lunedì 13 ottobre 2008
Riunione di maggioranza del 06-10-2008
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Direttivo PD Rovato del 02/10/2008
Di ritorno dall'incontro del Forum ambiente ho tirato direttamente dritto alla sede del PD Rovatese per un direttivo. Ecco i punti principali dibattuti:
1. Zona Sebino-Franciacorta: proposta candidatura al ruolo di coordinatore zonale
La proposta rovatese ha trovato convergenza su SILVIO FERRETTI, coordinatore PD di Adro, persona stimabile e attenta.
2. Valutazione situazione amministrativa
Come sempre gli assessori di riferimento del PD hanno relazionato la loro attività e hanno posto l'accento su alcune tematiche inerenti l'intera attività amministrativa. Il direttivo si è espresso dando mandato me di sostenere una serie di proposte nelle riunioni di maggioranza. Nel solito clima di collaborazione che le riunioni di Rovato Civica hanno, si provvederà a aprire un confronto sereno e attento.
3. Proposte per lancio Tesseramento 2008-2009
Si è stabilito l'appuntamento del 19 Ottobre con un gazebo in piazza Cavour, propedeutico per l'apertura ufficiale da lanciare circa a metà Novembre con un appuntamento nella nostra sede con esponenti della direzione provinciale.
4. Valutazione esito Festa PD Rovato 2008
Sono stati spulciati i dati economici della Festa e sono stati indicati gli ambiti e le proposte per un suo miglioramento l'anno prossimo. Il direttivo è stato concorde comunque sulla notevole importanza di un appuntamento come questo per una visibilità del partito sul territorio.
5. Varie ed eventuali
Il presidente della casa di riposo Gianelli ha chiesto di porre all'ordine del giorno del prossimo direttivo l'analisi della situazione dell'ente con gli interventi fatti e le proposte per il futuro.
Ricordo che ogni cittadino può chiedere di partecipare agli incontri del direttivo magari dandone preavviso al fine di poter pianificare correttamente le convocazioni di tutti.
Riferimento:
pdrovato@bresciaonline.it
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Prima riunione del Forum ambientale provinciale del PD: 02/10/08
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giovedì 2 ottobre 2008
Il grande federalismo fiscale della Lega!
Da consigliere comunale che tutti i giorni si scontra per quanto gli compete con il bilancio di un'amministrazione comunale comunque attenta ad ogni spesa anche la più piccola come la nostra mi sarei aspettato una riforma in termini di federalismo fiscale attenta alle esigenze dei comuni. Nel frattempo invece il governo in carica produce questi effetti:
DA REPUBBLICA.IT
Rivolta anti-Lega dei sindaci veneti"Più servizi? Ma i soldi sono finiti"
"La riforma federalista del Carroccio? E' come l'araba fenice"di ANTONELLO CAPORALE
La protesta dei sindaci veneti
ROMA - Ieri il Veneto si è ribellato alla Lega. All'improvviso gli ha dato una manata in faccia, le ha graffiato il volto e sporcato la bandiera. Una ribellione straordinaria, durata meno di dieci ore, sentita e parecchio partecipata. Il nord est ha sfilato da piazza Venezia a Montecitorio: 400 fasce tricolori, 400 sindaci veneti in marcia contro il federalismo di Bossi e Calderoli. Questione di schei. "Dovevano arrivare a giugno due milioni e mezzo di euro da Roma come compensazione per l'Ici e il catasto non rivalutato. Tremonti me ne ha mandati 500mila di meno. Adesso ho la mensa scolastica da pagare, e gli autobus". Michele Carpinetto, sindaco di Mira, alle porte di Venezia, ha i conti in disordine e una schiettissima incavolatura. Silvano Piazza, da Silea, Treviso: "La riforma della Lega è come l'araba fenice. Tutti dicono che ci sia, ma dove sia nessun lo sa. E noi non abbiamo tempo da perdere, abbiamo le scadenze noi, la gente ci chiede servizi e i soldi sono finiti. A dicembre come chiudo il bilancio?". Dei 550 sindaci veneti 450 (ma cinquanta sono rimasti a casa) hanno sottoscritto l'appello a fregarsene di Bossi e correre a Roma per chiedere uno storno secco, una modifica breve alla legge, un emendamento semplice e veloce: il governo deve restituire ai comuni il 20 per cento delle tasse che i cittadini residenti pagano a titolo di Irpef. Semplice no? "Sono soldi nostri", ripete il sindaco di Legnago. Perfetto. Tutto ritorna. Questi sindaci appaiono artigiani travestiti: nessun grillo per la testa. Lavoro e schei. Al sodo, dunque: "Io mi sto indebitando, ho fatto anticipazioni di cassa". Io, prima persona singolare. Per Cesarina Foresti di Arzergrande il municipio si gestisce come un capannone. Idee chiare, la voglia di far da soli, in modo pratico e resoluto: "Bossi vuole il centralismo delle regioni. Poi è una cosa lunga", dice Silvia Salvamir, da Bruggine.
Comuni grandi e piccoli, quelli di centrodestra del veronese e quelli rossi del veneziano. Tutti in fila, ordinati e arrabbiati. Romano Boischio di Sant'Angelo di Piave (Padova): "Ci hanno tenuto dietro le transenne, nemmeno potevamo fare un passo. La polizia è venuta per fermarci. Alla troupe di Striscia la notizia è stato permesso ciò che a noi è stato negato: un passetto nella piazza davanti al Parlamento". Li hanno tenuti larghi, lontani. I deputati del Carroccio nemmeno si son fatti vedere. Li hanno ricevuti quelli del Partito democratico, che sono opposizione. Li ha accolti nel suo studio il ministro degli Affari regionali Raffaele Fitto. Qualcuno di Forza Italia si è alla fine fatto avanti. "La Giustina Destro è venuta a salutarci". Il disordine politico traghetta a Roma l'insubordinazione del nord est col tricolore. E' una ribellione orizzontale, silenziosa e lontana dalla politica. "Non vogliamo il federalismo di Palazzo". "Guidiamo liste civiche, guardiamo all'interesse dei cittadini". Se il sindaco di Legnago non sa più come far funzionare la sua mensa, quello di Mira ha deciso: "Porto il ticket da tre a cinque euro. L'unica è questa. Però mi restano scoperti i bus". Quello di Bruggine non vuole ancora credere allo scherzetto di Tremonti: "Da 120 euro pro capite a 86. Mi dica lei come si fa". Il collega di Arzargrande: "Io ne ho persi di più. Me ne mandavano 218 euro a testa e adesso sono a 156. Col culo per terra, praticamente". Praticamente l'azienda Veneto sta per fallire, i municipi al collasso. I più grandi si fanno aiutare dalle anticipazioni di cassa. I più indebitati hanno fatto corsi accelerati di trading e hanno conosciuto i contratti derivati. I comuni italiani sono infestati di titoli-spazzatura. Milano, Napoli, Roma. Dalle metropoli l'infezione sta scendendo verso le città medie, il monitoraggio presenta zone di rischio crac. Catania è già sottoterra. La piazza ribolle: "Perché i soldi a Catania? Basta con gli sprechi, al sud sappiamo come amministrano. Noi siamo virtuosi e siamo sempre bastonati. Diamo cento e raccogliamo trenta. E' ora di finirla". Leghismo senza la Lega, Nord est senza San Marco. "La rivolta è nata per merito del vicesindaco di Crespano, sul Piave. In pochi giorni ci siamo organizzati e siamo venuti giù". "E' la rivolta del Piave, questa, ma adesso inizieremo a contattare gli altri colleghi, quelli lombardi e i piemontesi". Alle cinque del pomeriggio tutti hanno ripreso il treno e fatto ritorno a casa. (2 ottobre 2008)
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martedì 30 settembre 2008
Consiglio comunale del 29-09-2008: esito votazioni
Come sempre riporto l'esito delle votazioni sui punti discussi al consiglio comunale di ieri sera, argomentando in sintesi le posizioni dei gruppi consigliari. Il lavoro è abbastanza impegnativo e provvederò in questi giorni a compilare qualche punto per volta. Spero di terminare con la relazione al più presto.
Sindaco e giunta tutti presenti Rovato Civica: tutti presenti tranne Scalvi e Vaccarezza Rovato delle Libertà: tutti presenti tranne Manenti
1) Approvazione definitiva variante al P.R.G. con procedura semplificata ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera a) della Legge Regionale del 23/06/1997 n. 23, volta a localizzare l'allargamento della sede stradale in via Manganino E' la strada che transita nei pressi del luogo dove è stato previsto il depuratore. Danesi chiede approfondimenti in merito alla realizzazione della pista ciclabile, con eventuale spostamento della seriola. Fogliata pone in dubbio la collocazione stessa del depuratore dicendo di essersi recato presso il competente settore provinciale, facendo pure il nome del responsabile del settore Ambiente ed Ecologia dott. Davini (come risulta da verbale del consiglio comunale). Per onore di cronaca ricordo che questo è lo stesso funzionario che da anni sta ignorando per conto della Provincia la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale sulla ATE 9 cava Bonfadina, nonostante il suo perimetro racchiuda un'area quasi doppia rispetto alla soglia di legge. Non c'entra nulla con il punto discusso ma per completezza è giusto che i cittadini di Rovato lo sappiano. Evidentemente il consigliere Fogliata ha maggiori argomentazioni rispetto alla nostra amministrazione per farsi ricevere da codesto funzionario: ha comunque fatto bene se ha ritenuto di approfondire l'argomento depuratore. Esito votazioni, Rovato Civica: tutti favorevoli, Rovato delle Libertà: tutti contrari
2) Approvazione definitiva variante al P.R.G. con procedura semplificata ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera a) della Legge Regionale del 23/06/1997 n. 23, relativa alla riperimetrazione del lotto di proprietà dei sigg. Neri Maurizio Pietro e Buizza Giacomo, in base a risultanze catastali. Si approva definitivamente una variante al piano regolatore motivata da un errore catastale contenuto nel piano stesso. Non sono intervenute osservazioni in merito da parte di nessun cittadino tra l'adozione preliminare e l'approvazione definitiva in questo consiglio comunale. Rovato Civica: tutti favorevoli, RDL: tutti favorevoli
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Sopralluogo in discarica del 29/09/2008
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Riunione di maggioranza del 22/09/2008 + Riunione zonale del PD
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Direttivo PD del 20/09/2008
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mercoledì 24 settembre 2008
18/09/08: Discussione su aree commerciali <-----> PGT
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Commissione discarica del 17/09/2008
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giovedì 18 settembre 2008
Commissione urbanistica del 16/09/08
Martedì sera alle 20.30 si è tenuta una commissione urbanistica.
Presenti:
Assessore Sette,
Tecnici: Premoli, Ruffini
Rovato Civica: Bara, Vaccarezza, Buffoli e io
Rdl: Capoferri. Assenti Conter e Fogliata.
L'assessore ha presentato lo stato dell'arte di alcuni piani di lottizzazione S.Giorgio, via I Maggio ecc)che sono stati adottati e rispetto ai quali non sono intervenute osservazioni da parte dei cittadini. Sono quindi approvabili definitivamente in consiglio comunale. Ve n'è solo uno in zona Galdini e Donghi in cui il privato proponente con cui si era raggiunto l'accordo per la realizzazione della rete gas, pone il problema della lottizzazione che avanza a stralci e che rende improponibile la realizzazione a piccoli stralci della rete gas.
Poi la discussione ha riguardato il nuovo regolamento per spazi pubblicitari e insegne commerciali.
La commissione è stata concorde nel voler rendere uniforme l'apposizione di pubblicità lungo le strade garantendo il pieno rispetto delle norme del codice stradale innanzitutto. Ad esempio sarà impedita l'apposizione sulle rotonde cosa già vietata da codice della strada per la sicurezza dei transitanti.
Personalmente ho sottolineato l'importanza di limitare il numero di concessioni a agenzie di pubblicità, al fine di impedire che esse prenotino decine di spazi pubblicitari sulle nostre strade lasciandoli esposti con la classica scritta "spazio disponibile" che non dà alcun tipo di informazione nè commerciale nè stradale.
Ho suggerito anche la possibilità di ridurre la superificie utile per le esposizioni pubblicitarie sui ponteggi da cantiere al fine di normare nei limiti del possibile la giungla a oggi esistente.
Il regolamento sarà comunque disponibile dopo il passaggio in consiglio comunale.
Se qualche cittadino avesse delle idee o segnalazioni resto a disposizione per recepirle. Vi è ancora del tempo prima della presentazione in consiglio.
angelobergomi@bresciaonline.it
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Riunione di maggioranza: 15/09/2008
Lunedì 15 la maggioranza di Rovato Civica si è riunita per un incontro fiume su tematiche prettamente di bilancio e urbanistiche.
Il prosieguo lunedì prossimo.
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venerdì 12 settembre 2008
Direttivo PD del 10/09/2008
Mercoledì sera nella nostra sede di piazza Palestro a Rovato ci siamo confrontati come direttivo locale su due grandi temi.
Come organizzare la struttura della zona Sebino-Franciacorta del PD? Sono uscite una serie di proposte anche programmatiche sulla base di un documento che ci ha illustrato Giovanni Buizza, componente dell'assemblea provinciale del partito. Ognuno ha potuto dire la sua anche in termini di modalità di consultazione con gli altri circoli e tempistiche.
Poi, come sempre, abbiamo affrontato tematiche più legate alla realtà amministrativa, delineando proposte da sostenere all'interno della maggioranza di cui facciamo parte.
Rinnovo l'invito ai cittadini a inviarci segnalazioni e proposte a: pdrovato@bresciaonline.it
Angelo
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Conferenza stampa ALTRECONOMIA + Parco nella cava Macogna a Pedrocca
Mercoledì 10/09/2008 ho partecipato alla conferenza stampa di Altreconomia per la presentazione del numero di settembre del mensile. Punto centrale la presenza di un reportage sull'attività estrattiva. Alla presenza di Antonio Galizzi geologo di Italia Nostra, di Damiano Di Simine presidente Legambiente Lombardia e di Marcello Saponaro consigliere regionale lombardo dei Verdi, il moderatore Luca Martinelli autore del reportage mi ha consentito di dire la mia su un'attività gestita scandalosamente in Lombardia e non solo a livello innanzitutto pianificatorio (i piani cave vengono redatti come sintesi delle richieste dei privati senza una valutazione preventiva degli enti che devono poter decidere dove essa sia impossibile da praticare) e autorizzativo.
Gli enti locali non contano nulla. Mi è stato permesso di parlare del nostro caso rovatese della Bonfadina.
Contemporaneamente presso l'ufficio VIA regionale il nostro assessore Sette, con rappresentanti delle amministrazioni di Cazzago S.M., Travagliato e Berlingo esponeva ai competenti emissari regionali la volontà delle 4 amministrazioni di insediare nel buco dell'ATE14 (cava Macogna) in quel di Pedrocca un PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale). Il tentativo delle amministrazioni è di evitare che in quel buco avanzino gli appetiti di altri privati che si sono "dimenticati" che nella scheda tecnica del piano cave provinciale (pagina 40 del BURL del 25/01/2005) c'è scritto:
Destinazione finale prevista: ad uso naturalistico e/o ricreativo e a verde pubblico attrezzato. Non c'è scritto ennesima discarica alle porte della Franciacorta!
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martedì 9 settembre 2008
Riunione di maggioranza del 08/09/2008
Ieri sera la maggioranza di Rovato Civica si è trovata per discutere una serie di punti.
In primo luogo abbiamo discusso delle problematiche delle frazioni. Ieri ci si è concentrati sulle esigenze di Lodetto a 360°.
In secondo luogo abbiamo discusso di un progetto con interessanti risvolti di territorialità che potrebbe coinvolgere la Fondazione Angelini, al fine di rilanciarne la presenza a Rovato.
Infine sono state affrontate le tematiche viabilistiche con il resoconto del colloquio che l'assessore competente Corbetta ha avuto con i commercianti del centro in merito al posizionamento di parcometro in Piazza Palestro e la realizzazione di una zona a disco orario in Piazza Garibaldi. E' stato sottolineato anche l'impegno del locale comando dei vigili per far rispettare i limiti di parcheggio in Piazza Cavour, attraverso passaggi più frequenti. Personalmente ritengo che dei miglioramenti si sono notati ma è possibile fare ancora meglio.
Qualunque cittadino intendesse segnalare qualche contributo o problematica lo può fare anche a questi indirizzi:
angelobergomi@bresciaonline.it
pdrovato@bresciaonline.it
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venerdì 5 settembre 2008
"L'ANARCHIA DELLE CAVE": inchiesta di ALTRECONOMIA
L'anarchia delle cave
Ogni anno, nel nostro Paese, si estraggono 11,5 tonnellate di materiali da cava pro capite. L'attività estrattiva è senza regole e, spesso, gratuita. Montagne e pianure sono piene di ferite: almeno 6mila cave attive e 10mila abbandonate. Un incontro in Consiglio regionale a partire dall'inchiesta di Altreconomia che spiega perchè in Italia convenga continuare a sventrare montagne mentre in altri Paesi europei si riciclano inerti e rifiuti da demolizione.
La rivista Altreconomia, in collaborazione con il gruppo dei Verdi nel Consiglio regionale della Regione Lombardia, organizza una conferenza stampa per discutere il problema del governo delle attività estrattive a partire dall'inchiesta pubblicata sul numero di settembre della rivista, "Un Paese fondato sulle cave".
Mercoledì 10 settembre, alle 11, presso l'Auditorium del Consiglio regionale in via Fabio Filzi 29 a Milano.
All'incontro, moderato da Luca Martinelli, redattore di Altreconomia ed autore dell'inchiesta, partecipano:
- Angelo Bergomi, consigliere comunale a Rovato (Bs) e membro del Comitato anticava di Rovato,
- Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia,
- Antonio Galizzi, geologo, Italianostra,
- Marcello Saponaro, consigliere regionale lombardo per i Verdi.
Gli interessi che ruotano intorno alla cave lombarde: l'ex assessore regionale all'Ambiente, Marco Pagnoncelli, è stato costretto alle dimissionia fine luglio per il conflitto d'interesse sollevato in seguito all'approvazione del Piano cave della Provincia di Bergamo. Pagnoncelli avrebbe favorito un cavatore che è anche un suo socio in affari, la famiglia Locatelli.
Nel bresciano, invece, Regione e Provincia di Brescia si sono schierati a fianco di un cavatore, la ditta Bettoni, contro i Comuni di Rovato e Cazzago che non volevano l'apertura di una nuova cava nel proprio territorio. Una cava di pianura, gigante (quasi 35 ettari) ma non sottoposta a Valutazione d'impatto ambientale, come vorrebbe la legge.
E laddove esiste un Piano cave che fissa dei limiti all'escavazione, basta far ricorso alle cave di prestito, aperta inderoga alle leggi vigenti per recuperare gli inerti necessari a completare un'opera pubblica.
Angelo
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mercoledì 3 settembre 2008
Si ricomincia: riunione di maggioranza del 01/09/2008
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martedì 26 agosto 2008
Prima Festa PD ROVATO: UN GRANDISSIMO GRAZIE AI VOLONTARI!
(Alcune foto dalla prima festa del PD Rovato)
La Festa è stata impreziosita dalla visita nella serata di sabato 23/08/2008 del coordinatore provinciale Franco Tolotti e del segretario organizzativo provinciale Riccardo Imberti. Ma la prima pagina, non me ne vorranno questi due autorevoli ospiti, è tutta per i volontari e i simpatizzanti che si sono dati da fare in maniera encomiabile.
Queste non sono frasi di circostanza ma è la sola presa d'atto di ciò che ho vissuto con i miei occhi. Fin da venerdì mattina nell'area feste del Foro Boario è partita incessantemente la laboriosità di tante persone mosse esclusivamente dalla voglia di stare insieme e di lavorare con ben chiaro un obiettivo comune: rendere la Festa un momento di visibilità del Partito Democratico a Rovato consentendo di portare all'attenzione della cittadinanza quei temi che ci sono cari.
E il tutto si è concluso nella giornata di oggi 26/08/08 con il termine della pulizia delle strutture comunali, dopo che fino a notte inoltrata ieri sera molti simpatizzanti hanno "fatto andare" scope, spugne e palette.
Davvero un grande grazie a tutti i volontari. Il partito siete principalmente voi!
Sono personalmente soddisfatto della connotazione che abbiamo dato a questa festa. La presenza dello stand del commercio equo solidale che tra qualche giorno inizierà le proprie attività a Rovato, gestito da tanti giovani volenterosi. La presenza tra i volontari di tanti giovani che hanno stupito anche il coordinatore provinciale Tolotti che ci ha onorato della sua presenza.
La partenza del primo tesseramento al PD. La possibilità di sottoscrizione della petizione "Salva l'Italia" indetta dal PD Nazionale per fare capire a questo governo che la gente chiede un rilancio dell'economia del Paese e non la soluzione tempestiva dei soli problemi del presidente del Consiglio. Sono stati tutti momenti di una quattro giorni davvero impegnativa ma entusiasmante. Entusiasmamente anche e soprattutto per la risposta della gente a un appuntamento che aveva una dimensione comunale, e in contemporanea con la grande festa provinciale del PD in corso di svolgimento a Brescia.
Mi piace ricordare infine la risposta della gente alla proposta di utilizzare la Festa come momento di avvicinamento degli amministratori locali del PD impegnati in amministrazione comunale e nei vari enti e fondazioni.
Parecchi di noi sono stati "costretti", ma facendolo molto volentieri, ad abbandonare momentaneamente il servizio ai tavoli per rispondere alle richieste o per sentire le segnalazioni che vari cittadini avevano da proporre.
Un grazie ancora a tutti.
Angelo Bergomi
coordinatore Partito Democratico di Rovato.
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martedì 19 agosto 2008
Prima Festa del PD di Rovato: 22-25 Agosto 2008 Foro Boario
AREA FESTE FORO BOARIO
· Tutte le sere dalle 19 cucina tipica bresciana
· Domenica 24 Agosto alle 12 Pranzo insieme
Serate danzanti con Orchestra Messaggio e Ideal Standard
Approfondimenti politici, iniziative equo-solidali, spazi autogestiti da associazioni
CARI ROVATESI E NON SOLO….VI ASPETTIAMO
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mercoledì 13 agosto 2008
Don Giuseppe Diana
Non permettiamo uomini che le nostre terre diventino luoghi di camorra, diventino un'unica grande Gomorra da distruggere! Non permettiamo uomini di camorra, e non bestie, uomini come tutti, che quello che altrove diventa lecito trovi qui la sua energia illecita, non permettiamo che altrove si edifichi ciò che qui viene distrutto. Create il deserto attorno alle vostre ville, non frapponete tra ciò che siete e ciò che volete solo la vostra assoluta volontà. Ricordate. Allora il SIGNORE fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco; egli distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo. Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale. (Genesi 19,12-29). Dobbiamo rischiare di divenire di sale, dobbiamo girarci a guardare cosa sta accadendo, cosa si accanisce su Gomorra, la distruzione totale dove la vita è sommata o sottratta alle vostre operazioni economiche. Non vedete che questa terra è Gomorra, non lo vedete? Ricordate. Quando vedranno che tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura e non vi sarà più sementa, né prodotto, né erba di sorta che vi cresca, come dopo la rovina di Sodoma, di Gomorra, di Adma e di Seboim che il SIGNORE distrusse nella sua ira e nel suo furore, (Deuteronomio 29,22).
Si muore per un sì e per un no, si dà la vita per un ordine e una scelta di qualcuno, fate decenni di carcere per raggiungere un potere di morte, guadagnate montagne di danaro che investirete in case che non abiterete, in banche dove non entrerete mai, in ristoranti che non gestirete, in aziende che non dirigerete, comandate un potere di morte cercando di dominare una vita che consumate nascosti sotto terra, circondati da guardaspalle. Uccidete e venite uccisi in una partita di scacchi il cui re non siete voi ma coloro che da voi prendono ricchezza facendovi mangiare l'uno con l'altro fin quando nessuno potrà fare scacco e ci sarà una solo pedina sulla scacchiera. E non sarete voi. Quello che divorate qui lo sputate altrove, lontano, facendo come le uccelle che vomitano il cibo nella bocca dei loro pulcini. Ma non sono pulcini quelli che imbeccate ma avvoltoi e voi non siete uccelle ma bufali pronti a distruggersi in un luogo dove sangue e potere sono i termini della vittoria. È giunto il tempo che smettiamo di essere una Gomorra...
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mercoledì 30 luglio 2008
Così va nell'eficientissima Regione Lombardia!
(da http://www.marcellosaponaro.it/)
- in data 6 dicembre 2007 sempre l’Ansa riporta le parole di Pagnoncelli: “Facciano pure la petizione (per chiedere le sue dimissioni, ndr) ma non c’è nessuna incompatibilità. Non c’è mai stato un momento in cui potesse sorgere conflitto d’interesse”.
- in data 27 novembre 2007 l’assessore dichiara al Corriere della Sera che “I rapporti d’affari sono stati con la mia famiglia, non con me. E comunque in un periodo in cui non ero ancora assessore. Da anni non c’è più nessun legame”.
INVECE: in data 22 dicembre 2005 la Giunta Regionale licenzia il Piano Cave. Pagnoncelli era allora assessore all’artigianato (e in quanto unico bergamasco presiedeva il Tavolo Territoriale di Bergamo su delega del Presidente Formigoni), e la sua famiglia era (tramite la SPI che deteneva il 50% delle quote ALLEGATO 1) già in società con i Locatelli in Verdelido Srl (ALLEGATO 2). Pagnoncelli infatti NON votò in Giunta il Piano Cave. Che si fosse accorto del conflitto egli stesso del conflitto d’interessi?
Pagnoncelli diventerà assessore alla Qualità dell’ambiente il 7 luglio 2006.
In quella data la SPI, società della famiglia Pagnoncelli di cui lui è procuratore speciale e direttore tecnico, è ancora in società con il Gruppo Locatelli in VERDELIDO Srl (dal lontano 1975) e in SPILO Srl (dal 25 gennaio 2006 ALLEGATO 3). Di quest’ultima società la famiglia Pagnoncelli cederà le proprie quote (parzialmente o totalmente?) solo il 4 ottobre 2007.
A quel punto il Piano Cave di Bergamo è già stato licenziato non solo dalla Giunta, ma anche dalla Commissione Ambiente, che lo ha approvato il 31 luglio 2007.
“Per un anno e oltre – dice Saponaro - Pagnoncelli è stato l’assessore alla “partita” delle cave e contemporaneamente procuratore speciale dell’azienda di famiglia (la SPI) in società con la geom. Locatelli spa, società di escavazione e costruzione, proprio una di quelle maggiormente beneficiate dal Piano Cave approvato dalla Commissione VI il 31.7.2007 e ora tornato in Commissione per volere di Formigoni, dopo le nostre denunce. Un caso?” Si chiede Saponaro.
Tornando alle dichiarazioni di Pagnoncelli, solo in data 5 febbraio 2008, Pagnoncelli risponde in aula a Saponaro smentendo il presunto conflitto d’interessi e invitando Saponaro stesso a imparare a leggere le visure camerali:
- verbale del consiglio Regionale del 5 febbraio 2008 : “Non so dove il Consigliere Saponaro riesce a prendere certe notizie, a me sconosciute. Io credo che qualche pusher dei cavatori informi male e, posso dire con esattezza, che quantomeno i dati in suo possesso sono errati perché io non posseggo, la mia famiglia non possiede in SPILO nessuna partecipazione; deve andare a guardare bene i certificati camerali.
L’avevamo già fatto: le visure stampate in data 12 ottobre 2007 al Cerved attestavano una cessione parziale di quote pari al 10,76% (data atto 4/10/2007, data deposito 5/10/2007, data iscrizione 8/10/2007, repertorio alla Camera di Commercio n: 119315 ALLEGATO 3, visura effettuata il 12 ottobre 2007) dalla SPI a Roberto Bracci, manager del Gruppo Locatelli. Alla SPI della famiglia Pagnoncelli restava il 39,24% nella società.
Che la famiglia Pagnoncelli avesse ceduto solo l’11 per cento era stato denunciato da Saponaro a mezzo stampa in data 7 dicembre 2007, e MAI SMENTITO (a quanto ci risulta) dall’assessore Pagnoncelli.
Abbiamo deciso, nei giorni successivi al Consiglio Regionale in cui Pagnoncelli negava di avere partecipazioni, anche indirette, in SPILO, di tornare a consultare le visure (ALLEGATO 4, visura effettuato l’8 gennaio 2008): in data 8 febbraio 2008 la Camera di Commercio di Bergamo iscrive una cessione di quote della SPILO avvenuta in data 4/10/2007.
Stesso numero di repertorio della precedente (n. 119315). La CCIAA riporta che la cessione è non più del 10,76% ma pari al 50%, ovvero l’intero pacchetto fino ad allora detenuto dalla famiglia Pagnoncelli.
Una registrazione avvenuta quattro mesi dopo e con lo stesso numero di repertorio. “Come è possibile?” continua a interrogarsi Saponaro.
Guardiamo più nel dettaglio la cessione (ALLEGATO 5). La SPILO ha un capitale sociale di 10.000 euro. Nella visura al Cerved effettuata il 12.10.2007 è iscritta una cessione di quote per 1.076 euro (10,76%) da SPI (famiglia Pagnoncelli) a Roberto Bracci. La stessa visura effettuata l'8/2/2008 riporta invece la cessione di quote per 5.000 euro nominali pari al 50% del capitale sociale. Come già detto, l'atto di vendita è lo stesso.
Abbiamo verificato l'atto di vendita depositato in Camera di Commercio: riporta la cessione di 5.000 euro nominali al prezzo di 1.076 euro. La stessa cifra che nella prima visura di SPILO al Cerved rappresentava le quote nominali cedute. Quale atto di vendita è stato registrato l’ 8/10/2007? E perchè quello oggi depositato in CCIAA è stato registrato dal notaio solo 4 mesi dopo?
Noi crediamo sempre alla buona fede. Non crediamo al dolo e il dolo sarebbe un reato molto grave. A parte i pasticci – ripetiamo, sicuramente in buona fede - di un atto di cessione avvenuto il 4 ottobre e registrato due volte, una l’8 ottobre e una seconda l’8 febbraio 2008, resta fermo il punto: durante tutto l'iter del Piano Cave e fino all'approvazione in Commissione il 31.7.2007 la famiglia Pagnoncelli era in società con i Locatelli.
“Cosa sia successo dopo – dice Saponaro – non lo so. Ma da oggi Pagnoncelli non deve più rispondere solo del conflitto di interessi risolto troppo tardi. La fuoriuscita della sua famiglia dalla società coi cavatori è stata fuori tempo utile. Ora il tempo è utile solo per dire la verità e approvare un piano cave trasparente e sostenibile” conclude Saponaro.
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martedì 29 luglio 2008
Raccolta "differenziata totale" a Passirano
Cosa dovrebbe permettere di migliorare la percentuale di raccolta differenziata? Le tariffe. Infatti da un lato esse dovrebbero privilegiare chi, a parità di rifiuto prodotto, differenzia di più e da un lato verrà premiato chi produce meno indifferenziato: si ricordi che questa è la frazione che deve essere smaltita in discarica o nel termovalorizzatore.
Complessivamente è una vera rivoluzione per le abitudini dei cittadini di Passirano. Sicuramente non sarà facile e servirà un periodo di rodaggio in cui potranno capitare dei disagi. Ma i risultati che si potranno raggiungere devono essere da sprone a tutti. Poco tempo fa il sistema è stato introdotto anche dal comune di Paderno Franciacorta e nell'ultimo mese, dopo aver raggiunto un regime accettabile, la raccolta differenziata si è attestata già a un più che onorevole 60%.
Il progetto riguarda svariate amministrazioni di Comuni soci di Cogeme. Il sistema è infatti stato messo in atto dalla multiutility con sede a Rovato.
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venerdì 25 luglio 2008
I NOE a Rovato: escavazioni abusive?
Secondo i militi dall’area sarebbero stati asportati abusivamente circa 20mila metri cubi di terreno poi rimpiazzati da scarti di lavorazione edile. Va ricordato che alle imprese coinvolte nei lavori era stata accordata solamente la demolizione dei fabbricati presenti nell’area destinata ad ospitare la realizzazione di nuove unità artigianali.
Dalle informazioni che anche la stampa ha riportato, posti i sigilli all'intera zona, i tecnici della Magistratura hanno effettuato carotaggi con conseguenti prelievi di campioni di terreno. Va accertato infatti se siano state sotterrate sostanze pericolose come amianto.
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Cava Bonfadina: autorizzata rotatoria senza interpellare il comune!
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mercoledì 23 luglio 2008
23 Luglio 2007 - 23 Luglio 2008: un anno senza di te
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venerdì 18 luglio 2008
Il solito gioco dei privati: cava ---> discarica
In un incontro svoltosi a Cazzago San Martino, le Amministrazioni comunali di Cazzago San Martino e Travagliato unitamente a quelle confinanti di Berlingo e Rovato hanno esaminato il progetto di ampliamento dell’attività estrattiva dell’ambito g14 (località Macogna nel territorio di Cazzago e Travagliato) che compete alla Provincia per quanto concerne l’iter autorizzativo mentre presso la Regione è in corso la Valutazione di Impatto Ambientale. L’incontro è servito a mettere a fuoco molti aspetti controversi, trattandosi di un progetto che vede coinvolte due società di escavazione ed anche altri soggetti titolari di aree a diverso titolo. Molti sono gli aspetti di fondo da chiarire anche se l’obiettivo delle amministrazioni non è quello di impedire l’attività estrattiva ma di accompagnare l’iter autorizzativi nella massima chiarezza. Gli aspetti controversi restano il recupero finale ed il contrasto dell’Amministrazione di Cazzago San Martino e Rovato all’ampliamento del perimetro della cava oltre la strada comunale che conduce a Berlingo e che prefigura un nuovo fronte di escavazione verso Rovato. Il problema principale è tuttavia costituito dall’intervento nel procedimento di ben due progetti di discariche, presentate da soggetti che avrebbero acquisito diritti su tali aree: una discarica per rifiuti “non pericolosi” presentata dalla ditta DRR che ha avuto in cessione dalla ditta Nord Cave s.r.l. una parte di area inserita nell’ambito ma già definitivamente scavata, e da ultimo la ditta Profacta s.p.a. che prevede l’utilizzo dell’area, ancora oggetto di escavazione, della ditta Cave S. Polo s.r.l. Tutto questo in contrasto, almeno apparente, con i cavatori che hanno dichiarato di prevedere un recupero a fondo cava. L’incontro è servito per mettere a fuoco una presa di posizione unanime, decisamente contraria e del tutto negativa rispetto a questi progetti per una molteplicità di fattori procedurali e soprattutto sostanziali. E’ considerato del tutto indebito l’accavallamento di procedure per precostituire diritti ad attività di discarica nella fase in cui si tratta di ottenere l’autorizzazione all’attività estrattiva. Si ritiene illegittimo il tentativo di acquisire una qualche sorta di compatibilità all’attività di discarica che viene scambiata come recupero finale dell’ambito estrattivo. Verranno portate avanti iniziative di contrasto affinché questi progetti vengano definitivamente accantonati sia per le incongruenze procedurali, sia perché contrari agli obiettivi di recupero che le amministrazioni comunali si sono date. A questo riguardo i comuni già da tempo hanno condiviso linee di indirizzo per il recupero, trasmesse a tutti i soggetti interessati. Esse prevedono un piano particolareggiato di interesse sovracomunale di iniziativa pubblica che esclude sicuramente il conferimento di rifiuti indicato nei progetti di discarica presentati. L’obiettivo di fondo delle amministrazioni è quello di promuovere un recupero in grado di non aggravare l’impatto ambientale già prodotto dall’attività estrattiva che è enorme e che si protrae da decenni ma piuttosto quello di porvi un rimedio attraverso una riqualificazione ambientale significativa. Da questo punto di vista emerge con forza l’idea di realizzare un parco naturalistico di interesse sovracomunale, un parco di raccordo tra la pianura e la Franciacorta, nel quale potranno eventualmente essere collocate, anche per l’ampiezza del sito, attività naturalistiche, sportive e ricreative. Esso si dovrà configurare anche come compensazione per l’accerchiamento della zona prevista da TAV, Brebemi, ed SP19, oltre che dello shunt della TAV previsto verso Montichiari che attraverso l’area estrattiva a sud, sul territorio di Travagliato. Le amministrazioni comunali lavoreranno nei prossimi mesi per realizzare questo piano particolareggiato anche attraverso un impegno per una progettazione condivisa e consorziata.
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lunedì 14 luglio 2008
Consiglio comunale del 04/07/2008
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venerdì 11 luglio 2008
Direttivo di zona del PD del 01/07/2008
Il primo di Luglio una serie davvero numerosa di circoli della zona si sono trovati nella nostra sede con il componente della direzione provinciale Matteo Belloni per discutere di come organizzare il partito in zone. La scelta di partenza è stata quella di utilizzare i distretti ASL. Con una serie di problematicità comunque. In primis la troncatura di alcuni confini rappresentati dai collegi delle provinciali come ho sottolineato personalmente.
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Giulia Uberti-Polonini Giuseppe: una coppia alla guida del PD giovani Sebino -Franciacorta
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Riunione di maggioranza del 30-06-2008
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mercoledì 9 luglio 2008
Sopralluogo in discarica del 24/06/2008
Assessore Sette e Laura Ballarin dell’ufficio ecologia (segretario commissione)
Cittadini: Marini, Chiarenza e sig.ra …,
Rovato Civica: Buffoli, Serra e io
RDL: nessuno presente.
Abbiamo dapprima visitato l’ufficio in cui vengono verificati i codici CER che identificano i rifiuti che entrano ogni giorno in discarica. Abbiamo visionato “le bolle di accompagnamento” da cui risultavano i dati delle ditte conferitrici e la tipologia di rifiuti. Ricordo a tutti infatti che la procedura di V.I.A. espressamente richiesta dal comune alla Regione impone il conferimento solo di alcune tipologie (il codice CER identifica proprio questo).
Il giorno del sopralluogo ho visto “bollettini” che parlavano di terre di riporto e plastiche non riciclabili per esempio. Nella fase successiva siamo saliti sulla sommità della collinetta ancora oggetto di conferimento e in effetti ho visto una zona con delle terre abbastanza scure che mi spiegavano essere terre con tracce di idrocarburi. Erano inoltre visibili anche una serie di materiali plastici (presumibilmente teli utilizzati per coperture) fatti da materie comunque non riciclabili (non tutta la plastica lo è!).
Siamo saliti fino alla quota più alta della discarica e da lì la commissione ha osservato i serbatoi di prelievo del percolato: ci è stato spiegato (come anche nel sopralluogo precedente) che l’acqua piovana che si infiltra nella massa dei rifiuti diviene un refluo con un tenore più o meno elevato di inquinanti organici e inorganici. Se non venisse prelevata rischierebbe di rompere i teli sul fondo della discarica, riversandosi in falda con conseguenze molto gravi.
Per questo il percolato viene accumulato in silos che, passando in macchina dalla bretella del cimitero, sono nascosti alla vista dalle alte piantumazioni a suo tempo posizionate da Cogeme: il percolato viene poi portato da camion cisterna in opportuni impianti di smaltimento. Verso le 19.00 la commissione ha ritenuto di concludere la visita.
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Commissione discarica del 12/06/2008
Associazioni: Legambiente Franciacorta (dott. Peri) e rappresentante WWF
I consulenti hanno illustrato le modalità di conferimento che sono in atto e hanno mostrato la tempistica per il prossimo futuro. In maniera molto approfondita sono stati mostrati i risultati delle analisi condotte in riferimento allo stato della falda sottostante (rilevazioni effettuate attraverso 6 piezometri, quattro a monte e due a valle). Sono state indicate le evoluzioni delle concentrazioni nel tempo di varie sostanze. Faccio notare come quella del cromo esavalente stia diminuendo gradualmente nel tempo presumibilmente per uno spostamento delle acque da falda che hanno anch’esse la loro movimentazione e in parte (ritengo onestamente minoritaria) per fenomeni di riassorbimento naturale.
Su intervento del rappresentante dei cittadini Chiarenza sono stati proposti interventi di monitoraggio ad esempio della radioattività che mi sono sentito di appoggiare anche perché personalmente non me la sentirei di mettere la mano sul fuoco sulle sostanze entrate in discarica prima della chiusura del 2002, visto l’abbassamento repentino avuto dalla stessa. La proposta del cittadino non è assolutamente campata per aria: molto spesso in alcune discariche sono entrati rifiuti di natura ospedaliera che hanno un indice di radioattività non trascurabile. I consulenti hanno preso atto di questa volontà fatta propria dalla commissione e hanno valutato la possibilità di far entrare anche questi controlli nel budget della stessa.
Va chiarito che come promesso nella commissione di Settembre 2007 sono stati condotti i monitoraggi della qualità dell’aria nelle zone abitate vicine alla discarica. Non sono stati rilevati superi. Questo grazie anche agli impianti di captazione del biogas che consentono di evitare l’immissione in atmosfera.
Capitolo budget
La commissione ha un budget che va impiegato al meglio per le attività di indagine.
Il consigliere Conter ha sostenuto di estendere anche oltre la fine dei conferimenti la vita di questa commissione. E questa mi pare una proposta accoglibile ovviamente da inquadrarsi nel bilancio complessivo comunale.
Peccato, e lo dico senza alcuna vena polemica, che il consigliere Conter non abbia potuto ascoltare il mio intervento in merito e la mia richiesta di sapere come stesse procedendo l’insieme dei conferimenti dal punto di vista viabilistico della zona visto che ha salutato la commissione con un’ora e mezza di anticipo sulla sua conclusione.
In questa ora e mezza si è pianificato anche un sopralluogo a sorpresa in discarica per controllare i conferimenti. Dopo il sopralluogo del settembre scorso ci siamo dati appuntamento per martedì 24/06/2008 alle ore 17.30 direttamente in discarica.
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Commissione Urbanistica del 11/06/2008
Presente Assessore Sette e segretario Silvia Premoli.
Presenti Rovato Civica: Vaccarezza, Buffoli, Bergomi
Presenti RDL: Fogliata
Punto all'ordine del giorno: esame di piano integrato
Il piano prevede la cessione da parte del privato di un'area nei pressi della rotatoria vicina ad Alghisi Zincature per intenderci, con spostamento dei volumi previsti in un'area a sud dove il proponente è comunque proprietario.
L'accordo prevede una monetizzazione, l'asfaltatura della rotatoria suddetta e la sua messa in sicurezza, la realizzazione di standard qualitativi (parcheggi). I volumi spostati sono in parte di natura commerciale e in parte artigianale. La commissione si è espressa favorevolmente a parte il consigliere Fogliata.
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martedì 24 giugno 2008
Consiglio comunale del 10/06/2008
a) gli incarichi di collaborazione, sia occasionale, sia coordinata e continuativa, di consulenza, di studio e di ricerca, vengono assegnati dai dirigenti e/o responsabili di settore per prestazioni rientranti nella loro competenza, esclusivamente sulla base del programma approvato dal consiglio comunale;
b) tali incarichi possono essere conferiti solo nel caso d’impossibilità oggettiva di utilizzare risorse umane interne certificata dal responsabile ivi indicato;
c) gli incarichi devono riferirsi a progetti o interventi specifici e determinati, la prestazione deve essere di natura temporanea ed altamente qualificata nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge, i compensi devono essere strettamente correlati alla professionalità richiesta;
d) gli incarichi devono essere assegnati mediante procedure comparative, con la sola eccezione di quelli di importo inferiore ai 20.000,00 euro al netto dell’IVA;
e) gli incarichi assegnati devono essere pubblicizzati mediante la pubblicazione sul sito web istituzionale del Comune;
f) la spesa complessiva per incarichi, collaborazioni, studi, ricerca e consulenze non può eccedere il 10% della spesa del personale risultante dall’ultimo rendiconto approvato.
Rdl: contrari
a) rispetto agli aspetti ambientali si è indicato che dovranno essere rispettate le indicazioni contenute nella documentazione geologica agli atti e le norme di polizia idraulica, con particolare
riferimento alla tombinatura dei canali. Viene inoltre richiesto che sia assicurata la raccolta delle
acque di prima pioggia;
b) rispetto agli aspetti paesistici è stato richiesto che vengano messe in atto opportune opere di mitigazione lungo il lato orientale della proprietà.
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lunedì 23 giugno 2008
mercoledì 11 giugno 2008
La forza delle proprie ragioni
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