martedì 25 agosto 2009
domenica 23 agosto 2009
Progetto Macogna sul web!
I comuni hanno deciso di aprire un sito web (http://progettomacogna.blogspot.com/) per segnalare anche agli operatori l'esistenza di un progetto che consentirebbe di sviluppare anche iniziative economiche, a dimostrazione che un PLIS non produce quei vincoli che qualche buontempone continua ad andare a dire in giro che bloccherebbero le attività delle aziende agricole coinvolte nel perimetro del Parco stesso.
Chiedo a tutti i cittadini che leggono questo mio blog di consultare il sito segnalato e diffondere la notizia.
Penso che con un'iniziativa dal basso il nostro tentativo di riqualificare la zona con un risarcimento ambientale che non passi dall'inserimento di due discariche sia possibile.
Buona lettura e grazie per l'attenzione.
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Angelo Bergomi
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Incontro con la Provincia del 20/08/2009: Cava Macogna e Bonfadina

All’incontro erano presenti, oltre all’assessore, il consigliere provinciale Roberto Lancini, il sindaco di Cazzago S.M. Giuseppe Foresti, il sindaco di Berlingo Dario Ciapetti, l’assessore di Berlingo Carlo Gandossi, l’assessore di Travagliato Gian Battista Dossi, il sottoscritto come consigliere delegato di Rovato, il direttore del Settore Ambiente, Attività Estrattive, Rifiuti e Energia Riccardo Davini.
All’assessore provinciale abbiamo manifestato la preoccupazione che l’enorme area della Macogna interessata dall’escavazione possa essere trasformata, al termine dell’attività estrattiva, in una discarica di rifiuti, progetto insostenibile in un territorio già ampiamente interessato da cave, discariche e passaggio di grandi infrastrutture viarie (TAV, Brebemi). Tale preoccupazione è suffragata dal recente decreto di Valutazione di impatto ambientale, emesso il 21 luglio u.s. dalla Regione Lombardia, che prescrive invece il ritombamento a piano campagna dell’intera area.
Il direttore del settore Ambiente ha ribadito quanto già espresso in una comunicazione del 30 ottobre 2008, nella quale si afferma che l’Ufficio assentirà unicamente “un recupero ambientale a fondo cava”; l’assessore Dotti ha manifestato la sua disponibilità ad attivare un tavolo di confronto tra Comuni e cavatori per definire, nel rispetto del Piano cave provinciale e delle indicazioni già date dalla Provincia di Brescia, le modalità effettive del Piano di recupero.
I lavori del tavolo di confronto sul recupero della cava dovranno procedere parallelamente all’iter autorizzativo relativo all’attività estrattiva, anche per ricavare indicazioni utili in merito al progetto di Parco locale di interesse sovracomunale (PLIS), al cui interno è ricompreso il bacino estrattivo.
Sia il sottoscritto che il sindaco di Cazzago hanno ribadito che parte dell’area dell’ATEg14 è oggetto di indagine da parte della magistratura per possibili escavazioni abusive e conferimenti di materiali. Non si può che ripartire dagli esiti di questa indagine prima di poter autorizzare qualunque tipo di progetto di escavazione. Figuriamoci il recupero.
L’occasione è stata propizia per gli amministratori di Rovato e Cazzago S.M. al fine di esprimere la propria preoccupazione anche in merito alla partenza del bacino estrattivo della Bonfadina (ATEg09), emblema di una pianificazione urbanistica sovracomunale poco rispettosa delle comunità locali in sede di piano cave provinciale: di fronte a un no delle amministrazioni comunali la Regione infatti preferì mantenere il bacino quadruplicandolo rispetto alla proposta provinciale.
Il sottoscritto ha suggerito la possibilità di una revisione del piano cave provinciale attuale che consenta di limare quelle storture che esso dimostra. Per esempio non può essere che il terreno della Bonfadina sia considerato di pregio agricolo per il Piano Provinciale Rifiuti ma il Piano Provinciale Cave invece ci collochi uno dei bacini più grandi della Provincia.
La riunione si è conclusa con la volontà dei Comuni di continuare la propria attività di interlocuzione con l’Amministrazione provinciale. E’ già fissato l’incontro con l’on. Giuseppe Romele, Vice Presidente e assessore al Territorio, il prossimo martedì 25 agosto, per illustrare il progetto di Plis in loc. Macogna e le osservazioni al Piano territoriale di coordinamento provinciale.
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venerdì 21 agosto 2009
Ricevute fiscali, evasione e le regole per tutti
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martedì 18 agosto 2009
"Qualunque cosa succeda"
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Primi scavi alla Bonfadina. Che tristezza!
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lunedì 3 agosto 2009
Lettera al Direttore: Giornale di Brescia del 03/08/2009
- Come è possibile che non si sia sentita la necessità che fosse un ente terzo a effettuare dei rilievi sia in termini di emissioni di polveri che acustiche nella zona oggetto di discussione, non attraverso previsioni basate su dati di centraline posizionate a Brescia città? A oggi, infatti, i dati presentati sia in regione che in provincia sono dichiarati da professionisti incaricati dal cavatore. Un po’ come chiedere a un oste se il suo vino è buono.
- Come è possibile che l’autorizzazione provinciale all’escavazione sia stata rilasciata il 15 giugno e si discuta delle polveri quasi un mese dopo?
- In provincia è così normale che un privato proponente sappia di un atto dirigenziale provinciale ben prima di due amministrazioni comunali, tanto da poter spedire loro una comunicazione il giorno dopo l’emissione dell’atto stesso?
- Prendiamo atto dell’impazienza del privato a cui peraltro siamo abituati fin dal 2005, ma ci siamo dimenticati che nel piano provinciale rifiuti la provincia stessa ha definito la zona della Franciacorta in cui è inserita la cava Bonfadina come un’area di “pregio agricolo” e che già oggi nell’arco di 3 km vi sono tre discariche e altre due cave?
- E l’approfondimento che l’Arpa ha chiesto, al di là del parere favorevole ma condizionato espresso nella conferenza?
- Se le indicazioni a livello di emissioni di polveri ed acustiche formulate dalle amministrazioni comunali dovessero puntualmente verificarsi a attività estrattiva iniziata, come le numerose evidenze depositate agli atti avrebbero dovuto indurre a considerare, quale sarebbe l’atteggiamento dei funzionari che hanno autorizzato? Chi risarcirebbe la collettività dei disagi provocati nonostante siano stati segnalati più e più volte?
- Presso il Tar Brescia sono pendenti una serie notevole di ricorsi contro l’apertura di questo bacino estrattivo. E se il loro esito fosse favorevole alle amministrazioni comunali, chi si assumerebbe la responsabilità di aver autorizzato un’attività estrattiva che nel frattempo avrà prodotto danni irreversibili?
Affinchè spiacevoli situazioni di questo tipo non abbiano a ripetersi è evidente che la pianificazione urbanistica nel settore estrattivo debba vedere il coinvolgimento anche dei comuni, enti poi destinati a subirne le conseguenze. A oggi infatti una cava arriva su un territorio solo perché il cavatore è proprietario di quell’area: anche per la Bonfadina è stato così. Diviene perciò ancora più urgente una modifica della legge regionale che norma il settore, come peraltro ribadito da una proposta ferma da troppo tempo all’attenzione del consiglio regionale e sottoscritta ormai anni fa anche dal nostro comune.
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Don Giuseppe Diana: l'avv. Pecorella mette in dubbio la matrice camorristica dell'omicidio?

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sabato 1 agosto 2009
Incontro con gli estensori del PGT del 28/07/2009
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Visita in discarica del 24 Luglio 2009
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lunedì 27 luglio 2009
Un grazie a Don Luigi Gregori
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giovedì 23 luglio 2009
24 - 27 Luglio 2009: Seconda Festa del PARTITO DEMOCRATICO di ROVATO

Tutti i nostri consiglieri comunali, i nostri rappresentanti nelle associazioni e fondazioni, gli elementi del nostro direttivo saranno presenti come volontari operativi alla Festa. Sarà possibile per chi lo desidera, parlare con loro per chiarimenti e/o sollecitazioni su problematiche sentite.
Riteniamo indispensabile dare risposta con i fatti a quella domanda di trasparenza che i cittadini sempre di più richiedono. Anche attraverso questa festa come PD desideriamo renderli partecipi delle scelte a cui siamo chiamati nella vita amministrativa del nostro comune.
Un ringraziamento doveroso da parte mia a tutti i simpatizzanti e militanti che presteranno il loro tempo e la loro passione nel servizio durante la Festa.
Questo momento di aggregazione e di condivisione di scelte e ideali è possibile grazie soprattutto a loro. Non mi resta che estendere a tutti i rovatesi e non solo il nostro invito alla partecipazione.
Segretario Partito Democratico Rovato
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23/07/2007 - 23/07/2009

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domenica 19 luglio 2009
Comunicazioni dalla ditta Bettoni spa del 16/07/2009
Venerdì 17/7/2009 giunge al protocollo del comune di Rovato una comunicazione della ditta Bettoni spa con la quale segnala la sua possibilità di emettere polveri in atmosfera ai sensi dell'autorizzazione provinciale che le è stata riconosciuta il giorno 15 Luglio 2009 dalla Provincia.


1) I comuni di Rovato e di Cazzago S.M. a Lunedì 20 Luglio 2009 non sono a conoscenza di comunicazioni da parte della Provincia di autorizzazioni sulle emissioni di polveri, come conseguenza della conferenza dei servizi di Lunedì 13 Luglio 2009. La ditta giovedì 16 Luglio è già a conoscenza di questa autorizzazione. Come è possibile che il privato sappia dell'autorizzazione prima delle amministrazioni comunali? L'interlocuzione con la Provincia è ridotta talmente male da arrivare a vedere che le controparti private sono avvertite prima delle istituzioni? I timbri sulle missive parlano chiaro. Dopotutto non ci stupiamo. Solo un anno fa la Provincia di Brescia ha istruito un ricorso al Consiglio di Stato contro l'esito del giudizio del TAR Brescia che obbligava a sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale la cava Bonfadina. Cioè una istituzione che ricorre contro i Comuni.
Scopriamo dalla missiva della ditta che mercoledì 15 Luglio (2 giorni dopo la conferenza dei servizi di Lunedì 13 Luglio) la Provincia ha già autorizzato alle emissioni la ditta.
In meno di due giorni la nostra documentazione di 16 pagine, corredata dai riferimenti allo studio del traffico da noi presentato nel 2005 (altre 22 pagine) e alla documentazione fornita in Regione durante il procedimento della verifica di assoggettabilità a VIA ha prodotto un pronunciamento della Provincia. Favorevole alla ditta sulla questione emissioni.
Complimenti per la solerzia.
Sottolineiamo un aspetto: se le segnalazioni sul tema polveri e viabilità fornite da noi e dall'amministrazione di Cazzago S.M. dovessero rivelarsi pertinenti e non pure congetture a attività estrattiva iniziata, i funzionari provinciali che si sono presi la responsabilità di autorizzare comunque alle emissioni in atmosfera la ditta prendendosi il cospicuo (!!) intervallo di tempo di due giorni per valutare il nostro materiale si assumeranno le relative responsabilità?
Senza esprimere giudizi faccio comunque presente che a fronte dei due giorni impiegati dalla Provincia per autorizzare alle emissioni in atmosfera, d'altro canto, sul tema della rotatoria di accesso all'ATEg09 il comune di Rovato è dal Luglio 2008 che chiede di essere convocato dal competente settore provinciale. Mai nessun colloquio è stato concesso ad esponenti della nostra amministrazione durante questo anno.
Ben tre lettere sono state inviate dall'amministrazione comunale di Rovato, preoccupate della pericolosità della scelta presa dalla Provincia sulla modalità di ingresso/uscita da lei predisposta per l'accesso al terreno di cava.
Lettere a disposizione di chiunque le volesse leggere, per inciso e richiedibili al mio indirizzo email: angelobergomi@bresciaonline.it
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Conferenza dei servizi in Provincia del 13 Luglio 2009: le emissioni di polveri della cava Bonfadina
Io ho ribadito che il traffico censito dalla ditta è basato su un censimento che sarebbe avvenuto nel Luglio 2005. Si avete capito bene: la viabilità attorno alla cava è stata censita in pieno Luglio, tipico mese di traffico a regime, vero? Lasciamo perdere il modo di calcolare i camion in ingresso-uscita.
Per semplicità riporto il paragrafo Conclusioni della documentazione che abbiamo depositato agli atti.
l’autorizzazione all’emissione di polveri in atmosfera. Le mitigazioni previste sono infatti
inefficaci. L’accesso previsto all’ATE è problematico e pone in condizioni di rischio il transito
ciclopedonale sulla SPBS11. Le arterie stradali non sono in grado di sostenere il traffico pesante indotto dalla partenza dell’attività estrattiva. Le falde e i corsi d’acqua che transitano nell’ATEg09 sono vulnerabili.
Ribadiamo la necessità di rivedere la soluzione viabilistica adottata (strettamente connessa al tema delle polveri e delle emissioni acustiche) con la partecipazione del comune di Cazzago S.M. come parte attiva. Riteniamo indispensabile che con l’intervento dell’ARPA la Provincia si faccia promotrice di un’analisi acustica, dell’aria, della viabilità e delle acque della zona dell’ATEg09. Non è possibile che decisioni così importanti possano venir prese su dati forniti solo dal privato proponente.
Soprattutto quando si tratta di un terreno come quello dell’ATEg09 che è ancora oggetto di una procedura di messa in mora da parte della Commissione Europea, che è stato considerato di particolare pregio agricolo come scritto nel Piano Provinciale Rifiuti di Brescia, che riconosce come all’art. 3 del Disciplinare di produzione allegato al Decreto M.I.P.A.F. del 25.06.2008 il terrenorisulta essere tutelato dal marchio DOCG “Franciacorta” e soggetto a caratteri ambientali a carattere escludente
Ricordiamo che, a quanto risulta all’Amministrazione Comunale scrivente, il TAR Brescia ha
convocato per il prossimo Novembre una udienza in cui discutere dei ricorsi al TAR presentati dai Comuni di Rovato e Cazzago S.M.. In essa verranno discussi anche i motivi aggiunti sollevati dalle amministrazioni comunali il mese scorso in merito alla conclusione della verifica di assoggettabilità a VIA che ha determinato l’esclusione della VIA per l’ATEg09 e che ha fissato le mitigazioni riprese nella domanda di autorizzazione alle emissioni della ditta.
Riteniamo sia ragionevole quantomeno attendere il pronunciamento del TAR sulla questione onde evitare il rischio di permettere l’inizio dell’attività estrattiva con danni irreversibili all’ambiente per poi scoprire che il TAR Brescia ha considerato degne di accoglimento le osservazioni dei comuni, come peraltro accaduto solo un anno fa.
Rammentiamo, infine, che su un aspetto che mostra problematiche gravi i funzionari preposti
debbano anche personalmente cautelarsi dotandosi di tutti gli elementi necessari per poter prendere una decisione nell’interesse innanzitutto della comunità, qualunque sia stato l’iter precedente subito dall’impianto oggetto della domanda di autorizzazione su cui sono chiamati a decidere. "
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Riunioni di maggioranza del 6-13 Luglio 2009
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mercoledì 1 luglio 2009
Le motivazioni di Manenti!

Comunque, ricevuta rassicurazione dal Sindaco e dal segretario comunale che il documento protocollato dal consigliere Manenti è comunque un atto pubblico lo riporto a beneficio di tutti sul mio blog lasciandolo al giudizio dei cittadini.
Angelo Bergomi
Veniamo agli argomenti discussi nel consiglio comunale scorso:
RDL: Assenti Toscani, Manenti e Capoferri
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: tutti astenuti tranne Toscani contrario
7) Esame proposta di decadenza dalla carica del Consigliere comunale Roberto Manenti
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Riunione di maggioranza del 29/06/2009
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Riunione di maggioranza del 22/06/2009
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domenica 14 giugno 2009
Busta paga da consigliere comunale: indennità anno 2008

Con data di emissione Febbraio 2009 mi è stata recapitata la busta paga da consigliere comunale con la seguente causale: indennità di carica amministratori.
Ne riassumo le voci principali al fine di dare informazione corretta ai cittadini:
- Gettoni commissioni consigliari anno precedente: 6 commissioni X 21€/comm =126 € (Lordi)
- Gettoni presenza ai consigli comunali anno precedente: 12 consigli X 21€/comm =252 € (Lordi)
Ricordo che le riunioni di maggioranza e gli incontri che come PD promuoviamo non vengono ovviamente considerati momenti istituzionali e per cui non rientrano in questi conteggi e sono tutti su base volontaria e gratuita.
A conti fatti nel 2008 la mia indennità è stata di 23.9 € al mese.
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sabato 13 giugno 2009
Aperto il Centro Diurno Integrato alla casa di riposo Lucini Cantù
Cos'è un Centro Diurno Integrato?
E' un servizio che consente alle famiglie che hanno un anziano non più autosufficiente di vederlo assistito e impegnato in attività di recupero fisico-psichico presso ambienti dedicati, attraverso personale specializzato per queste funzioni.
E' una posibilità fondamentale per quelle famiglie che hanno bisogno di lavorare e che non avrebbero l'opportunità di seguire l'anziano durante il giorno. Pena il non lavorare.
L'assistenza si protrae dalla mattina alla sera, pasto compreso.
E' un servizio importantissimo che a Rovato serviva. Sempre più spesso si vedevano in giro a Rovato pulmini di Centri sparsi nei paesi limitrofi (alcuni anche lontani come Trenzano) che ospitavano anziani rovatesi. E non era ammissibile che una comunità come la nostra non fosse dotata di questo servizio.
Sono particolarmente contento per il presidente dela Fondazione Lucini-Cantù Massimo Gianelli , autorevole esponente del nostro direttivo PD, e per tutto il consiglio di amministrazione che hanno voluto questo servizio. Un piccolo contributo l'ho portato anch'io nel biennio 2005-2007 in cui fui consigliere della Fondazione, proprio con la delega alla creazione del Centro Diurno Integrato: mi ricordo di visite presso gli analoghi centri della zona che, in maniera molto gentile, mi spiegarono i pregi e i difetti, le problematiche e le soluzioni adottate.
Bravo Massimo.
A stamattina.
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giovedì 11 giugno 2009
11 giugno 1984: Enrico Berlinguer 25 anni dopo.
Enrico Berlinguer
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Maggioranza del 09/06/2009: il punto sul PGT
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Esito del voto: alcune considerazioni
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sabato 6 giugno 2009
Ultimo appello: buon voto!
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lunedì 1 giugno 2009
Consiglio comunale del 27/05/2009.
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mercoledì 27 maggio 2009
Anche ADNKRONOS parla della Bonfadina!
(Adnkronos) - ''Suolo e sottosuolo rappresentano preziosi beni comuni, su cui ogni livello istituzionale ha il dovere di vigilare - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - la svendita di questo patrimonio e'fortemente negativa sia per le casse regionali, private di consistenti entrate, che per i settori delle cave e delle costruzioni, che non sono incentivati a puntare sul riciclo degli inerti che, se realizzato, ridurrebbe notevolmente la necessita' di sacrificare territorio per farci cave e discariche".
"Ma nonostante le chiarissime sentenze della magistratura amministrativa, il 'vizietto' lombardo dei favori ai cavatori e' duro a morire. E' il caso della Franciacorta, terra bresciana di vini Docg straordinari: qui, e precisamente nei comuni di Rovato e Cazzago San Martino, il piano cave approvato dalla Provincia aveva autorizzato l'estrazione di 400mila mc di materiale su 10 ettari di territorio".
''La compiacenza della Regione verso gli interessi dei cavatori e' scandalosa - dichiara Silvio Parzanini, presidente di Legambiente Franciacorta - a farne le spese e' un territorio come il nostro, che sacrifica alla speculazione aree ad alta vocazione vitivinicola, calpestando la volonta' dei cittadini e degli enti locali: la Franciacorta e' oggi al centro di enormi appetiti e sara' devastata anche da grandi opere come BreBeMi e Alta Velocita' , che a loro volta richiederanno nuovi e ulteriori poli estrattivi: stiamo buttando a mare il patrimonio inestimabile legato al nostro territorio agricolo e che fa della Franciacorta un brand internazionale''.
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