giovedì 8 marzo 2012

Visita dagli assessori regionali per la Macogna del 07/03/2012


(dal Giornale di Brescia di oggi 08/03/2012)


Ieri sono stato con una delegazione di sindaci Franciacortini dagli assessori regionali Stefano Belotti (Urbanistica e Territorio) e Marcello Raimondi (Ambiente).
Il tema era sottolineare alla Regione l'insostenibilità che i nostri territori avanzano rispetto a scelte provinciali e regionali che ci riguardano. Per quanto compete Rovato, a fronte della partenza della cava Bonfadina, si rischiano due discariche nel bacino della Macogna. Tanto per cominciare una di rifiuti inerti (ditta DRR, a ridosso della nostra frazione del Duomo) e una di risfiuti speciali (ditta Profacta).
Nella presentazione della situazione agli assessori regionali, per quanto mi riguarda ho sottolineato:

  1. il contesto della Macogna: 80 ettari di buco che dovrebbe essere recuperato "ad uso naturalistico e/o ricreativo e a verde pubblico attrezzato", altro che discariche! A meno che la Regione decida di smentire se stessa e la programmazione fatta nel 2005 quando approvò il Piano Cave Provinciale di Brescia
  2. l'inaffidabilità di parte degli operatori presenti nel bacino: uno è fallito e non ha mai realizzato le opere a cui era condizionata l'autorizzazione provinciale all'escavazione (allargamento della strada comunale della Bornadina con relativa pista ciclabile, utile anche ai Duomensi ecc). Lui ha cavato e introitato soldi sonanti, i Comuni e i loro cittadini invece aspettano in mezzo a continui disagi. E tra questi ci siamo anche noi di Rovato!
  3. nel pezzo Sud del bacino della Macogna è presente un sarcofago di rifiuti tossico-nocivi che avrebbe dovuto essere monitorato costantemente: il fallimento della ditta di cui sopra non ha più visto il pagamento della ditta incaricata dei monitoraggi (giustamente non lavora visto che non viene pagata).
  4. sono plurime le escavazioni abusive accertate e le cui sanzioni non sono mai state pagate ai Comuni competenti come previsto dalla legge.
  5. dell'estate scorsa è l'ennesimo interessamento della magistratura su presunto conferimento illecito di rifiuti dal cantiere di Mapello, tristemente famoso per le ricerche della povera Yara Gambirasio.
  6. da più di due anni chiediamo che la Provincia riconosca il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) già introdotto negli strumenti urbanistici locali (PGT e PRG). Mentre non arrivano risposte stanno invece galoppando le domande di discarica che, peraltro, riguardano solo un piccolo pezzo di bacino. E sul resto che succede?
  7. una delle due domande di discarica è per rifiuti inerti. Come è pensabile autorizzarla nel momento in cui nel bresciano le discariche attive di questo tipo lavorano a meno della metà del loro regime, visto che non ci sono in Provincia rifiuti di questo tipo? A Travagliato, a meno di due chilometri di distanza dalla Macogna una discarica di inerti ha la prospettiva di chiudere in un tempo quasi pari al doppio della sua durata preventivata, con sondaggi per conferimenti provenienti addirittura da cantieri in TOSCANA!
  8. Ci sono i passaggi delle grandi infrastrutture (Brebemi e TAV). Addirittura la TAV passa su mappali inseriti nel piano cave all'interno del bacino. Ma chi ha fatto il piano cave ha trascurato che la pubblica utilità dell'Alta Velocità è sovraordinata al piano cave?
  9. Come è possibile che, nonostante la delibera CIPE che ha stabilito la pubblica utilità della TAV abbia previsto un Cantiere Operativo all'interno della Macogna su un'area non ancora cavata si sposti tale cantiere solo per l'opposizione di un cavatore che lamenta un presunto danno? Ma stiamo scherzando? La stessa pubblica utilità butta fuori di casa dei nuclei familiari a soli 500 metri presso la cascina Corradina.

L'impressione che ho derivato dalla visita di ieri è che i competenti assessorati regionali si trincerino dietro le scelte dei tecnici delle loro unità operative. Possono dire quello che vogliono ma nessuna scelta tecnica può giustificare la trasformazione in discarica di una cava. Lì ci sta la politica che deve pianificare. Se non lo facesse, demandando la scelta alle osservazioni dei proponenti privati, allora che ci stanno a fare questi due assessorati?

Dal 2004 giace nei cassetti della giunta regionale del celeste Formigoni la proposta di modifica della legge regionale 14/1998 elaborata dal nostro Comune e da quello di Cazzago S.M. sottoscritta da 70 amministrazioni comunali. Che fine ha fatto? E' questa la terza legislatura regionale che fa finta di nulla.

In questi due mandati la nostra amministrazione comunale si è distinta, e lo dico ad alta voce a chi ci accusa di essere dei "...sovversivi contestatori...", per delle proposte concrete, realizzabili, attente al miglioramento della qualità della vita delle persone. Basta avere la volontà politica di prenderle in considerazione.

Assemblea pubblica di Rovato Civica



Venerdì 09 Marzo 2012 alle 20.30 presso la sala civica del Foro Boario, la lista di Rovato Civica si apre ulteriormente al territorio con la presentazione del suo candidato sindaco Andrea Mazza e della bozza di programma a cui è possibile contribuire intervenendo all'assemblea.

E' un momento democratico importante per il nostro Comune.
Tutta la cittadinanza è invitata.

Angelo

giovedì 2 febbraio 2012

Intervista in Radio: che succede al nostro territorio?


Qui trovate un'intervista che ho rilasciato ieri a Marco della Redazione Franciacorta di Radio Onda d'Urto.
Il tema era un aggiornamento sulle questioni ambientali del nostro territorio. Zona Macogna in particolare, alla luce della lettera che 7 Comuni, compreso il nostro, hanno inviato agli assessori regionali e provinciali competenti di cui vi ho parlato all'inizio dell'anno.
Segnalo anche l'opportunità di sottoscrivere la petizione online su www.parcomacogna.it.
Visto che la politica regionale e provinciale sembra sorda a questi richiami, nonostante le ripetute promesse di autorevoli esponenti che nel corso di questi anni si sono presentati a Rovato nelle varie campagne elettorali facciamo sentire la nostra voce dal basso.
Buon ascolto.

venerdì 27 gennaio 2012

Giornata della Memoria: appuntamento alle scuole elementari


Oggi è la giornata della memoria. Ricordiamo tutti insieme quali mostri generò il sonno della ragione nel periodo nazi-fascista. Ricordiamo quante vittime innocenti vennero internate e uccise nei campi di concentramento, strappate ai loro affetti e alle loro vite.
Anche l'Italia macchiò la propria coscienza con le orribili Leggi razziali e partecipò, con il ventennio fascista, a un delirio che coinvolse le vite di milioni di persone.
Oggi è nostro dovere ricordare quel periodo e rammentare che certe situazioni si potrebbero ripetere, magari con giustificazioni quotidiane simili a quelle che anticiparono i campi di concentramento e gli internamenti.

Questa sera segnalo ai cittadini l'appuntamento alle 19.45 davanti alle scuole elementari di Rovato Centro di fronte al Sacrario dei Caduti di tutte le guerre: le sezioni A.N.P.I. di Rovato, Erbusco, Cazzago S/M e Coccaglio, con il patrocinio del Comune di Rovato e in collaborazione con la Biblioteca Comunale Cesare Cantù, organizzano una cerimonia che prevede una fiaccolata per ricordare i nomi dei nostri concittadini che persero la vita nei campi di prigionia nazisti, dove vennero imprigionati oltre 800.000 soldati italiani che decisero di non aderire alla Repubblica di Salò. La giornata si concluderà presso la Sala del Pianoforte del Municipio di Rovato alle 20.30 con Il concerto della memoria, eseguito dai musicisti della scuola di musica Heinrich Strickler che accompagneranno le narrazioni e le immagini proposte dalla Biblioteca.

Se n'è andato Attilio Vezzoli




Proprio nella giornata della memoria si svolgeranno i funerali di una figura storica del centrosinistra rovatese: Attilio Vezzoli, di anni 82.
Attilio è stato una colonna della sezione rovatese del PCI. Venne eletto in consiglio comunale in periodi difficili, distinguendosi sempre per la sua lucidità e lungimiranza. Faceva parte di quel nucleo di figure storiche come Gianfranco Cossandi, Evaristo Astori, Mario Rusconi ecc che a più riprese portarono in svariati mandati in consiglio comunale le sensibilità di una parte di cittadinanza rovatese attenta ai bisogni degli ultimi, impegnata a difendere gli ideali scritti nella nostra Costituzione, sempre nel più totale rispetto delle istituzioni. Attilio è sempre stato un attivista in prima linea e, anche quando si concluse il suo impegno istituzionale diretto, non fece mai mancare il proprio contributo di idee e riflessioni. Visse in prima persona i cambiamenti politici che riguardarono il centrosinistra italiano, aderendo convintamente 4 anni fa al progetto del Partito Democratico. Fu uno dei primissimi iscritti al circolo rovatese del PD. Finchè la salute gielo ha permesso ha portato alla discussione politica un suo importante apporto, alquanto prezioso visto che proveniva da una lunga esperienza di vita, di lavoro ancora prima che politica. Sempre con una certa arguzia. Ricordiamo la sua serenità di quando discuteva delle sue due altre grandi passioni, oltre alla politica: il calcio (era tifosissimo del Torino) e la musica (era un grandissimo intenditore di jazz). Un abbraccio forte da parte di tutto il circolo alla moglie e alla sua famiglia. Chiediamo a tutti gli iscritti e simpatizzanti di partecipare ai funerali che si terranno oggi pomeriggio a partire dall'abitazione in via XXV Aprile.

Circolo PD Rovato

mercoledì 4 gennaio 2012

Comunicato stampa sindaci del 03/01/2012

Di seguito il comunicato stampa concordato con altre 6 amministrazioni comunali che, come Rovato, sono oggetto di scelte provinciali e regionali che collocano nel loro territorio attività di cava e di discarica contro la loro volontà.




sabato 31 dicembre 2011

Finisce il 2011: tempo di bilanci e un augurio per il 2012.



Ancora poche ore e anche il 2011 se ne andrà.


Come ogni anno è doveroso da parte mia un bilancio dell'impegno amministrativo portato avanti in questo anno solare.


E' stato un anno vissuto completamente con l'impegno esecutivo in giunta. Innanzitutto un pò di statistica. A livello di presenze istituzionali il resoconto personale di quest'anno è il seguente:


1) Presenze ai consigli comunali: 100%

2) Presenze alle giunte consigliari (una alla settimana di media): 100%

3) Presenze alla commissione urbanistica (di cui faccio parte anche come consigliere comunale): 100%

4) Presenze alla commissione di controllo discarica Rovedil (sopralluoghi compresi): 100%

Presenza come sostituto a due convocazioni della Commissione Bilancio.


Anche quest'anno, come per i precedenti quattro (2007-2008-2009-2010), assistito dalla salute e dalla famiglia, sono riuscito a garantire il mio contributo di presenza (e non solo, spero), a tutte le convocazioni istituzionali a cui da assessore/consigliere comunale sono stato chiamato.


Qualche bilancio sull'attività amministrativa:

1) Il 2011 è stato questo l'anno della gara rifiuti in cui per la prima volta 7 Comuni per un bacino di 60mila abitanti si sono consorziati per migliorare il servizio abbassandone i costi. Rovato era il Comune capofila. Crediamo di aver scritto un capitolato che permetta di migliorare il servizio a garanzia di una raccolta che ha già dato risultati percentuali soddisfacenti.

2) Il 2011 è stato l'anno della partenza dei cantieri Brebemi su Rovato. La presenza fisica costante sulle aree di cantiere, il rapporto diretto con i cittadini interessati dagli espropri, l'attenzione nel pretedere soluzioni di viabilità che non rendessero la vita impossibile ai cittadini ci ha portato a innumerevoli trasferte in Regione (ai collegi di vigilanza e alle segreterie tecniche) e in Provincia (presso il settore lavori pubblici). Il 2011 è stato l'anno delle assemblee pubbliche in frazione per tenere aggiornati tutti i cittadini e per sentire le loro ragioni. Ricordo con piacere quella del 3 Giugno scorso al Duomo per la grande partecipazione (120 persone circa) ma anche quella dello scorso Ottobre alla Bargnana (seconda volta in un anno) per la riqualificazione dell'area della Chiesa e limitrofi.

3) Il 2011 è stato anche l'anno della partenza delle procedure di esproprio della TAV. Anche su questa partita l'assistenza ai cittadini in particolare di una cascina che verrà rasa al suolo con necessità di trovare soluzioni abitative alternative è stato e sarà un impegno gravoso.

4) Il 2011 è stato anche l'anno delle decine di ricevimenti mensili dei cittadini, la stragrande maggioranza dei quali fatti direttamente sui luoghi dei problemi lamentati e non in ufficio.

5) Il 2011 è stato anche l'anno del rapporto aperto con i cittadini attraverso molti canali: il web in particolare.


A livello famigliare il 2011 è stato l'anno della nascita del mio piccolo Mattia, la soddisfazione più grande che potesse capitarmi.


Che dire, il 2011 è stato un anno molto molto impegnativo. Per quanto mi è stato possibile ho cercato di mettercela tutta e di vivere sempre con trasparenza e correttezza l'impegno amministrativo, consapevole che la responsabilità di essere il vicesindaco pro-tempore di una comunità di 19mila abitanti è grande.

Un ringraziamento alla mia famiglia per avermi s(o)upportato in questo compito.


Auguro davvero a tutti i Rovatesi un 2012 sereno, sperando che ciascuno possa realizzare almeno in parte le proprie aspirazioni. A partire dal lavoro senza il quale muore la serenità di una famiglia.


Angelo

martedì 27 dicembre 2011

lunedì 26 dicembre 2011

"Il sistema Nicoli Cristiani": un contributo di Claudio Bragaglio

Visto che in questo periodo, a norma di legge, partono nel bresciano continue cave e discariche anche contro la volontà delle comunità locali forse è arrivato il momento di fare mente locale su un periodo in cui, per molte di esse, sono iniziate le vicende autorizzative.

Stiamo parlando del decennio in cui il signor Nicoli Cristiani ha esercitato la funzione di assessore regionale alla qualità dell'ambiente eletto in consiglio regionale con molti e molti voti anche rovatesi: il periodo è il 1995-2005.

In questo periodo, tanto per non dimenticarcene, è stato approvato anche il Piano Cave della Provincia di Brescia, Settore Ghiaia e sabbia (delibera di consiglio regionale del 25/11/2004).


Sentiamo cosa ci ricorda il professor Claudio Bragaglio, durante quel periodo consigliere regionale lombardo di opposizione: intervista rilasciata a Radio Onda d'Urto. Vi evidenzio i passaggi su alcuni episodi descritti: in particolare la presunta necessità di intervenire su un sito a Villachiara richiesta da Nicoli a se stesso nella doppia veste di esponente del parco dell'Oglio e di assessore regionale competente. O l'iter autorizzativo della cava Crodello di Pontoglio. Durante questi dieci anni per la Provincia di Brescia la scelta più importante promossa dall'assessorato regionale alla qualità dell'ambiente e votata in Consiglio Regionale fu il Piano Cave Provinciale. Pretendiamo di sapere se le scelte compiute in questo strumento urbanistico che tanto ha segnato e segnerà i nostri territori siano state compiute correttamente e nell'interesse delle comunità che le dovranno subire. Anche alla luce delle notizie sul trattamento di fine rapporto (340.000 €) e del vitalizio (5.000€/mensili) che i cittadini lombardi (e quindi anche bresciani e rovatesi) sborseranno per l'ex assessore regionale.


Di seguito la lettera ai giornali con le riflessioni del prof. Claudio Bragaglio:

venerdì 23 dicembre 2011

Consiglio di Stato: alla Bonfadina e alla Macogna si può riprendere a scavare. Grazie a tutti!




Di seguito riporto i link alle sentenze del Consiglio di Stato del 20/12/2011, seguite all'udienza dello scorso 08/11/2011.

Rovato: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001358/Provvedimenti/201106699_11.XML
Cazzago S.M.: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001512/Provvedimenti/201106697_11.XML

Il Consiglio di Stato in soldoni smentisce il Tar di Brescia che aveva annullato il pezzo di Piano Cave Provinciale relativamente all'ATEg09 (Cava Bonfadina) e all'ATEg14 (Cava Macogna) in quanto le amministrazioni comunali di Cazzago S.M. e Rovato sarebbero state coinvolte da Regione Lombardia nella scelta di quadruplicare il bacino estrattivo della Bonfadina e di allargare quello della Macogna rispetto a una proposta provinciale più ridotta.

Ci sarà tempo per entrare nello specifico delle motivazioni, sicuramente dopo un confronto con il legale dell'amministrazione comunale e a questo dedicherò un post opportuno.

Oggi mi limito a sottolineare come queste sentenze producano un effetto immediato: la possibilità per i privati di rientrare nei bacini e ricominciare a scavare.
L'effetto è devastante soprattutto nel bacino della Bonfadina. In 3 mesi scarsi nel 2009 la ditta ha prodotto un buco da 157.500 mc, il 9.84% della volumetria decennale concessa nel piano provinciale cave. Con questa sentenza la ditta ha il pieno diritto di poter riprendere i lavori. I circa 300 camion al giorno usciranno sulla Statale 11.

A questo punto, visto l'eccellente risultato portato a casa per la nostra comunità rovatese, sono doverosi da parte mia alcuni ringraziamenti:
1) All'amministrazione comunale di Roberto Manenti in carica fino al Maggio 2002, periodo entro cui il Comune di Rovato avrebbe dovuto effettuare osservazioni che sarebbero state decisive per evitare l'inserimento della Bonfadina nella bozza di Piano Cave Provinciale.
Tutti sanno che in questo settore il silenzio equivale a un assenso. Quell'amministrazione non fece osservazioni, a differenza di quella cazzaghese retta dal dr. Passega. Ecco perchè ora il passaggio di camion sarà su Rovato e non su Cazzago S.M..
2) All'assessore regionale alla qualità dell'ambiente di Regione Lombardia dal 1995 al 2005, che da assessore competente, ha portato al voto in consiglio regionale il 24-25/11/2004 il piano cave provinciale che prevedeva il bacino della cava Bonfadina quadruplicato rispetto alla proposta provinciale. Grazie signor Nicoli Cristiani, non la ringrazieremo mai abbastanza di queste scelte.
La ringraziamo anche per le 17 discariche autorizzate in provincia di Brescia sulle 32 lombarde durante il decennio del suo assessorato regionale all'ambiente.
3) Alle schiere di candidati consiglieri provinciali e regionali di Lega Nord e PDL (prima Forza Italia) che costantemente si sono presentati a Rovato a cercare voti in tutte le campagne elettorali parlando di "...difesa dell'ambiente e del territorio..." e che, una volta eletti nelle file delle rispettive maggioranze, non hanno fatto nulla per evitare a Rovato e a Cazzago S.M. questo scempio. Vi ringraziamo davvero tutti.

A tutti voi un sereno Natale e un buon 2012.
Per ogni palata di ghiaia che uscirà dai due bacini della Bonfadina e della Macogna non finiremo mai di ringraziarvi.
Come non finiremo mai di ringraziarvi per le colonne di camion che incontreremo superando la rotatoria del "Bertola" entrando a Rovato. Anche i cittadini di Lodetto vi ringrazieranno tutte le volte che dalla frazione si immetteranno all'altezza della cascina Mercurio sulla SS11.
Vi ringrazieranno anche i cittadini del Duomo di Rovato che, transitando nel buco che Brebemi osa chiamare sottopasso in località Grumetto, affiancheranno la Macogna tra un camion e l'altro senza la pista ciclabile e l'allargamento di via Bornadina perchè il cavatore che li doveva fare è fallito, ovviamente dopo aver escavato tutto quanto gli era stato concesso. Grazie di cuore.
E continueremo a ringraziarvi anche quando tra tre anni andrà in discussione il nuovo piano cave provinciale in cui, con la scusa di allargare bacini esistenti piuttosto di aprirne di nuovi, assisteremo alle richieste di ingrandire questi bacini.
Ringrazieremo anche a fine escavazioni per le inevitabili domande di discarica perchè "...è impensabile non recuperare dei buchi così grandi in piena campagna...".

Grazie ancora a tutti voi.

mercoledì 14 dicembre 2011

Cava Macogna: appello on-line per il Parco


Sono ormai anni che in turco le quattro amministrazioni comunali di Rovato, Berlingo, Cazzago S.M. e Travagliato stanno chiedendo di vedersi autorizzato dalla Provincia il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS). I Comuni hanno già inserito il Parco nei propri PRG e PGT ma il riconoscimento di sovracomunalità deve essere dato dalla Provincia.
Questo riconoscimento non arriva mai. Perchè?
Facilissimo comprenderlo.
Nel bacino della cava Macogna che occupa 80 ettari (sui 420 racchiusi dal perimetro del parco) sono previste per ora due domande di discarica: una della ditta DRR per rifiuti inerti e una della ditta Profacta per rifiuti speciali.
Dire di sì al Parco vuol dire anche rendere la vita più difficile a queste discariche.
Tanto è vero che il SI al PLIS da parte della Provincia non è arrivato dopo più di un anno dalla richiesta ufficiale. Il parere favorevole della Provincia alla discarica di inerti della ditta DRR è invece arrivato all'attenzione di Regione Lombardia che deve ora dire come la pensa.
La domanda di discarica della ditta Profacta giace latente da qualche anno all'attenzione regionale.
E' plausibile pensare a un diniego alla richiesta di discarica di rifiuti speciali e un suo declassamento a rifiuti inerti, come per quella della ditta DRR.
Poi si scopre che nel bresciano arrivanio rifiuti inerti dalla Toscana perchè qui da noi ci sono troppi impianti per questa tipologia e per la produzione bresciana.

Dite SI al Parco e NO alle discariche accendendo al link.

lunedì 12 dicembre 2011

Ambiente e Territorio - Convegno a Rovato il 16/12/2011 alle 18. Presente il senatore Roberto Della Seta


Importante convegno a Rovato Venerdì 16/12 alle ore 18.00. Presso la sala Civica del Foro Boario il gruppo dei consiglieri provinciali del PD bresciano, capitanato dal proprio capogruppo Diego Peli organizza in collaborazione con il circolo rovatese del PD un importante appuntamento
per discutere di ambiente e gestione del territorio.
Saranno presenti il senatore Roberto della Seta, capogruppo del PD in Commissione Ambiente, ex presidente nazionale di Legambiente, Daniela
Gerardini sindaco di Passirano e rappresentante del CDA dell'AATO per l'area Ovest Bresciano, Gianbattista Ferrari consigliere regionale del PD e
membro della commissione ambiente.
Sarà presente anche Angelo Bergomi, responsabile provinciale ambiente del PD e segretario locale oltre che vicesindaco di Rovato, membro del Collegio di vigilanza regionale sulle grandi infrastrutture (Brebemi-TAV). Le conclusioni sono affidate al sindaco di Rovato Andrea Cottinelli.
In un momento in cui quasi quotidianamente nascono anche nel bresciano comitati in difesa della salute pubblica e dell'ambiente questo convegno si pone l'obiettivo di evidenziare le storture di un sistema di sviluppo ormai insostenibile, in cui per forza di cose bisogna intervenire invertendo una rotta che le notizie di cronaca anche giudiziario-politica di queste ultime settimane ci dimostrano essere inconcepibile.

Per chi lo desiderasse è l'occasione di parlare apertamente di gestione del territorio con relatori impegnati su questo tema nella quotidiana attività amministrativa.

Direttivo PD Rovato.

martedì 6 dicembre 2011

Ci ha lasciato Don Giuseppe Pezzola


(foto tratta dal Bresciaoggi del 07/12/2011: ritrae la consegna dei Leoni d'oro in Municipio dello scorso 4 Novembre 2011)

Con sincero e profondo rammarico aggiorno il blog con una notizia davvero triste. Questa mattina, per un malore improvviso, ci ha lasciato Don Giuseppe, stimato parroco di Lodetto.
Dopo 10 anni di presenza nella nostra comunità e poco dopo la grande gioia del 25° di sacerdozio celebrato solo qualche mese fa Don Giuseppe si è spento a soli 59 anni.
L'avevo rivisto in occasione delle festività patronali in una discreta forma dopo le recenti traversie di salute e mi ero rallegrato di ciò con lui.
Per poi arrivare alla notizia drammatica di stamattina.

Ho davvero dei bei ricordi di questo sacerdote che, sempre con ironia, sapeva rapportarsi con le persone.
Me lo ricordo quando, giunto nella nostra comunità relativamente da poco, mi diede una mano discreta con i primi banchetti organizzati per raccogliere le firme sulla vicenda della Bonfadina.
Ma soprattutto la mia famiglia non potrà mai dimenticare l'assistenza spirituale che prestò a mio padre nei drammatici momenti della sua malattia.
L'ultima occasione la consegna del Leone d'oro, il 4 Novembre scorso, con il piacere da parte mia di leggere le motivazioni del premio a lui affidato per le attività del gruppo Caritas Lodetto.
Addio Don Giuseppe.

mercoledì 30 novembre 2011

Arresti in Lombardia. Cantieri Brebemi bloccati. In manette politici, funzionari e responsabili di una ditta




Mercoledì mattina i cittadini si sono svegliati con delle a dir poco clamorose notizie battute da tutte le principali agenzie di stampa.
150 uomini delle Forze dell'Ordine impegnati a arrestare e sequestrare cantieri.
Nella rete tesa sono capitati personaggi eccellenti e molto noti anche della politica bresciana.
Dico chiaro e tondo che fino a sentenza definitiva esiste la presunzione d'innocenza anche per il peggior criminale e questa convizione deve valere anche in questa occasione.
Detto questo, visto l'ambito in cui l'indagine si è mossa (cave, discariche, cantieri di una grande infrastruttura ecc), argomenti su cui credo di poter vantare una discreta esperienza, voglio esprimere un giudizio politico nel merito.
L'indagine ha messo le basi per approfondire un settore che da tanto troppo tempo sta sollevando i malumori di sempre più larghe parti della società civile.
Provate a pensare a quanti comitati di persone che evidenziano problemi di natura ambientale e preoccupazioni per la salute pubblica nascano ogni giorno nel bresciano.
Solo dei politici sprovveduti e pieni di sè possono tacciare queste preoccupazioni come "...strumentali posizioni di persone contrarie al progresso...".
Virgolettato tratto, almeno nel senso se non nella forma, dalle dichiarazioni sentite in questi anni da politici e presidenti vari con responsabilità nel settore suindicato.

Io stesso provengo da un'esperienza di questo tipo. Nel 2004 con un manipolo di volenterosi cittadini rovatesi mettemmo in piedi un comitato popolare tuttora esistente che si prefisse di informare la popolazione dello scempio che la politica provinciale prima e regionale poi stavano preparando per Rovato. Devastare l'ultimo terreno rovatese DOCG con una mega cava di ghiaia e sabbia, la tristemente nota cava Bonfadina o ATEg09 come tecnicamente viene chiamata. La battaglia si estese anche alla cava Macogna della frazione cazzaghese della Pedrocca, alle porte della nostra frazione di Duomo. Dopo 25 anni di escavazione avanzavano progetti di discarica invece del recupero a verde pubblico attrezzato previsto dal piano cave provinciale. Denunce di inaccettabili scelte politiche che hanno portato a Rovato anche la ribalta nazionale con la puntata di Report del 03/04/2011 in cui, da vicesindaco stavolta, citai pubblicamente per sommi capi la cronologia delle autorizzazioni dei due bacini.

Certo è che a Rovato abbiamo visto calarci dall'alto da enti superiori una cava da 1.600.000 metri cubi. Certo è che a Rovato stiamo aspettando l'esito del ricorso al Consiglio di Stato che Regione Lombardia e Provincia hanno istruito contro il Comune di Rovato e di Cazzago S.M. a fianco della ditta proponente il megabacino estrattivo sopra citato.
Certo è che nell'approvazione del piano cave provinciale i volumi del bacino sono stati quadruplicati dalla Regione rispetto ai 400mila mc inseriti dalla proposta provinciale.
Certo è che ci piacerebbe avere la certezza che sulle vicende del piano cave provinciale e sulle scelte di localizzazione delle discariche sul territorio provinciale non aleggiasse la benchè minima ombra. Così come anche sulla gestione dei grandi cantieri che stanno solcando le nostre campagne bresciane.
Nell'interesse delle nostre comunità ma anche degli operatori onesti.
Sarebbe infatti di una gravità inaudita non solo a fini processuali ma, soprattutto etico-morali, il fatto che la salute pubblica sia o sia stata messa a repentaglio da comportamenti illeciti con connivenze ingiustificabili da parte magari di chi dovrebbe controllare.
Mi auguro ovviamente che non sia così.

martedì 22 novembre 2011

Commissione Bilancio del 21/11/2011

Ieri sera, sostituendo un collega consigliere indisposto, ho partecipato alla Commissione Bilancio, in vista del consiglio comunale di lunedì prossimo.
Due gli argomenti:
1) Assestamento di bilancio. I vincoli imposti dal patto di stabilità sono alquanto pressanti. Naturale che le scelte politiche di peso siano limitate. Il dato significativo è che il bilancio, anche quest'anno, sarà in pareggio rispettando il patto di stabilità senza aumentare aliquote di alcun tipo. In attesa delle scelte governative rispetto ai trasferimenti dello Stato.

2) Istituzione Consiglio tributario:
La Manovra Finanziaria 2010, all'art. 18 prevede che
"I Comuni partecipano all'attività di accertamento fiscale e contributivo, consistente, tra l'altro, nella segnalazione all'Agenzia delle Entrate, alla Guardia di finanza e all'INPS, di elementi utili ad integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni presentate dai contribuenti per la determinazione di maggiori imponibili fiscali e contributivi.
Istituzione dei consigli tributari
A tal fine:
· i Comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti sono tenuti ad istituire, laddove non vi abbiano già provveduto, il Consiglio tributario;
· i Comuni con popolazione inferiore a cinquemila abitanti, laddove non abbiano già costituito il Consiglio tributario, sono tenuti a riunirsi in consorzio per la successiva istituzione del Consiglio tributario.
I Consigli tributari deliberano in ordine alle forme di collaborazione con l'Agenzia del territorio.
Attività dell'Amministrazione finanziaria
L'Agenzia delle Entrate;
· mette a disposizione dei comuni le dichiarazioni dei contribuenti in essi residenti;
· gli Uffici dell'Agenzia delle Entrate, prima della emissione degli avvisi di accertamento sintetici (art. 38, quarto comma, D.P.R. n.600/1973) inviano una segnalazione ai Comuni di domicilio fiscale dei soggetti passivi;
Attività dei Comuni
Il Comune di domicilio fiscale del contribuente, o il consorzio al quale lo stesso partecipa, segnala all'Ufficio delle imposte dirette qualsiasi integrazione degli elementi contenuti nelle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche, indicando dati, fatti ed elementi rilevanti e fornendo ogni idonea documentazione atta a comprovarla.
Il Comune di domicilio fiscale del contribuente, con riferimento agli accertamenti sintetici, comunica entro sessanta giorni da quello del ricevimento della segnalazione ogni elemento in suo possesso utile alla determinazione del reddito complessivo
Riconoscimento di incentivi ai Comuni
Per potenziare l'azione di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, in attuazione dei principi di economicità, efficienza e collaborazione amministrativa, la partecipazione dei Comuni all'accertamento fiscale e contributivo è incentivata mediante il riconoscimento di una quota pari al 33% delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse titolo definitivo nonchè delle sanzioni civili applicate sui maggiori contributi riscossi a titolo definitivo, a seguito dell'intervento del comune che abbia contribuito all'accertamento stesso."

Già l'amministrazione comunale di Rovato, da anni, effettua con l'intersambio di informazioni tra uffici accertamenti mirati al non erogare contributi a chi abbia situazioni in cui si evinca una mancanza di necessità, basandosi sempre su dati oggettivi e non discrezionali di alcun tipo.
Con l'istituzione del Consiglio tributario, questi controlli potranno basarsi sulla condivisione di informazione anche e soprattutto con l'Agenzia delle Entrate. Nessun fine vessatorio, le modalità di scambio di informazioni sono normate rigidamente.
Crescono, d'altro canto, gli strumenti per l'amministrazione pubblica di accertare evidenti evasioni/elusioni fiscali che sottraggono risorse a tutti i cittadini in termini di servizi e di tassazione che potrebbe essere diminuita se tutti pagassero il dovuto.

mercoledì 16 novembre 2011

Un commento sul PGT

Lunedì sera il PGT è stato adottato con i soli voti della maggioranza.
La minoranza, tutta, è uscita dall'aula.
Decisione legittima.
Come legittimo da parte mia è rimarcare che nessuno, e sottolineo nessuno, dei 13 consiglieri di maggioranza più il sindaco aveva motivi di incompatibilità (parentela entro il quarto grado con il proprietario di aree coinvolte da trasformazione nel Piano). L'incompatibilità obbliga infatti il consigliere comunale a uscire dall'aula al momento della votazione riguardante aree oggetto dell'incompatibilità stessa.
Consentitemi una lieve nota polemica. Forse qualcuno dovrebbe andare a rileggersi l'elenco dei proprietari di numerose aree oggetto di cambio di destinazione urbanistica nel Piano Regolatore Generale di Rovato del 2002 e chiedersi se alcuni ricorrenti cognomi fossero solo casi di omonimia con i cognomi di alcuni amministratori del tempo oppure no.
Con questo non sto assolutamente dicendo che sia stato compiuto al tempo dell'illecito, nella maniera più assoluta e chi lo dovesse osservare mentirebbe sapendo di mentire. All'epoca vi era un segretario comunale che ha attestato la regolarità delle votazioni e non sono stati sollevati da nessuno casi di illecito. Al di là della liceità in politica esiste, però, anche il concetto dell'inopportunità, quanto meno. Qualcuno probabilmente a quel tempo, come accaduto anche in altri Comuni, non aveva/ha questa parola nel proprio vocabolario.

Veniamo al merito del PGT.
L'aspetto fondamentale è il contenimento dell'uso del suolo agricolo a fini edificatori.
Chi critica questa scelta si dimentica che, al di là della sensibilità dimostrata sul tema dalla maggioranza di Rovato Civica, la Provincia stessa ha sottolineato che la compatibilità con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale può essere concessa solo rispettando i parametri di consumo di suolo. E questo vale a maggior ragione per un Comune come Rovato dove nel 2002 sono stati concessi diritti edificatori per circa 1.000.000 di metri quadrati. Ricordo che la previsione di piano di un PGT è molto meno robusta rispetto a una concessione di un diritto edificatorio. Pareri legali in merito sottolineano che, in linea di principio, si sarebbe potuto intervenire togliendo diritti edificatori elargiti dal Piano Regolatore del 2002, esponendosi però a rischiosi ricorsi di chi, nel frattempo per anni aveva pure pagato ICI su quelle proprietà.
Fatto sta che, ancora prima di sedersi a parlare di PGT, sul tavolo della discussione rimanevano circa 250mila metri quadrati di aree edificabili concesse ma non ancora fisicamente edificate. Ripetiamolo ancora una volta: d-u-e-c-e-n-t-o-c-i-n-q-u-a-n-t-a-m-i-la metri quadrati di edificato ancora da esprimere.
Quindi l'amministrazione comunale di Rovato aveva di fronte non tanto una scelta ma un obbligo: contenere il consumo di suolo agricolo.
E la cronaca di questi mesi ci dice che la formula di "PGT a consumo di suolo zero" è stata adottata dalla stragrande maggioranza delle amministrazioni comunali, di svariati colori, impegnate nell'adozione del proprio strumento urbanistico. Mi chiedo e vi chiedo: solo a Rovato si doveva disattendere questa evidente necessità?
Per questo chi dice che solo il Comune di Rovato sta perdendo l'opportunità del passaggio di grandi infrastruttre in termini di pianificazione urbanistica dimostra di essere legato a arcaiche logiche di gestione del territorio. Solo il sedime di Brebemi e TAV (fasce di rispetto e aree intercluse comprese destinate all'abbandono delle colture) sottraggono a Rovato centinaia di migliaia di metri quadrati alle aziende agricole del territorio. E la soluzione sarebbe riempire la zona sud del paese di capannoni per un presunto sviluppo urbanistico o lo sforzo da fare è quello di pretendere mitigazioni e ragionevoli inserimenti delle infrastrutture in un contesto già con dei problemi? Strano modo di intendere la parola "sviluppo". Mai sentito parlare di scelte urbanistiche dettate dal soddisfacimento di fabbisogni collettivi e non solo dagli interessi particolari? Il concetto lo esprimono benissimo le leggi in materia. Edificare capannoni a ridosso della nuova autostrada con già decine e decine di capannoni vuoti sparsi nelle varie aree industriali del paese (i vecchi strumenti urbanistici non hanno individuato una zona industriale unica ma una diffusione caotica di insediamenti industriali) è un assurdo. L'avere capannoni a disposizione a due tre chilometri dalla zona di passaggio delle infrastrutture non ci pare un vincolo incredibile allo sviluppo da dover giustificare altre decine di capannoni da costruire a ridosso delle infrastrutture stesse.
Qualunque urbanista serio lo sta sottolineando da tempo e gli studi sulla mobilità allegati al PGT lo dimostrano.
Per curiosità inviterei i miei dieci lettori a leggersi la sentenza di ieri del TAR di Brescia rispetto all'insediemento del POLO LOGISTICO ad Azzano Mella, non tanto per il merito specifico dell'opera quanto per le valutazioni ambientali che ne derivano.
E anche là i proponenti parlavano di posti di lavoro, di mercato libero, di miglioramento per le comunità di Azzano e dei paesi limitrofi eccetera eccetera.
I lettori più volenterosi la possono trovare qui. La sentenza contiene giudizi urbanistici e ambientali pesantissimi.

Rispetto al meccanismo partecipativo messo in atto dall'assessore Bara credo di poter parlare con cognizione di causa: ero infatti presente a tutte e quattro le assemblee pubbliche di presentazione (Foro Boario, Lodetto, Duomo e San'Andrea) di cui è stata ampiamente data notizia attraverso diversi canali.
Sono girati in consiglio comunale lunedì sera numeri sulle presenze a questi appuntamenti palesemente errati in un dialogo surreale da pallottoliere. A Lodetto, per esempio, in una serata fredda una cinquantina di cittadini si sono presentati ad ascoltare la presentazione. In netta minoranza tecnici e proprietari di aree coinvolti da legittimi interessi particolari, in maggioranza cittadini volenterosi di sapere per esempio cosa prevede il piano dei servizi per la comunità di Lodetto.
Questo nessuno lo sottolinea. Allora provvedo a farlo io!
Come sottolineo che in quattro assemblee pubbliche nessun consigliere di minoranza si è presentato. Legittima scelta, ma che non si parli di limitato meccanismo partecipativo o, peggio ancora, di PGT da "copia incolla" dopo le note vicende dei programmi elettorali del 2007, per favore. Rischieremmo di incanalare la discussione sul ridicolo sminuendo l'importanza del dibattito e personalmente non sono disposto a prestarmi a una tale discussione.

Ritengo giunto il momento che la politica a tutti i livelli, compreso quello comunale, si prenda le proprie responsabilità nelle scelte pianificatorie e non se ne lavi le mani facendo decidere al solo "...libero mercato..." o "...alle istanze puntuali...", componenti importanti ma che non possono essere le uniche e le preminenti. Altrimenti sarebbe abdicare dal proprio ruolo e scansarne le responsabilità.
Il presunto libero mercato, soprattutto in urbanistica, senza una pianificazione seria rivolta ai reali e non fittizi fabbisogni della collettività avrebbe da tempo portato a Rovato nell'ordine:
1) Un bacino estrattivo da 5 milioni di metri cubi potenziali nell'ultimo terreno DOCG del territorio comunale a ridosso del Bertola
2) Un fronte estrattivo nuovo a ridosso della frazione Duomo
3) Due discariche di rifiuti speciali nella medesima zona
4) Un inceneritore alla Bargnana con necessità di reperimento rifiuti da fuori Provincia, vista l'attività di quello cittadino a circa venti chilometri.

I diritti edificatori del PRG, invece, hanno già determinato concretamente decine di capannoni vuoti e centinaia di appartamenti invenduti e sfitti.
Nel frattempo decine sono i nuclei famigliari rovatesi che si rivolgono ai servizi sociali per poter accedere al bando di assegnazione degli alloggi popolari: evidente dimostrazione che la sola libera iniziativa senza seria pianificazione in base ai bisogni ha creato una curva dell'offerta che non si incrocia minimamente con quella della domanda.

Io mi auguro che il dibattito in questi mesi che ci separano dall'approvazione definitiva, permetta di dialogare con tutte le componenti, opposizioni in primis, per migliorare un documento complesso sicuramente migliorabile rappresentato dal PGT adottato.
Lo dico davvero armato del massimo delle buone intenzioni. Soprattutto nei confronti delle minoranze che hanno il diritto-dovere di dire liberamente come la pensano in merito.

martedì 15 novembre 2011

Consiglio comunale del 14/11/2011. PGT adottato!


Ieri sera alle 20.30 è partito un consiglio comunale con 6 punti all'ordine del giorno. Si è chiuso in piena notte alle 02.15.
Ecco i punti discussi:

1) Comunicazione prelievi dal Fondo di riserva

2) Modifica dell’art. 41 del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari.

Possibilità di inviare il materiale via email e velocizzare quindi le convocazioni delle commisisoni aiutando i consiglieri ad avere per tempo il materiale su cui prepararsi.

3) Surroga del consigliere Daniele Lazzaroni nella commissione “Affari Istituzionali, Economici e sicurezza”.

Votata all'unanimità dalle minoranze la surroga di se stesso.

4) Approvazione bozza di convenzione integrativa alla convenzione urbanistica per l’attuazione del P.I.I. n. 21 (ex PIP2) relativo alle aree site in Rovato, via Primo Maggio.

Viene rettificata la convenzione originale per superare una incongruenza temporale che era contenuta in essa.

5) Modifica ed integrazione delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 29.03.2007 avente per oggetto “Approvazione convenzione con la Coop. IS.PA.RO. per la realizzazione di un villaggio di accoglienza”.
Il punto viene rimandato a fronte di una richiesta di chiarimenti da parte della minoranza rispetto alle garanzie fideiussorie da richiedere alla cooperativa. La convenzione riguarda la gestione trentennale dell'immobile sito sulle pendici del Montorfano che deve essere ristrutturato dalla Cooperativa e usato a fini sociali come normato nella convenzione che garantisce un diritto di superficie anzichè un semplice diritto d'uso, a fronte di una fideiussione.
I consiglieri di maggioranza hanno convenuto di approfondire l'aspetto patrimoniale sollevato dalla minoranza, dimostrando che quando le segnalazioni vengono giudicate di buonsenso la nostra compagine sa ritornare sui propri passi per dare la maggiori garanzie di rispetto del bene comune.

6) Adozione Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi della L.R. 11 marzo 2005, n. 12.
Notevole la presentazione dell'assessore Bara che va ringraziato per il grandissimo lavoro che ha profuso in questo anno e mezzo per portare all'adozione un PGT iniziato dal suo predecessore Riccardo Sette: quest'ultimo a sua volta da ringraziareavendo comunque portato a termine atti propedeutici e significativi. Uno su tutti il documento di indirizzo su cui poi l'intero lavoro si è basato. Dalla presentazione è uscita la sensibilità di fondo di Rovato Civica sul tema della gestione urbanistica: contenimento dell'edificato nuovo (i dati residuali del vecchio PRG sono una zavorra davvero notevole 120.000 mq di residenziale , 113.000 mq di artigianale e 13.000 mq di direzionale, circa), regole chiare una volta per tutte su come edificare il nuovo e recuperare l'esistente, aree di trasformazione nuove molto limitate e giustificate dalla risoluzione di temi viabilistici-ambientali-sociali.
Mi soffermo sul dato del consumo di suolo: l'edificato nuovo introdotto dal PGT sarà inferiore allo 0,6% del territorio comunale, tenendo conto anche del fatto che alcune aree non sono altro che conferme rivisitate del vecchio PRG della giunta Manenti.
Numerose e pesanti le critiche dell'opposizione sulle caratteristiche delle regole inserite, sulla natura contenitiva del documento ecc.
La nostra compagine ha votato comunque compatta il documento.
E lo ha fatto con la minoranza al completo uscita dall'aula.
Il signor Manenti era assente come sempre da 9 anni e mezzo a questa parte.
I rimanenti consiglieri di minoranza sono usciti, chissà magari puntando su qualche incompatibilità per legami di parentela tra i proprietari di alcune aree interessate dagli ambiti di trasformazione e qualche consigliere. Cosa non successa.

7) Interrogazioni, mozioni ed interpellanze.
Il consigliere Lazzaroni ha letto un proprio documento esplicativo (qui trovate il sunto del comunicato dato alla stampa nelle settimane scorse) con cui ricordava le ragioni della sua uscita dal gruppo di Rovato delle Libertà e dal partito del PDL. In sintesi, Lazzaroni lamenta l'incapacità di "...confrontarsi, anche discutendo, ma trovando alla fine un modo univoco di pensare e di agire...", la presenza di "...persone con obiettivi e fini completamente diversi da quello che secondo me è essere un buon politico il quale deve rappresentare con il proprio agire e modo di fare i propri elettori...".
Lascio ai lettori il giudizio. Auguro solo un in bocca al lupo a Lazzaroni che, pur nella diversità di vedute, ha spesso proposto interpellanze di buonsenso su molti argomenti amministrativi. La scelta che ha fatto è sicuramente coraggiosa.



lunedì 14 novembre 2011

Assemblea pubblica Comitato Duomo per Duomo del 10/11/2011


Giovedì sera alle scuole elementari di Duomo il locale comitato di frazione ha tenuto un'assemblea pubblica abbastanza partecipata. Circa una quarantina di persone ha sfidato la nebbia e si è recata alle scuole a sentire l'aggiornamento del lavoro del comitato.
Il presidente Albino Mancastroppa ha passato in rassegna le 31 richieste avanzate all'amministrazione comunale riguardanti principalmente il settore lavori pubblici. L'assessore Baruffi ha dato esaurientemente le spiegazioni del caso.
E' stato poi il momento delle segnalazioni dei cittadini.
Infine il Comitato mi ha chiesto di aggiornare l'assemblea sulle questioni riguardanti i cantieri delle infrastrutture.
Vorrei davvero esprimere un plauso all'opera di questo comitato di frazione perchè, senza fare sconti di alcun tipo all'amministrazione comunale, tiene alta l'attenzione sui problemi del Duomo.
E devo dire che l'amministrazione comunale ha dimostrato di ascoltarne le istanze.
Mi piacerebbe chiedere ai cittadini del Duomo quante volte hanno visto l'amministrazione comunale così presente in frazione.
Negli ultimi 5 mesi sono ben 6 (!!) le visite dell'amministrazione comunale in frazione di cui 3 al Duomo. Bargnana compresa.
A proposito di Bargnana, negli ultimi 11 mesi sono state ben 2 le assemblee pubbliche tenute presso questa che è la frazione più a sud del territorio comunale su temi amministrativi (Brebemi e riqualificazione dell'area del sagrato-parcheggio).
Alla faccia di chi dice che l'amministrazione comunale non tiene in giusta considerazione le istanze delle frazioni!

venerdì 11 novembre 2011

Situazione Cascina Corradina


Al Duomo una cascina con parecchi nuclei familiari verrà abbattuta dal passaggio dell'Alta Velocità ferroviaria.

E' la Corradina, cascina a sud del tracciato Brebemi già oggetto di intervento da parte dell'amministrazione comunale rispetto ai cantieri Brebemi. E' la stessa cascina su cui a inizio Agosto 2011 abbiamo portato a casa la ghiaiatura di una strada poderale che conduceva al vecchio sottopasso dei Morti del Castrino (conosciuto anche come "Cannetta").
Venerdì 4 Novembre ho organizzato in amministrazione comunale un incontro tra i cittadini residenti e proprietari di lotti della cascina con tecnici di Cepav-2 Rfi, per dare a loro maggiori certezze rispetto ai tempi degli espropri, trattandosi di una situazione molto difficile. Soprattutto ai residenti che devono essere messi nelle condizioni di avere informazioni un pò più certe per potersi regolare con la dura presa d'atto di un trasferimento presso altra abitazione.
Gli ingegneri hanno spiegato come il binario che si stacca dalla linea principale per centrare in pieno il lato Nord della cascina rientri nel lotto costruttivo numero 2 che a oggi non è ancora finanziato. I tecnici dicono di aspettarsi un finanziamento entro circa 18 mesi. Dalla data del finanziamento partiranno le procedure di esproprio cercando di accordarsi per un accordo bonario con tutti i proprietari.
I cittadini hanno sottolineato la difficoltà di muoversi senza tempi certi.
La società ha mostrato aperture rispetto al raggiungimento di accordi bonari che cerchino di tener conto anche dei reliquati non interessati direttamente dal solo sedime del tracciato ferroviario, pertinenze comprese.
Da parte dell'amministrazione ci sarà il sostegno possibile alle istanze dei cittadini perchè si arrivi a definire, pur nella libertà personale di scelta di ciascun nucleo familiare, a soluzioni di reciproca soddisfazione.
Consentitemi di dire che, nel mio piccolo di amministratore locale, rimane un inevitabile senso di impotenza rispetto all'arrivo di queste infrastrutture. Nessun accordo bonario ripagherà mai gli affetti di queste famiglie legati ai tanti sacrifici messi in atto per costruirsi queste loro abitazioni.
Uno dei residenti l'ha anche ricordato venerdì. E come dargli torto.

Ancora sulle infrastrutture


Venerdì 28/10/2011 ho presenziato nel nuovo palazzo della Regione Lombardia alla segreteria tecnica di Brebemi portando, come sempre, le richieste dell'amministrazione comunale a riguardo (accessi alla SP16 al Galufero, via Fossato, questione sottopassi ecc). La segreteria ha preso atto di un incontro convocato dalla Provincia per definire insieme alla società Brebemi che margini di manovra ci siano rispetto alle nostre richieste. L'incontro convocato per settimana scorsa è stato aggiornato per indisposizione dell'assessore provinciale con la promessa di una riconvocazione in tempi rapidi.
Staremo a vedere se e quando arriveranno i risultati. Ci tengo a sottolineare che l'impegno che l'amministrazione sta profondendo è sempre lo stesso. Speriamo di portare benefici ai nostri cittadini.

lunedì 31 ottobre 2011

Settimana San Carlo - Mostra sul volontariato in Comune

Sabato pomeriggio 29/10/2011 , insieme all'assessore Mara Bergomi, ho avuto l'onore di inaugurare una mostra fotografica avente come tema l'importanza del Volontariato nella società.

Alla presenza del presidente provinciale del Centro Servizi Volontariato è stata illustrata l'importanza del volontariato nella nostra comunità che da questo punto di vista è fortunata per l'attivismo e il grande impegno delle numerosissime associazioni.

Buona visita a tutti e un ringraziamento davvero di cuore a tutti i volontari di tutte le associazioni rovatesi.

lunedì 24 ottobre 2011

Ciao SuperSic!












(immagine tratta dal sito ufficiale di Marco)

Oggi, purtroppo, posto un messaggio che non avrei mai voluto pubblicare. Ieri, nella gara del motomondiale a Sepang, è morto tragicamente in un incidente Marco Simoncelli.

Un saluto a un grande campione che ha portato in giro la passione per lo sport che praticava dando lustro all'Italia in tutto il mondo, in momenti in cui dell'Italia si fa beffe a livello internazionale.

Una fine tragica, aggravata dalla giovane età di Marco Simoncelli, dal fatto che il papà e la fidanzata fossero ai box e il resto della famiglia a guardarlo dall'Italia in televisione, dal coinvolgimento incolpevole nell'incidente di un amico-compagno di tanti momenti sportivi e non solo.
Ciao Marco.

mercoledì 19 ottobre 2011

Serate di presentazione PGT


Questa sera a Duomo, sala dell'oratorio, l'assessore Bara presenterà nell'ambito della terza serata dedicata le caratteristiche del PGT che l'amministrazione ha predisposto con notevole fatica.
Dopo una prima serata due settimane fa al Foro Boario non molto partecipata, venerdì scorso se n'è tenuta una a Lodetto presso l'oratorio molto partecipata e con interventi interessanti da parte dei cittadini.
Appuntamento stasera a Duomo nella speranza che vengano numerosi cittadini a confrontarsi con l'amministrazione comunale sull'idea di una Rovato migliore non solo dal punto di vista urbanistico ma anche della qualità dell'edificato e della dotazione di servizi.

lunedì 17 ottobre 2011

Raduno interregionale Alpini a Palazzolo

















(foto tratte da bresciatoday.it e da www.giornaledibrescia.it)

Ieri mattina ho avuto l'onore e il piacere di rappresentare l'amministrazione comunale di Rovato al Raduno alpino Interregionale Lombardia-Emilia Romagna organizzato a Palazzolo S/O.
Una presenza incredibile di penne nere e cittadini festanti hanno accompagnato una giornata meravigliosa anche dal punto di vista atmosferico.
Tanti alpini hanno sfilato testimoniando i valori di lealtà e solidarietà che la loro associazione nazionale porta avanti da quando è nata. Solidarietà che con i numerosissimi gruppi alpini di protezione civile si è vista nel corso della storia italiana in tante tragedie che ci hanno toccato.
Durante la sfilata insieme a tante altre fasce tricolori (davvero nutrita la schiera di amministratori presenti) non nascondo che il pensiero sia volato al mio prozio Giacomo Bergomi deto Cumì, morto due anni fa nel giorno del suo 95° compleanno: reduce di Russia e non solo, al momento della morte era il più anziano alpino di origini rovatesi. Dal 1953 si era trasferito nel novarese per migliorare le condizioni di vita della sua famiglia ma sempre fu legato alla sua terra d'origine tanto da voler essere sepolto insieme a sua moglie Francesca (morta nel 1979) nel cimitero di Lodetto. Sulla sua lapide, insieme al crocifisso, campeggia un cappello da alpino, compagno di tanti momenti tragici della sua vita.

Davvero ieri tanti di questi pensieri e ricordi saranno passati nelle menti delle persone presenti; io credo che quasi in ogni famiglia sia presente un alpino e il suo attaccamento ai valori di amicizia e solidarietà possono essere testimoniati nella società anche attraverso l'associazione nazionale alpini.

venerdì 14 ottobre 2011

Mille piazze per l'Italia. Domenica Gazebo in Piazza Cavour

"Lo spettacolo indecoroso che il Governo PDL-Lega sta propinando agli Italiani testimonia ancora una volta la sua inadeguatezza ad affrontare la difficile situazione economica - sociale in cui tante nostre famiglie sono costrette a vivere, anche a Rovato. Difficoltà che tutti i giorni anche la nostra amministrazione comunale si trova costretta ad affrontare a fronte di continui tagli agli enti locali, unico vero risultato del federalismo leghista. Domenica 16-10-2011 il Circolo rovatese del PD organizza dalle 9.30 alle 12.00 un gazebo in Piazza Cavour presso il quale si potrà ritirare materiale informativo sulle proposte che il Partito Democratico da tempo sta avanzando su scuola, fisco, lavoro, economia ecc., alla faccia di chi continua a blaterare di una mancanza di proposta alternativa. Questa iniziativa rientra nell'adesione che il circolo rovatese del PD ha formulato rispetto alla tre giorni di mobilitazione nazionale "Mille Piazze per l'Italia" del 14-15-16 Ottobre per dare voce a quei cittadini che non ci stanno ai tagli indiscriminati pagati sempre dai soliti noti, che non ci stanno alla crisi fatta pagare ai lavoratori dipendenti e pensionati, che non ci stanno al vedere premiati i furbi a danno degli onesti, che non ci stanno all'immagine di un'Italia invereconda che questo Governo sta dando a livello internazionale, che non ci stanno alla politica del condono continuo. Per chiunque lo desidera sarà poi possibile anche tesserarsi al Partito Democratico. Direttivo PD Rovato."

  

lunedì 3 ottobre 2011

Inaugurazione giardini scuola materna Lodetto del 02/10/2011


Non nascondo di essermi particolarmente emozionato nel porre piede presso la scuola materna di Lodetto ieri mattina, in occasione dell'inaugurazione del nuovo giardino.
30 anni dopo averlo frequentato ho ritrovato amici che lo frequentarono insieme a me in quello stesso periodo, a partire dal presidente della Fondazione Guido Archetti.
Bella cerimonia, opera utile per la formazione dei bambini che lo stanno frequentando.
Un grazie a tutti i volontari che danno una mano alla fondazione, al direttivo che si dà un gran da fare per gestirlo al meglio. L'amministrazione comunale, per quanto gli è stato possibile, ha partecipato alla spesa con un suo contributo. Ma il grazie più grande della comunità lodettese va rivolto alle persone sopra scritte.