venerdì 5 settembre 2008

"L'ANARCHIA DELLE CAVE": inchiesta di ALTRECONOMIA





Di seguito riporto l'estratto del reportage che la rivista ALTRECONOMIA ha condotto sull'attività estrattiva in Lombardia.
Segnalo che la rivista ha un sito internet http://www.altreconomia.it/ e la versione cartacea del mensile è trovabile al costo di 3 € in Provincia di Brescia presso i seguenti punti vendita:
1) Bottega Solidarietà
Via S.Faustino 30/b Brescia Tel. 030-3772355
Via Quattro Novembre 4 Rezzato - BS
2) Jangada Via San Martino del Carso 3 Manerbio BS Tel. 03-973069 +
3) Tapioca
Via Cappellini 16 Darfo Boario BS Tel. 0364-536237 Via S. Maria 7 Edolo BS
4) Il mondo in casa Via Mazzini 2 Lumezzane - BS
5) Karibù Via Zanardelli 410 Gardone Val Trompia BS Tel. 030-8911526


Segnalo che Altreconomia ha organizzato un:
INCONTRO IN CONSIGLIO REGIONALE
Mercoledì 10/09/2008 alle ore 11

L'anarchia delle cave
Ogni anno, nel nostro Paese, si estraggono 11,5 tonnellate di materiali da cava pro capite. L'attività estrattiva è senza regole e, spesso, gratuita. Montagne e pianure sono piene di ferite: almeno 6mila cave attive e 10mila abbandonate. Un incontro in Consiglio regionale a partire dall'inchiesta di Altreconomia che spiega perchè in Italia convenga continuare a sventrare montagne mentre in altri Paesi europei si riciclano inerti e rifiuti da demolizione.
La rivista Altreconomia, in collaborazione con il gruppo dei Verdi nel Consiglio regionale della Regione Lombardia, organizza una conferenza stampa per discutere il problema del governo delle attività estrattive a partire dall'inchiesta pubblicata sul numero di settembre della rivista, "Un Paese fondato sulle cave".
Mercoledì 10 settembre, alle 11, presso l'Auditorium del Consiglio regionale in via Fabio Filzi 29 a Milano.
All'incontro, moderato da Luca Martinelli, redattore di Altreconomia ed autore dell'inchiesta, partecipano:

  • Angelo Bergomi, consigliere comunale a Rovato (Bs) e membro del Comitato anticava di Rovato,
  • Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia,
  • Antonio Galizzi, geologo, Italianostra,
  • Marcello Saponaro, consigliere regionale lombardo per i Verdi.

Gli interessi che ruotano intorno alla cave lombarde: l'ex assessore regionale all'Ambiente, Marco Pagnoncelli, è stato costretto alle dimissionia fine luglio per il conflitto d'interesse sollevato in seguito all'approvazione del Piano cave della Provincia di Bergamo. Pagnoncelli avrebbe favorito un cavatore che è anche un suo socio in affari, la famiglia Locatelli.
Nel bresciano, invece, Regione e Provincia di Brescia si sono schierati a fianco di un cavatore, la ditta Bettoni, contro i Comuni di Rovato e Cazzago che non volevano l'apertura di una nuova cava nel proprio territorio. Una cava di pianura, gigante (quasi 35 ettari) ma non sottoposta a Valutazione d'impatto ambientale, come vorrebbe la legge.
E laddove esiste un Piano cave che fissa dei limiti all'escavazione, basta far ricorso alle cave di prestito, aperta inderoga alle leggi vigenti per recuperare gli inerti necessari a completare un'opera pubblica.

Ringrazio Luca Martinelli di Altreconomia per l'impegno profuso nel redarre questo incredibile reportage e per aver deciso di parlare del caso della cava Bonfadina. Lo ringrazio anche per avermi invitato a questo incontro in consiglio regionale in cui cercherò di sintetizzare il perchè nella gestione dell'attività estrattiva c'è qualcosa che non va in Lombardia, partendo proprio dal caso dell'ATEg09.

Angelo

mercoledì 3 settembre 2008

Si ricomincia: riunione di maggioranza del 01/09/2008



Rovato Civica riparte.
Lunedì sera si è svolta la prima riunione di maggioranza post pausa estiva.
Si sono affrontati vari argomenti:
1) ATE14: cava Macogna in territorio di Cazzago S.M.-Travagliato sui confini con Rovato e Berlingo. L'assessore Sette ha illustrato il progetto di PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) che vede coinvolti i quattro comuni nel tentativo di scongiurare l'ennesimo progetto di discarica presentato dai proprietari del buco. Vi sono in essere due domande di discarica: una della DRR (il titolare è un cavatore) e una della Profacta (idem). Come maggioranza abbiamo deciso di sostenere questo progetto. Ho fatto presente che vi è la possibilità di accedere a bandi della Provincia per il recupero di cave dismesse. Inoltre, come Rovato, abbiamo concordato la necessità di chiedere lo spostamento dei metri cubi assegnati a ovest di via caduti del lavoro (strada comunale di Cazzago S.M. che lascia a est l'ambito estrattivo) per scongiurare l'avanzamento di un nuovo fronte estrattivo verso Rovato. Il 10 settembre vi sarà la conferenza dei servizi a Milano.
2) Piano scuole: alla presenza del presidente della IV Novembre Tino Buffoli, la maggioranza ha discusso di quali iniziative mettere in campo per dare risposta alla crescente domanda di scuole dell'infanzia, in termini soprattutto di sedi adeguate. I ragionamenti hanno riguardato il posizionamento della IV Novembre in una sede più ampia in modo da accogliere un numero maggiore di sezioni, la possibilità di ingrandire la materna statale. Il discorso si è poi allargato alla scuola elementare attraverso la valutazione delle possibili soluzioni. E' doveroso un ringraziamento agli assessori Sette e Musati per l'impegno profuso nella redazione di una bozza di piano che permette comunque di fissare le idee attraverso una quantificazione dei costi al fine di prendere le decisioni nel miglior modo possibile.
3) Sono continuate le discussioni in merito al Piano di Governo del Territorio (PGT) che inevitabilmente devono procedere parallelamente a scelte strategiche come quelle sugli edifici scolastici. La maggioranza ha confermato la volontà di contenere lo sviluppo edilizio del paese già notevolmente incrementatosi con le volumetrie assegnate nel PRG dell'amministrazione Manenti.
Resto a disposizione per segnalazioni e chiarimenti.

martedì 26 agosto 2008

Prima Festa PD ROVATO: UN GRANDISSIMO GRAZIE AI VOLONTARI!






(Alcune foto dalla prima festa del PD Rovato)





Ieri sera si è conclusa la prima Festa del Partito Democratico di Rovato dopo quattro serate intense, ricche di appuntamenti e molto frequentate da cittadini rovatesi e non solo.
La Festa è stata impreziosita dalla visita nella serata di sabato 23/08/2008 del coordinatore provinciale Franco Tolotti e del segretario organizzativo provinciale Riccardo Imberti. Ma la prima pagina, non me ne vorranno questi due autorevoli ospiti, è tutta per i volontari e i simpatizzanti che si sono dati da fare in maniera encomiabile.
Queste non sono frasi di circostanza ma è la sola presa d'atto di ciò che ho vissuto con i miei occhi. Fin da venerdì mattina nell'area feste del Foro Boario è partita incessantemente la laboriosità di tante persone mosse esclusivamente dalla voglia di stare insieme e di lavorare con ben chiaro un obiettivo comune: rendere la Festa un momento di visibilità del Partito Democratico a Rovato consentendo di portare all'attenzione della cittadinanza quei temi che ci sono cari.
E il tutto si è concluso nella giornata di oggi 26/08/08 con il termine della pulizia delle strutture comunali, dopo che fino a notte inoltrata ieri sera molti simpatizzanti hanno "fatto andare" scope, spugne e palette.

Davvero un grande grazie a tutti i volontari. Il partito siete principalmente voi!

Sono personalmente soddisfatto della connotazione che abbiamo dato a questa festa. La presenza dello stand del commercio equo solidale che tra qualche giorno inizierà le proprie attività a Rovato, gestito da tanti giovani volenterosi. La presenza tra i volontari di tanti giovani che hanno stupito anche il coordinatore provinciale Tolotti che ci ha onorato della sua presenza.
La partenza del primo tesseramento al PD. La possibilità di sottoscrizione della petizione "Salva l'Italia" indetta dal PD Nazionale per fare capire a questo governo che la gente chiede un rilancio dell'economia del Paese e non la soluzione tempestiva dei soli problemi del presidente del Consiglio. Sono stati tutti momenti di una quattro giorni davvero impegnativa ma entusiasmante. Entusiasmamente anche e soprattutto per la risposta della gente a un appuntamento che aveva una dimensione comunale, e in contemporanea con la grande festa provinciale del PD in corso di svolgimento a Brescia.
Mi piace ricordare infine la risposta della gente alla proposta di utilizzare la Festa come momento di avvicinamento degli amministratori locali del PD impegnati in amministrazione comunale e nei vari enti e fondazioni.
Parecchi di noi sono stati "costretti", ma facendolo molto volentieri, ad abbandonare momentaneamente il servizio ai tavoli per rispondere alle richieste o per sentire le segnalazioni che vari cittadini avevano da proporre.

Un grazie ancora a tutti.
Angelo Bergomi
coordinatore Partito Democratico di Rovato.

martedì 19 agosto 2008

Prima Festa del PD di Rovato: 22-25 Agosto 2008 Foro Boario

I° FESTA PARTITO DEMOCRATICO ROVATO

22/23/24/25 AGOSTO 2008
AREA FESTE FORO BOARIO


·
Tutte le sere dalle 19 cucina tipica bresciana
· Domenica 24 Agosto alle 12 Pranzo insieme

Serate danzanti con Orchestra Messaggio e Ideal Standard


Approfondimenti politici, iniziative equo-solidali, spazi autogestiti da associazioni


CARI ROVATESI E NON SOLO….VI ASPETTIAMO

mercoledì 13 agosto 2008

Don Giuseppe Diana


In questi giorni di riposo dalle fatiche lavorative ho trovato il tempo per leggere un libro che da tempo mia moglie mi aveva regalato: "Gomorra" di Roberto Saviano. A parte l'incredibile descrizione di traffici illeciti della Camorra descritti dall'autore che riguardano il tessuto anche del lontano Nord soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento di rifiuti industriali che la nostra opulenta società "nordista" crede di far scomparire nascondendoli sotto lo zerbino del Sud Italia mi ha colpito molto il capitolo dedicato a Don Peppino Diana.
Giuseppe Diana nasce a Casal di Principe da una famiglia di proprietari terrieri e viene ordinato sacerdate nel 1982. Dal 19 settembre 1989 era parroco della parrocchia di San Nicola di Bari in Casal di Principe, proprio il suo paese natio. Alle 7.30 del 19 marzo 1994, don Giuseppe Diana viene assassinato nella sacrestia mentre si accingeva a celebrare la Santa Messa. Due killer lo uccidono con una pistola calibro 7.65 con cinque colpi, due alla testa, uno in faccia e uno alla mano. L'omicidio avvenne in seguito all'impegno che il sacerdote da anni sosteneva nella denuncia dei loschi affari della camorra nelle terre della sua gente. Memorabile fu il documento che scrisse contro la camorra nel 1982 "Per amore del mio popolo non tacerò".

Ho deciso di dedicare un post sul mio insignificante blog a questo esempio di coraggio, per testimoniare come una persona anche da sola possa smuovere le coscienze delle persone. E lo voglio ricordare con uno scritto che Saviano mette nel suo libro e che mi permetto di riportare, sperando che l'autore non se la prenda. E' un articolo che scrisse Cipriano, un amico di gioventù di Don Peppino, un'arringa ispirata ai discorsi del sacerdote: avrebbe dovuto essere letta al funerale di Don Peppino. Ma quella mattina Cipriano non ebbe la forza nemmeno di andarci al funerale.
Non permettiamo uomini che le nostre terre diventino luoghi di camorra, diventino un'unica grande Gomorra da distruggere! Non permettiamo uomini di camorra, e non bestie, uomini come tutti, che quello che altrove diventa lecito trovi qui la sua energia illecita, non permettiamo che altrove si edifichi ciò che qui viene distrutto. Create il deserto attorno alle vostre ville, non frapponete tra ciò che siete e ciò che volete solo la vostra assoluta volontà. Ricordate. Allora il SIGNORE fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco; egli distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo. Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale. (Genesi 19,12-29). Dobbiamo rischiare di divenire di sale, dobbiamo girarci a guardare cosa sta accadendo, cosa si accanisce su Gomorra, la distruzione totale dove la vita è sommata o sottratta alle vostre operazioni economiche. Non vedete che questa terra è Gomorra, non lo vedete? Ricordate. Quando vedranno che tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura e non vi sarà più sementa, né prodotto, né erba di sorta che vi cresca, come dopo la rovina di Sodoma, di Gomorra, di Adma e di Seboim che il SIGNORE distrusse nella sua ira e nel suo furore, (Deuteronomio 29,22).
Si muore per un sì e per un no, si dà la vita per un ordine e una scelta di qualcuno, fate decenni di carcere per raggiungere un potere di morte, guadagnate montagne di danaro che investirete in case che non abiterete, in banche dove non entrerete mai, in ristoranti che non gestirete, in aziende che non dirigerete, comandate un potere di morte cercando di dominare una vita che consumate nascosti sotto terra, circondati da guardaspalle. Uccidete e venite uccisi in una partita di scacchi il cui re non siete voi ma coloro che da voi prendono ricchezza facendovi mangiare l'uno con l'altro fin quando nessuno potrà fare scacco e ci sarà una solo pedina sulla scacchiera. E non sarete voi. Quello che divorate qui lo sputate altrove, lontano, facendo come le uccelle che vomitano il cibo nella bocca dei loro pulcini. Ma non sono pulcini quelli che imbeccate ma avvoltoi e voi non siete uccelle ma bufali pronti a distruggersi in un luogo dove sangue e potere sono i termini della vittoria. È giunto il tempo che smettiamo di essere una Gomorra...


Se pensassimo che sono esistite alcune persone che hanno dato la vita perchè tutti noi vivessimo in un mondo più giusto forse la nostra società migliorerebbe davvero. Anche nel perfetto Nord e anche a Brescia dove si scoprono sempre di più i tentacoli di quella Gomorra che si pensava confinata nel profonfo Sud.

Angelo.

mercoledì 30 luglio 2008

Così va nell'eficientissima Regione Lombardia!




(da http://www.marcellosaponaro.it/)


Novità negli assetti della Giunta della Regione Lombardia. Il presidente Roberto Formigoni ha nominato Massimo Ponzoni assessore alla Qualità dell'Ambiente al posto del dimissionario Lionello Marco Pagnoncelli.

Ritengo questa una delle vicende più squallide a cui il nostro presidente di Regione ci ha sottoposto. L'assessore uscente, di cui avevo parlato nel post del 30 aprile scorso, fa parte di una famiglia che, attraverso una partecipazione societaria, possedeva quote di una società che aveva collaborazioni con il gruppo Locatelli, coinvolto per milioni e milioni di metri cubi nel piano cave. Queste partecipazioni fino a quando sono state attive?
RIPORTO DAL SITO DI MARCELLO SAPONARO una sequenza temporale di informazioni e dichiarazioni che dovrebbe chiarire questo stato di cose:
Almeno fino al 4 ottobre 2007 la famiglia Pagnoncelli, tramite la SPI SRL di cui Marco Lionello Pagnoncelli è procuratore speciale e direttore tecnico, era in società al 50% con il Gruppo Locatelli (costruzione e escavazioni) nella SPILO, costituita il 25 gennaio 2006.
- in data 6 dicembre 2007 sempre l’Ansa riporta le parole di Pagnoncelli: “Facciano pure la petizione (per chiedere le sue dimissioni, ndr) ma non c’è nessuna incompatibilità. Non c’è mai stato un momento in cui potesse sorgere conflitto d’interesse”.
- in data 27 novembre 2007 l’assessore dichiara al Corriere della Sera che “I rapporti d’affari sono stati con la mia famiglia, non con me. E comunque in un periodo in cui non ero ancora assessore. Da anni non c’è più nessun legame”.
INVECE: in data 22 dicembre 2005 la Giunta Regionale licenzia il Piano Cave. Pagnoncelli era allora assessore all’artigianato (e in quanto unico bergamasco presiedeva il Tavolo Territoriale di Bergamo su delega del Presidente Formigoni), e la sua famiglia era (tramite la SPI che deteneva il 50% delle quote ALLEGATO 1) già in società con i Locatelli in Verdelido Srl (ALLEGATO 2). Pagnoncelli infatti NON votò in Giunta il Piano Cave. Che si fosse accorto del conflitto egli stesso del conflitto d’interessi?
Pagnoncelli diventerà assessore alla Qualità dell’ambiente il 7 luglio 2006.
In quella data la SPI, società della famiglia Pagnoncelli di cui lui è procuratore speciale e direttore tecnico, è ancora in società con il Gruppo Locatelli in VERDELIDO Srl (dal lontano 1975) e in SPILO Srl (dal 25 gennaio 2006 ALLEGATO 3). Di quest’ultima società la famiglia Pagnoncelli cederà le proprie quote (parzialmente o totalmente?) solo il 4 ottobre 2007.
A quel punto il Piano Cave di Bergamo è già stato licenziato non solo dalla Giunta, ma anche dalla Commissione Ambiente, che lo ha approvato il 31 luglio 2007.

“Per un anno e oltre – dice Saponaro - Pagnoncelli è stato l’assessore alla “partita” delle cave e contemporaneamente procuratore speciale dell’azienda di famiglia (la SPI) in società con la geom. Locatelli spa, società di escavazione e costruzione, proprio una di quelle maggiormente beneficiate dal Piano Cave approvato dalla Commissione VI il 31.7.2007 e ora tornato in Commissione per volere di Formigoni, dopo le nostre denunce. Un caso?” Si chiede Saponaro.
Tornando alle dichiarazioni di Pagnoncelli, solo in data 5 febbraio 2008, Pagnoncelli risponde in aula a Saponaro smentendo il presunto conflitto d’interessi e invitando Saponaro stesso a imparare a leggere le visure camerali:
- verbale del consiglio Regionale del 5 febbraio 2008 : “Non so dove il Consigliere Saponaro riesce a prendere certe notizie, a me sconosciute. Io credo che qualche pusher dei cavatori informi male e, posso dire con esattezza, che quantomeno i dati in suo possesso sono errati perché io non posseggo, la mia famiglia non possiede in SPILO nessuna partecipazione; deve andare a guardare bene i certificati camerali.
L’avevamo già fatto: le visure stampate in data 12 ottobre 2007 al Cerved attestavano una cessione parziale di quote pari al 10,76% (data atto 4/10/2007, data deposito 5/10/2007, data iscrizione 8/10/2007, repertorio alla Camera di Commercio n: 119315 ALLEGATO 3, visura effettuata il 12 ottobre 2007) dalla SPI a Roberto Bracci, manager del Gruppo Locatelli. Alla SPI della famiglia Pagnoncelli restava il 39,24% nella società.
Che la famiglia Pagnoncelli avesse ceduto solo l’11 per cento era stato denunciato da Saponaro a mezzo stampa in data 7 dicembre 2007, e MAI SMENTITO (a quanto ci risulta) dall’assessore Pagnoncelli.
Abbiamo deciso, nei giorni successivi al Consiglio Regionale in cui Pagnoncelli negava di avere partecipazioni, anche indirette, in SPILO, di tornare a consultare le visure (ALLEGATO 4, visura effettuato l’8 gennaio 2008): in data 8 febbraio 2008 la Camera di Commercio di Bergamo iscrive una cessione di quote della SPILO avvenuta in data 4/10/2007.
Stesso numero di repertorio della precedente (n. 119315). La CCIAA riporta che la cessione è non più del 10,76% ma pari al 50%, ovvero l’intero pacchetto fino ad allora detenuto dalla famiglia Pagnoncelli.
Una registrazione avvenuta quattro mesi dopo e con lo stesso numero di repertorio. “Come è possibile?” continua a interrogarsi Saponaro.
Guardiamo più nel dettaglio la cessione (ALLEGATO 5). La SPILO ha un capitale sociale di 10.000 euro. Nella visura al Cerved effettuata il 12.10.2007 è iscritta una cessione di quote per 1.076 euro (10,76%) da SPI (famiglia Pagnoncelli) a Roberto Bracci. La stessa visura effettuata l'8/2/2008 riporta invece la cessione di quote per 5.000 euro nominali pari al 50% del capitale sociale. Come già detto, l'atto di vendita è lo stesso.
Abbiamo verificato l'atto di vendita depositato in Camera di Commercio: riporta la cessione di 5.000 euro nominali al prezzo di 1.076 euro. La stessa cifra che nella prima visura di SPILO al Cerved rappresentava le quote nominali cedute. Quale atto di vendita è stato registrato l’ 8/10/2007? E perchè quello oggi depositato in CCIAA è stato registrato dal notaio solo 4 mesi dopo?
Noi crediamo sempre alla buona fede. Non crediamo al dolo e il dolo sarebbe un reato molto grave. A parte i pasticci – ripetiamo, sicuramente in buona fede - di un atto di cessione avvenuto il 4 ottobre e registrato due volte, una l’8 ottobre e una seconda l’8 febbraio 2008, resta fermo il punto: durante tutto l'iter del Piano Cave e fino all'approvazione in Commissione il 31.7.2007 la famiglia Pagnoncelli era in società con i Locatelli.
“Cosa sia successo dopo – dice Saponaro – non lo so. Ma da oggi Pagnoncelli non deve più rispondere solo del conflitto di interessi risolto troppo tardi. La fuoriuscita della sua famiglia dalla società coi cavatori è stata fuori tempo utile. Ora il tempo è utile solo per dire la verità e approvare un piano cave trasparente e sostenibile” conclude Saponaro.
Da assessore Pagnoncelli ha gestito la formazione del Piano cave della Provincia di Bergamo. Il suo piano è stato sconfessato da una serie di emendamenti che il consiglio regionale ha approvato anche se, per conto mio, ridicole sono state le diminuzioni volumetriche.
Comunque le argomentazioni sopra riportate sono sufficienti per dire che se anche non ci fosse stato dolo a cui personalmente non voglio credere delle inopportunità politiche sono state compiute e pure evidenti.
Un plauso all'opera del consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro che ha denunciato pubblicamente questa situazione e che ha sicuramente contribuito attraverso la sua petizione on-line a mandare a casa un certo modo di fare politica. Sperando che chi subentra come sostituto abbia il buonsenso di agire lontano da situazioni di inopportunità.

martedì 29 luglio 2008

Raccolta "differenziata totale" a Passirano

E' partita ieri 28 Luglio 2008, la raccolta differenziata totale presso il comune di Passirano. Scompaiono quindi dalle strade del comune tutti i cassonetti per la raccolta indifferenziata. In cosa consiste? Ogni famiglia è stata dotata di contenitori monofamiliari, uno per ciascuna delle frazioni di rifiuto raccolto. A ogni famiglia sono consegnati contenitori concepiti per la raccolta di: carta e cartone, vetro-lattine, imballaggi in plastica (sacco), vegetale (sacco a cura del cittadino), frazione organica (scarti della cucina) e un contenitore carrellato per il rifiuto indifferenziato, ovvero per i rifiuti residui della raccolta differenziata.
Cosa dovrebbe permettere di migliorare la percentuale di raccolta differenziata? Le tariffe. Infatti da un lato esse dovrebbero privilegiare chi, a parità di rifiuto prodotto, differenzia di più e da un lato verrà premiato chi produce meno indifferenziato: si ricordi che questa è la frazione che deve essere smaltita in discarica o nel termovalorizzatore.
Complessivamente è una vera rivoluzione per le abitudini dei cittadini di Passirano. Sicuramente non sarà facile e servirà un periodo di rodaggio in cui potranno capitare dei disagi. Ma i risultati che si potranno raggiungere devono essere da sprone a tutti. Poco tempo fa il sistema è stato introdotto anche dal comune di Paderno Franciacorta e nell'ultimo mese, dopo aver raggiunto un regime accettabile, la raccolta differenziata si è attestata già a un più che onorevole 60%.
Il progetto riguarda svariate amministrazioni di Comuni soci di Cogeme. Il sistema è infatti stato messo in atto dalla multiutility con sede a Rovato.

venerdì 25 luglio 2008

I NOE a Rovato: escavazioni abusive?



(foto tratta da rovato.org)





I carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) hanno sequestrato un’area artigianale in via XXV Aprile a poche centinaia di metri dalla zona della cava Bonfadina.


Secondo i militi dall’area sarebbero stati asportati abusivamente circa 20mila metri cubi di terreno poi rimpiazzati da scarti di lavorazione edile. Va ricordato che alle imprese coinvolte nei lavori era stata accordata solamente la demolizione dei fabbricati presenti nell’area destinata ad ospitare la realizzazione di nuove unità artigianali.
Dalle informazioni che anche la stampa ha riportato, posti i sigilli all'intera zona, i tecnici della Magistratura hanno effettuato carotaggi con conseguenti prelievi di campioni di terreno. Va accertato infatti se siano state sotterrate sostanze pericolose come amianto.


Aspettando ovviamente l'esito delle indagini della magistratura e volendo aprire un discorso che vada oltre il caso specifico, va comunque sottolineato che Brescia è spesso scenario di escavazioni abusive. Anche a Rovato solo pochi anni fa in un cantiere la Guardia di Finanza scoprì l'escavazione abusiva di migliaia di metri cubi di ghiaia e sabbia rimpiazzati con scarti di demolizione. Solo una decina di giorni fa a Borgo S.Giacomo il Nita ha sequestrato un'area artiginale di 35mila metri quadri: sotto le fondamenta di capannoni e stabilimentisarebbero state trovate numerose sostanze potenzialmente tossiche, scarti di lavorazione industriale di varia natura e residui di eternit.

Proprio due settimane fa una testata giornalistica on-line (http://www.bsnews.it/) mi ha chiesto di collaborare al mantenimento di una rubrica in cui parlare di ambiente. Ho di buon grado accettato. Nel post di settimana scorsa avevo concentrato l'attenzione proprio sulla necessità di monitorare lo smaltimento degli scarti di demolizione dei cantieri, monitoraggio che deve prevedere una sinergia di inenti tra le amministrazioni comunali non dotate delle risorse necessarie per un controllo autonomo e i corpi dediti alla tutela delle leggi anche in tema ambientale. Va comunque ribadito come l'escavazione abusiva e l'interramento di inerti (che per legge sono rifiuti) messi in atto da talune imprese sono comportamenti illeciti.
Nel caso specifico di via XXV Aprile apprendo dalla stampa che sono state emesse 4 denunce per gestione illecita di rifiuti: il legale rappresentante di una ditta edile, il responsabile tecnico di cantiere, il direttore dei lavori di demolizione e il titolare di una ditta di escavazione.


Nell'articolo "Dove finiscono gli scarti di demolizione?" che ho scritto per http://www.bsnews.it/ e a cui rimando per un approfondimento, evidenziavo anche una delle tanti possibili contromosse che le amministrazioni comunali potrebbero mettere in atto e che non più tardi di un mese fa ho portato all'attenzione anche della maggioranza di cui faccio parte:
introdurre nel regolamento edilizio una norma che vincoli il rilascio della concessione edilizia per costruire nuovamente su aree oggetto di demolizioni alla presentazione da parte dell’impresa demolitrice di opportuna certificazione che dimostri il corretto smaltimento degli scarti di demolizione. Necessaria poi sarebbe una successiva visita da parte dell’ufficio tecnico comunale per accertare in loco la veridicità della certificazione.

Sperando di aver dato un contributo alla discussione resto in attesa di interventi/segnalazioni che possano innanzitutto aiutare tutti a informarci di aspetti della vita che ci circonda a cui non poniamo la giusta attenzione.

Cava Bonfadina: autorizzata rotatoria senza interpellare il comune!







Bonfadina: la ditta ha ottenuto dal Settore Gestione e Manutenzione Strade delle Provincia una modifica di una rotatoria tra via Rimembranze, via S.Giovanni (per Lodetto) e la SP BS11. Impianto rotatorio evidentemente necessario per accedere all'ambito estrattivo.

I punti aperti sono comunque molti.

La Provincia modifica la precedente autorizzazione decentrando la rotatoria rispetto all'incrocio: la ragione è molto semplice. In questo modo non sarebbe necessario l'imbarazzante esproprio di aree del vivaio Pelizzari per realizzare gli svincoli: esproprio che non si capisce chi l'avrebbe dovuto mettere in atto visto che l'amministrazione comunale di Rovato ha dimostrato di essere contraria all'intero ambito estrattivo e avremmo voluto vedere la Provincia a imporre un esproprio a un privato per favorire l'attività di un altro privato. Affinchè i cittadini possano capire faccio presente che la ditta Bettoni spa titolare del terreno della Bonfadina è proprietaria delle aree di 3 lati su 4 dell'incrocio.

Un lato è costituito dalla cascina Mercurio, un secondo dal terreno dell'autolavaggio e il terzo da un piccolo appezzamento che fa angolo tra la SPBS11 e via S.Giovanni. Questa modifica al progetto di rotatoria non è mai stata concordata con il comune di Rovato nonostante convolga la viabilità di due strade comunali. Da un anno la Provincia ha autorizzato l'accesso all'ambito estrattivo anche da via Bonfadina su Cazzago S.M., autorizzazione ancora in essere. Evidentemente qualcuno sta cercando di ottenere l'accesso all'ambito estrattivo in più modi, sperando di spuntarne almeno uno.

E questo non è accettabile.
Dalla foto che riprende il tratto di via Rimembranze che la Provincia ipotizza come strada di accesso all'ambito estrattivo (l'ingresso sarebbe il cancello in fondo alla via), si nota che la strada ha una carreggiata di 3.5 metri di carreggiata e che fa fatica ad ospitare il passaggio di un doppio senso di marcia di automobili. Qui si parla invece di un doppio senso di bilici da 200 quintali l'uno e per un ritmo di passaggio di 300 mezzi pesanti al giorno.
I Rovatesi devono essere consapevoli di questo.
Resto a disposizione di chiunque avesse bisogno di chiarimenti.


mercoledì 23 luglio 2008

23 Luglio 2007 - 23 Luglio 2008: un anno senza di te




Caro papà, è già passato un anno da quando ci hai lasciato. Un anno in cui sono riaffiorati tanti ricordi dei bei momenti passati insieme, ma anche un anno di sconforto pensando alle sofferenze che hai dovuto subire e le preoccupazioni degli ultimi tempi. E' passato un anno in cui ti abbiamo sentito sempre vicino e in cui più volte ogni giorno il pensiero è andato a te.

Come ho avuto modo di dire altre volte spero tanto che un giorno tu possa essere orgoglioso della tua famiglia.

Ciao papà.

venerdì 18 luglio 2008

Il solito gioco dei privati: cava ---> discarica

Riporto un comunicato stampa congiunto delle amministrazioni comunali di Rovato, Cazzago S.M., Travagliato e Berlingo sul futuro della cava della Macogna in territorio di Cazzago S.M. e Travagliato ai confini con Rovato e Berlingo stessi.
Per i cittadini che non lo sapessero anche per questa cava i titolari del "buco" per l'ennesima volta hanno chiesto il ritombamento della cava con due domande di discarica.
Le amministrazioni si sono mosse per tempo chiedendo di partecipare ai procedimenti di V.I.A. che riguardano sia le volumetrie concesse dall'ultimo piano cave che il tentativo, il solito per altro, di "recupero" del territorio scavato attraverso più discariche.
Progetto ampliamento attività estrattiva ambito ATEg14
In un incontro svoltosi a Cazzago San Martino, le Amministrazioni comunali di Cazzago San Martino e Travagliato unitamente a quelle confinanti di Berlingo e Rovato hanno esaminato il progetto di ampliamento dell’attività estrattiva dell’ambito g14 (località Macogna nel territorio di Cazzago e Travagliato) che compete alla Provincia per quanto concerne l’iter autorizzativo mentre presso la Regione è in corso la Valutazione di Impatto Ambientale. L’incontro è servito a mettere a fuoco molti aspetti controversi, trattandosi di un progetto che vede coinvolte due società di escavazione ed anche altri soggetti titolari di aree a diverso titolo. Molti sono gli aspetti di fondo da chiarire anche se l’obiettivo delle amministrazioni non è quello di impedire l’attività estrattiva ma di accompagnare l’iter autorizzativi nella massima chiarezza. Gli aspetti controversi restano il recupero finale ed il contrasto dell’Amministrazione di Cazzago San Martino e Rovato all’ampliamento del perimetro della cava oltre la strada comunale che conduce a Berlingo e che prefigura un nuovo fronte di escavazione verso Rovato. Il problema principale è tuttavia costituito dall’intervento nel procedimento di ben due progetti di discariche, presentate da soggetti che avrebbero acquisito diritti su tali aree: una discarica per rifiuti “non pericolosi” presentata dalla ditta DRR che ha avuto in cessione dalla ditta Nord Cave s.r.l. una parte di area inserita nell’ambito ma già definitivamente scavata, e da ultimo la ditta Profacta s.p.a. che prevede l’utilizzo dell’area, ancora oggetto di escavazione, della ditta Cave S. Polo s.r.l. Tutto questo in contrasto, almeno apparente, con i cavatori che hanno dichiarato di prevedere un recupero a fondo cava. L’incontro è servito per mettere a fuoco una presa di posizione unanime, decisamente contraria e del tutto negativa rispetto a questi progetti per una molteplicità di fattori procedurali e soprattutto sostanziali. E’ considerato del tutto indebito l’accavallamento di procedure per precostituire diritti ad attività di discarica nella fase in cui si tratta di ottenere l’autorizzazione all’attività estrattiva. Si ritiene illegittimo il tentativo di acquisire una qualche sorta di compatibilità all’attività di discarica che viene scambiata come recupero finale dell’ambito estrattivo. Verranno portate avanti iniziative di contrasto affinché questi progetti vengano definitivamente accantonati sia per le incongruenze procedurali, sia perché contrari agli obiettivi di recupero che le amministrazioni comunali si sono date. A questo riguardo i comuni già da tempo hanno condiviso linee di indirizzo per il recupero, trasmesse a tutti i soggetti interessati. Esse prevedono un piano particolareggiato di interesse sovracomunale di iniziativa pubblica che esclude sicuramente il conferimento di rifiuti indicato nei progetti di discarica presentati. L’obiettivo di fondo delle amministrazioni è quello di promuovere un recupero in grado di non aggravare l’impatto ambientale già prodotto dall’attività estrattiva che è enorme e che si protrae da decenni ma piuttosto quello di porvi un rimedio attraverso una riqualificazione ambientale significativa. Da questo punto di vista emerge con forza l’idea di realizzare un parco naturalistico di interesse sovracomunale, un parco di raccordo tra la pianura e la Franciacorta, nel quale potranno eventualmente essere collocate, anche per l’ampiezza del sito, attività naturalistiche, sportive e ricreative. Esso si dovrà configurare anche come compensazione per l’accerchiamento della zona prevista da TAV, Brebemi, ed SP19, oltre che dello shunt della TAV previsto verso Montichiari che attraverso l’area estrattiva a sud, sul territorio di Travagliato. Le amministrazioni comunali lavoreranno nei prossimi mesi per realizzare questo piano particolareggiato anche attraverso un impegno per una progettazione condivisa e consorziata.

lunedì 14 luglio 2008

Consiglio comunale del 04/07/2008





Venerdì 4 luglio 2008 alle ore 21.00 presso l’Aula consiliare del Municipio di Rovato si è tenuto il Consiglio comunale. Di seguito riporto gli argomenti all’ordine del giorno:


1) Comunicazione prelievo dal Fondo di Riserva.

2) Approvazione Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2007.

3) Approvazione della messa in liquidazione della soc. Acque Ovest Bresciano s.r.l.

4) Approvazione schema di convenzione con le scuole dell’infanzia paritarie a gestione non statale presenti sul territorio comunale di Rovato.

5) Approvazione bozza di convenzione e deroga urbanistica per la realizzazione da parte della Fondazione “Lucini Cantù” di un campo di bocce coperto ad uso pubblico.

6) Adozione Programma Integrato di Intervento di via Montegrappa di proprietà del sig. Maranesi Ettore ai sensi dell’art. 92 della L.R. 12/05.

7) Approvazione definitiva seconda variante al piano di lottizzazione artigianale in via XXV Aprile di proprietà del sig. Bonassi Paolo e della società M.A.S. S.p.A. – P.E. 14 in zona D2.

8) Approvazione definitiva del piano di recupero di iniziativa privata ai sensi dell’art. 30, legge 05/08/78 n. 457 in vicolo S. Vincenzo di proprietà dei signori Marini-Averoldi.

9) Interrogazioni, mozioni ed interpellanze.

venerdì 11 luglio 2008

Direttivo di zona del PD del 01/07/2008



Il primo di Luglio una serie davvero numerosa di circoli della zona si sono trovati nella nostra sede con il componente della direzione provinciale Matteo Belloni per discutere di come organizzare il partito in zone. La scelta di partenza è stata quella di utilizzare i distretti ASL. Con una serie di problematicità comunque. In primis la troncatura di alcuni confini rappresentati dai collegi delle provinciali come ho sottolineato personalmente.

Giulia Uberti-Polonini Giuseppe: una coppia alla guida del PD giovani Sebino -Franciacorta

Sabato 28 Giugno la nostra sede ha ospitato la prima assemblea dei Giovani Democratici del Sebino Franciacorta. Alla presenza del coordinatore provinciale Massimo Reboldi, di Nicola Del Bono della direzione provinciale e mia è stata ufficializzata la nascita del circolo (primo della provincia) e sono stati eletti a coordinatrice e vice coordinatore rispettivamente Giulia Uberti di Passirano e Giuseppe Polonini di Ospitaletto.
Ho avuto l'onore di esprimere a nome del circolo di Rovato il compiacimento della nascita di un gruppo di giovani che potrà dare una mano anche a noi nell'avvicinare le nuove generazioni e nel cercare di coinvolgerle in progetti che cerchino di rispondere alle loro esigenze.
Ho letto con attenzione la relazione di Giulia e Giuseppe.
L'attenzione ai temi dell'ambiente a me tanto cari, la tutela dei diritti dei più bisognosi (migranti compresi) e la volontà di agire sul territorio mi paiono i presupposti più positivi.
Ho accolto di buon grado la richiesta del neonato circolo giovanile di eleggere Rovato come sua sede.
A Giulia e Giuseppe e a tutti i ragazzi del circolo giovanile Sebino e Franciacorta il più sentito in bocca al lupo dal circolo rovatese del Partito Democratico.
Angelo

Riunione di maggioranza del 30-06-2008




Lunedì 30/06 sera si è tenuta una riunione di maggioranza in cui sono stati affrontati alcuni argomenti relativi al consiglio comunale del prossimo 4 Luglio.

E' stato rivisto nuovamente il bilancio in maniera approfondita e sono stati visionati anche alcuni punti di urbanistica già affrontati anche in sede di commissione urbanistica stessa.


Ci si è aggiornati al consiglio comunale del 4 Luglio.

mercoledì 9 luglio 2008

Sopralluogo in discarica del 24/06/2008

Presenti:
Assessore Sette e Laura Ballarin dell’ufficio ecologia (segretario commissione)
Cittadini: Marini, Chiarenza e sig.ra …,
Rovato Civica: Buffoli, Serra e io
RDL: nessuno presente.

Abbiamo dapprima visitato l’ufficio in cui vengono verificati i codici CER che identificano i rifiuti che entrano ogni giorno in discarica. Abbiamo visionato “le bolle di accompagnamento” da cui risultavano i dati delle ditte conferitrici e la tipologia di rifiuti. Ricordo a tutti infatti che la procedura di V.I.A. espressamente richiesta dal comune alla Regione impone il conferimento solo di alcune tipologie (il codice CER identifica proprio questo).
Il giorno del sopralluogo ho visto “bollettini” che parlavano di terre di riporto e plastiche non riciclabili per esempio. Nella fase successiva siamo saliti sulla sommità della collinetta ancora oggetto di conferimento e in effetti ho visto una zona con delle terre abbastanza scure che mi spiegavano essere terre con tracce di idrocarburi. Erano inoltre visibili anche una serie di materiali plastici (presumibilmente teli utilizzati per coperture) fatti da materie comunque non riciclabili (non tutta la plastica lo è!).
Siamo saliti fino alla quota più alta della discarica e da lì la commissione ha osservato i serbatoi di prelievo del percolato: ci è stato spiegato (come anche nel sopralluogo precedente) che l’acqua piovana che si infiltra nella massa dei rifiuti diviene un refluo con un tenore più o meno elevato di inquinanti organici e inorganici. Se non venisse prelevata rischierebbe di rompere i teli sul fondo della discarica, riversandosi in falda con conseguenze molto gravi.
Per questo il percolato viene accumulato in silos che, passando in macchina dalla bretella del cimitero, sono nascosti alla vista dalle alte piantumazioni a suo tempo posizionate da Cogeme: il percolato viene poi portato da camion cisterna in opportuni impianti di smaltimento. Verso le 19.00 la commissione ha ritenuto di concludere la visita.

Commissione discarica del 12/06/2008

Giovedì 12-06-2008 alle ore 20.30 si è tenuta la commissione discarica.
Presenti: Assessore Sette, segretaria Laura Ballarin, consulenti tecnici del comune.
Rovato Civica: io, Serra, Buffoli.
Rdl: Conter, Lazzaroni
Cittadini: Gallina, Marini, Chiarenza, sig.ra .....
Associazioni: Legambiente Franciacorta (dott. Peri) e rappresentante WWF
I consulenti hanno illustrato le modalità di conferimento che sono in atto e hanno mostrato la tempistica per il prossimo futuro. In maniera molto approfondita sono stati mostrati i risultati delle analisi condotte in riferimento allo stato della falda sottostante (rilevazioni effettuate attraverso 6 piezometri, quattro a monte e due a valle). Sono state indicate le evoluzioni delle concentrazioni nel tempo di varie sostanze. Faccio notare come quella del cromo esavalente stia diminuendo gradualmente nel tempo presumibilmente per uno spostamento delle acque da falda che hanno anch’esse la loro movimentazione e in parte (ritengo onestamente minoritaria) per fenomeni di riassorbimento naturale.
Su intervento del rappresentante dei cittadini Chiarenza sono stati proposti interventi di monitoraggio ad esempio della radioattività che mi sono sentito di appoggiare anche perché personalmente non me la sentirei di mettere la mano sul fuoco sulle sostanze entrate in discarica prima della chiusura del 2002, visto l’abbassamento repentino avuto dalla stessa. La proposta del cittadino non è assolutamente campata per aria: molto spesso in alcune discariche sono entrati rifiuti di natura ospedaliera che hanno un indice di radioattività non trascurabile. I consulenti hanno preso atto di questa volontà fatta propria dalla commissione e hanno valutato la possibilità di far entrare anche questi controlli nel budget della stessa.
Va chiarito che come promesso nella commissione di Settembre 2007 sono stati condotti i monitoraggi della qualità dell’aria nelle zone abitate vicine alla discarica. Non sono stati rilevati superi. Questo grazie anche agli impianti di captazione del biogas che consentono di evitare l’immissione in atmosfera.
Capitolo budget
La commissione ha un budget che va impiegato al meglio per le attività di indagine.
Il consigliere Conter ha sostenuto di estendere anche oltre la fine dei conferimenti la vita di questa commissione. E questa mi pare una proposta accoglibile ovviamente da inquadrarsi nel bilancio complessivo comunale.
Peccato, e lo dico senza alcuna vena polemica, che il consigliere Conter non abbia potuto ascoltare il mio intervento in merito e la mia richiesta di sapere come stesse procedendo l’insieme dei conferimenti dal punto di vista viabilistico della zona visto che ha salutato la commissione con un’ora e mezza di anticipo sulla sua conclusione.
In questa ora e mezza si è pianificato anche un sopralluogo a sorpresa in discarica per controllare i conferimenti. Dopo il sopralluogo del settembre scorso ci siamo dati appuntamento per martedì 24/06/2008 alle ore 17.30 direttamente in discarica.

Commissione Urbanistica del 11/06/2008

Si è tenuta mercoledì 11/06/2008 la commissione urbanistica.
Presente Assessore Sette e segretario Silvia Premoli.
Presenti Rovato Civica: Vaccarezza, Buffoli, Bergomi
Presenti RDL: Fogliata

Punto all'ordine del giorno: esame di piano integrato
Mercoledì 11-06-2008 alle ore 20.30 si è tenuta la commissione urbanistica.
Si è trattato principalmente del Piano Integrato di Intervento previsto sull'area Ettore Maranesi nei pressi delle piscine.
Il piano prevede la cessione da parte del privato di un'area nei pressi della rotatoria vicina ad Alghisi Zincature per intenderci, con spostamento dei volumi previsti in un'area a sud dove il proponente è comunque proprietario.
L'accordo prevede una monetizzazione, l'asfaltatura della rotatoria suddetta e la sua messa in sicurezza, la realizzazione di standard qualitativi (parcheggi). I volumi spostati sono in parte di natura commerciale e in parte artigianale. La commissione si è espressa favorevolmente a parte il consigliere Fogliata.

martedì 24 giugno 2008

Consiglio comunale del 10/06/2008


Martedì 10 giugno 2008 alle ore 21.00 presso l’Aula consiliare del Municipio di Rovato si terrà il Consiglio comunale.
Nell'intento di rendere più facile la comprensione ai cittadini dei punti trattati ne riporto in sintesi le caratteristiche spiegate senza troppi tecnicismi.
Sindaco: presente
Giunta: tutta presente
Rovato Civica: tutti presenti
Rovato delle Libertà: Toscani, Fogliata, Conter e Lazzaroni. (Fogliata giustifica l'assenza di Capoferri per motivi di salute, Manenti per motivi lavorativi, Danesi per impegni di partito)
1) Comunicazione prelievo dal Fondo di Riserva.
2) Definizione dei criteri per l'integrazione del Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi ai sensi dell'art. 3, comma 56, della Legge 244/2007.
Vengono introdotte delle modifiche che consentano di organizzare meglio gli uffici comunali. Ecco i punti salienti delle modifiche:
a) gli incarichi di collaborazione, sia occasionale, sia coordinata e continuativa, di consulenza, di studio e di ricerca, vengono assegnati dai dirigenti e/o responsabili di settore per prestazioni rientranti nella loro competenza, esclusivamente sulla base del programma approvato dal consiglio comunale;
b) tali incarichi possono essere conferiti solo nel caso d’impossibilità oggettiva di utilizzare risorse umane interne certificata dal responsabile ivi indicato;
c) gli incarichi devono riferirsi a progetti o interventi specifici e determinati, la prestazione deve essere di natura temporanea ed altamente qualificata nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge, i compensi devono essere strettamente correlati alla professionalità richiesta;
d) gli incarichi devono essere assegnati mediante procedure comparative, con la sola eccezione di quelli di importo inferiore ai 20.000,00 euro al netto dell’IVA;
e) gli incarichi assegnati devono essere pubblicizzati mediante la pubblicazione sul sito web istituzionale del Comune;
f) la spesa complessiva per incarichi, collaborazioni, studi, ricerca e consulenze non può eccedere il 10% della spesa del personale risultante dall’ultimo rendiconto approvato.
Rovato Civica: tutti favorevoli
Rdl: contrari
3) Integrazione alla convenzione per l'esercizio congiunto del servizio di segreteria tra i comuni di Rovato, Bedizzole e Preseglie.
Rovato ha in essere una collaborazione con i comuni di Bedizzole e Preseglie per i servizi di segreteria con un risparmio per il pagamento delle prestazioni di un segretario comunale unico per il solo comune di Rovato. L'integrazione alla convenzione prevede per la sostituzione in caso di impedimento o di assenza del Segretario Comunale provvederà un vice segretario, che viene individuato, di volta in volta, dal Sindaco capo convenzione. Tra i Vice Segretari in servizio nei Comuni della convenzione. Resta fermo che in virtù delle disposizioni vigenti l’incarico di supplenza del Vice Segretario non può superare i 180 giorni, mentre quello di reggenza, non può superare i 120 giorni.
Rovato Civica: tutti favorevoli
Rdl: contrari
4) Adozione Piano di lottizzazione commerciale di iniziativa privata ai sensi dell'art. 28 della Legge 17/08/1942 n. 1150 in Via Lazio di proprietà della società ELMEC srl e della signora Galdini Maria Giovanna - P.E. n. 3 in zona D4 "attività commerciali e direzionali di espansione", in variante al PRG vigente con procedura semplificata ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera f) e dell'articolo 6, comma 2 della L.R. 23/97.
Il piano di lottizzazione di via Lazio prevede la realizzazione di opere di urbanizzazione per un valore complessivo di € 267.224,28 a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria pari ad € 64.785,60;
Questa adozione si basa su uno schema di convenzione che regola le tempistiche di realizzazione delle opere di urbanizzazione sia primaria che secondaria.
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: tutti favorevoli
5) Esame osservazioni, controdeduzioni e approvazione definitiva del piano di lottizzazione sito in Via Martinengo, Via Cocchetti, di proprietà della Fondazione Don Carlo Gnocchi onlus - P.E. n. 4 zona C1 "edilizia residenziale di espansione".
Il punto consiste nell'approvazione definitiva del piano di lottizzazione di proprietà della Don Gnocchi posizionato nei pressi della caserma dei carabinieri.
Le caratteristiche del piano non sono variate rispetto all'adozione preliminare. Segnalo una osservazione fatta in consiglio comunale dal consigliere Bara volta a tutelare 5 gelsi posizionati nel parco adiacente alla lottizzazione, sempre di proprietà della Don Gnocchi. Sono piante di un certo pregio non solo economico e giustamente Bara chiedeva particolare attenzione anche qualora venissero traslate. La convenzione votata tiene conto di queste considerazioni.
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: tutti favorevoli
6) Approvazione definitiva Programma Integrato di Intervento in via C. Battisti di proprietà della ditta Costa Giovanni, ai sensi dell'articolo 92 della Legge Regionale 12/05.
In sintesi con questo punto viene approvata la realizzazione di un edificio parte residenziale e parte commerciale e opere di urbanizzazione primaria, con le prescrizioni che emergono dal parere rilasciato dalla Provincia di Brescia lungo il viale della stazione. Faccio presente che nell'ambito di questa approvazione sono state imposte alcune prescrizioni:
a) rispetto agli aspetti ambientali si è indicato che dovranno essere rispettate le indicazioni contenute nella documentazione geologica agli atti e le norme di polizia idraulica, con particolare
riferimento alla tombinatura dei canali. Viene inoltre richiesto che sia assicurata la raccolta delle
acque di prima pioggia;
b) rispetto agli aspetti paesistici è stato richiesto che vengano messe in atto opportune opere di mitigazione lungo il lato orientale della proprietà.
Rovato Civica: tutti favorevoli
RDL: usciti dall'aula
7) Interrogazioni, mozioni ed interpellanze.
a) Più che una mozione ho prodotto una risposta al documento politico letto dal consigliere di minoranza Conter. Mi sono indignato di fronte a chi viene in consiglio comunale dopo un anno a lanciare i suoi anatemi contro chi invece ha lavorato per un anno coscienziosamente e con rispetto dei cittadini.
La replica è stata di una maleducazione e di un'arroganza indicibile testimoniata anche dall'uscita dall'aula da parte di chi offende e poi non ritiene nemmeno opportuno sentire le ragioni degli altri. Ma non voglio dilungarmi: al tema ho già dedicato un post in cui ho già chiarito come mi sono già attivato per tutelare la mia onorabilità.
Il consigliere Berardi ha ribadito la propria indignazione nei confronti di certi atteggiamenti a cui troppo spesso si assiste nel nostro consiglio comunale.
b) Toscani ha posto poi l'attenzione sull'adozione della tariffa rifiuti che quest'anno vede ridursi, come programmato al momento della sua applicazione, il contributo comunale che era stato introdotto per ammortizzare l'incremento di costo. Va detta una cosa: la tariffa rifiuti penalizza comunque chi produce più rifiuto e certe categorie indiscutibilmente producono più rifiuti. Questo è stato ribadito anche dall'assessore Costanzi.
c) Toscani ha poi chiesto che per la commissione frazioni vengano specificati i campi d'azione. Gli è stato risposto dal sindaco e dalla capogruggo di Rovato Civica Buffoli che la commissione ha facoltà di occuparsi di tutte quelle tematiche che riguardano le frazioni anche qualora siano di competenza di altre commisioni (tipo l'urbanistica ad esempio.)
Toscani ha fatto riferimento alla necessità di parlare approfonditamente del polo scolastico nuovo.

lunedì 23 giugno 2008

11 mesi




Ciao papà ci manchi sempre tanto. 11 mesi senza di te ed è davvero dura.

mercoledì 11 giugno 2008

La forza delle proprie ragioni

Rimandando a apposito post la descrizione dei punti trattati nel consiglio comunale di ieri dedico il presente ad alcune considerazioni in merito al tono e alla sostanza degli interventi sentiti. In particolare mi riferisco al comizio politico di un consigliere di minoranza che dopo 12 mesi di assenza dai consigli comunali deve essersi destato e deve essersi sentito in dovere di ritornare anche lui sull'esito elettorale delle comunali dello scorso anno.
Un consigliere che ha esordito parlando di "favori personali" elargiti da Cogeme Onlus all'amministrazione in carica salvo poi, messo alle strette dal sindaco, buttare la palla nel corner del "...ma io parlavo di situazioni generali...". Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che le parole hanno un loro peso e un loro significato. Ha accusato i metodi di fatto manentiani di questa amministrazione: anche qui qualcuno dovrebbe spiegargli che per poter parlare dei metodi di un'amministrazione forse bisognerebbe pure frequentare le sedi in cui si prendono le decisioni amministrative, vedi consigli comunali e commissioni consigliari.
Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che nella campagna elettorale dell'anno scorso i "ruvidi metodi manentiani" erano diventati strumento elettorale per la lista per cui era candidato tanto da indicare l'ex sindaco come futuro assessore per la sicurezza.
Mi sono permesso di ricordare già ieri sera che un'amministrazione comunale come la nostra che ha fatto del rispetto del cittadino e del suo ascolto la propria filosofia di fondo nulla ha a che spartire con i metodi di chi convocava i consigli comunali alle 3.37 di notte o che rifiutava i colloqui ai cittadini quando avevano delle legittime richieste da porre all'amministrazione.
Evidentemente devo aver colto nel segno quando questo consigliere ha usato un punto all'ordine del giorno del consiglio comunale parlando di tutt'altro senza nemmeno aspettare il momento delle mozioni, interpellanze. Devo aver proprio colto nel segno quando chi ha usato un punto di urbanistica per fare un comizio elettorale dopo un anno di mutismo per ricordare che lui rappresenta la metà dei rovatesi ha preso la parola accusando il sottoscritto di scarsa professionalità. Devo aver colto nel segno quando gli ho ricordato che dopo un anno di assenza aveva saltato, lui sì con scarsa professionalità, già una serie di consigli comunali e di commissioni consigliari adducendo spesso la causale "motivi lavorativi". Evidentemente ho colto nel segno.
Ringrazio della solidarietà il consigliere Berardi: non ce n'era bisogno.
Ognuno si qualifica per quello che è. E ieri sera ne abbiamo avuto dimostrazione anche quando, sapendo benissimo di aver detto una calunnia non dimostrata, il consigliere che si è reso protagonista di tutto questo teatrino si è alzato ed è uscito dal consiglio comunale, rimanendo comunque sulla porta dell'uscita ad ascoltare.
Nel frattempo farò le mie valutazioni in merito a forme di tutela legale della mia onorabilità: chi di dovere è già stato incaricato.
Nel frattempo io continuo insieme ai miei colleghi di percorso la mia strada di attenzione nei confronti dei cittadini. In conclusione mi spiace anche per coloro che delle minoranze non condividono questi metodi messi in atto da un loro esponente. Ma a tutto c'è un limite.

lunedì 9 giugno 2008

Franco Tolotti nuovo portavoce provinciale del PD!



Sabato 7 giugno alle ore 9.30 mi sono recato presso l'auditorium della Camera di Commercio di Brescia ove era convocata l'assemblea provinciale del PD. All'ordine del giorno l'elezione del nuovo portavoce provinciale in sostituzione di Fabio Ferraglio.

Ho ascoltato attentamente la relazione del portavoce uscente che ha tratteggiato il difficile clima in cui è stato chiamato ad operare nei 6 mesi di suo operato. Sono solidale con lui e come ho avuto modo di dire in sede di direttivo a Rovato sicuramente non può essere ascritta alla sua conduzione del partito la sconfitta elettorale nelle elezioni comunali di Brescia. Ferraglio va comunque ringraziato per essersi messo a disposizione di tutti noi trascurando tra l'altro il suo importante ruolo in comunità montana.

All'assemblea provinciale degli eletti alle primarie di Ottobre 2007 e di Gennaio 2008 sono state presentate ufficialmente le candidature di Franco Tolotti, Alfredo Bazoli e Louise Bonzoni.

Ognuno ha tratteggiato cosa intendesse fare per il Partito Democratico bresciano nei prossimi mesi fino al congresso della primavera 2009. L'attenzione al ruolo dei giovani e delle donne nel partito sottolineata da Louise Bonzoni si è affiancata alle critiche di Alfredo Bazoli per la candidatura di Tolotti, in quanto secondo lui la personale militanza passata avrebbe emarginato alcune aree di riferimento del partito.

Alla fine l'ha spuntata Franco Tolotti con un lusinghiero 62% dei consensi. Della sua relazione riporto il passaggio conclusivo che mi pare significativo per come intenda procedere nel suo mandato. "La scommessa da vincere riguarda la nostra capacità di guardare sempre meno alle nostre provenienze e matrici (comodo alibi per chi su questo costruisce pretese rappresentanze istituzionali) e sempre più all’identità che vogliamo insieme costruire, consapevoli che il PD non è un destino ineluttabile, ma una grande opportunità da costruire e per la quale impegnarsi."

Da parte mia un apprezzamento del fatto che l'assemblea di sabato è davvero stata foriera di discussione politica vera e non costruita. La presenza delle candidature di Bazoli e Bonzoni le ho viste di buon occhio perchè hanno permesso di portare all'attenzione di tutti le sensibilità che stanno all'interno del PD bresciano.

Permettetemi di fare un grande in bocca al lupo personale a Franco Tolotti che conosco ormai da qualche anno. Nel tempo, da segretario DS prima e da coordinatore del PD poi, ho avuto la possibilità di testare la grande disponibilità che Tolotti ha sempre avuto nei confronti anche delle più sperdute sezioni di partito e amministrazioni comunali. Non se lo fece ripetere due volte venendo a Rovato a incontrare l'amministrazione comunale nei giorni successivi alla grandinata del settembre 2005 per esempio per capire che spazi ci fossero a livello di risarcimenti nazionali. O nel rispondere alla nostra richiesta di interrogazione parlamentare in merito all'infrazione europea che insisteva sul discorso Bonfadina per la mancat5a V.I.A.. Innumerevoli sono state le volte che si è recato nella nostra piccola sezione di partito per relazionare cosa stesse facendo il governo incaricato dalla maggioranza di cui faceva parte. L'ultima pochi giorni prima della caduta del governo. Un augurio a Tolotti affinchè sappia trasferire nel PD bresciano la grande passione che ha sempre messo nelle cose di cui si è occupato. A Alfredo Bazoli e Louise Bonzoni perchè continuino a riportare le esigenze della base del partito che da sempre è a stretto contatto con la gente.

mercoledì 4 giugno 2008

Direttivo PD Rovato del 04-06-2008







Stasera si terrà una riunione del direttivo del circolo rovatese del PD. All'ordine del giorno una discussione in vista del congresso provinciale del PD che si terrà sabato 7 giugno a Brescia. E' un congresso importante: verrà eletto il nuovo coordinatore del Partito Democratico bresciano.

Dovranno essere vagliate le candidature fino ad ora emerse e le modalità di sostegno in sede congressuale. Ma, permettetemi di dirlo, dovremo discutere di come possa essere dato sostegno innanzitutto al progetto del PD nella nostra Provincia. I segretari passano (e a livello locale vale anche per me), le idee invece no. Anzi bisogna farle crescere.

Ricordo che qualsiasi cittadino che fosse interessato a partecipare le riunioni del direttivo rovatese dle PD sono aperte a tutti coloro che si riconoscono nei valori sintetizzati nello stato del Partito Democratico.

A stasera.

Riunione di maggioranza del 03/06/2008





Ieri sera si è tenuta una riunione di maggioranza.

1) Si sono affrontati temi su cui il consiglio comunale sarà tenuto ad esprimersi nelle prossime sedute. Segnalo l'analisi di una osservazione proposta dal consigliere Bara in merito al preservamento di alcune piante di un certo valore biologico e storico che rientrano in una lottizzazione su cui si dovrà esprimere il consiglio comunale.

2) Il consigliere Bertuzzi ha illustrato la possibilità di incontrare la sezione locale degli alpini per una descrizione delle loro attività e delle caratteristiche della loro nuova sede inaugurata domenica. Bertuzzi ha poi rinnovato l'apprezzamento della locale sezione alpini per l'appoggio dell'amministrazione alla riuscitissima adunata sezionale di domenica scorsa. Mi permetto di ricordare invece che grande merito va ascritto esclusivamente a un'associazione come quella degli alpini di Rovato che da sempre si è mostrata seria e collaborativa. Ancora complimenti.

3) Il consigliere Braghini ha riportato in maggioranza una idea per un iniziale sostegno alla diffusione di energie rinnovabili: scontare i diritti di segreteria per coloro che presentano dichiarazioni di inizio attività per realizzare immobili dotati di impianti che sfruttino queste energie. Andrà poi studiato un sostegno maggiore ma solo dopo opportuna analisi del quadro normativo nazionale che è parecchio variegato. Questo piccolo ma significativo sostegno mi trova assolutamente d'accordo. Un ringraziamento al consigliere Braghini per l'idea.

4) Sull'emissione dei bollettini ICI che stanno arrivando nelle case dei rovatesi abbiamo preso la decisione di inviare una lettera esplicativa e di affiggere in paese dei manifesti descrittivi per chiarire la posizione di chi debba provvedere o meno al pagamento ICI sulla prima casa. L'intervenuto decreto ministeriale in aggiunta a quanto già previsto dalla Legge Finanziaria 2008 del governo Prodi ha comunque creato una variegazione di casi a cui bisogna dare una risposta tempestiva e chiarificatrice. Pena il caos.

5) Ho personalmente ricordato che martedì 10/06 vi sarà l'udienza al Consiglio di Stato che si esprimerà sui 6 ricorsi di Regione/Provincia/Bettoni spa contro l'ordinanza di sospensiva sull'ATE9 (cava Bonfadina) imposta dal TAR di Brescia perchè questa cava è stata autorizzata in difetto di Valutazione di Impatto Ambientale e sui due ricorsi del nostro comune e di quello di Cazzago S.M. contro la mancata sospensiva sull'intero piano cave di Brescia. Vedremo come andrà. Nel frattempo ho ricordato alla maggioranza la risposta scandalosa dell'assessore Mattinzoli in merito all'interrogazione promossagli da alcuni consiglieri provinciali di minoranza sul discorso Bonfadina che richiedeva di sapere con quale spirito la provincia di Brescia ricorresse contro dei comuni alla luce di un pronunciamento loro favorevole da parte del TAR di Brescia.

6) Ho poi chiesto alla maggioranza di porre attenzione al tema dello stoccaggio dei rifiuti inerti che vengono prodotti con le numerose demolizioni e ristrutturazioni presenti a Rovato. Sarebbe necessario, dal mio punto di vista, legare almeno una parte delle autorizzazioni legate alle concessioni edilizie alla presentazione di documentazione che attesti il regolare smaltimento degli inerti. E' una questione di rispetto delle regole, di rispetto del territorio e quindi della salute dei cittadini.


Ricordo a chiunque volesse esprimere alla nostra maggioranza preoccupazioni e/o tematiche da analizzare che anche questo blog è a disposizione.


venerdì 30 maggio 2008

Fatto grave a Montichiari! In piazza la celebrazione dei serenissimi con l'amministrazione comunale


L’amministrazione comunale di Montichiari ha patrocinato un convegno «La presa del campanile di San Marco del 9 maggio 1997». Tra le relazioni c'è stata quella dell'associazione veneta Vesta. Ma all'esterno della sala è successo anche di peggio.
Alle 11, lo show è iniziato col comandante di un drappello di figuranti vestiti da militari della Serenissima ai tempi di Napoleone, che ha ordinato l’alzabandiera; e con una scarica di colpi in aria, dalla piazza del municipio è stato innalzato lo stendardo col leone di San Marco.

Subito dopo tre rappresentanti della giunta del sindaco leghista Gianantonio Rosa (la vicesindaco Elena Zanola e gli assessori Massimo Gelmini e Gianluca Imperadori) hanno sfilato davanti al gruppetto armato per una sorta di «onore delle armi».
Non solo, in piazza è stato portato anche il «tanko Marcantonio Bragadin»: il blindato dei «serenissimi» utilizzato per l’assalto al campanile di San Marco, a Venezia, nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1997.
Il convegno, nella sala consiliare, ha visto gli interventi del vicesindaco Zanola, di Diego Alberti, di Flavio Contin (uno dei serenissimi del 1997), di Davide Guiotto (delle Raixe venete), dell’avvocato dei serenissimi Lorenzo Fogliata.
Siamo assolutamente alla follia. Gente chiamata ad amministrare un comune, una istituzione italiana che si permette di mascherare da rievocazioni goliardiche un episodio gravissimo di un decennio fa. Un fatto grave che merita una risposta forte. Il circolo PD di Montichiari indice per LUNEDI 2 GIUGNO un presidio Democratico nella piazza S.MARIA( dove c'è il Duomo) alle ore 9.30 con distribuzione di bandiere italiane ai cittadini. Ci saranno i parlamentari.
A presto.

giovedì 29 maggio 2008

Ora ministro dell'istruzione ma prima?



Ho sempre creduto che anche in Italia fosse possibile scegliere persone per determinati incarichi in base a criteri meritocratici. In politica questo è troppo spesso uno dei criteri meno usati. Anche dalla parte politica in cui milito.
Un caso che mi ha da sempre incuriosito è quello dell'attuale ministro per l'Istruzione, Università e Ricerca del governo Berlusconi IV: dott.ssa Mariastella Gelmini.
E' nata a Leno l' 1 Luglio 1973. E' stata presidente del club "azzurro" di Desenzano dal 1994. Nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di presidente del consiglio del comune di Desenzano.
Dal
2002 è stata assessore al territorio della provincia di Brescia.
Dal 2004 è stata assessore all'agricoltura.
Prima degli eletti alla
Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia, entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005.

Grazie a questi due ultimi incarichi è entrata in contatto anche con il nostro comune. Sulla questione della cava Bonfadina se n'è ben guardata dal prendere una posizione anche quando la sua competenza era palese: da assessore all'agricoltura non ha mai detto nulla in merito alla scomparsa di un'azienda agricola di circa 126 piò bresciani.

Un mese dopo le regionali, a seguito del successo elettorale, diventa coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia.
Nel
2006 viene eletta alla Camera dei Deputati, dove è stata membro della giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione giustizia. Alle elezioni politiche del 2008 la storia è risaputa.Un'escalation di incarichi, non c'è che dire. Nell'arco di 7 anni dal comune di Desenzano a Ministro dell'istruzione!

Mi ha stupito però una cosa che è il motivo di questo post.
Il 5 febbraio 2008 ha presentato una proposta di legge dal titolo:
"Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società, nell’economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato."
La proposta di legge aveva questo incipit:
"ONOREVOLI COLLEGHI ! — La presente proposta di legge intende agevolare la diffusione e l’attuazione concreta nella società italiana del principio del merito."
Nulla da eccepire se non che la proponente nel 2000 venne sfiduciata dal consiglio comunale di Desenzano nel suo ruolo di presidente del consiglio comunale "per inoperosità" così cita wikipedia.
La delibera consigliare che ha avuto oggetto questa sfiducia è la numero 33 del 31/03/2000.
Dal sito del comune di Desenzano all'indirizzo http://servizionline.onde.net/eGov/atti1.mac/report è possibile evidenziarne l'oggetto: "Mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale".
Sfiducia accordatale anche da esponenti del proprio partito.
Questo giusto per completezza di informazione e a dimostrazione che la coerenza non passa per la casa di tutti.

Danni al nuovo palazzetto: FARABUTTI!



(foto del palazzetto in costruzione da rovato.org)





Nella notte tra martedì e mercoledì qualcuno ha tentato di sfondare le vetrate del nuovo palazzetto dello sport per trafugare evidentemente qualche attrezzatura sportiva. Ricordo che il palazzetto è stato inaugurato solo qualche mese fa ed è stato dotato di tribune proprio in queste settimane.


Solo degli imbecilli possono permettersi di arrecare danni a una struttura che al comune è costata 800mila euro e che da anni si stava aspettando per le attività sportive delle varie realtà e dell'istituto Gigli.


Una sola parola: VERGOGNATEVI!

mercoledì 28 maggio 2008

Massimo Reboldi primo segretario provinciale Giovani Democratici








Sabato 24 Maggio 2008 con 89 preferenze su 194 votanti, Massimo Reboldi è stato eletto coordinatore provinciale dei giovani del Pd. Reboldi è consigliere comunale a Ospitaletto, ex segretario del circolo Sebino-Franciacorta della Sinistra giovanile ed ex coordinatore della lista universitaria Progetto Ingegneria.
A nome dell'intero circolo del Partito Democratico di Rovato esprimo i miei più sinceri complimenti a Massimo per questo incarico. Conoscendo la passione che mette nel suo impegno politico sono sicuro che il PD bresciano potrà contare su una schiera di giovani entusiasta e appassionata come lui.
Ancora in bocca al lupo, Massimo.

Riunione di Rovato Civica del 26/05/2008












Riunione di Rovato Civica piuttosto corposa.

1) Il consigliere delegato Bertuzzi ha illustrato le tappe fondamentali dell'adunata provinciale degli alpini con il coinvolgimento degli alunni delle scuole rovatesi.

Riporto i momenti principali di questo evento importante per Rovato.

Un evento molto importante, patrocinato dal Comune in collaborazione con la Provincia, che porterà sul nostro territorio circa 4000 Alpini provenienti per la maggior parte dai Gruppi dislocati nel territorio bresciano, ma anche dai vari capoluoghi dell'alta Italia.

La giornata inizierà alle ore 8 con il ritrovo dei partecipanti davanti alla nuova sede degli Alpini di Rovato in via Martinengo. Un'ora più tardi avrà luogo l'inaugurazione ufficiale della nuova sede con il consueto taglio del nastro tricolore, il saluto di benvenuto del sindaco Andrea Cottinelli e gli interventi di diverse autorità, fra cui Mons. Angelo Bazzari (presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi), Alessandro Sala (assessore provinciale), Sandro Rossi (vice presidente dell'Associazione Nazionale Alpini) e Davide Forlani (presidente della Sezione Alpini di Brescia). Alle 9.20 è fissata la partenza del corteo che sfilerà per le principali vie del centro di Rovato e farà tappa in piazza Garibaldi dove avverrà l'inaugurazione di un nuovo monumento. Si tratta nella fattispecie del primo monumento in Italia dedicato all'Associazione Nazionale Alpini. Un masso compatto di granito del peso di circa 75 quintali proveniente dall'Adamello è infatti stato collocato in un'aiuola di piazza Garibaldi. Sul masso vengono riportati, oltre allo stemma dell'ANA, anche gli stemmi dei cinque gruppi alpini esistenti dopo la seconda guerra mondiale: la Brigata Alpina Julia dislocata in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige; la Brigata Alpina Taurinense (Piemonte e Abruzzo); il Centro Addestramento Alpino in Valle d'Aosta; il 6° Reggimento Alpini dislocato nelle sedi di Brunico, Dobbiaco e San Candido; il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Monte Cervino di Bolzano e infine lo stemma della Scuola Militare Alpina di Aosta. Il corteo concluderà la sfilata in piazza Cavour, dove mons. Gian Mario Chiari officerà la Santa Messa con l'accompagnamento della corale parrocchiale. L'adunata si concluderà con l'ammainabandiera in programma per le ore 17.00.


2) E' proseguita l'opera di approfondimento in merito alla necessaria programmazione del territorio di cui ci stiamo occupando da svariati incontri.
Sono emerse diverse proposte.


Come sempre provvederò ad aggiornare i cittadini. Mi scuserete se per l'ennesima volta ricordo che se qualche cittadino avesse delle idee in merito o comunque desiderasse segnalare alla maggioranza alcune problematiche lo può sempre fare rivolgendosi a ciascuno di noi. Nel mio piccolo metto a disposizione questo blog e il mio indirizzo email.

28 Maggio 1974 - 28 Maggio 2008: Piazza Loggia 34 anni dopo










34 anni fa come stamattina in Piazza Loggia a Brescia si stava tenendo una manifestazione antifascista organizzata dai sindacati per dire basta alla strategia del terrore che in quei mesi organizzazioni di destra avevano messo in atto. In piazza stava parlando dal palco il segretario CISL Franco Castrezzati. Pioveva quel giorno a Brescia, nonostante il calendario parlasse già di estate alle porte. E quella pioggia fitta aveva spinto tutti coloro che erano senza ombrello sotto i portici in fondo alla piazza, desiderosi di ascoltare il comizio cercando di intravedere le figure sul palco attraverso le bandiere e gli striscioni che pullulavano davanti a loro.
Improvvisamente alle ore 10 e 12 un boato squarciò Piazza Loggia.
Fin da piccolo mi sono rimaste impresse le drammatiche frasi pronunciate da Castrezzati negli attimi immediatamente successivi allo scoppio nel tentativo di riportare la calma: frasi passate alla storia, insieme a foto come quelle sopra pubblicate, grazie a una registrazione.
Morirono in 6 subito e successivamente altri 2. Li voglio ricordare tutti:
Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi, Vittorio Zambarda.

Ci furono anche un centinaio di feriti.
8 morti, 8 famiglie distrutte. E tutta Brescia insieme a loro che dopo 34 anni chiede di sapere chi ha deciso e provocato questa strage.
Solo pochi mesi fa la riapertura del processo da parte della Procura di Brescia.
Nel frattempo tutti noi abbiamo il dovere morale di ricordare, perchè chi non ha memoria non ha futuro.

venerdì 23 maggio 2008

10 mesi


10 mesi da quel 23 Luglio. La tua campagna, i tuoi attrezzi, i tuoi amici, i nostri ricordi. Tutto parla ancora di te.
Ti pensiamo.

mercoledì 21 maggio 2008

Riunione di Rovato Civica del 19/05/2008: la gestione del territorio



Lunedì 19/05/2008 alle ore 21 si è tenuta la riunione di Rovato Civica. Sono stati affrontati alcuni temi legati all'urbanistica ma soprattutto si è continuata la discussione sulla dislocazione del commerciale a Rovato.

A ulteriore dimostrazione che la discussione sulla programmazione territoriale da tempo sta impegnando questa maggioranza e ognuno porta in sede di riunione la propria sensibilità e le proprie conoscenze. Noto che il confronto davvero è sintomo di crescita per ognuno di noi. E su un tema che da sempre mi ha appassionato: la gestione del territorio.