giovedì 26 aprile 2012
martedì 24 aprile 2012
25 Aprile di Liberazione e Libertà
Per chi ha incarichi pubblici poi, il rispetto dei principi affermati con la Resistenza dovrebbe essere una linea guida nei comportamenti con cui si rappresentano le istituzioni di cui si è pro-tempore amministratori.
La Resistenza ci ricorda che per avere le istituzioni democratiche di oggi molte, troppe persone hanno sacrificato la propria vita.
Invito quindi pubblicamente tutti i rovatesi a partecipare alle celebrazioni che avranno questo calendario:
Alle 10.30, al termine della funzione religiosa, la banda Luigi Pezzana guiderà il corteo percorrendo via Matteotti, corso Bonomelli, via Ricchino, piazza Cavour, raggiungendo poi il Sacrario dei Caduti presso le scuole elementari di Rovato, dove verrà deposta una corona d'alloro in ricordo delle vittime della guerra. Inoltre, alla presenza del sindaco Cottinelli e degli amministratori del Comune di Rovato, avverrà la commemorazione ufficiale da parte di Bruna Zanelli, membro dell'ANPI provinciale.
Al termine della cerimonia le delegazioni delle Associazioni d'arma partiranno per la deposizione delle corone d'alloro ai diversi monumenti dei Caduti.
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Ultimo consiglio comunale del 23/04/2012
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giovedì 19 aprile 2012
"Eppure soffia" (1976)
"Eppure soffia" è una canzone dell'omonimo album pubblicato da quel sublime maestro di parole che era ed è Pierangelo Bertoli. La canzone è del 1976 ma in alcuni passaggi, per una società malata nei costumi come la nostra, veicola un messaggio devastante.
Di seguito il testo. Buon ascolto e riflettiamo!
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!
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Incontro a S.Andrea
In questi 10 anni nessun cittadino con un bisogno è stato mandato indietro senza essere ascoltato. Ed è stato possibile perchè le persone di Rovato Civica hanno sempre saputo che l'amministrazione comunale non è loro proprietà privata e il cittadino non è un suddito. La più grande promessa che siamo sicuri di poter mantenere è proprio quella di continuare con questo modo di porci anche nel prossimo quinquennio, qualora i rovatesi decidessero di premiare per la terza volta la proposta politica di Rovato Civica.
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mercoledì 18 aprile 2012
Buon incontro a Lodetto ieri sera
Abbiamo poi esposto le nostre priorità per la frazione: dal tombinamento di via Albarelle alla pista ciclabile per il cimitero, dalla riqualificazione di via Milano con la sistemazione dei parcheggi al miglioramento della curva a gomito di via Pitossi, dalle barriere a ridosso della ferrovia in prossimità della scuola materna don Sciotta al posizionamento di pensiline per gli utenti degli autobus ecc
Buon riscontro dai cittadini con osservazioni costruttive e in un caso anche apprezzamento da parte di uno dei presenti per il nostro modo di porci di questi anni.
Stasera appuntamento all'oratorio di Sant'Andrea. Ore 20.30
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martedì 17 aprile 2012
Stasera 17/04/2012 ore 20.30: presentazione a Lodetto
(foto tratta da internet)
Vi aspettiamo questa sera per la nostra presentazione presso la sala riunioni dell'oratorio di Lodetto.
Angelo
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sabato 14 aprile 2012
Presentazione al Duomo del 13/04/2012
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giovedì 5 aprile 2012
Si della Regione alla discarica DRR alla Macogna. Dopo la Bonfadina ancora complimenti a tutti!

Da due anni marcisce nei cassetti della Provincia di Brescia la richiesta di riconoscimento del PLIS Macogna approvato dai nostri quattro Comuni per riqualificare la zona; nel frattempo si dà parere favorevole nella procedura di VIA regionale alla prima di una lunga serie di discariche nella Macogna. I signori di Regione Lombardia ci dovrebbero spiegare con che faccia diranno di no a identiche domande di discarica sugli altri lotti del bacino.
Come per la cava Bonfadina ringrazio a nome di tutti i cittadini, soprattutto quelli di Duomo, la politica regionale e provinciale. Grazie ai tanti, ma tanti, consiglieri e assessori regionali e provinciali che in mille campagne elettorali sono venuti nei nostri territori a promettere tutela per la nostra comunità. Ho sempre detto che sarei stato il primo a riconoscere atti concreti di salvaguardia compiuti dalle maggioranze targate Lega Nord-PDL sia regionale che provinciale. Da anni assistiamo invece a mortificazioni assurde. Si autorizza una discarica in un bacino dove le opere a cui era condizionata l'autorizzazione all'escavazione non sono mai state fatte. I cittadini del Duomo per andare a Berlinghetto si devono fare il segno della croce prima di uscire in bici o a piedi sulla strada che costeggia la Macogna perchè la pista ciclabile e l'allargamento della strada che uno degli operatori doveva realizzare non sono mai stati fatti.
Grazie a tutti per questo grande impegno per Rovato.
E' uno scandalo che deve indignarci tutti.
Di seguito il comunicato stampa firmato con i sindaci di Travagliato, Cazzago S.M. e Berlingo.
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mercoledì 4 aprile 2012
La mia presentazione
Mio padre era Roberto, mia madre è Orsola Effretti. Ho un fratello minore, Stefano. Dal matrimonio con l’avvocato rovatese Michela Pinelli vivo a Rovato Centro. Da un anno sono papà del piccolo Mattia. Lavoro come ingegnere elettronico per una grande società di servizi bresciana.
Dopo un costante impegno nel comitato anticava Bonfadina, da consigliere della Fondazione Lucini Cantù ho contribuito alla realizzazione del Centro Diurno Integrato per i nostri anziani. Dalla sua costituzione sono il segretario del Partito Democratico di Rovato e responsabile provinciale ambiente. Sono l’attuale vicesindaco e assessore all’ambiente.
Nel 2007 mi sono candidato con Rovato Civica con la promessa di dare un mio costante contributo. In questi 5 anni ho assolto con serietà e dedizione questo impegno con il 100% di presenze ai 53 consigli comunali, alle giunte settimanali e alle commissioni consigliari di cui sono membro.
Il mio impegno si è rivolto principalmente alla tutela del territorio, alla salvaguardia della salute pubblica e a una maggiore vivibilità del nostro paese: dalla strenua opposizione a nuove cave/discariche, alla concreta limitazione dei disagi dovuti a TAV e Brebemi ecc.
Mi ricandido in Rovato Civica chiedendo ai rovatesi il rinnovo della fiducia per poter continuare il lavoro svolto in questi 5 anni con particolare attenzione alla difesa del territorio, alle esigenze dei più deboli, al rispetto del cittadino e a un miglioramento complessivo della qualità di vita del centro e delle nostre frazioni. Con la passione e l’attaccamento di sempre per il mio paese.
Angelo Bergomi
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martedì 3 aprile 2012
Rovato Civica incontra i cittadini del viale della Stazione
Una bella serata discutendo del nostro programma di riqualificazione della zona.
Avanti così.
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Presentazione di Rovato Civica partecipata

1. Buffoli Luciana
2. Astori Laura
nata a Chiari (BS) il 12/08/1978
3. Bergomi Angelo
nato a Chiari (BS) il 25/09/1977
4. Bombardieri Cristina
nata a Rovato (Bs) il 26/11/1964
5. Braghini Luigi
nato a Brescia il 17/06/1983
6. Brugnatelli Nicola
nato a Brescia il 09/03/1980
7. Cottinelli Andrea
nato a Sarnico (BG) il 22/10/1972
8. Econimo Francesco
nato a Chiari (Bs) il 12/04/1983
9. Fossadri Stefano
nato a Rovato (Bs) il 27/08/1975
10. Gianelli Massimo
nato a Rovato (Bs) il 12/02/1973
11. Niglia Antonio
nato a Nicotera (Vv) il 09/06/1964
12. Pala Rossella
nata a Rovato (BS) il 14/10/1972
13. Pontoglio Leonardo
nato a Brescia il 15/11/1967
14. Salvetti Romilde
nata a Rovato (BS) il 14/01/1948
15. Scalvi Emanuela
nata a Ospitaletto (BS) il 02/05/1952
16. Verzeletti Matteo
nato a Brescia il 16/02/1986
Candidato Sindaco
Andrea Mazza
nato a Chiari (BS) il 13/01/1975
Il mio intervento di presentazione, in attesa del video, è stato mirato a ringraziare il sostegno di questi anni che ho avuto alle spalle: dal gruppo della civica al Pd, dal mondo dei comitati a tutte le realtà del centrosinistra rovatese e franciacortino. Fino ai cittadini che in questi anni mi hanno espresso sostegno e vicinanza. Li ho idealmente rappresentati con la figura del sig. Giacomo Opezzo, vero prototipo di passione civile per il proprio paese, esempio e sprone per qualsiasi amministratore che volesse occuparsi della cosa pubblica animato da amore vero per la propria comunità.
Le foto della serata le trovate qui.
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lunedì 2 aprile 2012
Barriere antirumore sulla A4
In sintesi, più di un chilometro di barriere fonoassorbenti di altezza variabile tra i 3 e i 6 metri sul tratto rovatese ritenuto, dagli studi modellistici, più problematico.
In particolare l'intervento più corposo riguarda il tratto prospiciente il quartiere di San Donato. Da anni i residenti lamentano la rumorosità dei passaggi automobilistici; dai colloqui fatti anche negli ultimi mesi con alcuni di loro mi veniva spiegato come la situazione peggiore si verifichi soprattutto durante i giorni di pioggia ove il rumore viene amplificato. Con l'edificazione delle Porte Franche, poi, la situazione è nettamente peggiorata: il rumore che in parte prima si disperdeva a Nord ora viene "rimbalzato" nuovamente sul quartiere.
Giovedì 29/03 mi sono recato al Ministero delle Infrastrutture a milano per la conferenza dei servizi e ho portato ulteriori prescrizioni da parte nostra: la richiesta di analisi della possibilità di alzare le barriere dei tratti a 5 metri al formato massimo di 6 metri e la possibilità di riparare anche il polo sportivo e la zona industriale affacciata.
L'istanza sul polo sportivo viene direttamente dalle associazioni sportive che lo utilizzano. La società concessionaria ha ribadito che la priorità riguarda la schermatura dei quartieri residenziali e non basta la semplice richiesta dell'amministrazione comunale per portare a compimento la realizzazione di tratti aggiuntivi rispetto alla proposta, come dice peraltro la legge.
La conferenza dei servizi viene riaggiornata tra venti giorni con la possibilità, per gli enti che non erano presenti, di fornire parere scritto.
Faccio presente che, nonostante si sia in piena campagna elettorale, l'impegno dell'amministrazione comunale targata Rovato Civica è ancora massimo. L'obiettivo è quello di fare il proprio dovere fino all'ultimo giorno. Dico questo perchè, a parte Erbusco, nessuna delle amministrazioni comunali dei Comuni limitrofi, interessate dal problema si è presentata.
Nel mio piccolo è semplicemente il rispetto fino all'ultimo giorno dell'impegno preso nella scorsa campagna elettorale.
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venerdì 30 marzo 2012
Stasera si presenta la lista di Rovato Civica!
Stasera si alza il sipario sulla squadra che Rovato Civica presenta al giudizio degli elettori.
E lo fa con la consueta trasparenza in un'occasione pubblica in cui ciascun cittadino potrà vedere, parlare e chiedere informazioni a quelle persone che spendono parte del proprio tempo per il bene della comunità, sottraendolo alle propre famiglie e al proprio lavoro.
Tempo che viene impiegato perchè tutte le famiglie di Rovato possano vivere più serenamente la propria comunità
Ore 20.30 Foro Boario. NON MANCATE!
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giovedì 22 marzo 2012
Approvato il PGT
Come tutti i colleghi di Rovato Civica sono soddisfatto di questo importante lavoro iniziato dall'assessore Sette e portato avanti dall'assessore Bara che vanno ringraziati.
E' un PGT contenitivo che si prefigge di portare la comunità a un cambio culturale: il territorio è una risorsa finita e va tutelata cercando di andare incontro alle esigenze dei cittadini, scoraggiando le speculazioni.
Il voto di mercoledì è avvenuto sulla presa d'atto dei pareri positivi degli enti sovracomunali (Provincia, Arpa e Asl), in assenza della Lega Nord in consiglio comunale che presenta documenti accusatori ma non si presenta ad argomentarli. Probabilmente preferisce presentarsi ad altri consigli comunali (vedi Cologne) e farsi cacciare dall'aula consigliare per intemperanze piuttosto che andare nel consiglio comunale del proprio paese a esprimere il proprio legittimo dissenso. Sottolineo il legittimo.
Vorrei solo riportare un passaggio di questo documento:
"Questo PGT non è altro che la fotografia di 10 anni di non pianificazione e di visioni personalistiche del territorio. È l’ultimo atto di una gestione fallimentare che vuole fare ricadere sui propri figli le colpe dei padri. Un’eredità ingestibile a livello normativo…."
Ci vuole una faccia tosta grande come una casa a parlare di non pianificazione in riferimento al nostro PGT. Da che pulpito arriva questa frase? Da chi è stato un autorevole esponente della giunta che ha approvato il PRG da 1.000.000 di metri quadrati di area agricola convertita in edificabile ecco da dove arriva.
Arriva da una forza politica che, a livello di pianificazione territoriale, ha favorito l'arrivo su Rovato della cava Bonfadina senza fare le necessarie osservazioni di contrarietà quando era doveroso che le facesse nel 2002 mentre amministrava il Comune. Cava che fa scomparire 150.000 metri quadrati rovatesi, molto più del consumo di suolo agricolo determinato da tutti gli ambiti di trasformazione dell'intero PGT.
Chi sta favorendo l'arrivo delle discariche all'interno del buco della Macogna a ridosso delle cascine di Duomo si permette anche di parlare di pianificazione territoriale? Vogliamo ricordare ai cittadini rovatesi che nella Macogna la Provincia di Brescia ha dato un parere favorevole alla discarica di rifiuti inerti della ditta DRR quando una discarica identica a Travagliato non trova inerti da conferire e si sta rivolgendo addirittura al mercato toscano? Questi disastri invece non ricadranno sui nostri figli? Intanto si dice no al tentativo di riqualificazione della zona attuato da quattro amministrazioni comunali attraverso il PLIS ma si fanno galoppare gli iter delle domande di discarica.
Siamo al colmo.
Rovato Civica tutta difende le scelte del proprio PGT perchè le richieste dei cittadini non sono solo quelle di chi vuole edificare magari in piena zona agricola, magari lamentandosi poi del fatto che non gli vengono portati i servizi. Sono anche le richieste di maggiore vivibilità del territorio comunale e sono le richieste della maggioranza dei cittadini.
Alla faccia di chi per due mesi di campagna elettorale diventa ambientalista e poi prende decisioni amministrative opposte e che magari conduce la campagna elettorale promettendo inserimenti di aree edificabili alla prima variante utile del PGT.
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martedì 13 marzo 2012
Assemblea pubblica di Rovato Civica
Rovato Civica ha, per l'ennesima volta, dimostrato la sua innovazione. Con due mesi d'anticipo rispetto alle elezioni non solo ha presentato il proprio candidato sindaco, Andrea Mazza, ma ha anche pubblicamente detto chi assumerà le deleghe da vicesindaco in caso di rinnovo della fiducia da parte dei rovatesi.
In questo ruolo sono stato indicato io.
Mi corre l'obbligo di fare alcuni ringraziamenti:
- al gruppo tutto di Rovato Civica che ha valutato i miei quasi due anni di giunta e, spero, l'impegno nella stessa
- il direttivo del PD che già due anni fa decise di dare una indicazione su di me per il rinnovo in giunta, facendo una scelta in prospettiva che ora sta confermando
- tutte quelle persone e gruppi che si sono avvicinati all'esperienza di Rovato Civica e che mi hanno manifestato stima e appoggio
- tutti i cittadini incontrati in questi anni di impegno pubblico che mi hanno incoraggiato, spronato con apprezzamenti ma anche con critiche costruttive
Seguiteci!
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giovedì 8 marzo 2012
Visita dagli assessori regionali per la Macogna del 07/03/2012
Ieri sono stato con una delegazione di sindaci Franciacortini dagli assessori regionali Stefano Belotti (Urbanistica e Territorio) e Marcello Raimondi (Ambiente).
Il tema era sottolineare alla Regione l'insostenibilità che i nostri territori avanzano rispetto a scelte provinciali e regionali che ci riguardano. Per quanto compete Rovato, a fronte della partenza della cava Bonfadina, si rischiano due discariche nel bacino della Macogna. Tanto per cominciare una di rifiuti inerti (ditta DRR, a ridosso della nostra frazione del Duomo) e una di risfiuti speciali (ditta Profacta).
Nella presentazione della situazione agli assessori regionali, per quanto mi riguarda ho sottolineato:
- il contesto della Macogna: 80 ettari di buco che dovrebbe essere recuperato "ad uso naturalistico e/o ricreativo e a verde pubblico attrezzato", altro che discariche! A meno che la Regione decida di smentire se stessa e la programmazione fatta nel 2005 quando approvò il Piano Cave Provinciale di Brescia
- l'inaffidabilità di parte degli operatori presenti nel bacino: uno è fallito e non ha mai realizzato le opere a cui era condizionata l'autorizzazione provinciale all'escavazione (allargamento della strada comunale della Bornadina con relativa pista ciclabile, utile anche ai Duomensi ecc). Lui ha cavato e introitato soldi sonanti, i Comuni e i loro cittadini invece aspettano in mezzo a continui disagi. E tra questi ci siamo anche noi di Rovato!
- nel pezzo Sud del bacino della Macogna è presente un sarcofago di rifiuti tossico-nocivi che avrebbe dovuto essere monitorato costantemente: il fallimento della ditta di cui sopra non ha più visto il pagamento della ditta incaricata dei monitoraggi (giustamente non lavora visto che non viene pagata).
- sono plurime le escavazioni abusive accertate e le cui sanzioni non sono mai state pagate ai Comuni competenti come previsto dalla legge.
- dell'estate scorsa è l'ennesimo interessamento della magistratura su presunto conferimento illecito di rifiuti dal cantiere di Mapello, tristemente famoso per le ricerche della povera Yara Gambirasio.
- da più di due anni chiediamo che la Provincia riconosca il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) già introdotto negli strumenti urbanistici locali (PGT e PRG). Mentre non arrivano risposte stanno invece galoppando le domande di discarica che, peraltro, riguardano solo un piccolo pezzo di bacino. E sul resto che succede?
- una delle due domande di discarica è per rifiuti inerti. Come è pensabile autorizzarla nel momento in cui nel bresciano le discariche attive di questo tipo lavorano a meno della metà del loro regime, visto che non ci sono in Provincia rifiuti di questo tipo? A Travagliato, a meno di due chilometri di distanza dalla Macogna una discarica di inerti ha la prospettiva di chiudere in un tempo quasi pari al doppio della sua durata preventivata, con sondaggi per conferimenti provenienti addirittura da cantieri in TOSCANA!
- Ci sono i passaggi delle grandi infrastrutture (Brebemi e TAV). Addirittura la TAV passa su mappali inseriti nel piano cave all'interno del bacino. Ma chi ha fatto il piano cave ha trascurato che la pubblica utilità dell'Alta Velocità è sovraordinata al piano cave?
- Come è possibile che, nonostante la delibera CIPE che ha stabilito la pubblica utilità della TAV abbia previsto un Cantiere Operativo all'interno della Macogna su un'area non ancora cavata si sposti tale cantiere solo per l'opposizione di un cavatore che lamenta un presunto danno? Ma stiamo scherzando? La stessa pubblica utilità butta fuori di casa dei nuclei familiari a soli 500 metri presso la cascina Corradina.
L'impressione che ho derivato dalla visita di ieri è che i competenti assessorati regionali si trincerino dietro le scelte dei tecnici delle loro unità operative. Possono dire quello che vogliono ma nessuna scelta tecnica può giustificare la trasformazione in discarica di una cava. Lì ci sta la politica che deve pianificare. Se non lo facesse, demandando la scelta alle osservazioni dei proponenti privati, allora che ci stanno a fare questi due assessorati?
Dal 2004 giace nei cassetti della giunta regionale del celeste Formigoni la proposta di modifica della legge regionale 14/1998 elaborata dal nostro Comune e da quello di Cazzago S.M. sottoscritta da 70 amministrazioni comunali. Che fine ha fatto? E' questa la terza legislatura regionale che fa finta di nulla.
In questi due mandati la nostra amministrazione comunale si è distinta, e lo dico ad alta voce a chi ci accusa di essere dei "...sovversivi contestatori...", per delle proposte concrete, realizzabili, attente al miglioramento della qualità della vita delle persone. Basta avere la volontà politica di prenderle in considerazione.
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Assemblea pubblica di Rovato Civica
E' un momento democratico importante per il nostro Comune.
Tutta la cittadinanza è invitata.
Angelo
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giovedì 2 febbraio 2012
Intervista in Radio: che succede al nostro territorio?
Il tema era un aggiornamento sulle questioni ambientali del nostro territorio. Zona Macogna in particolare, alla luce della lettera che 7 Comuni, compreso il nostro, hanno inviato agli assessori regionali e provinciali competenti di cui vi ho parlato all'inizio dell'anno.
Segnalo anche l'opportunità di sottoscrivere la petizione online su www.parcomacogna.it.
Visto che la politica regionale e provinciale sembra sorda a questi richiami, nonostante le ripetute promesse di autorevoli esponenti che nel corso di questi anni si sono presentati a Rovato nelle varie campagne elettorali facciamo sentire la nostra voce dal basso.
Buon ascolto.
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venerdì 27 gennaio 2012
Giornata della Memoria: appuntamento alle scuole elementari
Anche l'Italia macchiò la propria coscienza con le orribili Leggi razziali e partecipò, con il ventennio fascista, a un delirio che coinvolse le vite di milioni di persone.
Oggi è nostro dovere ricordare quel periodo e rammentare che certe situazioni si potrebbero ripetere, magari con giustificazioni quotidiane simili a quelle che anticiparono i campi di concentramento e gli internamenti.
Questa sera segnalo ai cittadini l'appuntamento alle 19.45 davanti alle scuole elementari di Rovato Centro di fronte al Sacrario dei Caduti di tutte le guerre: le sezioni A.N.P.I. di Rovato, Erbusco, Cazzago S/M e Coccaglio, con il patrocinio del Comune di Rovato e in collaborazione con la Biblioteca Comunale Cesare Cantù, organizzano una cerimonia che prevede una fiaccolata per ricordare i nomi dei nostri concittadini che persero la vita nei campi di prigionia nazisti, dove vennero imprigionati oltre 800.000 soldati italiani che decisero di non aderire alla Repubblica di Salò. La giornata si concluderà presso la Sala del Pianoforte del Municipio di Rovato alle 20.30 con Il concerto della memoria, eseguito dai musicisti della scuola di musica Heinrich Strickler che accompagneranno le narrazioni e le immagini proposte dalla Biblioteca.
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Se n'è andato Attilio Vezzoli
Attilio è stato una colonna della sezione rovatese del PCI. Venne eletto in consiglio comunale in periodi difficili, distinguendosi sempre per la sua lucidità e lungimiranza. Faceva parte di quel nucleo di figure storiche come Gianfranco Cossandi, Evaristo Astori, Mario Rusconi ecc che a più riprese portarono in svariati mandati in consiglio comunale le sensibilità di una parte di cittadinanza rovatese attenta ai bisogni degli ultimi, impegnata a difendere gli ideali scritti nella nostra Costituzione, sempre nel più totale rispetto delle istituzioni. Attilio è sempre stato un attivista in prima linea e, anche quando si concluse il suo impegno istituzionale diretto, non fece mai mancare il proprio contributo di idee e riflessioni. Visse in prima persona i cambiamenti politici che riguardarono il centrosinistra italiano, aderendo convintamente 4 anni fa al progetto del Partito Democratico. Fu uno dei primissimi iscritti al circolo rovatese del PD. Finchè la salute gielo ha permesso ha portato alla discussione politica un suo importante apporto, alquanto prezioso visto che proveniva da una lunga esperienza di vita, di lavoro ancora prima che politica. Sempre con una certa arguzia. Ricordiamo la sua serenità di quando discuteva delle sue due altre grandi passioni, oltre alla politica: il calcio (era tifosissimo del Torino) e la musica (era un grandissimo intenditore di jazz). Un abbraccio forte da parte di tutto il circolo alla moglie e alla sua famiglia. Chiediamo a tutti gli iscritti e simpatizzanti di partecipare ai funerali che si terranno oggi pomeriggio a partire dall'abitazione in via XXV Aprile.
Circolo PD Rovato
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mercoledì 4 gennaio 2012
Comunicato stampa sindaci del 03/01/2012



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sabato 31 dicembre 2011
Finisce il 2011: tempo di bilanci e un augurio per il 2012.
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martedì 27 dicembre 2011
Arriva la sentenza e poi ...... i soliti accessi al blog....
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lunedì 26 dicembre 2011
"Il sistema Nicoli Cristiani": un contributo di Claudio Bragaglio

Stiamo parlando del decennio in cui il signor Nicoli Cristiani ha esercitato la funzione di assessore regionale alla qualità dell'ambiente eletto in consiglio regionale con molti e molti voti anche rovatesi: il periodo è il 1995-2005.

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venerdì 23 dicembre 2011
Consiglio di Stato: alla Bonfadina e alla Macogna si può riprendere a scavare. Grazie a tutti!
Cazzago S.M.: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001512/Provvedimenti/201106697_11.XML
Il Consiglio di Stato in soldoni smentisce il Tar di Brescia che aveva annullato il pezzo di Piano Cave Provinciale relativamente all'ATEg09 (Cava Bonfadina) e all'ATEg14 (Cava Macogna) in quanto le amministrazioni comunali di Cazzago S.M. e Rovato sarebbero state coinvolte da Regione Lombardia nella scelta di quadruplicare il bacino estrattivo della Bonfadina e di allargare quello della Macogna rispetto a una proposta provinciale più ridotta.
Ci sarà tempo per entrare nello specifico delle motivazioni, sicuramente dopo un confronto con il legale dell'amministrazione comunale e a questo dedicherò un post opportuno.
Oggi mi limito a sottolineare come queste sentenze producano un effetto immediato: la possibilità per i privati di rientrare nei bacini e ricominciare a scavare.
L'effetto è devastante soprattutto nel bacino della Bonfadina. In 3 mesi scarsi nel 2009 la ditta ha prodotto un buco da 157.500 mc, il 9.84% della volumetria decennale concessa nel piano provinciale cave. Con questa sentenza la ditta ha il pieno diritto di poter riprendere i lavori. I circa 300 camion al giorno usciranno sulla Statale 11.
A questo punto, visto l'eccellente risultato portato a casa per la nostra comunità rovatese, sono doverosi da parte mia alcuni ringraziamenti:
1) All'amministrazione comunale di Roberto Manenti in carica fino al Maggio 2002, periodo entro cui il Comune di Rovato avrebbe dovuto effettuare osservazioni che sarebbero state decisive per evitare l'inserimento della Bonfadina nella bozza di Piano Cave Provinciale.
2) All'assessore regionale alla qualità dell'ambiente di Regione Lombardia dal 1995 al 2005, che da assessore competente, ha portato al voto in consiglio regionale il 24-25/11/2004 il piano cave provinciale che prevedeva il bacino della cava Bonfadina quadruplicato rispetto alla proposta provinciale. Grazie signor Nicoli Cristiani, non la ringrazieremo mai abbastanza di queste scelte.
La ringraziamo anche per le 17 discariche autorizzate in provincia di Brescia sulle 32 lombarde durante il decennio del suo assessorato regionale all'ambiente.
3) Alle schiere di candidati consiglieri provinciali e regionali di Lega Nord e PDL (prima Forza Italia) che costantemente si sono presentati a Rovato a cercare voti in tutte le campagne elettorali parlando di "...difesa dell'ambiente e del territorio..." e che, una volta eletti nelle file delle rispettive maggioranze, non hanno fatto nulla per evitare a Rovato e a Cazzago S.M. questo scempio. Vi ringraziamo davvero tutti.
A tutti voi un sereno Natale e un buon 2012.
Per ogni palata di ghiaia che uscirà dai due bacini della Bonfadina e della Macogna non finiremo mai di ringraziarvi.
Come non finiremo mai di ringraziarvi per le colonne di camion che incontreremo superando la rotatoria del "Bertola" entrando a Rovato. Anche i cittadini di Lodetto vi ringrazieranno tutte le volte che dalla frazione si immetteranno all'altezza della cascina Mercurio sulla SS11.
Vi ringrazieranno anche i cittadini del Duomo di Rovato che, transitando nel buco che Brebemi osa chiamare sottopasso in località Grumetto, affiancheranno la Macogna tra un camion e l'altro senza la pista ciclabile e l'allargamento di via Bornadina perchè il cavatore che li doveva fare è fallito, ovviamente dopo aver escavato tutto quanto gli era stato concesso. Grazie di cuore.
E continueremo a ringraziarvi anche quando tra tre anni andrà in discussione il nuovo piano cave provinciale in cui, con la scusa di allargare bacini esistenti piuttosto di aprirne di nuovi, assisteremo alle richieste di ingrandire questi bacini.
Ringrazieremo anche a fine escavazioni per le inevitabili domande di discarica perchè "...è impensabile non recuperare dei buchi così grandi in piena campagna...".
Grazie ancora a tutti voi.
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mercoledì 14 dicembre 2011
Cava Macogna: appello on-line per il Parco
Questo riconoscimento non arriva mai. Perchè?
Facilissimo comprenderlo.
Nel bacino della cava Macogna che occupa 80 ettari (sui 420 racchiusi dal perimetro del parco) sono previste per ora due domande di discarica: una della ditta DRR per rifiuti inerti e una della ditta Profacta per rifiuti speciali.
Dire di sì al Parco vuol dire anche rendere la vita più difficile a queste discariche.
Tanto è vero che il SI al PLIS da parte della Provincia non è arrivato dopo più di un anno dalla richiesta ufficiale. Il parere favorevole della Provincia alla discarica di inerti della ditta DRR è invece arrivato all'attenzione di Regione Lombardia che deve ora dire come la pensa.
La domanda di discarica della ditta Profacta giace latente da qualche anno all'attenzione regionale.
E' plausibile pensare a un diniego alla richiesta di discarica di rifiuti speciali e un suo declassamento a rifiuti inerti, come per quella della ditta DRR.
Poi si scopre che nel bresciano arrivanio rifiuti inerti dalla Toscana perchè qui da noi ci sono troppi impianti per questa tipologia e per la produzione bresciana.
Dite SI al Parco e NO alle discariche accendendo al link.
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lunedì 12 dicembre 2011
Ambiente e Territorio - Convegno a Rovato il 16/12/2011 alle 18. Presente il senatore Roberto Della Seta
per discutere di ambiente e gestione del territorio.
Saranno presenti il senatore Roberto della Seta, capogruppo del PD in Commissione Ambiente, ex presidente nazionale di Legambiente, Daniela
Gerardini sindaco di Passirano e rappresentante del CDA dell'AATO per l'area Ovest Bresciano, Gianbattista Ferrari consigliere regionale del PD e
membro della commissione ambiente.
Sarà presente anche Angelo Bergomi, responsabile provinciale ambiente del PD e segretario locale oltre che vicesindaco di Rovato, membro del Collegio di vigilanza regionale sulle grandi infrastrutture (Brebemi-TAV). Le conclusioni sono affidate al sindaco di Rovato Andrea Cottinelli.
In un momento in cui quasi quotidianamente nascono anche nel bresciano comitati in difesa della salute pubblica e dell'ambiente questo convegno si pone l'obiettivo di evidenziare le storture di un sistema di sviluppo ormai insostenibile, in cui per forza di cose bisogna intervenire invertendo una rotta che le notizie di cronaca anche giudiziario-politica di queste ultime settimane ci dimostrano essere inconcepibile.
Per chi lo desiderasse è l'occasione di parlare apertamente di gestione del territorio con relatori impegnati su questo tema nella quotidiana attività amministrativa.
Direttivo PD Rovato.
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martedì 6 dicembre 2011
Ci ha lasciato Don Giuseppe Pezzola
Con sincero e profondo rammarico aggiorno il blog con una notizia davvero triste. Questa mattina, per un malore improvviso, ci ha lasciato Don Giuseppe, stimato parroco di Lodetto.
Dopo 10 anni di presenza nella nostra comunità e poco dopo la grande gioia del 25° di sacerdozio celebrato solo qualche mese fa Don Giuseppe si è spento a soli 59 anni.
L'avevo rivisto in occasione delle festività patronali in una discreta forma dopo le recenti traversie di salute e mi ero rallegrato di ciò con lui.
Per poi arrivare alla notizia drammatica di stamattina.
Ho davvero dei bei ricordi di questo sacerdote che, sempre con ironia, sapeva rapportarsi con le persone.
Me lo ricordo quando, giunto nella nostra comunità relativamente da poco, mi diede una mano discreta con i primi banchetti organizzati per raccogliere le firme sulla vicenda della Bonfadina.
Ma soprattutto la mia famiglia non potrà mai dimenticare l'assistenza spirituale che prestò a mio padre nei drammatici momenti della sua malattia.
L'ultima occasione la consegna del Leone d'oro, il 4 Novembre scorso, con il piacere da parte mia di leggere le motivazioni del premio a lui affidato per le attività del gruppo Caritas Lodetto.
Addio Don Giuseppe.
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mercoledì 30 novembre 2011
Arresti in Lombardia. Cantieri Brebemi bloccati. In manette politici, funzionari e responsabili di una ditta
150 uomini delle Forze dell'Ordine impegnati a arrestare e sequestrare cantieri.
Nella rete tesa sono capitati personaggi eccellenti e molto noti anche della politica bresciana.
Dico chiaro e tondo che fino a sentenza definitiva esiste la presunzione d'innocenza anche per il peggior criminale e questa convizione deve valere anche in questa occasione.
Detto questo, visto l'ambito in cui l'indagine si è mossa (cave, discariche, cantieri di una grande infrastruttura ecc), argomenti su cui credo di poter vantare una discreta esperienza, voglio esprimere un giudizio politico nel merito.
L'indagine ha messo le basi per approfondire un settore che da tanto troppo tempo sta sollevando i malumori di sempre più larghe parti della società civile.
Provate a pensare a quanti comitati di persone che evidenziano problemi di natura ambientale e preoccupazioni per la salute pubblica nascano ogni giorno nel bresciano.
Solo dei politici sprovveduti e pieni di sè possono tacciare queste preoccupazioni come "...strumentali posizioni di persone contrarie al progresso...".
Virgolettato tratto, almeno nel senso se non nella forma, dalle dichiarazioni sentite in questi anni da politici e presidenti vari con responsabilità nel settore suindicato.
Io stesso provengo da un'esperienza di questo tipo. Nel 2004 con un manipolo di volenterosi cittadini rovatesi mettemmo in piedi un comitato popolare tuttora esistente che si prefisse di informare la popolazione dello scempio che la politica provinciale prima e regionale poi stavano preparando per Rovato. Devastare l'ultimo terreno rovatese DOCG con una mega cava di ghiaia e sabbia, la tristemente nota cava Bonfadina o ATEg09 come tecnicamente viene chiamata. La battaglia si estese anche alla cava Macogna della frazione cazzaghese della Pedrocca, alle porte della nostra frazione di Duomo. Dopo 25 anni di escavazione avanzavano progetti di discarica invece del recupero a verde pubblico attrezzato previsto dal piano cave provinciale. Denunce di inaccettabili scelte politiche che hanno portato a Rovato anche la ribalta nazionale con la puntata di Report del 03/04/2011 in cui, da vicesindaco stavolta, citai pubblicamente per sommi capi la cronologia delle autorizzazioni dei due bacini.
Certo è che a Rovato abbiamo visto calarci dall'alto da enti superiori una cava da 1.600.000 metri cubi. Certo è che a Rovato stiamo aspettando l'esito del ricorso al Consiglio di Stato che Regione Lombardia e Provincia hanno istruito contro il Comune di Rovato e di Cazzago S.M. a fianco della ditta proponente il megabacino estrattivo sopra citato.
Certo è che nell'approvazione del piano cave provinciale i volumi del bacino sono stati quadruplicati dalla Regione rispetto ai 400mila mc inseriti dalla proposta provinciale.
Certo è che ci piacerebbe avere la certezza che sulle vicende del piano cave provinciale e sulle scelte di localizzazione delle discariche sul territorio provinciale non aleggiasse la benchè minima ombra. Così come anche sulla gestione dei grandi cantieri che stanno solcando le nostre campagne bresciane.
Nell'interesse delle nostre comunità ma anche degli operatori onesti.
Sarebbe infatti di una gravità inaudita non solo a fini processuali ma, soprattutto etico-morali, il fatto che la salute pubblica sia o sia stata messa a repentaglio da comportamenti illeciti con connivenze ingiustificabili da parte magari di chi dovrebbe controllare.
Mi auguro ovviamente che non sia così.
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martedì 22 novembre 2011
Commissione Bilancio del 21/11/2011

1) Assestamento di bilancio. I vincoli imposti dal patto di stabilità sono alquanto pressanti. Naturale che le scelte politiche di peso siano limitate. Il dato significativo è che il bilancio, anche quest'anno, sarà in pareggio rispettando il patto di stabilità senza aumentare aliquote di alcun tipo. In attesa delle scelte governative rispetto ai trasferimenti dello Stato.
2) Istituzione Consiglio tributario:
La Manovra Finanziaria 2010, all'art. 18 prevede che
Già l'amministrazione comunale di Rovato, da anni, effettua con l'intersambio di informazioni tra uffici accertamenti mirati al non erogare contributi a chi abbia situazioni in cui si evinca una mancanza di necessità, basandosi sempre su dati oggettivi e non discrezionali di alcun tipo.
Con l'istituzione del Consiglio tributario, questi controlli potranno basarsi sulla condivisione di informazione anche e soprattutto con l'Agenzia delle Entrate. Nessun fine vessatorio, le modalità di scambio di informazioni sono normate rigidamente.
Crescono, d'altro canto, gli strumenti per l'amministrazione pubblica di accertare evidenti evasioni/elusioni fiscali che sottraggono risorse a tutti i cittadini in termini di servizi e di tassazione che potrebbe essere diminuita se tutti pagassero il dovuto.
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mercoledì 16 novembre 2011
Un commento sul PGT
La minoranza, tutta, è uscita dall'aula.
Decisione legittima.
Come legittimo da parte mia è rimarcare che nessuno, e sottolineo nessuno, dei 13 consiglieri di maggioranza più il sindaco aveva motivi di incompatibilità (parentela entro il quarto grado con il proprietario di aree coinvolte da trasformazione nel Piano). L'incompatibilità obbliga infatti il consigliere comunale a uscire dall'aula al momento della votazione riguardante aree oggetto dell'incompatibilità stessa.
Consentitemi una lieve nota polemica. Forse qualcuno dovrebbe andare a rileggersi l'elenco dei proprietari di numerose aree oggetto di cambio di destinazione urbanistica nel Piano Regolatore Generale di Rovato del 2002 e chiedersi se alcuni ricorrenti cognomi fossero solo casi di omonimia con i cognomi di alcuni amministratori del tempo oppure no.
Con questo non sto assolutamente dicendo che sia stato compiuto al tempo dell'illecito, nella maniera più assoluta e chi lo dovesse osservare mentirebbe sapendo di mentire. All'epoca vi era un segretario comunale che ha attestato la regolarità delle votazioni e non sono stati sollevati da nessuno casi di illecito. Al di là della liceità in politica esiste, però, anche il concetto dell'inopportunità, quanto meno. Qualcuno probabilmente a quel tempo, come accaduto anche in altri Comuni, non aveva/ha questa parola nel proprio vocabolario.
Veniamo al merito del PGT.
L'aspetto fondamentale è il contenimento dell'uso del suolo agricolo a fini edificatori.
Chi critica questa scelta si dimentica che, al di là della sensibilità dimostrata sul tema dalla maggioranza di Rovato Civica, la Provincia stessa ha sottolineato che la compatibilità con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale può essere concessa solo rispettando i parametri di consumo di suolo. E questo vale a maggior ragione per un Comune come Rovato dove nel 2002 sono stati concessi diritti edificatori per circa 1.000.000 di metri quadrati. Ricordo che la previsione di piano di un PGT è molto meno robusta rispetto a una concessione di un diritto edificatorio. Pareri legali in merito sottolineano che, in linea di principio, si sarebbe potuto intervenire togliendo diritti edificatori elargiti dal Piano Regolatore del 2002, esponendosi però a rischiosi ricorsi di chi, nel frattempo per anni aveva pure pagato ICI su quelle proprietà.
Fatto sta che, ancora prima di sedersi a parlare di PGT, sul tavolo della discussione rimanevano circa 250mila metri quadrati di aree edificabili concesse ma non ancora fisicamente edificate. Ripetiamolo ancora una volta: d-u-e-c-e-n-t-o-c-i-n-q-u-a-n-t-a-m-i-la metri quadrati di edificato ancora da esprimere.
Quindi l'amministrazione comunale di Rovato aveva di fronte non tanto una scelta ma un obbligo: contenere il consumo di suolo agricolo.
E la cronaca di questi mesi ci dice che la formula di "PGT a consumo di suolo zero" è stata adottata dalla stragrande maggioranza delle amministrazioni comunali, di svariati colori, impegnate nell'adozione del proprio strumento urbanistico. Mi chiedo e vi chiedo: solo a Rovato si doveva disattendere questa evidente necessità?
Per questo chi dice che solo il Comune di Rovato sta perdendo l'opportunità del passaggio di grandi infrastruttre in termini di pianificazione urbanistica dimostra di essere legato a arcaiche logiche di gestione del territorio. Solo il sedime di Brebemi e TAV (fasce di rispetto e aree intercluse comprese destinate all'abbandono delle colture) sottraggono a Rovato centinaia di migliaia di metri quadrati alle aziende agricole del territorio. E la soluzione sarebbe riempire la zona sud del paese di capannoni per un presunto sviluppo urbanistico o lo sforzo da fare è quello di pretendere mitigazioni e ragionevoli inserimenti delle infrastrutture in un contesto già con dei problemi? Strano modo di intendere la parola "sviluppo". Mai sentito parlare di scelte urbanistiche dettate dal soddisfacimento di fabbisogni collettivi e non solo dagli interessi particolari? Il concetto lo esprimono benissimo le leggi in materia. Edificare capannoni a ridosso della nuova autostrada con già decine e decine di capannoni vuoti sparsi nelle varie aree industriali del paese (i vecchi strumenti urbanistici non hanno individuato una zona industriale unica ma una diffusione caotica di insediamenti industriali) è un assurdo. L'avere capannoni a disposizione a due tre chilometri dalla zona di passaggio delle infrastrutture non ci pare un vincolo incredibile allo sviluppo da dover giustificare altre decine di capannoni da costruire a ridosso delle infrastrutture stesse.
Qualunque urbanista serio lo sta sottolineando da tempo e gli studi sulla mobilità allegati al PGT lo dimostrano.
Per curiosità inviterei i miei dieci lettori a leggersi la sentenza di ieri del TAR di Brescia rispetto all'insediemento del POLO LOGISTICO ad Azzano Mella, non tanto per il merito specifico dell'opera quanto per le valutazioni ambientali che ne derivano.
E anche là i proponenti parlavano di posti di lavoro, di mercato libero, di miglioramento per le comunità di Azzano e dei paesi limitrofi eccetera eccetera.
I lettori più volenterosi la possono trovare qui. La sentenza contiene giudizi urbanistici e ambientali pesantissimi.
Rispetto al meccanismo partecipativo messo in atto dall'assessore Bara credo di poter parlare con cognizione di causa: ero infatti presente a tutte e quattro le assemblee pubbliche di presentazione (Foro Boario, Lodetto, Duomo e San'Andrea) di cui è stata ampiamente data notizia attraverso diversi canali.
Sono girati in consiglio comunale lunedì sera numeri sulle presenze a questi appuntamenti palesemente errati in un dialogo surreale da pallottoliere. A Lodetto, per esempio, in una serata fredda una cinquantina di cittadini si sono presentati ad ascoltare la presentazione. In netta minoranza tecnici e proprietari di aree coinvolti da legittimi interessi particolari, in maggioranza cittadini volenterosi di sapere per esempio cosa prevede il piano dei servizi per la comunità di Lodetto.
Questo nessuno lo sottolinea. Allora provvedo a farlo io!
Come sottolineo che in quattro assemblee pubbliche nessun consigliere di minoranza si è presentato. Legittima scelta, ma che non si parli di limitato meccanismo partecipativo o, peggio ancora, di PGT da "copia incolla" dopo le note vicende dei programmi elettorali del 2007, per favore. Rischieremmo di incanalare la discussione sul ridicolo sminuendo l'importanza del dibattito e personalmente non sono disposto a prestarmi a una tale discussione.
Ritengo giunto il momento che la politica a tutti i livelli, compreso quello comunale, si prenda le proprie responsabilità nelle scelte pianificatorie e non se ne lavi le mani facendo decidere al solo "...libero mercato..." o "...alle istanze puntuali...", componenti importanti ma che non possono essere le uniche e le preminenti. Altrimenti sarebbe abdicare dal proprio ruolo e scansarne le responsabilità.
Il presunto libero mercato, soprattutto in urbanistica, senza una pianificazione seria rivolta ai reali e non fittizi fabbisogni della collettività avrebbe da tempo portato a Rovato nell'ordine:
1) Un bacino estrattivo da 5 milioni di metri cubi potenziali nell'ultimo terreno DOCG del territorio comunale a ridosso del Bertola
2) Un fronte estrattivo nuovo a ridosso della frazione Duomo
3) Due discariche di rifiuti speciali nella medesima zona
4) Un inceneritore alla Bargnana con necessità di reperimento rifiuti da fuori Provincia, vista l'attività di quello cittadino a circa venti chilometri.
I diritti edificatori del PRG, invece, hanno già determinato concretamente decine di capannoni vuoti e centinaia di appartamenti invenduti e sfitti.
Nel frattempo decine sono i nuclei famigliari rovatesi che si rivolgono ai servizi sociali per poter accedere al bando di assegnazione degli alloggi popolari: evidente dimostrazione che la sola libera iniziativa senza seria pianificazione in base ai bisogni ha creato una curva dell'offerta che non si incrocia minimamente con quella della domanda.
Io mi auguro che il dibattito in questi mesi che ci separano dall'approvazione definitiva, permetta di dialogare con tutte le componenti, opposizioni in primis, per migliorare un documento complesso sicuramente migliorabile rappresentato dal PGT adottato.
Lo dico davvero armato del massimo delle buone intenzioni. Soprattutto nei confronti delle minoranze che hanno il diritto-dovere di dire liberamente come la pensano in merito.
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Angelo Bergomi
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martedì 15 novembre 2011
Consiglio comunale del 14/11/2011. PGT adottato!
Ecco i punti discussi:
1) Comunicazione prelievi dal Fondo di riserva
2) Modifica dell’art. 41 del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari.
Possibilità di inviare il materiale via email e velocizzare quindi le convocazioni delle commisisoni aiutando i consiglieri ad avere per tempo il materiale su cui prepararsi.
3) Surroga del consigliere Daniele Lazzaroni nella commissione “Affari Istituzionali, Economici e sicurezza”.
Votata all'unanimità dalle minoranze la surroga di se stesso.
4) Approvazione bozza di convenzione integrativa alla convenzione urbanistica per l’attuazione del P.I.I. n. 21 (ex PIP2) relativo alle aree site in Rovato, via Primo Maggio.
Viene rettificata la convenzione originale per superare una incongruenza temporale che era contenuta in essa.
5) Modifica ed integrazione delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 29.03.2007 avente per oggetto “Approvazione convenzione con la Coop. IS.PA.RO. per la realizzazione di un villaggio di accoglienza”.
Il punto viene rimandato a fronte di una richiesta di chiarimenti da parte della minoranza rispetto alle garanzie fideiussorie da richiedere alla cooperativa. La convenzione riguarda la gestione trentennale dell'immobile sito sulle pendici del Montorfano che deve essere ristrutturato dalla Cooperativa e usato a fini sociali come normato nella convenzione che garantisce un diritto di superficie anzichè un semplice diritto d'uso, a fronte di una fideiussione.
I consiglieri di maggioranza hanno convenuto di approfondire l'aspetto patrimoniale sollevato dalla minoranza, dimostrando che quando le segnalazioni vengono giudicate di buonsenso la nostra compagine sa ritornare sui propri passi per dare la maggiori garanzie di rispetto del bene comune.
6) Adozione Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi della L.R. 11 marzo 2005, n. 12.
Notevole la presentazione dell'assessore Bara che va ringraziato per il grandissimo lavoro che ha profuso in questo anno e mezzo per portare all'adozione un PGT iniziato dal suo predecessore Riccardo Sette: quest'ultimo a sua volta da ringraziareavendo comunque portato a termine atti propedeutici e significativi. Uno su tutti il documento di indirizzo su cui poi l'intero lavoro si è basato. Dalla presentazione è uscita la sensibilità di fondo di Rovato Civica sul tema della gestione urbanistica: contenimento dell'edificato nuovo (i dati residuali del vecchio PRG sono una zavorra davvero notevole 120.000 mq di residenziale , 113.000 mq di artigianale e 13.000 mq di direzionale, circa), regole chiare una volta per tutte su come edificare il nuovo e recuperare l'esistente, aree di trasformazione nuove molto limitate e giustificate dalla risoluzione di temi viabilistici-ambientali-sociali.
Mi soffermo sul dato del consumo di suolo: l'edificato nuovo introdotto dal PGT sarà inferiore allo 0,6% del territorio comunale, tenendo conto anche del fatto che alcune aree non sono altro che conferme rivisitate del vecchio PRG della giunta Manenti.
Numerose e pesanti le critiche dell'opposizione sulle caratteristiche delle regole inserite, sulla natura contenitiva del documento ecc.
La nostra compagine ha votato comunque compatta il documento.
E lo ha fatto con la minoranza al completo uscita dall'aula.
Il signor Manenti era assente come sempre da 9 anni e mezzo a questa parte.
I rimanenti consiglieri di minoranza sono usciti, chissà magari puntando su qualche incompatibilità per legami di parentela tra i proprietari di alcune aree interessate dagli ambiti di trasformazione e qualche consigliere. Cosa non successa.
7) Interrogazioni, mozioni ed interpellanze.
Il consigliere Lazzaroni ha letto un proprio documento esplicativo (qui trovate il sunto del comunicato dato alla stampa nelle settimane scorse) con cui ricordava le ragioni della sua uscita dal gruppo di Rovato delle Libertà e dal partito del PDL. In sintesi, Lazzaroni lamenta l'incapacità di "...confrontarsi, anche discutendo, ma trovando alla fine un modo univoco di pensare e di agire...", la presenza di "...persone con obiettivi e fini completamente diversi da quello che secondo me è essere un buon politico il quale deve rappresentare con il proprio agire e modo di fare i propri elettori...".
Lascio ai lettori il giudizio. Auguro solo un in bocca al lupo a Lazzaroni che, pur nella diversità di vedute, ha spesso proposto interpellanze di buonsenso su molti argomenti amministrativi. La scelta che ha fatto è sicuramente coraggiosa.
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Angelo Bergomi
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