avuto numerosi incidenti mortali negli ultimi anni: l’ultimo nel gennaio dello scorso anno che ha visto coinvolto proprio un camion da cava con la morte di un motociclista. Abbiamo ribadito infine il fatto che non ci convincono le stime sul numero di mezzi pesanti il cui passaggio in ingresso/uscita verrà indotto dall’apertura del bacino estrattivo, nodo assolutamente da sciogliere in merito al tema delle emissioni.La conferenza dei servizi si è chiusa con un accordo con l’Arpa che prevedeva l’invio da parte dei comuni di ulteriore documentazione che attestasse le loro ragioni, documentazione prontamente spedita dall’amministrazione comunale di Rovato solo tre giorni dopo.
Nel frattempo giovedì 16 Luglio i comuni vengono a sapere, indirettamente, attraverso un fax mandato dal cavatore che Mercoledì 15 Luglio, quindi due giorni dopo la conferenza di cui sopra, il competente settore provinciale ha emesso un atto dirigenziale con il quale vengono autorizzate le emissioni in atmosfera legate al bacino estrattivo della Bonfadina.Ci poniamo allora alcuni interrogativi:
  • Come è possibile che non si sia sentita la necessità che fosse un ente terzo a effettuare dei rilievi sia in termini di emissioni di polveri che acustiche nella zona oggetto di discussione, non attraverso previsioni basate su dati di centraline posizionate a Brescia città? A oggi, infatti, i dati presentati sia in regione che in provincia sono dichiarati da professionisti incaricati dal cavatore. Un po’ come chiedere a un oste se il suo vino è buono.
  • Come è possibile che l’autorizzazione provinciale all’escavazione sia stata rilasciata il 15 giugno e si discuta delle polveri quasi un mese dopo?
  • In provincia è così normale che un privato proponente sappia di un atto dirigenziale provinciale ben prima di due amministrazioni comunali, tanto da poter spedire loro una comunicazione il giorno dopo l’emissione dell’atto stesso?
  • Prendiamo atto dell’impazienza del privato a cui peraltro siamo abituati fin dal 2005, ma ci siamo dimenticati che nel piano provinciale rifiuti la provincia stessa ha definito la zona della Franciacorta in cui è inserita la cava Bonfadina come un’area di “pregio agricolo” e che già oggi nell’arco di 3 km vi sono tre discariche e altre due cave?
  • E l’approfondimento che l’Arpa ha chiesto, al di là del parere favorevole ma condizionato espresso nella conferenza?
  • Se le indicazioni a livello di emissioni di polveri ed acustiche formulate dalle amministrazioni comunali dovessero puntualmente verificarsi a attività estrattiva iniziata, come le numerose evidenze depositate agli atti avrebbero dovuto indurre a considerare, quale sarebbe l’atteggiamento dei funzionari che hanno autorizzato? Chi risarcirebbe la collettività dei disagi provocati nonostante siano stati segnalati più e più volte?
  • Presso il Tar Brescia sono pendenti una serie notevole di ricorsi contro l’apertura di questo bacino estrattivo. E se il loro esito fosse favorevole alle amministrazioni comunali, chi si assumerebbe la responsabilità di aver autorizzato un’attività estrattiva che nel frattempo avrà prodotto danni irreversibili?

Affinchè spiacevoli situazioni di questo tipo non abbiano a ripetersi è evidente che la pianificazione urbanistica nel settore estrattivo debba vedere il coinvolgimento anche dei comuni, enti poi destinati a subirne le conseguenze. A oggi infatti una cava arriva su un territorio solo perché il cavatore è proprietario di quell’area: anche per la Bonfadina è stato così. Diviene perciò ancora più urgente una modifica della legge regionale che norma il settore, come peraltro ribadito da una proposta ferma da troppo tempo all’attenzione del consiglio regionale e sottoscritta ormai anni fa anche dal nostro comune.

Eligio Costanzi, vicesindaco di Rovato
Angelo Bergomi, consigliere comunale di Rovato

Don Giuseppe Diana: l'avv. Pecorella mette in dubbio la matrice camorristica dell'omicidio?

"Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di aver paura, il coraggio di fare delle scelte, di denunciare." (don Peppe Diana)


Sono rimasto allibito ieri leggendo su repubblica.it la lettera aperta di Roberto Saviano all'onorevole Pecorella in merito all'assassinio di Don Giuseppe Diana.
Lettera che Saviano ha scritto dopo queste dichiarazioni dell'onorevole:
"Io non ho avvisi. Io riporto quello che è emerso nel processo e nulla più. Ci sono diversi moventi, c'è anche quello, che all'inizio non era emerso, che faceva attività anticamorra. Per la verità nel processo non è venuto fuori molto chiaro neanche questo come movente. È inutile che costruiamo delle fantasie sulle ipotesi. Quella dell'impegno anticamorra è tra le ipotesi. Ma nel processo non è emerso in modo clamoroso, non è mai venuta fuori un'attività di trascinamento, di gente in piazza. Non è che c'erano state manifestazioni pubbliche, documenti. Qualcuno ha detto anche questa ragione. Come vede ci sono tanti moventi. Certamente è stato ucciso dalla camorra. Chi viene ucciso dalla camorra è una vittima della camorra. Ora se è un martire bisogna capirlo dal movente che non è stato chiarito."
Forse non tutti sanno che l'avvocato Pecorella 12 anni fa fu l'avvocato difensore di Nunzio De Falco, condannato in Appello proprio come mandante dell'omicidio del sacerdote Don Giuseppe Diana. Nulla da eccepire sul fatto che come professionista Pecorella si sia scelto il De Falco come cliente ma che si permetta di criticare e pesantemente addirittura le motivazioni di una sentenza, quello proprio dovrebbe farci riflettere.
Già una volta feci un post sulla morte di questo sacerdote coraggioso in occasione dell'anniversario del suo assassinio: sento doverosamente di scrivere il presente l'impegno contro la malavita di Don Diana è stato evidente nella comunità in cui viveva. Ci si è dimenticati cosa ha scritto la Corte di Cassazione nella sentenza del 4 marzo 2004 sulla morte di Don Peppe?
Mi limito a riportare le motivazioni dell'assegnazione della medaglia d'oro al valor civile assegnata, postuma, a Don Giuseppe Diana:
"Parroco di un paese campano, in prima linea contro il racket e lo sfruttamento degli extracomunitari, pur consapevole di esporsi a rischi mortali, non esitava a schierarsi nella lotta alla camorra, cadendo vittima di un proditorio agguato mentre si accingeva ad officiare la messa. Nobile esempio dei più alti ideali di giustizia e di solidarietà umana".
Al di là di quel che dice questo onorevole dico che chi in generale mette in dubbio la matrice camorristica dell'omicidio di Don Diana farebbe bene a leggersi queste motivazioni tutte le sere prima di andare a dormire.
P.S. Per dovere di cronaca e soprattutto di onestà intellettuale riporto il fatto che dopo l'indignazione provocata dalla lettera di Saviano l'avv. Pecorella ha scritto una lettera ai genitori di Don Diana, riportata in alcuni passaggi anche da repubblica.it del 4/08/2009 da cui la apprendo. Segnalo questo virgolettato: "Se sono stato causa di amarezza o ritenete che abbia offeso la memoria di vostro figlio vi chiedo scusa. Ma le mie parole sono state travisate. Mai ho detto che vostro figlio non è stato ucciso dalla camorra né che della camorra non è stato vittima. Ho detto esattamente il contrario"

sabato 1 agosto 2009

Incontro con gli estensori del PGT del 28/07/2009


In piena calura estiva il consiglio comunale si è ritrovato per una importante serata. L'incontro con gli studi tecnici che stanno collaborando con l'amministrazione comunale per realizzare il PGT.

Erano presenti per la giunta: il sindaco, gli assessori Sette, Corbetta, Musati, Marchi, Baruffi e Costanzi.

Per Rovato Civica tutti tranne Lazzaroni, Niglia e Bersini.

Per RDL: erano assenti Toscani e Manenti.


Dopo un'introduzione dell'assessore Sette ha preso la parola l'architetto Claudio Buizza che ha illustrato le linee di metodo che intende perseguire nella realizzazione del piano. Ha illustrato alcune criticità di Rovato a cui, secondo lui va posto rimedio.

Poi è seguito l'intervento del dottor Lussignoli che coordina il gruppo che realizzerà la VAS (Valutazione Ambientale Strategica).


Hanno poi potuto intervenire i consiglieri.

Per quanto mi riguarda ho richiesto ai tecnici di trovare quelle modalità che rendano il nostro PGT il più robusto possibile rispetto a interventi di carattere sovracomunale in grado di stravolgerlo. Il riferimento a pianificazioni provinciali/regionali come il Piano Casa, ai vari piani provinciali rifiuti/cave, alle infrastrutture non sono casuali.


Da parte della minoranza vi è stato un interesse a collaborare presentando delle proprie osservazioni alla bozza di linee guida consegnate ai consiglieri. Collaborazione evidenziata in particolare dal consigliere Fogliata.

La disponibilità è stata parzialmente ridotta dall'intervento del consigliere Conter che ha esordito per l'ennesima volta ricordando che questa maggioranza ha vinto per 7 voti. Esordio che reputo personalmente fuori luogo e in una certa parte poco rispettoso dei tecnici, tanto da provocare l'intervento di uno dei componenti della squadra che si occuperà della VAS. Il signor Conter dovrebbe rendersi conto che le elezioni sono avvenute ormai due anni fa, il TAR si è espresso ormai quasi un anno e mezzo fa. Rovato ha bisogno di essere amministrata al meglio delle nostre possibilità ciascuno nel proprio ruolo. Nel senso che Rovato merita una maggioranza attenta ma anche una minoranza che svolga il proprio ruolo. Se ad ogni occasione ci fosse bisogno di ritornare all'esito delle elezioni credo che allora ogni volta ci sarebbe necessità di ricordare anche che una compagine che alle elezioni politiche porta a casa il 70 % delle preferenze alle comunali non è andata oltre al 46,7%. Ma che vantaggio porta alla nostra comunità questa digressione? Ritengo nessuno. E quindi personalmente vado oltre, memore delle promesse fatte in campagna elettorale anche in merito agli atteggiamenti che avremmo tenuto se eletti.

Ci passo sopra volentieri perchè credo sia molto più importante scrivere un PGT il più condiviso possibile anche con le minoranze, sempre che queste lo ritengano opportuno e non interessi loro contestare solo.

Visita in discarica del 24 Luglio 2009

Venerdì 24 Luglio ci siamo recati presso la discarica ex-Rovedil come commissione di controllo.
Verso le ore 16 ci siamo presentati ai cancelli della discarica e abbiamo chiesto al personale di poter verificare lo stato dei riempimenti della stessa. E' stato chiamato dalla sede Cogeme il responsabile che, una volta giunto sul posto, ci ha illustrato lo stato dei riempimenti.
In particolare ha sottolineato la procedura adottata per la copertura con terriccio e la piantumazione.
A quanto ci è stato detto ci si sta avviando verso la fine dei conferimenti, nonostante la difficoltà nel reperire il materiale.
Presenti: Assessore Sette, d.ssa Ballarin dell'Ufficio Ecologia comunale, iresponsabili di EcoNord (studio di consulenza che segue il comune), Luciana Buffoli e il sottoscritto.

lunedì 27 luglio 2009

Un grazie a Don Luigi Gregori


Sabato mattina, senza grande clamore come sempre ha fatto nel corso della sua vita, se n'è andato Don Luigi Gregori, storico parroco della comunità di Cazzago S.M. prima e di Rovato Centro poi. Era nella nostra comunità rovatese dal 1987.


E' sempre difficile in queste circostanze non cadere nella retorica e per questo motivo preferisco sempre ricordare alcuni episodi vissuti in prima persona.

Ricordo Don Luigi fin da ragazzino da quando con la sua bibicletta percorreva le vie del paese per visite ad ammalati o per celebrare le messe a San Rocco. Quante volte l'ho incrociato anche con la sua 500 bianca sempre di corsa e al servizio di chi aveva bisogno.

Sdegno e rincrescimento colpirono tutti quando nel 1999 si seppe della visita di alcuni balordi a casa sua con le relative minacce e percosse a lui e alle sue sorelle.


Di Don Luigi ho un ricordo molto affettuoso che ha riguardato la mia famiglia.

Anni fa mio nonno materno Angelo venne ricoverato nell'allora presidio ospedaliero di Rovato e in un giorno come tanti altri si vide sbucare dalla porta Don Luigi che era venuto a porgere conforto e una benedizione. Non c'era conoscenza diretta tra mio nonno che era di Trenzano e Don Luigi eppure quella fu una visita gradita e piena di calore umano.

Don Luigi era davvero una persona buona.

Oggi la nostra comunità darà l'estremo saluto a questa figura così importante rispetto alla quale tutti abbiamo un debito di riconoscenza. Per chi lo desiderasse i funerali di Don Luigi si svolgeranno oggi alle ore 15.30, alla presenza del vescovo Luciano Monari, nella parrocchiale di Rovato. Don Luigi riposerà nel cimitero di Pedrocca.


Addio Don Luigi.

giovedì 23 luglio 2009

24 - 27 Luglio 2009: Seconda Festa del PARTITO DEMOCRATICO di ROVATO

Comincia anche quest'anno l'avventura della 4 giorni di Festa del nostro circolo. Senza grandi possibilità economiche, senza grandi strutture organizzative ma solo con la buona volontà di ognuno di noi militanti e simpatizzanti proponiamo anche quest'anno delle serate di festa in cui divertirsi ma anche confrontarsi, discutere e appassionarsi alla vita amministrativa.
Come già accaduto nell’edizione scorsa abbiamo deciso di caratterizzare anche la seconda Festa del PD Rovato come momento di ascolto dei cittadini.
Tutti i nostri consiglieri comunali, i nostri rappresentanti nelle associazioni e fondazioni, gli elementi del nostro direttivo saranno presenti come volontari operativi alla Festa. Sarà possibile per chi lo desidera, parlare con loro per chiarimenti e/o sollecitazioni su problematiche sentite.

Riteniamo indispensabile dare risposta con i fatti a quella domanda di trasparenza che i cittadini sempre di più richiedono. Anche attraverso questa festa come PD desideriamo renderli partecipi delle scelte a cui siamo chiamati nella vita amministrativa del nostro comune.

Un ringraziamento doveroso da parte mia a tutti i simpatizzanti e militanti che presteranno il loro tempo e la loro passione nel servizio durante la Festa.

Questo momento di aggregazione e di condivisione di scelte e ideali è possibile grazie soprattutto a loro. Non mi resta che estendere a tutti i rovatesi e non solo il nostro invito alla partecipazione.
Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico Rovato
P.S. Una nota di biasimo per coloro che chiedono di riservare l'area feste per la propria festa di partito condizionando il calendario di tutte le altre feste popolari, compresa la nostra, e provocando una sovrapposizione inevitabile anche con le feste delle frazioni, comunicando spostamenti di date all'ultimo minuto.
Per esempio la nostra festa coinciderà con quella degli amici di S.Anna che, visto il grande impegno messo tutti gli anni nella preparazione della loro festa patronale avrebbero meritato di non coincidere con nessun'altra festa. Non è stato possibile grazie a chi come il PDL aveva prenotato da mesi il fine settimana del 17-19 Luglio e poi si è ritirato da quella data con un preavviso che impediva qualsiasi tentativo di altre associazioni e partiti di spostarsi su quel fine settimana. Complimenti per la correttezza. Non ci si smentisce mai.

23/07/2007 - 23/07/2009


Oggi ricorre il secondo anniversario della morte di mio papà Roberto. E' incredibile come sia trascorso velocemente il tempo. Quando in mezzo alla frenesia della vita di tutti i giorni mi fermo un attimo a pensarci mi accorgo che ogni giorno di più la vita sta trascorrendo con un vuoto solo parzialmente colmato dai bei ricordi della vita insieme e del tuo esempio.

Si perchè per me sei stato e sei tuttora un esempio. Non è una frase di circostanza ma la realtà di tutti i giorni. L'onestà, la schiettezza anche a costo di rimetterci personalmente, l'amicizia e la lealtà con chi ti accompagna in questa vita terrena sono gli insegnamenti che mi hai dato e che mi porto dentro. Purtroppo insopprimibile è anche il ricordo dei momenti della malattia e della grande sofferenza nell'epilogo della tua vita, momenti terribili nei quali alcune persone ti hanno dato e ci hanno dato un sostegno fondamentale. A due anni di distanza mi sento ancora di ringraziare molto queste persone, loro sanno benissimo di chi parlo.

Caro papà, un abbraccio affettuoso. Ti pensiamo sempre.

Angelo.

domenica 19 luglio 2009

Comunicazioni dalla ditta Bettoni spa del 16/07/2009

Venerdì 17/7/2009 giunge al protocollo del comune di Rovato una comunicazione della ditta Bettoni spa con la quale segnala la sua possibilità di emettere polveri in atmosfera ai sensi dell'autorizzazione provinciale che le è stata riconosciuta il giorno 15 Luglio 2009 dalla Provincia.

Riporto di seguito le comunicazioni pervenute in Comune con tanto di rapporto di trasmissione del fax, così che vi rendiate conto della tempistica. Quindi occhio alle date.


















Mi permetto di fare due constatazioni, cari concittadini:

1) I comuni di Rovato e di Cazzago S.M. a Lunedì 20 Luglio 2009 non sono a conoscenza di comunicazioni da parte della Provincia di autorizzazioni sulle emissioni di polveri, come conseguenza della conferenza dei servizi di Lunedì 13 Luglio 2009. La ditta giovedì 16 Luglio è già a conoscenza di questa autorizzazione. Come è possibile che il privato sappia dell'autorizzazione prima delle amministrazioni comunali? L'interlocuzione con la Provincia è ridotta talmente male da arrivare a vedere che le controparti private sono avvertite prima delle istituzioni? I timbri sulle missive parlano chiaro. Dopotutto non ci stupiamo. Solo un anno fa la Provincia di Brescia ha istruito un ricorso al Consiglio di Stato contro l'esito del giudizio del TAR Brescia che obbligava a sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale la cava Bonfadina. Cioè una istituzione che ricorre contro i Comuni.

2) Nel corso della conferenza dei servizi del 13 Luglio 2009 l'amministrazione comunale di Rovato si è accordata con l'ARPA per spedirle del materiale che testimoniasse concretamente le nostre preoccupazioni sulla gestione delle emissioni di polveri e della viabilità nei pressi dell'ATEg09.
Scopriamo dalla missiva della ditta che mercoledì 15 Luglio (2 giorni dopo la conferenza dei servizi di Lunedì 13 Luglio) la Provincia ha già autorizzato alle emissioni la ditta.
In meno di due giorni la nostra documentazione di 16 pagine, corredata dai riferimenti allo studio del traffico da noi presentato nel 2005 (altre 22 pagine) e alla documentazione fornita in Regione durante il procedimento della verifica di assoggettabilità a VIA ha prodotto un pronunciamento della Provincia. Favorevole alla ditta sulla questione emissioni.
Complimenti per la solerzia.

Sottolineiamo un aspetto: se le segnalazioni sul tema polveri e viabilità fornite da noi e dall'amministrazione di Cazzago S.M. dovessero rivelarsi pertinenti e non pure congetture a attività estrattiva iniziata, i funzionari provinciali che si sono presi la responsabilità di autorizzare comunque alle emissioni in atmosfera la ditta prendendosi il cospicuo (!!) intervallo di tempo di due giorni per valutare il nostro materiale si assumeranno le relative responsabilità?

Senza esprimere giudizi faccio comunque presente che a fronte dei due giorni impiegati dalla Provincia per autorizzare alle emissioni in atmosfera, d'altro canto, sul tema della rotatoria di accesso all'ATEg09 il comune di Rovato è dal Luglio 2008 che chiede di essere convocato dal competente settore provinciale. Mai nessun colloquio è stato concesso ad esponenti della nostra amministrazione durante questo anno.

Ben tre lettere sono state inviate dall'amministrazione comunale di Rovato, preoccupate della pericolosità della scelta presa dalla Provincia sulla modalità di ingresso/uscita da lei predisposta per l'accesso al terreno di cava.

Lettere a disposizione di chiunque le volesse leggere, per inciso e richiedibili al mio indirizzo email: angelobergomi@bresciaonline.it

Conferenza dei servizi in Provincia del 13 Luglio 2009: le emissioni di polveri della cava Bonfadina










Lunedì 13 Luglio, accompagnato dal sempre prezioso vicesindaco Costanzi e dalla d.ssa Ballarin dell'ufficio ecologia mi sono recato in Provincia a una conferenza dei servizi convocata dal settore Aria e Rumore (geom. Vito Lancellotti e ing Speranza). Presente l'amministrazione comunale di Cazzago con il vicesindaco Gatta e la responsabile dell'Uff Tecnico, l'ARPA con il dottor Lamanna Michele. Il tema era l'emissione di polveri dovuto all'attività estrattiva nei terreni della cava Bonfadina. La ditta Bettoni spa era presente con il titolare Massimo Bettoni, il geologo dott. Cadeo e l'avvocato Ezio Cividini.


Io ero presente su delega del nostro sindaco Cottinelli. Ho espresso a nome dell'amministrazione comunale l'illogicità di alcuni atteggiamenti messi in atto dalla Provincia.



Come è possibile che il 25 giugno 2009 l'amministrazione comunale di Rovato riceva comunicazione dal settore Cave della Provincia dell'autorizzazione all'attività estrattiva (che comprende prescrizioni anche sulle polveri) e la Provincia stessa convochi per il 6 Luglio (poi spostandola al 13 Luglio) una conferenza dei servizi sulle emissioni di polveri?



Delle due l'una. O la conferenza dei servizi del 13 Luglio era inutile ed era già deciso l'esito della stessa oppure l'autorizzazione all'escavazione doveva essere emessa dopo l'esito della conferenza stessa.



Sul tema delle polveri ho espresso la perplessità notevole dell'amministrazione di Rovato nei confronti delle mitigazioni proposte dalla ditta. Vi sono una serie di piantumazioni effettuate con scarsa efficacia. Le piante posizionate sul perimetro sono per buona parte rinsecchite dopo meno di due anni dal loro innesto.
La ditta dichiara di usare 5 operai per la gestione della cava e contemporaneamente di abbattere le polveri con autobotti e nebulizzatori, con la conseguenza che almeno 3 di questi addetti se ne dovrebbero occupare. Questo vorrebbe dire che l'attività di estrazione verrebbe realizzata con soli due operai. Irrealistico. Ergo se ne deduce che le mitigazioni non verranno realizzate efficacemente.
La ditta ha asserito di avere una autorizzazione provinciale, concordata con l'amministrazione comunale rovatese, per l'accesso dal lato sud del terreno. Ossia, cari rovatesi, camion da cava in ingresso/uscita in prossimità del vivaio Pelizzari direttamente sulla Statale 11.


Io ho ribadito che il traffico censito dalla ditta è basato su un censimento che sarebbe avvenuto nel Luglio 2005. Si avete capito bene: la viabilità attorno alla cava è stata censita in pieno Luglio, tipico mese di traffico a regime, vero? Lasciamo perdere il modo di calcolare i camion in ingresso-uscita.
Rinnovo a tutti i cittadini che lo desiderassero la possibilità di leggere la documentazione da noi prodotta LKunedì, compreso lo studio del traffico che abbiamo prodotto ancora nel 2005 che parla di 32.210 automezzi che transitano quotidianamente nei pressi del terreno da cava e di 290 mezzi pesanti indotti dall'apertura del bacino.
Ci siamo accordati infine con l'ARPA per produrre del materiale aggiuntivo per consentire anche a questo ente di rendersi conto delle nostre ragioni, visto che sul tema delle polveri e delle emissioni acustiche le decisioni regionali sono state prese su dati forniti dalla ditta. Un pò come chiedere all'oste se il suo vino è buono!

Per semplicità riporto il paragrafo Conclusioni della documentazione che abbiamo depositato agli atti.


" L’analisi condotta nel presente documento ha avuto lo scopo di dimostrare che il tema delle polveri, dell’impatto acustico e dell’inquinamento dei corpi idrici è un grave problema connesso alla partenza di un’attività estrattiva. In sintesi l’Amministrazione Comunale di Rovato non ritiene che vi siano le condizioni per consentire la partenza della stessa nell’ATEg09 attraverso
l’autorizzazione all’emissione di polveri in atmosfera. Le mitigazioni previste sono infatti
inefficaci. L’accesso previsto all’ATE è problematico e pone in condizioni di rischio il transito
ciclopedonale sulla SPBS11. Le arterie stradali non sono in grado di sostenere il traffico pesante indotto dalla partenza dell’attività estrattiva. Le falde e i corsi d’acqua che transitano nell’ATEg09 sono vulnerabili.
Ribadiamo la necessità di rivedere la soluzione viabilistica adottata (strettamente connessa al tema delle polveri e delle emissioni acustiche) con la partecipazione del comune di Cazzago S.M. come parte attiva. Riteniamo indispensabile che con l’intervento dell’ARPA la Provincia si faccia promotrice di un’analisi acustica, dell’aria, della viabilità e delle acque della zona dell’ATEg09. Non è possibile che decisioni così importanti possano venir prese su dati forniti solo dal privato proponente.
Soprattutto quando si tratta di un terreno come quello dell’ATEg09 che è ancora oggetto di una procedura di messa in mora da parte della Commissione Europea, che è stato considerato di particolare pregio agricolo come scritto nel Piano Provinciale Rifiuti di Brescia, che riconosce come all’art. 3 del Disciplinare di produzione allegato al Decreto M.I.P.A.F. del 25.06.2008 il terrenorisulta essere tutelato dal marchio DOCG “Franciacorta” e soggetto a caratteri ambientali a carattere escludente
Ricordiamo che, a quanto risulta all’Amministrazione Comunale scrivente, il TAR Brescia ha
convocato per il prossimo Novembre una udienza in cui discutere dei ricorsi al TAR presentati dai Comuni di Rovato e Cazzago S.M.. In essa verranno discussi anche i motivi aggiunti sollevati dalle amministrazioni comunali il mese scorso in merito alla conclusione della verifica di assoggettabilità a VIA che ha determinato l’esclusione della VIA per l’ATEg09 e che ha fissato le mitigazioni riprese nella domanda di autorizzazione alle emissioni della ditta.
Riteniamo sia ragionevole quantomeno attendere il pronunciamento del TAR sulla questione onde evitare il rischio di permettere l’inizio dell’attività estrattiva con danni irreversibili all’ambiente per poi scoprire che il TAR Brescia ha considerato degne di accoglimento le osservazioni dei comuni, come peraltro accaduto solo un anno fa.
Rammentiamo, infine, che su un aspetto che mostra problematiche gravi i funzionari preposti
debbano anche personalmente cautelarsi dotandosi di tutti gli elementi necessari per poter prendere una decisione nell’interesse innanzitutto della comunità, qualunque sia stato l’iter precedente subito dall’impianto oggetto della domanda di autorizzazione su cui sono chiamati a decidere. "


Altre foto per rendersi conto del fatto che le nostre rimostranze sulle mitigazioni apportate dalla ditta non sono fisime ma supportate dalla realtà dei fatti.


Piante secche, che mitigheranno qualcosa quando l'attività estrattiva sarà terminata, piantate con una frequenza tale da renderle inefficaci. Nel prossimo post il pronunciamento della Provincia sul tema.

































Siamo al paradosso!

Riunioni di maggioranza del 6-13 Luglio 2009

Ancora ordinaria amministrazione ma anche analisi urbanistica e valutazione dei punti del prossimo consiglio comunale del 16 Luglio nelle due maggioranze del 6 e del 13 Luglio.
Il clima estivo non deve interrompere l'attenzione alle problematiche del nostro comune.
Abbiamo fatto anche un punto della situazione dell'attuazione del programma.
Il nostro sindaco ha percorso due anni di mandato e personalmente devo dire che ha saputo comunque idnicarci tanti obiettivi raggiunti dai più piccoli ai più significativi, tracciando un bilancio e proiettandoci nell'impegno dei prossimi 3 anni.
E' stato il momento per renderci conto che su alcune tematiche questa amministrazione può davvero rivendicare una sua tipicità per cui spero che verrà ricordata. In particolare l'attenzione alle problematiche della persona.
Personalmente ho relazionato la maggioranza della conferenza dei servizi del 13 Luglio mattina, tenutasi in Provincia al settore Aria e Rumore. Tema: le emissioni di polveri legate alla partenza dell'ATEg09.
Riferirò in un apposito post.

mercoledì 1 luglio 2009

Le motivazioni di Manenti!

Ieri sera si è tenuto un consiglio comunale di cui riporto più sotto l'esito delle votazioni e, come sempre, i miei interventi e la sintesi delle discussioni avvenute nel merito dei punti.




Pongo l'attenzione al fatto che le minoranze per bocca del loro capogruppo non abbiano accettato la mia richiesta con cui chiedevo che venissero lette in consiglio comunale le motivazioni con cui il consigliere Roberto Manenti ha giustificato le sue assenze nel consiglio comunale stesso da 7 anni a questa parte, tramite un fax inviato al Comune.

La mia richiesta era semplicemente un invito alla trasparenza nei confronti dei cittadini. Ho ritenuto giusto che sapessero quali motivazioni il consigliere Manenti adduce rispetto al suo comportamento da consigliere. Il capogruppo di Rovato delle Libertà Conter ha ritenuto di opporsi a questa richiesta adducendo il fatto che nel testo della stessa vi fossero delle motivazioni personali. Ha detto che avrebbe accettato una lettura solo di fronte a una discussione a porte chiuse con esclusione del pubblico. A parte il fatto che le motivazioni fornite dal consigliere Manenti non sono assolutamente di carattere personale, anzi, ribadisce ancora una volta come intende lui il ruolo di consigliere comunale.

Comunque, ricevuta rassicurazione dal Sindaco e dal segretario comunale che il documento protocollato dal consigliere Manenti è comunque un atto pubblico lo riporto a beneficio di tutti sul mio blog lasciandolo al giudizio dei cittadini.
Desidero ribadire la mia totale condivisione alle parole pronunciate dalla nostra capogruppo Luciana Buffoli sul punto in questione: il comportamento del consigliere Manenti è in linea con il suo concetto di confronto democratico di cui ha dato prova nei suoi 9 anni da sindaco, dai consigli comunali convocati alle 3.37 di notte, al cronometrare gli interventi dei consiglieri di minoranza fino al togliere loro la parola allo scadere del tempo ecc.

Angelo Bergomi


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Veniamo agli argomenti discussi nel consiglio comunale scorso:


Presenti Sindaco e Giunta al completo
Rovato Civica: tutti presenti tranne Pontoglio
RDL: Assenti Toscani, Manenti e Capoferri
Il consigliere Niglia ha chiesto un minuto di raccoglimento per la tragedia di Viareggio. Lo abbiamo trascorso in piedi in un silenzio carico di rispetto per il dolore delle famiglie di questi nostri connazionali morti tragicamente.
1) Comunicazione prelievo dal Fondo di Riserva - anno 2009
Sono prelievi legati all'ordinaria amministrazione, non serve una votazione.


2) Variazione al Bilancio pluriennale 2009-2011
Segnalo una variazione di 27.900 € in diminuzione per le spese di amministrazione pubblica. L'installazione di lampade a risparmio energetico sugli obbrobri che sono i pali Franciacorta comincia a farsi notare anche nel bilancio comunale.
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: tutti contrari
3) Approvazione schema di convenzione per l'utilizzo parziale di un immobile di proprietà della Fondazione "Lodovico Cossandi" sito in Via Spalenza n. 27 per attività educative e formative
E' stato il punto più dibattuto. La proposta della maggioranza era quella di individuare in un immobile di proprietà della fondazione Cossandi la sede della scuola Ricchino che ha bisogno di una sistemazione più adeguata e decorosa di quella attuale. La fondazione Cossandi si impegna a mettere a disposizione la struttura in condizioni adeguate all'uso e l'amministrazione comunale riconoscerà un affitto fino al 31/08/2027 (anno in cui per lo statuto della Fondazione scade il vincolo legato agli immobili che devono essere preservati dalla fondazione stessa nell'eventualità che l'erede disperso in Russia in tempi antichi potesse fare ritorno e beneficiare di queste proprietà: nel 2027 l'erede avrebbe circa un secolo di età). L'affitto prevede una cifra di 55.800 € annui dei quali circa la metà sono l'ammontare dell'affitto della sede attuale. Questo affitto potrà essere in parte coperto da in autofinanziamento della scuola che ha le potenzialità per poterlo fare, nel senso che a livello di rette e di vendita dei loro prodotti non ha mai ricavato granchè. Perchè i cittadini capiscano sottolineo l'aspetto delle rette. Vi sono parecchie persone che accedono a cifre ridicole ai corsi che forniscono loro gli estremi per imparare una professione. Professione che già nel corso della prima prestazione professionale post-corsi consentirebbe di coprire una giusta retta rapportata all'importanza dell'insegnamento. Discorso diverso per i corsi degli amatori che è giusto che restino a cifre ridotte.
Questo per evitare che si pensi che una parte dell'affitto venga coperta con oneri sulle spalle degli utenti.
Le minoranze si sono stracciate le vesti su questo tema dicendo che alla fine dell'affitto l'immobile sarà di proprietà della Fondazione e non resterà una sede alla Ricchino.
Questa opzione è stata vagliata dalla maggioranza. La cifra complessiva pagata per l'affitto non sarebbe stata sufficiente per edificare nessun tipo di immobile, già solo visti i costi dell'area da acquisire. E la Ricchino ha bisogno di una sede adesso, non tra venti anni.
Inaccettabile la richiesta di oscani che chiedeva di usare il momento del PGT come opportunità per cogliere occasioni proponibili a privati. Ma come, si criticano i Piani Integrati e poi non si propone di meglio che fare delle trattative con i privati per edificare un capannone di dimensioni notevoli in grado di ospitare i laboratori e gli uffici? Il consigliere Toscani e il suo movimento hanno dimostrato con un intervento di questo tipo il modo di concepire l'urbanistica di cui avevano dato già ampia dimostrazione nei 9 anni di amministrazione Manenti: il territorio è una risorsa da sfruttare e il momento della creazione di un Piano Regolatore (allora) o di un PGT (oggi) è un'occasione. Questa è la grande differenza tra la nostra civica e la Lega e il PDL rovatesi. E credo che i cittadini se ne siano accorti. In un mio preciso intervento ho rivendicato questo modo completamente diverso di intendere la gestione urbanistica.
Esito votazioni:
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: tutti contrari
4) Approvazione dello statuto dell’Associazione "Scuola d’arti e mestieri Francesco Ricchino"
In accordo con l'associazione vi è bisogno di rivedere lo statuto della stessa per precisare meglio le competenze del Consiglio di Amministrazione, del Presidente, del Segretario, dell'assemblea dei soci e del direttore didattico. Inoltre serve precisare con maggiore dettaglio gli apsetti fiscali dell'Associazione.
Esito votazioni:
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: tutti astenuti tranne Toscani contrario
Mi piacerebbe sapere cosa ha Toscani contro la volontà di stabilire dei paletti ben precisi anche a livello fiscale per l'associazione. In Consiglio Comunale non l'ha chiarito.
5) Modifica statuto civico corpo bandistico "Luigi Pezzana"
Per consentire una più ampia partecipazione nelle scelte operate dal corpo bandistico e su espressa richiesta dello stesso questa modifica comporta l'aumento del numero di elementi del Consiglio Direttivo da 5 a 9.
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: Toscani favorevole, gli altri astenuti.
Anche su questo punto una domanda: qual è la perplessità di alcuni consiglieri a consentire l'aumento del numero di componenti il Consiglio Direttivo della banda quando è essa stessa che chiede questa modifica al fine di garantire maggior partecipazione e condivisione delle scelte operate? Incomprensibile da parte mia.
6) Revoca delibera di Consiglio Comunale n. 110 del 27/11/2006 e modifica regolamento locale d’igiene relativamente ai centri di telefonia in sede fissa ed internet point
Si è resa necessaria una revoca della modifica del regolamento d'igiene in riferimento ai parametri imposti ai centri di telefonia in sede fissa e internet point, che era stata adottata a seguito di una legge regionale la numero 6 del 2006. La Corte Costituzionale con la sentenza n. 350 del 24/10/2008, ha annullato tale legge regionale in quanto anticostituzionale.
Permettetemi di dire che è l'ennesima figura barbina che fa la la Regione Lombardia grazie alle derive leghiste della sua maggioranza. Sia chiaro che fare delle leggi regionali non è un gioco di società ma vuol dire normare un argomento in tutta la Regione. Questo grave errore legato alla evidente volontà di dimostrare che si rendeva difficile l'apertura di nuovi phone center ha obbligato tutti i comuni Lombardi a far lavorare i propri uffici al fine di modificare il regolamento di igiene urbana, ha obbligato tutti i consigli comunali lombardi ad adottare queste modifiche per poi ora ritornare al passato. E tutte le domande eventuali respinte nel frattempo? Si sono posti tutti i comuni lombardi a rischio di richieste di risarcimento danni.
E questo grazie all'irresponsabilità di consiglieri regionali di maggioranza e di una giunta regionale che agisce solo con fare propagandistico e demagogico.
Complimenti sia al PDL che alla Lega. Questi sono fatti, non chiacchiere.
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: tutti favorevoli

7) Esame proposta di decadenza dalla carica del Consigliere comunale Roberto Manenti
Il punto è stato già discusso all'inizio di questo post e non mi dilungo oltre.
Faccio solo notare l'ipocrisia di chi dice che "saranno i cittadini a giudicare l'operato di Manenti" ma nel frattempo l'ha accettato in lista al momento delle elezioni comunali e poi ne vota la sua permanenza in consiglio comunale dopo 7 anni di assenza. Stesso discorso per chi si è sempre voluto distinguere da questi atteggiamenti in campagna elettorale ma al momento del voto lo ha salvato. Stesse considerazioni per chi è stato assessore fino al 2002 nelle giunte Manenti, ne ha dette di cotte e di crude su di lui per la lista che fece alle comunali del 2002 facendo perdere il centrodestra "ufficiale" e poi ne vota la permanenza in consiglio comunale per spirito di coalizione, evidentemente.
Spirito che non gli ha impedito invece di votare difformemente dai colleghi di lista anche in alcuni punti di questo stesso consiglio comunale.
Una sola parola per definire tutto ciò: ipocrisia.
Esito votazioni:
Rovato Civica: tutti astenuti
RDL: tutti contrari alla decadenza.

Riunione di maggioranza del 29/06/2009

Ultimi dettagli per il consiglio comunale di domani.
Una parte della discussione ha riguardato la risposta che verrà data in consiglio comunale sul procedimento d'ufficio per la decadenza del consigliere comunale Roberto Manenti.
Personalmente ho sollevato la mia indignazione relativamente alla scarsa professionalità che il consigliere Manenti ravvisa nel comportamento di chi ha fatto partire questo procedimento.
Accuse di scarsa professionalità da chi non si presenta da 7 anni in consiglio comunale?
Siamo alla follia più completa!

Riunione di maggioranza del 22/06/2009

Rovato Civica al lavoro anche in previsione del consiglio comunale prossimo.
Abbiamo vagliato una serie di punti di urbanistica ma anche del progetto per il rilancio dell'ente Angelini.
Cerchiamo con la politica dei piccoli passi ma concreti di vedere crescere a Rovato i servizi anche per le situazioni famigliari più disagiate.

domenica 14 giugno 2009

Busta paga da consigliere comunale: indennità anno 2008






Con data di emissione Febbraio 2009 mi è stata recapitata la busta paga da consigliere comunale con la seguente causale: indennità di carica amministratori.
Ne riassumo le voci principali al fine di dare informazione corretta ai cittadini:
  1. Gettoni commissioni consigliari anno precedente: 6 commissioni X 21€/comm =126 € (Lordi)
  2. Gettoni presenza ai consigli comunali anno precedente: 12 consigli X 21€/comm =252 € (Lordi)
Totale competenze Lorde: 378 €
Totale ritenute: 91.10 €
NETTO IN BUSTA: 286.90 €
Questo vuol dire che per le 18 occasioni in cui o come commissione consigliare urbanistica o come consiglio comunale a cui ho garantito il 100% delle presenze ho ricevuto un compenso di 15.94 € a seduta. Faccio presente che come consigliere comunale faccio parte anche della commissione discarica che non è retribuita, alla quale ho chiesto di essere designato come rappresentante della maggioranza per poter seguire da vicino un settore che ormai tutti i cittadini credo abbiano capito essere per me importante.
Riporto volentieri questi dati continuando nell'opera di trasparenza che avevo promesso in campagna elettorale e per dissipare i dubbi di chi crede che fare il consigliere comunale comporti dei guadagni esorbitanti in termini di indennità.

Ricordo che le riunioni di maggioranza e gli incontri che come PD promuoviamo non vengono ovviamente considerati momenti istituzionali e per cui non rientrano in questi conteggi e sono tutti su base volontaria e gratuita.

A conti fatti nel 2008 la mia indennità è stata di 23.9 € al mese.

sabato 13 giugno 2009

Aperto il Centro Diurno Integrato alla casa di riposo Lucini Cantù

Questa mattina alle ore 10 verrà inaugurato il Centro Diurno Integrato presso la casa di riposo di Rovato "Lucini-Cantù".
Cos'è un Centro Diurno Integrato?
E' un servizio che consente alle famiglie che hanno un anziano non più autosufficiente di vederlo assistito e impegnato in attività di recupero fisico-psichico presso ambienti dedicati, attraverso personale specializzato per queste funzioni.
E' una posibilità fondamentale per quelle famiglie che hanno bisogno di lavorare e che non avrebbero l'opportunità di seguire l'anziano durante il giorno. Pena il non lavorare.

L'assistenza si protrae dalla mattina alla sera, pasto compreso.
E' un servizio importantissimo che a Rovato serviva. Sempre più spesso si vedevano in giro a Rovato pulmini di Centri sparsi nei paesi limitrofi (alcuni anche lontani come Trenzano) che ospitavano anziani rovatesi. E non era ammissibile che una comunità come la nostra non fosse dotata di questo servizio.

Sono particolarmente contento per il presidente dela Fondazione Lucini-Cantù Massimo Gianelli , autorevole esponente del nostro direttivo PD, e per tutto il consiglio di amministrazione che hanno voluto questo servizio. Un piccolo contributo l'ho portato anch'io nel biennio 2005-2007 in cui fui consigliere della Fondazione, proprio con la delega alla creazione del Centro Diurno Integrato: mi ricordo di visite presso gli analoghi centri della zona che, in maniera molto gentile, mi spiegarono i pregi e i difetti, le problematiche e le soluzioni adottate.

Bravo Massimo.

A stamattina.

giovedì 11 giugno 2009

11 giugno 1984: Enrico Berlinguer 25 anni dopo.



"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita."
Enrico Berlinguer
L'11 giugno di 25 anni fa moriva Enrico Berlinguer. Uno dei padri del centrosinistra italiano. L'emblema di una delle grandi storie che sono il fondamento del Partito Democratico.
Dei grandi temi che vennero affrontati nel periodo di segreteria di Berlinguer uno in particolare mi ha sempre colpito leggendo articoli e vedendo reportage di quel tempo: la questione morale, tornata di fortissima attualità anche ai nostri giorni. Purtroppo.
Questione morale che personalmente, nel mio piccolo, ho sempre visto come uno dei principi a cui si deve ispirare una persona che decide di intraprendere un qualsiasi impegno civile.
Berlinguer ha gettato le basi di quello che oggi è il PD. Lo ha fatto all'epoca del compromesso storico, nel momento in cui un durissimo attacco allo Stato con l'uccisione di Aldo Moro aveva fatto vacillare le istituzioni democratiche italiane.
Lo ha fatto insieme alla tradizione democratica cattolica che si è avvicinata a quella democratica progressista. E di questo lo dobbiamo ringraziare.
Nel 1984 ero davvero piccolo per avere dei ricordi personali di quel periodo politico. Mi resta però un'immagine: quella del Presidente della Repubblica Pertini ai funerali a Roma mentre si china sulla bara di Berlinguer, baciandola.
Solo poche ore dopo il decesso il Presidente Pertini volle a tutti i costi trasportare a Roma la salma di Berlinguer che era mancato a Padova, dopo un malore durante un comizio. E lo fece con queste parole: "Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta".
Credo che entrambe queste figure abbiano rappresentato per l'Italia dei riferimenti per un Paese democratico e più giusto.

Maggioranza del 09/06/2009: il punto sul PGT





Maggioranza svoltasi in un insolito martedì dopo l'abbuffata elettorale.

L'assessore Sette ha esposto il lavoro degli uffici in merito alla parte ricognitiva necessaria per gettare le basi del nuovo strumento urbanistico.


Sono state sviscerate alcune tematiche che dovranno far parte delle linee guida del documento.


Procediamo così, con trasparenza e con la convinzione di produrre uno strumento che andrà ben oltre i cinque anni della sua vigenza.

Nonostante siano stati chiusi i termini per le osservazioni sollecito il fatto che qualunque cittadino volesse esprimere delle considerazioni secondo lui importanti me lo può segnalare al mio indirizzo:



Dopo tutto il consigliere comunale serve anche per questo.

Esito del voto: alcune considerazioni

A bocce ferme è doveroso da parte mia una valutazione dell'esito del voto a Rovato.
Elezioni europee: a Rovato il PD si è attestato a circa il 17% con un arretramento di circa il 4 % rispetto alle elezioni politiche dell'anno scorso. Arretramento in linea con il dato dell'intera provincia di Brescia. Un risultato che onestamente va riconosciuto essere poco soddisfacente, pur nelle difficoltà del centrosinistra a livello nazionale. E' chiaro che il dato riguarda dinamiche che vanno ben oltre le possibilità di intervento del circolo locale. Circolo che comunque si è speso molto anche per queste elezioni a sostegno dell'unico candidato bresciano alle elezioni europee, Francesco Ferrari, che a Rovato ha infatti ottenuto un lusinghiero numero di preferenze.
Elezioni provinciali: il candidato del PD nel nostro collegio (Rovato, Cazzago S.M., Paderno F.C. e Passirano) era Mara Bergomi, elemento autorevole del nostro direttivo rovatese del PD.
Rispetto alle elezioni europee con questa candidatura il PD è cresciuto fino al 20%, quindi un 2% in più rispetto alla percentuale delle elezioni europee, confermando il dato delle provinciali del 2004. Anche se Mara non è entrata in consiglio provinciale, da segretario comunale del PD, posso comunque dire di essere soddisfatto per aver visto riconosciuto il lavoro del circolo locale perchè questo incremento è figlio di questo lavoro.
La nostra candidata infatti, vista la giovane età, non poteva godere di una conoscenza così radicata a Rovato. Figuriamoci nel resto del collegio.
Così non era per altre candidature rovatesi che potevano godere di una storia politica di lungo corso, di una conoscenza affermata nel territorio rovatese e del collegio e che comunque hanno dovuto registrare un arretramento notevole rispetto al corrispondente dato del proprio partito alle elezioni europee.
Spulciando i dati delle liste minori di sostegno a Molgora ravviso, senza che nessuno si offenda, risultati modesti di altri candidati rovatesi.
Per quanto ci riguarda, l'essersi impegnati per tempo ha dato i suoi frutti. Da tempo non si vedevano gazebi in frazione, iniziative di incontro con la gente, apertura alla cittadinanza senza tanti formalismi.
Un grazie a Mara per averci messo la faccia (e la passione politica) e a tutto il mio direttivo rovatese: non ha mai fatto mancare l'appoggio necessario fino alla festa di chiusura del 4 giugno davanti alla biblioteca. Occasione nella quale anche il senatore Galperti e il consigliere provinciale Girelli hanno voluto dare il proprio sostegno.
A sabato mattina per una bella novità (Vi lascio in sospeso.....).
Angelo.

sabato 6 giugno 2009

Ultimo appello: buon voto!

Un ultimo appello ai cittadini di Rovato che leggono questo blog.
Dopo più di un anno di attività del Circolo da segretario rovatese del Partito Democratico credo che il PD abbia dimostrato di essere in grado di formulare le sue proposte e sia stato sempre in grado di segnalare anche gli obbrobri che anche sul nostro comune sono giunti da decisioni della Provincia. Una Provincia che non ha esitato a promuovere ricorsi al TAR contro il comune a favore di privati.
Perchè questa logica abbandoni il modo di fare politica in Provincia serve un netto segnale di cambiamento.
A maggior ragione se ci rendiamo conto del fatto che il nostro collegio provinciale è da decenni non rappresentato in Consiglio Provinciale. Vi è la possibilità di ottenere una rappresentanza attraverso la nostra candidata, Mara Bergomi.
Sono quindi a auspicare che i cittadini preferenzino il Partito Democratico alle Provinciali e alle elezioni Europee.
Buon voto!

lunedì 1 giugno 2009

Consiglio comunale del 27/05/2009.

Presenti

Giunta: Sindaco, Musati, Corbetta, Sette, Costanzi, Marchi

Rovato Civica: tutti tranne Vaccarezza

RDL: Capoferri, Conter, Lazzaroni


Interessante consiglio comunale quello di mercoledì scorso. Dopo un discorso accusatorio iniziale il capogruppo di RDL Alessandro Conter ha mostrato la sua disponibilità a una collaborazione nell'interesse di Rovato. Un solo commento da parte mia: ERA ORA!


Dopo un anno di ritiro sull'Aventino e dopo un secondo anno di prese di posizione sempre più strumentali (vedi vicenda depuratore) la minoranza finalmente mostra la volontà di collaborare. Ben venga questa posizione. Spero solo che venga confermata nei fatti.

Conter ha poi lamentato la modalità di convocazione delle commissioni consigliari. Non condivido la strumentalità della posizione nei passaggi in cui ci si lamenta ma poi non ci si presenta. Onestamente riconosco però che una maggiore attenzione alle situazioni lavorative dei consiglieri possa essere messa in campo per consentire loro di essere presenti senza fare i salti mortali.

C'è stata una presa di posizione del Conter anche sull'appuntamento che Sabato 31/05 ci sarà in Comune sul PLIS Macogna: Conter ha puntualizzato che il principale relatore, l'assessore Provinciale Mazzoli non è un assessore ma sarebbe un sepmice consigliere.

Mi spiace contraddire il Conter, anche perchè è una facezia in riferimento ai punti affrontati, ma Mazzoli è attualmente assessore provinciale. Fino al 7 giugno.

Un primo passaggio positivo lo registriamo sull'approvazione delle misure anticrisi all'unanimità. Unico neo la presa di posizione del Conter sui destinatari che secondo lui "dovrebbero essere solo rovatesi...". Il sindaco in prima battuta e il sottoscritto poi hanno ribadito che la giurisprudenza anche recentissima ha sottolineato come discriminazioni a priori siano passibili di strascichi giudiziari. La vicenda del bonus-bebè in Loggia dovrebbe ricordarci qualcosa, tanto per essere chiari.


Riporto gli altri punti affrontati:

1) Variazione al bilancio pluriennale 2009/2011.
2) Modifica al Programma Triennale delle Opere Pubbliche - triennio 2009/2011 - progetto di allestimento nuova biblioteca comunale.
3) Autorizzazione all'acquisto di un reliquato di area destinato a sede stradale in Via Grandi.
4) Approvazione linee progettuali misura anti-crisi a sostegno delle famiglie in difficoltà.
5) Esame osservazioni, controdeduzioni e approvazione definitiva della variante al P.R.G. con procedura semplificata ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera b),della legge regionale 23 giugno 1997, n. 23 volta ad adeguare le originarie previsioni dello strumento urbanistico generale vigente per l'ampliamento dell'isola ecologica.
6) Interrogazioni, mozioni ed interpellanze.

mercoledì 27 maggio 2009

Anche ADNKRONOS parla della Bonfadina!

Riporto quanto evidenziato da Legambiente Lombardia, ripreso da adnkronos.



LOMBARDIA: LEGAMBIENTE, REGIONE E' PARADISO PER I CAVATORI (2)


(Adnkronos) - ''Suolo e sottosuolo rappresentano preziosi beni comuni, su cui ogni livello istituzionale ha il dovere di vigilare - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - la svendita di questo patrimonio e'fortemente negativa sia per le casse regionali, private di consistenti entrate, che per i settori delle cave e delle costruzioni, che non sono incentivati a puntare sul riciclo degli inerti che, se realizzato, ridurrebbe notevolmente la necessita' di sacrificare territorio per farci cave e discariche".
"Ma nonostante le chiarissime sentenze della magistratura amministrativa, il 'vizietto' lombardo dei favori ai cavatori e' duro a morire. E' il caso della Franciacorta, terra bresciana di vini Docg straordinari: qui, e precisamente nei comuni di Rovato e Cazzago San Martino, il piano cave approvato dalla Provincia aveva autorizzato l'estrazione di 400mila mc di materiale su 10 ettari di territorio".
''La compiacenza della Regione verso gli interessi dei cavatori e' scandalosa - dichiara Silvio Parzanini, presidente di Legambiente Franciacorta - a farne le spese e' un territorio come il nostro, che sacrifica alla speculazione aree ad alta vocazione vitivinicola, calpestando la volonta' dei cittadini e degli enti locali: la Franciacorta e' oggi al centro di enormi appetiti e sara' devastata anche da grandi opere come BreBeMi e Alta Velocita' , che a loro volta richiederanno nuovi e ulteriori poli estrattivi: stiamo buttando a mare il patrimonio inestimabile legato al nostro territorio agricolo e che fa della Franciacorta un brand internazionale''.

sabato 23 maggio 2009

23/5/1992 - 23/5/2009: Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini




"Si muore generalmente perché si e soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perche si e privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere." G. Falcone




17 anni dopo è ancora vivo il ricordo di Giovanni Falcone e della sua dedizione allo Stato. In un sabato pomeriggio venne fatto saltare in aria dalla mafia uno dei padri della lotta alla criminalità, personaggio che era stato apprezzato perfino in America. Ho un ricordo di quel sabato 23 maggio del 1992. Già era sabato anche allora. Poco più che quattordicenne stavo ascoltando nel cortile di casa mia le radiocronache delle partite di serie A. Si era a fine stagione. Le interruppero per segnalare che un gravissimo attentato era occorso al giudice Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo. Con il fiato sospeso corsi ad accendere la televisione. Ero poco più che un ragazzino ma la gravità dell'atto l'avevo comunque intuita. Fino a che giunse la notizia del decesso del giudice. Fu la prima volta che sentii personalmente una indignazione per il sopruso che degli ignoti assassini fecero all'Italia tutta. Credo davvero che il mio interesse per la vita pubblica, per le sorti di questa nostro Paese, nacque proprio in quei giorni.




Consentitemi di ricordare anche i nomi degli uomini della scorta periti nello svolgimento del loro lavoro, ben consapevoli ogni mattina di rischiare la vita per difendere un giudice che con coraggio aveva sfidato la malavita: Rocco Di Cillo, Antonio Montinari e Vito Schifani.

Duomo per Duomo: incontro del 22/05/2009

Venerdì sera io e il consigliere Serra ci siamo recati presso l'oratorio di Duomo per la riunione del comitato di frazione Duomo per Duomo.

Incontro che, come sempre, è aperto alla cittadinanza e quindi anche a chi tra i consiglieri abbiano voglia di presentarsi a sentire.

Il direttivo del comitato, per bocca del suo presidente Tiziano Quaresmini e del segretario Paolo Quarantini hanno esposto le richieste formulate all'amministrazione comunale nell'inverno scorso e le osservazioni espresse nei termini per il PGT.

Le osservazioni hanno riguardato molteplici aspetti relativi alla richiesta di irrobustimento dei servizi per la frazione. A partire da una farmacia e da un medico di base. Il comitato ha illustrato all'assemblea i contatti informali avuti con un medico di base che sarebbe disposto a prendere servizio in frazione qualora ci fossero condizioni agevolate soprattutto in termini di locali e presenza di una farmacia.

L'idea è totalmente da appoggiare perchè è assurdo che una frazione così popolosa non abbia un medico di base a disposizione. Il comitato ha esposto anche le risposte avute in merito dall'amministrazione comunale, come l'avvenuta sollecitazione fatta presso la Regione Lombardia per ottenere una farmacia in più sul territorio comunale.

Devo comunque registrare degli interventi maturi fatti dai cittadini del Duomo presenti nel pubblico. In particolare molti hanno riconosciuto che sarebbe assurdo ottenere servizi come una farmacia e un medico di base e poi non usufruirne. Rischio che anche il comitato di frazione ha riconosciuto.
Sono state lamentate delle mancanze su alcune vie per la difficoltà di parcheggio e di mancanza di marciapiedi.
Sono state affrontate problematiche relative anche all'attività estrattiva presso la cava Macogna ma anche presso la Bonfadina. Personalmente ho ribadito come sia piuttosto curioso che l'amministrazione comunale cerchi di mettere in atto iniziative di tutela del territorio anche e soprattutto delle frazioni e poi ci siano cittadini che, propietari di svariati ettari di terra si propongano presso le società realizzatrici di infrastrutture per vendere i propri terreni per la realizzazione di cave di prestito.
Questo è giusto che la gente lo sappia, soprattutto gli abitanti delle frazioni.
Mi pare di capire comunque che sia stata apprezzata l'attenzione che l'amministrazione ha rivolto a questo comitato anche attraverso la presenza alle riunioni per dare delle risposte immediate a dubbi che possano sorgere durante le stesse.
Ovviamente sono il primo io a dire che non basta: le risposte devono arrivare concretamente attraverso azioni concrete, attivazione di servizi e preservamento del patrimonio ambientale ed agricolo.
Alla prossima.
Angelo

Direttivo PD Rovato del 21/05/2009






Giovedì sera ho riunito il direttivo dei democratici rovatesi per dibattere di svariati punti. Innanzitutto questioni organizzative relative alla festa del PD zonale e locale.

Si è poi passati all'analisi del contributo che come PD stiamo dando in giunta e negli enti rovatesi.

Abbiamo poi suddiviso i compiti per il sostegno alla campagna elettorale di Mara Bergomi alle provinciali. I volantinaggi, le presenze ai gazebi per incontrare la gente (DOMENICA 24/05 TUTTI AL DUOMO).

Già, perchè noi crediamo che bisogna sentire cosa ha la gente da dire; pensiamo che il vecchio metodo di metterci la faccia, portare all'attenzione delle persone le nostre proposte, scambiare opinioni, sentire anche critiche costruttive sia il modo migliore per rapportarci con i cittadini. Riteniamo che questo sia un modo anche per crescere come persone e come amministratori.

Lasciamo ad altri i pranzi e le cene; lasciamo ad altri le donazioni di materiali alle associazioni e agli enti di Rovato giusto quindici giorni prima delle elezioni provinciali. Già, perchè a Rovato accade anche questo. Sappiatelo!

Maggioranza del 18/05/2009




Come tutti i lunedì siamo stati impegnati in una maggioranza che ha visto al nostro interno un confronto di cui sono davvero orgoglioso. Su temi di svariata natura, dall'urbanistica ai servizi sociali, la nostra compagine ha dimostrato anche lunedì sera di sviscerare i problemi in profondità prima di prendere decisioni.


Segnalo l'ottima relazione dell'assessore ai servizi sociali Marchi sul regolamento che normerà la distribuzione dei sostegni del piano anticrisi che nell'ultimo consiglio comunale dell'8 maggio 2009 ha avuto una sua collocazione a bilancio.


Segnalo anche l'inserimento di questo regolamento nel prossimo consiglio comunale del 27 maggio 2009. Quindi in poco meno di 20 giorni l'amministrazione comunale ha creato e normato questo fondo che per alcune famiglie di nostri concittadini potrà alleviare il peso di una situazione economica difficile.


La velocità con cui un'amministrazione è in grado di rispondere alle esigenze è uno dei parametri su cui essa deve essere valutata.