sabato 26 settembre 2009

Consiglio Provinciale del 25/09/2009

Cortile del palazzo Broletto
Ritengo sempre prioritario che i cittadini si presentino nelle sedi istituzionali a sentire con le proprie orecchie come vengono gestiti i diversi ambiti pubblici.
Ieri, avendone la possibilità, mi sono recato in consiglio provinciale a Brescia, presso il palazzo del Broletto.
Dopo l'accredito di rito in portineria sono salito al secondo piano in sala consigliare e ho assistito a due buone ore di discussione sulle mozioni/interpellanze presentate dalle minoranze.
Devo essere esplicito come sempre: le risposte arrivate dalla maggioranza per bocca dei competenti assessori non sono state molto convincenti, soprattutto in merito alle interrogazioni sulle discariche di amianto previste a Travagliato e a Montichiari, rispetto al Piano Provinciale Rifiuti fermo da 18 mesi in Regione e anche rispetto al PLIS Macogna di cui pubblicherò la risposta dell'on. Romele, vicepresidente della Provincia e assessore provinciale al territorio.
Se poi il presidente Molgora potesse evitare di ridere mentre legge una risposta alle minoranze sul perchè la Provincia di Brescia tagli 9 milioni di euro dal bilancio per poi assegnare un incarico da 66 mila euro a un consulente musicale per 18 mesi di prestazione, unico partecipante al bando agostano, senza particolari competenze espresse nel curriculum presentato rispetto alle attività di organizzazione che questo incarico chiede di realizzare sarebbe cosa gradita anche ai cittadini che come me si presentano nel pubblico ad ascoltare e a informarsi.
Auspico che anche i cittadini di Rovato si presentino ai consigli comunali ad ascoltare il confronto democratico che avviene in quelle sedi.
E' un bene per la democrazia del nostro paese e in generale.
Segnalo che il prossimo consiglio comunale si terrà a Rovato mercoledì 30 Settembre alle ore 20.45.

giovedì 24 settembre 2009

Gesto vigliacco contro il PD di Cazzago S.M.



Nella notte tra domenica e lunedì ignoti hanno rubato la bandiera del Pd appesa fuori dalla sede di Via S. Michele a Calino, l'hanno riempita di letame e poi abbandonata con alcune bottiglie di birra fuori dal cancello di casa dei genitori di Lara Vianelli, segretario del Pd cazzaghese. Al posto della bandiera del Pd hanno appeso una bandiera sgualcita dell'Udc.

Questo è il gesto vile, ignorante e inqualificabile compiuto da alcuni deficienti alcune sere fa.
Esprimo a nome di tutto il circolo del PD di Rovato solidarietà e stima a Lara Vianelli e al circolo di Cazzago S.M.
Continuate nella vostra attività politica senza curarvi di questi deficienti!

Angelo

Maggioranza del 21/09/2009




Lunedì sera Rovato Civica si è riunita dopo due settimane purtroppo segnate dalla tragedia che ha toccato Francesco a cui va ancora tutta la nostra vicinanza e stima.
Si è discusso della variazione di bilancio che verrà portata in Consiglio Comunale.
Segnalo per Lodetto l'introduzione di 400mila euro per la realizzazione di opere che la popolazione sta aspettando da tempo.

Dal consigliere Vaccarezza è stata proposta la possibilità di intitolare una prossima nuova via a Peppino Impastato, dopo le obbrobriose prese di posizione che in un comune della Bergamasca hanno portato la giunta leghista locale a voler togliere l'intitolazione della biblioteca comunale a questo eroe moderno della lotta contro la mafia.

Abbiamo poi fatto il punto della situazione sull'avanzamento dell'iter che riguarda le domande di discarica nell'ATEg14 e la domanda di PLIS avanzata dalle amministrazioni comunali di Rovato, Berlingo, Cazzago S.M. e Travagliato.

Si è parlato anche del successo che l'edizione dello Sbarazzo conclusasi Domenica ha avuto, compresa la conferenza tenutasi Sabato sera nella sala consigliare.

Come sempre resto a disposizione per chiarimenti o segnalazioni al mio indirizzo di posta: angelobergomi@bresciaonline.it

sabato 19 settembre 2009

Esiti Congresso PD Rovato del 17-07-2009






Giovedì 17/09 si è tenuto il Primo Congresso di Circolo del Partito Democratico di Rovato.
Avevano diritto di voto gli iscritti che, da regolamento, si fossero tesserati entro il 21 Luglio 2009.
Dopo la presentazione delle modalità su cui si sarebbe svolto il congresso enunciata da Anna
Benini, garante inviata dalla segreteria a coordinare le operazioni di voto, è seguita la relazione
politica del segretario di circolo Angelo Bergomi. I principali punti toccati hanno riguardato il
riconoscimento delle enormi aspettative che la società civile ha riposto nel progetto del PD e
l'assoluta necessità di unità del partito qualunque sia la figura di segretario nazionale che verrà
scelto, visto che comunque tutti e tre i candidati offrono ampie garanzie sia programmatiche che di
biografia personale. Un passaggio è stato riservato dal segretario all'analisi del caso rovatese: il
centrosinistra di Rovato è sempre stato storicamente un piccolo laboratorio a cui anche il capoluogo
ha guardato con curiosità, a partire dai tempi della creazione del primo comitato dell'Ulivo fino ad
arrivare alla creazione del circolo del PD.
Successivamente hanno preso la parola tre relatori molto qualificati, uno per ciascuna delle mozioni
congressuali.
Claudio Bragaglio, ex-assessore della giunta Corsini e attuale consigliere comunale in Loggia, ha
presentato le caratteristiche della proposta politica di Bersani, sottolineando che anche la figura
stessa del candiadato rappresenta una garanzia di possibilità di dialogo con tutti i ceti della società,
soprattutto sui temi del lavoro.
Emilio Delbono, ex-onorevole, candidato alla carica di sindaco alle ultime elezioni comunali in
Loggia ove è il capogruppo del PD, ha descritto efficacemente il concetto di PD che ha in mente
Franceschini, il dialogo con la società civile, il tema delle alleanze di governo, sottolineando i meriti
di sei mesi di segreteria condotta dall'attuale segretario in mezzo a innumerevoli difficoltà.
Silvio Ferretti, segretario zonale del PD Sebino-Franciacorta, ha sottolineato la straordinaria
volontà di Ignazio Marino di portare all'attenzione del dibattito interno al PD i temi della laicità
dello Stato e dell'importanza del testamento biologico.
Numerosi sono stati poi gli interventi degli iscritti intervenuti che hanno posto l'accento su numerosi
temi: dal rinnovamento dei quadri dirigenti, alla linea che il PD dovrebbe avere su alcuni capisaldi
come la politica economica e sociale, all'espressione delle proprie sensibilità all'interno delle
istituzioni dei vari livelli ecc.
Le operazioni di voto hanno visto i tesserati esprimere una preferenza per il candidato alla segreteria
nazionale (e alla relativa mozione) e una per il candidato alla segreteria regionale del partito.
Ecco gli esiti:
Segreteria nazionale:
1)Mozione Bersani: 66,7%
2)Mozione Franceschini: 28,9%
3)Mozione Marino: 4,4%
Segreteria regionale:
1)Maurizio Martina (mozione Bersani): 77,8%
2)Emanuele Fiano (mozione Franceschini): 20%
3)Vittorio Angiolini (mozione Marino): 2,2%
Con questi risultati il circolo di Rovato avrà la possibilità di inviare tre delegati all'assemblea
provinciale del 4 ottobre, 2 per la mozione Bersani e 1 per la mozione Franceschini. Un quarto
delegato potrebbe venire assegnato con il meccanismo dei resti alla chiusura di tutti i congressi in
Provincia di Brescia.
Al di là dell'esito del voto, questo congresso ha rappresentato un momento di confronto aperto
all'interno del circolo rovatese del PD con la conferma di una precisa volontà di ascolto e
interazione con la società civile che ha contraddistinto le attività di questo circolo fin dalla sua
nascita nel gennaio del 2008.
Direttivo Partito Democratico di Rovato.

giovedì 17 settembre 2009

I Congresso PD Rovato: 17/09/2009





Questa sera, giovedì 17/09/2009 alle ore 20.30 presso la nostra sede di Piazza Palestro 18 si terrà il


PRIMO CONGRESSO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI ROVATO

E’ un momento a suo modo storico per il centrosinistra rovatese perché sancisce un momento di confronto democratico all’interno del PD.
Gli iscritti saranno chiamati a esprimere il proprio assenso a una delle tre mozioni congressuali collegate ciascuna a uno dei candidati alla segreteria nazionale del partito.
In rigoroso ordine alfabetico:


1) Pierluigi Bersani
2) Dario Franceschini
3) Ignazio Marino


Dopo la presentazione delle mozioni congressuali da parte di tre qualificati relatori nominati dalla segreteria provinciale del PD sarà possibile esprimere il proprio parere su questa importante fase per il nostro partito e procedere a esprimere la propria preferenza.

Il Congresso di Circolo eleggerà dei delegati che parteciperanno poi ai livelli superiori di consultazione fino ad arrivare alle primarie del prossimo 25 Ottobre in cui si sceglieranno il Segretario Nazionale e quello Regionale. Già, perché in questo partito si eleggono gli organismi dirigenti attraverso una consultazione democratica e non per auto acclamazione.

La partecipazione al congresso rovatese è aperta non solo agli iscritti ma anche a tutti i cittadini che volessero sentire le proposte del Partito Democratico per risolvere i problemi di una società sempre più povera economicamente e sempre più ricca di paure.

Colgo l’occasione per porgere a nome di tutto il Partito Democratico di Rovato i miei più cordiali saluti a tutti i cittadini rovatesi.

Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico di Rovato

mercoledì 16 settembre 2009

Riunione di maggioranza del 15/09/2009

Ieri sera si sono discusse proposte in merito alla realizzazione concreta del Parco Locale di Interesse Sovracomunale che insieme a Berlingo, Travagliato e Cazzago S.M. il nostro comune sta chiedendo alla Provincia e alla Regione di autorizzare, escludendo l'area della Macogna da ulteriori devastazioni.
Si è preso atto della diserzione da parte dei privati all'incontro del 8 Settembre organizzato dall'assessorato provinciale all'ambiente, dimostrando che è loro interesse realizare solo le discariche.
Va ricordato che i privati possono formulare tutte le domande di discarica che vogliono ma il piano cave provinciale parla di recupero a verde pubblico attrezzato per la cava della Macogna.
E' responsabilità della politica far valere questa destinazione e dire un chiaro NO ai progetti speculativi.
Se la Provincia saprà smentire il parere di compatibilità positivo espresso dalla Regione il nostro comune saprà appoggiarne le scelte perchè saranno in favore dei nostri cittadini, anche se prese da un'amministrazione di centrodestra.

Presentazione mozione Bersani a Rovato del 14/09/2009

Buona partecipazione alla presentazione delle caratteristiche della mozione Bersani da parte di Matteo Belloni, Pietro Ghetti e Carlo Fogliata.
A me è toccata la presentazione iniziale. Poi ho espresso pubblicamente le ragioni del perchè sosterrò la candidatura di Bersani al congresso e alle primarie.

Auguri Michela!

Michela Pinelli
Oggi è una data importante per la mia famiglia.
E' il compleanno di Michela, mia moglie che tutti i giorni mi sopporta anche e soprattutto per l'impegno politico.
Tanti auguri!
Angelo

martedì 8 settembre 2009

8 Settembre 1943 - 8 Settembre 2009: la Resistenza 66 anni dopo

Resistenza

Oggi ricorre il 66esimo anniversario dal Proclama del Maresciallo Pietro Badoglio che annunciava l'armistizio e la cessazione delle ostilità nei confronti delle truppe anglo-americane.

Fu quello l'inizio ufficiale dell'inizio della Resistenza al regime nazifascista in Italia.
Quello fu il principio per uno stato libero e democratico dopo un ventennio di dominio di un dittatore che credeva di poter gestire a suo uso e consumo milioni di vite umane.
L'8 Settembre 1943 gli Italiani decisero che non si poteva solo aspettare l'aiuto degli Alleati, bisognava partecipare in prima persona a liberare la nostra gloriosa nazione da un regime becero, violento e antidemocratico.

E oggi se siamo qui a parlarne è perchè tanti uomini e donne, a costo di perdere la vita decisero di ribellarsi al regime.

In giorni in cui la stampa libera viene attaccata attraverso querele e citazioni in tribunale il richiamo a quell'8 Settembre assume un maggiore significato.

Pensiamoci tutti!

lunedì 7 settembre 2009

Lega Nord di Rovato: nulla da dire sull'accoltellamento tra extracomunitari a Chiari?

(Foto tratta dal Bresciaoggi del 02/09/2009)
Apprendo dal Bresciaoggi del 2 settembre scorso che a Chiari in pieno giorno, sul sagrato della chiesa di Santa Maria Maggiore in centro storico, il giorno 1 settembre è avvenuto un accoltellamento. La vittima è un cittadino romeno di cui le forze dell'ordine al momento dell'articolo non avevano rese note le generalità. Questa persona è stata accoltellata di striscio ad un braccio e all’addome, ferita quest'ultima parecchio grave.
Il Bresciaoggi riporta il fatto che "....la scena è avvenuta davanti gli occhi terrorizzati dei passanti: lanciato l’allarme sul posto, coordinati dal 118, sono intervenuti un'ambulanza dell'azienda ospedaliera «Mellino Mellini»..."
Prendo spunto da questo episodio di cronaca per fare un'amara considerazione su chi, come la Lega Nord di Rovato specula a senso unico su questi tristi episodi.
Chiunque avesse voglia di consultare il sito della Lega Nord di Rovato troverebbe in particolare un articolo sul ferimento mortale di un kosovaro nel maggio scorso nel piazzale del Bikal. Episodio che viene descritto con titoloni del tipo:
"ROVATO VIOLENTA... ROVATO A MANO ARMATA... ROVATO CALIBRO 9...".
NON ABBIAMO COMMENTI.SIAMO STANCHI DI RIPETERE LE STESSE COSE DA ANNI... SENTENDOCI DARE DEI RAZZISTI!ORA BASTA, QUESTO E' TROPPO!ROVATESI SVEGLIA: RIPRENDIAMOCI ROVATO!
Segue un volantino che dice di votare Lega Nord alle elezioni provinciali e europee.
Non ha nulla da dire la Lega Nord di Rovato sugli accoltellamenti che accadono in pieno giorno a Chiari, governata da 5 anni addirittura da un sindaco che è pure senatore della Lega Nord da più di un anno?
Gli episodi di cronaca va bene riportarli solo quando riguardano le amministrazioni degli altri mentre è meglio tacerli quando accadono in quei paesi governati dalla Lega Nord?
O fa comodo stare zitti come quando i giornali hanno riportato sotto le elezioni comunali del giugno scorso che il numero di stranieri a Chiari è raddoppiato sotto l'amministrazione leghista-PDL, dimostrando che i flussi migratori non sono controllati dal colore della giunta che amministra un Comune?
Mi piacerebbe avere risposte e sentire cosa ne pensa la gente. Altro che vignette con i barconi e la foto degli amministratori!

Inaugurazione sede Partito Democratico di Castrezzato del 06-09-2009

Ieri mattina ho partecipato con altri tre membri del direttivo rovatese dle PD (Gianfranco Serra, Sergio Manenti e la nostra candidata alle scorse elezioni priovinciali Mara Bergomi) a un importante appuntamento in quel di Castrezzato: l'inaugurazione della sede del circolo locale del PD.
Ringrazio il segretario locale Nino Di Bernardo per l'invito a cui ho risposto molto volentieri.
E' per Castrezzato un momento storico che premia l'impegno del suo segretario locale. La presenza di una sede consente al circolo di organizzare meglio le sue inziative sul territorio in una fase difficile come quella che il centrosinistra locale sta vivendo dopo la sconfitta elettorale dello scorso giugno alle comunali.
L'inaugurazione è avvenuta alla presenza di Gianantonio Girelli (segreteria provinciale PD, ex consigliere provinciale) che ha sottolineato l'importanza di una forza politica organizzata sul territorio e che porti avanti temi sentiti da queste parti: vedi la tutela del territorio.
Il sindaco di Travagliato Dante Buizza ha sottolineato l'importanza di imabstire una proposta politica alternativa al governo di centrodestra in attesa che il "..vento che ha spazzato il Nord-Italia viri...".
Infine l'onorevole Corsini con la sua solita capacità dialettica ha sottolineato l'importanza della stagione congressuale che ci riguarda.
Complimenti al Circolo di Castrezzato.
E un bravo al segretario locale Nino Di Bernardo.

giovedì 3 settembre 2009

Ma in Italia si può ancora dire come la si pensa?

Questo interrogativo mi sorge spontaneo leggendo i principali giornali italiani in questi giorni.
In Italia esiste ancora la possibilità di criticare una condotta politica che non si condivide, avendo la presunzione di vivere in una democrazia che come tale deve garantire il diritto di parola o ogni pensiero è a rischio di una denuncia per diffamazione?
Esiste ancora la libertà di stampa dove qualunque giornale possa analizzare i fatti della politica e della cronaca esprimendo una condotta di pensiero o si deve temere di essere portati in tribunale?
Quando la moglie di un Presidente del Consiglio parla dei comportamenti del marito in relazione ai suoi rapporti con l'altro sesso in ambito politico definendoli come "ciarpame senza pudore" e affidando questi suoi pensieri alla stampa, è lecito pensare che la stampa stessa possa discutere di questi fatti? O deve stare zitta perchè il Presidente del Consiglio potrebbe arrabbiarsi?
Quando, dopo questa uscita della moglie del Presidente del Consiglio, si assiste a un ritiro repentino delle candidature di alcune donne dalle liste per le elezioni europee ci si può porre delle domande sui motivi del ritiro o è troppo lesivo della reputazione di qualcuno?
http://umsoi.org/wp-content/uploads/2009/05/gheddafi-berlusconi-fucile-300x220.jpg
Quando si vede il Presidente del Consiglio di tutti gli Italiani (non solo di coloro che l'hanno votato ricordiamocelo) e quindi anche mio che accoglie con tutti gli onori un dittatore e, unico esponente politico occidentale, va fino a Tripoli in prossimità dei festeggiamenti del quarantesimo della presa del potere dello stesso consentendo alla nostra pattuglia acrobatica di partecipare agli stessi si può ancora dire che si è in disaccordo o si deve temere di finire in tribunale?
Quando l'Unione Europea dice che tra i respinti sui barconi provenienti dalle coste africane vi sono delle persone che il diritto internazionale (non l'opposizione parlamentare italiana!) ritiene
aventi diritto di asilo si può dire questo o si rischia di provocare dei pruriti a qualcuno con conseguente denuncia per diffamazione?
Io ritengo che si possono avere opinioni diverse ma che la libertà di stampa sia un diritto in un paese che si dice civile e democratico.

martedì 1 settembre 2009

Denise Pipitone - 5 anni dalla scomparsa

Denise al momento del rapimento - Denise come potrebbe essere oggi a 8 anni
(foto tratte rispettivamente dal sito della trasmissione RAI "Chi l'ha visto" e dal sito http://www.cerchiamodenise.it)
La politica dovrebbe essere innanzitutto esempio di servizio ai cittadini. Non è forse un blog come il mio la sede migliore per fare un post del genere ma credo che qualunque piccolo contributo possa essere un segnale di avvicinamento alla verità sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, bambina scomparsa all'età di 4 anni il 01/09/2004 a Mazara del Vallo (Trapani).

Oggi, quindi, sono passati esattamente 5 anni da quella mattina in cui la nonna si accorse che la bambina che stava giocando fuori dalla porta era scomparsa verso mezzogiorno.
La piccola manca dall'affetto di sua madre Piera Maggio che da subito con determinazione ha chiesto aiuto nel tentativo di riportare a casa sua figlia.
Chiederei ai cittadini che leggono il mio blog di diffondere questa foto e i link dei siti dove trarre informazioni. Internet è un mezzo talmente potente che, se usato bene, potrebbe dare un contributo importante per risolvere questo dramma.
http://www.cerchiamodenise.it/ (sito ufficiale che promuove la ricerca della bambina)
http://www.chilhavisto.rai.it (sito ufficiale della trasmissione).

Commissione Urbanistica del 01/09/2009 + Riunione di maggioranza

Ieri sera alle ore 20.30 sono stato presente a una commissione urbanistica, la prima dopo le ferie.
Presenti:
geom. Silvia Premoli.
Rovato Civica: Sindaco, assessore Sette, Bergomi, Bara e Buffoli (membri della commissione), Serra, Pontoglio, Niglia
Rdl: Capoferri, Fogliata. Assente Conter
Ordine del giorno, le osservazioni che come consiglio comunale saremo chiamati a votare venerdì 4/08/2009 nei confronti della variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Brescia. (PTCP).
Sono osservazioni che nascono da una variazione piuttosto corposa del PTCP effettuata dalla Provincia. Ve ne sono alcune legate alle pianificazioni sovracomunali di settore. Una in particolare legata al piano provinciale cave che oggi, con l'attuale legge regionale, permette a Provincia e Regione di imporre a una comunità locale l'arrivo di una cava senza il parere favorevole della stessa. Ogni riferimento alla Bonfadina e, per quanto riguarda una discarica, alla Macogna non è casuale.
Le minoranze rappresentate da Fogliata e Capoferri non hanno voluto esprimere giudizi sulle osservazioni ma hanno preso atto che il nostro territorio è oggetto di attacchi spregiudicati.
Anzi Fogliata ha ribadito il suo impegno che avrebbe voluto tradurre anche nel ruolo di consigliere provinciale, carica che suo malgrado non è riuscito a conquistare.
Si è detto pessimista sulla possibilità di far chiudere la Bonfadina, mentre più ottimista è stato sul PLIS. Personalmente ho ribadito la necessità di insistere perchè anche attraverso queste osservazioni al PTCP si arrivi almeno indirettamente a far pesare di più gli strumenti urbanistici locali rispetto a quelli sovracomunali.
Non si pone il rischio evidenziato da Fogliata sul no alle infrastrutture che potrebbe arrivare dalle comunità locali.
Una cava o una discarica non è una infrastruttura di cui una comunità ha bisogno.
Sinceramente, se un privato volesse lucrare su una comunità locale attraverso l'apertura di un bacino estrattivo o di una discarica utile solo alle sue tasche, è doveroso che l'amministrazione pubblica locale possa dire di no.
Una possibilità è introdurre il criterio già previsto dalla Leggere Regionale Veneto sull'attività estrattiva. Senza il consenso della comunità locale è vietato superare la soglia del 3% della superifice agricola di un comune, destinata all'escavazione o alla collocazione di discariche.
Un dato, a Montirone con le cave autorizzate dall'ultimo Piano Cave Provinciale si è superato il 15% !
Assurdo e inaccettabile.

giovedì 27 agosto 2009

Stipendio funzionari Provincia di Brescia

La legge 69/2009 che obbliga le pubbliche amministrazioni a rendere visibili i dati riguardanti gli stipendi dei dirigenti, le loro assenze, i loro curriculum e le assenze cumulate dei dipendenti pubblici che lavorano nelle varie unità organizzative permette di ottenere dati interessanti, almeno da quelle amministrazioni che hanno già assolto questo obbligo.

La Provincia di Brescia ha provveduto alla pubblicazione di questi dati.
E' possibile trovare l'elenco degli stipendi relativi all'anno 2008 dei dirigenti bresciani della Provincia di Brescia. Provvedo a riportare il file originale pubblicato dalla Provincia.









Leggendosi questi dati tutti i cittadini possono rendersi conto di alcuni aspetti che mi permetto di sottolineare.
Balzano all'occhio in particolare lo stipendio di due dirigenti: uno di 207.322,33 € e l'altro di 514.733,73 €, evidenziati in giallo.

Di questi due stipendi si può notare che una percentuale rispettivamente del 52.34% e dell'84.63% sul totale dello stipendio è alla voce:
(2) Incentivo di cui all’art. 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Incentivi per la progettazione interna - Merloni)

Nulla da eccepire sulle modalità di applicazione del suddetto decreto legislativo che è destinato a promuovere l'uso della progettazione interna anzichè avvalersi troppo delle consulenze esterne spesso onerosissime, senza valorizzazione del personale interno.Tanto per intenderci anche a Rovato con il PGT si è cercato di contenere i costi utilizzando il personale già stipendiato dal Comune per quelle attività ricognitive che se realizzate dai consulenti sarebbero costate un patrimonio.

Mi chiedo però se una Provincia il cui neopresidente Molgora ha proposto negli scorsi consigli provinciali una variazione di bilancio di 20 milioni di euro non abbia nulla da dire in merito a questi stipendi. Variazione che è stata realizzata attraverso un taglio di:

a) circa 2 milioni di euro dai capitoli di spesa del settore sociale, assistenza infanzia dei portatori di handicap

b) circa 2 milioni di euro dai capitoli di spesa che riguardano la pubblica istruzione

c) circa 500 mila euro dai capitoli di spesa che riguardano la tutela dell’ambiente

Mi chiedo: se serve riportare in salute un bilancio che era stato ridicolizzato da interventi dell'amministrazione Cavalli che prevedevano addirittura 9 milioni di euro di entrate alla voce multe e contravvenzioni quando l'effettivo ammontare delle stesse faceva fatica a superare i 15.000 € all'anno, non era forse il caso di cominciare a guardare gli emolumenti dei 41 dirigenti provinciali, partendo dai casi più eclatanti?

Ma ci rendiamo conto di cosa è uno stipendio di oltre mezzo milione di euro all'anno, fatta salva la regolarità del suo ammontare? Provate a ripeterlo lentamente: m-e-z-z-o_m-i-l-i-o-n-e_d-i_e-u-r-o_a-l-l-'-a-n-n-o.

Piccola nota a margine sui settori provinciali con dirigenti superpagati. Dal Luglio 2008 al Luglio 2009 in ben 3 occasioni l'amministrazione comunale di Rovato ha chiesto attraverso altrettante lettere indirizzate a uno di questi settori provinciali di essere ricevuta per poter discutere della rotatoria di accesso alla cava Bonfadina per via della pericolosità della viabilità del tratto di ex statale 11 su cui la Provincia ha previsto l'accesso alla cava. L'amministrazione comunale non ha mai ricevuto risposta scritta nè è mai stata convocata. Queste lettere sono a disposizione di chiunque le volesse consultare per inciso.

Credo di aver dimostrato in questi anni di avere il buonsenso di riconoscere quando un'amministrazione pubblica compie buone cose, qualunque sia il colore politico che la regge. Ma credo che sia altrettanto necessario fornire ai cittadini le informazioni necessarie per farsi un'opinione.

Sulle scelte di una Provincia che dice di essere legata al territorio, che dice di ascoltare le voci delle comunità locali, governata da un Presidente che appartiene a una forza politica come la Lega Nord che ha fatto del federalismo il suo cavallo di battaglia e che poi avvalla scelte sovracomunali contro il parere dei comuni, che taglia fondi alla tutela dell'ambiente, all'istruzione e ai servizi sociali consentendo stipendi esorbitanti ai funzionari non può trovare politicamente il mio plauso. Plasuo che va invece a quella parte della legge 69/2009 che ha reso obbligatorio il rendere pubblici questi dati.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i cittadini. Resta a disposizione la mia email e la possibilità di commentare questo post.

"No agli sprechi, ma intanto mi alzo l'indennità!" Esempio di giunte Lega Nord-PDL


http://ilfaro.e20x.com/images/news/news962.jpg

Mentre ci sono amministrazioni che come quella di Rovato Civica, tra i primi atti una volta eletti nel 2002, hanno abbassato le indennità di sindaco e assessori rispetto ai livelli dei predecessori (che invece nel 1993 se le alzarono, amministrazione leghista di Manenti tanto per fare i nomi) ve ne sono altre che non la pensano così.
Nulla da dire, chiunque fa questo gesto se ne assume la responsabilità verso i propri cittadini.

Apprendo però dagli organi di stampa che vi sono anche amministratori che aumentano le proprie indennità a meno di due mesi dalla loro elezione, magari dopo aver condotto una campagna elettorale contro i presunti sprechi dell'amministrazione uscente, contro le tasse imposte ai cittadini, contro la scarsa efficienza dell'amministrazione pubblica.

Dei vari esempi ne prendo in considerazione uno, non per ragioni particolari ma perchè relativo a un comune confinante con Rovato: Castrezzato. Dal Bresciaoggi del 25/08/2009 tutti i cittadini avranno potuto apprendere che la giunta leghista-pdl appena eletta ha deciso di aumentarsi le indennità.
Il Bresciaoggi fa anche le cifre: 36.255 euro l'anno, pari a tredici mensilità di 2.788 euro al
sindaco, 697 euro mensili per 12 mensilità ai sei assessori. Numero di assessori che è stato aumentato di uno rispetto al passato.
La somma totale delle indennità è di 82.271 euro all'anno.
La somma delle indennità della giunta precedente era di 47.700 euro, invece.
Un incremento del 72%.
In più ci sono i contributi previdenziali e assistenziali dell'aspettativa presa dalla neo-sindachessa dal suo impiego alle Poste.
La giunta dichiara che la differenza non è poi così elevata per la presenza di consiglieri delegati indennizzati nella passata amministrazione ma soprattutto di voler aumentare il proprio impegno. Dal Bresciaoggi leggo che il primo cittadino ha dichiarato: «Per fare politica e seguire la nostra comunità bisogna essere presenti in continuazione e mettere a disposizione dei cittadini il più alto numero di persone. Così la penso io e credo che saranno presto ben visibili le differenze dal precedente governo».
Un impegno che ai cittadini di Castrezzato costerà comunque 35.000 € in più ogni anno.

Non conosco nessuno di questa giunta con la quale spero invece si possano trovare sinergie nell'interesse di due comunità come Rovato e Castrezzato che vivono vicine ma questo è un esempio di come si predichi benissimo quando si è all'opposizione e/o in campagna elettorale e si agisca in altra maniera dopo solo due mesi dalle elezioni.

martedì 25 agosto 2009

Operazione trasparenza. On line gli stipendi dei dirigenti e le assenze nel Comune di Rovato



All'indirizzo http://www.comunedirovato.it/bin/index.php?id=1125 è possibile trovare la sezione trasparenza in cui il comune di Rovato si è adeguato all'art. 21 della Legge n° 69/2009, la cosiddetta "legge Brunetta" dal nome del ministro, in largo anticipo rispetto al termine del 15 Settembre.

In questa sezione sono pubblicati i curriculm dei tre dirigenti che il nostro comune ha (Dott. Ricci, Dott. Pinchetti, Arch. Roggero), i loro stipendi lordi annuali, le loro assenze e quelle cumulate dei dipendenti delle aree che sono chiamati a dirigere.

Ricordo che gli stipendi dei dirigenti erano inseriti sul sito comunale da quasi un anno, cioè da ben prima che diventasse obbligatorio per legge.

A dimostrazione che la nostra amministrazione ha fatto della trasparenza uno dei suoi motivi di azione.

Buona lettura.

domenica 23 agosto 2009

Progetto Macogna sul web!


































(In foto alcuni scorci della zona della Macogna)
Segnalo a tutti i cittadini che il progetto delle amministrazioni comunali di Rovato, Cazzago S.M., Berlingo, Travagliato di inserire l'area della Macogna in un PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) anzichè accettare l'arrivo di due discariche ha preso una piega "tecnologica".
I comuni hanno deciso di aprire un sito web (http://progettomacogna.blogspot.com/) per segnalare anche agli operatori l'esistenza di un progetto che consentirebbe di sviluppare anche iniziative economiche, a dimostrazione che un PLIS non produce quei vincoli che qualche buontempone continua ad andare a dire in giro che bloccherebbero le attività delle aziende agricole coinvolte nel perimetro del Parco stesso.

Chiedo a tutti i cittadini che leggono questo mio blog di consultare il sito segnalato e diffondere la notizia.
Penso che con un'iniziativa dal basso il nostro tentativo di riqualificare la zona con un risarcimento ambientale che non passi dall'inserimento di due discariche sia possibile.
Buona lettura e grazie per l'attenzione.

Incontro con la Provincia del 20/08/2009: Cava Macogna e Bonfadina



Giovedì 20 agosto, alle ore 11, gli amministratori locali dei Comuni interessati all’ambito estrattivo ATEg14 hanno incontrato, presso la sede della Provincia in via Milano, Stefano Dotti, Assessore provinciale alla tutela dell’ambiente, ecologia ed attività estrattive, energia.
All’incontro erano presenti, oltre all’assessore, il consigliere provinciale Roberto Lancini, il sindaco di Cazzago S.M. Giuseppe Foresti, il sindaco di Berlingo Dario Ciapetti, l’assessore di Berlingo Carlo Gandossi, l’assessore di Travagliato Gian Battista Dossi, il sottoscritto come consigliere delegato di Rovato, il direttore del Settore Ambiente, Attività Estrattive, Rifiuti e Energia Riccardo Davini.
All’assessore provinciale abbiamo manifestato la preoccupazione che l’enorme area della Macogna interessata dall’escavazione possa essere trasformata, al termine dell’attività estrattiva, in una discarica di rifiuti, progetto insostenibile in un territorio già ampiamente interessato da cave, discariche e passaggio di grandi infrastrutture viarie (TAV, Brebemi). Tale preoccupazione è suffragata dal recente decreto di Valutazione di impatto ambientale, emesso il 21 luglio u.s. dalla Regione Lombardia, che prescrive invece il ritombamento a piano campagna dell’intera area.
Il direttore del settore Ambiente ha ribadito quanto già espresso in una comunicazione del 30 ottobre 2008, nella quale si afferma che l’Ufficio assentirà unicamente “un recupero ambientale a fondo cava”; l’assessore Dotti ha manifestato la sua disponibilità ad attivare un tavolo di confronto tra Comuni e cavatori per definire, nel rispetto del Piano cave provinciale e delle indicazioni già date dalla Provincia di Brescia, le modalità effettive del Piano di recupero.
I lavori del tavolo di confronto sul recupero della cava dovranno procedere parallelamente all’iter autorizzativo relativo all’attività estrattiva, anche per ricavare indicazioni utili in merito al progetto di Parco locale di interesse sovracomunale (PLIS), al cui interno è ricompreso il bacino estrattivo.
Sia il sottoscritto che il sindaco di Cazzago hanno ribadito che parte dell’area dell’ATEg14 è oggetto di indagine da parte della magistratura per possibili escavazioni abusive e conferimenti di materiali. Non si può che ripartire dagli esiti di questa indagine prima di poter autorizzare qualunque tipo di progetto di escavazione. Figuriamoci il recupero.
L’occasione è stata propizia per gli amministratori di Rovato e Cazzago S.M. al fine di esprimere la propria preoccupazione anche in merito alla partenza del bacino estrattivo della Bonfadina (ATEg09), emblema di una pianificazione urbanistica sovracomunale poco rispettosa delle comunità locali in sede di piano cave provinciale: di fronte a un no delle amministrazioni comunali la Regione infatti preferì mantenere il bacino quadruplicandolo rispetto alla proposta provinciale.
Il sottoscritto ha suggerito la possibilità di una revisione del piano cave provinciale attuale che consenta di limare quelle storture che esso dimostra. Per esempio non può essere che il terreno della Bonfadina sia considerato di pregio agricolo per il Piano Provinciale Rifiuti ma il Piano Provinciale Cave invece ci collochi uno dei bacini più grandi della Provincia.
La riunione si è conclusa con la volontà dei Comuni di continuare la propria attività di interlocuzione con l’Amministrazione provinciale. E’ già fissato l’incontro con l’on. Giuseppe Romele, Vice Presidente e assessore al Territorio, il prossimo martedì 25 agosto, per illustrare il progetto di Plis in loc. Macogna e le osservazioni al Piano territoriale di coordinamento provinciale.

venerdì 21 agosto 2009

Ricevute fiscali, evasione e le regole per tutti



Apprendo dai giornali delle indagini della Guardia di Finanza per far emergere quella grande fetta di economia sommersa che è presente nel nostro Paese. Dalla Stampa leggo che dal 1 luglio a Ferragosto le Fiamme Gialle hanno eseguito 14.632 verifiche su 959 proprietari di yacht, oltre ad altri 13.673 controlli nei confronti di persone trovate alla guida di auto di lusso: una lotta all’evasione basata sulla verifica dell’effettivo stile di vita dei potenziali evasori.
E ne sono uscite di ogni tipo. Mega auto di lusso intestate a nullatenenti pensionati, yatch lussuosi posseduti da persone con redditi normalissimi. Ma non solo.
Mille i controlli eseguiti su attività tipiche della stagione estiva: alberghi e affittacamere (256 verifiche), ristoranti e pizzerie (237), bar e gelaterie (204), stabilimenti balneari (181), villaggi turistici (47), campeggi (26) e discoteche (24). Ben 44 di queste attività operavano alla luce del sole ma sarebbero evasori totali, secondo quanto spiegato dalle Fiamme Gialle - "soggetti completamente sconosciuti al fisco, non avendo mai presentato dichiarazione dei redditi". L’evasione complessiva ha sfiorato i 36 milioni di redditi non dichiarati, oltre a circa 13 milioni di Iva evasa.

Prendo spunto da questa notizia per raccontare un piccolo episodio che ho vissuto in prima persona qualche giorno fa. Il 16 Agosto stavo percorrendo con mia moglie il lungomare di Porto Recanati (ridente località marittima in provincia di Macerata) immerso nelle bancherelle del locale mercato. Una infinita distesa di banchi con prodotti di tutti i tipi.
A occhio e croce 200 banchi sui quali non ho visto che pochissime casse in grado di rilasciare scontrini. Men che meno i classici blocchetti per le ricevute cartacee.
Dopo un lungo girovagare mia moglie è colpita da un banco che vende bigiotteria e delle borse al quale ci fermiamo. E' gestito da una ragazza di colore. Dopo una lunga (per me) analisi mia moglie adocchia due belle collane e chiede il prezzo: 10 € l'una.
Decidiamo per l'acquisto di entrambe e con grande sorpresa, insieme al sacchetto con le due collane, la ragazza ci dà una ricevuta cartacea con tanto di dati anagrafici, di residenza, numero di Partita Iva e, dulcis in fundo, con apportato l'importo di 20 € effettivamente da lei incassato.
E' evidentemente scorretto generalizzare ma mi chiedo: in mezzo a decine di banchi gestiti da italianissimi commercianti dai quali avessi visto uno scontrino che fosse uno rilasciato all'acquirente, proprio al banco di una ragazza straniera dovevo vedermi rilasciare ricevuta con importo corretto?
Spesso e volentieri capita che coloro che qualcuno vorrebbe solo come ospiti con doveri ma senza diritti ci insegnino il rispetto delle regole del nostro Stato.

martedì 18 agosto 2009

"Qualunque cosa succeda"



Torno a pubblicare dei consigli di lettura, come ebbi modo di fare già in passato. Durante queste vacanze agostane sono riuscito a leggermi tre bei libri che propongo ai cittadini che leggono questo mio blog.
Comincio con il primo.
Iniziato il giorno prima di partire per le vacanze, non sono riuscito ad aspettare l'arrivo al mare ma me lo sono letto quasi totalmente in treno.
Il libro è: "Qualunque cosa succeda" di Umberto Ambrosoli.
Umberto è il figlio di Giorgio Ambrosoli (Milano, 17 ottobre 1933 – Milano, 11 luglio 1979) avvocato, esperto in liquidazioni coatte amministrative.
Il titolo riprende drammaticamente un passo di una lettera che Giorgio Ambrosoli scrisse alla moglie Anna e che lei trovò per caso un mattina del febbraio 1975 tra le carte che il marito si portava a casa, lavorando anche dopo cena. Nel 1974 Giorgio venne infatti nominato come commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, istituto che nacque dalla fusione delle banche di Michele Sindona, banchiere siciliano molto vicino ad Andreotti.
La nomina avvenne in seguito alle comprovate capacità e alla rettitudine morale che Giorgio Ambrosoli dimostrò in precedenti incarichi.
Il libro descrive con una precisione assoluta le indagini che Giorgio Ambrosoli mise in atto in 5 anni di incarico e le pressioni sempre più pesanti e ingiuste a cui venne sottoposto quando fu chiaro che la liquidazione della banca da lui gestita sarebbe stata improntata al preservamento degli interessi dei creditori e non alla salvezza delle persone che avevano affossato l'istituto.
La prefazione è dell'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, allora esponente della Banca d'Italia che da par suo ricorda con il dovuto rispetto e commozione la caratura morale di Ambrosoli.
Nel libro Umberto intreccia queste vicende tanto più grandi di lui (all'epoca dei fatti aveva solo 7 anni) con le conseguenze che producevano nell'ambito famigliare. Del padre Giorgio ne esce il ritratto di una persona straordinaria, che seppe far vivere nella tranquillità i propri figli nonostante fosse chiamato ad assolvere un impegno gravosissimo.
Le pagine scorrono rapide con un crescente senso di insopprimibile rabbia per come Giorgio Ambrosoli venne lasciato solo in un incarico che in fin dei conti poteva benissimo rifiutarsi di svolgere o di assolvere con quelle modalità di trasparenza e di onestà come seppe invece fare.
Fino alla descrizione del suo omicidio, l'11 luglio 1979 ad opera di un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, come riportano le sentenze dei processi che avvennero.
Consiglio a tutti di soffermarsi a meditare sulle pagine in cui l'autore, ancora bambino, pretendeva dalla madre di poter partecipare alle riunioni in casa loro in cui si discuteva del processo in cui erano accusati i mandanti dell'omicidio di suo padre.
Personalmente sono orgoglioso di aver avuto un connazionale come Giorgio Ambrosoli, che ha preferito l'impervia strada dell'onestà alla scorciatoia del malaffare, a costo di rimetterci la vita e di lasciare nel dolore la propria famiglia.
Mi auguro un giorno di poter conoscere di persona il figlio Umberto, anche lui avvocato, e autore di questo straordinario libro che non deve essere stato per nulla facile scrivere, rimescolando in tanti episodi della vita della sua famiglia, spesso ricordi affettuosi ma con un grandissimo dolore.
Buona lettura.

Primi scavi alla Bonfadina. Che tristezza!

Con i primi giorni di Agosto si è verificata la scena che mai avremmo voluto vedere e per cui da anni le amministrazioni comunali di Rovato e di Cazzago S.M. si stanno battendo.
Le prime ruspe sono entrate nel terreno della Bonfadina.
E' cominciato lo scorticamento della zona dove verranno posizionati gli impianti. Circa un ettaro di terreno dal quale è stato asportato il terriccio agricolo (spessore di 1.5-2 metri circa), accumulato poi sui quattro lati della zona.
Fa davvero specie vedere le ruspe in questo terreno dopo tanto darsi da fare.
E il tutto perchè una programmazione urbanistica dissennata lo ha garantito. Sfido qualunque cittadino di buon senso che si trovasse a transitare sulla SPBS11 o in via Rimembranze o su via Bonfadina (la strada che risale dal Bertola verso Cazzago S.M.) a dire che questo fosse un luogo adatto dove collocare una cava di ghiaia e sabbia.
Ricordo a tutti che la ditta in questione, la Bettoni spa, ha ottenuto dalla Regione il diritto a escavare 600.000 mc che aveva a disposizione nella cava di sua proprietà in territorio di Travagliato su questo bacino della Bonfadina quando la normativa impone l'allargamento di bacini esistenti anzichè l'apertura di nuovi bacini.
In questo caso si è concesso l'allargamento di un bacino che non esiste a scapito di uno attivo da vent'anni!
E questo perchè la ditta è proprietaria di questo terreno e vuole insediare gli impianti di estrazione a Rovato solo se è sicura di poter cavare volumetrie consistenti. Ricordo a tutti una breve cronistoria della variazioni di volumetria di questo bacino della Bonfadina.
1) La Provincia nel 2002 stabilisce nella Proposta di Piano Cava Provinciale che il bacino della Bonfadina debba essere di 400.000 mc posizionato solo sul territorio comunale di Rovato (a proposito ringraziamo l'allora sindaco Manenti per non aver formulato nessun tipo di osservazione di contrarietà nel maggio 2002 quando andava fatto). La volumetria è abbastanza limitata per una cava nuova di zecca e ripagherebbe solo parzialmente la spesa del posizionamento degli impianti.
2) La ditta formula la richiesta di inserire 600.000 mc che ha a disposizione nell'ATEg15, cava di sua proprietà a Travagliato.
3) La proposta di Piano Cave Provinciale passa in Regione che ambito per ambito analizza le richieste dei privati e le osservazioni dei comuni. I comuni di Rovato e Cazzago S.M. chiedono che il bacino estrattivo della Bonfadina venga cancellato. Il cavatore chiede invece lo spostamento di mc del punto 2). La proposta regionale è quella di estendere il bacino estrattivo anche a Cazzago S.M. per una volumetria complessiva di 1.800.000 mc e di 1.500.000 mc di riserva (triste preludio di un ulteriore decennio di escavazione).
4) Dopo il passaggio regionale la cava Bonfadina viene autorizzata dalla Regione per 1.600.000 mc. Quindi viene accettata la richiesta di spostamento di 600.000 mc da Travagliato e vengono aggiunti ulteriori 600.000 mc. Vengono confermati anche i 1.500.000 mc di volumi di riserva.
Ossia viene QUADRUPLICATA LA PROPOSTA INIZIALE DELLA PROVINCIA!
Questo avrebbe voluto dire il fermo totale delle attività sul bacino di Travagliato, avendo esaurito i volumi! E invece no, perchè dei 600.000 mc spostati sul bacino della Bonfadina la Regione provvede a restituirne 400.000 mc sul bacino di Travagliato.
In soldoni a Rovato la Regione ha quadruplicato il bacino della Bonfadina e a Travagliato permette di cavare quasi tutta la volumetria inizialmente autorizzata.
Ripeterò all'infinito questa cronistoria perchè è indicativa di come avvenga la pianificazione urbanistica estrattiva in Lombardia. Quando ho avuto modo di descrivere questo episodio concreto nelle varie assemblee pubbliche in cui sono stato invitato la reazione del cittadino si condensa spesso in una esclamazione: "Sono capace anch'io di fare l'imprenditore così".
Io invece la penso diversamente.
L'imprenditore ha tutto il diritto di fare le proprie legittime richieste. Sta agli enti chiamati a decidere dire di no a progetti che portano vantaggi economici solo a pochi e gravi disagi alla collettività. Peccato che nelle giunte provinciali e regionali che hanno deciso non fossero sedute persone che la pensassero in questo modo.
Segnalo la possibilità di visitare il sito del comitato anticava di Rovato per informazioni sempre aggiornate sul tema.
Nel frattempo da questo blog esprimo tutta la mia indignazione, suffragandola però con motivazioni, date e fatti sempre riscontrabili.
Mi dispiaccio se, come ho avuto modo di sentirmi dire nella conferenza dei servizi in Provincia del 13 Luglio scorso in Provincia (di cui ho riportato notizia su questo blog), qualche tecnico pagato dalla ditta si annoia nel sentirsi ripetere la cronologia che ha portato ad autorizzare un bacino estrattivo di queste dimensioni in piena Franciacorta! Me ne dolgo ma se la sentirà ripetere ancora molte volte.
Come ci si sentirà ripetere spesso che non è una colpa aver abitato vicino a questo terreno o avere parenti e amici che abitano ancora nei pressi, perchè solo a chi ha interesse a ridurre le motivazioni della battaglia dell'amministrazione comunale a questi fattori può apparire una colpa. Mi si dovrebbe infatti spiegare come mai anche l'amministrazione comunale di Cazzago S.M. è così contraria.
E' invece una colpa produrre disagi che nessuno ha richiesto e affermare che saranno limitati quando con i dati è stato dimostrato che saranno di entità superiore al dichiarato.
Un esempio per tutti: si veda la dichiarazione di abbattimento continuo delle polveri attraverso nebulizzatori e autobotti incompatibile con la presenza di 5 operai che la ditta ha dichiarato come addetti nel bacino estrattivo. Per guidare le autobotti servono gli addetti, come per movimentare i nebulizzatori posti su ruota. Lavorano allora solo due addetti sulle ruspe e sui camion?
Basta recarsi nei pressi del bacino e verificare di persona in quante giornate sono stati attivi i nebulizzatori e se si siano viste le autobotti.
Ma dopotutto in Provincia di Brescia nessun cavatore abita nei pressi di un suo bacino estrattivo.
Se l'è mai chiesto nessuno il perchè?

lunedì 3 agosto 2009

Lettera al Direttore: Giornale di Brescia del 03/08/2009

Di seguito una lettera al direttore pubblicata oggi sul Giornale di Brescia con il titolo:
"A Rovato - La cava e i tempi di autorizzazione"
Egregio direttore,
vorremmo portare all’attenzione dei cittadini la difficoltà anche per noi amministratori di capire alcuni atteggiamenti della pubblica amministrazione. Da ormai 5 anni le amministrazioni comunali di Rovato e di Cazzago San Martino si stanno battendo perché sul loro territorio non arrivi una gigantesca cava di ghiaia e sabbia, 34 ettari nell’ultimo terreno a denominazione Docg dei nostri comuni: la cosiddetta cava Bonfadina. Dopo una messa in mora della Comunità Europea, ora assistiamo a una serie di passaggi autorizzativi che ci lasciano quantomeno perplessi.
Lunedì 13 Luglio le amministrazioni comunali di Rovato e Cazzago San Martino sono state convocate dalla provincia a una conferenza dei servizi sul problema delle emissioni di polveri, tema molto importante visto che rappresenta una delle criticità più frequenti connesse all’attività estrattiva. Ci siamo presentati con un dossier corredato da fotografie sulle piantumazioni effettuate dalla ditta due anni fa lungo il perimetro del terreno, foto che attestano come le piante non sono assolutamente in grado di mitigare alcunché perché caratterizzate da una crescita irrisoria e già in buona parte rinsecchite.
Tra i vari aspetti abbiamo sottolineato anche un grave problema di accesso all’area che la provincia ha individuato direttamente dalla ex statale 11 in un tratto che ha avuto numerosi incidenti mortali negli ultimi anni: l’ultimo nel gennaio dello scorso anno che ha visto coinvolto proprio un camion da cava con la morte di un motociclista. Abbiamo ribadito infine il fatto che non ci convincono le stime sul numero di mezzi pesanti il cui passaggio in ingresso/uscita verrà indotto dall’apertura del bacino estrattivo, nodo assolutamente da sciogliere in merito al tema delle emissioni.La conferenza dei servizi si è chiusa con un accordo con l’Arpa che prevedeva l’invio da parte dei comuni di ulteriore documentazione che attestasse le loro ragioni, documentazione prontamente spedita dall’amministrazione comunale di Rovato solo tre giorni dopo.
Nel frattempo giovedì 16 Luglio i comuni vengono a sapere, indirettamente, attraverso un fax mandato dal cavatore che Mercoledì 15 Luglio, quindi due giorni dopo la conferenza di cui sopra, il competente settore provinciale ha emesso un atto dirigenziale con il quale vengono autorizzate le emissioni in atmosfera legate al bacino estrattivo della Bonfadina.Ci poniamo allora alcuni interrogativi:
  • Come è possibile che non si sia sentita la necessità che fosse un ente terzo a effettuare dei rilievi sia in termini di emissioni di polveri che acustiche nella zona oggetto di discussione, non attraverso previsioni basate su dati di centraline posizionate a Brescia città? A oggi, infatti, i dati presentati sia in regione che in provincia sono dichiarati da professionisti incaricati dal cavatore. Un po’ come chiedere a un oste se il suo vino è buono.
  • Come è possibile che l’autorizzazione provinciale all’escavazione sia stata rilasciata il 15 giugno e si discuta delle polveri quasi un mese dopo?
  • In provincia è così normale che un privato proponente sappia di un atto dirigenziale provinciale ben prima di due amministrazioni comunali, tanto da poter spedire loro una comunicazione il giorno dopo l’emissione dell’atto stesso?
  • Prendiamo atto dell’impazienza del privato a cui peraltro siamo abituati fin dal 2005, ma ci siamo dimenticati che nel piano provinciale rifiuti la provincia stessa ha definito la zona della Franciacorta in cui è inserita la cava Bonfadina come un’area di “pregio agricolo” e che già oggi nell’arco di 3 km vi sono tre discariche e altre due cave?
  • E l’approfondimento che l’Arpa ha chiesto, al di là del parere favorevole ma condizionato espresso nella conferenza?
  • Se le indicazioni a livello di emissioni di polveri ed acustiche formulate dalle amministrazioni comunali dovessero puntualmente verificarsi a attività estrattiva iniziata, come le numerose evidenze depositate agli atti avrebbero dovuto indurre a considerare, quale sarebbe l’atteggiamento dei funzionari che hanno autorizzato? Chi risarcirebbe la collettività dei disagi provocati nonostante siano stati segnalati più e più volte?
  • Presso il Tar Brescia sono pendenti una serie notevole di ricorsi contro l’apertura di questo bacino estrattivo. E se il loro esito fosse favorevole alle amministrazioni comunali, chi si assumerebbe la responsabilità di aver autorizzato un’attività estrattiva che nel frattempo avrà prodotto danni irreversibili?

Affinchè spiacevoli situazioni di questo tipo non abbiano a ripetersi è evidente che la pianificazione urbanistica nel settore estrattivo debba vedere il coinvolgimento anche dei comuni, enti poi destinati a subirne le conseguenze. A oggi infatti una cava arriva su un territorio solo perché il cavatore è proprietario di quell’area: anche per la Bonfadina è stato così. Diviene perciò ancora più urgente una modifica della legge regionale che norma il settore, come peraltro ribadito da una proposta ferma da troppo tempo all’attenzione del consiglio regionale e sottoscritta ormai anni fa anche dal nostro comune.

Eligio Costanzi, vicesindaco di Rovato
Angelo Bergomi, consigliere comunale di Rovato

Don Giuseppe Diana: l'avv. Pecorella mette in dubbio la matrice camorristica dell'omicidio?

"Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di aver paura, il coraggio di fare delle scelte, di denunciare." (don Peppe Diana)


Sono rimasto allibito ieri leggendo su repubblica.it la lettera aperta di Roberto Saviano all'onorevole Pecorella in merito all'assassinio di Don Giuseppe Diana.
Lettera che Saviano ha scritto dopo queste dichiarazioni dell'onorevole:
"Io non ho avvisi. Io riporto quello che è emerso nel processo e nulla più. Ci sono diversi moventi, c'è anche quello, che all'inizio non era emerso, che faceva attività anticamorra. Per la verità nel processo non è venuto fuori molto chiaro neanche questo come movente. È inutile che costruiamo delle fantasie sulle ipotesi. Quella dell'impegno anticamorra è tra le ipotesi. Ma nel processo non è emerso in modo clamoroso, non è mai venuta fuori un'attività di trascinamento, di gente in piazza. Non è che c'erano state manifestazioni pubbliche, documenti. Qualcuno ha detto anche questa ragione. Come vede ci sono tanti moventi. Certamente è stato ucciso dalla camorra. Chi viene ucciso dalla camorra è una vittima della camorra. Ora se è un martire bisogna capirlo dal movente che non è stato chiarito."
Forse non tutti sanno che l'avvocato Pecorella 12 anni fa fu l'avvocato difensore di Nunzio De Falco, condannato in Appello proprio come mandante dell'omicidio del sacerdote Don Giuseppe Diana. Nulla da eccepire sul fatto che come professionista Pecorella si sia scelto il De Falco come cliente ma che si permetta di criticare e pesantemente addirittura le motivazioni di una sentenza, quello proprio dovrebbe farci riflettere.
Già una volta feci un post sulla morte di questo sacerdote coraggioso in occasione dell'anniversario del suo assassinio: sento doverosamente di scrivere il presente l'impegno contro la malavita di Don Diana è stato evidente nella comunità in cui viveva. Ci si è dimenticati cosa ha scritto la Corte di Cassazione nella sentenza del 4 marzo 2004 sulla morte di Don Peppe?
Mi limito a riportare le motivazioni dell'assegnazione della medaglia d'oro al valor civile assegnata, postuma, a Don Giuseppe Diana:
"Parroco di un paese campano, in prima linea contro il racket e lo sfruttamento degli extracomunitari, pur consapevole di esporsi a rischi mortali, non esitava a schierarsi nella lotta alla camorra, cadendo vittima di un proditorio agguato mentre si accingeva ad officiare la messa. Nobile esempio dei più alti ideali di giustizia e di solidarietà umana".
Al di là di quel che dice questo onorevole dico che chi in generale mette in dubbio la matrice camorristica dell'omicidio di Don Diana farebbe bene a leggersi queste motivazioni tutte le sere prima di andare a dormire.
P.S. Per dovere di cronaca e soprattutto di onestà intellettuale riporto il fatto che dopo l'indignazione provocata dalla lettera di Saviano l'avv. Pecorella ha scritto una lettera ai genitori di Don Diana, riportata in alcuni passaggi anche da repubblica.it del 4/08/2009 da cui la apprendo. Segnalo questo virgolettato: "Se sono stato causa di amarezza o ritenete che abbia offeso la memoria di vostro figlio vi chiedo scusa. Ma le mie parole sono state travisate. Mai ho detto che vostro figlio non è stato ucciso dalla camorra né che della camorra non è stato vittima. Ho detto esattamente il contrario"

sabato 1 agosto 2009

Incontro con gli estensori del PGT del 28/07/2009


In piena calura estiva il consiglio comunale si è ritrovato per una importante serata. L'incontro con gli studi tecnici che stanno collaborando con l'amministrazione comunale per realizzare il PGT.

Erano presenti per la giunta: il sindaco, gli assessori Sette, Corbetta, Musati, Marchi, Baruffi e Costanzi.

Per Rovato Civica tutti tranne Lazzaroni, Niglia e Bersini.

Per RDL: erano assenti Toscani e Manenti.


Dopo un'introduzione dell'assessore Sette ha preso la parola l'architetto Claudio Buizza che ha illustrato le linee di metodo che intende perseguire nella realizzazione del piano. Ha illustrato alcune criticità di Rovato a cui, secondo lui va posto rimedio.

Poi è seguito l'intervento del dottor Lussignoli che coordina il gruppo che realizzerà la VAS (Valutazione Ambientale Strategica).


Hanno poi potuto intervenire i consiglieri.

Per quanto mi riguarda ho richiesto ai tecnici di trovare quelle modalità che rendano il nostro PGT il più robusto possibile rispetto a interventi di carattere sovracomunale in grado di stravolgerlo. Il riferimento a pianificazioni provinciali/regionali come il Piano Casa, ai vari piani provinciali rifiuti/cave, alle infrastrutture non sono casuali.


Da parte della minoranza vi è stato un interesse a collaborare presentando delle proprie osservazioni alla bozza di linee guida consegnate ai consiglieri. Collaborazione evidenziata in particolare dal consigliere Fogliata.

La disponibilità è stata parzialmente ridotta dall'intervento del consigliere Conter che ha esordito per l'ennesima volta ricordando che questa maggioranza ha vinto per 7 voti. Esordio che reputo personalmente fuori luogo e in una certa parte poco rispettoso dei tecnici, tanto da provocare l'intervento di uno dei componenti della squadra che si occuperà della VAS. Il signor Conter dovrebbe rendersi conto che le elezioni sono avvenute ormai due anni fa, il TAR si è espresso ormai quasi un anno e mezzo fa. Rovato ha bisogno di essere amministrata al meglio delle nostre possibilità ciascuno nel proprio ruolo. Nel senso che Rovato merita una maggioranza attenta ma anche una minoranza che svolga il proprio ruolo. Se ad ogni occasione ci fosse bisogno di ritornare all'esito delle elezioni credo che allora ogni volta ci sarebbe necessità di ricordare anche che una compagine che alle elezioni politiche porta a casa il 70 % delle preferenze alle comunali non è andata oltre al 46,7%. Ma che vantaggio porta alla nostra comunità questa digressione? Ritengo nessuno. E quindi personalmente vado oltre, memore delle promesse fatte in campagna elettorale anche in merito agli atteggiamenti che avremmo tenuto se eletti.

Ci passo sopra volentieri perchè credo sia molto più importante scrivere un PGT il più condiviso possibile anche con le minoranze, sempre che queste lo ritengano opportuno e non interessi loro contestare solo.

Visita in discarica del 24 Luglio 2009

Venerdì 24 Luglio ci siamo recati presso la discarica ex-Rovedil come commissione di controllo.
Verso le ore 16 ci siamo presentati ai cancelli della discarica e abbiamo chiesto al personale di poter verificare lo stato dei riempimenti della stessa. E' stato chiamato dalla sede Cogeme il responsabile che, una volta giunto sul posto, ci ha illustrato lo stato dei riempimenti.
In particolare ha sottolineato la procedura adottata per la copertura con terriccio e la piantumazione.
A quanto ci è stato detto ci si sta avviando verso la fine dei conferimenti, nonostante la difficoltà nel reperire il materiale.
Presenti: Assessore Sette, d.ssa Ballarin dell'Ufficio Ecologia comunale, iresponsabili di EcoNord (studio di consulenza che segue il comune), Luciana Buffoli e il sottoscritto.

lunedì 27 luglio 2009

Un grazie a Don Luigi Gregori


Sabato mattina, senza grande clamore come sempre ha fatto nel corso della sua vita, se n'è andato Don Luigi Gregori, storico parroco della comunità di Cazzago S.M. prima e di Rovato Centro poi. Era nella nostra comunità rovatese dal 1987.


E' sempre difficile in queste circostanze non cadere nella retorica e per questo motivo preferisco sempre ricordare alcuni episodi vissuti in prima persona.

Ricordo Don Luigi fin da ragazzino da quando con la sua bibicletta percorreva le vie del paese per visite ad ammalati o per celebrare le messe a San Rocco. Quante volte l'ho incrociato anche con la sua 500 bianca sempre di corsa e al servizio di chi aveva bisogno.

Sdegno e rincrescimento colpirono tutti quando nel 1999 si seppe della visita di alcuni balordi a casa sua con le relative minacce e percosse a lui e alle sue sorelle.


Di Don Luigi ho un ricordo molto affettuoso che ha riguardato la mia famiglia.

Anni fa mio nonno materno Angelo venne ricoverato nell'allora presidio ospedaliero di Rovato e in un giorno come tanti altri si vide sbucare dalla porta Don Luigi che era venuto a porgere conforto e una benedizione. Non c'era conoscenza diretta tra mio nonno che era di Trenzano e Don Luigi eppure quella fu una visita gradita e piena di calore umano.

Don Luigi era davvero una persona buona.

Oggi la nostra comunità darà l'estremo saluto a questa figura così importante rispetto alla quale tutti abbiamo un debito di riconoscenza. Per chi lo desiderasse i funerali di Don Luigi si svolgeranno oggi alle ore 15.30, alla presenza del vescovo Luciano Monari, nella parrocchiale di Rovato. Don Luigi riposerà nel cimitero di Pedrocca.


Addio Don Luigi.

giovedì 23 luglio 2009

24 - 27 Luglio 2009: Seconda Festa del PARTITO DEMOCRATICO di ROVATO

Comincia anche quest'anno l'avventura della 4 giorni di Festa del nostro circolo. Senza grandi possibilità economiche, senza grandi strutture organizzative ma solo con la buona volontà di ognuno di noi militanti e simpatizzanti proponiamo anche quest'anno delle serate di festa in cui divertirsi ma anche confrontarsi, discutere e appassionarsi alla vita amministrativa.
Come già accaduto nell’edizione scorsa abbiamo deciso di caratterizzare anche la seconda Festa del PD Rovato come momento di ascolto dei cittadini.
Tutti i nostri consiglieri comunali, i nostri rappresentanti nelle associazioni e fondazioni, gli elementi del nostro direttivo saranno presenti come volontari operativi alla Festa. Sarà possibile per chi lo desidera, parlare con loro per chiarimenti e/o sollecitazioni su problematiche sentite.

Riteniamo indispensabile dare risposta con i fatti a quella domanda di trasparenza che i cittadini sempre di più richiedono. Anche attraverso questa festa come PD desideriamo renderli partecipi delle scelte a cui siamo chiamati nella vita amministrativa del nostro comune.

Un ringraziamento doveroso da parte mia a tutti i simpatizzanti e militanti che presteranno il loro tempo e la loro passione nel servizio durante la Festa.

Questo momento di aggregazione e di condivisione di scelte e ideali è possibile grazie soprattutto a loro. Non mi resta che estendere a tutti i rovatesi e non solo il nostro invito alla partecipazione.
Angelo Bergomi
Segretario Partito Democratico Rovato
P.S. Una nota di biasimo per coloro che chiedono di riservare l'area feste per la propria festa di partito condizionando il calendario di tutte le altre feste popolari, compresa la nostra, e provocando una sovrapposizione inevitabile anche con le feste delle frazioni, comunicando spostamenti di date all'ultimo minuto.
Per esempio la nostra festa coinciderà con quella degli amici di S.Anna che, visto il grande impegno messo tutti gli anni nella preparazione della loro festa patronale avrebbero meritato di non coincidere con nessun'altra festa. Non è stato possibile grazie a chi come il PDL aveva prenotato da mesi il fine settimana del 17-19 Luglio e poi si è ritirato da quella data con un preavviso che impediva qualsiasi tentativo di altre associazioni e partiti di spostarsi su quel fine settimana. Complimenti per la correttezza. Non ci si smentisce mai.

23/07/2007 - 23/07/2009


Oggi ricorre il secondo anniversario della morte di mio papà Roberto. E' incredibile come sia trascorso velocemente il tempo. Quando in mezzo alla frenesia della vita di tutti i giorni mi fermo un attimo a pensarci mi accorgo che ogni giorno di più la vita sta trascorrendo con un vuoto solo parzialmente colmato dai bei ricordi della vita insieme e del tuo esempio.

Si perchè per me sei stato e sei tuttora un esempio. Non è una frase di circostanza ma la realtà di tutti i giorni. L'onestà, la schiettezza anche a costo di rimetterci personalmente, l'amicizia e la lealtà con chi ti accompagna in questa vita terrena sono gli insegnamenti che mi hai dato e che mi porto dentro. Purtroppo insopprimibile è anche il ricordo dei momenti della malattia e della grande sofferenza nell'epilogo della tua vita, momenti terribili nei quali alcune persone ti hanno dato e ci hanno dato un sostegno fondamentale. A due anni di distanza mi sento ancora di ringraziare molto queste persone, loro sanno benissimo di chi parlo.

Caro papà, un abbraccio affettuoso. Ti pensiamo sempre.

Angelo.

domenica 19 luglio 2009

Comunicazioni dalla ditta Bettoni spa del 16/07/2009

Venerdì 17/7/2009 giunge al protocollo del comune di Rovato una comunicazione della ditta Bettoni spa con la quale segnala la sua possibilità di emettere polveri in atmosfera ai sensi dell'autorizzazione provinciale che le è stata riconosciuta il giorno 15 Luglio 2009 dalla Provincia.

Riporto di seguito le comunicazioni pervenute in Comune con tanto di rapporto di trasmissione del fax, così che vi rendiate conto della tempistica. Quindi occhio alle date.


















Mi permetto di fare due constatazioni, cari concittadini:

1) I comuni di Rovato e di Cazzago S.M. a Lunedì 20 Luglio 2009 non sono a conoscenza di comunicazioni da parte della Provincia di autorizzazioni sulle emissioni di polveri, come conseguenza della conferenza dei servizi di Lunedì 13 Luglio 2009. La ditta giovedì 16 Luglio è già a conoscenza di questa autorizzazione. Come è possibile che il privato sappia dell'autorizzazione prima delle amministrazioni comunali? L'interlocuzione con la Provincia è ridotta talmente male da arrivare a vedere che le controparti private sono avvertite prima delle istituzioni? I timbri sulle missive parlano chiaro. Dopotutto non ci stupiamo. Solo un anno fa la Provincia di Brescia ha istruito un ricorso al Consiglio di Stato contro l'esito del giudizio del TAR Brescia che obbligava a sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale la cava Bonfadina. Cioè una istituzione che ricorre contro i Comuni.

2) Nel corso della conferenza dei servizi del 13 Luglio 2009 l'amministrazione comunale di Rovato si è accordata con l'ARPA per spedirle del materiale che testimoniasse concretamente le nostre preoccupazioni sulla gestione delle emissioni di polveri e della viabilità nei pressi dell'ATEg09.
Scopriamo dalla missiva della ditta che mercoledì 15 Luglio (2 giorni dopo la conferenza dei servizi di Lunedì 13 Luglio) la Provincia ha già autorizzato alle emissioni la ditta.
In meno di due giorni la nostra documentazione di 16 pagine, corredata dai riferimenti allo studio del traffico da noi presentato nel 2005 (altre 22 pagine) e alla documentazione fornita in Regione durante il procedimento della verifica di assoggettabilità a VIA ha prodotto un pronunciamento della Provincia. Favorevole alla ditta sulla questione emissioni.
Complimenti per la solerzia.

Sottolineiamo un aspetto: se le segnalazioni sul tema polveri e viabilità fornite da noi e dall'amministrazione di Cazzago S.M. dovessero rivelarsi pertinenti e non pure congetture a attività estrattiva iniziata, i funzionari provinciali che si sono presi la responsabilità di autorizzare comunque alle emissioni in atmosfera la ditta prendendosi il cospicuo (!!) intervallo di tempo di due giorni per valutare il nostro materiale si assumeranno le relative responsabilità?

Senza esprimere giudizi faccio comunque presente che a fronte dei due giorni impiegati dalla Provincia per autorizzare alle emissioni in atmosfera, d'altro canto, sul tema della rotatoria di accesso all'ATEg09 il comune di Rovato è dal Luglio 2008 che chiede di essere convocato dal competente settore provinciale. Mai nessun colloquio è stato concesso ad esponenti della nostra amministrazione durante questo anno.

Ben tre lettere sono state inviate dall'amministrazione comunale di Rovato, preoccupate della pericolosità della scelta presa dalla Provincia sulla modalità di ingresso/uscita da lei predisposta per l'accesso al terreno di cava.

Lettere a disposizione di chiunque le volesse leggere, per inciso e richiedibili al mio indirizzo email: angelobergomi@bresciaonline.it

Conferenza dei servizi in Provincia del 13 Luglio 2009: le emissioni di polveri della cava Bonfadina










Lunedì 13 Luglio, accompagnato dal sempre prezioso vicesindaco Costanzi e dalla d.ssa Ballarin dell'ufficio ecologia mi sono recato in Provincia a una conferenza dei servizi convocata dal settore Aria e Rumore (geom. Vito Lancellotti e ing Speranza). Presente l'amministrazione comunale di Cazzago con il vicesindaco Gatta e la responsabile dell'Uff Tecnico, l'ARPA con il dottor Lamanna Michele. Il tema era l'emissione di polveri dovuto all'attività estrattiva nei terreni della cava Bonfadina. La ditta Bettoni spa era presente con il titolare Massimo Bettoni, il geologo dott. Cadeo e l'avvocato Ezio Cividini.


Io ero presente su delega del nostro sindaco Cottinelli. Ho espresso a nome dell'amministrazione comunale l'illogicità di alcuni atteggiamenti messi in atto dalla Provincia.



Come è possibile che il 25 giugno 2009 l'amministrazione comunale di Rovato riceva comunicazione dal settore Cave della Provincia dell'autorizzazione all'attività estrattiva (che comprende prescrizioni anche sulle polveri) e la Provincia stessa convochi per il 6 Luglio (poi spostandola al 13 Luglio) una conferenza dei servizi sulle emissioni di polveri?



Delle due l'una. O la conferenza dei servizi del 13 Luglio era inutile ed era già deciso l'esito della stessa oppure l'autorizzazione all'escavazione doveva essere emessa dopo l'esito della conferenza stessa.



Sul tema delle polveri ho espresso la perplessità notevole dell'amministrazione di Rovato nei confronti delle mitigazioni proposte dalla ditta. Vi sono una serie di piantumazioni effettuate con scarsa efficacia. Le piante posizionate sul perimetro sono per buona parte rinsecchite dopo meno di due anni dal loro innesto.
La ditta dichiara di usare 5 operai per la gestione della cava e contemporaneamente di abbattere le polveri con autobotti e nebulizzatori, con la conseguenza che almeno 3 di questi addetti se ne dovrebbero occupare. Questo vorrebbe dire che l'attività di estrazione verrebbe realizzata con soli due operai. Irrealistico. Ergo se ne deduce che le mitigazioni non verranno realizzate efficacemente.
La ditta ha asserito di avere una autorizzazione provinciale, concordata con l'amministrazione comunale rovatese, per l'accesso dal lato sud del terreno. Ossia, cari rovatesi, camion da cava in ingresso/uscita in prossimità del vivaio Pelizzari direttamente sulla Statale 11.


Io ho ribadito che il traffico censito dalla ditta è basato su un censimento che sarebbe avvenuto nel Luglio 2005. Si avete capito bene: la viabilità attorno alla cava è stata censita in pieno Luglio, tipico mese di traffico a regime, vero? Lasciamo perdere il modo di calcolare i camion in ingresso-uscita.
Rinnovo a tutti i cittadini che lo desiderassero la possibilità di leggere la documentazione da noi prodotta LKunedì, compreso lo studio del traffico che abbiamo prodotto ancora nel 2005 che parla di 32.210 automezzi che transitano quotidianamente nei pressi del terreno da cava e di 290 mezzi pesanti indotti dall'apertura del bacino.
Ci siamo accordati infine con l'ARPA per produrre del materiale aggiuntivo per consentire anche a questo ente di rendersi conto delle nostre ragioni, visto che sul tema delle polveri e delle emissioni acustiche le decisioni regionali sono state prese su dati forniti dalla ditta. Un pò come chiedere all'oste se il suo vino è buono!

Per semplicità riporto il paragrafo Conclusioni della documentazione che abbiamo depositato agli atti.


" L’analisi condotta nel presente documento ha avuto lo scopo di dimostrare che il tema delle polveri, dell’impatto acustico e dell’inquinamento dei corpi idrici è un grave problema connesso alla partenza di un’attività estrattiva. In sintesi l’Amministrazione Comunale di Rovato non ritiene che vi siano le condizioni per consentire la partenza della stessa nell’ATEg09 attraverso
l’autorizzazione all’emissione di polveri in atmosfera. Le mitigazioni previste sono infatti
inefficaci. L’accesso previsto all’ATE è problematico e pone in condizioni di rischio il transito
ciclopedonale sulla SPBS11. Le arterie stradali non sono in grado di sostenere il traffico pesante indotto dalla partenza dell’attività estrattiva. Le falde e i corsi d’acqua che transitano nell’ATEg09 sono vulnerabili.
Ribadiamo la necessità di rivedere la soluzione viabilistica adottata (strettamente connessa al tema delle polveri e delle emissioni acustiche) con la partecipazione del comune di Cazzago S.M. come parte attiva. Riteniamo indispensabile che con l’intervento dell’ARPA la Provincia si faccia promotrice di un’analisi acustica, dell’aria, della viabilità e delle acque della zona dell’ATEg09. Non è possibile che decisioni così importanti possano venir prese su dati forniti solo dal privato proponente.
Soprattutto quando si tratta di un terreno come quello dell’ATEg09 che è ancora oggetto di una procedura di messa in mora da parte della Commissione Europea, che è stato considerato di particolare pregio agricolo come scritto nel Piano Provinciale Rifiuti di Brescia, che riconosce come all’art. 3 del Disciplinare di produzione allegato al Decreto M.I.P.A.F. del 25.06.2008 il terrenorisulta essere tutelato dal marchio DOCG “Franciacorta” e soggetto a caratteri ambientali a carattere escludente
Ricordiamo che, a quanto risulta all’Amministrazione Comunale scrivente, il TAR Brescia ha
convocato per il prossimo Novembre una udienza in cui discutere dei ricorsi al TAR presentati dai Comuni di Rovato e Cazzago S.M.. In essa verranno discussi anche i motivi aggiunti sollevati dalle amministrazioni comunali il mese scorso in merito alla conclusione della verifica di assoggettabilità a VIA che ha determinato l’esclusione della VIA per l’ATEg09 e che ha fissato le mitigazioni riprese nella domanda di autorizzazione alle emissioni della ditta.
Riteniamo sia ragionevole quantomeno attendere il pronunciamento del TAR sulla questione onde evitare il rischio di permettere l’inizio dell’attività estrattiva con danni irreversibili all’ambiente per poi scoprire che il TAR Brescia ha considerato degne di accoglimento le osservazioni dei comuni, come peraltro accaduto solo un anno fa.
Rammentiamo, infine, che su un aspetto che mostra problematiche gravi i funzionari preposti
debbano anche personalmente cautelarsi dotandosi di tutti gli elementi necessari per poter prendere una decisione nell’interesse innanzitutto della comunità, qualunque sia stato l’iter precedente subito dall’impianto oggetto della domanda di autorizzazione su cui sono chiamati a decidere. "


Altre foto per rendersi conto del fatto che le nostre rimostranze sulle mitigazioni apportate dalla ditta non sono fisime ma supportate dalla realtà dei fatti.


Piante secche, che mitigheranno qualcosa quando l'attività estrattiva sarà terminata, piantate con una frequenza tale da renderle inefficaci. Nel prossimo post il pronunciamento della Provincia sul tema.

































Siamo al paradosso!